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29 aprile 2019 alle ore 14:50Mi inserisco nella discussione fra Andrea Xxl, Alessandro e Mauro, i motivi del vostro dibattito li conosco bene, li ho vissuti in diretta, dal vivo! Capisco che si possa criticare Di Maio, ma il problema non è stata la persona in sé, ma la mancanza di alternativa alla scelta di capo politico e candidato premier, mi spiego meglio : avrei gradito da parte del movimento che fossero stati messi in luce durante i 5 anni di opposizione almeno 3 candidature alla pari, senza ovviamente considerare Di Battista che da tempo aveva declinato. Se al momento della votazione ci fossero stati altri 2 candidati oltre Di Maio, con una vera partita aperta, ci saremmo potuti permettere un capo politico/candidato premier cui affiancare altre due persone di sostegno, per una rappresentanza unitaria di sintesi e perché tre teste pensanti hanno meno possibilità di errore rispetto ad una, con una gestione del dissenso costruttiva! Di Maio viene lodato quando contribuisce al successo del 33% e criticato quando il consenso scende, troppa responsabilità! Avere più candidati spendibili ci avrebbe invece permesso di scindere paradossalmente per unire : Di Maio vicepremier e ministro, un altro candidato come capo politico, perché invece di mediare con Salvini, a noi tutti interessa che le varie posizioni interne al movimento trovino una sintesi per mantenere unito e compatto il M5S, non celebrare le glorie od i fallimenti del singolo, la priorità è il movimento! Chiunque, me compresa, sa che Di Maio su alcune cose ha sbagliato, certamente nel rapporto con Salvini che andava bastonato al momento giusto! Si è trasmessa l' idea che Salvini potesse staccare la spina al governo in ogni momento, quando invece doveva essere il contrario : sono io che stacco la spina se le questioni non mi piacciono, perché ho come unico interesse il paese e Salvini o si adegua o costruisce un governo alternativo con i suoi compari, se gli riesce! Impossibile con i numeri dell' attuale parlamento!,