Europrogramma del Movimento 5 Stelle: Erasmus per tutti, più fondi per gli studenti

Erasmus è il volto buono di questa Europa. Da oltre trent’anni questo programma permette a tanti giovani, e non solo, di studiare e lavorare all’estero e a tante università scuole, centri formativi e imprese di fare rete e realizzare progetti. Studenti più preparati, che parlano le lingue straniere e che si mettono alla prova in contesti internazionali diventeranno lavoratori qualificati e realizzati in un mercato del lavoro sempre più dinamico e competitivo. Erasmus è l’esempio di come vorremmo che fosse costruita l’Unione del futuro. Ecco perché l’obiettivo di triplicare il budget messo finora a disposizione, innalzandolo a 41 miliardi per la programmazione 2021-2027, è una buona notizia. Questi stanziamenti supplementari permetteranno a oltre 12 milioni di cittadini di beneficiare del programma Erasmus+.  

Durante la discussione sul testo al Parlamento europeo abbiamo presentato degli emendamenti per concedere un finanziamento specifico alle fasce più svantaggiate della popolazione e per dare la possibilità anche agli adulti iscritti a percorsi di istruzione di accedere alle azioni di mobilità Erasmus. Abbiamo sostenuto anche azioni per l’aggiornamento professionale e il miglioramento delle competenze degli insegnanti.

Il nostro lavoro ha portato frutti: grazie alle nostre proposte la relazione finale del Parlamento europeo prevede l’ampliamento dei beneficiari del programma, includendo anche gli adulti iscritti a percorsi di istruzione. Inoltre, c’è un’attenzione particolare per gli insegnanti, che avranno accesso a progetti di aggiornamento professionale, oltre a una maggiore inclusione sociale che consente anche a chi proviene da un contesto svantaggiato di partecipare al programma.

La relazione, approvata il 28 marzo 2019 dal Parlamento europeo, dovrà passare ora dai negoziati con il Consiglio, che inizieranno però dopo le elezioni europee. Il nostro obiettivo è quello di non annacquare tutti i successi che abbiamo ottenuto: più fondi per gli studenti, Erasmus+ deve dare a tutti le stesse opportunità. Nessuno deve rimanere indietro.

EUROPA CREATIVA, EUROPA FELICE

La globalizzazione lancia nuove sfide per i settori culturali e creativi europei: frammentazione del mercato, poche e dominanti imprese culturali (spesso americane). I tagli alla cultura messi in atto dagli Stati membri per rispettare le politiche di austerity hanno aggravato le difficoltà del settore.

Per rilanciare il settore, la Commissione ha proposto di rafforzare il programma Europa creativa, aumentando il bilancio messo a disposizione da 1,46 a 1,85 miliardi di euro. Bilancio che il Parlamento ha ulteriormente incrementato, portandolo a 2,8 miliardi di euro. Questo stanziamento, che va sicuramente difeso nella prossima legislatura, è fondamentale per la cultura e il settore audiovisivo europeo perché Europa creativa è l’unico programma che sostiene chi vuole fare impresa con la cultura e la creatività, molto spesso PMI e piccoli creatori e artisti. Nel nostro programma c’è la difesa delle piccole produzioni audiovisive indipendenti e dei giovani artisti musicali emergenti.  Inoltre, proponiamo il supporto di modelli di business innovativi nel settore dell’audiovisivo, incluso lo sviluppo di piattaforme di video on demand (facciamo una Netflix europea!). Creatività e innovazione sono enormi motori di cambiamento che vanno incentivati.

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