
Europrogramma del Movimento 5 Stelle: sosteniamo le imprese che investono nella green economy
9 aprile 2019 alle ore 15:30•di MoVimento 5 Stelle Europa
https://www.youtube.com/watch?v=iY3jZbH9vi8&feature=youtu.be
La green economy è il futuro dell’Europa. Già oggi in Italia l’economia verde contribuisce al 13% del Pil e assorbe il 66% delle nuove assunzioni in progettazione e ricerca. Il report GreenItaly 2015 ci dice che ha creato 3 milioni di posti di lavoro negli ultimi anni.
Gli investimenti green, come quelli in efficienza energetica, nelle energie rinnovabili, nella gestione delle foreste, nell'agricoltura sostenibile e per la tutela del suolo salvano il nostro Pianeta sotto attacco per via dei cambiamenti climatici e favoriscono in modo significativo la creazione di nuovi posti di lavoro di qualità e a livello locale. Secondo dati del Parlamento europeo l’economia basata su tutto il comparto verde porterà nei prossimi anni alla creazione in tutta Europa di 20 milioni di nuovi posti di lavoro. È questa la strada giusta. È questa la strada del futuro.
LA FINANZA DIVENTI ‘SOCIALE’ E ‘VERDE’
La transizione verso società ed economie sostenibili deve realizzarsi al più presto. La nostra idea è semplice ma rivoluzionaria: un’impresa deve essere premiata dalla finanza se sceglie di produrre in maniera più innovativa e se intraprende processi processi industriali che limitino o azzerino le emissioni inquinanti. Per far ciò chiediamo, ad esempio, che l’Autorità bancaria europea (Eba) inserisca un “fattore sociale" nella normativa dei requisiti di capitale, favorendo sconti di capitali per le banche che fanno prestiti a imprese impegnate nel sociale e nelle politiche verdi.
Inoltre, la sostenibilità sociale deve diventare un criterio di merito attraverso esenzioni fiscali e sussidi mirati a favore di start-up e PMI. Vanno riconosciute e premiate quelle attività economiche che contribuiscono al perseguimento di obiettivi sociali, come per esempio l’accesso ai beni essenziali e ai servizi sociali di base, l’istruzione, lo sviluppo dell’economia sociale e delle imprese sociali.
INCENTIVI E PREMI ALLE IMPRESE CHE NON INQUINANO
Dalla ricerca alla produzione, dalla distribuzione alla manutenzione. In questi settori vanno premiate le imprese innovative che si convertono alla green economy, supportano la transizione e riducono il loro impatto ambientale. L’Europa deve creare le condizioni, usando incentivi e disincentivi, per aumentare la sostenibilità ambientale delle attività economiche. Per questo chiediamo una nuova strategia UE per l’industria sostenibile e una quota ancora maggiore di fondi europei da mettere a disposizione per la trasformazione industriale che coinvolga soprattutto le piccole e micro imprese. Non dimentichiamo inoltre che gli investimenti nelle energie rinnovabili e nell'efficienza energetica contribuiscono a rafforzare la competitività economica e industriale dell'Europa e a ridurne la dipendenza energetica.
PIÙ LAVORO CON L’ECONOMIA CIRCOLARE
L'economia di oggi si basa su questo principio: ci può essere sviluppo e crescita economica soltanto inquinando. Non è così. Bisogna uscire da questa logica della morte sfruttando, invece, l'ambiente e le sue risorse per creare e dare lavoro. È questo il compito dell'economia circolare che prevede un uso limitato delle risorse del Pianeta che vengono poi riutilizzate e riciclate. Uno studio dell'agenzia di protezione ambientale degli Stati Uniti stima che 10.000 tonnellate di materiali creano un posto di lavoro negli inceneritori, 6 posti di lavoro in discariche, 36 posti di lavoro in centri di riciclo e fino a 296 posti di lavoro nel settore del riuso. Riciclo e riuso convengono a tutti.
OBIETTIVO MOBILITÀ PULITA
Nei prossimi anni la trasformazione dei trasporti sarà cruciale per migliorare la qualità dell’aria e per la lotta ai cambiamenti climatici. Per questo il Movimento 5 Stelle sostiene con forza la diffusione dei veicoli a basse e zero emissioni. La strada per l’elettrificazione di auto, furgoni e camion è lunga ma noi vogliamo percorrerla, anche vigilando sugli standard per la riduzione della CO2 e sugli obiettivi per la promozione dei veicoli puliti a cui abbiamo già lavorato in Europa. Saremo sempre per una transizione equa e sostenibile e per ottenerla accompagneremo con una politica di incentivi il settore automobilistico più coinvolto dal mutamento necessario della produzione industriale.
Bisogna favorire la creazione di una filiera europea delle batterie elettriche nell’ambito dell’economia circolare. Non cederemo di un millimetro sul Dieselgate, scandalo tuttora irrisolto, e lotteremo per il trasporto pubblico pulito, facendo in modo che le nostre comunità possano godere delle risorse dell’UE per rinnovare le proprie flotte. Continueremo a lavorare per sganciare l’Europa dal destino fossile a cui è tuttora legata. E per farlo ci vuole il coraggio del cambiamento.
Commenti (60)
Davide
9 aprile 2019 alle ore 15:51E' un obiettivo lodevole e al passo coi tempi. Che i costruttori di impianti da fonti fossili e loro clienti utilizzatori imparino a convertire le unità produttive per una nuova economia.
Siano rimossi dai CdA coloro che ostinatamente remano contro una economia sostenibile e più pulita.
ciro r. napoli
9 aprile 2019 alle ore 16:42Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri
ciro r. napoli
9 aprile 2019 alle ore 17:05Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri.
PASQUALE MONTELLA
9 aprile 2019 alle ore 17:06Bravi ragazzi, penso che finalmente si stanno rendendo conto! Altri 5 anni di battaglie!
pietro casula
9 aprile 2019 alle ore 17:56vi invito a vedere le trasmissioni di Report su RAI3, le ultime 2 puntate, ma soprattutto l'ultima che va in replay sabato prossimo alle 16,30.
Sembrerebbe che ci si stia avviando verso una situazione che non ci gioverà proprio in corrispondenza delle elezioni europee.
Ci massacrerebbero a prescindere, è vero, ma con l'avviamento difficile del RdC le critiche potrebbero essere parzialmente fondate.
Le Regioni non collaboreranno e si sa il perché, i precari senior non riusciranno a formare i precari navigator e questi ultimi non riusciranno ad avviare al lavoro, se andasse bene, più del 10% degli aventi diritto.
Gli aspiranti, loro malgrado e senza volerlo, consumeranno invano i primi 12 mesi e incominceranno a protestare.
OCCHIO: abbiamo fatto una cosa giusta, ma potrebbe ritorcersi contro in modo pericoloso.
Meglio prepararci al peggio considerando che almeno l'assistenza alla povertà rimarrebbe viva.
viviana v.
9 aprile 2019 alle ore 18:00Sputi alla Raggi- Tommaso Merlo
Il sindaco Raggi sta sfidando coraggiosamente la malavita che ha devastato la capitale. Roma è sotto assedio. Eppure il sindaco finisce sui giornali solo per un parcheggio che era pure regolare. Per la foga di colpirla, non hanno neppure verificato il cartello stradale. L’ennesima pagina orrenda del giornalismo italiano. Se la Raggi fosse stata del Pd o di Forza Italia l’avrebbero già innalzata ad eroina nazionale, altro che sputi. L’avrebbero ricoperta di onorificenze per la sua determinazione nello sfidare la criminalità e difendere le istituzioni. Se la Raggi fosse stata del Pd o di Forza Italia i giornali l’avrebbero incensata perché “giovane donna” ed esaltata come paladina della legalità. Ad esempio per lo sgombero dei Casamonica dopo decenni di complice inerzia, per la lotta alle mafie dei rifiuti che stanno incendiando Roma, per lo scardinamento del regime da terzo mondo con cui il comune capitolino distribuiva soldi ad amici e complici invece che organizzare gare d’appalto, per l’opposizione al nepotismo e alla corruzione più squallida che hanno fatto accumulare montagne di debiti sulle spalle dei cittadini e distrutto i servizi pubblici. Una cloaca immane che ci vorrà anni per risanare. Un’infestazione culturale prima ancora che politica. A Roma come in tutta Italia. Per decenni la politica è stata il veicolo con cui bande criminali di ogni specie hanno saccheggiato le istituzioni. Un regime radicato e con tentacoli ovunque. Un regime molto pericoloso. Se la Raggi fosse stata del Pd o di Forza Italia i giornali avrebbero celebrato la sua forza e il suo coraggio e le istituzioni l’avrebbero tutelata e incoraggiata. Altro che tentare ancora di sputtanarla come con la grottesca fake news del parcheggio. Altro che putrido fango. Ma la Raggi è dalla parte sbagliata, è del Movimento 5 Stelle, è estranea al vecchio regime.
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viviana v.
9 aprile 2019 alle ore 18:01seguito
La Raggi è uno di quei cittadini che si è messo in testa di cambiare il proprio paese rimboccandosi le maniche. Barbari. Alieni. E allora va colpita. E allora va rimpiazzata il prima possibile con un “primo cittadino” più accomodante che chiuda occhi e orecchie quando serve e magari che sia pure ricattabile e complice all’occorrenza. Come ai vecchi tempi. Come coi grandi sindaci del passato. Altro che applausi e onorificenze per una giovane donna in prima linea. Sputi e assordanti silenzi. Rogo dopo rogo. Intimidazione dopo intimidazione. A Roma come in tutta Italia. Perfino gli ordigni spediti ad un sindaco a 5 stelle valgono meno e in fondo in fondo possono anche essere giustificati. Tutto pur di fermare il cambiamento. Tutto pur di sabotare il Movimento e dimostrare non vi siano alternative alle orge del passato. Il malaffare vuole che quel maledetto sindaco di Roma si tolga di mezzo, il malaffare vuole che tutto il Movimento si tolga di mezzo. A Roma come in tutta Italia. Lo vuole il malaffare ma lo vuole anche tutto il vecchio regime. I vecchi partiti e le lobby e i loro giornali. Oggi come allora. Tutti dalla stessa parte. Tutti schierati compatti contro quella maledetta “giovane donna” che si ostina a lottare per un paese migliore.
linkbato
9 aprile 2019 alle ore 19:37viviana v. " Sputi alla Raggi- Tommaso Merlo"
Carissima sei fantastica sei riuscita ad esprimere il pensiero del mio cuore e ciò che gli occhi miei vedono (così gli Italiani) concordo pienamente sulla tua analisi.
Andrea Xxl
9 aprile 2019 alle ore 18:05ma che piacere leggere tante stronzate.
Br1
9 aprile 2019 alle ore 18:29Puoi anche evitare di leggere quello che non ti interessa e, probabilmente non comprendi.
linkbato
9 aprile 2019 alle ore 19:29Andrea Xxl, A chi e a cosa ti riferisci? altrimenti le S.....e le scrivi tu.
viviana v.
9 aprile 2019 alle ore 19:42Andrea, puoi anche an a fare in c
Beppe
9 aprile 2019 alle ore 18:32Le imprese che fanno l'economia verde vanno aiutate, ma ancora di più, dovete controllare che facciano un uso corretto dei soldi che ricevono e non li portino nei paradisi fiscali.
E poi quando investite euro nella lotta all'evasione? Avremmo un ritorno inimmaginabile per le casse dello stato, per fare investimenti sul territorio e per ridurre le tasse, altro che: tassa piatta.
SVEGLIA, noi aspettiamo ancora il cambiamento.
Andrea Xxl
9 aprile 2019 alle ore 20:25E se non avessero cancellato il mio post avreste capito molto bene,
Ma basta che andiate in un qualsiasi supermercato e leggete la provenienza di tutta la merce esposta sui banchi lo capireste da soli, olio tunisino e turco
Pomodori olandesi spagnoli e africani, e cosi x tutto il resto,
Gianlu
9 aprile 2019 alle ore 18:39La green economy è realtà, in Italia si sta facendo "benino". Dobbiamo fare di più.
Sposo al 100% questa causa (come contributore e socio di start up tech, come piccolo produttore di energia pulita, come autore di proposte di legge e articoli).
Ultimi trend, cosa ci aspetta nel futuro, da qui al 2050: http://bit.ly/TrendsRenewables
Thelonious Sphere
9 aprile 2019 alle ore 20:09Insegnare ai maiali ad andare in bagno
e chiudere le centrali nucleari: semplice...anzi, troppo semplice per le lobby
https://www.facebook.com/5stelleeuropa/videos/gunter-pauli-ci-parla-della-blue-economy-durante-il-convengo-del-6-giugno-co2-co/2075579732701024/
PS: Grazie Luigi Di Maio per la splendida mail che hai mandato a tutti gli iscritti: non molliamo né ora, ovviamente, né mai.
fabio salamone
9 aprile 2019 alle ore 20:43Li querelo io a loro.
dino colombo,.,.,.,,.,..
9 aprile 2019 alle ore 21:33Vorrei contestare a Marco Travaglio una frase del suo editoriale di oggi sul Fatto:
"la Flat tax, intesa come aliquota unica per tutti è incostituzionale, perché contraddice il principio di progressività fissato dalla Costituzione"
La Costituzione dice soltanto che ci deve essere 'progressivita' ; ma non scende nel particolare sul come ottenerla quella progressività.
E gli faccio un esempio:
Mettiamo il caso che la Fiat tax sia del 10% unica per tutti.
Chi guadagna per esempio 1000 euro pagherà di tasse 100 euro.
Chi ne guadagna 100.000 di euro ne pagherà 10.000.
Non è PROGRESSIVITÀ anche questa??
Sandro Amodeo
9 aprile 2019 alle ore 22:30No, è proporzionalità.
Progressività vuol dire tenere conto di quanto guadagna un contribuente e in base a ciò decidere che % di guadagno deve versare alla collettività. Ad esempio, tassare del 50% un piccolo negozio di fiori non può considerarsi uguale a tassare del 50% un Berlusconi perchè, mentre al fioraio rimangono pochi soldi per vivere, ad un milionario o miliardario rimangono tanti soldi. Quindi tra i due il sacrificio maggiore è quello del fioraio, anche se non paga milioni di euro di tasse come il milionario. Una tassa unica uguale per tutti farebbe solo arricchire i ricchi.
Ciro
10 aprile 2019 alle ore 06:41Mi permetto di aggiungere che:
1) ci sono le aree di esenzionevper I redditi piú bassi, che possono anche essere innalzati
2) oltre all'IRPEF ci sono tutte le tasse indirette che si pagano in base ai consumi
Carol
9 aprile 2019 alle ore 22:18...Qatar Papers, dal quale emerge che il Qatar, attraverso la ong Qatar Charity, ha finanziato 113 moschee e centri islamici in tutta Europa sborsando 71 milioni di euro, e che l' Italia è stato il principale beneficiario dei soldi qatarioti: 22 milioni di euro, attraverso i quali le antenne islamiche italiane hanno potuto affinare 45 progetti di moschee e centri islamici e irrigare l' Italia con l' ideologia dei Fratelli musulmani.
Mi auguro che questo governo non sia complice di quanto sopra riportato...
Claudio Indelicato
9 aprile 2019 alle ore 23:06Abbassiamo i prezzi dei pannelli solari al metro quadro e diamo la possibilità a tutti di metterli nelle proprie abitazioni e abbassiamo il prezzo delle macchine elettriche a 6000 euro un'utilitaria della Fiat che ce l'hà compriamo tutti .
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:471
MARCO TRAVAGLIO -10/04/2019- DAL VANGELO SECONDO MARCO. IFQ
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Fra sabato e domenica una banda di ladri si è introdotta nella villa dell’ex senatore Denis Verdini in località Galluzzo, sulle colline di Firenze, arrampicandosi sul tetto, calandosi fino a una finestra, forzandone la serratura e mettendo a soqquadro la casa. La villa era vuota, diversamente dal week-end precedente, quando aveva ospitato il neo-genero Matteo Salvini in compagnia della sua nuova fidanzata ventiseienne, Francesca Verdini. A scoprire il furto è stata, lunedì mattina, la seconda moglie dell’uomo politico, Simonetta Fossombroni contessa di Arezzo, al suo ritorno in villa dopo il fine settimana. Sul posto sono subito intervenute le volanti della Polizia e gli uomini della Scientifica. Al momento restano da accertare il valore del bottino e l’identità dei malviventi. Il Fatto però è in grado di anticipare alcune delle piste investigative attualmente al vaglio degli inquirenti.
1) Avendo a suo tempo seguito una puntata di Report in cui Verdini si vantava di aver intascato 800 mila euro in nero, senza dichiararli al fisco, perché “è una cosa normalissima, si fa così nella vita”, gli intrusi hanno voluto smentire il celebre adagio: “Non si ruba a casa dei ladri”.
2) Avendo appreso della presenza del ministro dell’Interno e della sua nuova compagna nella villa del Galluzzo nel week-end precedente, i malviventi speravano di incontrarli anche in questo fine-settimana, possibilmente vestiti con i giacconi e le tute della Polizia di Stato, che pare si scambino vicendevolmente durante la notte. E hanno voluto provare l’ebbrezza di derubare, se non i poliziotti veri, almeno quelli finti.
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viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:482
3) Avendo seguito, con comprensibile apprensione, il dibattito parlamentare sulla riforma della legittima difesa, fortemente voluta dal vicepremier Salvini e dal suo partito, i ladri fiorentini hanno voluto essere i primi a inaugurarla, saggiando la prontezza di riflessi del ministro dell’Interno nel difendere a mano armata la figlia e la roba del padrone di casa. Grande è stata la loro delusione quando hanno trovato la villa deserta. L’hanno atteso fino a domenica sera, nella speranza che rientrasse a casa del suocero dopo le bevute al Vinitaly di Verona, possibilmente travestito da agente con pistola d’ordinanza. Ma, accesa la tv e vistolo in diretta da Giletti, hanno perso ogni speranza.
4) L’irruzione in casa Verdini non è opera di ladri professionisti, ma di una combriccola di buontemponi tipo Amici miei, molto giustizialisti e poco avvezzi al principio garantista della presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva.
Hanno scorso il curriculum penale del padrone di casa: 6 anni 10 mesi di carcere in appello per truffa e bancarotta nel crac del Credito cooperativo fiorentino; 1 anno e 3 mesi in primo grado per finanziamento illecito nello scandalo della loggia P3; 2 anni in primo grado per corruzione sugli appalti per la Scuola dei marescialli di Firenze, prescritti in appello; 5 anni e mezzo in primo grado per la bancarotta fraudolenta del Giornale della Toscana; 2 anni chiesti dal pm per truffa e finanziamento illecito nel processo sulla compravendita di un palazzo romano in via della Stamperia. E si son detti: se – Dio non voglia – una sola di quelle condanne diventasse definitiva (è imminente la Cassazione sui 6 anni e 10 mesi in appello per il Ccf), Verdini finirebbe in galera senza neppure scomodare la nuova legge Spazzacorrotti (diversamente da Formigoni, gli mancano 3 anni per compierne 70).
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viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:493
Poi si sono domandati: ma quante vite dovremmo vivere noi per rubare tutti quei milioni? E si sono risposti: mission impossible. Così sono passati all’azione con una zingarata delle loro, per sperimentare sul campo un’interpretazione estensiva della nuova legittima difesa: se la legge Salvini ora consente di sparare ai ladri “sempre” e basta un “grave turbamento” per giustificare qualsiasi reazione, che succede quando il derubato è – o almeno appare – più ladro di chi lo sta derubando? Quando, cioè, il “grave turbamento” del rapinatore per il curriculum delinquenziale della vittima supera di gran lunga quello della vittima per il pedigree penale del rapinatore? Equità vorrebbe che si comparassero le rispettive refurtive di una vita per stabilire chi sia il meno peggio, cioè chi dei due possa sparare all’altro, indipendentemente da chi gioca in casa e chi in trasferta. Si potrebbe adottare la soluzione calcistica del Var, con la moviola in campo anziché in casa: i due ladri restano fermi immobili con le rispettive pistole puntate l’una contro l’altra e chiamano un arbitro terzo per una stima sommaria delle due carriere criminali, al termine della quale si decide chi ne ha combinate di meno e può crivellare di colpi chi ne ha combinate di più. Dopodiché il meno ladro dei due spara all’altro. E, se tutto va bene, il genero della vittima lo candida alle elezioni europee.
5) L’ultima ipotesi, avanzata dalle solite malelingue e al momento degradata dagli inquirenti al rango di calunnia, è che l’autore del furto in casa Verdini sia lo stesso Verdini, dotato di una insospettabile e acrobatica agilità. Tre i possibili moventi dell’auto-furto.
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viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:494
A) L’ex senatore tenta in ogni modo di spaventare i piccioncini Matteo&Francesca per scrollarseli di dosso, visto che da quando si sono messi insieme tendono a imbucarsi nelle sue varie case, per giunta abbigliati con quelle orribili tute della Ps. B) Terrorizzato dall’imminente giudizio in Cassazione, che potrebbe portarlo dentro per 82 mesi, il politico imputato tenta di impietosire e spiazzare la Corte, presentandosi eccezionalmente nei panni della vittima di un furto anziché dell’autore. C) Ogni tanto Verdini si deruba da solo per tenersi in allenamento.
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:541
TRA LE BALLE DIFFUSE DAL PD C'E' QUELLA PER CUI IL M5S AVREBBE RIDOTTO ANCHE LE PENSIONI MEDIE E BASSE (non sanno più cosa inventarsi, e questa balla va insieme all'aumento delll'Iva e alla patrimoniale, perché, evidentemente, è quello che farebbero loro)
Franco Bechis: “Pensioni, questo governo ha tagliato meno del Pd”
L’Inps ha fatto uno scherzetto con il conguaglio di aprile, ma gli importi mensili sono più alti di prima fino a 4.500 euro. Sono panzane quelle usate nella polemica politica: tagliate solo le pensioni d’oro
Più di un pensionato è rimasto sorpreso in questo mese di aprile dalla comunicazione Inps allegata all’assegno dovuto. Perché si taglia loro l’importo a modo di conguaglio per quanto ricevuto in più del dovuto nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019. Si capisce il malumore, ma lo scherzetto è dovuto alla magica Inps di Tito Boeri che nonostante da decenni si vanti di essere super informatizzata, non è stata in grado di applicare da gennaio le nuove regole sulla indicizzazione delle pensioni stabilite dalla legge di bilancio a dicembre. Così ha fatto scattare per tutti un aumento dell’1,1% (il costo della vita 2018 stabilito per decreto) che però era dovuto solo ad alcuni (quelli con le pensioni fino a tre volte il minimo, quindi al di sotto dei 1.500 euro mensili). Sulle giuste lamentele dei pensionati che non erano stati preparati e informati adeguatamente su quel che sarebbe avvenuto si sono fiondati molti politici, sostenendo che questo dimostra come il governo per finanziare “quota 100” abbia tagliato tutte le pensioni anche basse. Questo fatto che viene ripetuto in tv spesso, è falso. Innanzitutto non di tagli si parla, ma di lievi aumenti per recuperare il potere di acquisto perso con l’inflazione. Questi aumenti erano razionati da norme in vigore dal 2014 varate prim a da Enrico Letta, poi confermate da Matteo Renzi e infine da Paolo Gentiloni, quindi da tutti i governi Pd.
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viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 06:54seguito
Rispetto a loro oggi i pensionati italiani vengono trattati meglio dall’esecutivo di Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Perché tutti gli assegni fino a 4.500 euro vengono rivalutati più di quel che avveniva con quei governi: fino a 1.500 euro recuperano tutta inflazione. A 2 mila euro recuperano quasi tutta l’inflazione (il 95%), mentre fino all’anno scorso quella percentuale era più bassa (90%). E così via, a 2.500, 3 mila, 3.500, 4 mila e 4.500 euro, dove il recupero è sempre di almeno 5 punti superiore all’anno scorso. Solo da quel punto in su gli assegni aumentano, meno però di quanto sarebbero aumentati con i governi Pd. E inflazione a parte scatta pure il contributo di solidarietà sulle pensioni d’oro che le taglia in maniera sensibile. Ma questa è la verità, non quella che viene raccontata nei talk show televisivi.
arch. Shir akbari
10 aprile 2019 alle ore 06:57IV PROPOSTA PER UN EUROPA DIVERSA;
RIDURRE L'INFLUENZA DEI MERCATI FINANZIARI E PRENDERE PROVVEDIMENTI A FAVORE DELL'ECONOMIA PRODUTTIVA E REALE
La stabilità finanziaria in Europa, ha comportato la cessione graduale di governance in favore di organismi sovranazionali come ad esempio per il Financial Stability Board and International Monetary Fund
- FMI, Banca Mondiale e World Trade Organization - WTO
Dal 1992 integrazione finanziaria dell’Unione Europea, i vincoli al controllo economico dei paesi Europei, il trattato sulla stabilità e il Fiscal Compact e la legge di Stabilità hanno determinato una progressiva perdita di autonomia decisionale dei governi nazionali nei campi della politica monetaria. "shock esterni".
Occorre dare più spazio all'economia reale e alle imprese non solo alle multinazionali ma sopratutto alle piccole e medie che hanno pagato pesantemente gli effetti della globalizzazione e la crisi indotta insieme alle classe lavoratrici ed al ceto medio: sono loro i protagonisti e i consumatori e anche vittime nella economia reale.
Nella globalizzazione finanziaria i protagonisti sono identificati nelle banche, nei fondi di investimenti e nei promotori finanziari e nelle istituzioni finanziarie internazionali. Il mercato premia i paesi virtuosi e boccia gli altri; quelli con sistemi economici e istituzionali non perfettamente operanti vengono pesantemente penalizzati, la crisi finanziaria in Greca è un triste esempio.
La globalizzazione di merci e manodopera a basso costo e i mercati finanziario sono l'ultimo stadio del capitalismo. Lo spostamento della produzione dai paesi più industrializzati a quelli in via di sviluppo, permettendo zone franche in cui i diritti umani non sono garantiti e dove i salari sono più bassi sono una vera propria nuova forma di schiavitù. La delocalizzazione crea disoccupazione e salari bassi e la povertà diffusa: è la "terzomondializzazione" in Europa
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 07:00Visto che persistono certi difetti del blog:
-i caratteri che si possono scrivere sono molto meno di 2000 (e non mi venga a dire che si calcolano anche gli a capo!)
-i file non sono messi in ordine di uscita
-si continua a pubblicare troppi file nello stesso giorno (molti sono inutilmente ripetitivi) così che non si riesce a leggerli tutti e diventa inutile anche rispondere
-si continua a non capire a chi si riferiscono i sottoccomenti
..almeno si permetta ai blogger di votare anche quelli, che spesso sono lodevoli più del testo.
In quanto ai troll fissi come Andrea, ma che ci vuole per eliminarli? Sono inutilmente fastidiosi e molesti rovinano l'immagine del blog. Ho capito che troppi hanno il braccino troppo corto per dare voti positivi a chi scrive (magari fanno un complimento a qualcuno ma poi non lo votano) ma non posso credere che non ci siano lamentele verso certi soggetti inutili e noiosi. Tenete conto!
ciro r. napoli
10 aprile 2019 alle ore 07:03La domanda che i Floris, grubber,merlino e cucuzzaro di lacchè di ladroni e mafiosi , non fanno a Salvini in Tv e che avrebbero fatto di sicuro a DI maio con il sorrisetto sulle labbra : Non prova imbarazzo ad essesi fidanzato con la figlia di un politico ex FI condannato a 6 anni 10 mesi di carcere in appello per truffa e bancarotta nel crac del Credito cooperativo fiorentino; 1 anno e 3 mesi in primo grado per finanziamento illecito nello scandalo della loggia P3; 2 anni in primo grado per corruzione sugli appalti per la Scuoladei maresciallidiFirenze, prescritti in appello; 5 anni e mezzo in primo grado per la bancarotta fraudolenta del Giornale della Toscana; 2 anni chiesti dal pm per truffa e finanziamento illecito nel processo sulla compravendita di un palazzo romano in via della Stamperia ?
Beppe
10 aprile 2019 alle ore 07:57Io farei una domanda anche a Bonafede,
quante condanne/prescrizioni deve ottenere un politico per avere dal Presidente della Repubblica l'onorificienza di Cavaliere d'Italia?
È una domanda spontanea visto che sembra che certi " signori" siano liberi di delinquere tranquillamente in Italia; altro che prendersela con i soliti Rom/zingari, Casamonica, Spada, ladri di appartamento, ecc...
Ecco, dovremmo guardare più spesso la luna invece che il dito.
Forza Bonafede, cambia veramente la giustizia, in meglio.
ciro r. napoli
10 aprile 2019 alle ore 08:08Beppe la domanda la dovresti fare ai ministri della giustizia degli ultimi 70 anni , non a Bonafede che è ministro da pochi mesi ed ha già fatto capire ampiamente da che parte sta, ovvero il primo ministro della storia della repubblica schierato palesemente contro i corrotti ed i mafiosi, con una riforma spazzacorrotti che aspettavama appunto da 70 anni.
ciro r. napoli
10 aprile 2019 alle ore 07:13Massimo Garavaglia, sottosegretario al Mef della lega che ha la delega ai Piani di riordino della sanità sta bloccando la nuova nomina del commissario alla sanità in Campania chiesta dalla ministra Grillo . L'attuale commissario è il famoso De Luca , da sempre la Garambino (5S) denuncia le sue malefatte clientelari che hanno messo in ginocchio la sanità campana . La lega pur di rastrellare voti sta sostituendo il PD e FI negli accordi con la criminalità organizzata e vecchi ras locali .
Sono sconvolti!
10 aprile 2019 alle ore 07:20Cane non morde cane no?
Sono sconvolti!
10 aprile 2019 alle ore 07:17La menzogna dei giornali Italici: deficit debito/PIL 132,6%. Cioé vi vogliono fare credere che quando c'erano i LADRONI al comando era molto più inferiore questa percentuale! Andiamo a vederli i dati!
Quello che invece bisogna dire a questi cialtroni-menzogneri invece e che dobbiamo ringraziare questo governo che in 8 mesi non siamo passati al 140%!!
Se continuavano ancora con i loro ladrocingni e le loro follie, si che la cassa italiaca sarebbe saltata!!
Cari giornalai, fare DAVVERO pena!
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 07:281
QUANDO ARRIVEREMO ALLA CERTEZZA DELLA PENA?
Purtroppo siamo ancora lontani. Troppe prescrizioni facili (Renzi ne ha addirittura ridotti i tempi !). Troppi processi troncati o archiviati con leggerezza o collusione politica. Troppi condoni. Troppa gente assolta perché "non capiva quello che faceva" (vedi Renzi), quando la legge dice chiaramente che "ignorantia non excusat". Le pene continuano a non sommarsi e ad aggravarsi con la recidiva. Troppa microcriminalità e anche macrocrimimalità impunita. Troppi reati penali che per colpa di Renzi sono diventati semplici infrazioni amministrative sanabili con una multa (ed è gravissimo che lo sia anche lo stalking che spesso culmina con un femminidicio!). Troppi domiciliari. Troppe leggi ad personam. Resta l'orrenda legge di Renzi per cui non si va in galera se la pena è sotto i 4 anni e quella altrettanto orrenda di Berlusconi per cui non si va in carcere se si sono compiuti i 70 anni, quando poi vale solo per i politici, perché in carcere sopra i 70 anni ci sono 800 cittadini comuni. Rimangono i 3 incomprensibili gradi di giudizio, che non esistono in nessun Paese del mondo. Ed è orrendo che si possa patteggiare anche per reati di evasione fiscale. La Cassazione può ancora annullare una pena per modesti errori di forma (Carnevale, voluto da Berlusconi, annullò i processi di 500 mafiosi !!). Le pene pecuniarie sono troppo basse, chi evade o ruba non è costretto a restituire il maltolto, non ha il sequestro dei beni, non paga una somma superiore al bottino e lo stesso accade per i morosi delle banche come De Benedetti, Marcegaglia e compari che hanno devastato il Monte dei Paschi di Siena e poi abbiamo pagato noi!".
segue
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 07:29seguito
E sarebbe ora che chi resta a casa in attesa di giudizio pagasse una penale, come si fa negli Stati uniti, proporzionata alla sua ricchezza presunta. La legge Severino è troppo mite, noi vorremmo che chi ruba nella PA sparisse proprio per sempre e non vederselo ricomparire in politica come Berlusconi. Chi ruba nelle opere pubbliche dovrebbe avere il divieto assoluto di continuare e ricevere pene tali da togliersi la voglia per sempre.
I processi sono ancora troppo lunghi. Stupri e violenze contro i bambini dovrebbero ricevere pene più pesanti. Si dovrebbe andare in galera anche per evasioni alte, come in USA e andarci anche per un giorno.
Ma non si può dire che il nuovo Ministro di Giustizia Bonafede non faccia un grande lavoro di riordino ed equità anche se purtroppo c'è ancora molto da fare. E la legge spazzacorrotti è una mano santa, anche se Salvini non la voleva.
Adesso è legge lo stop agli sconti di pena per i reati da ergastolo
Fino ad oggi con il rito abbreviato, in caso di condanna, era possibile ottenere uno sconto di pena pari ad un terzo ma ora il Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge che prevede l’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo. Il provvedimento è passato con 168 voti favorevoli, 48 contrari e 43 astenuti. “La legge approvata il 2 aprile riporta le lancette del rito abbreviato al 1991 – spiega Il Sole 24 Ore – quando la Corte costituzionale (sent.n.176) dichiarò l’illegittimità per eccesso di delega dell’art. 442 co.2 c.p.p. che, in caso di condanna per i reati puniti con l’ergastolo, prevedeva la sostituzione della pena perpetua con la pena della reclusione di anni trenta.
ciro r. napoli
10 aprile 2019 alle ore 07:37Sul FQ di oggi : I pm di genova vogliono sentire l’ex della Sparkasse in Lussemburgo che, intercettato, parlava dell’inchiesta sui 49 milioni rubati dalla lega e fatti sparire da Salvini tramite onlus fittizie, si supopone proprio in lussemburgo.
maurabo
10 aprile 2019 alle ore 07:57A maggio 2018 ho sostituito la vecchia caldaia, con una nuova a condensazione e ho fatto installare un nuovo impianto di climatizzazione. Solo ora apprendo che per usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge, oltre ai documenti che all'atto dell'installazine erano sufficienti, per ottenere i benefici, io devo inviare ad ENEA: scheda informativa interventi realizzati, copia dell'attestato di qualificazione energetica. Tutto questo, in base a quanto pubblicato in gazzetta ufficiale n. 302 del 31.12.2018. Legge di bilancio 2019. Che stabilisce le condizioni per l'accesso ai benefici fiscali per gli interventi di recupero edilizio, riqualificazione energetica, acquisto mobili, sistemazione verde. Per chi come me ha effettuato i lavori nel 2018 e non doveva ottemperare a questo adempimento, si chiama cambiare le regole in corso d'opera. Rischio di perdere la possibilità di ottenere le detrazioni, questo si chiama vessazione. Bene quanto detto nel post, ma se ci dotiamo di impianti a risparmio energetico, gli adempimenti burocratici, che accompagnano queste opere, devono essere chiari facili, è un nostro diritto essere bene informati. Altrimenti il sospetto che si complichino le cose per non farci accedere ai benefici fiscali previsti, c'è. Il cambiamento dovrebbe prevedere anche una burocrazia che non opprima i cittadini.
fbartolom
10 aprile 2019 alle ore 09:24Si chiama semplicemente disinformazione. Anche per le detrazioni per i lavori edilizi occorre adottare precauzioni per accedere alle detrazioni.
viviana v.
10 aprile 2019 alle ore 08:18FIAMMIFERI
Il primo fiammifero lo accendo per vedere bene il pericolo,
per guardare il maiale nei suoi 360 denti e nei suoi occhi di deserto.
Il secondo fiammifero lo accendo per mirare la mia solitudine,
totalmente in sé responsabile, totalmente abbandonata al turbine del mondo
Col terzo fiammifero voglio capire bene cosa posso o non posso tentare
per non fare errori di strategia o di resistenza.
Il quarto e il quinto in memoria di quelli che ci sorressero: Falcone, Impastato,
Matteotti, Rachel Corrie, Libero Grassi, Baldoni...
Il sesto per i miei morti che non seppi capire e che dovrei onorare.
Il settimo per ricordare bene: sempre, adesso, io, qui, finché posso.
Tutti gli altri mille li brucio in una fiamma sola per celebrare le vittime
Per ricreare la luce.
Viviana Vivarelli
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 09:08Sono tutti punti di buon senso, e condivido gli incentivi attraverso sconti e requisiti di capitale ridotti.
I cittadini e soprattutto quelli Italiani hanno però difficoltà a credere che tutte queste proposte possano essere tradotte in realtà.
Dobbiamo iniziare da quello che c'è e si può attuare ora per subito: l'Italia è piena di eccellenze e di aziende innovative che non vengono attualmente valorizzate.
Mi chiedo se sia possibile all'interno del programma industria 4.0 ad aggiungere gli obiettivi che ci proponete qui, iniziando a livello nazionale. Sarebbe lo step 4.1.
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 10:34Alessandro
Comincno a bannarti soventemente.
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 11:28Non me è sparita tutta la discussione con fb sopra.
A chi banna, segnala, clicca vorrei proporre di darsi una calmata.
Già ci accusano di essere supporter decerebrati, così facendo risulterà che siamo anche 4 gatti.
(questa frase non è offensiva verso il Movimento è un'iperbole che rende l'idea).
Le domande da porvi sono:
1. Questo commento contiene insulti?
2. Le lamentele sono costruttive?
3. Può questo commento sollevare una discussione interessante, anche se non allineato? Vediamo...
Saluti a tutti gli amici del blog.
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 11:30Peccato per il commento sui treni di fb, non era né fuori tema né offensivo e poteva venirne fuori una discussione interessante.
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 11:33ti hanno nuovamente bannato su altro
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 11:48Sì, ma sempre il capo commento, le mie erano solo risposte: Luigi che si lamentava per i vaccini (io rispondevo sulla tubercolosi in provincia di Treviso) e Giorgio Masari che diceva l'argomento del nuovo post sul programma europeo interessasse poco agli utenti del blog.
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 12:06È finito in alto
L'articolo è a firma m.giannini
Val la pena leggerlo
Giovanni ,Russo
10 aprile 2019 alle ore 09:18Sburocratizzare sburocratizzare sburocratizzare....... operazione a costo zero e che da sola farà ripartire la crescita.....provate a mettervi nei panni di colui che vuole iniziare una attività e si trova di fronte un mostro ottuso opprimente costoso ,il cui unico scopo è quello di mettere solo ostacoli e spesso a favorire la corruzione per sveltire le pratiche
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 11:31ti hanno nuovamente bannato
molto probabilmente ti hanno scambiato x un infiltrato
c'è qualcosa che non quadra in questo blog
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 12:04Mi hanno bannato
Il post che citava un articolo a favore del mv su comedonchisciot
A dimostrazione della malafede e della faziosita del censore
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 12:12Direi superficialità del censore!
C'era quella pubblicità della Continental...la potenza è nulla senza il controllo...
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 12:39Giovanni
In francia x costituire una srl basta un giorno e meno di 500 euro di oneri tributari
In italia lungaggini a non finire e non meno di3000 euro
Alessandro Albanese
10 aprile 2019 alle ore 09:33Ce la propone continuamente questa riflessione, ma sa quanto costa (e quanto inquina) mettere giù 1 km di binari, rifare la viabilità ed elettrificare la strada ferrata con infrastrutture aeree + manutenzione?
Ha senso per la mobilità da una città all'altra, ma in un contesto urbano dove non c'è un tram è una spesa insostenibile se poi non c'è il pieno uso da parte dell'utente.
Il ciclo del litio già esiste e la rigenerazione delle batterie nel Nord Europa si usa già da alcuni anni con successo. È sbagliato osteggiare certe scelte per partito preso.
fabio salamone
10 aprile 2019 alle ore 09:39Su quello che a detto la Gelmini penso che ci siano numerose denunce internazionali, e che sia l'ennesimo modo di silenziare le denunce.
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 10:28La zecca ha colpito ancora.
Andrea Xxl
10 aprile 2019 alle ore 11:40Ne resterà soltanto uno!
Viviana vivarelli
Cesare Porroni
29 aprile 2019 alle ore 09:27Appoggio questa proposta
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 21:40⭐️⭐️⭐️⭐️
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