
La lotta all'azzardo è appena iniziata
5 luglio 2018 alle ore 10:19•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
L'azzardopatia (chiamiamola con il suo nome) è una piaga sociale, sanitaria ed economica. Negli ultimi 15 anni è stata alimentata dalla liberalizzazione selvaggia implementata da governi di qualsiasi colore politico. Decine di miliardi sono stati dirottati dall'economia reale gettando sul lastrico migliaia di famiglie. Fiumi di denaro che drogano società, politica, informazione, sport, cultura e sanità.
Lo stop a pubblicità e sponsor previsto dal Dl Dignità è il primo passo per combattere il dilagare della piaga. Come ha scritto Umberto Folena su Avvenire quello del Dl Dignità è un divieto che libera.
Qualche esempio.
Cinque anni fa denunciammo per la prima volta in Parlamento i fondi delle società d'azzardo a partiti, politici e fondazione politiche.
Da chi sono sponsorizzati i media che attaccano questa misura? Domanda retorica: Mediaset perderebbe il 6% degli introiti pubblicitari e Rcs ha interessi nel settore scommesse.
Il mondo del calcio' è in rivolta? Basta la risposta di un campione integro come Damiano Tommasi, Presidente dell'Associazione Calciatori che dice sì' allo stop su pubblicità e sponsorizzazioni, o la presa di posizione di Csi e Uisp, associazioni sportive con 2 milioni e mezzo di iscritti.
Lo psicanalista Paolo Crepet attacca il Dl Dignità? Ma è lo stesso Crepet che aveva accettato una consulenza da Lottomatica per una causa (persa) contro il Comune di Bergamo che limitava azzardopoli'.
Nel settore sanità due anni fa fece scandalo la questione "Federserd", la Federazione degli operatori dei servizi delle dipendenze che gestisce e cura il famoso "Gioco responsabile", finanziato da Sisal e Lottomatica con il sostegno di altri concessionari (Admiral, Cirsa e Codere).
Come è accaduto per il tabacco, tutto questo deve cessare.
Nel 2017 su 102 miliardi "azzardati", lo Stato ne ha incassati meno del 10%. Gli azzardopatici sono un milione. Altissimi i costi socio-sanitari. Applicando uno studio ed i parametri dell'Università di Neuchatel si arriva ad un costo complessivo di 6 miliardi l'anno.
Come spiega il professor Fiasco, l'azzardo è un moltiplicatore negativo dell'economia: si bruciano almeno 20 miliardi dell'economia reale generando una perdita di 3.5-4 miliardi di mancata Iva sui consumi. Ogni euro in azzardo è un euro in meno al commercio e all'indotto produttivo.
L'azzardo illegale va combattuto, ma lo stesso azzardo legale ha favorito le mafie. Lo ha dichiarato la Direzione Nazionale Antimafia e la stessa Commissione antimafia del Parlamento. L'attenzione sarà massima su ogni settore.
Questa è una battaglia di civiltà che combatteremo con tutte le associazioni, i comitati, i cittadini liberi che non sono condizionati dai soldi delle lobby.
Non permetteremo che le lobby che stanno facendo fortissime pressioni annacquino il Dl Dignità. Ogni cambiamento sarà semmai solo migliorativo (quindi peggiorativo per azzardopoli') e non certo per favorire i soliti noti che hanno portato alla rovina l'Italia.
Cosa farà il Governo Conte contro l'azzardopatia'? Seguirà il contratto di governo. Quello del divieto totale di pubblicità e sponsorizzazioni è solo il primo passo.
Commenti (29)
Giovanni Invernizzi di Pontirolo
5 luglio 2018 alle ore 11:15...grande Luigi!...le slot hanno distrutto persone e famiglie...avanti così!!...col M5S al Governo niente sarà + come prima...
Cristina andriani
5 luglio 2018 alle ore 11:27Bravo luigi!!! Avanti cosi'!!!
m.m
5 luglio 2018 alle ore 11:28Basterebbe togliere quelle tecniche, di furto legalizzato che sono le slot e gratta e perdi.Si farebbe già un gran bel passo, nella direzione giusta.Importante è cominciare ...bene anche la pubblicità ma insufficiente. Da fuori è facile parlare, me ne rendo conto..ma spingere di brutto su questo tema e necessario alla credibilità.Luigi se meglio di quel che mi aspettassi...ma picchia duro.Saluti
ENZO GRILLO
5 luglio 2018 alle ore 11:34D'accordo su tutto... però bisogna arrivare alla negazione totale del fenomeno, vietando per legge le cd macchinette nei bar, avvolte circoli ricreativi... ecc ecc. Magari consentire solo l'accesso ai maggiorenni nelle cd sale slot.. Insomma spero non si faccia come per le sigarette, dove lo stato ti elimina la pubblicità, però detiene il monopolio magari per fare cassa e/o contrastare il fenomeno del contrabbando...
Fabio sardegna
5 luglio 2018 alle ore 11:35Riformate i centri per l'impiego, il cambiamento arriva definendo una vera direzione di marcia e una strategia per ogni singola regione. Per la Sardegna, le sole zone economiche speciali possono far ripartire l'economia e arrestare il calo demografico, così per altre zone dell'Italia
elena guerini
5 luglio 2018 alle ore 11:42Ottimo ,grandi !
enzo ariano
5 luglio 2018 alle ore 11:58Dove trovare almeno 10 miliardi per le proposte del programma di governo in maniera semplice e rapida? Alzare di almeno il 10 percento la tassazione sulle slot e vlt (chiaramente la parte dei "gestori" e non come fatto dal PD a danno dei già massacrati "giocatori"). State sicuri che il business è talmente ricco per i clan dei gestori che non potrebbero che pagare e basta. Se si vuole eliminare la ludopatia basta che lo Stato tramite la tassazione renda questo "sport" criminale non conveniente.
Alfredo
5 luglio 2018 alle ore 12:16Ripensare tutto il sistema di offerta gioco d'azzardo, mettendo in pratica la "exit strategy" proposta nel programma, rendendo nel giro di 3/5 anni impossibile esercitare l'attività anche nelle sale slot/vlt (ce ne sono quasi 4000 su tutto il territorio), senza dimenticare i circoli di poker, che attraverso A.S.D. (associazioni non a scopo di lucro) oramai impavidamente organizzano tornei con montepremi che arrivano anche a 30000 e fanno giocare senza alcun criterio, cash games su tavoli che nemmeno i casinò ufficiali hanno, (nella mia zona Brescia/Bergamo), all'interno di questi circoli ci si può sedere ai tavoli di Ultimate Poker Cash, un gioco di azzardo puro
e chi sa cosa altro!!
Prendere spunto dalla virtuosa legge Francese sui giochi d'azzardo, che non prevede affatto l'offerta di gioco in maniera capillare come in Italia dove si trovano gambling machines in oltre 50000 esercizi commerciali, ma bensì solo ed esclusivamente in case da gioco (attualmente sul territorio francese ne esistono circa 200).
La legge stabilisce che i comuni autorizzati all'apertura di una casa da gioco devono essere delle località balneari, turistiche o termali.
Sono molte le regole e le procedure che un casinò deve rispettare, ancor prima di vedere la luce: è il Comune che chiede al Ministero degli Interni l'autorizzazione all'apertura della casa da gioco nel suo territorio; alla risposta positiva del Ministero, che verifica la compatibilità attraverso un capitolato d'oneri ben definito e dettagliato, il Comune emana un bando di gara a cui chiunque può partecipare, naturalmente rispondendo a dei requisiti ben precisi, per esempio di comprovata solidità finanziaria. Il consiglio comunale, dopo aver vagliato tutte le domande, sceglie la società che sarà mandataria per l'esercizio del casinò; instaurerà con essa un accordo ben preciso, il cosiddetto quaderno degli impegni (cahier des charges'), che la società sarà obbligata a rispettare.
Segue sotto
Alfredo
5 luglio 2018 alle ore 12:21
Oltre le regole in materia di sicurezza e igiene, dato che si tratta di un esercizio aperto al pubblico, il nuovo casinò dovrà rispettare, come tutti gli altri già esistenti, delle norme fondamentali: dovrà avere tre settori distinti, il gioco naturalmente, la ristorazione e lo spettacolo.
Per quanto riguarda il gioco in particolare, i due reparti (slot-machine e giochi tradizionali) sono intimamente connessi: per una dotazione di 50 slot, il casinò deve avere almeno un tavolo di giochi (che sia roulette, black-jack o altro); e ci sarà un tavolo per ogni successivo gruppo di 25 slot. In questo modo, un casinò di 400 slot dovrà aprire obbligatoriamente almeno 15 tavoli, fra i differenti giochi autorizzati.
Tutti gli impiegati di un casinò francesi, fatta eccezione per il settore dell'amministrazione, devono avere una speciale autorizzazione (agrément'), rilasciata direttamente dal Ministero degli Interni, dopo un attento esame del dossier personale, e un colloquio con il funzionario locale della cosiddetta Polizia dei Giochi', settore speciale del Ministero, che si occupa del controllo del settore giochi pubblici (casinò e ippodromi).
LA TASSAZIONE - I casinò francesi sono assoggettati a una tassazione particolare, calcolata sul risultato dell'esercizio. Essa viene distribuita in parte allo Stato, in parte al Comune sul cui territorio è impiantato il Casinò; la totalità di questa tassazione varia dal 35 al 50% del risultato d'esercizio. Si può quindi comprendere come un Comune che autorizza l'apertura di una casa da gioco, possa godere di un'entrata di denaro molto alta, che nessun'altra attività commerciale può garantire; nonostante ciò alcune municipalità, anche laddove possano esserci imprenditori o gruppi disposti a investire per l'apertura di un nuovo casinò, mostrano invece un atteggiamento di rifiuto ad attività legate al gioco come i casinò, per motivi politici o per accontentare una parte dell'elettorato contraria, fosse solo per principio.
Francesco B.
5 luglio 2018 alle ore 13:29Bravo Luigi come un buon padre di famiglia
giorgio peruffo
5 luglio 2018 alle ore 13:41Era ora, checchè ne dica il PD.
Settimo C.
5 luglio 2018 alle ore 14:50Grande Luigi Di Maio! hai già cominciato a fare miracoli. GRAZIE DA PARTE DI TUTTI NOI...
Pier Franco Gnesotto
5 luglio 2018 alle ore 15:05BRAVO LUIGI, grandissimo!!!
Francesco De Rita
5 luglio 2018 alle ore 15:11Non bastano i divieti sulla pubblicita', occorre regolamentare in modo stringente tutte quelle aree che ospitano macchine per il gioco di qualsiasi natura.
Paolo De Paola
5 luglio 2018 alle ore 15:43Luigi continua cosi.
Sei GRANDE
newmail *****
5 luglio 2018 alle ore 16:48Benissimo su divieto di pubblicità, ma bisognerà ripassare anche sale da gioco, gratta e vinci e lotterie varie.
Il gioco d'azzardo anche legalizzato si è insediato in ogni dove. Nei bar, nelle tabaccherie, supermercati, Internet, ecc..
Alcuni decenni fa c'erano solo alcuni casinò di stato, qualche lotterie, il totocalcio , il lotto e poco più.
Anche la chiesa vedeva il gioco d'azzardo come una perdizione ed era contraria.
Abbiamo inchieste giornalistiche che portano alla luce l'infiltrazione della mafia, nella gestione di sale da gioco ecc..
Curiosamente tempo fa leggevo, che il figlio di Dell'Utri è socio di una società per il piazzamento delle slot, nelle sale gioco.
Tutto regolare, visto che è permessa l'attività delle macchinette, nei luoghi pubblici?
FABRIZIO P.
5 luglio 2018 alle ore 17:04crepet è quel " signore leggrmente suonato" che del rdc non ha capito na beata mazza ..lui " aveva capito" che bastava lavorare 8 gratis per il comune per avere il reddito ..oltretutto sghignazzando come 1 ebetino ..e non mi scuso ...detto questo se quei " signorotti" sono arrabbiati vuol dire che si fa bene ...semplicemente
Amedeo De Francisci
5 luglio 2018 alle ore 17:58Non togliamo all'uomo il piacere di giocare,ma chi si ammala deve essere curato. La ludopatia è una grave malattia della psiche e le persone colpite da tale patologia devono essere distratte da altre attività come il servizio civile obbligatorio ed il servizio militare. Anzi,prevenire tale patologie e formare i giovani aumentando le loro difese contro certi mali,avviandoli preventivamente al servizio militare obbligatorio,sarebbe cosa da attuare. Viva il gioco,viva la libertà!
ROBERTO MUSCO
5 luglio 2018 alle ore 18:00Grazie Sig. Ministro. Finalmente un buon padre di famiglia si prende cura dei suoi figli ( noi cittadini ). Un buon padre di famiglia non invoglia i suoi figli al vizio del gioco. Spero e mi auguro che farete sempre di più per contrastare questa piaga sociale.
Grazie ancora e buon lavoro.
Enrico Botta
5 luglio 2018 alle ore 18:53Salve . Hai mai letto la Noia di Albert Moravia. Ebbene alcuni esseri umani sono forti, altri deboli. Esiste chi vede la possibilità di cambiare il destino nel lavoro e chi nel gioco, nel sesso, nella droga, nel raccontare su stesso su Internet.
Ora il GIOCO è la forma più piacevole di socializzare , giocare con i soldi ti dà adrenalina senza buttarti giù da un ponte o da una montagna, ma devi essere cosciente che non vincerai mai e perderai sempre, anche se speri di essere quello. Ora questa sottile distinzione non si fa con il proibizionismo, ma educando le persone. Se si chiudono le slot machine nei locali, la gente andrà su Internet e svuoterà la sua CC in sito alle isole kaiman.
Ora ci vuole equilibrio, quindi vanno messe delle regole: gioco proibito bei luoghi pubblici nelle ore cui i minori possono avere accesso (tabacchini, bar, aeroporti,.. etc). Blocco della pubblicità. Confinare il gioco in Circoli. Tassare le giocate. poi se uno vuole rovinarsi se la può rovinare . Io vivo in Ligura e da Sanremo a Cannes si possono contare ben 83 casino (ogni gioco dove si può giocare in Francia è un Casino).
Mauro Cavazzuti
5 luglio 2018 alle ore 19:31E per il tabacco?
Lo stato vende a mia figlia le maledette sigarette su cui c'è scritto che IL FUMO UCCIDE. !!!!!!!
Roberto Maccione
5 luglio 2018 alle ore 20:06Speriamo solo che ci si protegga contro probabili ritorsioni delle malevite. Che non smettono mai di offendere la civilta' di una Nazione.
fabio S.
5 luglio 2018 alle ore 22:25Luigi,
piano piano, una cosa per volta, ci va messo mano, e sistemata PER BENE....ma una cosa per volta.
sappiamo che l'Italia, è diventata "una enorme bisca"....e con i proventi dello Stato, in passato ci si pagavano le finanziarie.....
bene, ma forse una riduzione, una regolamentazione del gioco d'azzardo, andrebbe data.....ci sono tantissime famiglie rovinate per questo motivo....
e lo Stato, lo sappiamo, è il nostro "Medico"....
deve porre rimedio, quando l'uomo, approfitta delle debolezze altrui......
dai Luigi, sei il nostro leader di fermezza, lealtà e coerenza.....continua cosi'!!
giova31
6 luglio 2018 alle ore 07:08Bravissimi!
Questa è la vera lotta alla mafia di coloro che speculano e guadagnano sulla debolezza dei poveri cittadini onesti!
Tra questi delinquenti ci sono anche politicanti di PD/dc-FI e parassiti al seguito che hanno collegamenti con alcune loro società con il sistema del gioco d'azzardo, scommesse, ecc..-
Alcuni di questi delinquenti sono scappati dall'italia e vivono ora all'estero per gestire più tranquillamente i loro SPORCHI AFFARI!
I nomi li conosciamo tutti e fanno parte dei partiti e governi che hanno distrutto l'italia e gli italiani onesti e che hanno anche lucrato ed agevolato l'espandersi del GIOCO D'AZZARDO:
PD/dc-FI e vermi al seguito!
Luigi Di Leonardo
6 luglio 2018 alle ore 09:49far pagare le tasse alle prostitute, dove loro stesse chiedono di pagare le tasse e legge seria contro la corruzione, così si recuperano molti miliardi. Creare un ufficio per far nascere nuove idee per il benessere e la felicita' dei cittadini
Francesca
6 luglio 2018 alle ore 11:48Bravo Ministro!!ora però dobbiamo eliminare anche le sovvenzioni ai CIRCHI CON ANIMALI!!rispondete x favore??!!!
Maria Kao
6 luglio 2018 alle ore 14:34Non posso che , congratularmi con voi , siete quanto di piu' giusto ...ho anch' io avuto a che fare con un compagno di questo genere, e' storia passata, storia malata troppo lontana dalla realta' ..mi congratulo
patrizia v.
7 luglio 2018 alle ore 17:30finalmente, era ora. Grazie
Walter L.
8 luglio 2018 alle ore 11:38Fenomenali. Ora dovreste interessarvi anche all'abuso dell'utilizzo della legge 104. Dipendenti pubblici che usufruiscono di questa legge non per accudire i propri famigliari con handicap ma per starsene a casa o in vacanza pagati da noi cittadini. Persone che hanno trasferito la propria residenza in quella del famigliare al quale hanno riconosciuto la 104 ma che in realta' li non sono residenti. Per non parlare di chi approfitta della 104 per assentarsi dal lavoro per un lungo periodo , i famosi 24 mesi.
Tutte queste persone non hanno l'obbligo di presentare un giustificativo alla loro assenza dal lavoro per accudire il proprio famigliare o se stessi se usufruiscono della 104. Per evitare tutti questi abusi bisogna introdurre i controlli capillari e sistematici recandosi a domicilio di queste persone e l'obbligo di presentare un giustificativo alla richiesta di assenza dal lavoro (certificato medico per la persona con handicap che attesti la necessita' che ques'ultima debba sottoporsi per esempio a visita medica o esami o di essere malata per cui necessita la presenza del famigliare). Se non farete questo continueremo ad avere questi furbetti a danno di tutti noi cittadini e de lo stato.
