
L'azzardo: moltiplicatore negativo dell'economia
1 luglio 2018 alle ore 15:30•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Lo stop alla pubblicità ed alle sponsorizzazioni legate al settore dell' azzardo previsto nel Decreto Dignità è il primo passo fondamentale per combattere un fenomeno che è anche un moltiplicatore negativo dell'economia. Dopo la liberalizzazione selvaggia degli ultimi 15 anni è necessario che il settore rientri nei limiti fisiologici. Le liberalizzazioni selvagge iniziate nel 1999 e proseguite negli anni, nel 2017 hanno portato a dati allarmanti: 102 miliardi di euro azzardati, con solo 9 miliardi di entrate per lo Stato, dal settore online addirittura solo un ottantesimo torna alle casse pubbliche. L'Italia è il paese europeo dove si azzarda' di più in Europa, e il quarto al Mondo. Un record negativo.
E' un settore che colpisce sempre più il reddito delle famiglie, con danni pesanti anche per l' economia sana e produttiva. Vediamo il perché. A tutti sarebbe utile approfondire, quanto spiega da anni il professor Maurizio Fiasco della Consulta anti-usura della Cei con ricerche indipendenti.
L'azzardo è un moltiplicatore negativo dell'economia : in termini di depressione dei consumi, mancati stimoli alla produzione, distruzione di opportunità d'impiego. Più il settore si allarga e meno l'economia reale cresce rallentando l'uscita dalla crisi. Fiasco nel 2013 ha calcolato che l' azzardo allunga i tempi della crisi economica. Cinque anni fa, ed oggi i dati sono vertiginosamente peggiorati, si calcolava che con l' espandersi dell' azzardo si sono persi 115.000 posti di lavoro (90.000 nel commercio e 25.000 nell indotto industriale). Nel 2013 azzardopoli' dirottava 20 miliardi di euro dall' economia reale sottraendoli così al commercio. Oggi sono molti di più! Tutto questo bruciando 70 milioni di ore di lavoro.
Questo è un dato che sempre più commercianti, albergatori, ristoratori, l'indotto industriale produttivo collegato, capiscono perfettamente. Ogni euro gettato nel "tentar la sorte" è un euro in meno al commercio ed al suo indotto industriale. Tutto ciò con un mancato incasso in Iva sui consumi che si aggira intorno ai 3,5-4 miliardi. Quindi altri danni per lo Stato.
Vietare pubblicità e sponsorizzazioni libererà media, sport, cultura ed anche chi cura i malati di azzardo(!) dai condizionamenti del settore.
A chi parla di "populismo" ricordiamo che la Corte di Giustizia Europea nel gennaio 2015 ha stabilito che uno Stato può "vietare totalmente o parzialmente" il gioco d'azzardo o limitarlo con "modalità di controllo più rigorose", perché ciò è "giustificato da motivi di interesse generale, quali la tutela dei consumatori nonché la prevenzione delle frodi e dell'incitamento dei cittadini a spese eccessive legate al gioco". Nello specifico della normativa italiana si sottolinea che "l'obiettivo attinente alla lotta alla criminalità collegata a tali giochi è idoneo a giustificare le restrizioni delle libertà fondamentali derivanti da tale normativa". E si riconosce anche un "ampio potere discrezionale che si basa sulla propria scala di valori di ordine morale, religioso e culturale".
In queste giorni, mentre le lobby dell'azzardo e chi incassa i loro finanziamenti ha trovato spazio su giornali e tv, decine di associazioni confessionali e laiche e personalità si sono espresse praticamente nel silenzio a favore dell'abolizione totale di pubblicità e sponsorizzazioni.
Chissà perchè coloro che ricevono le pubblicità, che andremo ad abolire con il Dl Dignità, non riportano con lo stesso spazio le loro ragioni. Le ricordiamo e ringraziamo:
Consulta anti-Usura della Cei con Monsignor D'Urso (https://agensir.it/quotidiano/2018/6/28/divieto-pubblicita-azzardo-mons-durso-consulta-nazionale-antiusura-senza-se-e-senza-ma-societa-sportive-e-media-non-si-oppongano/)
quotidiano Avvenire (www.avvenire.it )
Vita.it rivista del Terzo Settore (www.vita.it)
Settore Movimento No Slot (http://www.vita.it/it/article/2018/06/29/movimento-no-slot-avanti-col-decreto-dignita-e-lo-stop-alla-pubblicita/147412/)
Campagna Mettiamoci in Gioco (Tra i firmatari della campagna figurano Acli, Adusbef, Anci, Arci, Auser, Avviso Pubblico, Azione Cattolica, Cgil, Cisl, Uil, Cnca, Missionari Comboniani, Salesiani, Federconsumatori, Gruppo Abele, Lega Consumatori, Libera contro le mafie, Legautonomie-Terre di mezzo, Uisp)
Conagga (https://www.gioconews.it/politica-generale/57362-conagga-per-gioco-e-tabacchi-trattamenti-similari-su-pubblicita)
Slot Mob (https://twitter.com/Slotmob )
Caritas Roma (https://twitter.com/CaritasRoma/status/1011611305906704384)
Commenti (30)
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 10:51Quando, in Italia, nel 1999 sono arrivate le liberalizzazioni, noi italiani non avevamo gli anticorpi per affrontare i pericoli insiti nelle liberalizzazioni stesse. E mi riferisco allo Stato assistenziale e al clientelismo che ci hanno diseducati ad essere quantomeno diffidenti. Pensavamo che tutto restasse come prima. Abbiamo atteso che smantellassero lo Stato sociale pezzo per pezzo prima di accorgerci che su di noi non c'erano più ombrelli protettivi. Poi siamo entrati nell'euro e nella UE, con Prodi che ci ha legato mani e piedi a una moneta forte e alle economie del nord Europa che invece avevano gli anticorpi per affrontare il libero mercato.
Mose Franco
1 luglio 2018 alle ore 11:31Avevo letto che Adam Smith diceva che il gioco d'azzardo e una tassa sulla stupidita, secondo me va nazionalizata e poi tolta di mezzo.
Giuseppe Cracchiolo
1 luglio 2018 alle ore 12:01Giuseppe Cracchiolo: Sono fiero di NON aver dato in affitto un mio locale che si trova accanto ad un pub a roma, a san giovanni a gente che avrebbe messo le slot machine Preferisco tenerlo sfitto che sentirmi complice della rovina delle persone Fiero di non averlo ceduto anche se mi avevano proposto un canone raddoppiato
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 17:40Una caratteristica dell'essere grillino è la fierezza. Sono fiera di lei, Giuseppe.
Paolo
1 luglio 2018 alle ore 12:15il gioco d'azzardo è veramente uno schifo e in più lo stato non incassa nulla.
VERCINGETORIGE
1 luglio 2018 alle ore 12:22FICO CON LE SUE DICHIARAZIONI SULLE ONG E SPADAFORA CON LE SUE DICHIARAZIONI SUL GAY PRIDE A POMPEI (SVOLTOSI PER GIUNTA IN PIENA SFIDA E DISPREZZO DELLA SACRALITA' DEL LUOGO), SONO DUE PERSONAGGI A DIR POCO AMBIGUI CHE, COME TALI, DANNEGGIANO TANTISSIMO IL MOVIMENTO 5 STELLE.
SE CADESSE IL GOVERNO E SI DOVESSE ANDARE AD ELEZIONI ANTICIPATE, SALVINI ASFALTEREBBE ANCHE IL MOVIMENTO 5 STELLE CON RELATIVA FACILITA'.
ALTI DIRIGENTI PENTASTELLATI, PRENDETE PUBBLICAMENTE E VEEMENTEMENTE LE DISTANZE DA PERSONAGGI SIMILI, SE AUSPICATE NON DICO L A SOPRAVVIVENZA, MA LA PROSPERITA' POLITICA DEL MOVIMENTO.
IL TUTTO PER IL BENE DELL'ITALIA.
daniele toscano
1 luglio 2018 alle ore 12:43Parlate di gioco con la stessa competenza con cui io potrei parlare di fisica nucleare: per slogan e senza considerare le dinamiche del comparto. Un intervento è necessario, addirittura indispensabile ma dovrebbe essere concordato con le parti e guidato verso l'obiettivo. L'obiettivo del governo non mi è chiaro e, stando alle dichiarazioni di Di Maio, non è chiaro neanche a lui: il divieto di pubblicità non elimina le decina di migliaia di locali in cui puoi giocare d'azzardo nè limita il fenomeno dell'online che si sposterà su canali non normati e dove il Governo non ha potere di regolamentazione. A giugno 2018 c'è stato un Bando e sono state assegnate 80 licenze per il gioco a distanza, il bando delle agenzie fisiche di scommesse è scaduto a giugno del 2016 ma tutte continuano ad operare con la vecchia licenza. A breve verranno indette le Gare per il Bingo...Se si vuole limitare il gioco bisogna conoscere l'impianto concessorio che ha determinato diritti e doveri tra aziende, Stato e cittadini. Comprendo che ragionare è più complesso che annunciare tramite slogan ma è necessario. Su questo tema, il M5S rischia la brutta figura addirittura nel breve periodo perchè quel mercato è molto fluido e dinamico e si adatta rapidissimamente. Dopo 3 mesi sarà sotto gli occhi di tutti il disastro di aver deregolamentato attraverso il proibizionismo: sembra una contraddizione ma non lo è. Il M5S ha pieno diritto di avere un'idea contraria al sistema concessorio ma deve accompagnare i processi. Pensare, riflettere, discutere, agire e non agire e poi pensare.
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 17:36è il ragionamento del topo che corre sulla ruota, gira che ti rigira crede di andare da qualche parte, invece sta sempre allo stesso punto.
Pierpaolo W.
1 luglio 2018 alle ore 12:47Voglio raccontarvi una breve storia mia personale. All'inizio degli anni '70 avrò avuto 13 anni, e nei bar apparvero i primi ingenui giochi a premio. Si trattava di cartoni, posti in verticale, nei quali erano inseriti 100 rotolini di carta che potevano essere presi e aperti con la spesa di 100 lire ognuno, un caffè o poco più. a fianco c'era una vetrinetta con una decina di premi in cui il più alto era un orologio bello, ma di poco valore. Più rotolini venivano comprati dai clienti del bar,più il cartone rimaneva pieno di buchi lasciati dai rotolini già estratti (per questo il gioco veniva chiamato 'i buchi') e meno premi rimanevano nella vetrinetta. Una cosa ingenua. Tuttavia, a discapito della mia giovane età, dopo averci giocato per qualche tempo, intuii l'andazzo e, genietto quale ero, precognizzai che prima o poi si sarebbe fatta una Finanziaria sui giochi d'azzardo. Negli anni '80 ciò avvenne davvero! Per farla breve, da allora non giocai mai più d'azzardo, mai più, neanche un euro. Non accetto buoni, promozioni, gratta e vinci offerti al supermercato, fideizzazioni, ecc. Chi tenta la sorte non è più pronto a lottare e pretendere uno stipendio dignitoso. Chi accetta di vincere soldi non dà più valore al giusto guadagno, quello basato sulla dignità. Chi accetta sconti e promozioni non capisce più che i prezzi devono essere giusti, trasparenti e confrontabili. Chi gioca diventa schiavo, non solo e non tanto del gioco, ma del 'Mercato' selvaggio, incontrollabile e truccato. Chi gioca d'azzardo diventa uno 'stupido sociale'. Chi gioca d'azzardo non andrà in piazza a protestare. Diventa, pian piano marcio dentro e dannoso a tutti gli altri, diventa, a sua insaputa, un vero e proprio nemico del popolo.
martamaria
1 luglio 2018 alle ore 17:32Concordo, chi tenta la sorte alle macchinette è menomato mentale.
Pierpaolo W.
1 luglio 2018 alle ore 12:54PS BOYCOTT I PRODOTTI CON I PREZZI CHE FINISCONO CON ...9 OPPURE ...9,99. CAMPAGNA PER I PREZZI CHIARI E TONDI! #boycot9
Pierpaolo W.
1 luglio 2018 alle ore 13:01#boycottPrezziCheFinisconoIn_9
Roberto Maccione
1 luglio 2018 alle ore 13:51Il gioco d'azzardo prolifera dove ce poverta'. Per cui il primo provvedimento e' dare lavoro e dignita'.
Maurizio De Tomasi
1 luglio 2018 alle ore 14:21Come se il gioco d'azzardo facesse PIL perchè entrato nel cosiddetto " Paniere ", calmiere dei Prezzi, tra gli Articoli più " venduti " ed utilizzati.....#cheschifo!!!!!!
FABIO B., bologna
1 luglio 2018 alle ore 14:56ma pensiamo di risolvere eliminando la
PUBBLICICTA' ???
Pasquale M.
1 luglio 2018 alle ore 14:58Piaga sociale con danni enormi di capitali e persone. Di difficile soluzione, anzi, in continuo incremento anche tra categorie di persone che fino a qualche anno fa resistevano meglio quali donne e anziani. L'impoverimento seguito alla crisi ha peggiorato notevolmente la situazione.
FABIO B., bologna
1 luglio 2018 alle ore 15:01c'e' un modo
_obsolescenza_
nessun proibizionismo
fate un decreto con giocata massima a 0,10 centesimi
e vincita massima di 20/25 euro-
si auto-elimina la questione in 2 settimane_
certamente arriveranno le bische
ed allora i controlli serviranno a qualcosa
FABIO B., bologna
1 luglio 2018 alle ore 15:03per l'on line
non vedo soluzione di alcun tipo
FABIO B., bologna
1 luglio 2018 alle ore 15:04certi DISASTRI
una volta fatti
non si risolvono più_
ROBERTO MUSCO
1 luglio 2018 alle ore 17:01Buonasera, infinite grazie per le battaglie che state portando avanti. Penso che comunque il gioco d'azzardo andrebbe abolito del tutto. Ciao a tutti.
Luca Vaccaro
1 luglio 2018 alle ore 22:49secondo me le cifre sono maggiori,provate ad andare in una sala VLT tutto il giorno e vi accorgete di quanti soldi SPRECATI ,senza le slot la gente avrebbe piu' soldi in tasca e l'economia girerebbe diversamente.Controllate chi negli anni passati a fatto dichiarazione TOMBALE per sanare guadagni provenienti da slot.Lo slogan di qualche anno fa era che creavano posti di lavoro,nuove sale,nuovi bingo.Ma quante persone si sono rovinate e tuttora non fanno girare l'economia perche' come una droga li spendono li .Perche' non abolirle ??
Fabio sardegna
2 luglio 2018 alle ore 09:23Lo penso e lo sempre sostenuto che quelle macchine rubba soldi vanno eliminate da tutti i locali pubblici. Stanno continuando a distruggere gli italiani facendo leva sulla miseria e sulla fragilita, perché non c'è lavoro la gente tenta la fortuna o forse meglio la rovina
Dani Cap
2 luglio 2018 alle ore 09:33Secondo me le persone e non le lobby o le gigantesche macchine da soldi che si celano dietro a questa piaga sono al 100% per la totale abolizione del gioco d'azzardo
Fate un referendum allora
Vedrete
Ricordiamo che si tratta di un fenomeno che non genera alcun posto di lavoro o ben pochi in proporzione al fatturato.
Tutto l'online viene gestito automaticamente e se ci sarà qualcuno che segue non è dicerto in Italia
Le schifosissime sale giochi quanto personale impiegano e a che condizioni?
se la gente spendesse i suoi soldi invece diversamente genererebbe certamente più posti lavoro
Il gioco di azzardo online che non so se possa essere vetamente abolito dovrebbe essere tassato al 60%.
carlo
2 luglio 2018 alle ore 09:34tempo fa parlavo con uno che ogni tanto giocava ai cavalli.
mi diceva che andava all'ippodromo, e con 10 mila lire (allora c'era la lira) passava una giornata all'aria aperta divertendosi. se oltretutto vinceva, bene. se perdeva, non sarebbe stato un incubo.
la stessa cosa si puio' fare in un casino', si va con 50 euro e si passa la serata, in un ambiente e in un'atmosfera particolari e belli.
portare il gioco d'azzardo in un bar o in una sala corse, perde completamente quel fascino, atmosfera e aspetto ludico che hanno invece casino' e ippodromo. tutte cose che nobilitano il gioco d'azzardo e lo fanno essere degno di essere vissuto.
che brutta immagine invece quella della vecchietta che si spara la pensione nella macchinetta del bar sotto casa. brutta immagine, deleteria sotto tutti i punti di vista. chiaro che la macchinetta da bar e' fatta solo per essere una "mangiasoldi" spietata, una trappola a danno poi dei piu' indifesi. non c'e' aspetto ludico, piacere, possiamo anche dire "cultura". quel tipo di gioco d'azzardo va combattuto.
FABIO B., bologna
2 luglio 2018 alle ore 14:30io ho visto vecchiette che stavano alle 4 del mattino
totalmente imbarlate
sperando di recuperare
i soldi sottratti con il trucco
per rubare ai poveri per dare ai ricchi
agi e privilegi_
non avrebbero mai immaginato i gestori vari
che in quesri vent'anni sarebbe piovuta una
tale manna dal cielo_
ed eccoli tutti addannati a scaraventare fuori dai bar agran velocità, biliardi e tavolini dove giocare a quei tre giochi di carte non vietati, con tanto di regolamento appeso al muro con elenco sanzioni-
ed eccole comparire magiche macchinette
luccicanti
che poi dentro covasse la peste, non importa affatto_
tutti lo sanno e tutti lo sapevano
e nessuno si è mosso, per carità
sennò addio MANNA
FABIO B., bologna
2 luglio 2018 alle ore 14:31--------ho visto vecchiette che stavano alle 4 del mattino
totalmente imbarlate
sperando di recuperare
i soldi sottratti con il trucco
per rubare ai poveri per dare ai ricchi
agi e privilegi_
non avrebbero mai immaginato i gestori vari
che in quesri vent'anni sarebbe piovuta una
tale manna dal cielo_
ed eccoli tutti addannati a scaraventare fuori dai bar agran velocità, biliardi e tavolini dove giocare a quei tre giochi di carte non vietati, con tanto di regolamento appeso al muro con elenco sanzioni-
ed eccole comparire magiche macchinette
luccicanti
che poi dentro covasse la peste, non importa affatto_
tutti lo sanno e tutti lo sapevano
e nessuno si è mosso, per carità
sennò addio MANNA
ALBERTO G.
2 luglio 2018 alle ore 22:37Le macchinette sono la conseguenza della politica balorda dei compagni ,D'Alema cominciò con le salle Bingo ve le ricordate le fecero passare per una ricreazione per anziani,fu fondata Lottomatica ,amici degli amici con generosi contributi al Pds o come diavolo si chiamava allora e da quellisi passò alle slot che devono restituire il 75% in vincite e ogni tot giocate devon0 scaricare e allora che succede i cinesi titolari di bar e comunque anche gli italiani vedon0 qual'è la macchina che gioca di più e dopo la chiusura prendono qualche euro e scaricano cosicché la mattina dopo riarrivano i polli e si ricomincia da capo non sono giochi di abilitàa quel punto è meglio provare con un ternoal Lotto anche se anche là non è tutto chiarissimo.
ALBERTO G.
2 luglio 2018 alle ore 22:41D'altronde se ci fanno il bilancio dello Stato non sono fatte per arricchire lo stato per ogni giocata incassa il 49% ogni euro 49 centesimi.
Paola Fortini
3 luglio 2018 alle ore 10:53Io e mio marito se entriamo in un locale che ha slot machine usciamo spiegando che non gradiamo come clienti la presenza di quelle macchinette.
Questoè un vito a fare con l'esempio.
Paola
alfredo l.
3 luglio 2018 alle ore 17:16eliminare le slot machine,i gratta e vinci,per il lotto è sufficiente una estrazione a settimana.Questi erano i provvedimenti da prendere,bastava un pò di coraggio,ancora una volta ci dobbiamo ACCONTENTARE.
