Fabio Bartoli
25 aprile 2021 alle ore 08:38Visto che una piattaforma la vogliono tutti, quale punto di collegamento e esercizio di democrazia il problema è sulle cifre, i costi, stante la differenza tra la richiesta rispetto all’entità dei contributi.
E’ possibile che nel tempo siano maturati oneri per il funzionamento di un’infrastruttura dati.
Tutta tecnologia di rapida obsolescenza da prendere in locazione, usare e da smaltire nel giro di tre anni.
La sostituzione dei NAS con degli appositi QNAP per l’archiviazione e la protezione dei files di rete.
L’assistenza IT con interventi di tipo n.b.day , dovuta per il mantenimento in funzione delle infrastrutture, il rinnovo delle licenze, le operazioni di backup, la ridondanza e le prestazioni.
Ho notato a proposito del “ sistema meriti “ l’impiego di un foglio in Excel, imbarazzante quanto antiquato, inadatto rispetto a un comune data base di Access.
Un'evoluzione che ho lungamente sperimentato per anni nella scuola, dove ho lavorato .
Problemi in relazione ai quali avevo alla fine proposto l’uso di soluzioni cloud, specie dopo la fibra.
Pagamenti in relazione agli utilizzi, contenimento degli spazi e semplificazione delle risorse, le necessità di adeguamento e di rinnovamento, gli oneri dovuti per le locazioni finanziarie, gli imprevisti.
Va visto esattamente adesso, per il Movimento, di che cosa si tratta, per evitare altre spese nel caso della ventilata nuova piattaforma.
Una necessità probabilmente da convertire in altro modo, con l’uso del cloud.
Un unico sistema in grado di interagire, specie a livello locale, persone per produrre cose credibili e concrete, in base alle necessità, avvicinando la gente.
Le capacità al primo posto, una rete, una maglia, una malta compatta, una base per i fatti, utilizzando la rete per altrettante situazioni da illustrare nel funzionamento.