Come IDEA può cambiare le interazioni tra attivisti e le future sedi digitali

Nella rubrica Cittadinanza Digitale vogliamo proporvi approfondimenti e spunti di riflessione sui temi più attuali inerenti la cittadinanza digitale, da sempre obiettivo di ricerca, studio e approfondimento della Rousseau Open Academy.

Oggi vi riportiamo l’intervento di Cristian Laurini, responsabile tecnico Level Up Rousseau.


In un suo romanzo dei primi anni 90, lo scrittore sudamericano Gabriel Garcia Marquez scriveva che «le idee non sono di nessuno». Ognuno di noi può avere buone idee ma, ogni volta che doniamo la nostra idea a qualcun altro, dobbiamo essere consapevoli che questa verrà inevitabilmente assorbita, contaminata e migliorata da quella e da tante altre persone finché diventerà impossibile capire da chi e da dove quell’idea sia partita.

La rete e le nuove tecnologie nate negli ultimi anni hanno aumentato esponenzialmente la nostra capacità di condividere e diffondere idee, generando quella che potremmo definire un’enorme intelligenza collettiva distribuita che si auto-alimenta ogni giorno e che continua a produrre l’incredibile accelerazione tecnologica che stiamo vivendo ormai da diversi anni.

Più c’è interazione tra persone, più è probabile che queste persone, contaminandosi a vicenda, arrivino ad una soluzione nettamente superiore a qualsiasi soluzione ognuna di esse avrebbe potuto definire singolarmente. Proprio per questo motivo, sempre più spesso, enti pubblici e privati decidono di coinvolgere cittadini, studenti ed esperti in processi di open innovation.

Un esempio interessante, in questo senso, possiamo trovarlo nel progetto vTaiwan, con il quale il governo taiwanese, attraverso la Ministra dell’Innovazione Digitale Audrey Tang, ha deciso di coinvolgere migliaia di cittadini in processi di consultazione pubblica per definire soluzioni innovative e condivise su temi come, ad esempio, la regolamentazione delle FinTech o dei servizi di trasporto della società americana Uber.

Rousseau ha sempre avuto come faro lo sviluppo dell’intelligenza collettiva e la partecipazione, ed è per questo che negli ultimi mesi abbiamo deciso di aumentare continuamente le occasioni di partecipazione, creando nuovi percorsi di open innovation come il nuovo tour “la Base incontra Rousseau”, attraverso il quale, con l’aiuto di centinaia di attivisti, stiamo modellando le future sedi digitali del MoVimento 5 Stelle.

Avevamo bisogno di uno strumento con il quale ognuno potesse esprimere la propria opinione sulle tante idee venute fuori dal lavoro dei partecipanti, e allora ispirandoci alla piattaforma pol.is utilizzata proprio nel progetto vTaiwan, abbiamo deciso di creare una nuova funzione sperimentale di Rousseau sviluppata appositamente per supportare i partecipanti in questo percorso verso le sedi digitali: la funzione IDEA.

IDEA è stata progettata per avere la semplicità di un gioco, in modo da massimizzare la partecipazione e permettere a chi la utilizza di esprimere accordo o disaccordo su singole idee in modo semplice e veloce.

Durante la prima fase di sperimentazione, che si è svolta dal 13 al 18 gennaio, sono stati 415 gli iscritti che l’hanno utilizzata, esprimendo un totale di 48778 valutazioni, e dai risultati di tutte queste interazioni sono emersi quelli che sono considerati dai partecipanti i principali limiti delle sedi fisiche, ma soprattutto quelle che sono le opportunità innovative che si possono avere con una sede digitale, come la possibilità di condividere più facilmente documenti e informazioni e aumentare la partecipazione, e gli strumenti da integrare per renderle efficienti e funzionali, come un archivio digitale e strumenti per la comunicazione interna, le videoconferenze e la scrittura collaborativa di documenti.

La nuova funzione IDEA è stata disponibile solo per alcuni giorni in risposta ad un’esigenza ben definita, ma non è difficile immaginare in che modo questa possa essere utilizzata in futuro. È uno strumento di valutazione, ed in quanto tale potrà essere utile, al fianco di altri strumenti, per coinvolgere le persone in processi di partecipazione su svariati temi, come la scrittura di un programma elettorale, la ricerca di soluzioni innovative e condivise a problemi locali o nazionali, il dibattito su un tema divisivo molto sentito e tanto altro ancora. Proprio in vista delle sedi digitali, IDEA potrà diventare un primo importante strumento a disposizione dei gruppi locali per confrontarsi in modo concreto e focalizzato.

IDEA è una funzione sperimentale, ma come pol.is per il Taiwan, può diventare un importante strumento per analizzare i bisogni, le esigenze e le opinioni di una comunità vasta come quella del MoVimento 5 Stelle, andando a rappresentare un altro importante tassello per lo sviluppo della nostra intelligenza collettiva nel grande progetto di democrazia partecipata che è la piattaforma Rousseau.


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