In questa rubrica vogliamo proporvi approfondimenti e spunti di riflessione sui temi più attuali inerenti la cittadinanza digitale, da sempre obiettivo di ricerca, studio e approfondimento della Rousseau Open Academy.
Come si fa a valorizzare le persone e il tempo dedicato alla partecipazione democratica? Quali sono i diritti su cui puntare nell’era del digitale? Sono solo alcune delle domande che la radio WORT con sede a Madison, Wisconsin (USA) ha fatto a Davide Casaleggio in un’intervista per parlare dei nuovi metodi di implementazione della tecnologia nei processi di partecipazione democratica.
Il progetto Rousseau suscita, infatti, interesse anche negli Stati Uniti dove la democrazia digitale ha iniziato ad animare un dibattito tra esperti ed esponenti del mondo accademico.
Insieme al Presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio hanno partecipato: John Richardson, CEO Di Ethelo, piattaforma online canadese usata da Governi e organizzazioni per coinvolgere gli stakeholder nei processi decisionali più disparati, Nick Mastronardi, già collaboratore presso il Pentagono e fondatore di Polco, piattaforma deliberativa sviluppata per rispondere alle esigenze delle amministrazioni locali e Nir Kshetri, professore all’Università del Nord Carolina-Greensboro e ricercatore presso l’Università di Kobe in Giappone, che ha collaborato con la Asian Development Bank e varie agenzie affiliate all’ONU.
Nel video, sottotitolato in inglese e italiano, vi proponiamo la seconda parte dell’intervista in cui Davide Casaleggio rivendica il diritto di accesso alla rete, definendolo un diritto di cittadinanza digitale da accompagnare al diritto all’educazione e all’identità digitali per partecipare alla vita pubblica della propria comunità. Casaleggio ribadisce, inoltre, la necessità di tutelare la neutralità della rete e sottolinea l’importanza di aprire presto un dibattito pubblico sui diritti di cittadinanza digitale, anche a livello internazionale.
Qui puoi ascoltare la prima parte dell’intervista sottotitolata in italiano e inglese. Qui l’intervista integrale in lingua originale.

Davide Casaleggio su Radio Wort (USA): i diritti di cittadinanza digitale
11 novembre 2020 alle ore 15:11•di Associazione Rousseau
Commenti (5)
Gerardo Migliaccio
11 novembre 2020 alle ore 17:01A Napoli c'è un vecchio detto che recita così:
" Mentre il medico studia, l'ammalato muore! "
Purtroppo sono costretto a ribadire la necessità di avere subito una piattaforma digitale, dedicata ai cittadini, il fatto che si vada negli Stati Uniti d'America a ragionare di un progetto tutto italiano, già mi dà da pensare,la Silicon Valley accentra una gran parte della "cultura"da web-business!
Cos'è una strategia di concorrenza tra cittadini? ci farebbe balzare in avanti credo di circa 50/60 % in consensi elettorali.L'errore persiste nonostante le mie sollecitazioni, i cittadini non hanno bisogno di essere guidati da questa persone, il neoliberismo ha fatto già troppi danni sia al pianeta che ai cittadini.
La cittadinanza certificata o digitale la si risolve con la tecnologia criptata.
L'identità digitale, incorporerà per ovvi motivi di gestione neoliberista la privazione e la privatizzazione di ogni diritto alla dignità della persona.
È un discorso troppo ampio da fare qui in quattro righe.
Il popolo ha bisogno urgentemente di essere artefice del proprio destino, a partire da una bellissima discussione sul diritto di cittadinanza sulla proprietà della Moneta, sulla diritto inalienabile di scegliere il solo bene, altre strade non sono consentite, non ci devono essere.
La coscienza di un cittadino in quanto essere ha già in sé le " competenze " cioè saper scegliere e scindere il bene dal male.
San Francesco.
Giacinto Auriti
Gesù Cristo
Filosofia e teologia, mente ed anima, stanno già incorporati nel DNA umano.la maggioranza fa già del bene, ma non risulta.
"GianRoberto e Beppe Grillo la Luce"
La parte buona della natura umana, le decisioni si devono prendere alla Luce del sole,
Non serve nessuna laurea, nessun accademico, nessun professore.
Serve solo la coscienza dei cittadini, senza nessuna manipolazione o interferenze.
https://www.facebook.com/1563423643877890/posts/2369093419977571/
Gerardo Migliaccio
11 novembre 2020 alle ore 20:57Non ho capito se è stato pubblicato, non mi esce il link
🙄🤔😟
https://youtu.be/n9Z-88adQs4
Gerardo Migliaccio
11 novembre 2020 alle ore 21:10Non ho capito se è stato pubblicato, non mi esce il link
🙄🤔😟
https://youtu.be/n9Z-88adQs4
La moneta un referendum da fare quanto Prima, iniziando a parlarne sulla piattaforma dedicata ai cittadini.
I proprietari della moneta.
https://youtu.be/TO-BPWKd3To
Gerardo Migliaccio
11 novembre 2020 alle ore 23:33Marketing cognitivo e correlazione con la comunicazione interattiva.
È oramai passarto già oltre un decennio per cui - io fautore - di un concetto fondamentale di comunicazione, promoanimazione, questo tipo di comunicazione, si impernia intorno alla principio emotivo o emozionale, oserei dire sentimentale d'acquisto, per cui, mi portò anni dopo, ad estrapolare altri fattori essenziali al procedimento di acquisto, la modalità di scelta proattiva; sto parlando esattamente della comunicazione interattiva, una scienza che consente agli studiosi di marketing, di avere quasi in maniera istantanea la cognizione d'acquisto del consumatore.
Il fattore impulsivo ed emozionale, la percezione legata al sentimento umano
d'acquisto, sta iniziando ad avere sempre più la precedenza nel quadrante del posizionamento dei brand players.
Variabili oggi non ancora prese in considerazione, su quello che suddivide il concetto stesso di comunicazione.
La teologia, ma anche la filosofia, oltre che la scienza, contemplano nuove teorie ancora non pienamente esplorate che condizionerebbero il processo di acquisto di un prodotto o servizio, quindi lo spirito, l'anima, dovrebbero essere considerati sempre di più oggetto di studio nella gestione del business aziendale.
Concetti come più solidarietà, lavoro si fanno sempre più importanti
Iniziative come " il carrello della spesa solidale" sostenuto da famiglia dopo aver fatto gli acquisti, gli aiuti ai terremotati, lo stesso dicasi sul reddito/inclusione/pensione di cittadinanza e ammortizzatori sociali, oggi addirittura si parla di ristoro, fondi di investimento a fondo perduto etc
Philippe kotler padre di tali concetti fautori ed ideatore del marketing sociale, oltre mezzo secolo fa mise le basi di questo nuovo approccio al mercato.
Fabio Bartoli
14 novembre 2020 alle ore 12:18Il web ha molteplici e variegati impatti: la socialità, la comunicazione ed il commercio, la protezione dei dati.
La realtà supportata dalle immagini in diretta, il commercio elettronico, the virtual machines.
In questi giorni tutti abbiamo visto sui canali americani il consenso spontaneo suscitato dal nuovo presidente in netta contrapposizione rispetto a Trump.
Differenze nel modo di porsi, il modo di essere, una realtà che conforta in luogo di una che allarma.
Cose non di poco conto, una differenza notevole. Poi ci sono le situazioni da gestire nel quotidiano con le necessità e le esigenze, le preferenze e le borse speculari a tutto.
Il web riporta, pubblicizza, espone i fatti, da modo alla gente di parlare e di esprimersi, creare consenso e dissenso, mostrare debolezze ed ambizioni.
Situazioni da gestire traendo delle conclusioni per scelte da condividere unendo partecipazione a utilità, finalità pratiche e criterio.
Il mercato è sempre stato il punto di incontro e di confronto in grado di avvicinare e avvicendare figure diverse costituendo una rete capillare di interessi e contatti.
Adesso gli acquisti si fanno on-line con cifre da capogiro, effetti sull’economia e sul credito.
Questo ha prodotto recentemente in Cina reazioni che dimostrano come le cose non sono ovunque gestibili allo stesso modo, secondo il mercato.
Occorrerebbe un bilanciamento.
Recuperare, ove possibile, margini di concretezza indotta dal lavoro manuale, l’ambiente, le esigenze quotidiane e la prossimità delle cose.
Un punto fermo per un obiettivo visibile, un risultato attendibile, un ritorno insieme alle tracce di tante cose, straordinarie, sparse per il mondo.
