
15 milioni per la Carta Geologica. Il nostro patto per l'Ambiente continua
10 dicembre 2019 alle ore 13:38•di MoVimento 5 Stelle
Il nostro caro Franco Ortolani lo ripeteva spesso ai colleghi del Movimento tra i corridoi del Senato e nei suoi interventi pubblici: “dobbiamo finanziare la Carta Geologica Nazionale”. Geologo, docente universitario, Ortolani aveva un grande bagaglio di conoscenza e di esperienza che aveva messo al servizio di noi tutti e del Paese.
Durante i mesi nel corso dei quali Franco è stato al nostro fianco al Senato ha messo la cura e lo studio del suolo al primo posto tra le priorità da affrontare.
Tra queste, in particolare, il progetto Carg. Quello, appunto, della Carta Geologica nato nella fine degli anni '80 e mai concluso, che per lui ha rappresentato per un obiettivo irrinunciabile. Perché questa carta era ed è così importante?
L'Ispra, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, lo spiega con un esempio molto chiaro: "La conoscenza del territorio è come una visita medica specialistica approfondita. Insomma, se una persona ha mal di schiena fa degli esami adeguati e si rivolge al medico adatto. Lo stesso vale per lo studio della geologia del Paese: se abbiamo dati precisi, appena individuato il problema siamo in grado di fornire un’indicazione tempestiva".
Completare la Carta Geologica vuol dire avere finalmente il quadro esaustivo sullo stato di salute del suolo, sulle sue caratteristiche. Sono premesse necessarie per sapere quali territori sono a rischio, come e perché si deve intervenire. Pensiamo ad esempio al dissesto idrogeologico, ai danni e alle tragedie che provoca. E' fondamentale conoscere le caratteristiche dei nostri suoli, studiarne le criticità, conoscere quali territori oggi sono a rischio. Gli scienziati chiamano la nostra epoca geologica “antropocene”: un'epoca in cui l'essere umano e le sue attività hanno modificato interi territori, sventrando il nostro capitale più prezioso: l'ambiente.
Ecco perché è così importante l'emendamento alla Manovra approvato ieri al Senato, firmato dalla nostra Vilma Moronese, che prevede il finanziamento di 15 milioni sul triennio 2020-2022 per questo progetto. Ora potremo continuare a stilare la Carta Geologica, che era ferma al 44%, e portarla a compimento. Un avanzamento che si traduce in uno strumento per contrastare il dissesto idrogeologico e un incentivo per la ricerca e la tutela dei territori.
Un risultato importante a cui ne seguiranno altri. Non possiamo fermarci e non possiamo più rimandare la presa in carico della tutela del nostro patrimonio ambientale. Il nostro patto per l'ambiente va avanti e dopo il Decreto clima, la legge Salvamare, abbiamo tante altre proposte da approvare e iniziative da realizzare.
Il futuro è dietro l'angolo, cominciamo ad occuparcene da subito.
Commenti (9)
Giuseppe
10 dicembre 2019 alle ore 16:39Spiegatelo alla Cina e ha tutti quei paesi che inquinano e che hanno le centrali nucleari e che ci portano le scorie.
giuseppe abruzzese
10 dicembre 2019 alle ore 17:09Veramente siamo noi a portare le scorie a loro. Oltre al concetto di continuare il nostro sporco lavoro di inquinare.
Vins
10 dicembre 2019 alle ore 17:18Grazie alla nostra portavoce Vilma Moronese! E' un ottimo risultato.
Il Progetto Car.G. 1:50000 (la redazione della Carta Geologica Nazionale di base in scala 1:50000, con rilievi geologici del territorio in scala 1:10.000, e contestuale informatizzazione dei dati) è sconosciuto al 99,99% degli Italiani; eppure, nonostante l'investimento economico appaia risibile rispetto ad altre voci di spesa dello Stato, ha delle ricadute importantissime per la conoscenza del territorio, delle sue risorse e vulnerabilità e per la pianificazione del suo uso in ambito pubblico e privato.
Di seguito i link al sito dell'ISPRA che riportano lo "stato dell'arte" del progetto:
http://www.isprambiente.gov.it/Media/carg/index.html
http://www.isprambiente.gov.it/files2017/pubblicazioni/periodici-tecnici/memorie-descrittive-della-carta-geologica-ditalia/volume-100/memdes_100_carg.pdf
Iononmollo
10 dicembre 2019 alle ore 18:03Molto interessante il post sulla carta geologica. Grazie continuate così non mollare!
WM5S
federico_2
10 dicembre 2019 alle ore 22:57Tutto bello ... tutto bene ..., peccato che avrebbero dovuto
1
Completare questo lavoro una trentina di anni fa
2
Fare obbligo di costruire case antisismiche, con struttura in legno o in acciaio, a partire dalla stessa data ... nelle zone classificate come pericolose.
Per la incapacità ed ignoranza di chi ci governa che non è capace di organizzare e far lavorare come si deve la amministrazioni pubbliche ... arriviamo sempre in ritardo sulle necessità fondamentali.
Beppe
11 dicembre 2019 alle ore 08:09Visto che se ne parla dagli anni 80 spero che oltre gli euri siano previsti:
i tempi per la conclusione del progetto e
le penalità per i burocrati che non rispettano gli obiettivi del progetto.
Insomma che non sia il solito spreco per oliare il peggio della burocrazia.
palca
11 dicembre 2019 alle ore 11:05E per i terremotati niente... E voi eravate dalla parte degli ultimi!? Nessuno deve rimanere indietro? DOVETE ANDARE A FANCULO
Beppe
11 dicembre 2019 alle ore 13:34Palca, prima di scrivere una qualsiasi cosa, fai un respiro profondo e conta fino a 10.
Tutto ossigeno e salute per il tuo cervello.
zato nero
11 dicembre 2019 alle ore 11:59c'è una carta geologica
una sismica
una archeologica
una dei beni culturali da preservare
una del modernariato da preservare
se non vogliamo consumare suolo ..
a cosa rinuciamo ?
