
Con la #SalvaMare si inizia a ripulire il mare dalla plastica
5 aprile 2019 alle ore 14:55•di Sergio Costa
Ho una grande gioia che voglio condividere con voi, ieri sera è stato approvato all’unanimità dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge Salvamare al quale tanto ho lavorato e di cui vi ho parlato già.
Iniziamo a ripulire il mare dalla plastica e lo facciamo con degli alleati eccezionali, dei “fratelli” potrei dire, i pescatori, che conoscono il problema meglio di tutti perché ogni giorno tirano su le reti raccogliendo spesso altrettanta plastica rispetto al pescato.
I pescatori potranno finalmente portare a terra la plastica accidentalmente finita nelle reti. Finora erano costretti a ributtarla in mare perché altrimenti avrebbero compiuto il reato di trasporto illecito di rifiuti, sarebbero stati considerati produttori di rifiuti e avrebbero dovuto anche pagare per lo smaltimento.
Con la legge Salvamare appena approvata i pescatori che diventeranno “spazzini” del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta. I rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestiti dei punti di raccolta.
E’ una grande vittoria per il nostro mare. Il Mediterraneo è particolarmente “infestato” dalla plastica, visto che si tratta di un mare semichiuso.Tartarughe, uccelli marini, balene e delfini scambiano la plastica per cibo e muoiono per indigestione o soffocamento: tutto questo deve finire.
L’Italia, che è bagnata per due terzi dal mare, vuole essere leader nella soluzione e di questo dobbiamo essere tutti orgogliosi.
La legge adesso va in Parlamento e faccio un appello a tutti i parlamentari perché facciano presto, bisogna votare subito questa legge.
Commenti (29)
Rosa23 *****
5 aprile 2019 alle ore 15:03Tenete presente che ciò che raccolgono i pescatori non è solo plastica, ma anche altri rifiuti, quindi lo smaltimento deve essere per qualsiasi materiale.
Poi credo dovreste riconoscere una ricompensa a chi consegna i rifiuti ai centri di raccolta.
arturo archibusacci
5 aprile 2019 alle ore 15:29Buona iniziativa, anche quando c'è il fermo pesca, i pescherecci si potrebbero utilizzare,pagandoli , per ripulire il mare dalla sporcizia dei cittadini.
E' il caso di fare leggi severe perchì degrada l'ambiente sia quello marino che terrestre,creare delle isole ambientali dove i cittadini possono depositare i rifiuti riciclabili, come vetro ,plastica e cartone.
A questi cittadini virtuosi riconoscergli un bonus sulla tassa dei rifiuti comunali.
In materia di salvaguardia ambientale c'è ancora molto da fare, manca il rispetto dei cittadini per il territorio.
Salvatore Sida
5 aprile 2019 alle ore 16:13Bellissima iniziativa
Francesco Elia
5 aprile 2019 alle ore 16:23Salviamo il nostro bene più prezioso
v
5 aprile 2019 alle ore 16:25E' importante aver iniziato fattivamente a cambiare registro, anche in questo campo, importante, ma trascurato dai politici dei governi precedenti, interessati evidentemente ad altro.
susanna
5 aprile 2019 alle ore 16:37Queste sono le iniziative in cui tutto il movimento si riconosce, portate avanti la difesa dell'ambiente come avete sempre fatto e in questo guadagnerete anche punti su Salvini, perché la lega non è sensibile a questi temi!!
FORZA M5S
Angelo Rotella
5 aprile 2019 alle ore 17:00Lo si potrebbe fare con le imbarcazioni a vela che navigano dando degli incentivi come spazza mare a vela senza inquinare.
pietro casula
5 aprile 2019 alle ore 17:09complimenti cittadino Costa.
Ora completa ampliando gli alleati a tutti, incentivando la raccolta in qualche modo.
Domenico germano
5 aprile 2019 alle ore 17:09Egregio sig. Ministro, quando ero ragazzo sognavo ad occhi aperti tutta questa solerzia , spinta da passione e senso logico.grazie
Giorgio Biondi
5 aprile 2019 alle ore 17:15Grandeeeeeee! Vai avanti così!
pietro nerboni
5 aprile 2019 alle ore 18:17pulizia per chi: il Mediterraneo per natura e' un lago le via di accesso sono cosi' strette che avvengono su acque Nazionali e pertanto agli stati esterni si vieta l'ingresso a pescare nel nostro mare e l'uso del nostro mare come via di trasporto di super navi container dal Mar Rosso a Gibilterra: Amazon ed Alibaba finanzino una galleria sotterranea supersonica tra il golfo Arabico e la Costa Atlantica (ad energia solare), da li possono fare uno porto per i trasporti al/dal Nord Europa: dalla Cina e dall' India alla Russia si arriva assai facilmente in treno e cosi' si lasciano in pace i mari in particolare il Mediterraneo. la via della seta moderna dovrebbe essere solo telematica di pensiero ovvero in italia si progetta e si mandano all' India - Cina files di pensiero italico ed il compenso in files di valuta virtuale per colmare il nostro debito pubblico.
diogene
5 aprile 2019 alle ore 18:34Basta camminare lungo i fiumi dopo le piene (sempre più rare) per prendere atto di quanto zuzzuria va verso il mare e rimane sulle sponde. Prima che l'acqua del fiume si immetta in mare perchè non creare delle barriere che blocchino spastica ed altro e siano in manutenzione alle autorità territoriali competenti ????
la cruda verita'
5 aprile 2019 alle ore 18:53C'è chi lo fara', e chi se ne freghera' di riportare a terra la monnezza , se non gli date un incentivo per farlo è solo aria fritta.........
francover40@gmail.com
5 aprile 2019 alle ore 21:36Ottima iniziativa ! A Livorno era già stato fatto un tentativo l'anno passato ma poi i pescatori avevano smesso di portare i rifiuti a terra perchè non venivano più ritirati e loro perdevano solo tempo e non sapevano dove scaricari senza venire sanzionati.
Marta Buscioni
5 aprile 2019 alle ore 22:04Finalmente!!! Una misura di assoluto buon senso, e mi sembra una follia che fino ad ora fosse previsto un pagamento per togliere rifiuti dal mare!!! Abbiamo avuto davvero dei legislatori geniali!
Enrica
5 aprile 2019 alle ore 22:24Grazie di vero cuore !!
Matteo Dell'Olio
5 aprile 2019 alle ore 22:28Sono felicissimo di quello che state facendo per la salvaguardia del mare. Ma voglio rivelarsi che i primi sporcaccioni del mare sono proprio i pescatori e lo posso confermare io come più volte testimone dai motopescherecci al largo in mare buttano di tutto frigoriferi bombole di gas vuote, bottiglie di birra, bottiglia di plastica d'acqua, cassette di plastica, reti strappate per la pesca a strascico di tutto e di più. Ahimè non me ne vogliate ma ribadisco che i primi sporcaccione sono i pescatori. Qui di non tanto a fidarmi di questa gente
pesce azzurro
6 aprile 2019 alle ore 00:21ma state scherzando? il mare non ė una piscina! sapete cosa sono le microplastiche,? attivatevi con tutti i paese del mediterraneo altrimenti sembra becera propaganda.
Alessandro Albanese
6 aprile 2019 alle ore 11:23Le microplastiche si generano per degradazione dei rifiuti più grandi, per cui è necessario almeno raccogliere i secondi per non alimentare il fenomeno.
GMignano
6 aprile 2019 alle ore 07:41Non riesco ad immaginare i pescatori che ritornano da mare con la barca carica di plastica piuttosto che pesce! Il pericolo di esaltare provvedimenti, che andrebbero fatti nel più assoluto silenzio per ovvietà e non altro, rischia di esporre i veri argomenti a continue delegittimazioni. Gridare vittoria ogni volta che canta il gallo, sa tanto di banale e bambinesco e finisce poi con l'assuefazione al nulla di fatto. La gente aspetta ancora di sapere sulla revoca ad autostrade e non sente la necessità di sommare altri miracoli alle incompiute o perse per strada. Caro Luigi Di Maio, scrollati di dosso questa smania di rincorrere Salvini sulle bazzecolate e affrontalo ogni volta che invade il perimetro del tuo operato. E' proprio li che devi riprendere il terreno perduto e non nella sbandieramento di provvedimenti chimere. Inoltre sollecito la revisione di questo blog che non consente nessuna interlocuzione fra i partecipanti e sembra tanto il pozzo dei desideri a fondo perduto.
Riccardo. Armanelli
6 aprile 2019 alle ore 08:18X G MIGNANO. IL BLOG COME TUTTI GLI ALTRI NON RISPONDE. FORSE NESSUNO LEGGE I TANTI COMMENTI. O FORSE SALVINI O RENZI O BERLUSCA TI RISPONDONO. POI questa legge e questo articolo non e' di di Maio , ma di Costa, min dell ambiente
Alessandro Albanese
6 aprile 2019 alle ore 11:27Mi risulta che nella salvamare siano previsti sistemi di incentivo (anche in denaro, ma non è ancora stato definito in che forma) a chi riporta i rifiuti ripescati a terra.
I pescatori sono gente che spacca i centesimi per avere un reddito, vedrà che se l'incentivo risulterà sensato la raccolta converrà a tutti.
Carlo Ranieri
8 aprile 2019 alle ore 08:51Questo è un prvvedimento che dovrebbe essere silenziato? Mi sfugge il motivo.....
Riccardo. Armanelli
6 aprile 2019 alle ore 07:59Come si fa' a punire un pescatore che tornato a terra oltre al pesce scarica anche immondizia? Ci vuole un giudice ligio e integerrimo. E CRETINO. MA Questa e' la situazione oggi. Ben venga e presto la nuova legge che permetta un cambiamento.
Beppe
6 aprile 2019 alle ore 08:19Condivido i commenti di Mugnano, Pesce azzurro e Matteo, ma non per questo non si può fare anche il SalvaMare.
Aggiungo anche che ad inquinare il nostro mare ci sono le "trivelle" che anziché eliminare è stato deciso di ridiscutere la loro utilità tra qualche mese.
Ciò è ipocrita e contrario al buon senso di proposte, come questa, condivisibili ma che sono solo dei palliativi per un problema così grave e importante per il futuro dei nostri figli.
È poi ci vuole un accordo "globale" anche con gli altri paesi che sono bagnati dal Mediterraneo.
Insomma più coraggio e determinazione altrimenti, facciamo "sorridere" ed il tempo passa senza aver concluso nulla.
Alessandro Albanese
6 aprile 2019 alle ore 11:32Queste sono le iniziative di politica attiva di cui abbiamo bisogno!
Bisogna invertire gli assurdi normativi per cui il senso civico è un onere per chi lo pratica e viene paradossalmente penalizzato rispetto agli altri.
anastasia ramazzotti
6 aprile 2019 alle ore 13:58Questa tematica mi sta particolarmente a cuore poiché sto portando avanti un progetto con la città di Rotterdam e i miei alunni. Plastic soup - don't WASTE your time. Viviamo da tempo in un minestrone di plastica, insieme a pesticidi, veleni e metalli di tutti i tipi che mettono in pericolo le falde acquifere e la vita marina e terrestre. La vera sfida però è la sostenibilità. La plastica resta ancora ovunque e se con una mano la raccogliamo con l'altra la ributtiamo nell'ambiente. Dobbiamo davvero pensare ad aumentare l'impegno collettivo, iniziando dalle nostre abitudini e da una corrette educazione all'ecologia. Non possiamo solo celebrare la voglia di salvare il pianeta con qualche sporadica manifestazione. Dobbiamo esprimere una quotidiana coerenza. Iniziate a non accettare più nulla servito sulla plastica.
Fausto
6 aprile 2019 alle ore 21:01ho un ristorante, sto cercando di abolire nel mio locale la plastica, ma i maggiori costi che avrò il cittadino medio sarà disposto ad accettarli?
Roberto Balzi
8 aprile 2019 alle ore 19:39Siete grandi..
Grazie.
