
Il mare è la prima vittima della crisi climatica
29 ottobre 2019 alle ore 14:40•di MoVimento 5 Stelle
Più caldo, più acido e più inospitale per le specie che lo abitano. Le conseguenze della crisi climatica sul mare sono più gravi di quanto si temesse in passato: gli oceani hanno assorbito oltre il 90% del calore in eccesso in virtù del surriscaldamento globale e rischiamo di essere la prima vittima del clima che cambia repentinamente destabilizzando non solo i flussi metereologici ma anche quelli marini.
Secondo l'ultimo rapporto dell'Ipcc, il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico che si occupa di studiare il riscaldamento globale, entro il 2100 “l'oceano assorbirà da 2 a 4 volte più calore rispetto all'intervallo compreso dal 1970 ad oggi”. E alla fine di questo secolo il livello del mare potrebbe aumentare di più di un metro, due metri negli scenari più pessimistici, rispetto a oggi, se non riduciamo sensibilmente le emissioni globali di CO2. Il trend tra il 2007 è il 2016 è stato infatti di un aumento di 4 millimetri l’anno.
Oceani più caldi significa anche acque più acide e con meno ossigeno: questo genera effetti a catena sul mondo animale e vegetale che li popola.
Rispetto all'inizio dell'età industriale l'acidità è aumentata del 26% a livello globale e anche nel Mediterraneo si cominciano a manifestare le conseguenze, con specie che rischiano di estinguersi e nuove specie originarie dai mari più caldi che migrano alle nostre latitudini.
“La riduzione delle emissioni di gas serra limiterà gli impatti sugli ecosistemi marini che ci forniscono cibo, sostengono la nostra salute e modellano le nostre culture”, ha affermato Hans-Otto Pörtner, co-chair del Working Group II dell’Ipcc. “Ridurre le altre pressioni, come l’inquinamento, aiuterà ulteriormente la vita marina a gestire i cambiamenti che avvengono nel suo ambiente, consentendo nel contempo un oceano più resiliente”.
Cosa può fare la politica? Per Hans-Otto Pörtner “politiche quadro, come quelle per la gestione della pesca e delle aree marine protette, offrono alle comunità opportunità di adattarsi ai cambiamenti e di minimizzare i rischi per i nostri mezzi di sussistenza”.
Quello che chiede la comunità scientifica è di mettere il mare al centro dell'agenda politica. Nel frattempo, L'Italia si porta avanti in questo campo con la legge #Salvamare approdata ora al Senato dopo essere stata approvata alla Camera. Per la prima volta, il Parlamento approverà una legge a tutela dei mari, fiumi e laghi. Un piccolo grande passo che mira a difendere gli ecosistemi marini sempre più soffocati dalla plastica e dai rifiuti, elementi di forte criticità che spesso si aggiungono alle conseguenze del cambiamento climatico contribuendo a compromettere pesantemente l’ecosistema marino.
Un altro importante passo messo in campo dal Governo e fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle sarà la conversione in legge del decreto Clima messo a punto dal ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Il decreto darà un forte impulso alla riduzione delle emissioni e alla conversione in chiave ecologica della nostra economia, incentiverà la vendita dei prodotti sfusi e la riduzione del quantitativo di plastica e imballaggi nelle nostre case e nelle discariche, puntando su database ambientali finalmente accessibile e più alberi nelle città.
Quando parliamo di innalzamento degli oceani, dobbiamo pensare che le conseguenze non riguardano soltanto lontane località esotiche e le isole come le Maldive che entro la fine del secolo potrebbero finire sommerse. Oltre un quarto della popolazione mondiale vive a meno di 100 km dalla costa e a meno di 100 metri sul livello del mare: tra queste 17 città con una popolazione di almeno 5 milioni di abitanti. Tra città costiere sommerse, eventi meteorologici estremi, acqua di falda che viene ‘contaminata’ da quella salata dei mari che avanzano e mare meno pescoso, a cambiare non sarà soltanto la geografia ma anche la vita di miliardi di persone.
Difendere il mare fronteggiando le conseguenze del cambiamento climatico significa dunque difendere le nostre città, significa difendere la biodiversità e tutto quello che di buono essa produce per gli esseri umani, a cominciare dalla pesca e dal cibo in generale. Tante ragioni in più per puntare tutto su un’economia e una società che facciano dell’ambiente la chiave di volta su cui costruire nuove opportunità di benessere e occupazione, salvando il Pianeta ma soprattutto la nostra specie.
Commenti (28)
roberto rizzolio
29 ottobre 2019 alle ore 16:14La prima vittima dei cambiamenti climatici sono tutti quei GRETINI che credono che laCo2 influenzi il clima e che la terra si sta scaldando,
1 Quasi tutti gli scienziati affermano che l aumento della co2 non aumenta la temperatura in quanto riassorbita dal sistema terra.
2La terra si sta raffreddando e negli ultimi 10 anni ha perso 0,43 gradi celsius.
Poi Al Gore, Conte, ilCICAP,luniversita dei cambiamenti e tutte quelle societa che guadagneranno centinaia di miliardi incantando i Gonzi,questi asseriscono il contrario.
E basta con sto crimine dei cambiamenti climatici.
Bloccate la geoingegneria e tutto torna a posto in pochi anni.
federico_2
29 ottobre 2019 alle ore 19:59Perdonali Roberto ... come diceva mio padre ... l'ignoranza non viaggia mai da sola.
Si fa sempre accompagnare dalla presunzione ... talvolta anche dalla maleducazione.
Mokj
29 ottobre 2019 alle ore 16:44Il mare è inquinato, dato incontrovertibile!! Che il clima sia cambiato è altrettanto vero.. poi, se vogliamo dire che nei milioni di anni che c'è la terra, di sconvolgimenti climatici ce ne sono stati, è altrettanto vero e l'uomo non li aveva innestati.. del resto la terra era ancora in evoluzione, responsabilità comunque ora l'abbiamo, tutti, prima occidente ora l'oriente, avete mai visto il cielo di Pechino, tutte le città con milioni di abitanti indiane etcetc.. beh c'è la nebbia costante.. quindi inquinamento a mille.. quindi urgesi coscienza e buon senso.. non si possono obbligare i paesi in via di sviluppo ad avere una greeneconomy però a cominciare ad avere una coscienza e rispetto per l'ambiente, un po'alla volta.. come stiamo facendo noi.. perché comunque bisogna amare rispettare e vivere questo meraviglioso pianeta..
roberto rizzolio
30 ottobre 2019 alle ore 13:10Si Mokj
hai perfettamente ragione il mare e inquinato !Molto inquinato ma non centra niente coi cambiamenti!
Il clima e cambiato !
Ma cosa centra la Co2 con i cambiamenti? Non esiste nessuna correlazione, e questo e asserito da migliaia di scienziati e premi Nobel!
La temperatura della terra e scesa globalmente di circa 0,5 gradi negli ultimi 10 anni!
Quindi cosa centra questo con i cambiamenti climatici ?
Forse tu ti riferisci ai cambiamenti climatici sopra all italia??
Ed allora alza gli occhi al cielo tutti i giorni e poi ponite delle domande su quello che vedi.
Ciao
Mokj
30 ottobre 2019 alle ore 13:57Roberto, cambiamento o non cambiamento, la terra è inquinata.. punto!! Ho scritto un commento sulla coscienza di ognuno di noi.. se vogliamo continuare così io non ho problemi, tanto la terra prima o poi ci spunterà via tutti, la natura è autopulente.. e se così non fosse ci penserà l'essere umano a distruggersi con altre guerre mondiali.. buona vita a te..
vincenzo a. vr.
30 ottobre 2019 alle ore 11:40Il mare è inquinato, concordo che sia un argomento molto importante,
noi Italiani forse possiamo intervenire sull'inquinamento mondiale per lo 0,00001%,
in questo momento abbiamo bisogno di trattare argomenti molto più importanti ed urgenti, che se risolti , poi ci permetteranno di affrontarne altri, in caso contrario non incidiamo su nulla.
Alle volte, nei miei sogni più neri, vedo il Movimento con un forte accento autolesionista ,
possibile che non vogliamo lottare nelle piazze sulle TV sui giornali.
Prendete il Cazzaro ed ora anche la Cazzara, sparano a 360° e in continuazione i loro slogan composti dal nulla , i semplici, i superficiali , li ascoltano , li ascoltano e memorizzano perché sono frasi ad effetto e semplici da ricordare.
Noi , grandi intellettuali, pensiamo alle cose serie ed importanti, nel frattempo però ce lo mettono in quel posto con un gradimento che fa piangere.
Movimento, devi muoverti su più fronti,
quello della battaglia a suon di slogan ,
quello delle cose veramente importanti da fare.
Senza il primo non continuerà ad esistere il secondo.
W M 5 * * * * *
Maria Paola
30 ottobre 2019 alle ore 12:04vincenzo a. vr. ma è gravissimo che cazzaro e cazzara e malfattori vari approfittino della superficialità delle persone, non ti viene in mente il gatto e la volpe di Pinocchio?
Giorgio Masari
30 ottobre 2019 alle ore 12:15Maria Paola, in Umbria c'è solo il 7% di non superficiali?
pietro casula
30 ottobre 2019 alle ore 12:03Argomento sacrosanto e centrale e, in un altro momento, meritevole di ampi approfondimenti, ma lasciatemi dire, da grillino di lungo corso, ancora disposto a sostenere e votare M5S, convinto come sono che ora, più che mai, sia indispensabile il M5S in salute per arginare il pensiero dominante che premia i furbi malfattori, talvolta politici di lungo corso, a danno dei più meritevoli e dei più bisognosi.
Debbo dire, però, che la riunione di ieri dei nostri portavoce allarma e fa pensare che non abbiano capito che abbiamo perso per manifesta inferiorità di comunicazione, insomma che la competizione era ad armi impari.
Dire che abbiamo perso, che l'esperimento Umbro è fallito e che dovremmo correre da soli significa che i nostri portavoce non hanno capito la ragione del fallimento.
Salvini e ora anche la Meloni, hanno cambiato le regole del gioco e finché potranno godere di questo vantaggio non ce ne sarà per nessuno.
Report ha individuato tutto.
CHI SAPPIA COMUNICARE E SIA PIACEVOLE DA ASCOLTARE CON 60 MILIONI DI CONTATTI VINCE CONTRO CHIUNQUE.
Lo sanno tutti.
Se aggiungiamo la Bestia, documentata sempre da Report, il cerchio si chiude, è come competere con le frecce contro avversari in possesso di mitragliatrici.
Il risultato sarebbe stato lo stesso anche se avessimo governato da soli col 51%, quindi non c’entrano niente ne la Lega ne il PD, ne la buona o la cattiva politica.
Serve un testimonial che possa competere con Salvini (e ora anche la Meloni) e che si metta in pari con lui e lei, altrimenti le sconfitte ci saranno ovunque e comunque.
La controprova? negli ultimi 2 mesi la Meloni ha copiato Salvini e i suoi risultati parlano da soli.
Si può competere solo ad armi pari, non ci sono alternative.
Giorgio Masari
30 ottobre 2019 alle ore 12:13Ma il Movimento come era arrivato al 33% ? Ovviamente senza avere La Bestia.
pietro casula
30 ottobre 2019 alle ore 12:14un suggerimento: Per Emilia Romagna Salvini ha già iniziato la campagna elettorale. Se operasse come in Umbria, quella regione la farà a tappeto. Se non ci sarà un Di Battista (non sto proponendo lui, ma lo utilizzo come esempio di testimonial che nelle politiche ha dimostrato di saperlo fare) a contrastare sia lui che la Meloni, la sconfitta è assicurata.
Giorgio Masari
30 ottobre 2019 alle ore 12:18Di Battista non mi pare abbia fatto granchè alle Europee.
pietro casula
30 ottobre 2019 alle ore 12:22Giorgio, grazie per lo spunto, avevamo Di Battista senza altri competitori, pertanto non c'era bisogno della Bestia, ma il processo Leva è lo stesso che poi Salvini ha copiato, migliorato e ci ha inserito pure la Bestia, cosa che ha fatto in Umbria anche la Meloni.
Vedi Report che va sabato in replica ore 16,30 su RAI3.
Mokj
30 ottobre 2019 alle ore 12:23Giorgio Masari, c'era Grillo, ricordi Grillo? Il suo modo forte di arringare? Il ministro Di Maio e tutti gli altri, che io stimo moltissimo, sono troppo educati!! Quando facevano proteste rumorose ed energiche hanno attirato il popolo.. ora il popolo guarda a chi grida di più.. peccato che la lega e fdi sono la vecchia politica logora e mi fermo qui.. il movimento era ed è ancora duro e puro!! Con più responsabilità.. perché loro si stanno impegnando per l'Italia.. gli altri per il proprio tornaconto e potere..
pietro casula
30 ottobre 2019 alle ore 12:28Di Battista prima delle europee ha toppato con la vicenda Macron e ha fatto un passo indietro per non danneggiare Di Maio.
Credo stia fremendo di amarezza come tutti noi, ma resta una risorsa inestimabile del Movimento.
giovanni2
30 ottobre 2019 alle ore 12:33siccome la bestia agisce soprattutto in modo illegale, ci vorrebbero delle leggi che impediscano di farlo. ad esempio l'obbligo, se si vuole interagire in internet, dell'iscrizione a quel determianto sito con codice fiscale e/o carga d'identita'.
sparirebbero di colpo i "60 milioni di contatti" mi sa farlocchi e i troll che infestano i siti di loro interesse. oltretutto sarebbe anche una legge gista, perche' l'anonomato da' la forza a persone deleterie di fare i matti in giro per internet.
giovanni2
30 ottobre 2019 alle ore 12:16renzi se ne e' andato dal pd e questa e' un'ottima notizia, e' un altro ottimo risultato a cui ha contribuito il m5s, una sinistra derenzizzata, ma gli uomini che aveva messo nelle varie istituzioni e/o media sono rimasti li'. cosi0 la repubblica e' ancora nelle mani di renzi cosi' come tg24. a lui rispondono ancora perche' fa parte del "sistema", e la vittoria in umbria di salvini ha portato nuova linfa e speranza al sistema di tornare al potere.
cosi' come salvini alle elezioni di un anno fa sperava che il pd ancora di matrice prettamente renziana prendesse molti voti, cosi' il renzismo avra' tifato per salvini in umbria.
perche' il "sistema" si autosostiene. poi, al suo interno, ci sono le scaramucce su chi dovra' governare, ma fondamentale e' che chi sara' deve fare parte del "sistema" e fare i suoi interessi.
il m5s e' l'oggetto misterioso, quello che non c'entra niente, e per questo considerato pericoloso (e in effetti per loro lo e') e quindi lo hanno sempre attaccato e osteggiato.
il m5s deve andare avanti e fare le cose, perche' poi alla fine al governo c'e' lui e l'asse col pd derenzizzato finora ha funzionato, cioe' ha prodotto leggi, finanziaria, e ha progetti, intenzioni, che sono ok.
Emma
30 ottobre 2019 alle ore 12:24Giovanni dopo 10 anni di M5S e sei in parlamento quello che scrivi dovrebbe essere chiaro a tutti gli italiani dotati di un minimo di Q. I. , ma sopratutto onestà intellettuale . Purtroppo abbiamo una maggioranza di italioti tutto maccheroni , TV e partita di calcio , con loro sarà dura , sono completamente in balia dei lacchè ( giornalisti e personaggi televisivi ) dei mafiosi e dei corrotti che tengono i fili dell'informazione .
giovanni2
30 ottobre 2019 alle ore 12:36emma, ti do' ragione, e' unv ero e proprio lavaggio mentale che viene fatto sui media.
oltretutto, quando sparano balle e mezze balle non c'e' mai nessuno che li smentisce in diretta.
i giudizi si danno su quello che si sa. se riempiono la testa di balle, i giudizi saranno sballati.
pietro casula
30 ottobre 2019 alle ore 12:44giovanni2 ed Emma,
non prendiamocela con i cittadini, è in parte lo stesso popolo del nostro 33%.
Lo faccio solo per fantasia, ve lo immaginate un nostro testimonial che senza soluzione di continuità, sia in privato che in pubblico comunichi in tempo reale, con tutti i trucchi ripetitivi della "Bestia", poniamo a 60 milioni di contatti, cosa potrebbe succedere?
Saremmo finalmente ad armi pari e e la partita sarebbe 1,x,2.
enzo calderini
30 ottobre 2019 alle ore 12:19"INSOMMA VOGLIAMO DARCI UNA MOSSA CON QUESTA COMUNICAZIONE".Scusate il maiuscolo, ma è troppo tempo che lo scrivo e non solo io .Forza è il momento di essere tutti insieme contro le BESTIE. 5***** per sempre.
maxper
30 ottobre 2019 alle ore 13:00un solo dettaglio
le ultime mazzate sono arrivate da Repubblica,
che è l’organo di stampa del PD radical chic,
quelli con cui ci siamo alleati .
Non arriva da Salvini, né da destra, né dalla sua “bestia”;
piuttosto dal vero “mostro” che ci inghiottirà
giovanni2
30 ottobre 2019 alle ore 12:42anche per internet, si dice che siccome c'e' internet la gente se vuole si informa.
il problema, ed e' stato messo in evidenza con la scoperta della bestia, e' che, come ha detto l'altro giorno in tv una persona di cui non ricordo il nome, se non si sa cosa cercare perche' non si ha un minimo di senno, di capacita' di discernere, di cosa cercare, internet riempie i cervelli delle persone di rusco.
su questa incapacita' e ignoranza si infilano le canaglie che ne approfittano per inventarsi le loro allucinazion, i loro revisionismi. e martellando di continuo su questi si arriva a credere che siano realta'.
maxper
30 ottobre 2019 alle ore 13:02Adesso non si pò rilanciare... vabbeh !
ESISTE ANCORA QUALCHE GRILLINO DEMOCRATICO SU QUESTO BLOG
CHE ABBIA IL CORAGGIO DI RILANCIARE QUESTO POST ?
Scusate, ma una bella votazione su Rousseau
per candidare Pizzarotti per l’Emilia Romagna
come la vedreste ?
io dico che rischiamo di tornare credibili…
giovanni2
30 ottobre 2019 alle ore 13:08X roberto rizzoio che scrive:
"1 Quasi tutti gli scienziati affermano che l aumento della co2 non aumenta la temperatura in quanto riassorbita dal sistema terra."
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questo e' il classico esempio di fake che non so se e' la besita, ma qualcuno si diverte a spargere.
ci sono due micnhaite che gridano vendetta: la priam e' che e' impossibile che "la maggior parte degli scienziati" affermi una sciocchezza simile
la seconda e' che l'equilibrio del pianeta terra e' da quando e' nato basato sull'anidride carbonica presente nella'tmosfera da sempre. cosi' si sono creati l'ossigeno e il clima (con i vari cicli che ha attraversato) che hanno permesso la nosrta esistenza, un continuo riciclo.
se in un certo equilibrio immetti dell'anidride carboncia che prima non c'era, perche0 immagazzinata come petrolio e gas naturali sotto terra, e' lapalissiano che questo equilibrio venga sconvolto in misura di quanta anidride carbonica si immette. cioe' si estrae dal sottosuolo e si immette nell'aria.
GRISENTI LORENZ
30 ottobre 2019 alle ore 15:52Il CO2 antropico non è la causa del cambiamento climatico.
Marta Buscioni
30 ottobre 2019 alle ore 15:12Invito tutti (a parte ovviamente disonesti e complottisti che si credono furbi) a firmare e diffondere la petizione su CHANGE.ORG contro le FAKE NEWS SUL CLIMA (ovvero quelle negazioniste) nei mass media, che non hanno nulla a che fare con il pluralismo e la libertà d'informazione. Basta con i giornalai e le loro schifose menzogne!!!
Stjopa 70
31 ottobre 2019 alle ore 11:00Gira la notizia della multa di 1000 euro a chi guidava un monopattino elettrico a Torino. Pare che ci voglia la targa. Non vi immaginate tutti i detrattori del M5S che mi circondano... Non vedevano l'ora di attaccarmi su Appendino e Toninelli.
Da buon grillino ho cercato di capire dove fosse l'inghippo, visto che la legge Toninelli introduce i monopattini elettrici nelle strade cittadine.
Bene! Con tutto l'impegno, non sono riuscito a capire con precisione come si applica la nuova legge e se il vigile di Torino ha torto o ragione.
CHIEDO URGENTEMENTE a chi gestisce il blog un post che spieghi bene la legge Toninelli, come si applica, cosa è richiesto al comune, se veramente i monopattini hanno bisogno di targa e, soprattutto, che spieghi l'intenzione del M5S di operare ulteriormente per DIFFONDERE questi mezzi ecologici, non ostacolarli.
Grazie 1000
