
Con i Robot raccoglitori, magazzini Amazon del tutto automatizzati entro 10 anni
20 maggio 2019 alle ore 10:40•di MoVimento 5 Stelle
Da qualche settimana stiamo indagando il tema del futuro del lavoro (qui le puntate precedenti) e cerchiamo di capire come e con quale velocità l’introduzione dell’automazione di massa, dell’intelligenza artificiale e di altre tecnologie esponenziali impatterà sull’occupazione.
Una evidenza che abbiamo raccolto è che questo processo di trasformazione sta già avvenendo in modo rapido anche se non ha ancora investito tutti i settori produttivi con la stessa forza. Questo perché le differenze sono molte tra un ambito e l’altro e le applicazioni possibili sono ancora di più . Alcuni settori sono più avanti, altri meno.
Tra i più avanzati abbiamo visto l’automotive (qui i casi Tesla e Volkswagen). Ma anche l’e-commerce si sta evolvendo rapidamente.
È di pochi giorni fa la notizia riportata dall’agenzia di stampa Reuters secondo la quale Amazon ha installato nuovi robot in via sperimentale in alcuni magazzini, in grado di imballare centinaia di oggetti all'ora e sta considerando di adottare questa tecnologia in tutti i suoi stabilimenti. I robot possono impacchettare i prodotti all’interno di scatole che vengono assemblate al momento e su misura, sostituendo così il lavoro di almeno 24 persone. Ciascun robot, che costa circa 1 milione di euro, può realizzare 600-700 confezioni all'ora con una velocità da quattro a cinque volte superiore rispetto a quella di un essere umano. Le analisi di Amazon indicano che l’azienda, riducendo il peso della manodopera, potrebbe rientrare dei costi in circa 2 anni. "Stiamo testando questa nuova tecnologia con l'obiettivo di aumentare la sicurezza, accelerare i tempi di consegna e aggiungere efficienza alla nostra rete", ha dichiarato un portavoce dell’azienda. "Prevediamo che i risparmi di efficienza saranno reinvestiti in nuovi servizi per i clienti, dove continueranno a essere creati nuovi posti di lavoro".
In effetti Amazon ha dichiarato che non intende sostituire i propri dipendenti con i robot, ma non assumerà più lavoratori man mano che verranno inseriti nel processo e convertirà i lavoratori che svolgono già questi ruoli in altri posti di lavoro.
Amazon non è il solo a sperimentare soluzioni robotizzate per l’imballaggio dei prodotti. Anche Walmart e il gigante cinese JD.com si stanno muovendo in questa direzione. Questo significa che la trasformazione riguarderà presto tutto il comparto e non solo casi isolati di aziende particolarmente lungimiranti.
Scott Anderson, direttore di Amazon Robotics Fulfillment, ha recentemente affermato che la tecnologia impiegherà almeno 10 anni per automatizzare completamente l'elaborazione di un singolo ordine prelevato da un lavoratore all'interno di un magazzino. I magazzini completamente automatizzati, quindi, sono di là da venire, la tecnologia infatti per il momento non è ancora in grado di eseguire i compiti umani con una sufficiente precisione e sicurezza.
Uno degli obiettivi di Amazon, però, è quello di ottimizzare i processi di imballaggio e spedizione in modo da garantire la consegna in un giorno per gli utenti Prime e un lasso di tempo di 4 ore da quando viene effettuato l’ordine a quando il prodotto lascia il magazzino.
Intanto in Inghilterra la catena di supermercati Ocado, da sempre la più avanzata tecnologicamente sul territorio nazionale, sta sperimentando un robot, che lavora fianco a fianco con i dipendenti. Il suo compito è scegliere i prodotti e inserirli nelle borse della spesa per la consegna a domicilio dopo che l’ordine è stato inoltrato via web dal sito internet della catena. Il robot è dotato di una ventosa che consente di afferrare oggetti con superfici rigide e lisce, ma anche di una mano con dita morbide e flessibili, piene di aria pressurizzata, per afferrare oggetti morbidi, come la frutta e la verdura per esempio. La sfida di riuscire a creare robot in grado di manipolare oggetti delicati come gli umani è cruciale per lo sviluppo dell’intero settore delivery.
Commenti (11)
pietro casula
20 maggio 2019 alle ore 17:16la consapevolezza del futuro è cosa commendevole e mi piace che la mostri il M5S, ma resto ingiustamente freddino forse perché sono un po sfiduciato dopo l’occupazione dei media a reti unificate di Salvini a sproloquiare sui porti chiusi con rosario, dopo l’inflazione di indagati per corruzione e dopo l’assuefazione che si respira e sembra proprio che essere onesti significhi essere stupidi ed essere corrotti significhi essere “furbi competenti”.
Cionondimeno abbiamo il dovere di tentare di cambiare questa deriva che ha prevalso e prevale.
Pertanto a pieno respiro confermo il mio voto al M5S e spero che Salvini sia punito anche se non ci credo.
gianluca free
20 maggio 2019 alle ore 19:51Salvini non è certo da punire!
E' quello che ci ha aiutato e ci sta aiutando a costruire un paese migliore!
CHIEDI INVECE CHE IL M5S VENGA "PREMIATO" per il lavoro innegabilmente migliore!
pietro casula
21 maggio 2019 alle ore 07:37Gianluca hai ragione, infatti finora ci ha aiutato, ma l rosario come amuleto proprio no. Noi abbiamo fatto il possibile, ma non possiamo competere con lui, troppo su tutto.
so' fatto così..
20 maggio 2019 alle ore 17:42Creando così , a breve termine, un DESERTO di posti di lavoro. La tecnologia UCCIDE la manodopera e crea disoccupazione.......
so' fatto così..
20 maggio 2019 alle ore 17:46aoh in questo blog se po' scrive quel cazz che te pare, qui si parla di tecnologia e questo sotto parla di Salvini e dei furbi competenti ............ma anvedi questo.
enzo calderini
20 maggio 2019 alle ore 17:44Cominciamo a calcolare quante tasse devono pagare questi signori.Per mantenere tutte le persone che vengono licenziate. O volete che nasca una rivoluzione???? Questo lo avete pensato?
Orazio Travaglia
20 maggio 2019 alle ore 18:30Ciao....poi quei kogl.....ni di amazon a ki venderanno i loro prodotti? Ai robot?....Poveri...mi vien da ridere gia' da ora....BENE BRAVI.....3+....A VOLTE MI STUPISCO DI TANTA IGNORANZA...
UR
20 maggio 2019 alle ore 19:11Buonasera
Se non si inizierà a tassare il lavoro dei robot ed AI per quanti posti di lavoro fanno sparire e inutile pensare che sarà possibile dare un reddito universale/incondizionato a chi rimane senza lavoro definitivamente
Ed e impensabile che lo Stato si faccia carico di un reddito universale (dove recupera i fondi per sostenerlo da quale tasse? Tasse sul lavoro di lavoratori che non ci sono più? Tasse sui consumi che crollano perché le persone non lavorano e in hanno soldi da Spendere?), non si può sempre socializzare le perdite e privatizzare gli utili!
Le multinazionali come Amazon ecc ecc oltre a pagare una tassazione praticamente inesistente su profitti miliardari, con cosa contribuiscono per la comunità? Eliminano i lavoratori solo per consegnare delle stupide merci inutili più velocemente?
Pensateci la prossima volta che ordinate su Amazon .....
Vorrei che ogni tanto le persone pensassero un po' prima di comperare su internet ecc perché cosi facendo si fa scomparire del tutto i negozi e produttori locali, andando ad incrementare i fatturati miliardari di chi interessa solo il denaro invece delle persone (che vengono licenziate e sostituite da robot e software di AI)
Guardate che è con le Ns. piccole scelte di tutti i giorni che si agevola il Sistema di rafforzarsi sempre di più oppure di indebolirlo e farlo crollare, pensateci un po' sopra .... e con la mente aperta
Buona serata
Roberto
Giuseppe
26 maggio 2019 alle ore 16:47Non puoi tassare il lavoro robot finalizzato a diminuire lo stress dei lavoratori affiancati ai robot o a evitare le malattie del lavoro(che poi lo stato risparmia denaro in sanità).
Ma tassiamo i robot che creano questi danni citati,allora sarò d'accordo con te.
A mio parere ci vuole una legge metodica e selettiva sui robot,fatta da esperti del lavoro .
Dove il robot non va creato contro la produttività,ma contro una produttiva cattiva dettata appunto da come applichi un robot.
Come ho spiegato all'inizio.
Che poi questi trasportati,suppliscano a trasporti flessibili che i nastri trasportatori non possono fare
non penso siano a togliere lavoro(gli spazi sono molto grandi).
Ma sempre se i magazzini si riorganizzano per tutelare prima i posti di lavoro (con tanti
cambi mansioni)e dopo efficentare il processo produttivo,con questa e altre modifiche.
Cosa quest'ultima che va contro i principi di cattiva globalizzazione applicate oggi dai grandi magazzini.
Che andrebbero multati dall'ufficio del lavoro ogni volta che infrangono un concetto così,contro il regolare lavoro.
Ecco perché avevo richiesto la reintroduzione dello "statuto dei lavoratori",ma vedo che siete sordi e
e ciechi(come spiegato)a certe esigenze che si ripeteranno in futuro.
Ma attenzione il danno omertoso lo fate voi,non certo un povero lavoratore
come me,ma con le idee chiare.
Ferdinando
20 maggio 2019 alle ore 20:12Tassare pesantemente l'automazione che distrugge posti di lavoro, in questo modo si potranno raccogliere i fondi per dare un reddito ai disoccupati.
I vantaggi dell'automazione devono essere per tutti.
Francesco
21 maggio 2019 alle ore 15:02Non importa a nessuno che rimaniamo senza lavoro perché il nostro voto vale veramente uno non siamo statali che il voto vale 5-6 milioni con parenti annessi
Vedi se si sostituscono i professori con i robot che succede
