
Europarlamentarie 2019: i risultati del secondo turno
4 aprile 2019 alle ore 23:50•di MoVimento 5 Stelle
Si è appena conclusa un’altra giornata di partecipazione per tutti gli iscritti al MoVimento che si sono collegati alla Piattaforma Rousseau. Un’altra tappa di avvicinamento alle elezioni per il Parlamento Europeo del 26 maggio prossimo. Anche il secondo turno di voto per la selezione dei candidati si è infatti concluso poco fa. I votanti sono stati 32.240, che hanno espresso 108.165 preferenze.
I candidati in lizza erano 200, per i 76 seggi disponibili. In 9 sono stati esclusi successivamente alla prima votazione a seguito delle verifiche formali sul rispetto del regolamento e sulle informazioni dichiarate nel profilo su Open Candidature.
Anche in questo appuntamento gli iscritti hanno potuto beneficiare del sistema meriti, uno strumento in più per una consapevole valutazione dei profili dei candidati, e della nuova Area Voto, che abbiamo raccontato nel dettaglio qui. Ciascun iscritto ha avuto la possibilità di esprimere fino a 5 preferenze.
Anche in questa occasione i risultati sono stati depositati presso due notai. Il Capo Politico nei prossimi giorni proporrà i 5 capolista che verranno sottoposti al voto degli iscritti (il terzo turno) per la conferma. In caso di parere favorevole degli iscritti, il capolista della circoscrizione sarà il nome proposto dal Capo Politico.
Ancora una volta siamo orgogliosi di questo ennesimo risultato ottenuto da Rousseau e dal MoVimento 5 Stelle, unica realtà politica in Italia ad offrire ai propri iscritti la possibilità concreta di partecipare direttamente alla scelta dei candidati per gli appuntamenti elettorali.
Oggi è stata un’altra importante occasione per dimostrare il valore dell’attivismo e della partecipazione di ognuno di noi ai processi politici, per dimostrare come la democrazia diretta non sia un’utopia ma una realtà possibile. Una realtà che vede ognuno di noi al fianco dell’altro, schierati insieme al primo posto per cambiare e migliorare il mondo in cui viviamo. Per contribuire a costruire l’Europa che vogliamo.
Potete consultare i risultati del secondo turno di voto a questa pagina.
Si precisa che la lista definitiva dei candidati del MoVimento 5 Stelle per le Elezioni Europee 2019 sarà composta a seguito del terzo turno di voto, garantendo la rappresentanza di genere e regionale.
Commenti (58)
Pietro Mancini
5 aprile 2019 alle ore 00:51...e la privacy di tutte quei 2000 e rotti candidati esposta a pubblico ludibrio come lista di proscritti, messa on line cosi senza login e password alla merce di tutti, in pratica manopolati, fregati e sputtanati, ne vogliamo parlare? Eh?
mitzumario
5 aprile 2019 alle ore 01:42@i corvi che se ne stanno appollaiati sul ramo: e invece le cosiddette primarie del Pd, quelle si che erano non manipolabili? Per tacere poi del metodo di composizione di candidature da parte dei partiti....
Cari criticoni, non siamo perfetti ma siamo sempre i migliori!
Domenico Cagliostro
5 aprile 2019 alle ore 08:27Secondo Carneade andavano riconfermati i vecchi parlamentari Come si fanno gli altri partiti ed era meglio che nessun altro disturbasse nelle liste quindi mettetevi d'accordo su che cosa sia democrazia
Gigi
5 aprile 2019 alle ore 09:29Legittimo provare a riconfermare gli europarlamentari uscenti, se hanno i voti, anche perchè in ogni caso ne erano rimasti pochi. Dei 17 del 2014 ne sono rimasti 11. Sei sono passati ad altri partiti (Verdi, Lega, ecc.) e/o sono stati espulsi dal M5S (es. laurea dichiarata ma non posseduta). Più dubbioso è il passaggio di molti da un'esperienza di consigliere comunale, ancorché sindaco in un caso, a candidato europarlamentare.
Maurizio
6 aprile 2019 alle ore 06:32Affluenza primarie PD: 1.600.000.
Affluenza alle cosiddette europarlamentarie M5S?
Meditate
Carneade 2019
5 aprile 2019 alle ore 04:29Sono soddisfatto di questo risultato. Delle mie 5 preferenze espresse: in 4 si sono piazzate/i entro le prime 15 posizioni. Uno solo è finito a metà degli esclusi. Vincono le donne già presenti e conosciute, vincono i già conosciuti e operativi da tempo sui talentuosi. Uno che forse verrà eletto: da me non votato, ha già dimostrato di non valere una cippa; tant'è ...
SonoCavoli
5 aprile 2019 alle ore 07:42Preferiamo gente affidabile alle giovani promesse. Per vincere la Champions subito, la Juve si e' ripresa Bonucci.
ciro r. napoli
5 aprile 2019 alle ore 05:57Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri
SonoCavoli
5 aprile 2019 alle ore 06:15E' stato un capolavoro di democrazia, probabilmente unico al mondo.
Ora attendiamo che il Capo Politico proponga i capilista.
marco marozzi
5 aprile 2019 alle ore 07:14Giusta la nota su Soro. Tragico però che M5S non sia più capace di comunicare fuori dai suoi canali, che si stanno rinsecchendo
Non ci capisce se M5S non è capace di governare o di comunicare, dilemma uovo-gallina. Il sistema stritola, distrugge le diversità, la Ue con voi non è cambiata, le burocrazie nazionali e planetarie metabolizzano tutto, i "rappresentanti del popolo" anche in buona fede non sanno come nuotare nel mare della globalizzazione
Tiziana
5 aprile 2019 alle ore 07:40Sono emozionata!!!! Adesso comincia il lavoro per continuare a cambiare questa Europa per renderla finalmente l'Europa dei cittadini!!!!!!
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:20E come pensate che gli elettori lo capiranno? Lasciando che sulla Rai e su tutti i canali scorazzino berlusconiani e piddini o che Salvini abbia tanto spazio?
Giovanni ,Russo
5 aprile 2019 alle ore 08:04Garante della privacy multa rousseau con 50.000 euro
Ennesima dimostrazione della inutilità e dannosità di tutti questi carrozzoni creati per dare poltrone spropositatatamente remunerate a trombati della politica e familiari ad amici degli amici e dulcis in fundo ad amanti vari
Giuseppe
5 aprile 2019 alle ore 09:31Vero. Si dovrebbe chiedere spiegazioni invece si insulta il garante. sempre la stessa storia conviene guardare l'indice accusatore invece dell'accusato
Giuseppe
5 aprile 2019 alle ore 09:32La dimostrazione che la piattaforma ha un funzionamento particolare sta nei numeri AUTOCERTIFICATI: 10.000 votanti al primo turno e 30.000 al secondo??? DIAMO I NUMERI? E' IMPOSSIBILE
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:06Natalini Amedeo
ministri del m5s costretti ad andare su canali televisivi palesemente ostili x far conoscere alla gente l'operato del governo è inconcepibile,passi x le tv private in mano a berlusconi e cairo, ma la tv di stato ancora saldamente nelle mani del pd non si può abbozzà, quand'è che entreremo là dentro urlando guai ai vinti?
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:121
TRIGONOME TRIA- Marco Travaglio-5 Aprile 2019- IFQ
Ottimisti come siamo, confidiamo di vivere abbastanza per conoscere, dopo i segreti di Fatima e quelli del Dna, anche i misteri della fossa delle Marianne, dello Yeti e degli Ufo. Ma già sappiamo che mai verremo a capo dell’enigma degli enigmi: chi ha piazzato Giovanni Tria al ministero dell’Economia, e perché? (Io: fu un diktat di Matarella). Ma soprattutto: come mai Tria si ostina a restarci, visto che gli stanno tutti sulle palle e lui sta sulle palle a tutti? Inizialmente pareva fosse uscito dai laboratori del Quirinale, inesauribile fabbrica di ministri economici “tecnici” (Dini, Ciampi, Amato, Siniscalco, Monti, Grilli, Saccomanni, Padoan). Il che però confliggeva con la vulgata parallela: che l’avesse indicato Paolo Savona, indicato in quel ministero e poi depennato – per motivi ancora imperscrutabili – da Mattarella. In teoria quella casella toccava alla Lega, ma anche questo si stenta a crederlo, visto che Tria fa di tutto per far incazzare non solo i 5Stelle, ma pure i leghisti. Del resto, col Carroccio c’entra come i cavoli a merenda: prof a Tor Vergata, già coautore dei libri di Brunetta, membro della Fondazione Craxi e firma del Foglio, per menzionare solo i suoi meriti. Gli esordi già dicevano tutto del personaggio. Al ministero confermò tutti i boiardi di Padoan: non male per un “governo del cambiamento”. In Europa garantì subito – chissà perché e a nome di chi – un deficit-Pil all’1,6%, ben sapendo che sarebbe bastato per evitare l’aumento dell’Iva e niente Reddito né Quota 100. Poi tornò a Bruxelles con un “ops, volevo dire 2,4%”, dimostrando che la sua parola vale zero. Alla fine ci volle Conte per rimediare al disastro, spuntando un 2,04 senza procedura d’infrazione.
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:132
Intanto il ministro venuto da Marte diventava il beniamino delle opposizioni, che lo scambiavano per uno di loro, e l’idolo dei giornaloni, che gareggiavano a dipingerlo come una specie di Quintino Sella redivivo, chino sulla stabilità dei conti e sul rigore finanziario, “garante”, “argine”, “baluardo”, “diga” contro gli spendaccioni “populisti” che l’avevano scelto, una larva umana sempre sull’orlo delle dimissioni per le sevizie infertegli da quegli energumeni di Salvini e Di Maio, che lo tengono sequestrato da nove mesi a pane e acqua bullizzandolo nelle segrete di Via XX Settembre. I due vicepremier sono contro l’aumento dell’Iva? Lui è pro. Il M5S è anti Tav e pro Reddito di cittadinanza? Lui è pro Tav e anti Rdc. Salvini e Di Maio sono pro Quota 100? Lui è anti. Di Maio vuol salvare Alitalia col soccorso di Fs? Lui è contro. Di Maio e Salvini vogliono risarcire i truffati dalle banche? Lui non firma il decreto.
E ringrazia col bicchiere alzato il capo dell’Ocse che ha appena demolito Rdc e Quota 100. Un genio.
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:133
Eppure, forse per ordine del medico o del confessore, resta lì. Intanto si scopre che, più che dei due vicepremier, Tria è ostaggio di Claudia Bugno, una virago amica di sua moglie che in teoria è solo una consulente, ma in realtà troneggia nell’ufficio accanto al suo, parla a suo nome, decide nomine, fa cazziatoni e scatena le proteste dei capi delle aziende di Stato. Il bello è che questa iradiddio vanta un curriculum in cui ogni singola voce è incompatibile col governo giallo-verde e alcune anche con qualsiasi altro governo, a causa di molteplici conflitti d’interessi reali e/o potenziali. Paracadutata al Mise da Scajola, fu spinta da Renzi nel Comitato Olimpico con Malagò e Montezemolo: ora il Mef si occupa dei fondi alle Olimpiadi di Milano e Cortina. Montezemolo se la portò in Alitalia come dirigente: ora il Mef ostacola il salvataggio Alitalia. Era nel Cda di Etruria con papà Boschi ed è stata multata da Bankitalia per non aver vigilato e citata per danni dal liquidatore: ora il Mef blocca i risarcimenti ai truffati. La Tinextra Spa diretta dal suo compagno Pier Andrea Chevallard ha assunto il figliastro di Tria, Nicolò Ciapetti, due mesi dopo che Tria l’aveva promossa al Mef per 74 mila euro l’anno. Non contento, Tria vuole pure piazzarla nel board di Stm a 94 mila euro l’anno, o all’Agenzia Spaziale, a 21 mila. E le opposizioni, anziché chiedere conto, si schierano col ministro vaneggiando di “volontà coartata” (Mulè, FI), “macchina del fango” (Fornaro, Articolo 1), “metodo Boffo” (Borghi, Pd, ignaro della sentenza sulle molestie di Boffo). E i giornaloni, anziché raccontare i conflitti d’interessi, blaterano di “complotti”, “dossier”, “spionaggi” e se la prendono con gli unici giornali che raccontano i fatti (la Verità e il Fatto).
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:144
“Bersaglio Tria” (Repubblica), “Tria: spazzatura contro di me. Ma l’intimidazione non passa” (Corriere), “Chi ha intimidito Giovanni Tria? C’è grande interesse sul privato del ministro, su collaboratori, attività professionali e inclinazioni politiche, col risultato di ‘normalizzare’ il Tesoro” (Huffington Post). Come se a doversi giustificare fosse chi dà le notizie, non chi le nasconde. Tria intanto invoca “la privacy” (come se fossero uscite notizie sulle sue tendenze sessuali o la sua salute) e lancia oscuri messaggi tramite il suo intervistatore preferito, Federico Fubini del Corriere che gabella lo scandalo per un “assalto per indebolire” l’eroico ministro “e magari renderlo più malleabile”: tipo pretendere che rispetti il programma del suo governo o si cerchi un altro governo con un altro programma. A certe panzane finisce per credere persino Tria, convinto di essere indispensabile: “Se andassi via dovremmo vedere quale sarebbe la reazione dei mercati”. Ora, i “mercati” han reagito maluccio anche con lui e si farebbero una ragione dell’arrivo di un altro. Qualcuno dovrebbe spiegargli col dovuto tatto che, quando c’è uno scandalo, un ministro o spiega o se ne va. Tantopiù che non fa nemmeno capoluogo.
SonoCavoli
5 aprile 2019 alle ore 09:11TRIA, chi ti manda?
Magari e' semplicemente obiettivo.
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:23Lucia Morisi
Molto bene spiegato l' inganno di Tria ,uno schifo che di più non si può,ma ora ci piacerebbe conos cere anche di come sarebbe avvenuto mettere Foa a capo della Rai .Penso sia uno schifo pari a Tria ,ma che purtroppo fa molto male al M5S dal momento che in RAI si vedono solo PD PD PD...
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:17Carmela Cimmino
Io proporrei ai Parlamentari del movimento 5s di imparare bene a memoria tutta la lista delle cose fatte ed iniziare a rispondere alle domande tendenziose dei giornalisti così :" Prima di rispondere mi permetta di elencarle tutti i punti del nostro programma che abbiamo approvato in questi nove mesi di governo " e giù ad elencare come un treno le leggi fatte , incuranti delle proteste e dei tentativi di interruzione degli interlocutori concludendo con la frase :" Questo a dimostrazione del fatto che il m5s non è per nulla un comprimario minore in questo governo , come volete proditoriamente far credere !!!" E se insistono con la solita tiritera alzarsi ed andare via con piglio indignato !!!
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 08:19Ignorare a tal punto l'importanza dell'informazione lasciando la Rai in mani nemiche è da suicidi.
Fabio
5 aprile 2019 alle ore 08:22Invece di pensare perennemente alle votazioni. Attivate la possibilità di poter fare dei tirocini gratuiti o meglio dei percorsi di formazione lavoro, che non prevedano costi a carico delle imprese. Io ho 40 anni, ho ripreso gli studi da grande in nome della flessibilità, ma attivo per un tirocinio, visto che non ho esperienza con questo titolo, l'azienda di deve dare 400 euro, trovi sempre le porte chiuse, una volta si poteva fare gratis, oggi no, si tratta di dare la propria disponibilità poche ore, per qualche settimana
Alessandro Albanese
5 aprile 2019 alle ore 08:30Mmm...guarda Fabio che non è vero che l'azienda sia obbligata a pagarti, potrebbe anche essere un rimborso spese forfettario (buoni pasto ad esempio).
Dipende da che tipo di 'tirocinio' cerchi, qual è il tuo campo?
Alessandro Albanese
5 aprile 2019 alle ore 08:50Domenico... SonoCavoli è un provocatore seriale. E non vede l'ora che qualcuno gli risponda.
ciro r. napoli
5 aprile 2019 alle ore 08:58Puoi inserire da un minimo di 20 a un massimo 2000 caratteri.
pietro casula
5 aprile 2019 alle ore 09:00le isole:
è evidente che la Sardegna è penalizzata e non potrà mai avere un o una rappresentante, ma noi siamo diversi e Di Maio potrà porvi rimedio d'intesa con gli amici Siciliani. Giusto?
Maria Paola
5 aprile 2019 alle ore 09:09spiega con chiarezza il tuo pensiero, così non si capisce
Domenico Cagliostro
5 aprile 2019 alle ore 09:17Grazir alessandro della comprensione
Domenico Cagliostro
5 aprile 2019 alle ore 09:190 voti
Scusa il cerca di mettere ordine nel cervello Se sei contento che sono passati quelli che già erano parlamentari non capisco qual è la differenza con i vecchi per bimbi che eri nominavano quelli già eletti Vedo che ce l’hai con i talentuosi che altro non sono nel tuo linguaggio offensivo quelli che si sono messi a disposizione del Movimento mettendo il proprio nome e cognome e non nascondendosi dietro una spigola candidandosi se non c’è bisogno dei talentuosi si può dire così rimane solo nel movimento gente come te che sicuramente ha da guadagnare qualcosa in un numero ristretto di imbecilli
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:21Lucia Morisi
Mettere il berlusconiano Foa a capo della Rai é stato un inganno ben costruito ai danni del M5S,talmente vergognoso in modo che si debba tenere nascosto!
coriandolo
7 aprile 2019 alle ore 03:53Uno glielo dovevamo dare. Il presidente del cda Foa conta 1 o poco più. I due pezzi da 90 sono Salini, AD che ha i cordoni della borsa e il DG Matassino, che da la lina editoriale ed è un ex collaboratore di Salini. 2 a 1
elio d'annunzio
5 aprile 2019 alle ore 09:23Se al più presto non permetteremo ai bambini "non conformi" di tornare a scuola ,mettendo fine ad una esclusione di tipo fascista, le elezioni europee saranno una disfatta totale...
Ha dell'incredibile l'autolesionismo politico-elettorale di questi 5s al governo.
Se ,stante le cose,ci sara' una prevedibile sconfitta sara' inevitabile e necessario cambiare qualche ministro...
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:26Devo dire grazie a Virginia Raggi
Franco Bechis
La sindaca di Roma aveva intuito per tempo le malefatte delle coop sociali con i minori stranieri. Fu attaccata per quello da Famiglia Cristiana e perfino dal Fatto quotidiano di Marco Travaglio
E a dicembre scorso la Raggi decise di stringere i cordoni della borsa e di sfrattare da una casa famiglia proprio la onlus Virtus Italia i cui massimi esponenti sono stati arrestati ieri da una operazione congiunta fra procura di Roma, vigili urbani e Questura cittadina. Quando la Raggi prese quella decisione fu attaccata violentemente da associazioni e da gruppi cattolici. Anche da qualche giornale come Famiglia cristiana e perfino dal Fatto quotidiano di Marco Travaglio. Invece aveva ragione lei, e l’orrore che è venuto fuori con le intercettazioni dell’inchiesta romana ancora di più fa capire il peso delle decisioni prese dalla sindaca della capitale. In quella onlus infatti i minori migranti e rom venivano accolti per garantirsi il pagamento del loro vitto e alloggio, e poi la notte stessa venivano buttati fuori dalla struttura in mezzo a una strada per incassare senza spendere nulla (nemmeno un pasto caldo). Con che cuore non si sa, ma venivano sollecitati a scappare verso il nulla anche bimbi di 10 anni. Se poi tornavano indietro disperati, quei santoni che li “accoglievano” se li riprendevano per istruire una nuova pratica di contributo…
viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:341
Gli “Zingari”, i romani e il buon senso
Roberta Labonia
Premetto di non volermi investire del ruolo di paladina dei Rom, non fosse altro che perché spesso c’è l’ho con loro. Da romana quale sono e fatte le dovute eccezioni, che poi non sono pochissime, li conosco come una comunità di difficile integrazione, chiusa nei suoi usi e costumi e spesso dedita all’accattonaggio e al furto abituale; condotta tanto più deprecabile quanto più la inculcano ai loro figli fin dalla più tenera età.
Detto questo ma convinta che il buon senso debba sempre farci da guida, mi permetto di condividere alcune riflessioni sulla base delle informazioni in mio possesso. Roma é la città italiana che ospita il numero più elevato di Rom, Sinti, Camminanti ed altre etnie minori: gli ultimi dati ci dicono siano oltre 7.000 persone, di cui quasi la metà di nazionalità italiana e le altre provenienti dall’ex Jugoslavia, oltre un piccolo gruppo di apolidi. È gente che a Roma vive ammassata da decenni in veri e propri ghetti.
A tutt’oggi nella Capitale si contano 7 campi ufficiali e 11 campi “tollerati”, e sono purtroppo in crescita gli insediamenti abusivi. In questi ghetti ci vivono i “poveracci” o supposti tali, ce ne sono poi altri di “zingari”, che noi qui a Roma ben conosciamo, che invece poveracci non lo sono proprio.
Ma questo è un altro problema…
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:342
Tornando ai campi ghetto di Roma, questi furono partoriti per la prima volta dalla Giunta Rutelli negli anni ’90, sulla base di una legge della Regione Lazio che contemplava la creazione di insediamenti per comunità “nomadi”. Forse il buon Rutelli era davvero convinto che in quanto “nomadi” questa gente dopo essersi riposata se ne sarebbe andata altrove…
Fu poi la volta di Veltroni, che con il suo braccio destro Odevaine (si quello oggi in carcere per i fatti di Mafia Capitale), ha spostato migliaia di queste persone da una zona all’altra della Capitale dando vita ai “villaggi della solidarietà”, ghetti pure quelli.
Poi é stata la volta di Alemanno che si è inventato ben 8 “Villaggi Attrezzati”: altri ghetti maleodoranti costati milioni e milioni dei soldi dei romani che hanno fatto la fortuna delle Cooperative dell’area Comunione e Liberazione e di quelle del signor Buzzi, uno dei 2 “dominus” del sistema Mafia Capitale.
Ed infine, dopo il breve quanto effimero passaggio in Campidoglio di Marino, quasi subito sfiduciato dalla sua stessa maggioranza di csx, é stata la volta di Virginia Raggi che, forte del suffragio dei romani, si è da subito messa pancia a terra e nel maggio 2017 ha messo nero su bianco un piano di chiusura dei campi Rom che, con fondi UE, e nell’arco di qualche anno, avrebbe dovuto portare al duplice, sfidante obiettivo di chiudere i campi ed avviare un processo di integrazione di queste persone, con la ricollocazione in unità abitative di ogni famiglia, affiancando supporto all’istruzione e corsi professionali.
Lodevole.
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:353
(Io: vorrei ricordare che l'abolizione dei campi rom e la sistemazione degli abitanti in alloggi ci è stata ordinata dell'Ue)
Come primo step il Campidoglio si era dato la chiusura dei campi de “La Barbuta”, (quello che gravita nella mia zona, tristemente noto per i roghi tossici che da anni sprigionano diossina avvelenando l’aria dei quartieri circostanti), della Monachina e del Camping River.
A fronte dello sgombero di quest’ultimo, il più piccolo, iniziato nel 2018, il Campidoglio aveva messo a disposizione di coloro che non risultavano titolari di reddito adeguato, un bonus con cui spesarsi un alloggio in affitto o spesarsi il ritorno in patria.
Ebbene l’iniziativa è fallita soprattutto a causa del fatto che nessuno ha dato disponibilità ad affittare alloggi a costoro, prime fra tutte le agenzie immobiliari.
Le poche famiglie che hanno trovato una sistemazione, fra le tante che invece si sono ritrovate ad occupare abusivamente lo stesso campo, col pessimo risultato di non aver più neanche i servizi comunali, sono state quelle risultate idonee in graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare.
Anche il piano di integrazione di queste etnie, punto centrale del Piano Raggi, che avrebbe dovuto seguire il doppio binario dell’ istruzione e dei corsi professionali, è fermo al palo: il Campidoglio ha pubblicato i bandi, tutti andati deserti, salvo che per quello del Campo de “La Barbuta”, affidato all’unico soggetto che ha presentato un offerta, la Croce Rossa Italiana, ad oggi ancora ferma alla fase delle interviste in loco.
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viviana v.
5 aprile 2019 alle ore 09:364
Insomma, sembra che questo pur sacrosanto progetto di smantellamento dei campi ghetto (vergogna solo italiana nella UE) e di integrazione di queste minoranze non riesca a decollare principalmente a causa delle opposte spinte di due parti sociali: quella dei cittadini romani, che gli “zingari” non li vogliono (gli ultimi episodi di violenza, gratuita e fomentata da forze di ultra destra, a Torre Maura, ne sono la plastica rappresentazione), e quella di queste minoranze etniche che, da parte loro non voglio veramente integrarsi, prova ne è che il livello di scolarizzazione dei loro figli é ulteriormente calato (e badate che i minori rappresentano quasi il 50% degli abitanti dei campi) e sembrano preferire sopravvivere di espedienti in campi fatiscenti.
Forse é arrivato il momento che noi romani ci rendiamo conto che il problema va comunque risolto, anche con un minimo di buon senso e raziocinio da parte nostra: si tratta di 7 mila persone malcontate, una quota irrisoria della popolazione di Roma, tutte di matrice europea e che in quanto tali non possono essere cacciate, vanno gestite.
Forse é meglio per tutti noi agevolare questa Amministrazione nel suo pur difficile tentativo di integrazione. Meglio accettare una sola famiglia Rom o Sinti come vicina di casa, piuttosto che un intera comunità ghettizzata ed incazzata adiacente al nostro quartiere.
Ciro
5 aprile 2019 alle ore 10:36Buongiorno Viviana,
uso il tuo post per raccontare una storia successa a me e che dovrebbe far riflettere. Quando mio figlio era piccolo per alcuni giorni non ando a scuola vuoi per i capricci vuoi perche' effettivamente aveva avuto una brutta influenza.
Bene io sono stato convocato in Caserma dai Carabinieri e mi son dovuto giustificare per l'assenza di mio figlio a scuola. Il Maresciallo mi disse dopo che ci eravamo presentati e chiariti, che in casi simili i servizi sociali possono raccomandare l'allontanamento del minore dalla famiglia naturale.
Perche' in Italia esistono due leggi? Visto che molti ROM sono italiani, a loro si applicano le stesse regole che si applicano per noi oppure no?
Se qualcuno ci legge, pensate a questo che vi racconto e di cui posso fornire evidenza se necessario.
franco rosso
5 aprile 2019 alle ore 09:42https://www.ilblogdellestelle.it/?s=luca+mercalli
Credo che quest'uomo meriti di essere preso in considerazione come capolista per il nord-est.
https://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Mercalli
SONIA SIMONE
5 aprile 2019 alle ore 10:08Bisogna portare trasparenza! Più volte si è detto che i burocrati nella pubblica amministrazione bloccano ogni azione: EBBENE BASTA POCO A COSTO ZERO: il limite di 1 mandato degli incarichi nella P.A.
I vertici, i dirigenti sono messi DALLA POLITICA le nomine dei direttori generali e quindi dei direttori/dirigenti a cascata e di tutti gli incarichi a seguire!
ALTRA MISURA A COSTO ZERO: L’incompatibilità di qualsiasi incarico con le rappresentanze sindacali (i veri artefici della corruzione, con il loro, prezzolato, silenzio)!
Ma non si riuscirà MAI a farlo…. perchè altrimenti bisogna mantenere anche il vincolo di mandato dei 5 stelle…!
Ciro
5 aprile 2019 alle ore 10:26Infatti..... basterebbe fare lo spoil system come fa il PD. Loro cacciano tutti quelli che non hanno la tessera rosso antico per mettere i loro mentre noi li lasciamo tutti al loro posto.
Ed il burocrate puo' danneggiare moltissimo l'azione di Governo rallentando oppure facendo deragliare le varie proposte di legge. Lo fanno in modo subdolo come la sabbia che si infiltra in un ingranaggio e lo rovina prima che qualcuno si renda conto del problema.
Il Movimento deve selezionare persone dalla societa' civile, persone qualificate di specchiata onesta' ed esterni ed indipendenti dai partiti da mette alla testa dei vari dipartimenti.
E' possibile nominare fino al 5% di dirigenti a contratto per la durata della legislatura.
Claudio Indelicato
5 aprile 2019 alle ore 10:37É inutile dire tante cose preferisco dire una frase più concreta e giusta con l'onestà e la giustezza che vi contraddistingue , VIVA IL MOVIMENTO 5 STELLE .
Claudio Indelicato
5 aprile 2019 alle ore 10:39Grazie Gianroberto Casa leggio ,grazie Beppe Grillo.
OSCENA PROPOSTA di
5 aprile 2019 alle ore 11:17Potenzialmente ESENTI DA INGERENZE MALAVITOSE, il M5s viene attaccato dal garante per motivi che mirerebbero a SMONTARE l'attuale sistema della piattaforma null'altro per far aprire le MAGLIE di un sistema che NON VA' GIU' AI PERDENTI, TUTTI!
salvatore
5 aprile 2019 alle ore 13:10Ragazzi, sappiamo tutti quale possa essere il valore dei sondaggi, però attenzione, chi sta sui territori ha la possibilità di "monitorare " e in maniera quasi costante, il grado di fiducia e le "intenzioni" dei cittadini nei confronti del M5S. "Aggiustate il tiro", meno spettacolarizzazioni e più concretezza, specialmente nei rapporti con la Lega, che se malauguratamente alle prossime europee, dovessero invertirsi i rapporti di forza, il prosieguo potrebbe risultare lastricato di insidie per il M5S certo, ma innanzi tutto per i tantissimi cittadini che hanno riposto fiducia e speranza nel Movimento.
Marco Bernardi
5 aprile 2019 alle ore 13:32USerete il sistema dei meriti anche per il Premier?
Serafina Pace
5 aprile 2019 alle ore 13:54Sono dispiaciuta: non mi è stato permesso di votare. Non mi è stato accettato il codice arrivatomi nel mio cellulare
tecla moro
5 aprile 2019 alle ore 22:22Sono registrata su movimento5stelle.it ma mi dava problemi nell'accesso a rousseau come mai?
devo fare un'altre registrazione al sito per votare?
roberto
6 aprile 2019 alle ore 14:11ti ricordo che devi essere registrata da almeno 6 mesi
Marco Aru
6 aprile 2019 alle ore 00:44Sono contento, è il primo voto a cui partecipo all'interno della piattaforma Rousseau. E' stato difficile, difficile scegliere una rosa di soli cinque candidati, quando per merito e fiducia li avrei scelti tutti. Il metodo di scrutinio è efficace e approfondito visto le informazioni e le presentazioni che sono compilate dai diretti interessati, se ci fosse stato un breve video di presentazione sarebbe stato ulteriormente d'aiuto.
Per il resto, è un'esperienza coinvolgente la democrazia diretta, vi auguro un buon lavoro.
Alberto m,
6 aprile 2019 alle ore 05:09In 5 anni, non ho visto una volta i portavoce che scevo eletto, venire sul mio territorio a rendicontare....
....quindi bye bye
Domenico Cagliostro
6 aprile 2019 alle ore 16:41da una settimana non faccio che scrivere le stesse ma i miei commenti scompaionoo
vediamo di riassumere un po' quello che ho detto.
in primo luogo non capisco perché tanta gente entusiasta del sistema utilizzato per le votazionima decine di appartenenti al movimento hanno protestato perché non riuscivano a, altri hanno protestato Perché il sistema dei meriti era stato utilizzato in modo distortoma adesso altri . scrivendo ad esempio indicando meriti sotto il nome del candidato senza differenziare l'importanza infatti non può avere lo stesso valore vent'anni di professionalità o la partecipazione ad un evento del movimento
ho guardato la documentazione di candidati terza e quarta pagina obiettivamente degne di una posizione diversa
tutto questo non può che portare a risultato che si visto non si capisce quale sia stato il metodo di valutazione ne chi ne sia l'autore, detto questo come si possono migliorare le cose ?
attorno a un tavolo a con Luigi Di Maio una rappresentanza di noi che gli pone queste questioni,chi ha fatto la valutazione ?con quali criteri è stata fatta ?se sia giusto che non vi sia un'indicazione da parte di movimento dei candidati che il movimento ritiene nel complesso più mieritevoli
Ormai la frittata è fatta ma era chiaro fin dall'inizio che avevamo la libertà di votare ma il sistema era stato consgegnato in modo che le cose andassero in questo modo sarebbe necessaria una presa di posizione da parte di Luigi Di Maio mettendo in chiaro Chi ha deciso che cosa e su quali criteri questo eviterebbe la dispersione di voti da parte di tutti i coloro e sono tantissimi che hanno protestato
umberto de martinis
15 aprile 2019 alle ore 12:35Ho aderito al M5S perchè convinto della rappresentazione diretta . Ho manifestato interesse proponendo la mia candidatura sulla base del mio curriculum accademico e della mia profonda conoscenza di formulazione degli stanziamenti comunitari. La mia prima considerazione è che le persone scelte, al di là delle candidature rose, sono quasi del tutto prive di esperienza.Questa mia considerazione introduce al tema delle competenze affrontato in modo superficiale e, forse, non rigorosamente applicate. Delle cinque candidature ne riconosco 2 su 5 abili sul piano formativo di idoneità atte a determinare un'azione vigorosa.
pasquale vaccaro
26 luglio 2019 alle ore 11:06sono pienamente soddisfatto per le votazioni .....ma soprattutto mi auguro che ci sia una nuova era per il M5S con una apertura attenta verso il mondo dell'Associazionismo, dove poter accedere nei consensi, perchè più attenti nelle problematiche sociali.
Fifetta kelly
28 luglio 2019 alle ore 15:32FORZA CORAGGIO 5 STELLE ! NON MOLLATE !!! SIAMO ONESTI !
.....MI RACCOMANDO ! ADDOSSO ! OLTRE IL FIATO SUL COLLO LE LEGGI CHIARE É DECISE senza sortefugi ! .... multe e lavori socialmente utili ! E se una maestra o chi ha un posto x dare lezioni ai minori sbaglia deve fare lavori pesanti ... non di cervello ! Che hanno dimostrato che non ne hanno ! ..... Buon lavoro onesto sempre!