A maggio parte #AvantiTuttiTour, 4 settimane per raccontare il cambiamento che continua

Mettere avanti qualcuno significa riconoscergli una priorità, che può discendere dalla sua debolezza, dalla sua fragilità, dal suo essere in pericolo. Quando sei su un autobus e lasci il posto a una persona anziana, o quando sei in fila al supermercato e fai passare avanti una donna in gravidanza, fai proprio questo: riconosci nell’altro una fragilità da preservare, perché sai che è fondamentalmente su questo senso comune che continua a reggersi la società.

Negli anni la politica ha tradito questo senso comune. “I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai, i giornali”, disse Enrico Berlinguer. Il caso “sanitopoli” in Umbria ci dice quanto tutto questo sia drammaticamente attuale: la vecchia politica ha occupato tutto, con i politici in prima classe e i loro amici nei posti giusti. E noi, tutti noi, lasciati ai margini, lasciati indietro.

Fin da quando è nato, dieci anni fa, il MoVimento 5 Stelle ha assunto su di sé questa missione difficilissima: sovvertire questo sistema. Con un messaggio semplice e al tempo stesso rivoluzionario: nessuno deve rimanere indietro.

Oggi che siamo al governo, stiamo dando attuazione ogni giorno a quello che per noi è un dogma, mettere al centro – anzi, mettere avanti – chi fino a prima è stato lasciato indietro: i cittadini, cioè tutti noi. Da qui nasce #AvantiTuttiTour.

Avanti Tutti vuol dire avanti il lavoro e la giustizia sociale, come fatto con il Decreto dignità, con il Reddito di cittadinanza e con Quota 100, e come avverrà con il Salario minimo orario. Avanti Tutti vuol dire avanti l’ambiente, come fatto il blocco alle trivelle e come avverrà con la legge SalvaMare. Avanti Tutti vuol dire avanti la giustizia, come fatto con lo Spazzacorrotti e come avverrà con la riforma della giustizia e con il Codice rosso. Avanti Tutti vuol dire avanti i più deboli, gli esodati, i truffati dalle banche, i malati di gioco d’azzardo, i pensionati minimi, le giovani coppie. Con uno sguardo all’Europa, dove Avanti Tutti significa portare le nostre battaglie a Bruxelles.

Giornali e tv fanno girare un racconto sbagliato del nostro operato. Dobbiamo incontrarci di persona in piazza, per ascoltarci ed essere più forti. Per questo ti chiediamo di spegnere la tv e scendere in piazza, per venire avanti insieme a noi.

Partiremo il 2 maggio e attraverseremo tutta l’Italia in varie tappe. Civitavecchia, Sassari e Perugia saranno le prime. Per ritrovare, dai nostri quartieri e dalle nostre città, il nostro posto di cittadini e di attivisti. #AvantiTuttiTour.

 

Le prime 3 tappe del tour:

Civitavecchia – 2 maggio

Sassari – 3 maggio

Perugia – 4 maggio

 

 

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