
Italiani, popolo di ricicloni
18 marzo 2019 alle ore 17:47•di MoVimento 5 Stelle
Italiani, popolo di ricicloni. Sì perché a differenza dei luoghi comuni, in Italia si ricicla gran parte dei materiali. Pensate, circa l'80% dei rifiuti (lattine, giornali, barattoli, bottiglie di plastica) che prima erano destinati alle discariche vengono ora inseriti in circuiti virtuosi creando nuova materia. Un modello economico che produce un giro d'affari di circa 23 miliardi di euro.
Questo sistema economico non solo crea posti di lavoro ma si distanzia sempre più, in maniera netta, dal vecchio modello economico del "produci, consuma, dismetti". A poco a poco stiamo abbandonando il vecchio paradigma basato sulla raccolta ed estrazione della materia prima destinate alle discariche, i fiumi o agli inceneritori.
Oggi tutti conoscono e hanno ben presenti le immagini delle isole di plastica galleggianti o le montagne di rifiuti presenti in diverse parti del mondo, dal Brasile all'Indonesia. In questo scenario catastrofico, l'Italia si distingue come modello di riciclo di materiali al punto da essere studiato da paesi come la Romania.
Citando il professor Walter Stahel, tra i fondatori del modello dell'economia circolare e direttore del Product-Life Institute, "i beni di oggi sono le risorse per domani al prezzo di ieri". Un processo che le nuove generazioni hanno fatto proprie. Basta guardare le mobilitazioni di queste ore avvenute in tutte il mondo, come il movimento di giovani guidato da Greta Thunberg, per capire che stiamo andando verso la giusta direzione.
È proprio di questa mattina l'analisi di Uecoop, l’Unione europea delle cooperative, secondo cui 7 millenials su 10 riutilizzano oggetti usati o riciclati. Un dato che ci fa essere ottimisti sul futuro e che ci impone a fare di più. Non a caso, la nostra commissione ambiente alla Camera ha iniziato la discussione per disciplinare l'economia dei beni usati. Un passo avanti che il Movimento 5 Stelle fa non solo verso la diminuzione dei rifiuti e la tutela dell'ambiente ma verso la creazione di migliaia di posti di lavoro.
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Commenti (21)
Manuela Albizzati
18 marzo 2019 alle ore 19:05Non basta a fermare l'inquinamento, bisogna fermare la produzione di plastica nuova, assolutamente, e usare solo il riciclo!¡!!!
Silvio Chierichetti
18 marzo 2019 alle ore 19:06Va tutto bene, però prima cominciamo a svuotare le discariche e a ripulire le città. E magari facciamolo a km zero, come in tutta Europa, attrezzando province e regioni a essere autosufficienti e non a dover inviare immondizia all'estero.
Silvio
Roberto Caforio
18 marzo 2019 alle ore 19:34E' questa l'unica via possibile checché ne dicano i professoroni e i sapientoni all'incontrario; anzi, ora costoro fanno finta di schierarsi in questa stessa direzione facendo apparentemente proprio il concetto di economia circolare per impadronirsi di possibili voti, ma spero la gente non si faccia ingannare per l'ennesima volta.
Gorenje Max
18 marzo 2019 alle ore 19:37BOH AVETE IMPARATO QUESTA PAROLA ECONOMIA CIRCOLARE CHE NON VUOL DIRE UN CAZZO, QUI SI TRATTA DI MONDEZZA CIRCOLARE (SE USASSIMO CARTA PAGLIA E SACCHETTI DI CARTA????) E LE COOPERATIVE SONO L'ULTIMA FRONTIERA DELLO SFRUTTAMENTO DEL LAVORATORE----BLA BLA BLA
PER TENERE QUESTO BLOG E QUELL'ALTRA MONDEZZA DI ROUSSEAU SPENDETE UN SACCO DI SOLDI
A PROPOSITO CHI ERA JEAN JACQUES ROUSSEAU??? PROUDHON PIERRE JOSEPH?????
I SEMI DI UN SANO COMUNISMO ....TUTTA TEORIA E NIENTE PRATICA UN PO COME VOI....RIPROVATE
MA IN MEZZO A VOI NON C'E' NE LENIN NE MUSSOLINI , MA GIGINO E DUCETTO SALVINI DETTO CICCIOBELLO ..MA TANT'E' OGNI SCARRAFONE E' BELLO A MAMMA SOIA...OSSEQUI
phzero
18 marzo 2019 alle ore 19:59Cercare di usare i rifiuti facendo in modo che diventino una risorsa e non rappresentino solo uno spreco, a prescindere dalla definizione che si vuole usare, è una strada da intraprendere prima o poi. Anzi, diciamo da prendere ADESSO! Chiamatela se volete, economia circolare, le definizioni non contano. L'importante è che ci siamo capiti. Certo, poi alla fine un po' di rifiuti ci saranno lo stesso, non si può riciclare al 100%. Però se cominciassimo a ridurre la plastica che va a finire in mare, sarebbe già un bel risultato. Vedo che poi si continua con la solita litania dei politici giallo-verdi che sarebbero "non all'altezza", etc... Però, vedete, se un politico "incompetente" o "non all'altezza" ha almeno delle idee buone e fa, per esempio, una legge anticorruzione, oppure si comincia a porre il problema del riciclo serio dei rifiuti, beh sapete che vi dico? Viva l'incompetenza!
Mizio
19 marzo 2019 alle ore 12:01Quante sciocchezze dette in un commento solo per screditare...mai un commento fatto a tema...se è vero quello che dici potresti fornirci delle motivazioni a supporto di ciò che affermi?
E' giusto essere critici con delle argomentazioni valide. Ma senza non hanno alcun scopo se non quello di screditare. Il tuo commento è di nessun aiuto qui. L'idea di adottare un sistema circolare del prodotto affinché al termine del suo ciclo non finisca in una discarica magari pure abusiva è sacrosanta e di buon senso. Il resto è preistoria.
Antonino Pitrone
19 marzo 2019 alle ore 01:46https://twitter.com/nino_pitrone/status/1106595850321580033?s=19
Pochissimi amici del m5s hanno reagito alla mia proposta, né ho avuto alcun sostegno da parte di #DiMaio che come ministro del MISE dovrebbe interessarsi della cosa. Vedo tante chiacchiere e pochi fatti. Si parla tanto di economia circolare, ma se giro per #Roma vedo circolare solo monnezza. Le strade sono in condizioni pietose e non si riesce da mesi a riparare una scala mobile di una delle fermate più importanti del centro di Roma, confesso che come attivista sono molto deluso.
Alessandro A., Trieste
19 marzo 2019 alle ore 09:18Perché invece non vi organizzate in squadre con stivali, guanti e sacchi neri per sistemare gli immondezai ed agevolare la raccolta della suddetta monnezza?
Non credo che i netturbini farebbero ostruzionismo.
Alessia
19 marzo 2019 alle ore 09:05Italiani popolo di ricicloni anche NO....il titolo del post è sbagliato, doveva essere : gli Italiani del NORD popolo di ricicloni e da prendere come esempio! Parlano i fatti....non mi sembra che da Roma in giù la raccolta differenziata porta a porta (che in molti punti è addirittura assente) funzioni molto bene, anzi.... Se poi ci mettiamo nel pacchetto anche i campi rom e i barconi è proprio uno SCHIFO. È anche vero che molti Italiani non rispettano il proprio paese comportandosi da incivili, basterebbe più rispetto verso gli altri e per la natura! E anche però più controlli.
Firmato populista Alle?
maxper
19 marzo 2019 alle ore 09:05Mi piacerebbe tanto scoprire che in Italia l'80% dei rifiuti citati viene riciclato.
Per cortesia, citate la fonte dei dati, perché mi sembrano un po' altini.
Oppure evitate di scriverlo, così non ci facciamo male con le brutte figure
Mizio
19 marzo 2019 alle ore 11:49Concordo pienamente. Ho provato io stesso a fare una ricerca al riguardo e ho trovato soltanto che la Germania è leader non solo in Europa ma nel mondo ad eccezione di alcuni siti italiani che confermano il dato del post citando i dati di Eurostat di non si sa quale anno e di cosa esattamente. Fare propaganda in questo modo è autolesionismo. O presentati i dati in modo inequivocabile citando le fonti oppure trattate di altro...Confesso che mi manca il tocco di Beppe...il Blog era tutt'altra cosa prima...era sempre un occasione per imparare qualcosa e farsi due risate a denti stretti...
giovanni zucchetti
19 marzo 2019 alle ore 15:43è ora di smetterla di pensare che il riciclo è fatto dagli abitanti volenterosi quello era un vecchio paradigma con cui la vecchia politica cercava scuse per non fare nulla addossando la colpa agli abitanti, il vero riciclo di cui stiamo parlando è quello fatto dall’industria oggi una macchina prodotta in Italia è riciclabile al 90% quasi è li che si fanno i veri dati e si fanno perché per via di molti fattori si è arrivati al punto che effettivamente è più conveniente riciclare
Ignazio Dragotta
19 marzo 2019 alle ore 09:32Anche sul Blog ci sono rosiconi del PD+L.. mi va di scrivere in risposta a qualche rosicone.. e vero, parte della responsabilità e dei comuni e delle Regioni.. 1 ? da chi sono gestiti ?? vogliamo aggiungere l'inciviltà delle persone, e molto + semplice abbandonare che riciclare. E poi e qui vi garantisco che girando, non c'è nord e sud.. quanti vanno al mare e fumano e poi gettano i mozziconi in spiaggia, anche dall'auto in corsa oppure svuotano i posa ceneri.. oppure i figli mangiano la merendina e gettano la bustina, abbandonare i sacchetti in spiaggia.. vogliamo anche mettere chi ha la barchetta... tutti bravi a criticare il M5S ma quanti di voi fanno autocritica oppure criticano cambiando il voto alle Regionali / Comunali x il cambiamento..
Alessia
19 marzo 2019 alle ore 15:29Per quanto mi riguarda Ignazio ho la coscienza pulita per una serie di fattori: ho cani ma raccolgo sempre il loro sporco, non fumo quindi niente cicche, tutto quello che consumo al lavoro o in giro me lo riporto a casa per fare la raccolta differenziata e ti dirò di più che raccolgo anche quello che abbandonano gli incivili per strada! Mi hanno insegnato l' educazione e questo comporta anche avere rispetto per gli altri.....ogniuno di noi è responsabile delle proprie azioni!
Firmato populista Alle?
Chiara Pg
19 marzo 2019 alle ore 10:39Infatti pensavo la stessa cosa ,c'è tanta raccolta fatta alla buona un pò così ,si intende plastica mischiata a pezzi di carta e viceversa, carta sporca insieme a quella pulita ,umido dentro le buste di plastica non riciclabile e non mi riferisco solo alla mia area e c'è anche tanta superficialità in giro ,che mi cozza parecchio con questo resoconto.
giovanni zucchetti
19 marzo 2019 alle ore 15:41è ora di smetterla di pensare che il riciclo è fatto dagli abitanti volenterosi quello era un vecchio paradigma con cui la vecchia politica cercava scuse per non fare nulla addossando la colpa agli abitanti, il vero riciclo di cui stiamo parlando è quello fatto dall'industria oggi una macchina prodotta in Italia è riciclabile al 90% quasi è li che si fanno i veri dati e si fanno perché per via di molti fattori si è arrivati al punto che effettivamente è più conveniente riciclare
giovanni zucchetti
19 marzo 2019 alle ore 15:47vedo molta gente contestare i dati perché il vicino di casa non divide la spazzatura ma è ora di smetterla di pensare che il riciclo è fatto dagli abitanti volenterosi quello era un vecchio paradigma con cui la vecchia politica cercava scuse per non fare nulla addossando la colpa agli abitanti, il vero riciclo di cui stiamo parlando è quello fatto dall’industria. Oggi una macchina prodotta in Italia è riciclabile al 90% quasi è li che si fanno i veri dati e si fanno perché per via di molti fattori si è arrivati al punto che effettivamente è più conveniente riciclare, se volete cercare conferme guardate i dati del riciclo dell'industria non del vostro vicino guardate i dati del riciclo della pubblica amministrazione per le apparecchiature elettroniche
Chiara Pg
19 marzo 2019 alle ore 17:51La mia era solo una constatazione ,non intendevo addossare la colpa agli abitanti,anzi il contrario ,concordo che la colpa sia della vecchia politica che non ha mai fatto niente,non aveva interesse a farlo evidentemente .Per esempio ,ha imposto una raccolta differenziata che non è mai stata accompagnata da una educazione alla raccolta , un' educazione ambientale accessibile a tutti e alla portata di tutti .Infatti c'è ancora oggi molta gente che non ne capisce l'importanza ,può sembrare strano ma è la realtà,dipende molto anche dalle categorie sociali .Se il riciclo parte già dall'industria ,ottimo ,in realtà la tendenza sembra sia questa ,ma non sono abbastanza informata da poter capire quello che si stia facendo e che si possa fare .
giovanni zucchetti
20 marzo 2019 alle ore 09:22Ciao Chiara scusa la mia forse troppa irruenza, lo ho scritto di impulso perché effettivamente è una cosa su cui discuto con molti, tra parentesi rileggendomi sembra che io non sia d'accordo con la raccolta differenziata che pure deve esserci ma a mio avviso essa è più importante per la salute dei cittadini vedi inceneritori. La questione è che sembra che si stia andando nel verso giusto e non dico che sia solo merito dei 5 stelle ma di tutta una sensibilità condivisa. Bisogna pero stare attenti perché su questo argomento è un attimo farsi raggirare da chi lo vuole sfruttare come paravento per prendere i voti del popolo e poi non fare nulla. Guarda come i media sono riusciti a rigirare la frittata sul povero Toninelli noi abbiamo fatto la ecotassa e loro la usano per attaccarci siamo davvero al ridicolo
Marco D.
20 marzo 2019 alle ore 00:49Buona sera,
penso che nella gestione dei rifiuti (ma in generale della cosa pubblica) l'impegno personale sia indispensabile, è una componente determinante per il successo della gestione. Fare bene una cosa induce anche gli altri a fare lo stesso e favorisce lo sviluppo di una mentalità comune. Noi siamo la prima rotella della differenziazione, gli addetti del settore sono i raccoglitori. Il sistema cittadino e quello industriale si devono integrare in maniera virtuosa. Sentirsi responsabili di un processo, per quanto piccolo, aiuta a spingere verso un sistema virtuoso e a fare sistema. Fate caso che quei luoghi organizzati con un gruppo che sporca e uno che pulisce sono sempre sporchi e costosi da mantenere, mentre quei luoghi dove ognuno pulisce il suo e chi pulisce completa l'azione sono puliti e più economici da gestire. Il futuro non dà scampo, e un sacco di paesi inclusi molti del 3^ mondo mostrano la fattibilità dell'azione e la resa economica positiva; non c'è da scalare l'Himalaya, bisogna solo che diventi sistema di vita come tante altre cose della quotidianità.
pietro casula
20 marzo 2019 alle ore 09:54ricicloni .... riciclaggio, che dubbio!! che riflessione !!
