
Ecco come gli pneumatici delle nostre auto creano posti di lavoro e tutelano l'ambiente
15 marzo 2019 alle ore 16:13•di MoVimento 5 Stelle
Posti di lavoro, riutilizzo della materia che consideriamo "rifiuto", abbattimento emissioni CO2, riduzione dei costi energetici e delle materie prime. In poche parole ecco cos'è l'economia circolare. Ne abbiamo parlato con il direttore di Ecopneus, Giovanni Corbetta.
Direttore Corbetta cos'è Ecopneus?
Una società senza scopo di lucro per il rintracciamento, la raccolta, il trattamento e il recupero di Pneumatici Fuori Uso (PFU).
Come nasce il progetto?
Il pneumatico è stato per anni materiale destinato alle discariche, veniva buttato lì e non si sapeva come smaltirlo. Con il veto di smaltimento da parte dell'Ue, dal 2006 questo materiale viene visto finalmente come "pregiato", un vero e proprio petrolio solido e metterlo sotto terra non aveva senso. Dopo anni di sbandamento sul argomento e con alcune aziende rivelatesi poco serie nel trattamento dei PFU, il legislatore ha deciso di formare dei consorzi che si occupassero di rilavorare la materia. Ecopneus è una di queste, con grande voglia di riutilizzare quello che per gli altri è rifiuto per dargli nuova vita.
Quali sono le applicazioni pratiche del "nuovo" pneumatico?
Dal granulo di gomma, dal copertone trattato, possiamo creare tutte le superfici ottimali per lo sport. Piste di atletica, palestre, campi di calcio. Dove c'è un atleta che salta o corre può esserci un pavimento fatto di gomma riciclata. In serie A, pensate, l'Atalanta e il Bologna utilizzano campi sintetici fatti con il polverino derivante dalle gomme. Queste due squadre hanno allestito nelle loro sedi campi in erba artificiali, che non necessitano di manutenzione e hanno una resa ottima. Possiamo creare dell'erba sintetica dove si può giocare anche in condizione atmosferiche particolari, evitando rigurgiti d'acqua, dove non ci sono zolle da risistemare, abbattendo di molto il costo della manutenzione.
Ci faccia altri esempi...
Con i pneumatici possiamo creare materiale utilizzato in edilizia come quelli per l'insonorizzazione di edifici pubblici e privati o isolanti per pavimenti. Ma anche strade e asfalti, con vantaggi economici e qualitativi maggiori con una resa migliore di quella dell'asfalto tradizionale, con un abbattimento del rumore di circa 5-6 decibel. Abbiamo fatto 500 chilometri di tratte stradali in tutto il Paese. A Roma, per esempio, Via Marsala è asfaltata con materiale riciclato.
L'economia circolare crea posti di lavoro?
Sfatiamo questo falso mito secondo cui l'economia circolare non crea posti di lavoro. Semmai è il contrario. Nella nostra filiera, rappresentata dalle aziende che lavorano per Ecopneus e che fanno raccolta, stoccaggio, frantumazione dei PFU per ricavare granuli di gomma riciclata, lavorano 800 dipendenti. L'economia circolare non solo crea posti di lavoro ma abbatte anche i costi di trasporto della materia perché questa è già presente sul territorio e non dobbiamo acquistarla dal Messico o dall'Arabia Saudita.
Quali sono i progetti futuri di Ecopneus?
Stiamo trovando altre applicazioni del polverino ricavato dalle gomme anche nel mondo animale. Prendiamo per esempio le stalle la cui pavimentazione classica è composta in legno e su cui l'animale spesso scivola. Con le nostre pavimentazioni a base di polverino derivante l'animale non solo non scivola più ma tutela anche la sua salute. Noi consideriamo, ad esempio, il cavallo al pari di un atleta. I circuiti possono essere fatti in gomma dove il cavallo trova giovamento avendo una resa maggiore. Tornando al recupero della materiale e alla domanda, ora siamo al un 50% del materiale recuperato. La nostra sfida futura sarà recuperare l'altra metà.
Commenti (34)
Roberto Caforio
15 marzo 2019 alle ore 16:31Bisogna imporre definitivamente l'economia circolare con regolamentazioni e leggi apposite vietando ogni uso improprio dei rifiuti se non il riutilizzo, il riciclo o il compostaggio ecc. a seconda dei casi: questo è un pilastro fondamentale assieme all'uso di energia pulita e rinnovabile: petrolio, carbone e metano: marameo !!!
Già solo per questo il governo M5S merita il pieno appoggio.
Enrichetto Allerino
15 marzo 2019 alle ore 16:36.......quanno schiatterà 'a Santanchè, preparateve a smalti' 'na tonnellata de gomma siliconica.......
nicola costa
15 marzo 2019 alle ore 17:16Nanni Moretti: "LE PAROLE SONO IMPORTANTIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!" I pneumatici, non "gli" pneumatici!
Giuseppe
15 marzo 2019 alle ore 17:22Giusto li! cose come questi si debe fare per ridure inquinamento! sono le cose precisi per potere a mantere la vita come e. il contrario di come volgiono altri da fare dove no ci stanno pui auto con motori a benzina o il diesel
vincenzo a. vr.
15 marzo 2019 alle ore 17:29Anni fa , un'azienda del Centro Italia , usava i copertoni triturati per costruire :
Coni Stradali, Dossi artificiali, pali di sostegno per la segnaletica, Delimitatori di Ostacolo , ecc. ecc.
L'dea non decollò in quanto non ebbe l'appoggio finanziario per le Omologhe presso il competente Ministero.
Nessuno dava credito a questa idea, tutto naufragò nel nulla di fatto.
Gianni1960
15 marzo 2019 alle ore 17:41Premetto che non sono informato in materia , perchè con i pneumatici non si rifanno pneumatici? perchè si possono fare tante altre cose ed i pneumatici no ?
Beppe
15 marzo 2019 alle ore 18:44Se il pneumatico è diventato un materiale pregiato, non dovremmo più trovarlo abbandonato, diversamente dovrebbe avere un elemento di identificazione che permetta di rintracciare il suo ultimo proprietario.
Un dubbio circa il suo utilizzo come manto stradale mi rimane visto che il suo nuturale ed ovvio consumo nel tempo verrebbe dilavato nei terreni, nei rivoli, mari, falde inquinando pesantemente l'ambiente.
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15 marzo 2019 alle ore 22:58E attualmente il consumo dello pneumatico, visto che non evapora, dove invece finisce??? Solo che ora, quando usurato il battistrada, finisce in discarica anche tutto il resto.
Se provi a valutare il diverso impatto nei due casi ti rendi conto del vantaggio.
umberto santacroce
15 marzo 2019 alle ore 19:11I pneumatici vengono abbandonati soprattutto a causa dell'evasione fiscale.
Cerchiamo di essere più severi con chi evade e più gentili con chi dichiara...
Luciano C.
15 marzo 2019 alle ore 19:16Certamente la materia prima (pneumatici usurati) non manchera' da noi, visto lo stato pietoso delle nostre strade. Buon per le aziende che li producono, male per l'automobilista costretto a sborsare danaro per la loro frequente sostituzione.
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15 marzo 2019 alle ore 19:36Allora, ricapitolando,
I copertoni servono x l'erba sintetica dei terreni di sport, poi con il granulato di copertone si crea uno strato onde evitare che l'atleta si faccia male cadendo, detto granulato con l'azione dell'atleta e dell'acqua x raffreddare il terreno di gioco che nei giorni estive raggiunge temperature elevate, viene accumulato a bordo campo e da li ne pozzetti di scarico delle acque bianche, e da li nei torrenti nei fiumi e in mare, alla faccia dei beoti e degli ambientalisti.
Gianni1960
16 marzo 2019 alle ore 18:37000000 secondo te cosa bisogna fare dei copertoni, visto che sei tanto esperto
Gianni Vargiu
15 marzo 2019 alle ore 21:00È vero che le ciclabili fatte con i vostri materiali durano di più, e danno luogo ad una pedalata più morbida, confortevole, veloce? ???
leonardo lulani
15 marzo 2019 alle ore 23:20questa e' una iniziativa che merita veramente.Una soluzione tecnologica che permette il recupero e l'utilizzo dei pneumatici non ne avevo sentito parlare.avnti cosiw il M5S
Ermes Dall'Olio
15 marzo 2019 alle ore 23:31Il mondo è bello perchè è vario e aveva ragione il mitico Andreotti "Il potere logora chi ... non ce l'ha!" Ricapitoliamo; adesso migliaia di persone crepano per l'inquinamento di aria e mari, uno tira fuori l'idea di riciclare il pneumatico ed ecco una marea di altri difetti! Si rende necessario un ritorno al passato con la seguente regola da applicare TASSATIVAMENTE : "chi critica immediatamente dopo propone ... altrimenti ... TACE !!! "
giuseppe scali
16 marzo 2019 alle ore 08:46... e anche se evaporasse... ?
Fabio
16 marzo 2019 alle ore 08:56Tutto puo essere recuperato, ma molto spesso il recupero non è conveniente o meglio i costi sono superiori ai profitti, specie quando vivi in una isola come la Sardegna. Vediamo il valore del cartone o della carta non copre i costi del trasporto. Lo stato non investe più e delega tutto sui privati, il politico viene pagato molto spesso per non fare niente, e si pensa che un'imprenditore deve investire soldi senza avere utili o peggio andare in perdita, Sino ad oggi il MOvimento è bravo solo nelle parole, cose che sapiamo ben tutti molto bene, senza addentrarsi nelle specifiche tecniche
Gianni1960
16 marzo 2019 alle ore 18:35Fabio una isola come la Sardegna non ha votato il M5S alle regionali, perchè non provi a chiedere a Salvini come intende risolvere i problemi della Sardegna visto che ne ha fatta di passerella in sardegna
Fabio
16 marzo 2019 alle ore 21:45Salvini ha le gambe corte, pensa di essere furbo, la sua politica e quella dei rinvii, ha bene acquisito le tecniche di meditazione tipiche dei mistici, in Sardegna, ha promesso e otterrà quello che si merita. Per me non contano i nomi o i partiti ma solo i fatti, e oggi giorno il Movimento non ha fatto niente
Superantonio
16 marzo 2019 alle ore 09:03Quanto valgono 4 pneumatici usati? se è economia circolare cosa mi circola in tasca.
michele malalana
16 marzo 2019 alle ore 09:46il vero poblema lo posta superantonio dove vede il riciclo come un diritto economico e non come un dovere sociale
Cama leonte
16 marzo 2019 alle ore 09:38Tra 500 anni avremo il problema dello smaltimento dei pavimenti di gomma . Tipo prblema eternit ora
Il vera riciclo sarebbe farne altri pneumatici
Antonio
16 marzo 2019 alle ore 09:41Aprite una fabbrica a Foggia ve ne saremmo grati perché qui gli pneumatici li troviamo ovunque.
Il Barone Zazà
16 marzo 2019 alle ore 10:37Non sarebbe male riuscire a reciclare la gomma. Tuttavia concordo con le perplessità espresse in merito alla possibile tossicità e rischi per l'ambiente.
Perché non invertire la logica: invece di trovare metodologie per il reciclaggio degli pneumatici, perché non studiare il modo per produrre pneumatici non inquinanti?
Bisognerebbe trovare in natura un materiale che possa sostituire la gomma prodotta con il petrolio, con una ''gomma'' naturale.
P.S.
nicola costa
Mi perdoni, ma entrambe le tipologie di articoli sono corrette. Anzi, a rigore l'uso degli articoli "gli" e "lo" sono preferibili.
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16 marzo 2019 alle ore 12:50Sapete che l'erba sintetica utilizzata x i terreni di calcio ha una memoria?
Una volta calpestata si raddrizza, e che x rendere un terreno di calcio elastico e non duro serve uno strato di gomma in piccole sfere, che con il gioco e l'acqua se ne vanno cosi da essere reimmesse continuamente,
pietro nerboni
16 marzo 2019 alle ore 16:22il nostro problema principale consiste nel fatto che non siamo autosufficienti; se noi producessimo energia per quanto ne abbiamo bisogno non avremmo il problema per esempio di consumare un po' di piu' energia per liquefare i pneumatici, separare ed inserire i composti necessari e rifare i pneumatici nuovi: verrebbe a costare di piu' che acquistare dai paesi indocinesi i pre elaborati ed allora facciamo polvere per altre esigenze che sono una esigenza ma meno nobile! quindi cerchiamo di diventare autosufficienti partendo dalla energia e poi recuperiamo tutti residui e gli scarti della nostra vita per richiudere il cerchio in casa nostra senza impatti sul contesto e senza confronti di convenienza; ma l' energia costa: cosa importa tale costo quando ce la produciamo da noi!
Giuseppe
16 marzo 2019 alle ore 17:51A proposito di correttezza vorrei chiedere a Luigi Di Maio se 5 candidati alle europee raggiungono l'accordo di scambio reciproco dei voti quintuplicano i loro voti e poi la differenza tra loro la faranno gli altri ma comunque partono da un vantaggio rispetto agli altri. La piattaforma Rousseau è in grado di scoprire questi scambi e soprattutto vuole farlo?
Gianni1960
16 marzo 2019 alle ore 18:31Giuseppe è possibile che fai la stessa domanda dappertutto
FLAVIO DORIA
16 marzo 2019 alle ore 21:36Gli studenti sono in piazza per il clima ma la tutela dell'ambiente e del clima non è forse un nostro cavallo di battaglia? Perchè non affiancare gli studenti contro quanti hanno distrutto clima ed ambienteper ripristinare le condizioni di vita migliori?
Donatella D.
17 marzo 2019 alle ore 08:47Uno degli obiettivi fondanti e sostenuti dal Movimento è stato proprio il rispetto e la salvaguardia dell ambiente, ed il riciclo dei materiali è indispensabile per realizzare tale obiettivo . Se poi si ottiene anche un ritorno economico siete davvero sulla strada giusta. Avanti così!
Giuseppe
17 marzo 2019 alle ore 10:21Siamo alla vigilia delle europarlamentarie ripropongo un post che ho messo ieri: vorrei chiedere a Davide Casaleggio se 5 candidati alle europarlamentarie raggiungono l’accordo di scambio reciproco dei voti quintuplicano i loro voti a danno degli altri candiadati onesti. La piattaforma Rousseau è in grado di scoprire questi scambi e soprattutto vuole farlo?
Una risposta l’ha data Maxper:
Un anno e mezzo prima di ogni elezione
si eleggono in rete due candidati per ogni posto vacante.
I due candidati hanno un anno per radicarsi sul territorio
e dimostrare chi vale di più,
e la rete ha un anno tempo per scovare le mele marce.
Poi, sei mesi prima delle elezioni, si fa lo spareggio.
Però localmente, votati dai meetup e dai cittadini che li hanno visti lavorare.
Credo che sarebbe una buona soluzione che risolverebbe molti problemi
Potete dare un contributo a rendere pulite le europarlamentarie?
SONIA SIMONE
17 marzo 2019 alle ore 10:59Secondo me per le europarlamenterie ci dovrebbe essere un’unica preferenza in modo da evitare accordi segreti e sleali!
Un controllo da parte di chi gestisce la piattaforma è necessario anche per evitare infiltrazioni della malavita.
Mi spiego: non costa nulla ad un’organizzazione criminale iscrivere 200 famiglie e poi farle votare 5 fedelissimi. RISULTATO: DELINQUENTI ANCHE NEI PORTAVOCE 5 STELLE che poi annienteranno dall’interno il Movimento!!
gianni810
19 marzo 2019 alle ore 14:27Fantastico! E quante altre opportunità ci sono da sviluppare in tema di economia circolare e sviluppo dell'occupazione! Un pressante invito all'innovazione. Giovani e meno giovani: progettate, osate e fatevi avanti!
Fabio
29 agosto 2019 alle ore 12:13"Lo pneumatico / Gli pneumatici" e non "Il pneumatico / i pneumatici", grazie.
Sono iscritto da 10 minunti su Rousseau, non fatemene pentire...
