
Invocavamo l’Osce e ci prendevano in giro. Ma i fatti ci hanno dato ragione
23 marzo 2019 alle ore 10:29•di Giancarlo Cancelleri
Invocavamo l’Osce per il controllo del voto in Sicilia durante le ultime elezioni regionali e ci prendevano in giro, qualche deputato ‘illuminato’ ironizzava, invitandoci perfino a chiedere l’intervento dei Caschi blu. Purtroppo non esageravamo e i fatti ci stanno dando ragione, ed è dovuta intervenire la magistratura per portare alla luce parecchi presunti episodi di voto di scambio e di corruzione. Il risultato è che le ultime consultazioni regionali rischiano di essere state pesantemente falsate, mentre all’Ars abbiamo 16 indagati, quasi tutti della maggioranza di Musumeci.
Musumeci ha ritrovato la parola? Sono contento, speriamo che trovi ora anche la strada delle riforme. Se ne avesse fatta una per ogni indagato della sua maggioranza, la Sicilia sarebbe l’Eldorado e invece l’isola affonda senza che questo Esecutivo riesca a cavare un misero ragno dal buco.
Noi giustizialisti per colpire un avversario altrimenti invulnerabile? A parte il fatto che l’avversario più che vulnerabile ci sembra quasi in catalessi, abbiamo solo chiesto un passo indietro di Savona, oggi inopportunamente alla guida della commissione Bilancio in un momento in cui all’Ars si decide sul collegato, la vera manovra Finanziaria. Da qui, poi, a fare una seria riflessione su una giunta che annovera ben un terzo di indagati, il passo è breve. Ci dica, Musumeci, se per lui questo è normale. Non sempre per muoversi bisogna attendere i famosi tre gradi di giudizio, altrimenti finisce come ai tempi di Annibale, mentre a Roma si discute Sagunto viene espugnata.
Commenti (29)
Giuseppe Pasquali
23 marzo 2019 alle ore 10:47...i siciliani non conoscono la legalità,
da sempre sono stati abituati così per interessi di poche famiglie,
e sfruttati dai governi quando era necessario dare colpe alla mafia,suo alleato da sempre.
...possiamo anche donarla alla Tunisia....
pierluigi calabrese
23 marzo 2019 alle ore 11:13Per rispondere a questa affermazione ci vorrebbero molte parolacce. Poichè sei un povero misero soggetto privo di intelletto ti evito come si evita lo sterco. Vaglielo a dire in faccia ai "siciliani". Non credo che lo farai, vigliacco!!!!!!!
Fabio Bagnoli
23 marzo 2019 alle ore 11:46allora diamo il trentino , il veneto e la lombardia all''austria e il piemonte alla francia ....tanto l'illegalità c'è anche in queste regioni ....
Giuseppe Pasquali
23 marzo 2019 alle ore 12:05Pierluigi / Fabio.....purtroppo non avete capito il mio post....
Vi invito, se volete, a rileggerlo!
Per la cronaca sono siciliano!!!!!!!!!
Gilles
23 marzo 2019 alle ore 12:14Ciao Giuseppe! Purtroppo ti devo dare ragione: anche la mia Basilicata si appresta a dare una dimostrazione simile a quella siciliana, domenica.
Mizio
23 marzo 2019 alle ore 20:45Parla almeno per te. Io conosco siciliani dal cuore d'oro. Persone veramente in gamba e di grande onestà. Che ci sia uno status quo in Sicilia dove il voto di scambio è una consuetudine accettata da molti siciliani ed è un fatto noto. Ma i risultati elettorali hanno fatto emergere una controtendenza rispetto al passato ed è da qui che bisogna insistere. Sono sicuro che prima o poi questa piaga finirà. In fondo 50 Euro a voto non sono poi tanti soldi. Il ricatto del licenziamento e la promessa di assunzione in caso di voto verranno sempre meno se il RdC avrà il giusto supporto finanziario che dovrebbe avere. Inoltre la tecnologia ci darà una mano. Per fare questo però bisogna smetterla di basare le proprie idee su luoghi comuni e pregiudizi senza veramente conoscere come stanno le cose...
Mary
23 marzo 2019 alle ore 11:41Sono siciliana e laureata con Lode. Non sono mai riuscita ad inserirli nel mondo del lavoro perché mi dicevano che facendo parte di una famiglia di poche persone i nostri voti non servivano. Ho chiesto a tutti...ho fatto concorsi che poi puntualmente sono stati annullati o fatti da altri. Ho una colpa..da giovane ho rifiutato di vendere la mia dignità . Ecco il risultato....disoccupata a 50 Anni.
Maria
23 marzo 2019 alle ore 11:54Scusate gli errori. Sono a letto con l'influenza , già è tanto che sia riuscita a scrivere frasi di senso compiuto. Chiedo perdono per aver massacrato lessico , grammatica e forma. Baci.
Roberto Caforio
23 marzo 2019 alle ore 13:37Non ti preoccupare, baci Maria. Anche a me, quando portavo le mie opere liriche, agli addetti ai lavori ( teatri, agenti lirici ecc. ) e non solo nel Meridione, mi dicevano ( le poche volte che mi prendevano in considerazione, si fa per dire ) che era molto difficile, che c'era la crisi, che mancavano i soldi, che rappresentavano solo musica del loro "giro" e via di seguito... altrove mi hanno anche detto che se pure avessi fatto un capolavoro ( e come fanno a saperlo se non guardano neanche la partitura o se non ascoltano la musica ) non avrebbero comunque potuto finanziare l'opera... Poi rifiutano i soldi degli arabi per La Scala di Milano, per non "sporcarsi" le mani ??? Mi fanno ridere: siamo stati finora uno dei Paesi che ha venduto le armi ai sauditi che poi le usano contro il popolo yemenita e per attentati, terrorismo ecc. come i signori teschio e ossa Bush hanno fatto in Medio Oriente ecc. e i francesi in Libia, mentre compravamo il petrolio degli stessi sauditi; e poi hanno paura dei trattati con la Cina stipulati dal Presidente Conte e dal ministro di Maio, trattati che possono avvantaggiare le nostre esportazioni, per paura del pericolo cinese quando siamo stati per decenni una colonia anglo-americana e con l'introduzione dell'euro e dell'austerità siamo diventati una colonia della finanza ?... Sono qui a ridere per non piangere ! E' chiaro che poi quelli come noi emigrano quando si concretizza un'ottima opportunità... e lo sanno anche negli USA e in Australia gli addetti ai lavori che mi fanno sapere che l'Italia è piena zeppa di mafia, ma non solo quella della lupara che si è evoluta ma anche quella dei colletti bianchi e dei supermassoni delle élite alla Monti che ci castrano dopo averci fatto svendere la nostra sovranità monetaria ed economica e di conseguenza tutto il resto... per non parlarti poi dei concorsi di canto truccati ecc. ecc. Stammi bene Mary... Roberto.
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 12:28Iniziare subito a lavorare a una legge costituzionale per la rimozione dello Stesso Speciale alla Sicilia e i privilegi feudali di cui gode la casta politica.
Non sarà una battaglia per questa legislatura, ma per la prossima.
Iniziare a seminare per tempo produrrà i suoi frutti, anche in caso di referendum costituzionale.
Alessandro A., Trieste
23 marzo 2019 alle ore 12:29Statuto Speciale ovviamente.
Franco
23 marzo 2019 alle ore 13:04Hanno un senso oggi le REGIONI a statuto Speciale??
...Non sarebbe il caso di cominciare a parlarne??
Gianluigi fallucchi
23 marzo 2019 alle ore 13:19Ogni popolo si merita la classe politica che vota, chi è vittima del proprio male pianga se stesso. I siciliani hanno una dignità? Sono decenni che continuano a votare politici a delinquere di stampo mafioso, i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Molti cittadini invece di andare a votare x cambiare lo stato delle cose se ne fregano. La Regione Sicilia é fallita. Andrebbe commissariata immediatamente. Stesso discorsp x Calabria, Campania, Sardegna, vediamo domani la Basilicata io non nutro piu nessuna speranza x un popolo che si vende l'anima é la dignità x un sacchetto della spesa.
paolo.b
23 marzo 2019 alle ore 13:34d'accordo al 100 X 100 !!
Shardana80
24 marzo 2019 alle ore 12:51Ho votato 5S alle regionali in Sardegna, era la prima volta che il movimento si presentava nella mia regione. Era una battaglia persa in partenza per il numero di candidati sproporzionato nei due schieramenti rivali...
Parlare di commissariamento della Sardegna, dove non esistono mafie interne, però mi sembra esagerato.
La Sardegna purtroppo è vista come terra di conquista e qui si sono giocati il tutto per tutto. Qui chi votava 5S sapeva già di essere al opposizione. lo zoccolo duro a tenuto anche contro parenti candidati.
Sebastiano
23 marzo 2019 alle ore 13:29Purtroppo Musumeci ha dimenticato Un nostro proverbio che dice "dimmi con chi vai e ti dirò chi sei" con la maggioranza che si ritrova mi auguro che non metta in pratica l'altro che dice" chi pratica con lo zoppo prima o poi zoppica pure lui".
Beppe
23 marzo 2019 alle ore 14:58Gentile Giancarlo,
Fa impressione sapere che 16 eletti del parlamento siciliano ed un terzo della giunta sono indagati.
Musumeci a mio parere dovrebbe rinunciare all'incarico ma Bonafede, (lascio perdere quello dell'Interno Salvini perché lo ritengo preso in altre faccende) il nostro ministro della giustizia, non ha nulla da dire/fare?
Possibile che di fronte ad una così evidente mancanza di legalità, in un parlamento regionale, non ritenga necessario fare nulla?
Ma dove è la giustizia se ci vogliono anni per giudicare un indagato?
Ma dove è la legalità se possibili delinquenti continuano senza impedimento alcuno ad amministrare le cose pubbliche?
Ma come pensa di essere un ministro del cambiamento se non si adopera per impedire che queste cose si verifichino nell'indifferenza generale del Paese di cui è Ministro della Giustizia?
micbas59
23 marzo 2019 alle ore 18:08Per ora sono solo indagati e non c'é legge che permetta di rimuoverli. Certo bisognerá farne una, ma con la lega al nostro fianco non sará facile.
Ciro
23 marzo 2019 alle ore 15:35Carissimo Giancarlo Cancelleri unica cosa da fare per difendere il voto democratico dei cittadini italiani è introdurre sistemi di voto e conteggio dei voti elettronico.
Gli imbrogli li fanno nei seggi elettorali gli scrutatori con I rappresentanti di lista, invalidando schede, votando le schede bianche, marcando ove previsto il voto disgiunto.
Nel PCI organizzavano la formazione degli scrutatori x guadagnare voti....
O curtu
23 marzo 2019 alle ore 16:35Pensare che nell' ars non ci sia nemmeno un MAFIOSO é da imbecilli...e anche da cretini pensare che gli affari dei picciotti non vengano curati all' ars... Non ci vuole OCSE per avere conferme sugli affari ben di queste mxrdx..
Peccato che in Italia non si va mai in galera se fai parte del gruppo giusto, oppure hai molto SOLDI... Il sig B.. esempio dell' intoccabilita della feccia italica..
pietro casula
23 marzo 2019 alle ore 17:54ciao Giancarlo,
tieniti pronto, con la spazza corrotti questi indagati verosimilmente non hanno futuro.
mila volani
23 marzo 2019 alle ore 17:55Luigi, il Ministro
Tria deve sbloccare i
soldi per i truffati dalle
banche!
G.Paragone "Il Ministro
Tria deve scrivere
immediatamente i
decreti attuativi"
Rosa23 *****
23 marzo 2019 alle ore 19:45Vi siete dimenticati di scrivere che Musumeci ha vinto con i voti della Lega, se non fosse stato così, forse Musumeci non sarebbe divenuto governatore.
Vista la situazione estremamente critica messa da voi in evidenza, mi aspetterei che la Lega rimediasse o ciò che ha contribuito a creare, cioè facesse cadere il governatore e la sua giunta.
antonio marras
23 marzo 2019 alle ore 20:11Che "BRAVI" che siete Voi.....Un "Organo Politico" che GOVERNA uno STATO !...........Io sono un SEMPLICE cittadino che, da SOLO ! dopo essere stato IGNORATO da una decina di soggetti politici in cui mi IDENTIFICAVO e SOSTENEVO...(M.5.S.) !!!!!!! Come Voi Vi state VANTANDO in questo POST....! anche io ricorrerò a quell'Organismo Internazionale che è la "O.S.C.E." ! Per il "TRATTATO di Dublino" sottoscritto dall'Unione Europea; relativo alla salvaguardia dei "DIFENSORI DEI DIRITTI UMANI" ! Paradossalmente, mi trovo a RICORRERE contro questo GOVERNO che ho sostenuto, per COLPE di quelli precedenti che ho sempre osteggiato. Il "tutto" perchè NON SIETE IN GRADO DI "DIALOGARE" CON I CITTADINI !!!!! Bravi, bravissimi................Antonio Marras. Ciao neee
Rina Brundu
24 marzo 2019 alle ore 05:44Io ho un estremo rispetto di Cancelleri perché ricordo bene, nel novembre 2017, dopo quelle elezioni in cui la Sicilia non riuscì a scrollarsi di dosso completamente l’ombra mafiosa, non chiamò chi di dovere per “congratularsi” della vittoria. Con ogni ragione, come si ebbe modo di comprendere poi. Cancelleri in quella occasione fece anche un discorso importante che, nell’Italia della peggior crisi mediatica di ogni tempo, andò platealmente ignorato. Ignorato da codesti scribacchini asserviti, s’intende, non da chi ha a cuore il maggior bene del Paese.
Tuttavia, sebbene non conosca il dettaglio della Sua lamentela, signor Antonio, concordo con lei su un punto: il M5S dovrebbe evitare di creare una casta-di-mezzo rappresentata dai suoi stessi membri. Dovrebbe cioè trovare qualche sistema per stabilire un maggior contatto con la base e le sue necessità. C’è un fatto molto importante, infatti, che non viene rilevato tra le pagine dei giornaloni, sovente corredati da note di notisti che non giudico in grado di fare da tutor al mio gatto, ovvero che la “base” – in periodo populista (un periodo più nobile di ciò che si vuole far credere) – tornerà ad essere importante, forse anche più importante dei lavoratori Fiat al tempo di Berlinguer, proprio perché “reclamerà” i suoi sacrosanti diritti con maggior coscienza di sé…. Un fattore, quest’ultimo, che si rivelerà un boomerang per chi non saprà comprendere cosa vuole significare, soprattutto da un punto di vista politico.
Mizio
23 marzo 2019 alle ore 20:30Rimango sbigottito ogniqualvolta vedo commenti come questo. L'inizio è simile per tutti e poi c'è il reclamo fuori tema senza fornire dettagli. Commenti difficili da prendere per genuini fanno sospettare che il solo scopo è quello di screditare.
Eppure il M5S di sbagli ne ha fatti dove poter attaccare sebbene non abbiano nulla di paragonabile ai partiti PD e Forza Italia. Alcuni esempi sono TAP e Ilva per citarne alcuni. Qui a mio avviso avevano sbagliato in campagna elettorale. Non si promettono cose che non si possono mantenere e soprattutto si conoscono le carte prima di parlare.
Mauro
23 marzo 2019 alle ore 21:39Riusciremo mai a cambiare questa nostra Italia?
Certo, ci riusciremo anche se il marcio è talmente ramificato e diffuso che estirparlo non è per nulla facile.
Il compito che il M5s si è dato mira ad un nuovo rinascimento italiano che faccia diventare la nostra Patria l'esempio di buona e saggia politica.
I secoli passati sono lì a dimostrare quali potenzialità sono insite nel nostro popolo, per questo dobbiamo ritornare a fare cose belle e pensare a un nuovo futuro come fecero i nostri antenati, solo così l'Italia ritornerà grande.
In questi giorni si è fatto un passo importante.
a poter
, chissà perché tanti, troppi, sono contrari a questo tentativo
pietro nerboni
24 marzo 2019 alle ore 10:23la Sicilia come la Sardegna potrebbero essere fantastici esempi di auto sufficienza ai fini di Comunita' singolari attrazione di turisti e di persone desideranti un periodo di metabolismo differente dal solito: situazione che porterebbe alla generazione di ruoli stabili per quasi tutte le famiglie ed al completo recupero delle originarietà' territoriali: non produzioni di massa di cloni da inviare ingiro per il modo per poche lire ma produzione di singolarita' ultra ricche di particolarita' da mettere a disposizione nell' ambito di una internazionalizzazione di conoscenze ai turisti che ne vogliano gustare nei periodi di vacanza.
canzio.r
24 marzo 2019 alle ore 13:54Ha votarli sono stati loro.Le storie private di questi politici, che, successivamente sono stati eletti, si conoscevano,pertanto ce da prendere atto ,che la democrazia ha vinto, il popolo si è espresso così. Ognuno si merita,nel bene e nel male, la scelta, che "democraticamente" ha espresso con il voto. Che poi, ci siano ancora oggi, regioni a "statuto speciale" è roba da vecchio medioevo.
