
Il Reddito energetico arriva a Milano!
30 marzo 2019 alle ore 10:42•di Riccardo Fraccaro
Facciamolo sapere a tutti! Stiamo cambiando il Paese, giorno dopo giorno: il Comune di Milano ha approvato la proposta del MoVimento 5 Stelle del Reddito energetico che abbiamo già attuato a Porto Torres. È una bellissima notizia, anche nel capoluogo della Lombardia i cittadini potranno avere pannelli fotovoltaici gratuitamente grazie ad un fondo rotativo che si autoalimenta. Tutela ambientale, politiche sociali e sviluppo sostenibile coniugate in un solo progetto che, con l’adesione di una città come Milano dopo quella della Regione Puglia e del Comune sardo, è pronto per essere esteso a tutto il Paese.
Il reddito energetico è una piccola, grande rivoluzione perché consente di tagliare le bollette, diffondere le energie rinnovabili e creare posti di lavoro. Il progetto si basa su un fondo pubblico che serve a finanziare l’installazione gratuita di impianti fotovoltaici sulle case dei cittadini, a partire da quelli con redditi più bassi. Oltre a ridurre le bollette degli utenti, l’energia prodotta dai pannelli viene ceduta alla rete alimentando il fondo che a sua volta può finanziare nuovi impianti creando un circolo virtuoso.
L’emendamento depositato dal MoVimento 5 Stelle e appena approvato dal Comune di Milano stanzia 300.000 euro per finanziare questo progetto che servirà a diffondere la sensibilità ambientale, consentirà ai cittadini di risparmiare e aiuterà a sostenere l’economia locale. Ringrazio i consiglieri del MoVimento 5 Stelle per la loro iniziativa, in particolare Patrizia Bedori che ha lavorato al progetto, e auspico che il Comune vorrà partire presto con la fase operativa. Il reddito energetico permette alle istituzioni di aiutare chi è più in difficoltà tutelando l’ambiente e promuovendo la democrazia energetica. Sardegna, Puglia, Lombardia.
Da Nord a Sud accendiamo l’Italia per illuminare un futuro verde e rinnovabile.
Commenti (25)
Paolo Brescancin
30 marzo 2019 alle ore 10:58Ottima notizia! Da anni penso che tutte le autostrade dovrebbero essere pannellate. Qualcuno sa se da un punto di vista tecnico sia possibile o se è solo una pazza idea?
Saluti
Sandro Amodeo
30 marzo 2019 alle ore 11:18http://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2017/12/27/in-cina-autostrada-in-pannelli-fotovoltaici-produce-energia_bcdcf18a-9dcf-41d9-8ccc-722d791a4325.html
Paolo Brescancin
30 marzo 2019 alle ore 12:48Caro Sandro Amodeo, la ringrazio.
Quindi non è una pazza idea, tutt'altro. Sono arrivato prima dei cinesi, perchè ci penso dal 2008, quando mi occupai per un pò di tempo di un'azienda che - tra l'altro - installava impianti fotovoltaici (non sono un tecnico, ma ne ero l'amministratore). Però ad onor del vero, io immaginavo una copertura a mò di tetto e non una pavimentazione.
Saluti
Antonio
30 marzo 2019 alle ore 12:20Chiediamo a tutti quelli del m5s di comunicare meglio perché ad esempio questo provvedimento noi in Puglia lo apprendiamo solo ora. Quindi complimenti per le cose che fate ma sappiate che la comunicazione a noi non arriva perché gli organi di stampa non ci fanno sapere nulla anche a livello locale.
anna maria
30 marzo 2019 alle ore 12:22È una bellissima notizia, anche i cittadini potranno avere pannelli fotovoltaici gratuitamente grazie ad un fondo rotativo che si autoalimenta. Tutela ambientale, politiche sociali e sviluppo sostenibile è una cosa meravigliosa .Spero arrivino anche a Bologna
Ciro Antonio
30 marzo 2019 alle ore 13:39Questa è la prova provata che le notizie non arrivano ai cittadini.
Infatti, come dice Antonio, noi questa notizia l'apprendiamo solo oggi.
Diffondete quello che fate anche con altri mezzi, magari la TV se avete disponibilità.
pericle seneca
30 marzo 2019 alle ore 13:58Intanto potrebbe partire subito in tutte le città amministrate dai cinquestelle se i consigli comunali lo vogliono ! Sarebbe una ottima pubblicità elettorale.
Mario
30 marzo 2019 alle ore 14:01Vivo in basilicata posso usufruire?
Giovanna
30 marzo 2019 alle ore 15:25È una proposta da portare a conoscenza di tutti i cittadini, soprattutto ai meno abbienti che grazie a questa iniziativa potrebbero permettersi il " lusso" di scaldarsi. Si perché per molti è davvero un lusso che non si possono permettere. Grazie per il lavoro che state facendo ma fate in modo che siano informati. Sarebbe un' ottima propaganda per il M5s oltre che un diritto dei cittadini di venire a conoscenza di poter usufruire di un beneficio elargito dallo Stato. Alla fine si ritorna sempre sul tema dell' informazione. E come sempre, buon lavoro.
Alessandro A., Trieste
30 marzo 2019 alle ore 17:18E' un'ottima iniziativa.
Se esistesse la possibilità sarebbe da costituire un fondo parallelo per gli edifici che ospitano uffici pubblici.
Se ci pensate sono uffici aperti in orario diurno che consumano aria condizionata d'estate e riscaldamento d'inverno, con bolletta a carico della collettività. Anche questo servirebbe a ridurre le spese per i cittadini.
La giusta combinazione di incentivi per i privati e investimenti pubblici per gli edifici amministrativi può davvero fare la differenza non tanto dal lato produzione, ma da quello dei consumi.
E' infatti inutile produrre energia da disperdere attraverso la rete senza che questa possa venire utilizzata, ed è il caso degli incentivi a pioggia per i privati, senza alcun tipo di priorità.
Di Rocco Antonietta
30 marzo 2019 alle ore 19:47Questa è una buona notizia x l’ambiente è x il risparmio. Io abito ad Aprilia quando arriva anche da noi?
linkbato
30 marzo 2019 alle ore 20:11Per i piccoli comuni non è previsto?
Vorrei la possibilità di farne richiesta con l'obbligo del sindaco di incentivare e finaziare!
Alessia
30 marzo 2019 alle ore 21:02Ho pensato la stessa cosa.....mi hai preceduta
Fm populista Alle?
Pasquale Scognamiglio
30 marzo 2019 alle ore 21:15Questo vale per chi ha una casa di proprietà.
Ma per chi è in affitto non c'è nessun cambiamento.
Pasquale De Martino
30 marzo 2019 alle ore 21:40Non ne sarei così sicuro, dovresti chiedere. Riflettendo a voce alta alta, in accordo con il locatore, se metti il FV sul suo tetto, fai un accordo di sconto sull'affitto, in più risparmi sui costi energetici. A spanne dovresti rientrare nei costi di investimento entro poco tempo. Il vantaggio è di entrambi perchè anche la casa viene valorizzata. Ovviamente questo ti conviene solo se prevedi di stare in quella casa per un lungo periodo.
Fabrizio Caravita
30 marzo 2019 alle ore 23:45E per chi vice in un condominio? E a Milano e provincia sono una marea......
Il Barone Zazà
31 marzo 2019 alle ore 08:56Buona domenica agli amici del blog e anche ai trolli-polli
Forse oggi non sono abbastanza lucido......beh, non è che gli altri giorni brillassi......
comunque non ho capito bene, 300 mila euro per l'intero progetto?
spero di no!
Del resto Totò diceva che ''a Milano c'è la nebbia e non si vede!'', quindi sono un po' annebbiato anche io.
Alessandro A., Trieste
31 marzo 2019 alle ore 09:52Il fondo si autoalimenta, quindi con 300 000 euro per installare i primi impianti si produrrà l'energia che venduta genererà guadagni per installare gli impianti successivi, con un meccanismo a cascata.
Gianlu
31 marzo 2019 alle ore 09:05ECCELLENTE INIZIATIVA.
E' necessario si faccia un pò ovunque in Italia il #redditoenergetico per cui i cittadini potranno avere pannelli fotovoltaici GRATIS grazie ad un fondo rotativo che si autoalimenta.
Abbattiamo le produzioni di energia derivanti da fonti fossili.
BASTA inquinare il pianeta.
Gianlu
31 marzo 2019 alle ore 09:06Dimenticavo, scusate, BUONA DOMENICA A TUTTI
Alessia
31 marzo 2019 alle ore 11:38Una buona Domenica a tutti (indistintamente)..... da una Famiglia grillina però di fatto "MEDIOVALE".
Fm populista Alle?
Salvatore Barbieri
31 marzo 2019 alle ore 12:39Grazie, diteci cosa si deve fare per mettere l'impianto, magari a tutto un palazzo.
Andrea S
31 marzo 2019 alle ore 15:54Facciamo un rapido calcolo:
300.000 euro, sono a spanne 50 impianti. Ogni impianto ha una resa di circa 500 euro annui.
Qundi ecco l'evoluzione degli impianti in 10 anni:
54
55
60
65
71
77
84
91
99
107
Quindi in 20 anni gli impianti sono gia diventati 210. Peccato 20 anni sono anche la vita media di un impianto...
Massimo
1 aprile 2019 alle ore 07:05Confermo quanto dici però:
Se no avessimo fatto nulla ci sarebbero 200 impianti in meno,
Inoltre oggi i nuovi pannelli al ventesimo anno devo e garantiscono ancora una resa pari o maggio dell'80% della sua resa nominale.
Risultati possono funzionare e regalare energia per almeno trent'anni
Fabrizio
1 aprile 2019 alle ore 18:01Semplicemente Meraviglioso! Viva le rinnovabili , prima necessità del mondo..
