
Come funziona il Modello Porto Torres per il Reddito energetico
14 gennaio 2019 alle ore 10:02•di Riccardo Fraccaro
La rivoluzione energetica del MoVimento 5 Stelle al Governo parte da Porto Torres. Con il vicepremier Luigi Di Maio e il sindaco Sean Wheeler abbiamo inaugurato ufficialmente un progetto innovativo che coniuga tutela ambientale, politiche sociali e sviluppo del territorio. Ecco come funziona il reddito energetico.
Il Comune di Porto Torres ha creato un Fondo di 500mila euro in due anni per finanziare la concessione gratuita di pannelli fotovoltaici.
È stato indetto un appalto per l’installazione dei pannelli “chiavi in mano”, manutenzione compresa, grazie anche al ruolo del Gestore dei Servizi Energetici che ha contribuito a definire i requisiti tecnici.
Il Comune ha poi indetto un bando di gara per individuare le famiglie economicamente più bisognose che hanno usufruito dell’installazione dei pannelli.
Grazie all’autoconsumo prodotto con il fotovoltaico ogni utenza risparmia circa 200 euro all’anno in bolletta. Inoltre, l’energia in eccesso è venduta alla rete con la gestione dello scambio sul posto da parte del Gse.
I proventi vengono utilizzati per alimentare il Fondo, in un circolo virtuoso che consente di finanziare finanziati nuovi pannelli fotovoltaici da destinare ad altre famiglie.
Il progetto, partito in via sperimentale, ha già visto l’installazione di 50 impianti con quasi 30 MWh di energia prodotta e 13,6 ton di Co2 evitata. Oggi possiamo dire che l’esperimento è riuscito, Porto Torres è un esempio di efficienza ambientale, coesione economico-sociale, crescita del territorio e democrazia energetica. Il nostro obiettivo come Governo è di investire sulle energie rinnovabili esportando in tutto il Paese questo modello. Illuminiamo l’Italia con il reddito energetico!
Commenti (19)
bruno sandrini
14 gennaio 2019 alle ore 10:22Bello leggere queste notizie, mi rende fiducioso che possiamo veramente cambiare in meglio per tutti noi cittadini. E grazie al piano energetico M5S, votato anche dal sottoscritto, che ora vediamo in concreto i primi risultati positivi. I fatti sono sempre più efficaci delle parole, come argomentazione alla propria causa. Grazie a tutti Voi in prima linea, che state lottando contro i furfanti che ci hanno governato e ci hanno portato ad una situazione veramente catastrofica, che anche loro non negano.
l'ambientalista.
14 gennaio 2019 alle ore 10:38Grazieeeeeee.....
immaginate tutta l'Italia futura.... azz... i petrolieri a chiedere l'elemosina!
I cittadini del futuro ringraziano!
pericle seneca
14 gennaio 2019 alle ore 10:44Ottima notizia, ora prima possibile è necessario allargare questa possibilità a tutti gli altri Comuni !
carlo1
14 gennaio 2019 alle ore 11:15ottimo, complimenti.
arruolate come consulente tecnico iacopo fo, che porterebbe nuove idee come questa per risparmiare e migliorare la vita di tutti.
bellesia claudio
14 gennaio 2019 alle ore 11:37Un piccolo esempio che fa capire la differenza fra chi la raccontava e chi la mette in pratica , grazie 5 stelle.
nicola costa
14 gennaio 2019 alle ore 12:09Ho visto il servizio fatto magistralmente dai giornalisti Rai, ed ho visto l'iniziativa promossa dal Comune di Porto Torres. Come si dice in questi casi: "Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità"!
Dario
14 gennaio 2019 alle ore 12:14Volevo segnalare questa startup...ormai in fase di sviluppo, molto interessante per gli sviluppi che potrebbe portare come reddito energetico in Italia.
http://www.glasstopower.com/g2p/
Francesco Elia
14 gennaio 2019 alle ore 12:34Penso che modelli simili possano sperimentarsi al Sud Italia specialmente nei piccoli centri sempre più a rischio spopolamento e sempre più abitati da anziani. Il Sud non ha bisogno di "finanziamenti a pioggia" o di concessioni particolari ma di atti concreti che possano riportare il Sud ad essere abitato e questo mi sembra un buon progetto verso tale direzione.
cab tar
14 gennaio 2019 alle ore 12:50OHHHH, FINALMENTE !!! Le prime notizie su questo progetto erano state date prioprio qui sul Blog circa 2-3 anni fa, dopo di che si erano perse le tracce !!! E' veramente con grande piacere che le notizie da Porto Torres vengono riprese e che si viene a sapere che l'esperimento è partito e comincia a funzionare. Io , però, sono esigente (perdonatemi) e vorrei essere maggiormente e più puntualmente informato. Vorrei conoscere i dati. Quante famiglie, quanta potenza installata, il costo che risulta al comune per KW installato, .... il ristoro che GSE riborsa al comune, ... insomma tutto quanto serva per farsi un'idea "tecnica" e circostanziata. Si può sperare tanto ??? Ovvero, dove è possibile andare a trovare tutti questi dati ???
pietro casula
14 gennaio 2019 alle ore 14:17molto bene, ora occorre inventare la velocità nella diffusione e i disoccupati non mancano.
Antonio Spanu
14 gennaio 2019 alle ore 15:04Ottimo lavoro bravi.
Daniele
14 gennaio 2019 alle ore 15:54Questo progetto è eccezionale bisogna fare in modo che si sviluppi in tutta Italia
Marina Pezzini
14 gennaio 2019 alle ore 16:43Benissimo !!! Questa è la strada giusta... rispetto per l'ambiente!!!!
Fabrizio
14 gennaio 2019 alle ore 19:16Fantasticoooooo, voglio tutta l Italia, anzi tutto il mondo cosí!!
Giuseppe
14 gennaio 2019 alle ore 20:43Penso che è una buona idea e che siamo molto in ritardo con le rinnovabili.Bisogna trovare un modo per diffonderle siamo il Paese del sole e del mare.
PATRIZIA V
15 gennaio 2019 alle ore 17:29Fantastisco, W il M5S. Saluti da Cagliari.
Patrizia Monica T
12 marzo 2019 alle ore 08:57finalmente un modello virtuoso. complimenti a tutti voi
Mastrupino
15 marzo 2019 alle ore 12:25FINALMENTE IDEE REALIZZABILI PER IL FUTURO DELLA NOSTRA TERRA, PER I NOSTRI FIGLI, SPERO CHE PRESTO SI ESTENDA A TUTTO IL PAESE, COSI ADERIAMO TUTTI PER UN FUTURO PIU' GREEN
Fernando Milano
30 marzo 2019 alle ore 16:08Finalmente il Governo del cambiamento, del fare davvero e non di sparare a rotazione e senza ritegno scemenze, ci consentirà, dopo tanto scempio, di vivere in un Paese virtuoso e sano.!!!
