
SPECIALE CETA: I siluri della cooperazione normativa (parte 2)
9 agosto 2018 alle ore 10:30•di MoVimento 5 Stelle Europa
Pubblichiamo, a puntate, un approfondimento speciale dedicato al CETA, a cura del gruppo MoVimento 5 Stelle - EFDD in Parlamento Europeo
Il CETA, attraverso l'articolo 21, istituisce una cooperazione normativa fra Canada ed UE per prevenire ed eliminare le "barriere non necessarie" agli scambi bilaterali. Questa cooperazione modifica il processo decisionale dell'UE e contiene due potenti siluri diretti contro i criteri che finora hanno ispirato le norme UE, e conseguentemente quelle degli Stati membri.
Il primo siluro riguarda i prodotti agricoli biotecnologici, cioè gli OGM, il cui processo di approvazione non sarà più fondato sul principio di precauzione incardinato nei trattati europei ma "sulla scienza": quella stessa "scienza" che in Canada considera gli OGM equivalenti ai loro omologhi convenzionali.
Il secondo siluro mira ad istituire un comune approccio legislativo "neutrale dal punto di vista tecnologico". Significa che i legislatori dovranno trattare tutte le tecnologie nello stesso modo, a prescindere dal loro impatto sociale ed ambientale. La prevenzione e l'eliminazione delle "barriere non necessarie" attraverso la cooperazione sono preliminari all'iter di approvazione delle leggi, sono affidate ad un organismo burocratico e non sono soggette ad alcun controllo democratico. Visto che viene menzionata "l'eliminazione" delle barriere, possono diventare oggetto di cooperazione normativa anche norme di vecchia data che contengono barriere sopravvissute al CETA.
Come avviene
Le "barriere non necessarie" che la cooperazione normativa fra Canada ed UE è incaricata di prevenire ed abbattere sono quelle che impediscono la commercializzazione di un prodotto UE in Canada o, simmetricamente, di un prodotto canadese nell'UE. Queste barriere sono legate alle norme di legge che dettano le caratteristiche dei prodotti e che sono state istituite per proteggere i cittadini, la salute, l'ambiente. Alla cooperazione normativa partecipano solo il Canada e l'UE: gli Stati membri non hanno né voce né ruolo, anche se saranno poi chiamati a recepire le norme UE nate da una concertazione col Canada.
La cooperazione normativa é volontaria (articolo 21.2.6 del CETA) ma UE e Canada ne riconoscono l'importanza (articolo 21.2.3) e devono essere pronti a produrre giustificazioni scritte se la rifiutano (articolo 21.2.6). Secondo un parere legale richiesto dalla Camera del lavoro di Vienna a tre giuristi guidati da Peter-Tobias Stoll dell'Università Georg August di Göttingen, il rifiuto alla cooperazione normativa può innescare il meccanismo di risoluzione delle controversie fra Stato e Stato contemplato dal CETA.
Il CETA contiene poche prescrizioni esplicite relative alla cooperazione normativa. Elenca piuttosto le modalità attraverso le quali essa può verificarsi: fra l'altro, su richiesta del partner commerciale, UE e Canada possono scambiarsi i testi delle norme in attesa di adozione e prendere in considerazione le reciproche proposte di correzione; inoltre possono inviare al partner commerciale - non c'è nemmeno bisogno di una sua richiesta - le bozze di proposte legislative relative a norme sanitarie e fitosanitarie. Le bozze sono riferite ai primissimi stadi della stesura: in questo caso, è contemplato che la cooperazione normativa avvenga già durante la redazione delle norme.
Chi se ne occupa. Il Regulatory Cooperation Forum
Il CETA istituisce (articolo 21.6) un Regulatory Cooperation Forum (Forum di Cooperazione Normativa) come sede principale in cui esplicare il processo di cooperazione. E' co-presieduto da due alti funzionari, uno proveniente dalla Commissione Europea e l'altro dal Governo canadese, ed è formato da non meglio precisati rappresentanti di UE e Canada: il forum stesso é incaricato di darsi le regole per il suo funzionamento ed suo operato.
Il Forum non é sottoposto ad alcun controllo democratico ed è esposto invece alle influenze delle lobby, dal momento che i rappresentanti di Canada ed UE possono invitare alle riunioni, di comune accordo, "altre parti interessate" (articolo 21.6.3).
Oltre al Forum, il CETA istituisce una pletora di organismi bilaterali specializzati in particolari settori della cooperazione normativa. Al loro lavoro sovrintende il CETA Joint Committee, la commissione bilaterale incaricata di dare attuazione al trattato.
Primo siluro: l'approccio "scientifico" agli OGM
Attraverso il CETA, UE e Canada (articolo 25 del trattato, dedicato a dialoghi bilaterali e cooperazione) concordano di "facilitare la cooperazione" su temi di comune interesse, compresi biotecnologie ed accesso al mercato dei prodotti agricoli giotecnologici, ossia gli OGM (articolo 25.2).
Un processo di approvazione dei prodotti biotecnologici efficiente e "basato sulla scienza" figura fra gli obiettivi condivisi cui le parti danno risalto (articolo 25.2) insieme alla cooperazione normativa per minimizzare gli effetti negativi sul commercio delle pratiche normative.
Attraverso il CETA, dunque, l'UE si pone invece l'obiettivo di normare l'approvazione degli OGM non più secondo il principio di precauzione, come ha fatto finora, ma "in base alla scienza". Proprio "in base alla scienza" il Canada ritiene che i "nuovi alimenti" (OGM compresi) siano sicuri come i loro omologhi convenzionali. Di conseguenza in Canada la presenza di OGM non viene indicata sulle etichette dei cibi e le procedure di approvazione sono molto più snelle e rapide di quelle europee.
Il dialogo fra UE e Canada istituito dal CETA su OGM e prodotti agricoli biotecnologici copre ogni tema ritenuto rilevante dalle due parti, compresi l'iter per l'approvazione degli OGM, le prospettive commerciali ed economiche delle future approvazioni, i provvedimenti legati alle biotecnologie che possono avere influenza sul commercio bilaterale, l'impatto sul commercio dell'approvazione non contemporanea di prodotti biotecnologici, ogni nuova normativa nel campo biotecnologico. Il CETA Joint Committee ha facoltà di ampliare ulteriormente le aree della cooperazione in materia di biotecnologie (articolo 25.1).
Secondo il Canadian Centre for Policies Alternatives, un istituto di ricerca che fa parte delle voci progressiste, la cooperazione normativa sugli OGM crea nuovi canali attraverso i quali l'agroindustria potrà esercitare pressioni per indebolire le norme UE sulla sicurezza alimentare.
A proposito di OGM, le aziende produttrici delle sementi possono considerare ingiusta e discriminatoria nei loro confronti la possibilità, ora offerta dall'UE agli Stati membri, di dire no alla coltivazione sul proprio territorio nazionale degli OGM autorizzati dall'UE, e possono quindi appellarsi alla clausola ICS contro i divieti nazionali.
Come sottolinea il canadese Policy Alternatives, un attacco al principio europeo di precauzione é ravvisabile anche nell'articolo 21.4.n, che elenca le modalità attraverso le quali la cooperazione normativa può esplicarsi: vi compaiono le attività preliminari comuni di ricerca, anche al fine di stabilire ove appropriato "una comune base scientifica".
E' un altro riferimento all'approccio normativo "basato sulla scienza" praticato in Canada e negli USA. Si tratta, in questo caso, di un richiamo generale al principio in base al quale chi si oppone all'autorizzazione a commercializzare un dato prodotto ha anche l'onere di provare che quel prodotto é dannoso. Nell'UE, dove l'approccio normativo é basato sul principio di precauzione, il produttore intenzionato ad ottenere l'autorizzazione a commercializzare un dato prodotto deve preliminarmente dimostrarne la sicurezza.
Secondo siluro: l'approccio "tecnologicamente neutro" all'industria
Uno degli scopi della cooperazione normativa fra UE e Canada, recita il CETA (articolo 21.3.d), è contribuire al miglioramento della competitività industriale ricercando un comune approccio normativo "neutrale dal punto di vista tecnologico".
La neutralità tecnologica é un principio caro alle dottrine economiche liberiste: stabilisce che i legislatori non devono individuare tecnologie vincenti o perdenti e non devono agevolare o penalizzare i prodotti a causa della tecnologia su cui sono basati. Il principio fu utilizzato per la prima volta alla fine degli Anni 90 in ambito WTO (Organizzazione Mondiale per il Commercio) per l'accordo sulle telecomunicazioni, campo in cui continua ad essere principalmente utilizzato.
Estendere il principio a tutte le attività industriali - come fa il CETA - significa impegnare i legislatori a non privilegiare nessuna delle procedure con le quali le materie prime vengono trasformate in prodotti: ossia, una centrale a carbone per la produzione di energia elettrica deve essere trattata nello stesso modo di una centrale fotovoltaica e deve godere dei medesimi diritti ed incentivi.
Finora l'UE non ha applicato il principio della neutralità tecnologica, come dimostrano ad esempio le sue politiche per contenere le emissioni di gas serra. Ora l'UE devia da questa strada non per effetto di un processo decisionale democratico, ma attraverso la firma di un trattato internazionale.
La neutralità tecnologica scelta dal CETA per l'approccio normativo a tutte le attività industriali ricade anche su settori come salute, ambiente, protezione dei consumatori, nei quali l'UE ha finora praticato un approccio legislativo basato sul principio di precauzione.
La metodologia degli standard
Una sezione del CETA riguarda specificamente norme tecniche, metodologia degli standard, valutazioni di conformità dei prodotti (articolo 4.3 e seguenti; Protocollo sull'accettazione reciproca delle valutazioni di conformità con gli annessi Allegato 1 e Allegato 2). In sostanza, il trattato stabilisce che, per determinati prodotti, Canada ed UE devono accettare le certificazioni di conformità rilasciate da un organismo di certificazione non pubblico ed accreditato dalla controparte.
Significa che un organismo di valutazione di conformità può valutare nell'UE, in base alle norme canadesi, i prodotti UE destinati ad essere esportati in Canada e viceversa.
Le merci coperte dal sistema di certificazione reciproca comprendono apparecchiature elettriche, apparecchiature elettroniche, apparecchi radio, giocattoli, macchinari, apparecchi di misura. L'elenco, prescrive il trattato, verrà allungato dal Ceta Joint Committee.
(continua...)
Testo estratto dal wiki CETA di Dario Tamburrano e Tiziana Beghin.
Leggi anche: SPECIALE CETA: Una riforma istituzionale nascosta (parte 1)
Commenti (85)
j
9 agosto 2018 alle ore 10:58OT per palati fini..
https://bit.ly/2OoxTrU
Patty Ghera
9 agosto 2018 alle ore 12:21Che bello!. Grazie davvero.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 10:58 :-))) Bravissimi
Gli 80 al mese erogati da Renzi per chi lavora si toglieranno.
Si comincia finalmente a erogare il reddito di cittadinanza; finalmente la moglie potrà farsi licenziare, e essere mantenuta dallo stato!!!
:-) Questo è spostare le risorse!!!
W M5S
Paolo TV
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 11:04Oh, ricordo che per lei fare le 8 ore per il comune, che qualcuno chiama "lavorare" sarà una grande possibilità di far vedere come è brava a chiacchierare, perchè nei laboratori artigiani dove ha lavorato per 35 anni, non poteva esprimersi nella sua abilità :-)))
W M5S
Paolo TV
Noè SulVortice
9 agosto 2018 alle ore 11:25Bhe! Non funziona proprio così e lo sai dai!
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 12:59Noè SulVortice
sì, ho la vaga impressione che mi inculino, e non si farà la legge del 2013 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1
che è stata solo uno specchietto per le allodole..
Ma anche B., la DC, i DS eccetera mi hanno fottuto, pertanto sono abituato alle promesse non mantenute.
Paolo TV
oreste *****
9 agosto 2018 alle ore 11:051586 pagine di presa in giro.... è ora di finirla con accordi internazionali prolissi.
Che si dica sempre in una pagina cosa si vuol fare del Commercio internazionale.
Acquisite le linee principali ,si discuta poi sui particolari.
I cittadini debbono sapere ed essere consapevoli di quello che i governanti stipulano.
1-Che cosa è il CETA
2-Che cosa si vuole raggiungere con il CETA
3-Chi lo chiede
4-Quali sono i pro per il nostro paese.
^^^^
Molto semplice per dare la massima divulgazione.
Direi che leggi chiare semplici siano le migliori.
Evidentemente si vuole tra le pieghe,pieghette,e codicilli, fregare qualcuno.
Comunque grazie per quello che fate... siete gli unici ad avere a cuore gli interessi dell'Italia.
Irma
9 agosto 2018 alle ore 11:07Natale e Ferragosto è normale che diano Stanlio e Ollio e La guerra del Duce. Preoccupa quel "continua".
Noè SulVortice
9 agosto 2018 alle ore 11:08Gli 80 euro saranno pure sbagliati ma avrei aspettato a toglierli visto che si è sempre detto che ci sono tantissime cose da migliorare.
Così facendo si vanno a colpire i soliti, la classe operaia. Quelli che entrano in fabbrica.
Hai mai provato a passare per anni le giornate in fabbrica?
Spero la notizia non sia del tutto vera o incompleta come al solito altrimenti non la vedo una buona cosa.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 11:28noè
ma aggiornati; porta avanti il tuo pensiero...
toglieranno gli 80, e faranno il reddito di cittadinanza, che se tu non lo sai, è piu conveniente che lavorare in fabbrica; leggi l'Allegato 1, sul fondo, su http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 ,
che è la proposta di legge del reddito di cittadinanza dei 5S del 2013; e chi va più a lavorare, sono compresi nel reddito pure gli artigiani; chiuderanno e faranno tutto a nero!!!
Una goduria!!!
W M5S
Paolo TV
carlo
9 agosto 2018 alle ore 11:49certo pero' che paolo z te le tiri. ma ci sei o ci fai?
se il falegname chiede il reddito di cittadinanza e gli trovano un lavoro ad es di autista, lo "deve" fare.
il reddito di cittadinanza va di pari passo con il "dover" fare poi il lavoro che ti trovano.
non e' difficile da capire.
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 12:51Ma quando perderai il vizietto di credere ai
"professionisti"...fakkari delle news?
Non è certo la prima volta che pubblichi post, credendo alle fake news di una stampa corrotta ed infame, e poi sia loro che...tu vieni smentito, come sugli 80 euro, da Di Maio che "stamani" ha risposto in merito alle tue...illazioni:
https://www.youtube.com/watch?v=B8CS1x-neU0
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 13:01Chiedo scusa, il mio post erroneamente l'ho pubblicato qui ma era per Paolo TV.
Noè SulVortice
9 agosto 2018 alle ore 13:39Ecco! Grazie Roberto per il link al video.
C'era da aspettarselo, i cazzari della falsa informazione colpiscono sempre.
Ma poi gli torna tutto indietro con gli interessi e giustizia è fatta.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 18:57carlo
A) Tu non sai quanti artigiani vivono peggio degli operai.
B) L'assurdo, è che si pensa che lo stato riesca a fare degli uffici del lavoro efficienti.
E se ci mettiamo dei Sherlock Holmes del lavoro, a Bologna troveranno lavoro, ma a Crotone no, perchè dal muro non si ottiene sangue.
Non è difficile da capire, nei posti dove non c'è lavoro, lo stato potrà solo dare sussistenza, ma se facessero pari pari la legge del 2013, ci si riesce a non farsi trovare il lavoro neanche a Bergamo.
C) Non puoi imporre a una donna di fare il becchino o a un uomo di usare l'uncinetto, se ha le mani da falegname, infatti all'art.1, punto 2 di http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/0/814007/index.html?part=ddlpres_ddlpres1 è scritto "2. Il reddito di cittadinanza è finalizzato..... a garantire il diritto al lavoro, la libera scelta del lavoro,...."
D) Ovvero il "deve" si può tanto discutere.
Paolo TV
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 19:12Roberto ., Roma
Scusa...
Ma Se leggo una informazione che è sbagliata, non è colpa mia; ma chiedermi che devo solo credere a questo blog, non è da razionale.
Io chiedo scusa se mi accorgo di aver fatto una cappella, ma in questo blog da parte degli autori non succede mai; per esempio ieri sul post di https://www.ilblogdellestelle.it/2018/08/il_decreto_dignita_non_trova_spazio_sui_giornali_raccontiamolo_sui_social.html si diceva che il Corriere non aveva dato la notizia del Reddito di Cittadinanza, che c'era, nella realtà.
Chissà se chiederà scusa chi cappellato!!!
Paolo TV
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 11:09io lo copio e incollo, perchè è scritto che è a puntate; allora se mi dimentico di qualche cosa è meglio che l'abbia sull' hard disk.
Lo fai anche tu?
Paolo TV
Antonio G.
9 agosto 2018 alle ore 11:29Dal sito di Repubblica:
Pd, Renzi: "Presto toccherà di nuovo a noi". Ed evoca le inchieste sui fondi della Lega e sui troll contro Mattarella
L'ex premier ripete di voler essere ascoltato dalla procura di Roma sull'attacco online al capo dello Stato e dice: "E se i magistrati scoprissero che ci sono in questo Paese strutture per metà private e per metà politiche che decidono di mettere in piedi un attacco al presidente tramite profili falsi e fake news?"
E se i magistrati scoprissero quello che ancora c'e' da scoprire sul caso Consip?
L'astinenza da "potere" lo fa sballare di brutto. Sta' tirando giu' a fondo il PD che nemmeno il Titanic e ancora parla? Ancora parla? Non c'e' limite alla vergogna , non c'e' pudore alcuno in costui.
La lotta intestina al prossimo(prossimo quando?) fra i renziani , Calenda, Boeri, Zingaretti e altri eventuali, portera' alla fne (finalmente) del PD .
E batsa co' sto' PD, e chiudetelo, ha chiuso l'unita' chiudete anche sta' specie di partito.
Tu li vorresti ignorare ma questi fanno di tutto per farsi disprezzare.
harry haller
9 agosto 2018 alle ore 11:39Veramente, ad onor del vero, è proprio un amico di Babbeo, tale Lotti, lo "spione" a cui si voleva addirittura affidare la presiudenza del COPASIR; è lo stesso che poi, fortunatamente, è finito allo Sport.. (notoriamente affine al servizio spioni & disinformazione, a testimonianza del valore delle competenze secondo l'inarrivabile imbecille); vederlo accusare la Casaleggio Associati ( perchè è questo, l'obbiettivo dello scemo di Rignano), fa davero sorridere, al pensare d'aver avuto un simile coso alla presidenza del Consiglio....
harry haller
9 agosto 2018 alle ore 11:41"davvero".
harry haller
9 agosto 2018 alle ore 11:43 "Presto toccherà di nuovo a noi": ad essere arrestati, o ad essere mandati affanculo?? Il dubbio, è amletico.....
Mauro Magni
9 agosto 2018 alle ore 11:56Renzi è come Rutelli (.....) quello che mangiava pane e cicoria.
Chissà questo che cicoria mangia.
h gare
9 agosto 2018 alle ore 15:34uff che barber
roberto gabellini
9 agosto 2018 alle ore 11:40Ed ecco che alle solite balle mediatiche c'è già chi ci casca: come si può credere che sia già stato stabilito che gli 80 euro vengono tolti cosi tanto per gradire? I giornali che hanno riportato la notizia farlocca sono già stati smentiti, intanto cosi hanno già raggiunto l'obbiettivo di far criticare questo governo e di far pensare alla gente che sono come i precedenti...
Paolo V
9 agosto 2018 alle ore 11:44Sono d'accordo!!!
oreste *****
9 agosto 2018 alle ore 11:45Mandate a fare in (o) IL CETA!
Mauro Magni
9 agosto 2018 alle ore 11:47Anche da questo enorme POST (comunque chiarificatore)
si vede che
la burocrazia e tutti i suoi meandri e rivoli e pastoie legali e interpretazioni
Stanno soffocando IL MONDO INTERO
Sembra che la burocrazia espansa a dismisura serva di più a confondere LE ACQUE che a normare
cose fondamentali.
sbrogliare questi gomitoli è Grosso impegno e anche spiegare è dura perciò GRAZIE di questo.
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 11:52Il ministro Di Maio in una intervista rilasciata stamani a RTL 102.5, ha di nuovo dimostrato come la repubblichina delle bananas, serva dei pd'occhi, seguita a pubblicare fake news e questa volta hanno fatto la solita loro figura maleodorante per aver sparato la...cazzata che Di Maio si è scelto i suoi uomini di scorta quando i due agenti di scorta gli sono stati assegnati dal Comando Carabinieri e che non conosceva.
https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/1848119335224604/
carlo
9 agosto 2018 alle ore 11:55sul reddito di cittadinanza: esiste e da tanti anni decine, in tutti i paesi dell'europa occidentale, fuorche' in italia e grecia.
non e' niente d iassurdo e/o marziano. e chi ne usufruisce non e' ne' fuori dal mondo ne' un santo.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 12:00Noto leggendo il post che la persona che ha scritto il post stesso, non si fida della scienza.
Meglio la natura, dico io, che quando aveva la prevalenza, 150 anni fa, all'indomani dell'unità d'Italia, portava l'età media degli italiani a 49,5 anni; adesso con tecnica e scienza siamo arrivati a 80 anni e passa...
Paolo TV
carlo
9 agosto 2018 alle ore 12:07quindi?
carlo
9 agosto 2018 alle ore 12:08non si capisce dove vuoi arrivare.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 12:54Carlo
Che io mi fido della tecnica e della scienza, anche se questo incrementa il numero di individui sulla terra; per esempio, gli africani sono aumentati da 250 mil del 1950, a 1 miliardo e passa attuali.
Paolo TV
massimo m.
9 agosto 2018 alle ore 12:57C'è scienza e Scienza. Spesso quella vera si pone molti dubbi, ha bisogno di molto tempo ed usa sagge precauzioni. Quella asservita alle lobby internazionali non ha mai avuto dubbi, neanche li aveva su amianto né li ha sul glifosato, ed ha sempre prolificato a discapito di quella più cauta e con la S maiuscola.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 14:56massimo m., Roma
La scienza ha tutte teorie; anche la teoria della relatività ha scalzato un pò di teorie di Newton, pertanto gli scienziati si appoggiano su teorie, non verità, come le religioni.
La tecnica si basa su teorie scientifiche, esperienza, intuito. Non penso che quelli che hanno prodotto all'inizio l'amianto sapessero che rischi, che problemi avrebbero causato; se si dovessero aspettare i risultati scientifici di ogni cosa, ciao. Chissè fra un pò di anni cosa si scoprirà sull'uso dei cellulari, ma intanto qualcuno ha fatto i soldi, e la gente si è giovata.
E' la gente che ha voglia di cose semplici/maneggevoli/smart : l'amianto faceva questo; dai tubi degli acquedotti ai tetti...
Paolo TV
Voucho Voucherevic
9 agosto 2018 alle ore 15:15E' proprio così Paolo: la "ggente" è così. Ne consegue che la democrazia sarà sempre nei suoi esiti una "peggiocrazia". La ggente vuole belle automobili, CocaCola, cosmesi e soldi soldi soldi: finchè c'è qualche andreotti o craxi o nanazzo che glieli dà la gggente è FELICE e felice LI VOTA. Quando le tolgono le briciole, la ggggente guarda spontaneamente a DESTRA e se la prende con GLI STRANIERI: cavalca quest'onda e prendi cofanate di voti. E' sempre successo e non cambierà a meno che non cambi il cervello di una quota consistente dell'umanità. Cioè MAI.
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 15:29Una volta, le donne partorivano 10 figli dei quqli, 3 o 4, morivano dopo pochi giorni o mesi.
Uno campa un mese, un altro campa 90 anni, la media, fa 45.
luigi m.
9 agosto 2018 alle ore 12:04votiamo contro. Prima la salute, poi le speculazioni
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 12:12Vedo che i commentatori si lamentano della lunghezza di un trattato internazionale.
Le norme che regolano le materie CEE sono libri, con poche figure. Per esempio, l'acciaio non è solo uno; https://it.wikipedia.org/wiki/Acciaio#Gruppo_I_(UNI_EN_10027-2) .
Per i naturalisti sempliciotti basta dire fungo e basta.
Però mangiare un porcino o una amanita falloide, entrambi naturalissimi, porta a conseguenza diverse.
Paolo TV
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 12:40Ovvero la semplicità non è di questo mondo.
Paolo TV
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 14:36Passeggia
...buon appetito, comincia con dei buoni funghi, con cappella bianca/verdognola e il gambo bianco...
Non sono acculturato, ho la terza media, ma solo uno che ha esperienza.
Paolo TV
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 12:15Il ministro Di Maio su Facebook:
" La banda ultra larga è un'infrastruttura strategica per il Paese, per i nostri cittadini e per le imprese. Oggi ho presieduto il Comitato interministeriale per la Banda Ultra Larga (COBUL) e le prime priorità sono state quelle volte alla salvaguardia degli investimenti, appunto, in banda ultra larga per le aree dove attualmente non c'è alcuna infrastruttura. Le cosiddette aree bianche. Questa delibera permette al Ministero dello Sviluppo Economico di coordinare la rendicontazione degli investimenti effettuati delle opere realizzate, aiutando concretamente le regioni in questa attività. Questo è un presupposto essenziale affinché la Commissione Europea, banalmente, non richieda i soldi indietro. Stiamo parlando di oltre 200 milioni di Euro di investimenti"
In questo video ci sono le dichiarazioni fatte da Di Maio su la Banda Ultra Larga e su altri argomenti e anche sulle "solite"...fake news della schifosa stampa italiana.
https://it-it.facebook.com/LuigiDiMaio/videos/1848200838549787/
Marcello
9 agosto 2018 alle ore 12:59Testi così lunghi sono progettati per non essere letti e capiti dai comuni mortali. L'inghippo puo' essere nascosto come l'ago in un pagliaio. C'e' quasi sicuramente qualcosa che non quadra, altrimenti non si comprenderebbe tutta la riservatezza delle trattative per un trattato che dovrebbe essere commerciale. I trattati simili (TTIP) sono pieni di trappole giuridiche contro la stessa democrazia liberale e lo stato di diritto. Credo che si debba respingere ciò che in questi ambiti non è sufficientemente trasparente. Bravissimi i rappresentanti del Movimento.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 15:48"Testi così lunghi sono progettati per non essere letti e capiti dai comuni mortali"
Ti stai riferendo alle leggi italiane, vero!
Paolo TV
Giuseppe Flavio
9 agosto 2018 alle ore 15:58Il CETA è il cavallo di TRoia con cui gli USA vogliono entrare nel mercato d'Europa.
Infatti un altro trattato (di cui non ricordo più la Sigla) del Canada con gli USA è già in vigore. Se noi firmassimo il CETA avremmo l'invasione di tutta la spazzatura degli USA.
Comunque non dobbiamo mai aderire soprattutto per i prodotti OGM.
Di fronte ad un mercato così gigantesco i prodotti OGM si imporrebbero in modo tale da far sparire la biodiversità delle numerose varietà in poche generazioni, che già oggi sono in via di diminuzione.
Ed alcune - anzi - si sono già estinte, almeno da noi.
No, no e poi no al CETA indiscriminato per i prodotti dell'agricoltura, allevamento e simili.
mzee.carlo
9 agosto 2018 alle ore 13:07Vincolarsi a quel modo è assurd, mai a questi accordi capestro.
Valerio Fantoni
9 agosto 2018 alle ore 13:09Bene
Tenete presente che Monsanto ormai è dire Bayer(tedesca)
Che non diventi un cavallo di troia
Slu
Patty Ghera
9 agosto 2018 alle ore 13:18Il cognato di Renzi indagato per riciclaggio
Tre fratelli, Alessandro, Luca, e Andrea Conticini, di Castenaso (Bologna), risultano indagati a vario titolo per riciclaggio e appropriazione indebita
Tre fratelli, Alessandro, Luca, e Andrea Conticini, di Castenaso (Bologna), risultano indagati a vario titolo per riciclaggio e appropriazione indebita nell'ambito di un'inchiesta della procura di Firenze su 6,6 milioni di dollari destinati ad attività benefiche in Africa e finiti invece, in base a rogatorie internazionali, su conti correnti bancari personali riconducibili ai tre.
I 6,6 milioni di dollari sono parte dei 10 milioni di dollari con cui Unicef, Fondazione Pulitzer e onlus americane e australiane, intendevano finanziare le attività benefiche di Play Therapy Africa. Andrea Conticini, cognato di Matteo Renzi, è indagato per aver prelevato soldi dai conti e averli destinati a tre società fra cui la Eventi6 di Rignano riferibile alla famiglia Renzi, che risulta estranea all'inchiesta. Ai tre fratelli in giugno la procura ha notificato un invito a comparire ma nessuno di loro si è presentato.
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Il cognato di Fini,il cognato di Renzi....
carlo
9 agosto 2018 alle ore 15:05una bella famigliola i renzi. dove l'hanno trovato, nel pattume?
vincenzo di giorgio
9 agosto 2018 alle ore 13:22Fico , capisco forse che il tuo atteggiamento serva a tenere buoni le anime ex sinistre del Movimento , mi sembra però che tu esageri un po nelle tue esternazioni troppo nette e incisive , spesso in contrasto netto con la linea del Movimento ! Questo non va bene ! Cosa ci fai in una forza politica che sovente la pensa diversamente da te ? Rappresenti una piccola parte di nostalgici che non ha ragion d'essere , il comunismo ha fallito ( purtroppo ) , si è macchiato di colpe pesanti dopo la caduta del muro rovinando l'Italia . Si è alleato con porci e cani pur di arrivare al potere , si è venduto ! L'ideologia comunista è troppo debole nel confronto con il contraltare , il capitalismo , e non ha seguito l'unica via che l'avrebbe salvato : l'onestà !
giorgio peruffo
9 agosto 2018 alle ore 13:27Se c'erano dubbi che la UE agisca in modo di metterlo nel sedere ai cittadini europei, ora non ci sono più.
Affanculo gli OGM assieme alla Commissione europea.
fiorangelo forno
9 agosto 2018 alle ore 13:53Ho iniziato a leggere il trattato Ceta, quando mi sono accorto che non finiva mai. Troppe regole, fatte ad arte per nascondere il vero fine. L'EU ha oltre 500 milioni di abitanti (consumatori) il Canada oltre 36 milioni. É interesse del Canada conquistare il mercato EU e non viceversa. É pertanto l'EU a stabilire le regole ed a negoziare solo su ciò che conviene. Queste sono le regole del mercato WTC, già Brenno disse Vae Victis
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 13:56Si parla di Tap e mi sono sempre chiesto perchè, invece di far arrivare il gasdotto a Santa Foca dall'Albania attraverso il mar Adriatico, non si è fatto arrivare "direttamente" a Brindisi via mare, per evitare le contestazioni locali per il tratto, via terra, da Melendugno a Brindisi?
Ma non c'è solo il Tap ha lasciare dubbi sul suo percorso perchè c'è quello della Snam che da Brindisi deve raggiungere Minerbio in Emilia
che a me da l'impressione di essere stato progettato da...incoscienti perchè dovrebbe attraversare zone appenniniche nei comuni di Sulmona, L'Aquila, Amatrice, Norcia e Foligno
che solo questi "espertoni" della Snam sembra che non sanno quello che, purtroppo, i terremoti hanno prodotto in quelle zone da secoli e cioè morti, feriti, distruzioni, strade sparite, fenditure per chilometri sulle montagne, crolli e smottamenti che hanno ostruito fiumi e strade e che L'INGV, oltre a dichiarare quelle zone tra le più alte a rischio sismico in Italia, negli ultimi due anni ha registrato in quelle aree, tra strumentali ed avvertite dalla popolazione, circa 100.000 scosse!
Non si comprende la "totale" mancanza di attenzione alla sicurezza da parte della Snam che si dovrebbe chiedere come mai "tutti" i gasdotti esistenti hanno evitato di attraversare quelle zone mentre per la maggiore sicurezza delle popolazioni, il "buonsenso" avrebbe consigliato di farlo passare in mare lungo l'Adriatico a debita distanza dalla costa, considerando anche i costi per la posa di un gasdotto sui sali e scendi dell'Appennino, che comporta anche fare
strade per portare le attrezzature necessarie alla posa del gasdotto con un deturpamento di un ambiente tra i più belli d'Italia.
carlo
9 agosto 2018 alle ore 15:03perche' così costa di piu' e c'e' piu' giro di soldi da gagnèr.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 15:08ti dò la rete SNAM http://www.snam.it/it/trasporto/Archivio/Anno-termico_2012_2013/Info-agli-utenti/
e ti dò anche il rischi sismico dell' Italia https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/9/93/RischioSismico2015_A3_class20150416_r.pdf
Si deduce sovvraponendo le 2 mappe, il rischio è alto.
Consiglio di trasportare il metano / petrolio con i TIR, o di tornare alla legna.
:-))))
Paolo TV
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 15:49Per Carlo,
Ovviamente concordo con te ma spero che Di Maio intervenga al più presto per fare piazza pulita nella Cassa Depositi e Prestiti perchè il 30,10% dell'azionariato Snam è posseduto dalla CDP Reti e quindi sarebbe altro spreco di denaro pubblico.
Roberto .
9 agosto 2018 alle ore 15:53Per Paolo TV,
ti ringrazio per quelle tabelle che confermano quello che ho detto nel mio post.
Come ho scritto nel post, credo che la soluzione di farlo passare lungo l'Adriatico, a debita distanza dalla costa, è quella che offre maggiore sicurezza rispetto a farlo passare in zone altamente sismiche, fermo restando che, imho, non esiste la "sicurezza assoluta al 100%" ma per questo gasdotto, sembra che alla Snam non gli freghi nulla della sicurezza ed era molto meglio se si fossero affidati a...Diogene che con il suo lanternino avrebbe trovato con accuratezza ed attenzione...alla sicurezza, un percorso più sicuro a questo gasdotto!
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 17:13Lo so, ma far passare il gasdotto in mare, costa troppo meno che farlo passare in terra, e la TORTA, si restringerebbe.
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 15:14Yemen:
bombardiere USAudita bombarda pulmino. 39 bambini morti.
E' tutta cola della Raggi ( o di Putin).
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 15:15...colpa... pardon.
potere alla gazzosa
9 agosto 2018 alle ore 15:21Proprio così. Vorrei aggiungere solo che NON NE PARLA NESSUNO: parlano tutti di soldi, dal più ricco all'ultimo pezzente. E di "condividere contenuti".
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 15:43Interessante, ma vorrei + info, perchè è vero che lo Yemen sta combattendo con l'Arabia, ed è vero che l'Arabia Saudita usa aerei yankee, ma probabilmente li ha pagati, come la Siria ha pagato gli aerei russi..
Paolo TV
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 16:05La Siria bombardava l'isis in Siria.
Non mi pare che lo Yemen sia in Arabia Saudita.
carlo
9 agosto 2018 alle ore 15:17"Che io mi fido della tecnica e della scienza"
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detta cosi' mi sembra un po leggerina e superficiale come affermazione. un qualcosa visto troppo da lontano. un "grandi linee", e grandi linee tutti ci fidiamo della scienza.
c'e' pero' da tenere conto degli interessi, e li' si apre tutto un mondo di balle.
ad esempip in USA per ogni psicofarmaco da dare ai bambini con relativa malattia che si inventano, le case farmaceutiche guadagnano 1 miliardo di dollari all'anno.
la scienza e' importante, basilare, prioritaria, da fidarsi, proprio perche' sa distinguere. e mantiene passo dopo passo quella pecuiarita'. cioe' non basta mettere l'etichetta di scienza che va bene tutto.
la scienza si mette in gioco ogni momento.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 15:35La scienza è una cosa, e non dà profitti, e in italia non è tanto praticata, la tecnica fa le cose, con scienza ed esperienza o speranza che la roba funzioni.
Il marketing è vendere; Wanna Marchi ha convinto varie persone, e la sua tecnica di vendita era scientifica, ma i suoi prodotti no...
Paolo TV
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 15:18OO:
io, questa sigla, l'ho già vista da qualche parte.
Paolo Z.
9 agosto 2018 alle ore 15:25Leggo sul post
"Significa che un organismo di valutazione di conformità può valutare nell'UE, in base alle norme canadesi, i prodotti UE destinati ad essere esportati in Canada e viceversa."
E meno male. Se lo stato italiano deve visionare una cosa valutata dalla ANSI, ETL ecc, siamo finiti; lo stato italiano non riesce a fare le revisioni delle auto, immaginiamo se ha da valutare da un apparecchio medicale o dei tronchi arrivati dal Canada...
Se mi leggo e valuto questo post, mi chiedo per l'ennesima volta perchè i ns politici sono così BRAVISSIMI!!! Scherzo...
Paolo TV
oreste *****
9 agosto 2018 alle ore 15:42no è l'ex m.m.
ciro r.
9 agosto 2018 alle ore 15:43Oltre a CONSIP altra inchiesta sui renzi . Ricevevano generose donazioni da Unicef, Fondazione Pulitzer e altre onlus americane ed australiane per finanziare attività benefiche nei confronti dei bambini africani. Ma invece di spedire quei soldi in Eritrea, Burundi o Sierra Leone attraverso la Play Therapy Africa, sostiene la procura di Firenze, li giravano sui loro conti bancari. Lo avrebbe fatto con circa 6,6 dei 10 milioni di dollari ricevuti il cognato di renzi Conticini marito della sorella matilde . Andrea Conticini, cognato di Matteo Renzi, è indagato per aver prelevato soldi dai conti della Onlus e averli destinati a tre società dell'inner circle renziano: la Eventi6 di Rignano , la Quality Press Italia e la Dot Media di Firenze, che organizzava la Leopolda. Le indagini vanno avanti da due anni ma i renzi sono riusciti a tenerla nascosta . Il giglio farcico una vera associazione a delinquere , una banda di ladri .Ci spieghiamo il milione e 300mila euro per la nuova villa di firenze del bollito . Scommetto che tutti i Tg , i talk e le prime pagine dei giornali saranno dedicate a questo scandalo che coinvolge l'ex premier ...... che dite la scommessa la perdo di sicuro , vero ? Tutti i lacchè delle Tv e giornali si gireranno dall'altra parte fischiettano come sempre .
Franco T.
9 agosto 2018 alle ore 15:52Vedi la storia di Gianfranco Fini .....
Sono sempre i "Cognati" la disgrazia dei nostri integerrimi uomini politici!
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 15:59LORO hanno i Cognati, noi, i coglionati.
Troll-400001
9 agosto 2018 alle ore 15:55CETA... UN'INFAMIA.
Si pensi inoltre che questi vergognosi vantaggi vengono offerti a qualunque azienda del mondo, basta che apra una piccola filiale in Canada da cui operare NOMINALMENTE, rimanendo protetta (e proteggendo i propri connazionali) in casa propria. Il danno appare in tutta la sua luce... UN VERO CAVALLO DI TROIA AI DANNI DEI CITTADINI EUROPEI, OFFERTI SU UN PIATTO D'ARGENTO! All'Europa, tolto l'insignificante mercato del Canada, non vengono dati vantaggi equiparabili. Altro che cooperazione bilaterale...!
ATTENZIONE, qualche ingenuo potrebbe credere che sia un "errore".. NO, è esattamente quanto voluto dalle autorità di Bruxelles...
Giuseppe Flavio
9 agosto 2018 alle ore 16:05Secondo me Il CETA è il cavallo di TRoia con cui gli USA vogliono entrare nel mercato d'Europa.
Infatti un altro trattato (di cui non ricordo più la Sigla) del Canada con gli USA è già in vigore. Se noi firmassimo il CETA avremmo l'invasione di tutta la spazzatura degli USA.
Comunque non dobbiamo mai aderire soprattutto per i prodotti OGM.
Di fronte ad un mercato così gigantesco i prodotti OGM si imporrebbero in modo tale da far sparire la biodiversità delle numerose varietà in poche generazioni, che già oggi sono in via di diminuzione.
Ed alcune - anzi - si sono già estinte, almeno da noi.
No, no e poi no al CETA agli OGM e ai prodotti dell'agricoltura, allevamento colle loro regole.
Sandro Scapaticci
9 agosto 2018 alle ore 18:36Sono d'accordo, tra l'altro molte aziende alimentari statunitensi hanno già una sede in Canada. Aggiungo che lo stesso Canada, che molti non so perché considerano uno stato rispettoso dell'ambiente (forse del grizzly..), è in realtà il paese "canaglia" che, unico al mondo, non ha mai firmato un accordo per la limitazione dei gas serra, e sta rovinando le proprie falde acquifere con il fracking. La sua agricoltura è quasi totalmente industriale.
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 16:07Ah, ora ho capito, dove c'è OO si può fare merda merda.
Ciao Orè.
giova31
9 agosto 2018 alle ore 16:34Il lupo perde il pelo ma non il vizio!
I te-Teschi del baffino NON conquistarono tutta l'europa per l'intervento di S.U. e russia!
Dopo la guerra, grazie a strategie di banchieri e politici con le palle, hanno ritentato il colpo con la culona amburghesa Ankelita e anche adesso, per i cosiddetti "POPULISTI", forse riperderanno le mire di conquista dell'europa!
La MONSANTO è della BAYER tedesca!
Il CETA praticamente l'ha inventato la MONSANTO!
L'accettazione di questo trattato da parte dei servi politici europei dei poteri occulti massonici mondiali è stato IMPOSTO e COMPRATO, chissà con quali mezzi, dai potenti banchieri tedeschi che stanno ridiventando i PADRONI dell'europa e dei politicanti servi europei (in primis i renzi, i tsipras, ecc..ecc..)!
Solo per merito dei cosiddetti "POPULISTI" forse il loro piano sta fallendo, ma le stanno tentando tutte e continueranno a farlo finchè ci saranno i BABBEI e GENTIL-ANI che si venderanno per il piatto di lenticchie o per una villetta da 1,2 milioni!
Il Governo M5*-Lega salveranno l'italia e gli italiani onesti dalle bestie fameliche PD/dc-FI e vermi al seguito venduti ai potenti massoni del mondo, che in Italia, e specie in TOSCANA, con gigli magici di ogni tipo, avevano ed ancora costituiscono,col patto del nazareno insieme alla MUMMIA di arcore, i MALI OSCURI dell'Italia!
Grazie Governo CONTE di M5*-Lega!
Antoniò D.
9 agosto 2018 alle ore 17:06Il lupo perde il pelo ma non il vizio.
Già, gli USA, erano il principale alleato di Hitler; superarono la crisi del'29, finanziando ed armando fino ai denti la Germania di Hitler in funzione antisovietica. Per fortuna che Molov li inculò.
maurizio
9 agosto 2018 alle ore 19:30LE lobby vogliono fare quello ke vogliono senza essere sottoposte alle giurisdizioni degli stati sovrani vergogna!!!
giuseppe belotti
10 agosto 2018 alle ore 09:32È chiaro che con il CETA si vogliono escludere i cittadini da ogni decisione in merito al loro futuro e consegnare ad una oligarchia il potere decisionale sulla vita dei popoli.
In un trattato incomprensibile ai più si decide di regolamentare la vita dei popoli privandoli di diritti e libertà.
Trattati preparati da lobbisti per l'interesse dei loro padroni, i cittadini saranno ridotti a fare per sempre una vita da sudditi. Non potranno più decidere cambiamenti nella loro vita.
È un accordo da cestinare senza se e senza ma.
Tabita Marchesi
10 agosto 2018 alle ore 11:35Possibilità di prestito
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Franco T.
10 agosto 2018 alle ore 15:33FORSE HAI SBAGLIATO BLOG!!
newmail *****
10 agosto 2018 alle ore 14:46Il neo liberismo ci ha portati a impoverimento e perdita dei nostri diritti.
La completa apertura ai mercati internazionali, a penalizzare la nostra economia, la perdita delle nostre tradizioni e prodotti tipici.
Ora con il Ceta si dà la botta finale.
Chi la fa da padrone è il business spietato, la produzione priva di controlli con l'invasione di prodotti e tecnologie che senz'altro sono nocive alla salute dell'uomo.
Noi non ci guadagniamo nulla, continuiamo a perdere sovranità, ammettiamo nel nostro mercato prodotti più scadenti, di scarsa qualità, non testati a sufficienza per la tutela della salute.
Quando le cose non sono chiare, nascondono zone d'ombra, ci si stà molto lontano, si considerano un pericolo per la comunità.
NO CETA.
Giovanni DEL BEATO
12 agosto 2018 alle ore 08:17Ottimo lavoro fate bene così il popolo sa e comprende il capolavoro fatto dagli ex Governanti che tanto hanno sbandierato il grande accordo
Il Barone Zazà
12 agosto 2018 alle ore 12:21Inserire immediatamente in Costituzione il principio della preminenza delle norme costituzionali e dei diritti in esse sanciti, rispetto a qualsivoglia trattato internazionale.
.....e il gioco è fatto!
