
5 buone ragioni per vietare la pubblicità sull'azzardo
28 giugno 2018 alle ore 09:38•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Luigi Di Maio lo ha detto a chiare lettere: "Questo è un sistema che va cambiato, nel primo decreto di questo governo aboliamo la pubblicità sul gioco d'azzardo". È una battaglia che il Movimento 5 Stelle combatte insieme alle associazioni da anni e gli ultimi dati Caritas sulla dipendenza degli adolescenti bastano a spiegarne i motivi. Inauguriamo la legislatura ponendo un freno a un fenomeno dilagante eppure fin qui ignorato: uno stop a pubblicità, sponsorizzazioni, liberalizzazioni selvagge, conflitti d'interesse che il Movimento 5 Stelle denuncia da 5 anni in Parlamento e che hanno reso l'Italia una Las Vegas diffusa, dove il settore è il più fiorente in Europa e tra i primi quattro al mondo.
Ecco, in sintesi, perché è importante abolire la pubblicità e vietare ogni forma di sponsorizzazione.
1. L'azzardo distrugge famiglie ed economia sana
Da circa 15 anni l'offerta di azzardo è in ascesa e ed erode sempre più il reddito delle famiglie, con danni pesanti anche per l'economia sana e produttiva. Il professor Maurizio Fiasco, presidente di Alea, associazione che studia il fenomeno ed esperto della Consulta Anti-Usura della CEI, ha calcolato che l'azzardo allunga i tempi della crisi economica. Uno studio del 2013 (e in questi ultimi 5 anni i dati sono vertiginosamente peggiorati) dimostra che con l'espandersi dell'azzardo si sono persi 115.000 posti di lavoro (90.000 nel commercio e 25.000 nell'indotto industriale), dirottando 20 miliardi di euro dall'economia reale e bruciando 70 milioni di ore di lavoro. In pratica, ogni euro buttato nel "tentar la sorte" è un euro in meno al commercio e all'indotto industriale, con un mancato incasso in Iva sui consumi che si aggira intorno ai 3,5-4 miliardi.
2. L'illusione del tentar la sorte
Una società sana punta su merito, cultura e impegno. L'azzardo invece genera l'ingannevole illusione del "tentar la sorte". Una illusione, come spiegano le ricerche, che colpisce soprattutto chi è in difficoltà economica. Come spiega il professor Fiasco "la stragrande maggioranza dei premi corrisposti ai giocatori è di minima entità per rinforzare la propensione a puntare ancora". Chi azzarda ha così la percezione della vittoria possibile e a portata di mano ed è spinto a riprovare. "Le frequenti mini-vincite trasmettono l'illusione di essere vicini al risultato, e la compulsività diviene la norma. Un meccanismo siffatto è l'architettura del gioco d'azzardo industriale di oggi. Niente è affidato al caso, nell'economia dell'alea".
3. La tutela della salute prima di tutto: quasi un milione di azzardopatici'
Come si è vietata la pubblicità sul tabacco, lo stesso va fatto con l'azzardo. Si stima che in Italia ci siano quasi 1 milioni di persone affette da gioco d'azzardo patologico. A questi si aggiungono i "giocatori a rischio", che ammontano a 1,7 milioni, mentre in trattamento presso i centri specializzati per le dipendenze ci sono 12mila persone. Oltre alle ricadute economiche legate al denaro perduto e spesso all'impoverimento della famiglia, l'azzardo comporta disagi psicologici e un drastico peggioramento delle relazioni personali, lavorative e familiari. A questo si aggiunge un problema di sicurezza: in molti casi si registra il coinvolgimento in attività criminali, come il ricorso a furti o a usurai per procurarsi il denaro. L'azzardopatia è stata recentemente inserita tra i Lea, Livelli essenziali di assistenza: ciò implica nuovi costi a carico della collettività per curare una patologia legata a un business incentivato dallo Stato.
4. I costi sociali
I costi sociali e i danni all'economia reale sono superiori alle entrate fiscali. Nel 2017 il volume dell'azzardo è salito a 102 miliardi di euro contro i 96 del 2016 e gli 88,2 del 2015. Ma allo Stato arrivano solo le briciole: nel 2017 solo 9 miliardi, sull'online un ottantesimo di quanto azzardato. Utilizzando i parametri di uno studio dell'Università di Neuchatel, si calcola che in Italia i costi sociali ed economici in Italia si aggirerebbero ogni anno intorno ai 5,5-6 miliardi di euro, ai quali vanno sommati i flussi di denaro sottratti all'economia reale e produttiva e la mancata Iva sui consumi.
5. L'azzardo legale grande affare per le mafie
A livello globale le mafie fatturano con l'azzardo 470 miliardi di euro. Il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho ha sottolineato di recente come anche in Italia, assieme al traffico di droga, sia diventato "l'affare più lucroso col quale rimpinguare le casse delle cosche". Stando a uno studio del Cnca, sono circa 60 i clan che da Nord a Sud fanno affari con l'azzardo legale e illegale. Da tempo ormai, la Direzione nazionale antimafia ha evidenziato come la liberalizzazione selvaggia voluta dai governi precedenti non si sia rivelata uno strumento di emersione del "nero" ma piuttosto un'occasione per le mafie di espandere il loro giro d'affari e riciclare denaro. Inchieste giornalistiche e operazioni delle forze dell'ordine hanno dimostrato, negli anni, quanto il crimine organizzato punti sia sull'apertura di sale slot-vlt sia sul business dell'azzardo on line, spesso affidandosi a siti internet con sede in Paesi esteri e paradisi fiscali per eludere il fisco e rendere più complicato il lavoro degli inquirenti.
Commenti (155)
pabblo
28 giugno 2018 alle ore 09:42
bene...
Luca M.
28 giugno 2018 alle ore 10:11:)
oreste *****
28 giugno 2018 alle ore 10:15alessandro .....??? dove sei???
thieh!
Ciao pablo!
Ciao Luca...buona giornata ad entrambi!
Alessandro lo saluterò appena viene...oggi non ha vinto nulla::))!
pabblo
28 giugno 2018 alle ore 10:19ciao ad ambe...
un saluto anche ad Alessandro..
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 11:09Ero distratto, stavo pensando all'incredibile stupido intervento dell'ex Calenda, stamattina su Radio 24.
E subito Pabblo ne ha approfittato
:O)
Ciao a tutti
anna quercia
28 giugno 2018 alle ore 09:58mettere nuoce gravemente alla salute mentale
Luca M.
28 giugno 2018 alle ore 10:02Bravi!!
Marco
28 giugno 2018 alle ore 10:06Buongiorno, all'interno del blog non riesco a trovare il contratto definitivo di governo. Potreste darmi indicazioni in merito? Grazie
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 10:25"Che figli di mignotta", fu il primo pensiero che mi attraversò la mente non appena mi fu chiaro che lo Stato pensava di "mungere" gli italiani agendo sulle debolezze umane, indifferente alle milioni di piccole o grandi tragedie personali e familiari che ciò avrebbe inevitabilmente generato: li chiamavano "onorevoli", ma chi ha appoggiato e voluto questa puttanata dello Stato biscazziere, é quanto di più sordido e malavitoso possa esistere.......
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 11:32Onorevole: Di persona, che è degno di onore, di stima, di rispetto.
E' in contrasto con i senatori/deputati del nostro parlamento, cos'avranno, poi, di così onorevole ?
Francesco Pinto
28 giugno 2018 alle ore 10:29Ok, va bene continuate così; comunque il problema è risanare il debito pubblico.
scipione SCAPATI
28 giugno 2018 alle ore 10:39Benissimo. W il M5S
Alberto O.
28 giugno 2018 alle ore 10:40Questo si avvia ad essere l'ennesimo Governo degli annunci, con l'aggravante che vede il M5S come azionista di maggioranza.
Da quando si è insediato, il Governo Conte non ha ancora prodotto un solo atto. Solo annunci.
Taluni addirittura spacciati per cose già realizzate, come il taglio dei vitalizi, che è ben lontano dal vedere la luce, e sarà ostacolato da più parti, a cominciare dalla Presidente del Senato Casellati.
Il linguaggio di questo Governo è tipico dei Governi che lo hanno preceduto: annunci (Renzi), bisogna fare (Renziloni e Letta), Fase 1 e Fase 2 (Monti).
Avendo accantonato il proposito di uscire dall'Eurozona, non vi è possibilità alcuna di spesa, se non in deficit, cosa che spero i criminali eurocratici non permetteranno, perché sarebbe deleteria per il Debito Pubblico.
Savona, Bagnai e Borghi sanno bene che l'unico modo per uscire dalla trappola dello Spread, è abbandonare l'Eurozona, riportare la Banca D'Italia sotto il controllo del Ministero Del Tesoro, e monetizzare il Debito.
Di tutto ciò è vietato parlare, quindi Reddito di Cittadinanza a babbo morto, e molto ridimensionato rispetto alle aspettative, ed in generale nessuna riforma che implichi aumento della spesa.
Riforme cosiddette "Morali" a parte quella cavolata del taglio dei vitalizi, di cui possiamo tranquillamente fare a meno, nessuna possibilità all'orizzonte. Salvini è controllato da Berlusconi e Prescrizione, carcere per gli evasori fiscali, conflitto di interesse, non vedranno mai la luce.
Sulla TAV dobbiamo approfondire, perché annullare i contratti significa pestare troppi piedi.
Avete notato che non si parla più di modificare la legge elettorale?
Tutte le riforme costituzionali, vincolo di mandato, legge elettorale, referendum propositivo, sono sparite dal dibattito politico. Per non ricomparirvi più.
Salvini prima o poi imboccherà l'uscita di sicurezza, con annesso bonus elettorale, grazie alle sue sparate, mentre a noi resterà la responsabilità del fallimento.
massimo piacere
28 giugno 2018 alle ore 10:45Continuate con gli annunci, i vitalizi li abolirete forse il 1° luglio, con decorrenza novembre...i contributi all'editoria li state gia' pagando al 42% perche' sono quelli del 2017 e Crimi continua con questi incontri istituzionali inutili mentre dovrebbe entrare con la motosega e tagliare tutto, contributi e privilegi agli editori, alle radio..vi siete scordati di essere arrabbiati e siete diventati istituzionali senza piu' slancio
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 10:51...che commenti da cazzaro in libera uscita, come se non esistessero le camere ed i tempi tecnici.......
Simonetta Bonanni
28 giugno 2018 alle ore 10:54Buongiorno, sono una giornalista e mi occupo da anni del settore del gioco. Vi scrivo per alcune imprecisioni riportate nei vostri 5 motivi per vietare la pubblicità sull'azzardo. I recenti dati del Cnr parlano di 400mila persone a rischio ludopatia in Italia, vale a dire l'1,5% della popolazione maggiorenne. Dato assolutamente in linea con Inghilterra, Francia, Germania e Spagna dove la percentuale varia tra l'1,3 e l'1,7%. Nel 2003 il gioco è passato sotto l'egida dello Stato, togliendo soldi a mafie ed organizzazioni criminali che fino a quel momento gestivano il settore. L'impatto della criminalità su questo mercato è nettamente inferiore a quello di 15 anni fa. Vietando la pubblicità si mettono a rischio circa 200mila posti di lavoro tra diretto ed indotto (dati Confindustria). I costi sociali non sono certificati se non i 50 milioni che lo Stato devolve per la cura delle ludopatie. Queste ultime sono solo al nono posto delle dipendenze per numero di persone coinvolte. La pubblicità del tabacco è giustamente vietata perché scientificamente vietato che nuoce alla salute. Non credo sia corretto vietare la pubblicità di un Gratta e Vinci o del Brunello di Montalcino perché ci sono ludopatici o alcolisti. Bisogna limitare giustamente il proliferarsi del gioco. Ma il proibizionismo è storicamente fallimentare. Inoltre, gli oltre 29 milioni di italiani che praticano il gioco correttamente, chi li tutela? Parlare e confrontarsi in maniera civile sui problemi credo sia sempre la soluzione migliore.
giorgio peruffo
28 giugno 2018 alle ore 11:09Leggo commenti dei soliti chiaccheroni, come mai non criticavate allo stesso modo il PD? Eppure di annunci a vuoto ne ha fatti a bizzeffe.
C'è un'altra possibilità e neanche tanto remota: che siate finanziati dal PD tramite Soros. Già, perchè se non lo sapete, vi comunico che Soros finanziava (e finanzia) sia Gentiloni che Renzi.
D'altra parte, solo in questo modo, una persona può essere ricevuta senza difficoltà da un Presidente del Consiglio, per giunta in carica.
psichiatria. 1
28 giugno 2018 alle ore 11:20questa proposta non dovrebbe nemmeno essere discussa andrebbe eseguita punto e basta
come "lotta" all'azzardo è anche un po all'acqua di rose, ma va bene cominciare piano piano
inviterei se fosse possibile preparare una di quelle pubblicità (governative?) o progresso si diceva un tempo, ove si spiega semplicemente che , per esempio, le "macchinette" sono predisposte per legge a restituire circa l'80% di quanto incassano rendendo consapevole per quanto difficile il giocatore a capire che la "macchinetta" non è li per farti vincere ma per farti giocare, pagando.
qualcosa del genere, l'argomento è articolato...
oreste *****
28 giugno 2018 alle ore 11:28 Sono cattivo,ma giusto....la pubblicità è l'anima del commercio.
Togliamo la pubblicità e togliamo il commercio?
No non sono d'accordo leviamo prima di tutto le macchinette mangia soldi... questo è il problema.... chi vuole giocare vada ai Casinò...ce ne sono tanti in Italia...ora bisognerà vedere se questi disgraziati vi potranno entrare.
Se tutto poi dipende dalle tasse non introitate,beh... penso che ne valga la pena incassare di meno ma avere un "cittadino sano"!
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 11:32Il "cittadino sano" può scegliere di essere sano o marcio. Se questo decreto viene approvato IO CHE HO SEMPRE LAVORATO ONESTAMENTE PAGANDO FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO DI TASSE andrò a FALLIMENTO senza possibilità di scelta! E questo perchè??? Solo perchè sponsorizzo online prodotti legali e autorizzati AAMS.
oreste *****
28 giugno 2018 alle ore 11:36già risposto al tuo ...in cantina!
Aniello
28 giugno 2018 alle ore 18:52Ottimo il tuo commento! L'unica inesattezza è che di casinò in Italia non ce ne sono tanti ma solamente 4 (Venezia, Saint Vincent, Sanremo e Campione d'Italia) ed Hanno tutti bilanci terribili dovuti a gestioni comunali scandalose. Almeno altri 15/20 casinò si trovano sul confine nel territorio di Francia, Svizzera, Austria, Slovenia ed in queste strutture che fanno utili importanti, gli italiani sono il 90% dei frequentatori.
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 11:30@Alberto;
Sì, in tre settimane ed anche meno, però fottendosene altamente delle opposizioni e del dibattito parlamentare......
oreste *****
28 giugno 2018 alle ore 11:34Sono già fallite migliaia di persone.... i giocatori!
Ti auguro di non avere un figlio o una persona cara che si gioca lo stipendio.... allora vorrei sentirti dire qualcosa di costruttivo!
La legge del profitto va regolata...non puoi fare profitto sulla nascita,sulla vita e sulla morte delle persone :è immorale!!!
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 11:39I migliaia di giocatori che sono falliti non lo hanno fatto di certo per la pubblicità online. Quello che voi non capite è che l'eccesso fa male, ma non il prodotto in se. Allora cosa facciamo? Eliminiamo anche le pubblicità delle bevande alcoliche? Io parlo da giovane imprenditore. SE TU NON HAI AUTOCONTROLLO E TI ROVINI E' STATA UNA TUA SCELTA NON MIA. Io lavoro nella legalità e ho tutto il diritto di continuare a farlo. Non permetterò che questo movimento mi porti al fallimento.
Marco Trucco
28 giugno 2018 alle ore 11:40Confidando che ci sia qualcuno interessato ad approfondire e ad ascoltare un'opinione diversa, rispondo per punti.
1. L'offerta di gioco è registrata in crescita anche e soprattutto perché è emerso il nero. I flussi di denaro che adesso sono visibili, tassati e tracciati prima erano largamente spesi tra bische e videopoker non legali. La scelta non è tra gioco e non gioco, ma tra gioco legale e quello illegale. Queste cifre si riferiscono inoltre a tutto il gioco, mentre con questo provvedimento verrebbe colpito solo il gioco online, che rappresenta solo il 7% del gioco ma circa l'80% degli investimenti pubblicitari. Perché fanno così tanta pubblicità? Perché sono siti online, non hanno tabaccai o bar dove puoi trovare I loro giochi. Senza pubblicità, come fa un sito web a farsi conoscere? Inoltre, solo I siti legali possono fare pubblicità, ed è il principale vantaggio che hanno rispetto ai siti illegali, che non pagano tasse, non hanno strumenti di protezione dei giocatori e dove - se spariscono- il consumatore non può chiedere a nessuno un risarcimento.
L'idea poi che il gioco- quello responsabile e legale- non sia parte di un'economia sana è una forzatura. E' una forma di divertimento come un'altra e nessuno sogna di vietare di spendere per l'ingresso in una discoteca, l'acquisto di un videogioco o il biglietto di una partita allo stadio perché sono "attività improduttive e dovresti spendere I tuoi soldi in qualcos'altro".
2. Questo è soprattutto vero per lotto, lotterie e slot nei bar, che questo provvedimento non tocca, perché non fanno pubblicità significativa. Rispetto alle slot nei bar, che hanno un ritorno in vincita inferiore all'80%, quelle online restituiscono oltre il 90%, ed è possibile impostare un limite di spesa oltre il quale il sito ti fa smettere di giocare.
3. Il tabacco fa aumentare il rischio di cancro, indipendentemente da quanto fumi. Il gioco rappresenta un rischio solo se c'è abuso. E' un'enorme differenza.
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 11:53Hai ragione, cosa me ne frega delle migliaia di famiglie rovinate per la ludopatia, della gente che in un giorno si gioca lo stipendio di un mese, dei figli che non vengono mantenuti, dei delinquenti che rubano per poter giocare. Sono cavolacci loro.
E' molto meglio arricchire gente onesta come te che cercare di recuperare quei poveracci schifosi.
Hai ragione, il gioco bisogna promuoverlo, pubblicizzarlo, anzi, bisogna che giochi i suoi soldi anche chi non sta giocando.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 12:03Ci ho riflettuto sopra...? Non abbiamo perso.Saluti e buona estate.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 12:22m.m
Marco Trucco
28 giugno 2018 alle ore 12:05/continua: Il problema di usura esiste, ma di nuovo: il gioco online che verrebbe colpito da questo provvedimento è un argine al fenomeno. I siti online non fanno credito né possono essere usati dagli usurai per contattare I clienti.
4. Sempre lo stesso problema: non facciamo confusione tra gioco totale e gioco online. Quello online nel 2018 ha fatto ricavi per 1,2 miliardi e pagato tasse per circa 250 milioni. Ossia il 20% dei ricavi su casino e poker, il 22% sulle scommesse.
5. E di nuovo: l'infiltrazione mafiosa è stata riscontrata nell'organizzazione di gioco tramite sale collegate con piattaforme online estere ed illegali. Questo non c'entra niente col gioco online legale che anzi richiede ai concessionari una stringente normativa e di dare piena visibilità societaria per ottenere la licenza. Difatti il gioco online in Italia è in gran parte esercitato da società italiane o internazionali quotate in borsa e leader anche in altri mercati, dove sono sottoposte nuovamente ad altri controlli. La mafia fa molta fatica a fare concorrenza a questi operatori, che ad ogni effetto sono il principale deterrente e concorrente della criminalità. Eliminare la pubblicità fa un bel regalo ai Mafiosi, perché rimette tutti allo stesso livello.
Disclaimer: sì, sono il direttore per l'Europa di uno dei principali operatori del settore. Non pretendo di far cambiare idea a nessuno, ma di far capire che- purtroppo- la realtà è più complessa e che anche quello che a prima vista a molti può sembrare "sacrosanto" potrà far molti più danni che benefici.
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 12:11LA GENTE CHE E' MALATA DI LUDOPATIA E CHE SI GIOCA LO STIPENDIO IN UN MESE NON LO FA PERCHE' VA SU UN SITO WEB E VEDE LA PUBBLICITA' DI UN SITO DI SCOMMESSE SPORTIVE? LO CAPISCI??????
gennaro a.
28 giugno 2018 alle ore 12:15Ci sono altre mille buone ragioni per vietare le pubblicità dei giornali nel servizio pubblico, perchè vendono solo rumenta che può nuocere alla salute degi italiani.
gennaro a.
28 giugno 2018 alle ore 12:18Specialmente le rassegne stampa che occupa parecchio spazio di falsa realtà
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 12:15Cosa fai? Se i poveri figli di una famiglia si alcolizzano tutte le sere bevendo birra cosa fai? Blocchi il commercio marketing miliardario che c'è intorno alla birra???? Dovresti vivere in una campana di vetro. TUTTI GLI ECCESSI SONO DANNOSI, CIO NON TOGLIE CHE VANNO CURATI MA NON E' QUESTO IL MODO.
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 12:20Capisco solo che tu hai un'unica entrata: la pubblicità del gioco. E non te ne frega niente di tutto il resto. Per essere così accanito deve rendere parecchio !
Ti capisco, ma io la ragiono diversamente, forse dovrei essere più egoista e pensare solo a me stesso, come fai tu.
daniele g.
28 giugno 2018 alle ore 12:23chi vuol rovinarsi con le proprie mani è libero di farlo ma addirittura essere incentivato dalla pubblicità è veramente una vergogna!
se poi si lamentano coloro che campano con questa pubblicità che mette sul lastrico migliaia di persone me ne frego altamente, anzi, mi fanno proprio schifo!
daniele g.
28 giugno 2018 alle ore 12:33marco, fai pubblicità a qualcosa che non metta sulla strada migliaia di persone, ti sentirai più tranquillo con la tua coscienza, ammesso che tu ce l'abbia.
maria s.
28 giugno 2018 alle ore 12:41Marco, possiamo parlare con calma?
Anche le sigarette sono in vendita legalmente ma, essendo il fumo dannoso, ne è stata vietata la pubblicità. Resta da considerare cosa significhi la pubblicità. Non devo certo spiegartelo io, visto che è il tuo lavoro.
Saluti
bruno leonardi
28 giugno 2018 alle ore 13:07Secondo me Marco ha ragione. Chi è suscettibile di dipendenza dipenderà da qualsiasi cosa/persona, dalla birra a scientology, dal totip alla politica, al caffé. Prendi la politica, prendi l'attaccamento ai leader: il tossico non ha più il minimo discernimento e deve difendere la linea sino alla morte anzi..fa qualche kilometro anche da deceduto!
maria s.
28 giugno 2018 alle ore 13:12Marco,
ho parlato del fumo solo per il confronto sulla legalità e la pubblicità si o no, legalità che tu hai evocato nel tuo commento a supporto pubblicità legale. Un domanda. Se questi orientamenti politici ti mettono a rischio d'impresa, poiché ritengo che la tua professionalità sia tecnicamente avanzata, perché prima di fallire non identifichi un settore o più settori "ben accolti" dalla collettività?
maria s.
28 giugno 2018 alle ore 13:59Allora siamo di coccio!
LA PUBBLICITA' spinge il "dipendente" verso opzioni, scelte, nuovi percorsi, terreno fertile su cui dispiegare la propria dipendenza.
E' come se, esistendo il suicidio, si pubblicizzassero i vari modi per ammazzarsi. E dai!
Armando Giampieri
28 giugno 2018 alle ore 12:28Occorre anche e soprattutto aumentare significativamente la tassazione sul gioco d'azzardo.
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 12:29Si e in effetti visto che rende parecchio pago anche tutte le tasse che devo fino all'ultimo centesimo.
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 12:30I fautori della bisca di Stato legalizzata, dicono che così si faccia emergere il "nero", che sarebbe inoltre alla mercé della malavita: il problema è falso come giuda, perché dietro queste società c'è comunque la malavita, non fate finta di non saperlo, e che lo Stato ci guadagni sopra, non fa che aggiungere schifo allo schifo: per tutti gli altri operatori dell'"indotto", beh, mi dispiace, ma che si trovino un lavoro che non serva a rovinare le persone.......
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 14:36Potrei rispondere pasolinianamente "io so"; so per certo che chi promuova e si presti a qualunque titolo a rovinare la gente, ma sempre col casellario giudiziale immacolato, è un figlio di una grandissima mignotta.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 12:34sono perfettamente d'accordo.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 12:37hanno creato un'italia dove i due business principali (a portata della gente "normale") sono il gioco d'azzardo e i compro oro (praticamente monti di pieta').
uno scandalo.
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 13:33Sui compro oro, mi piacerebbe sapere la provenienza di quell'oro.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 12:385 buone ragioni per vietare la pubblicità sull'azzardo: La vera ragione è una sola. far sparire macchinette e gratta e non vinci.Lapidario
Marco Trucco
28 giugno 2018 alle ore 13:02Sarà pure lapidario ma è sbagliato. Col provvedimento in questione non vengono eliminate né scoraggiate le "macchinette" né i gratta e vinci, perché evidentemente non hanno bisogno di pubblicità per esistere. Viene colpito il gioco online che è quello più tracciato, sicuro e che fa concorrenza alle suddette macchinette e gratta e vinci.
m.m
28 giugno 2018 alle ore 13:11giusto( sinonimo)... sono quasi d'accordo.Laconico
carlo
28 giugno 2018 alle ore 12:43ok al goco d'azzardo (io permetterei di aprire dei casino' nelle localita' turistiche, ma limitazioni alle cosiddette "macchinette"£ e poker online), ma non alla pubblicita' su questo.
la pubblicita' di per se deev invogliare la gente a "acquistare" un certo prodotto. la pubblicitq' sul gicoco d'azzardo quindi "deve" portare la gente a giocare e questo, basta usare un minimo di buon senso, non va bene.
non e' possibile permettere di pubblicizzare, spingere, invogliare qualcosa dove la ricchezza di uno nasce dalla rovina di tanti altri.
franco bazzani ()
28 giugno 2018 alle ore 12:45il gioco d'azzardo nva completamente eliminato!si aprano luoghi di aggregazione culturale!il gioco nd'azzardo oltre arovinare rapporti famigliari,crea ---aggressività----
Francesco De Rita
28 giugno 2018 alle ore 12:46Non solo quella sui giochi, occorre anche una regolamentazione sulla durata degli spots , la quantita' ( siamo arrivati a ben 12 consecutivi ), e la ripetivita' ( anche 4 volte a distanza di secondi ). La Rai e' solo leggermente piu' contenuta ,ma ha copiato alla grande dalle tv private, senza contare che ora quasi il 95% paga il canone. Immaginiamo il putiferio se si volesse fare qualcosa a proposito, ma non si puo' essere sempre ricattati in nome del profitto, occupazione, ecc.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 12:49ho lavorato nei videogiochi quando uscivano da questi i ticket e allora con 10 mila lire (o 10 euro) passavi la serata (mettendo il bet a 1). poi casomai c'era anche a quei tempi chi si rovinava. ma il gioco era possibile farlo per il solo piacere.
cioe', c'era l'aspetto ludico.
oggi, con puntate minime (nei videogiochi) di mezz'euro se non un euro a partita, partite che durano pochi secondi, sono vere e proprie macchinette mangiasoldi, cattive, spietate. l'aspetto ludico e' chiaramente, vistosamente, sparito. sono solo li' per fottere piu' soldi possibile ai gonzi.
e' la solita legge tremontian-berlusconiana completamente sbilanciata e con sapore mafioso.
non va bene.
Marco Trucco
28 giugno 2018 alle ore 12:58Non c'entra niente con l'obiettivo del provvedimento, cioè vietare la pubblicità del gioco online, quello che (scommesse, poker, bingo etc) dà tutte le possibilità di giocare per divertimento e persino a soldi finti, quanto si vuole.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 13:00oltretutto, queste pubblicita' sono dirette alle persone piu' deboli, quelli che nell'ambiente di lavoro (del gioco d'azzardo) vengono chiamati i "balordi". roba da sciacalli vigliacchi. lo stato deve difenderli. sono presi in mezzo come i clienti di vanna marchi. non esiste il "colpa loro perche' sono balordi".
come in usa dove fanno la pubblicita' degli psicofarmaci in tv all'ora delle trasmissioni per bambini.
sono delle canaglie.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 13:06nessuno vieta di giocare addirittura gratis.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 12:56Casellati:La presidente di Palazzo Madama ha detto di avere dubbi sulla retroattività e sul fatto che si incida "sullo status di persone che possono avere un'età rilevante" e "si troveranno a prendere meno del reddito di cittadinanza".Senza vergogna non si sa se ridere o piangere.Iincredibili
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 13:03L.D.C
Io non sono avaro, solo pidocchioso. A Napoli si chiamano pidocchiosi tutti quelli che soffrono nello spendere cifre alquanto modeste. Magari sopra i cinquemila euro non ci fanno caso, ma sotto i cinquanta euro soffrono come bestie.
Marco Ambrogio
28 giugno 2018 alle ore 12:59Ripeto: non possiamo fare di tutta l'erba un fascio.
NON POSSIAMO PARAGONARE LA SPONSORIZZAZIONE DELLE SCOMMESSE SPORTIVE A QUELLA DELLE SLOT MACHINE, GRATTA E VINCI, CASINO ECC.
carlo
28 giugno 2018 alle ore 13:12cfecdo che nessuno voglia vietare il gioco in se. rendere ad esempio illegale il poker. chi gioca a poker va in galera...azz....casomai ci stiamo giocando dei fagioli....
ma un fermo va messo. e eliminare la pubblicita' nei giochi (o scommesse) cosiddetti d'azzardo (compresi scommesse sportive, gratta e vinci etcetc.) va fatto.
Pasquale M.
28 giugno 2018 alle ore 13:00I modi per farsi del male da soli ce ne sono tanti, il gioco d'azzardo è sicuramente uno dei più diffusi. Lo Stato ha il suo interesse a far sì che la cosa passi "inosservata", poi che siano slot machines o siti web più o meno legali cambia poco. Il data certo è che più cresce la povertà più la gente si dà al gioco; la criminalità avendo fiutato l'affare, come sempre, ha trovato modo di infiltrarsi soprattutto nella gestione di numerose sale slot e videogiochi, ma anche gestendo tanti siti o piattaforme digitali, apparentemente legali.
Conclusione: chi si da al gioco in modo patologico tante domande non se le pone, per lui esiste solo il miraggio del "guadagno facile" o "miracoloso".
Giuseppina Marzi
28 giugno 2018 alle ore 13:04Molti hanno mandato la famiglia a mangiare alla Caritas perché si sono giocati anche il loculo acquistato per il riposo eterno,quindi non bisogna assolutamente pubblicizzare il gioco d'azzardo.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 14:32Giuseppina Marzi: Anche se togli la pubblicità,chi è"malato" rimane malato e la cosa si è espansa troppo...non è moralismo.Tutti cerchiamo emezioni...che almeno non siano stupide.Saluti
bruno p.
28 giugno 2018 alle ore 13:15SANTI POETI E NAVIGATORI
L'italia invece è un popolo di raccomandati,corrotti e giocatori,in parole povere un paese destinato a morire.
Un ventennio di governi di cerchi e fedelissimi hanno ingabbiato la nazione con il lobbismo e il clientelismo deprimendo economia ed occupazione.
L'ultimo governo del bullo di Rignano ha addirittura esasperato il debito pubblico,inguaiando scuola e lavoro con la perenne campagna elettorale di creare economia dando 80 euro agli statali mentre asfaltava le imprese e ne azzerava la produttività.
Fatevi un giro nelle tabaccherie e nella sale da gioco,sono affollate sin dalle prime ore del mattino.Estrazioni a raffica,gratta e vinci,slot machine,lotterie di tutti i tipi che ti promettono una casa,un reddito a vita e la risoluzione di tutti i tuoi problemi economici. C'è gente che si spende l'intero stipendio o si indebita con gli strozzini pur di inseguire il sogno promesso.
La tv e la radio dovrebbero pubblicizzare il lavoro,lo studio,il progresso tecnologico,l'arte invece si continuano a propagandare modelli di vita irrealizzabili fondati sull'ostentazione,sul possesso,sul gioco d'azzardo cause comprimarie della odierna disgregazione sociale.
Non c'è mai limite al peggio ma ciò che preoccupa maggiormente è la completa perdita di giudizio nel dichiarare cosa sia peggio.
Danyda bologna
28 giugno 2018 alle ore 13:30NO Slot Spot
Spot Slot Amendola :
Il personaggio AMENDOLA
che dire
un bravo attore. Un po furbetto !!! ....Lo si percepisce dai modi e dal suo dire. Un po clericale " fate quel che dico, ma non fate quel che faccio" Troppo Radical Chic. Una delusione !!!
Quando l'ho visto fare pubblicità all'azzardo, non potevo crederci. Una cicatrice che si porterà appresso come marchio di ipocrisia dichiarata con i fatti, e subito smentita dalle vane parole.
D'Alessio David
28 giugno 2018 alle ore 13:31Ricordo che circa 30 anni fá esisteva il totonero! In un bar del mio paese di cui era in societá anche un finanziere che poi ha fatto una brutta fine, si accettavano le scommesse anche di minori su le squadre vincenti! Tutto ció era vietato e se scoperto punito penalmente! Ora abbiamo legalizzato tutto! abbiamo reso meno grave cedere al vizio e con esso rovinare famiglie intere! Il tutto poi per cosa? Far arricchire i concessionari che non versano allo stato nemmeno integralmente il dovuto e veder crescere i costi sanitari per curare quelli che dal vizio sono caduti nella malattia della ludopatia! Io oltre a vietare la pubblicità dei giochi d'azzardo abolirei se non tutto almeno quei giochi che non prevedono una certa abilitá, quei giochi cioè che si basano solo sulle bassissime probabilità di vincita dettate dal caso!
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 14:26Giochi intelligenti...
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 14:35Anche se togli la pubblicità,chi è"malato" rimane malato e la cosa si è espansa troppo...non è moralismo.Tutti cerchiamo emozioni...che almeno non siano stupide emozioni.Saluti
Felice L.
28 giugno 2018 alle ore 13:35Luigi, vietare la pubblicità è una foglia di fico, va bene, l'annuncio serve ma non andare avanti ad annunci: fai. Quello che serve è si, vietare, ma imporre ed "imporre" va bene, ecc. naturalmente vagliando prima tutto, decretare che sia necessario una PUBBLICITÀ CONTARIA, vale a dire una pubblicità obbligatoria che mostri la stupidità del gioco d'azzardo. Ma per favore non fare ancora proclami, queste cose le sappiamo. Che so fate qualcosa e mettete la fiducia, anche quelli delle altre forze politica voterebbero per non perdere le poltrone: per molti essere lì significa privilegi e denaro, molti interventi sono solo una farsa...
Patty Ghera
28 giugno 2018 alle ore 13:43io una grattatina, ogni tanto, la do e inco pure... ma proprio ogni tanto....
giuseppe belotti
28 giugno 2018 alle ore 13:47La disanima dei problemi che avete fatto sui danni, alla salute e non solo, del gioco d'azzardo, la condivido perfettamente.
Per questo suggerisco che, per qualsiasi gioco d'azzardo, il pagamento deve essere eseguito solo con la carta di credito o altra tessera personalizzata.
In tal modo si terrebbe sotto controllo sia il giocatore che l'operatore e forse si potrebbe intervenire prima ed evitare danni familiari, alla salute del giocatore ed alla società.
Poi aumentare le tasse sull'operatore e prevedere il prelievo immediato di un minimo di percentuale sulla vincita del giocatore da destinare al pagamento dei costi sociali.
Sono d'accordo che fare solo puro proibizionismo sarebbe una battaglia persa e controproducente.
Buon lavoro.
Patty Ghera
28 giugno 2018 alle ore 13:48Il dito medio dell'equipaggio della Lifeline
Al momento dello sbarco a La Valletta, due membri dell'equipaggio, rivolti verso il molo, mostrano il dito medio e tirano fuori la lingua
Proprio al momento dell'arrivo due membri dell'equipaggio, rivolti verso il molo, hanno mostrato il dito medio (uno dei due ha anche tirato fuori la lingua). Non si conosce il motivo del gesto né a chi fosse rivolto. I migranti attorno a loro li hanno ignorati. Che sia un particolare ringraziamento a Malta? Non è dato sapere.
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 15:08E' il saluto delle migliori ONG, non lo sai ?
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 13:48Domanda?: Salvini, quando inizierà a interessarsi di ndragheta,mafia, cammorra e sacra corona unita? Non si sente una parola....
Zangirolami Claudio
29 giugno 2018 alle ore 05:36C'è gia salviamo per questo,no?
Danyda bologna
28 giugno 2018 alle ore 13:51OT: S-BUROCRATIZZAZIONE
Unificazione dei database della pubblica amministrazione !!!
https://danydabologna.blogspot.com/2018/06/s-burocratizzazione.html
Pier Franco Gnesotto
28 giugno 2018 alle ore 14:02Giochi leciti e legali?
Innanzitutto porre un tetto ai montepremi evitando di superare i 20.000.000 di euro.
L'eccedenza investirla in creazione di posti di lavoro o nel reddito di cittadinanza.
Se lo Stato ci guadagna le briciole, allora dobbiamo considerare la redistribuzione dei premi in modo meno accattivante e
ridurre il "range" tra le varie categorie, in modo da soddisfare maggiormente i premi minimi che ora sono molto bassi, ed abbassare in modo sostanziale le punte massime che danno alla testa in quanto fuori la logica nel stare con i piedi per terra.
Avremo doppio beneficio.
Meno accattivante per eventuali truffe, più vie di uscita per quelle categorie di malati del gioco che almeno avrebbero una via di uscita dal vizio patologico e così calmare quella compulsività tipica di chi non vincendo nulla ritenta la fortuna continuando a giocare senza sosta e limiti.
vincenzo di giorgio
28 giugno 2018 alle ore 14:12Il gioco d'azzardo è una psicopatologia che va contenuta , non certo pubblicizzata ! Come tassazione occulta andrebbe bene visto che sono in ballo centinaia di miliardi di cui allo Stato va poca cosa . Perchè darla in gestione ai privati ? Probabilmente se si facesse una seria indagine si scoprirebbe che dietro , dopo varie scatole cinesi , troveremmo i soliti : politici e famiglie , amici dei politici , mafiosi , chiese .
glutenfri
28 giugno 2018 alle ore 14:25Secondo me si dovrebbe tornare alla vincita in beni di consumo, com'era una volta. Per esempio vinci cinquanta o cinquecento euro di spesa, una vacanza, un impianto fotovoltaico, un soggiorno a Venezia, una confezione di bottiglie di olio d'oliva italiano, un abbonamento al cinema o teatro, un'automobile elettrica, se invece proprio vuoi i soldi tratti il prezzo con un amico o sui giornalini degli annunci e incassi i soldi, ma vietare assolutamente le vincite dirette di denaro, non per sempre, diciamo per almeno i prossimi vent'anni. Oltretutto servirebbe per rilanciare un po' i consumi di prodotti italiani e il racket legalizzato del gioco d'azzardo. Se uno vince direttamente un premio in soldi finisce che li ributta tutti lì e il giro non si interrompe mai, anzi... cresce e cresce.
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 14:54Un'altra cosa da eliminare assolutamente e da vietare per legge sono le vincite in denaro ottenute telefonando a rai o televisione e rispondendo a insulse domandine
Claudio G.
28 giugno 2018 alle ore 14:37Se NON possiamo fare quello che ci distingue dagli altri, reddito di cittadinanza, abolizione vitalizi e altri ODIOSI privilegi, lotta alla corruzione...Ė SEMPLICEMENTE INUTILE STARE AL GOVERNO.punto.
vincenzo di giorgio
28 giugno 2018 alle ore 14:45Centodue miliardi all'anno ! Dieci ponti sullo stretto , 5 volte il reddito di cittadinanza , 500mila autovetture , 20 portaerei , 200 incrociatori , mille eurofighter , 100 ospedali , 8mila km di strade , diecimila scuole , 20 milioni di clandestini , 50 onorevoli del PD ecc ecc .....
Giuseppe C.
28 giugno 2018 alle ore 14:46DEMOCRAZIA & AZZARDO
In una società ingessata, dove le corsie preferenziali per il vivere bene sono riservate a quelli con la tessera di un partito politico, o in base al giusto DNA, il gioco d'azzardo è il sogno di una nuova vita. Sogno pagato a caro prezzo.
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 14:46Sondaggi Politici/ Immigrazione,il 62% approva il Governo Conte:il 71% sostiene la linea dura di Salvini;Piepoli chiedeva quanto approvassero la politica sull'immigrazione del Governo Conte:i risultati sono molto più che positivi per la maggioranza gialloverde,appoggiata dai propri elettori(che li hanno votati anche per questi motivi).Il 31% è "molto" d'accordo con la linea del Governo,il 31% "abbastanza" e in totale fa un 62% di approvazione generale.Di contro,il 26% non approva la linea dura e la chiusura dei porti (18% per "poco", 18% per "nulla"), il 2% è senza opinione.
Dunque il Pd e i media che continuano a insistere sui porti sempre aperti a tutti risponderebbero solo al 26% dei cittadini,un po' poco mi pare per restare così attaccati a una linea decisamente perdente.Da notare che il consenso dei cittadni al governo è superiore a quelli che lo hanno votato.E,considerando che i sondaggi non sono mai stati a nostro favore,è da credere che l'approvazione degli italiani sia ancora superiore.Se poi si chiede cosa pensano dell'azione adottata da Salvini,i risultati sono ancora più alti:il 71% approva in pieno l'azione della Lega,mentre solo il 27% preferirebbe la linea dell'accoglienza.
Ora io mi chiedo: ma è giusto che tg e talk show continuinino a difendere a spada tratta l'opinione di una piccola minoranza e continuino ad attaccare il Governo? Lo dico a Gruber, Zucconi, Giannini, Floris, Merlino, Annunciata e Sardoni che hanno proprio rotto!!
Osservando le analisi e i sondaggi, si può ben capire che il Pd ha fallito in tutti i suoi ex territori,perdendo dopo Terni anche Pisa, Siena, Avellino, Massa e Ivrea. In particolare, Siena e Imola dove non aveva mai perso da quando esiste la Repubblica, giusto per capire l'effetto deflagrante di queste Comunali sulla Sx, già a pezzi dopo le Politiche del 4 marzo.
Sandra T.
28 giugno 2018 alle ore 15:09... e in particolare, ad Ivrea, dove la sinistra governava la città dal dopoguerra ...
Agostino
28 giugno 2018 alle ore 14:48In Italia il tema del "gioco d'azzardo" ha da sempre ricevuto scarsa considerazione sia da parte delle istituzioni sia dal mondo dell'informazione. Oggi il termine "gioco d'azzardo", autorizzato e gestito dallo Stato, è percepito e comunicato come "gioco responsabile", offerto in modo invasivo e per di più artatamente comunicato come innocente forma di intrattenimento. Nel nostro ordinamento l'unico in Europa e nel mondo occidentale a non essere dotato di una legge organica sul gioco d'azzardo l'intera materia è regolata attraverso leggi speciali, ad hoc, quasi sempre sprovvisti di un'esplicita deroga al codice penale. L'unica deroga peraltro di dubbia legittimità, al punto che lo stesso Consiglio di Stato non mancò di eccepirne la fondatezza, ha riguardato l'istituzione dei casinò di Sanremo, Campione d'Italia, Venezia e Saint Vincent. Neppure un accenno all'"eccezionalità" è stato invece riservato ai provvedimenti con cui sono stati autorizzati giochi fortemente lucrativi e a esclusiva componente aleatoria quali lotto, superenalotto, gratta e vinci, slot, etc., audacemente incentivati dalla stessa Autorità.
Riportare il gioco d'azzardo ad essere un prodotto "di nicchia", tipico dei casinò, il cui approccio presuppone una dinamica del tutto diversa sul piano emotivo, mentale del comportamento, limitandolo quindi in luoghi ad esso dedicati, contingentati ed interconnessi tra di loro.
Continua sotto
Agostino
28 giugno 2018 alle ore 14:49Provvedere alla stesura di una legge quadro, che preveda la rimozione coatta di tutte le macchine da gioco all'interno dei bar, ristoranti, stabilimenti balneari, tabaccherie,
e che prenda spunto dal modello francese, per permettere l'istituzione di sale da gioco dedicate, attualmente in Francia ne esistono circa 200, che vengono autorizzate a seguito della richiesta dei Comuni che soddisfano le condizioni fissate dalla legge. La legge indica quali giochi possono svolgersi all'interno delle sale, le quali detengono anche il monopolio della gestione degli apparecchi automatici. Il Comune di ubicazione concorda con la casa da gioco l'elenco degli obblighi nel quale viene fissata in particolare l'aliquota sul prodotto lordo dei giochi da versare direttamente al Comune, il quale la utilizza per incrementare la propria attrattiva turistica e/o il proprio welfare. L'elenco degli obblighi precisa inoltre i requisiti legali, inoltre la casa da gioco deve organizzare spettacoli, attività culturali e animazioni oltre a offrire un servizio di ristorazione di alto livello. L'attività delle sale da gioco è sottoposta alla supervisione del Ministero dell'Interno ed eventuali investimenti da parte di operatori stranieri devono essere autorizzati anche da altri dicasteri tra cui quello all'economia. L'autorizzazione all'apertura delle sale da gioco è rilasciata dal ministro degli Interni, su richiesta dei comuni, dopo attente indagini ed in considerazione di un capitolato d'oneri molto rigido. A sorvegliare il gioco legale così come a reprimere quello clandestino, provvede la polizia dei giochi, le circa 200 sale da gioco, costituiscono il primo campo d'intervento di questo corpo di polizia, ritenuto efficientissimo. Un altro controllo viene esercitato da un organo ispettivo del Ministero delle Finanze.
Danila R.
28 giugno 2018 alle ore 14:51Bastaaaaaa avete rotto i coglioni!
Fasci di qua fasci di là non sapete dire altro
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 14:54Un'altra cosa da eliminare assolutamente e da vietare per legge sono le vincite in denaro ottenute telefonando a rai o televisione e rispondendo a insulse domandine
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 14:57Per lo stesso motivo non si dovrebbero combattere le tre mafie
Avete idea di quante persone ci campano?
Quando leggo commenti come questo mi verrebbe voglia di avere una legge che mette in galera il tizio a vita per spregio all'umanità ed egoismo personale
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 15:01Affidare tutto su una "botta di culo"? Molto improbabile.La fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo.
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 15:01Cesare Sacchetti
Il Senato approva il decreto per aiutare le popolazioni terremotate di Lazio, Marche e Abruzzo. In una democrazia, questa notizia avrebbe dovuto essere l'apertura dei giornali. In un regime, l'apertura è dedicata alla Corte UE che condanna l'Italia per Punta Perotti.
Paolo Z.
28 giugno 2018 alle ore 15:01E' giusto eliminare la pubblicità, però quando una persona scommette 1, 2 volte all'anno può starci, ma vedere soggetti che ogni giorno grattano, o mettono soldi nelle macchinette, mi fa pensare che l'animo umano è debole; eliminando la pubblicità non si risolverà il problema, come, per esempio, eliminando la pubblicità della sigarette non ha eliminato il fumo. E nessuno ha mai fatto spot per la cocaina, ma i consumi aumentano sempre di più, da quanto ne so io...
Nel reddito di cittadinanza, SE SI FARA', si deve togliere per chi spende per queste spese voluttuarie!
Paolo TV
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 15:05Paolo, la pubblicità è l'anima del commercio.
Paolo Z.
28 giugno 2018 alle ore 15:15Alessandro L., Milano
Quando le persone cercano una cosa, non serve la pubblicità.
Paolo TV
Alessandro L.
28 giugno 2018 alle ore 16:09Infatti, la pubblicità serve a chi non la cerca.... o no ?
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 15:06L'ultima di Fassino: "La Germania vincerà i mondiali anche grazie allo ius soli"
Non ho parole
maria s.
28 giugno 2018 alle ore 15:48Vivi, se lo ha detto veramente siamo di fronte ad un fenomeno !
Un contro-oracolo autentico, e noi che abbiamo (stoltamente a questo punto) attribuito storicamente le divinazioni alla superstizione dei popoli pre-cristiani! Quest'uomo va studiato scientificamente. E consultato sistematicamente
Ciao
sergio tacchine
28 giugno 2018 alle ore 18:02https://www.politicaeattualita.it/2018/03/10/di-battista-mai-alleanze-con-i-partiti-che-hanno-distrutto-litalia-o-lascio-il-m5s-video/
Gian Paolo Barsi
29 giugno 2018 alle ore 02:22Povero Fassino.....gli mancava questa figura da menagramo.!
psichiatria. 1
28 giugno 2018 alle ore 15:11ma davvero in questo Blog
si discute se una norma molto limitata, parziale e la cui sola iniziativa sarebbe scoraggiare la ludopatia viene messa in discussione?
togliere le macchinette dai bar no, vero?
impedire il gioco on line impossibile, e chi gioca lo sa come chi ha fatto qualche ricerca..
poi qualche altro sistema per contenere il fenomeno c'è?
minchia si parla solo di non pubblicizzare il gioco d'azzardo.
è proprio necessario pubblicizzarlo legale o meno?
non viene vietato nulla nulla ma giustamente non va enfatizzato
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 15:11Il Senato ha approvato - con 204 sì, 1 no e 56 astenuti - la conversione in legge del decreto che concede ulteriori misure urgenti a favore delle popolazioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpite dal terremoto due anni fa.
Mi chiedo: ma chic azzo sono questi 56 astenuti? Forse quelli che hanno rimpiattato i 38 milioni spariti regalati dagli italiani?
Matteo B.
28 giugno 2018 alle ore 15:12il-ministro-fontana-pronto-a-prendersi-la-delega-per-la-lotta-alle-tossicodipendenze-sara-tolleranza-zero
GIOVANARDI bis? No grazie
viviana vivarelli
28 giugno 2018 alle ore 15:15Un piccolo passo per la Corea del Sud, un grande spasso per l'umanità.
#CoreadelsudGermania #KorGer #WorldCup #Mondiale2018
[@gioahah]
Sergio Mazzesi
28 giugno 2018 alle ore 15:28finalmente!!!! senza la pubblicità riduciamo il fenomeno ma non lo azzeriamo, perchè:
- in questa società l'unica prospettiva per chi non ha lavoro è quella di tentare la sorte
- governi passati collusi con la mafia hanno fatto leggi che permettono indirettamente il gioco d'azzardo.
Debelliamo il fenomeno, via slot, videogiochi e simili considerati leciti dagli esercizi pubblici ma installati solo in sale giochi il cui ingresso sia consentito a maggiorenni e soggetti penalmente indenni.
Claudio B.
28 giugno 2018 alle ore 15:28Relativamente alle slot nei Bar, sento parlare di vietarle nei locali vicini a chiese e scuole. Alcune riflessioni, i veri pericoli per la salute di chi gioca, vengono dalle sale slot e da Internet, che nulla hanno a che fare con la vicinanza a chiese e scuole. Un provvedimento del genere non farebbe che dare spazio ad altri gestori professionisti che aprirebbero immediatamente sale slot alla distanza prescritta alla faccia della salute dei giocatori. O le slot si eliminano definitivamente e in ogni luogo o si rischia di approvare le solite leggi farsa che non fanno altro che nascondere il problema sotto il tappetto. A quel punto molto meglio lasciare le slot nei Bar, dove vi è maggior possibilità di controllo, magari limitando orari e giocate.
Manuela Albizzati
28 giugno 2018 alle ore 15:36Sarebbe bello non vedere le persone concorsi come devo zombi, e mangiarsi la.vita attaccati alle macchinette
Fabio ANIMATORE Ceteroni
28 giugno 2018 alle ore 16:03Vietare la pubblicità al gioco d'azzardo, sarà solo una goccia nel mare...di certo evita che certe affermazione, subdole quando poi utilizzano campioni (ricchi) di calcio...creano un messaggio subliminale pericoloso sopratutto per menti deboli. Auspico che anche la pubblicità di Gratta e Vinci eccetera siano proibite considerando che sono molte le persone che si giocano cifre iperboliche per l'appunto al Gratta e Vinci, cosi come, storia insegna, al Lotto. La semina di luoghi di gioco, decaduto il limite territoriale
Alessandro P.
28 giugno 2018 alle ore 16:17si ma se la gente fuma, si droga o beve abbia la decenza di star lontano (alle sette del mattino) in metro, da altra gente che deve andà a lavorà. Quando si è da soli, puoi fare quello che ti pare, ma se vai in luoghi con altra gente la storia con arcobaleni e unicorni volanti dovrebbe cambiare
FABRIZIO P.
28 giugno 2018 alle ore 16:26" qualcuno" ha gia' iniziato a starnazzare ...altri a non far passare il messaggio
Giorgio
28 giugno 2018 alle ore 16:38Sono da bandire le macchinette e tutti i casinò online, socialmente inutili, molto meglio giocare a poker/briscola o altro con persone vere ai bar e a casa.
Luca Fini
28 giugno 2018 alle ore 17:00NON HO CAPITO SE LO SI VUOLE ELIMINARE O TOGLIERE SOLO LA PUBBLICITA',CHE E' FONDAMENTE UN FINTO LAVAGGIO DI COSCIENZA.
DEVE SPARIRE!
E VERGOGNOSO CHE LO STATO METTA LE MANI SU QUEI DENARI,PUBBLICITA' O NO.
I MOTIVI GIA' LI CONOSCEVAMO.
PERO'..NIENTE IPOCRISIE!
PIO Z.
28 giugno 2018 alle ore 17:13hei Lugilazzardo ! qualcuno sta dicendo a te !
non urlare sfarfuliando non starnazzare parole maiuscole che tanto non te se capisce niente...
se c'hai i tuoi interessi nel gioco d'azzardo vedi de annà a f.i.c. e stai zitto che nessuno te porta via i soldi che fin'ora c'hai rubbato.... e da domani .. CAMBIA LAVORO !
che i furbi hanno stufato !!!!!!!!!!!!!!!
e devon tutti annà a f.i.c !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
psichiatria. 1
28 giugno 2018 alle ore 17:16il ministro Fontana, due parole con il Ministro Bongiorno dovrebbe farle...
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 17:31I giornaloni definivano Conte una mezza tacca:E' in corso a Bruxelles il Consiglio Ue più difficile degli ultimi anni. L'inizio della riunione dei 28 capi di Stato e di governo è stato preceduto da un bilaterale tra il premier Giuseppe Conte e la cancelliera tedesca Angela Merkel. Meno male, se no chissà cosa combinava.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 17:34Fontana:Fermate questo psicolabile.
Paolo .
28 giugno 2018 alle ore 17:38Laura Baldassarre
ma come si fa a prendere qualcuno che viene dall'Unicef?
Lo sconforto è immenso!
State uccidendo il M5S
il sistema operativo per far partecipare il cittadino a che punto è?
Dargli il nome francese ha portato sfiga!
Cambiategli nome!
Sembra una cosa così lontana! Così inutile!
Siamo governati dalla paura!
C'è bisogno di un ruggito
Altrimenti vien solo voglia di mandare tutto all'aria!
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 17:4126 giugno 2018 - Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico illecito di stupefacenti. Legalizzate tutto e il problema e bell'e che risolto.
Paolo .
28 giugno 2018 alle ore 17:41Il ministro Fontana deve legalizzare le droghe leggere o tutti a casa!
I giovanardi vanno asfaltati in culla
harry haller
28 giugno 2018 alle ore 19:14concordo.
martamaria
29 giugno 2018 alle ore 11:04Perché solo le droghe leggere? Nessuna disparità di trattamento tra consumatori!
antonia ruoto
28 giugno 2018 alle ore 17:50Daspo per i corrotti: sul Fatto Quotidiano in un filmato Cantone e Pignatone come due bambini citrulli si sussurravano all'orecchio sorridendo che la prima bozza del ministro Bonafede era incostituzionale.
Chiedo:parlarne direttamente al ministro no? Sussurrarsi nelle orecchie andava meglio. Evidente.
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 17:50Fontana,mi fa paura...ha uno sguardo
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 18:22Joseph Goebbels e c'è poco da ridere
psichiatria. 1
28 giugno 2018 alle ore 17:51piacerebbe anche a te
vincere i milioni
continua a spendere, indebitati, rovinati
alcuni ti ringraziano e godono
sarebbe una pubblicità ma credo non piaccia
maurizio
28 giugno 2018 alle ore 18:02notizia ANSA. PARNASI: ho pagato tutti i partiti.
In un passaggio il costruttore precisa: "domani c'ho un altro meeting dei Cinque stelle, perche' pure ai Cinque Stelle gliel'ho dovuti dare".
VORREI SAPERE SE E' VERO CHE I 5 STELLE HANNO PRESO SOLDI DA PARNASI CHE AVEVA INTERESSI SULLA COSTRUZIONE DEL NUOVO STADIO DELLA ROMA. Ci era stato detto che unico partito a non prendere soldi da Parnasi era il M5S. VORREI SAPERE LA VERITA'...
mikrn
28 giugno 2018 alle ore 18:19Vai in procura e chiedi.
maurizio
28 giugno 2018 alle ore 18:27si vede proprio che sei uno che vuole la trasparenza.. Cosa hai sempre votato finora? Forza Italia e PD?
psichiatria. 1
28 giugno 2018 alle ore 18:10ok
no pubblicità giochi d'azzardo
andata
avanti così
Alessio
28 giugno 2018 alle ore 18:11Il decreto dignità bloccato da veti incrociati... Un parlamento che non lavora...
E si cerca di salvare la faccia con la crociata al gioco d'azzardo.
Che però andrà a colpire solo gli esercenti.
Perché naturalmente non si interverrà sul gioco online. Come se non sapeste dove si gioca compulsivamente. Atto dovuto verso la ludopatia o tiket staccato alle lobby di internet che gestiscono le lotterie online?!
Maria P.
28 giugno 2018 alle ore 18:33sei proprio cretino
Alessio
28 giugno 2018 alle ore 18:46Maria p Bologna.
Complimenti per le argomentazioni.
Penso di guardare alla politica con uno sguardo abbastanza approfondito.
Certo riguardo la tua completa e lucida analisi capisco che ho solo da imparare.
Marco Nardon
28 giugno 2018 alle ore 19:21Bravi!! era assolutamente ora di vietare la pubblicità del gioco.
martamaria
28 giugno 2018 alle ore 19:25Premesso che non ho alcuna voglia di salvare chi vuole scientemente giocare d'azzardo, drogarsi, prostituirsi ecc. ecc ecc. , penso che la pubblicità debba essere vietata. Lo scopo della pubblicità è quello di invogliare all'acquisto di un prodotto, all'uso di un servizio ecc, non quello di vendere un sogno - quello di vincere - che è appunto "un niente", una presa in giro, una truffa.
PUBBLICIZZARE IL GIOCO D'AZZARDO E' ILLEGALE.
giova31
28 giugno 2018 alle ore 19:40Ecco chi ha agevolato, alimentato e guadagnato con il gioco d'azzardo fino al 2013 e oltre: TANTI POLITICANTI DISONESTI, collusi con massonerie e mafie a gogò:
https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2013/05/23/camera-la-lobby-politica-che-appoggia-le-slot-machine/86870/
Tanti di loro ora vivono all'estero(come letta) e molti, ancora azionisti, vendono tutto e portano i capitali nei paradisi fiscali.
Vigliacchi e farabutti, di tutti i partiti DX e SX che hanno rovinato molte famiglie italiane.
Forza 5*, avanti con i fatti.
Salviamo l'Italia finchè c'è la possibilità!
Altrimenti è FINITA per gli ONESTI, specie i giovani!
Giuseppe Flavio
29 giugno 2018 alle ore 07:30E sono stati a suo tempo condonati - credo .- 98 miliardi di lire dietro una pagamento irrisorio!!!
fabio S.
28 giugno 2018 alle ore 23:15negli ultimi 15 anni, l'Italia è diventata una "gigantesca bisca".......
va rallentato questo fenomeno, o meglio... dimezzato....
le slot machine, stanno distruggendo molte famiglie.....ancora continuare a permetterlo, equivale a stare in dittatura, come prima.......
eliminate le slot, o "allontanatele"......
facciamo una Las Vegas in Italia, le mettiamo tutte li.....e non nei bar, nelle tabaccherie, te le trovi dappertutto.....siamo invasi dalle slot, oltre che dai migranti che gli altri Paesi rifiutano.....
Avv. Andrea Santarelli
28 giugno 2018 alle ore 23:55Carissimi, ho letto questo post è sono rimasto decisamente basito e mi sembrava di leggere Lercio. Sicuramente non me l'aspettavo da Voi una corbelleria simile. Dite che il gioco d'azzardo rovina le famiglie, le persone, che è una piaga sociale, che incentiva le mafie e voi cosa proponete?! Di abolire la pubblicità del gioco d'azzardo?! Ciò che va abolito è il gioco d'azzardo e vanno chiuse le sale slot che nascono come funghi, prima c'erano due casino in tutta Italia, ora sono presenti in tutti i comuni d'Italia, è una vergogna! E non venite a dirmi che le sale slot non sono casino, peggio! Riaprite semmai le "case chiuse", così almeno la gente si sfoga in modo più sano, salutare e meno disastroso! Grazie
Emilio T.
29 giugno 2018 alle ore 09:44abolire la pubblicità è un'iniziativa lodevole. Il gioco d'azzardo è un male che va combattuto e, possibilmente, estirpato.Alla base ci deve essere l'educazione dei cittadini..Quando insegnavo nei licei dedicavo sempre tempo al calcolo delle probabilità (anche quando non era ancora in programma) e a proposito di speranza matematica e gioco equo facevo fare esercizi riguardanti il gioco del lotto...Tremonti, se ben ricordo, aumentò il numero di estrazioni del lotto. Sarebbe un'ottima iniziativa cominciare a ridurre le estrazioni...Bisogna educare perche' se anche si potesse abolire il gioco d'azzardo legale fiorirebbe quello clandestino..Orttima iniziativa comunque quella di vietare la pubblicità...
martamaria
29 giugno 2018 alle ore 11:00Complimenti, Avv. per la preparazione giuridica.
Lei propone di chiudere gli esercizi commerciali del gioco, aperti a norma di legge, ripristinando di fatto le bische clandestine. Inoltre vuole eliminare una legge che abolisce la prostituzione di Stato per riaprire i bordelli anni cinquanta del secolo scorso.
Paolo nigro
29 giugno 2018 alle ore 14:07Io ho votato m5s, ma questo provvedimento per me è sbagliato! Caro Ministro stai togliendo un pozzo di soldi agli italiani, sai perchè? Perchè con le pubblicità, con queste aziende, con le sponsorizzazioni ci sono quasi 1 milione di posti di lavoro. Stai per far licenziare tutti. Con questo provvedimenti andiamo indietro di almeno 50 anni. In tutti i paesi è libera la cosa, solo noi dobbiamo stare sempre indietro agli altri. Mi dispiace, ma un Ministro dello Sviluppo economico dovrebbe proiettarci avanti e non indietro.
Saverio S.
1 luglio 2018 alle ore 14:21Ma vai a cagare. Gestisci forse un locale con le macchinette mangia soldi ?
gionna
29 giugno 2018 alle ore 14:10Buongiorno per tutta la vostra domanda di prestito personale o di finanziamento di progetto veuiller contattare pianta MANECCHI che la ha aiutare con un prestito di 30.000 e questo senza spese in anticipo allora se siete nelle necessità volete la contactersur sono indirizzo mail o peer telefono
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Biagio C.
29 giugno 2018 alle ore 14:49Vi consiglio di riportare di nuovo il lotto e il superenalotto a un'estrazione alla settimana: così com'è ora, è solo speculazione. Ai monopoli di stato "gli piace vincere facile": cioè f0ttere soldi alla gente.
A proposito di superenalotto: montepremi con tetto massimo (ad esempio, 2 milioni a estrazione), e in caso di nessun 6 si divide tra tutti i vincitori, da 5 a 3. Così è equo e tutti sono più contenti.
Anna Trotta
29 giugno 2018 alle ore 15:20Non solo abolizione della pubblicità ma soprattutto CHIUSURA / DIVIETO delle sale delle slot
machine SIMBOLI di un paese allo sbaraglio e candidato o essere un regime dittatoriale
Gianluca Petrini (mister g.)
30 giugno 2018 alle ore 01:00Personalmente sono per colpire anche quei personaggi dello spettacolo e non che prestano la loro immagine vincente alla pubblicità del gioco d'azzardo.....caro Amendola, potrai fare anche un film da Oscar.......con me hai chiuso.....embargo a questa gente!
franco bazzani ()
30 giugno 2018 alle ore 13:15il gioco d'azzardo stimola la parte egoica delle persone,perchè le fa sentire privilegiate rispetto agli altri(MOLTI PRIMA DI GIOCARE VANNO IN CHIESA A PREGARE L'AMULETO PREFERITO)RELEGA L'UOMO ALLO STATO PRIMITIVO;NE ACCRESCE IL VITTIMISMO:NON HO MAI CONOSCIUTO UN GIOCATORE D'AZZARDO CHE VUOLE VERAMENTE VINCERE.NON é UN GIOCO MA UNA FORMA DIAUTOLESIONISMO-----eliminare completamente il gioco d'azzardo!!!!!!!!!!TRA I COMPITI DI UNO STATO ESISTE QUELLO DI CURARE I PROPRI CITTADINI!!!anche se sarà molto difficile-grazie
luciano barbieri
1 luglio 2018 alle ore 10:02il gioco d'azzardo come del resto altri problemi insiti nella nostra società.sono un grosso problema e bisogna perlomeno cercare di una regolamentazione, non è giusto porre il gioco avanti a tutto come perpretarlo a tutte le ore sebbene ultimamente siano stati regolati gli orari,secondo me non basta va fatto di più.i nostri ragazzi talvolta si rovinano la vita se pure maggiorenni si vede non capiscono a cosa vadano incontro pertanto bisogna anteporre la vita agli interessi economici usando orari molto più ristrettivi.
Saverio S.
1 luglio 2018 alle ore 12:32Come accade per il fumo, deve essere bandita la pubblicità dei giochi e gratta e vinci da tutti i mass-media. E soprattutto aumentare notevolmente la tassazione a tutti questi farabutti, compreso il nostro Stato, grande complice dalla prostituzione intellettiva della gente. Poi costretta a disintossicarsi, con grave aumento della spesa sociale. Siamo in attesa. Di Maio VELOCEMENTE dalle parole ai fatti. La Lega ci sta stritolando.
nicola resciniti
1 luglio 2018 alle ore 19:46La cosa piu'schifosa poi oltre vedere intere famiglie ridotte alla poverta'e vedere questi schifosi di personaggi famosi, vedi Totti e Amendola che ne fanno pure la pubblicita'per guadagnarci sopra.VERGOGNA!!!!!!!!!.Amendola e TOTTI ma che vi mancano i soldi per mangiare???? Fate schifo!.
EURI B.
2 luglio 2018 alle ore 11:45Troppa gente si sta rovinando con le slot, ovunque, come funghi.
Io credo che non bisogna abolire solo la pubblicità ma chiudere le sale.
Aprite il casinò, si rovinerebbero meno persone, li non giochi 2 ma un po' di più, quindi chi li ha gioca chi non li ha non gioca. La ludopatia è una brutta malattia e ne esci solo quando hai finiti i soldi, in poche parole quando sei finito sul lastrico.
Aboliamo le slot...
Domenico Angrisani Armenio
5 luglio 2018 alle ore 11:16Adesso la lega vuole anche modificare il decreto dignità di Di Maio. Ma non vi pare. cosa di cui io sono certo, che la lega con Salvini, sta arraffando tutto ciò che i 5 stelle stanno portando avanti?. Io dico di sì. Adesso è ora di cambiare un pò lo scenario, proporsi con vigore e anche prepotentemente, come sta facendo la lega. Stiamo diventando succubi di Salvini. Lo dicono tutti anche i giornali. Io alla prossima presa di posizione sul nostro operato manderei tutto a carte 48. Abbiamo perso consensi ed il primato elettorale,Salvini è ogni presente e comanda a destra e a manca. Non vi pare di metterci un freno e uscire dal guscio della timidezza che pare sia adesso la caratteristica del nostro comportamento.
Conte Gian Battista
5 luglio 2018 alle ore 12:54Ridurre i pagamenti in contanti ad 100,00
