
#NoSlot: Stop alla pubblicità sull'azzardo
4 novembre 2015 alle ore 13:46•di MoVimento 5 Stelle
"La lotta all' azzardopatia che colpisce oramai un milione di cittadini di cui circa il 20% giovani, causando danni sociali ed economici di miliardi di euro l'anno, passa attraverso l'approvazione immediata del disegno di legge del MoVimento 5 Stelle che vieta totalmente la pubblicità sul gioco d'azzardo.
Un disegno sostenuto da tutte le associazioni no-slot: da quelle che aderiscono alla campagna Mettiamoci in Gioco (di cui fanno parte Acli, Libera, Conagga, Federconsumatori etc), No Slot, Slot Mob, Senza Slot per il quale il Senato ha votato la procedura d'urgenza.
Una proposta di legge semplice e chiara, che trova potenzialmente amplissima condivisione in entrambi i rami del Parlamento dove esistono disegno di leggi analoghi che saranno abbinati a quello del M5S.
Una legge sulla quale le associazioni hanno avviato una campagna unitaria e trasversale di mobilitazione.
Perchè è importante vietare la pubblicità che ricordiamo ha un giro d'affari pari a 200 milioni di euro l'anno?
Questa legge è importante perchè libera informazione e società dall'influenza delle lobby.
Un pò di dati.
ITALIA: AZZARDO PRIMO MERCATO VLT IN EUROPA
L'Italia è il primo mercato in Europa per le videolottery, con una diffusione pro capite quasi tripla rispetto agli Stati Uniti. Le scommesse sportive si possono effettuare anche durante gli eventi a cui si riferiscono, in tempo reale; sono uno dei settori in massima crescita, specialmente tra i giovani e addirittura tra i giovanissimi.
PIAGA CHE COLPISCE I GIOVANI
Va detto che la maggior parte dei minorenni (51%) ha giocato d'azzardo almeno una volta nell'ultimo anno: di questi, il 6 per cento gioca quotidianamente ed il 32 per cento nasconde ai genitori o minimizza le somme effettivamente spese.
RISCHIO GIOCO ONLINE
Il 20% dei giovani è poi preda del pericoloso azzardo online sul quale il governo ha pericolosamente aumentato le concessioni (+ 40 pari al 50% dell'attuale mercato). L'azzardo online è totalmente fuori controllo e tra l'altro spesso nasconde evasioni miliardarie .
SI SPECULA SULLA DISPERAZIONE
Quello della pubblicità sul gioco d'azzardo prevede un marketing sempre più spregiudicato ed aggressivo che ha spesso speculato sulla crisi economica, proponendo attraverso "il tentar la sorte" la soluzione a problemi sofferti dalle famiglie italiane e dai singoli, soprattutto i giovani, che vedono restringersi le opportunità per un progetto di vita futuro. Il gioco d'azzardo impatta maggiormente sulle fasce a minor reddito: nelle regioni con minor reddito si ha mediamente una maggior percentuale di spesa di gioco d'azzardo; il 66% per cento dei giocatori patologici è disoccupato.
I COSTI DELL'AZZARDO
Unendo a ciò il fatto che l'azzardo si pratica per concessione statale e che lo Stato ricava da esso risorse fiscali comunque inferiori ai costi sociali ricadenti sulla salute (6 miliardi l'anno secondo i parametri di uno studio dell'Università di Neuchatel e sull'economia delle famiglia (3,5 miliardi di mancata Iva sui consumi lo scorso anno), si ravvisa una contraddizione implicita dei principi enunciati nell'articolo 3 della Costituzione. Da un lato, è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione; dall'altro è lo stesso Stato a consentire una pratica che pone maggiori ostacoli alle fasce deboli e che impatta con conseguenze disastrose su un numero enorme di persone
CONCESSIONI E PUBBLICITA'
È paradossale che le convenzioni di concessione in vigore obblighino i concessionari a investire capitali ingenti in pubblicità.
PIU' AZZARDO PIU' MAFIE
L'argomento per cui l'azzardo legale contrasterebbe quello illegale è stato chiaramente confutato dalla relazione della Commissione parlamentare di inchiesta antimafia della precedente legislatura che evidenzia come l'illegalità si insinui pesantemente nel gioco legale, come peraltro ha documentato l'associazione Libera raccogliendo una casistica di infiltrazioni malavitose, pervasiva in ogni regione d'Italia.
La legge e le iniziative parlamentari a sostegno della proposta, verranno presentate in una conferenza stampa in programma mercoledì 4 novembre alle ore 15 in Sala Caduti di Nassirya al Senato.
Parteciperanno:
Giovanni Endrizzi, senatore Movimento 5 Stelle - primo firmatario della proposta di legge "stop pubblicità gioco d'azzardo"; Luigi Di Maio, vice presidente della Camera dei Deputati - Movimento 5 Stelle; Gabriele Mandolesi (associazione Slot Mob); Antonio Russo ( Acli - coordinamento associazioni campagna "Mettiamoci in Gioco"); Simone Feder (direttivo movimento No Slot)" M5S Parlamento
Commenti (35)
silvana rocca
4 novembre 2015 alle ore 14:40Detto e rudetto,trito e ritrito ! La lobbi delle slot è troppo potente e ci vuole un governo a 5* che elimini questa stortura !
giorgio l.
4 novembre 2015 alle ore 15:35......checchè se ne dica sul gioco d'azzardo...bisogna anche dire che nessuno è obbligato a giocare....come nessuno è obbligato a fumare o, peggio a drogarsi...se la Società fa schifo...è solo colpa nostra punto
franco iannucciello
4 novembre 2015 alle ore 15:38Buongiorno a tutti gli amici del mv5s io direi ché oltre alla pubblicità ché purtroppo non si ricava nulla denunciando, perché oltre le televisione 📺 si viene martellata dai Computer 💻 cari amici del mv5s io sono delle idee di mandare a Macero tutte le slot criminali gestiti da stato mafia!!! Così facciamo molto più male allo Stato mafia per tanti motivi 1per i Senatori a vita come Giorgio Napolitano è melma a male estremi si appoggiano sul Slot per la loro pensione d'oro 2 la distruzione della Mafia in filtrati da anni nello Stato Italiani... è poi l'ultima considerazione quando è ero giovane meridionale a Milano io mi divertivo con calcio balilla, boccette a mano è. Stecca il. Tocco Sano della società di all'ora. Ciao.Franco WMV5S
Adolfo Treggiari
4 novembre 2015 alle ore 15:48Benissimo perche' il gioco d'azzardo e' un furto con destrezza legalizzato. Dopo sara' anche il caso di mettere mano alla pubblicita' televisiva che e' ancora quella fatta su misura per mediaset dai governi Berlusconi. E' una lotta di liberazione dal tormento che sono costretti a subire i telespettatori delle reti mediaset, anche se lo meritano per le loro scelte insulse e scellerate.
ciro sgambati
4 novembre 2015 alle ore 17:43ragazzi. i discorsi sulle slot machine sono tutti validi. solo che spesso e volentieri viene svelato solo in parte il problema. non si dice realmente qual che guadagna lo stato e che dietro le slot ci sono decine di migliaia di operai e tecnici che lavorano e anche centinaia di imprenditori che investono in questo settore utilizzando le regole da strozzinaggio dello stato italiano.è facile prendersela con chi mette le slot, quando un servizio distorto delle iene,fa vedere che un noleggiatore grazie ad un pulsantino va a svuotare le macchinette,cose falsissime. io sono uno di quelli che crede negli ideali del m5s, ma su questo argomento il movimento non deve cadere nella trappola dell'impatto emotivo facile. lo stato di per se non ha interesse a togliere le slot, ma ha interesse a sostituire quelle attuali che danno lavoro a circa 500mila persone e piccoli e piccolissimi imprenditori, con altre slot prodotte direttamente da lui che permettono giocate ben superiori alle slot attuali. diminuire o eliminare la pubblicità è una cosa giustissima, perchè questo comunque contribuirebbe a diminuirne l'impatto sociale. ma non credete davvero che alle slot giocano solo i padri di famiglia che si rovinano la vita. la stragrande maggioranza sono persone che giocherebbe comunque a prescindere dal gioco e che quello che giocano nelle slot sono spesso gli spiccioli di patrimoni.
francesco premici
4 novembre 2015 alle ore 19:36secondo me la battaglia alla sola pubblicita' non serve a nulla, mettiamoci nei panni di un giocatore che sta cercando di smettere, magari a casa vede la pubblicita' pero' cambia canale, il problema e' quando esce perche' fuma ma non puo entrare in tabaccheria per non essere tentato allora va al distributore e che ci trova? anche i gratta e vinci, deve fare una ricarica o pagare una bolletta ma non trova un posto dove non sono presenti giochi, allora decide di andare alla posta per pagare ma cosa trova? i gratta e vinci! deve fare la spesa e va in un centro commerciale e cosa trova alle casse? i gratta e vinci! deve comprare il giornale e cosa trova? i gratta.... uno che cerca di smettere non puo' piu' uscire di casa senza trovare gratta slot e giochi vari in molti locali dove deve andare e mi dite che il problema e' la pubblicita'!! nei posti dove si gioca si gioca e basta questo e' un modo serio per curare la ludopatia, solo cosi una persona e' libera di poter scegliere dove andare
agim .
4 novembre 2015 alle ore 21:18Speriamo che vincano i 5 stelle e che bandiscano il gioco d'azzardo una volta per tutte
Massimo Tramonti
4 novembre 2015 alle ore 22:12Un tempo si assolveva il peccatore...oggi si assolve il peccato. Questa "cambiamento", è ciò che fa dell'uomo, un miserabile.
Gabriele mazzarelli
4 novembre 2015 alle ore 22:29Stop pubblicità servirà ben poco, uno stato un governo che tutela dovrebbe fare solo una semplice azione, ingresso nelle sale slot solo su presentazione e registrazione dati con carta d'identità e possibilità di Bannarsi come nei casinò. Semplice e risolutiva ma ovviamente alle lobby non andrà bene perché è proprio sui ludopatici che fanno la loro fortuna. Ma a questo punto mi chiedo a cosa serve un governo...
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 00:02Tratto dall'articolo ( )
Le conseguenze
Una dei primi effetti del Proibizionismo fu che il governo federale degli Stati Uniti perse circa il 14% delle sue entrate, che derivavano dalla tassazione degli alcolici. Il secondo effetto immediato fu che bisognò cominciare a spendere parecchi soldi per metterlo in pratica. Il Bureau of Prohibition era la principale forza che combatteva i produttori di alcolici: i suoi agenti sono tra i protagoniti della serie Boardwalk Empire e il più famoso di loro, Elliot Ness, l'uomo che arrestò Al Capone, è stato interpretato da Kevin Costner nel celebre film Gli intoccabili. Il numero degli impiegati nel Bureau passò da 2.200 nel 1920 a 4.400 nel 1930 e il budget da 2 milioni di dollari a 14 milioni. Questo senza contare le altre forze impiegate nella lotta come la polizia e, sopratutto, gli ufficiali della dogana e la guardia costiera.
Soldi e uomini crescevano di pari passo con la criminalità, ma non servirono molto a contenerla. Un'altra delle conseguenze del Proibizionismo, infatti, fu quella di consegnare alla criminalità organizzata una fonte di guadagno incomparabilmente più grande dei loro precedenti giri d'affari (gioco d'azzardo, sfruttamento della prostituzione ed estorsione). Il giro d'affari in alcol illegale è stato stimato in circa 3 miliardi di dollari dell'epoca, cioè il 3% del PIL nazionale. In un certo senso, la moderna criminalità organizzata americana nacque con il proibizionismo.
La produzione di alcol, il contrabbando e la vendita illegale era diventata un affare così redditizio che le varie organizzazioni criminali si scontrarono violentemente per ottenerne il monopolio. Diverse ricerche storiche mostrano come tutti gli indici di criminalità si alzarono negli anni del Proibizionismo. Le bande, in genere, erano divise su base etnica: irlandesi contro italiani contro bande composte da ebrei. Uno di questi scontri, il massacro di San Valentino tra la banda di Al Capone e i rivali irlandesi di Bugs Moran a Chicago
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 00:04Spesso furono gli italiani a vincere: uomini come Al Capone a Chicago oppure come Joe Masseria e Salvatore Marranzano a New York inventarono la classica figura del gangster, con abito gessato, fiore all'occhiello e capello fedora, che è ormai diventata uno stereotipo culturale. Negli stessi anni del Proibizionismo i gangster venivano mitizzati con libri e film che ne romanzavano le vite, come Little Caesar, il famosissimo film del 1931 con Edward G. Robinson.
L'eredità
Uno dei principali lasciti del Proibizionismo è stato proprio il radicalizzarsi della criminalità organizzata in diverse parti degli Stati Uniti. Grazie al denaro ottenuto con il contrabbando di alcolici, le organizzazioni criminali poterono aumentare i loro affiliati, corrompere funzionari e investire in altre attività. Questa situazione permise alle bande più astute ed agguerrite di sopravvivere alla fine del proibizionismo, assorbendo o distruggendo gli altri che non erano riusciti ad adattarsi alla fine dei profitti del contrabbando.
I capitali accumulati negli anni del proibizionismo furono investiti nelle costruzioni, nel traffico di rifiuti, nello spaccio di droga e nei sindacati quello dei sindacati infiltrati dalla mafia è negli Stati Uniti un luogo così comune che compare anche in alcuni episodi dei Simpson. Con questi accorgimenti, diverse organizzazioni criminali sono sopravvissute fino ad oggi: ad esempio il Chicago Oufit, la banda di Al Capone, è ancora in attività, mentre la divisione di New York in cinque famiglie mafiose, creata nel 1931 da Salvatore Maranzano, ha resistito fino quasi a giorni nostri.
http://www.ilpost.it/2013/02/17/proibizionismo-stati-uniti/
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 00:38Il sistema gioco dei Monopoli di Stato si deve regolamentare con interventi istituzionali mirati ..
In tutti gli Stati Europei il gioco è legale , seguito e controllato dalle Strutture Amministrative , certo , sappiamo benissimo che da noi i gruppi di pressione ( gestori dei comparti di gioco ) , hanno agevolazioni illecite causa un governo corrotto .. Ma questo non vuol dire che proibire sia la soluzione .
Il dato storico evidenzia come il proibizionismo favorisca l'arricchimento e il prosperare sul territorio delle organizzazioni criminali - mafie . Con conseguente aumento della spesa sociale a carico della collettività .
La giusta attenzione sulla materia é sacrosanta , quindi lavoriamo insieme per trovare le soluzioni - proposte che regolamentino il sistema giochi in Italia .
marica castellano
5 novembre 2015 alle ore 08:12Siete meravigliosi
Andrea Zanella
5 novembre 2015 alle ore 09:08Se riuscirete a far scomparire quelle schifose pubblicità dalla tv e giornali, vi sarò per sempre grato! Grazie!
guido ligazzolo
5 novembre 2015 alle ore 09:35D'accordo con voi e grazie per il lavoro che fate.
aurelio m.
5 novembre 2015 alle ore 09:50questo e' un film che e' stato boicotato al festival,avrebbe aperto gli occhi a tanta gente,ma avrebbe svuotato le tasche di chi le ha piene
in questa italia se non hai una mente criminale non vai avanti.
questo persona la conosco personalmente ed e' effetvamente malato di slot .
arrivava a guadagnare anche seicento euro al giorno e alla sera se li bruciava alle slot e credo che in totale asbbia buttato al vento 900mila euro.
tanto e' che per due volte mi ha chiesto in prestito dei soldi,solo che non sapevo allora che avesse questo vizio malato.
SLOT le intermittenti luci di Franco (Trailer)
https://www.youtube.com/watch?v=sftG3exa8a8
cristiano i.
5 novembre 2015 alle ore 10:51Provvedere alla stesura di una legge, che preveda la rimozione di tutte le macchine all'interno dei bar, ristoranti, tabaccherie, ... che prenda spunto dal modello francese, per permettere l'istituzione di sale dedicate, attualmente in Francia ne esistono circa 200,autorizzate a seguito della richiesta dei Comuni che soddisfano le condizioni. La legge indica quali giochi possono svolgersi all'interno delle sale, le quali detengono anche il monopolio della gestione degli apparecchi. Il Comune di ubicazione concorda con la casa da gioco gli obblighi stabilendo in particolare l'aliquota sul prodotto lordo dei giochi da versare al Comune, che la utilizza per incrementare la propria attrattiva turistica e/o il welfare. L'elenco degli obblighi precisa inoltre i requisiti legali, la casa da gioco deve organizzare spettacoli, attività culturali e offrire un servizio di ristorazione di alto livello. L'attività delle sale da gioco è sottoposta alla supervisione del Ministero dell'Interno in collaborazione con altri dicasteri tra cui quello dell'economia. L'autorizzazione all'apertura delle sale è rilasciata dal ministro degli Interni, su richiesta dei comuni, dopo attente indagini ed in considerazione di un capitolato d'oneri molto rigido. A sorvegliare il gioco legale così come a reprimere quello clandestino, provvede la polizia dei giochi, le circa 200 sale da gioco, costituiscono il primo campo d'intervento di questo corpo di polizia, ritenuto efficientissimo. Un altro controllo viene esercitato dagli ispettori del Ministero delle Finanze ... I casinò sarebbero utili per affrontare il problema delle patologie, provate a immaginare: via tutte le macchinette da bar, via tutte le sale slot e via libera ai casinò, con regole chiare, controlli severi, competenza e efficienza, trovando un equilibrio tra economia ed etica. Quanto più difficile sarebbe per il povero diavolo decidere più o meno coscientemente di andare a rovinarsi cercando l'alienazione davanti a una slot?
Gennaro GuidA
5 novembre 2015 alle ore 11:07Il modello Francia qui descritto mi sembra accettabile e certamente migliore rispetto al caos che regna qui da noi in materia. Non conosco l'argomento a fondo e non sono in grado di proporre qualcosa di meglio. Credo pertanto che si possa benissimo cominciare con una soluzione simile a questa.
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 22:56salve cristiano , ho letto la proposta .. posso dirti che ce ne sono altre di applicabili , concrete e valide .. alcune che sarebbero risolutive per tutto il comparto di gioco ..
in Olanda .. come in italia , il gioco è libero sul territorio e consentito nei locali pubblici
( controllato adeguatamente e con criterio )
ANTONIO PIROSO ()
5 novembre 2015 alle ore 14:51Personalmente sono per una legge che VIETI il gioco d'azzardo.
Maria R.
5 novembre 2015 alle ore 15:45E' assurdo che lo stato, che dovrebbe curare le persone affette dalla patologia del gioco d'azzardo, poi invece lo pubblicizzi per convincere le persone a giocare. Purtroppo in molti casi sono prprio le persone più povere a tentare la fortuna e così sprecano anche i pochi soldi che hanno. Conosco persone, amici di mio marito, che pur avendo un discreto stipendio, se lo giocano tutto alle slot machine e poi non hanno i soldi per pagare l'affitto di casa e nemmeno per mangiare!! Pensa che uno di questi, pur guadagnando 2.500 euro al mese, andava nell'orto del vicino a rubare i fichi per potersi sfamare...cose veramente incredibili!!!
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 22:41scusate la domanda .. ma quindi non si sentiranno ne leggeranno più messaggi promozionali sul lotto , sale bingo , punti snai , gratta e vinci in Tabaccheria ?
nel post leggo # no slot
sapete quanto tempo occorre ad una persona per giocarsi i propri averi al lotto ?
si dai .. quel gioco del Monopolio di Stato che esiste da 40 anni e oltre ..
come ho già scritto , le proposte e le idee per regolamentare ci sono e sono proposte di cittadini iscritti ..
Spero si abbia modo di discuterne prima di pubblicare un'altro post in materia gioco Legale in Italia .. E prima di fare di nuovo sedute e conferenze Istituzionali a nome di tutto il M5S ..
per chi volesse avere informazioni mi scriva pure .. condivisione , confronto , soluzioni , amici cari ..
Cari Saluti e Grazie per l'attenzione
barlafuss
5 novembre 2015 alle ore 22:44Bravi 5S dateci dentro che veramente questa porcheria di un governo di sinistra (?) che dovrebbe salvaguardare il popolo ed i ceti deboli da delinquenza e suoi affari (slot, scommesse, bingo e varie simili) ed invece li appoggia è una indecente vergogna ! Pensionati e meno abbienti tentano la fortuna prosciugando le loro misere entrate ! Politici collusi! È ora di finirla!
antonello c.
5 novembre 2015 alle ore 23:13regolamentare - legalizzare in modo che le mafie non potranno più mangiare ! .. nè il sistema parassitario e partitocratico lucrare !
cristiano i.
6 novembre 2015 alle ore 10:39Pregiatissimo,
hai qualche idea per cominciare a discutere e approfondire l'argomento, ai fini di elaborare una serie di suggerimenti da sottoporre ai ns. portavoce in parlamento che potrebbero trasformarle in una proposta di legge?
Sul portale delle proposte di legge ormai da circa 1 anno ce ne una alla quale ho partecipato con diversi suggerimenti ...
antonello c.
6 novembre 2015 alle ore 19:19questa è una delle iniziative alle quali partecipammo insieme nella parte riservata alla discussione , Gent.mo Cristiano ..
ed è un progetto che potrebbe essere proposto e inserito in una Legge M5S su Gioco - Monopoli di Stato - Lotterie ..
ho provveduto a girare il progetto ad alcuni cittadini portavoce in Senato che lo stanno visionando.. in attesa di una qualche comunicazione , é giusto ricordare ai lettori che le proposte nel M5S per regolarizzare Legalmente il gioco e anche le slot nei locali pubblici , ci sono e sono applicabili ed incisive ..
Grazie per esserti ricordato di questo progetto , ciao :
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2015/08/progetto-carta-gioco.html
cristiano i.
6 novembre 2015 alle ore 20:01Sicuramente la "carta del giocatore" che tu proponi è uno strumento utile, ce ne sono moltissimi ne conosco alcuni personalmente in quanto ho lavorato in casinò dove lo usavano, ma prima bisogna definire bene chi può somministrare il gioco e in che luoghi proporlo altrimenti sarebbe come dare le perle ai porci! ...
antonello c.
7 novembre 2015 alle ore 09:52la carta gioco con tetto - disponibilità limitata giornaliera và introdotta per il gioco a livello Nazionale , Cristiano ..
Togliere dalle slot la gettoniera per il contante e farle funzionare unicamente con la carta intestata all'utente ..
Contestualizzare i punti gioco non risolverebbe nulla , in quanto prima che il gioco fosse "legalizzato" , nel nostro Paese , erano le mafie a gestire il nero ( slot , toto nero etc etc )
Naturalmente oltre l'inserimanto della carta gioco in una proposta di legge M5S , andranno introdotte sanzioni penali e amministrative per chiunque , gestendo punti gioco , trasgredisca la legge sull'utilizzo della carta prepagata ( bar , punti snai , sale bingo ) .
E' l'unico sistema per avere un'effettivo e continuo controllo per lo Stato sul gioco ,che non consentirà di sforare un tot al giorno per il gioco , l'unico mezzo che farebbe evitare il riciclaggio di denaro .. naturalmente anche i casinò dovranno adottare il sistema carta gioco , che andrà rilasciata dal Monopolio di Stato , registrate e controllate dalla Guardia di Finanza .
Alla prossima per aggiornarti/ci
Cari Saluti
cristiano i.
7 novembre 2015 alle ore 10:47il gioco illegale va combattuto e sgominato a prescindere! e per questo sarebbe opportuno avere una polizia dei giochi che si dedichi anche a questo e poi bisogna togliere il gioco dalle mani dei concessionari permettendo a società specializzate e nel mondo ne esistono diverse con strutture efficientissime di concorrere all'apertura di veri e propri casinò nei comuni che rispettano tutta una serie di prerogative e caratteristiche da definire, ripensando quindi tutto il sistema e non andare a disciplinare le dinamiche che riguardano in particolare ma non solo un prodotto come la AWP (amusement with price) - acronimo inventato per condonare (2004) e giustificare l'attività di coloro i quali (gli attuali gestori) istallavano videopoker e/o giochi similari con schede manipolate senza controllo e con il solo intento di racimolare quanto più denaro possibile da spartire con l'intrepido esercente - gestori che a seguito di questo e negli ultimi dieci anni consorziandosi con i concessionari ( hanno creato vere e proprie industrie basate appunto sulla distribuzione selvaggia (grazie alle sciagurate leggi che i vari governi conniventi ed interessati hanno proposto e fatto approvare) di questo prodotto che insieme agli altri hanno invaso un numero sconsiderato di esercizi commerciali (le awp attualmente sono circa 400000) dove un individuo si reca per fruire di ben altri servizi e dove il gioco gli viene sbandierato di fronte agli occhi suggerendo sub liminalmente di tentare la fortuna e dando la percezione che giocare d'azzardo (perché di questo si tratta e non certo di amusement) sia una cosa normale ed innocua ...
cristiano i.
7 novembre 2015 alle ore 11:06... Pensa che siamo arrivati al punto che le associazioni delle categorie pubblici esercizi, in particolare quelle dei bar e tabacchi rivendicano che la messa al bando degli apparecchi (AWP) all'interno dei locali faccia fallire l'esercizio e di conseguenza metta sul lastrico tutta una serie di famiglie che lavorano nel settore; ma il loro settore è quello della somministrazione e non certo quello del gioco d'azzardo, conosco di situazioni dove le società di gestori di macchinette, aprono con l'ausilio di prestanome (molte volte cinesi) decine di bar sul territorio, solo per inserire all'interno le otto AWP autorizzate!
Tutto quello che scrive viene da una esperienza diretta che ho personalmente vissuto negli ultimi sedici anni lavorando sia in Italia che all'estero in svariate strutture del settore e mi permetto di dire che ci vuole un drastica ed efficace ridimensionamento del settore portandolo a standard accettabili e adeguati ad una nazione che vuole essere civile ed all'avanguardia.
Cordialmente
antonello c.
7 novembre 2015 alle ore 17:47credo semplicemente che questa proposta possa essere un'ottima soluzione a livello nazionale .. nella direzione dell'effettivo controllo dello Stato sul gioco in maniera diretta ..
Come si può facilmente costatare , la carta gioco non è mai stata proposta sia a livello Legislativo che presentata come rimedio alla situazione sociale attuale sui media di regime , nonostante tutti facciano un gran parlare di slot , danni sociali etc etc
La proposta sarà sicuramente respinta da chi sta lucrando con i metodi da te elencati .. cercheranno di non prenderla in considerazione a livello politico .. ma questi saranno ottimi segnali per insistere sulla sua applicazione .
Ciao di nuovo
Angela Nap
6 novembre 2015 alle ore 11:32Ricordo che il giorno 26 febbraio 2015, come ho avuto modo a suo tempo di segnalare, partendo da questo blog, con due soli click, si arrivava alla pubblicità di un casinò on line.
Mi sembra che stia capitando sempre più spesso anche al MoViMento 5 stelle di PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE.
Prima di assumere una posizione, peraltro condivisibile, sarebbe corretto recitare il mea culpa e dire che quello di cui accusate gli altri, lo avete fatto anche voi su questo blog.
Marco67 B.
6 novembre 2015 alle ore 11:42Grazie ragazzi e speriamo finalmente di riuscirci ..serve cultura non falsa speranza.
Morando Sergio Crocefieschi Genova Malpotremo Lesegno Italia Argentina San Morando Vico Morando Vico
6 novembre 2015 alle ore 11:43Certa pubblicità fa male e fare pubblicità con il gioco d'azzardo però fa ancora più male se fatta sulla RAI dove si deve pagare pure il canone ! Comunque fa male fare pubblicità anche sugli alcolici e vino birra.. codeste pubblicità vanno tolte subito come già accaduto per pubblicità sulle sigarette gli alcolici e gioco d'azzardo sono pubblicità negative ma rendono a chi le pubblicizza ma iniziamo dalla RAI pubblica che deve dare il buon esempio !!!
Sergio Morando
giuseppe sardoc
9 novembre 2015 alle ore 14:03La legge va bene anzi benissimo perché questo gioco è di per se deleterio e rovina l'individuo sotto tutti i profili. Vi prego di approfondire che in giro nei parchi per bambini ci sono le slot per bambini in cui si vincono dei buoni che ti permettono di scegliere un regalo. C'è stato una indagine fatta dalla trasmissione le jene. Ecco perché nelle percentuali si notano i giovani ed i giovanissimi. Comunque Movimento un grazie di cuore.