La soluzione all’AI è la Quota Cavallo?

Il termine “cavalli motore” nasce per spiegare una sostituzione. James Watt lo introduce alla fine del Settecento per rendere comprensibile il vantaggio del motore a vapore rispetto alla trazione animale: non per celebrare il cavallo, ma per misurare quanto rapidamente sarebbe diventato inutile. Ogni cavallo motore è, in realtà, un cavallo che non serve più. Oggi stiamo vivendo una sostituzione analoga. Non tra cavalli e motori, ma tra lavoro umano e intelligenza artificiale. Con una differenza sostanziale: il cavallo non votava, non contribuiva al welfare, non teneva in piedi il patto sociale. L’uomo sì. In questo contesto nasce l’idea della Quota Cavallo: una percentuale di costo umano che l’impresa dovrebbe continuare a sostenere quando l’AI rende superflua una funzione prima svolta da persone. Ho rivisto questo concetto in una legge in discussione.

L’intuizione è chiara e, per certi versi, corretta: se il valore diventa non umano, anche la base contributiva non può sparire nel nulla. Il problema è che tassare l’innovazione nel punto sbagliato produce l’effetto opposto. Le imprese non restano ferme a pagare una transizione che altri Paesi non chiedono. Si spostano. Esternalizzano. Riclassificano. Non smettono di automatizzare, semplicemente lo fanno altrove, lasciando qui solo il costo sociale. Il rischio della Quota Cavallo, se intesa come tassa sull’adozione dell’AI, è quello di colpire non il motore, ma il territorio che prova a governarlo. Di trasformare un problema globale in uno svantaggio competitivo locale. Questo non rende il problema meno reale. Lo rende più urgente. Perché una cosa è certa: il cavallo è già in uscita dal sistema produttivo, e fingere che il mercato riassorbirà tutto da solo è una forma di autoinganno. La domanda quindi non è se proteggere il cavallo, né se rallentare il motore. La domanda è come finanziare una società umana quando la produzione smette di esserlo, senza spingere il futuro altrove. E il tempo per rispondere è molto più breve di quanto sembri.