Il modello Rousseau raccontato al Center for Collective Learning di Tolosa

Rousseau si apre al mondo e guarda al futuro. In questi giorni abbiamo avuto una straordinaria possibilità di confronto. Siamo stati invitati dal Center for Collective Learning dell’Artificial and Natural Intelligence Institute (ANITI) dell’Università di Tolosa per portare all’interno di un seminario, dedicato a temi quali la democrazia digitale, la complessità economica, la geografia economica e l’intelligenza collettiva, una testimonianza diretta del lavoro portato avanti da Rousseau in questi anni.

Il centro di ricerca internazionale diretto dal professor Cesar Hidalgo raggruppa scienziati, studiosi e imprenditori di tutto il mondo che studiano ogni giorno l’evoluzione della democrazia moderna e le applicazioni creative dell’intelligenza artificiale col fine di strutturare processi decisionali sempre più smart, funzionali e inclusivi. 

Sono temi fondamentali che ci stanno particolarmente a cuore e a cui intendiamo contribuire con tutte le nostre energie, mettendo a disposizione l’infrastruttura tecnologica che abbiamo sviluppato e perfezionato in anni di attività.

In un’ora di presentazione e dibattito, per voce del nostro presidente Davide Casaleggio, abbiamo avuto modo di raccontare a una selezione di quaranta ricercatori e professionisti provenienti da Europa, America e America Latina, l’ecosistema Rousseau, la storia del MoVimento 5 Stelle e come è stato possibile, grazie alla rete, aggregare i cittadini italiani attorno un nuovo modo di fare politica.

E’ stata l’occasione per approfondire come, grazie alla piattaforma Rousseau, sia possibile consentire al singolo di vestire i panni del legislatore, distribuire il potere decisionale nella fase di selezione dei candidati portavoce e di stesura del programma elettorale e creare un sistema informativo nel quale la libertà di espressione e l’auto-moderazione risultano imprescindibili per la formazione della coscienza civica: tutti fattori di successo di qualsiasi organizzazione orizzontale, non gerarchica, paritaria e democratica

Il seminario è stato uno stimolante momento di dialogo sulle sfide e i cambiamenti culturali che la politica dovrà affrontare nei prossimi anni. 

Le tante domande rivolte a Davide Casaleggio dagli esperti infatti hanno fatto emergere quanto sia vivo l’interesse per modelli di democrazia digitale come quello di Rousseau. Abbiamo potuto così esprimere la nostra idea sui rapporti tra social media e cittadinanza, sulla necessità di capire che esistono diversi modi di esercitare i propri diritti di cittadinanza digitale, sulla possibilità di esportare il modello Rousseau in altre parti del mondo, anche implementando nuove tecnologie come la Blockchain o l’Intelligenza Artificiale. In un interessante scambio di vedute abbiamo potuto riflettere sull’importanza del coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte politiche come elemento migliorativo della democrazia.

Ma soprattutto incontri di questo genere ci ricordano che il mondo non si ferma, che chi crede nella democrazia digitale può fare squadra e può raccogliere a fattor comune esperienze, competenze, conoscenze e buone pratiche per il bene della collettività. Il futuro della politica sarà caratterizzato da una sempre maggiore centralità di spazi civici online in grado di mobilitare i cittadini verso azioni concrete, incubando e facendo crescere quelle composizioni civiche ancora in stato embrionale che saranno le protagoniste dello scenario politico del domani. In una società che evolve costantemente e velocemente, nella quale le forme relazionali e organizzative saranno totalmente differenti da quelle attuali, sarà fondamentale studiare come governare un futuro sempre più contraddistinto dall’interrelazione tra strutture sociali e piattaforme digitali. 

La logica e i meccanismi di funzionamento di queste ultime, infatti, determineranno i futuri spazi di partecipazione in quella che viene oggi definita Platform Society ed è imprescindibile capire come sfruttarne al massimo le potenzialità col fine ultimo di promuovere il bene comune e collettivo.

Per questo siamo aperti al confronto e al dialogo con tutte quelle organizzazioni innovative che vogliano sviluppare nuovi strumenti di coinvolgimento e partecipazione democratica. 

QUI è possibile vedere tutte le slide della presentazione.

 

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