Maria Pallini: Ciao a tutti, oggi siamo qui per presentare quella che è la mia idea ribelle, un'idea incentrata sulle partite iva e sugli autonomi, quindi soprattutto sulla tutela delle partite iva che in questo periodo di pandemia hanno vissuto un momento di crisi molto duro per quanto riguarda le loro attività professionali. Ne parleremo oggi con il consulente del lavoro e esperto in welfare aziendale, il dottor Simone Monastra. Ciao Simone, grazie di aver accettato. Parlaci un po’ di quella che è e com’è stata la tua esperienza personale e come hai vissuto questo periodo di pandemia da professionista, e soprattutto qual è il problema oggi sulle partite iva riguardanti gli autonomi. Simone Monastra: Ciao Maria, grazie per l'invito. Di sicuro stiamo affrontando un problema reale e anzi ti ringrazio per la domanda. Personalmente è stata affrontata un po’ come anche per altri colleghi con i quali ci siamo ritrovati a raccontare ognuno di noi le nostre esperienze in questo anno dall'inizio di questa pandemia. Devo dire che all'inizio è stato un po’ drammatico perché abbiamo dovuto rivedere, rivoluzionare i nostri studi in funzione appunto di quello che è successo. Devo dire che però nonostante un primo inizio del tutto un po’ particolare, oggi la gran parte dei miei colleghi diciamo lamenta positivamente una maggiore organizzazione del lavoro, nel senso che hanno sicuramente dovuto rivedere le proprie impostazioni con i clienti, con i propri dipendenti, tramite lo smart working, le conference call. Quindi il cliente ora lo incontri non più fisicamente ma anche tramite una videoconferenza. Seppur è vero che all'inizio era un qualcosa che veniva utilizzato, l'inizio della pandemia ha accentuato ancora di più l'utilizzo di questo strumento, che ad oggi, devo dire la verità, nell'interazione tra studio professionale e cliente ottimizza tantissimo i tempi: il cliente è soddisfatto per i tempi di risposta perché sono immediati e, cosa più importante, anche la tempistica, perché un cliente che si deve spostare deve venire in studio, deve venire a relazionarti su un problema. Ecco diciamo che nel dramma generale abbiamo trovato una sintesi ottima, che potrebbe venire utilizzata anche in futuro quando tutto questo ci auguriamo finirà. Maria Pallini: Grazie Simone. Ora abbiamo parlato di quello che riguarda il presente, quindi il nostro oggi, ma in base alla mia idea ribelle il futuro del lavoro prevede sicuramente due cose fondamentali: molte incertezze e una vera e propria discontinuità lavorativa, soprattutto nei confronti dei lavoratori autonomi, anzi crescono sempre di più queste figure di professionisti. Alla luce di questo probabile diciamo cambio di paradigma, che tipo di welfare sarà necessario costruire? Quindi è possibile adottare in futuro cassa integrazione e ammortizzatori sociali? E soprattutto che tipo di welfare noi abbiamo intenzione di costruire per il futuro? Simone Monastra: Sì, ti ringrazio intanto per la domanda, anche perché questa è una domanda del tutto attuale. Cominciamo con una premessa. Devo dire che la legge di bilancio 2021, quindi il decreto legislativo 178 del 30 dicembre 2020, ha introdotto una interessante misura, anche se in via sperimentale del triennio 2021-2023, del cosiddetto Iscro. L’Iscro cos’è? L’iscro non è altro che un’indennità straordinaria che viene riconosciuta a tutti quei lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione separata Inps e quindi non appartengono ad un albo professionale e che abbiano avuto un calo del fatturato, quindi sono in una situazione di crisi aziendale. Quindi devo dire la verità, che da questo punto di vista finalmente un qualcosa si sta smuovendo, anche se tanto c'è da fare. Mi spiego meglio: l’Iscro sicuramente è un'ottima idea, però ad oggi riguarda soltanto tutti quei professionisti che sono iscritti alla gestione separata, mentre oggi chi esercita la libera professione ed è appartenente ad un albo ordinistico, come avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, ingegneri, architetti, ad oggi purtroppo non hanno la copertura di questi Iscro. Anche perché ricordiamoci che la pandemia ha colpito tutti i settori di lavoro autonomo, non abbiamo un autonomo diverso dall'altro. Purtroppo questa è una pandemia che ha preso tutti i settori in maniera indistinta. Quindi seppur è un inizio, speriamo che successivamente questo stesso ammortizzatore sociale possa estendersi anche a tutela di altre partite iva e di altri lavoratori autonomi iscritti soprattutto all’albo professionale. Anche perché dobbiamo ricordarci una cosa: un articolo del Sole24Ore del 28 dicembre 2020 recitava testualmente “In Italia sparite 300mila imprese e 200mila di autonomi”. Purtroppo questo fa sì che ad oggi ci siano sempre meno partite iva che vengono aperte causa pandemia, anche se poi parleremo successivamente di uno sviluppo diverso sicuramente del mercato del lavoro, e anche a molti autonomi che hanno deciso, soprattutto i piccoli studi, di chiudere battente. Quindi ecco che in questa fase diventa importante, oltre ai contributi a fondo perduto per cui già il governo si sta muovendo, anche una sorta di tutela sotto forma di cassa integrazione anche per quelle categorie di professioni ordinistiche. In tema di welfare aziendale sicuramente, ti ringrazio anche per questa domanda perché è stato oggetto di dibattito ormai da molti anni, noi abbiamo fatto diversi convegni perché ormai siamo nel 2021. È necessario che venga attenuata sempre di più la distanza delle tutele tra il lavoratore subordinato e lavoratore autonomo. Oggi queste distanze sono enormi per cui una lavoratrice donna, immagino anche molte mie colleghe che spesso e volentieri lamentano determinate situazioni legate sia alla maternità sia alla malattia, oggi un lavoratore autonomo è coperto ben poco da queste tutele. Quindi sicuramente un’idea ribelle potrebbe essere legata al fatto che oltre a una tutela legata alla cassa integrazione, legata quindi al fatturato del professionista, sicuramente anche una maggiore tutela in ambito di assistenza sanitaria. Ricordiamoci che oggi se un lavoratore autonomo non va al lavoro, causa febbre o causa una situazione che non gli permette di poter andare sul luogo di lavoro, se non lavora non produce. Questo è un problema, per cui molti lavoratori autonomi si ritrovano oggi ad essere spiazzati, ad essere senza tutele tipiche invece di un rapporto di lavoro dipendente. Quindi sicuramente quando parliamo di welfare legato alle partite iva, ai lavoratori autonomi, dobbiamo pensarlo in una forma assimilata sempre di più a quello da lavoratore dipendente. Quindi ad oggi diciamo la cassa integrazione è già un qualcosa che è stato fatto, e di questo va dato atto, però dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda il welfare aziendale ripeto oltre alla malattia vi sono anche altre tutele che si potrebbero estendere. Faccio un esempio legato alla contribuzione previdenziale. Molti lavoratori autonomi che appartengono a delle professioni ordinistiche sono costretti a pagare nolenti o volenti o dei contributi soggettivi o oggettivi delle varie casse di previdenza, quindi forense, Enpacl e così via, che sono dispendiose per dei giovani professionisti, quindi anche lì avere delle tutele per il giovane professionista, ripeto non iscritto alla gestione separata, che decide di immettersi nel mercato del lavoro come libera professione, vedere anche un diverso approccio in termini di contributi previdenziali che ha un costo non indifferente. Maria Pallini: Quanta realtà Simone. Infatti io anche da avvocato ho avuto gli stessi problemi che tu in questo momento hai citato. Ma secondo te quali sono in Italia, perché io me lo domando spesso, cioè quali sono i problemi nell'attuare questa nostra idea ribelle? Cioè l'introduzione di una reale cassa integrazione, della maternità, cioè di tutte quante quelle tutele che riguardano tutti gli autonomi che vivono ogni giorno con una miseria di partita iva, perché diciamolo alla fine è poco quello che guadagna un libero professionista quindi un autonomo con una propria partita iva sia a regime dei minimi sia nel regime ordinario. Simone Monastra: Intanto devo dire che, grazie anche al vostro intervento, dal 2018 a molti liberi professionisti con l'attuazione del regime forfettario è stato permesso di ridurre la tassazione del proprio del proprio reddito, e di questo senza alcun dubbio ve ne va dato merito perché comunque ha permesso a tanti giovani ragazzi e ragazze di potersi immettere nel mondo del lavoro con un'aliquota ridotta dal punto di tassazione Irpef, e questo è un dato di partenza. Uno dei problemi che si riscontra maggiormente è dovuto principalmente, almeno secondo la mia esperienza, a un problema di mancato collegamento tra gli enti. Faccio un esempio: oggi la cassa forense non dialoga con la cassa dei commercialisti, la cassa dei commercialisti non dialoga con la casa degli architetti e così via. Quindi purtroppo non è stato mai fatto un fronte comune per addivenire ad una unica soluzione è proporre un’unica tutela. Quindi uno dei problemi più grossi è anche l'istituzione di questi istituti che seppur garantiti per legge comunque rimangono sempre degli istituti di natura privatistica. Quindi uno dei problemi di fondo è sicuramente una mancata interlocuzione alla base tra questi enti e soprattutto anche nel proporre agli organi di governo un'unica voce comune che possa tutelare tutti i lavoratori autonomi. Anche perché le esigenze di un avvocato sono uguali alle esigenze di un commercialista, quelle di un commercialista sono identiche a quelle di un architetto e così via. Quindi oggi secondo me dall'interno posso dire che uno dei problemi che riscontro è proprio questa non collaborazione e non partecipazione tra gli enti. Quindi non bisogna mai parlare singolarmente come singolo ente, ma essere un'unica voce, cosa che ad oggi purtroppo sia per interessi sia per altre situazioni è un po’ mancata, quindi ognuno fa la propria voce indipendentemente dall’istanza che porta avanti e questo è oggi uno dei più grossi problemi. Maria Pallini: Secondo te a cosa porterebbe realmente questa idea ribelle, questa nostra idea di futuro del mondo degli autonomi e delle partite iva? Simone Monastra: Guarda porterebbe tanta serenità sicuramente. Ricordiamoci che come lavoratori autonomi quasi tutti non hanno mai un orario di lavoro. È vero, si è flessibili ma il termine flessibile è un termine inflazionato. Se andiamo a quantificare penso che un lavoratore autonomo lavori molto di più di un lavoratore dipendente ma con meno tutele. Quindi sicuramente questa idea ribelle porterebbe tanta serenità alla categoria degli autonomi come approccio anche alla propria professione qualunque essa sia e questo darebbe la possibilità anche di vivere, di guardare il futuro con meno preoccupazione. Maria Pallini: Quindi Simone possiamo concludere questo nostro piccolo incontro sulla nostra idea ribelle facendo un punto della situazione e quindi affermando che in realtà ci sono seri problemi per quanto riguarda gli autonomi che sono purtroppo in parte abbandonati a se stessi, a quelli che sono i problemi delle partite iva, a differenza invece dei dipendenti, del lavoro dipendente che è tutelato a 360 gradi. È un lavoro da svolgere in questo momento è quello di apportare maggiori tutele, come tu in precedenza mi hai detto, a tutti gli autonomi quindi integrando quella che è la cassa integrazione, e soprattutto l'Iscro, e inoltre cercare di tutelare maggiormente quelle che sono la malattia, la maternità, quindi anche la parte del lavoro femminile improntato al lavoro con le partite iva. Io sono sicura che questa idea ribelle andrà avanti e si avvererà prima o poi un lavoro incentrato soprattutto sui lavoratori autonomi. Grazie Simone e grazie a tutti per aver partecipato.

Idee ribelli: Autonomi Tutelati
5 aprile 2021 alle ore 10:06•di Maria Pallini
Le idee ribelli sono le idee che possono rendere straordinario il nostro Paese e che si ribellano alla quieta disperazione del non cambiare nulla. Le idee ribelli si compongono di due parole dove ribelle è l’aggettivo come: Identità Digitale, Acqua Pubblica o Reddito Energetico.
Proponi la tua idea ribelle! Compito di chi si proporrà come custode di un’idea ribelle sarà quello di promuoverla, ma anche e soprattutto di creare la consapevolezza che il tempo per quella idea è oggi.
Oggi Maria Pallini, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e facilitatore nazionale Lavoro e Famiglia del Team del Futuro, propone la sua idea ribelle "Autonomi Tutelati" raccontandola con il supporto di Simone Monastra, consulente del lavoro e esperto in welfare aziendale.
Maria Pallini: Ciao a tutti, oggi siamo qui per presentare quella che è la mia idea ribelle, un'idea incentrata sulle partite iva e sugli autonomi, quindi soprattutto sulla tutela delle partite iva che in questo periodo di pandemia hanno vissuto un momento di crisi molto duro per quanto riguarda le loro attività professionali. Ne parleremo oggi con il consulente del lavoro e esperto in welfare aziendale, il dottor Simone Monastra. Ciao Simone, grazie di aver accettato. Parlaci un po’ di quella che è e com’è stata la tua esperienza personale e come hai vissuto questo periodo di pandemia da professionista, e soprattutto qual è il problema oggi sulle partite iva riguardanti gli autonomi. Simone Monastra: Ciao Maria, grazie per l'invito. Di sicuro stiamo affrontando un problema reale e anzi ti ringrazio per la domanda. Personalmente è stata affrontata un po’ come anche per altri colleghi con i quali ci siamo ritrovati a raccontare ognuno di noi le nostre esperienze in questo anno dall'inizio di questa pandemia. Devo dire che all'inizio è stato un po’ drammatico perché abbiamo dovuto rivedere, rivoluzionare i nostri studi in funzione appunto di quello che è successo. Devo dire che però nonostante un primo inizio del tutto un po’ particolare, oggi la gran parte dei miei colleghi diciamo lamenta positivamente una maggiore organizzazione del lavoro, nel senso che hanno sicuramente dovuto rivedere le proprie impostazioni con i clienti, con i propri dipendenti, tramite lo smart working, le conference call. Quindi il cliente ora lo incontri non più fisicamente ma anche tramite una videoconferenza. Seppur è vero che all'inizio era un qualcosa che veniva utilizzato, l'inizio della pandemia ha accentuato ancora di più l'utilizzo di questo strumento, che ad oggi, devo dire la verità, nell'interazione tra studio professionale e cliente ottimizza tantissimo i tempi: il cliente è soddisfatto per i tempi di risposta perché sono immediati e, cosa più importante, anche la tempistica, perché un cliente che si deve spostare deve venire in studio, deve venire a relazionarti su un problema. Ecco diciamo che nel dramma generale abbiamo trovato una sintesi ottima, che potrebbe venire utilizzata anche in futuro quando tutto questo ci auguriamo finirà. Maria Pallini: Grazie Simone. Ora abbiamo parlato di quello che riguarda il presente, quindi il nostro oggi, ma in base alla mia idea ribelle il futuro del lavoro prevede sicuramente due cose fondamentali: molte incertezze e una vera e propria discontinuità lavorativa, soprattutto nei confronti dei lavoratori autonomi, anzi crescono sempre di più queste figure di professionisti. Alla luce di questo probabile diciamo cambio di paradigma, che tipo di welfare sarà necessario costruire? Quindi è possibile adottare in futuro cassa integrazione e ammortizzatori sociali? E soprattutto che tipo di welfare noi abbiamo intenzione di costruire per il futuro? Simone Monastra: Sì, ti ringrazio intanto per la domanda, anche perché questa è una domanda del tutto attuale. Cominciamo con una premessa. Devo dire che la legge di bilancio 2021, quindi il decreto legislativo 178 del 30 dicembre 2020, ha introdotto una interessante misura, anche se in via sperimentale del triennio 2021-2023, del cosiddetto Iscro. L’Iscro cos’è? L’iscro non è altro che un’indennità straordinaria che viene riconosciuta a tutti quei lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione separata Inps e quindi non appartengono ad un albo professionale e che abbiano avuto un calo del fatturato, quindi sono in una situazione di crisi aziendale. Quindi devo dire la verità, che da questo punto di vista finalmente un qualcosa si sta smuovendo, anche se tanto c'è da fare. Mi spiego meglio: l’Iscro sicuramente è un'ottima idea, però ad oggi riguarda soltanto tutti quei professionisti che sono iscritti alla gestione separata, mentre oggi chi esercita la libera professione ed è appartenente ad un albo ordinistico, come avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, ingegneri, architetti, ad oggi purtroppo non hanno la copertura di questi Iscro. Anche perché ricordiamoci che la pandemia ha colpito tutti i settori di lavoro autonomo, non abbiamo un autonomo diverso dall'altro. Purtroppo questa è una pandemia che ha preso tutti i settori in maniera indistinta. Quindi seppur è un inizio, speriamo che successivamente questo stesso ammortizzatore sociale possa estendersi anche a tutela di altre partite iva e di altri lavoratori autonomi iscritti soprattutto all’albo professionale. Anche perché dobbiamo ricordarci una cosa: un articolo del Sole24Ore del 28 dicembre 2020 recitava testualmente “In Italia sparite 300mila imprese e 200mila di autonomi”. Purtroppo questo fa sì che ad oggi ci siano sempre meno partite iva che vengono aperte causa pandemia, anche se poi parleremo successivamente di uno sviluppo diverso sicuramente del mercato del lavoro, e anche a molti autonomi che hanno deciso, soprattutto i piccoli studi, di chiudere battente. Quindi ecco che in questa fase diventa importante, oltre ai contributi a fondo perduto per cui già il governo si sta muovendo, anche una sorta di tutela sotto forma di cassa integrazione anche per quelle categorie di professioni ordinistiche. In tema di welfare aziendale sicuramente, ti ringrazio anche per questa domanda perché è stato oggetto di dibattito ormai da molti anni, noi abbiamo fatto diversi convegni perché ormai siamo nel 2021. È necessario che venga attenuata sempre di più la distanza delle tutele tra il lavoratore subordinato e lavoratore autonomo. Oggi queste distanze sono enormi per cui una lavoratrice donna, immagino anche molte mie colleghe che spesso e volentieri lamentano determinate situazioni legate sia alla maternità sia alla malattia, oggi un lavoratore autonomo è coperto ben poco da queste tutele. Quindi sicuramente un’idea ribelle potrebbe essere legata al fatto che oltre a una tutela legata alla cassa integrazione, legata quindi al fatturato del professionista, sicuramente anche una maggiore tutela in ambito di assistenza sanitaria. Ricordiamoci che oggi se un lavoratore autonomo non va al lavoro, causa febbre o causa una situazione che non gli permette di poter andare sul luogo di lavoro, se non lavora non produce. Questo è un problema, per cui molti lavoratori autonomi si ritrovano oggi ad essere spiazzati, ad essere senza tutele tipiche invece di un rapporto di lavoro dipendente. Quindi sicuramente quando parliamo di welfare legato alle partite iva, ai lavoratori autonomi, dobbiamo pensarlo in una forma assimilata sempre di più a quello da lavoratore dipendente. Quindi ad oggi diciamo la cassa integrazione è già un qualcosa che è stato fatto, e di questo va dato atto, però dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda il welfare aziendale ripeto oltre alla malattia vi sono anche altre tutele che si potrebbero estendere. Faccio un esempio legato alla contribuzione previdenziale. Molti lavoratori autonomi che appartengono a delle professioni ordinistiche sono costretti a pagare nolenti o volenti o dei contributi soggettivi o oggettivi delle varie casse di previdenza, quindi forense, Enpacl e così via, che sono dispendiose per dei giovani professionisti, quindi anche lì avere delle tutele per il giovane professionista, ripeto non iscritto alla gestione separata, che decide di immettersi nel mercato del lavoro come libera professione, vedere anche un diverso approccio in termini di contributi previdenziali che ha un costo non indifferente. Maria Pallini: Quanta realtà Simone. Infatti io anche da avvocato ho avuto gli stessi problemi che tu in questo momento hai citato. Ma secondo te quali sono in Italia, perché io me lo domando spesso, cioè quali sono i problemi nell'attuare questa nostra idea ribelle? Cioè l'introduzione di una reale cassa integrazione, della maternità, cioè di tutte quante quelle tutele che riguardano tutti gli autonomi che vivono ogni giorno con una miseria di partita iva, perché diciamolo alla fine è poco quello che guadagna un libero professionista quindi un autonomo con una propria partita iva sia a regime dei minimi sia nel regime ordinario. Simone Monastra: Intanto devo dire che, grazie anche al vostro intervento, dal 2018 a molti liberi professionisti con l'attuazione del regime forfettario è stato permesso di ridurre la tassazione del proprio del proprio reddito, e di questo senza alcun dubbio ve ne va dato merito perché comunque ha permesso a tanti giovani ragazzi e ragazze di potersi immettere nel mondo del lavoro con un'aliquota ridotta dal punto di tassazione Irpef, e questo è un dato di partenza. Uno dei problemi che si riscontra maggiormente è dovuto principalmente, almeno secondo la mia esperienza, a un problema di mancato collegamento tra gli enti. Faccio un esempio: oggi la cassa forense non dialoga con la cassa dei commercialisti, la cassa dei commercialisti non dialoga con la casa degli architetti e così via. Quindi purtroppo non è stato mai fatto un fronte comune per addivenire ad una unica soluzione è proporre un’unica tutela. Quindi uno dei problemi più grossi è anche l'istituzione di questi istituti che seppur garantiti per legge comunque rimangono sempre degli istituti di natura privatistica. Quindi uno dei problemi di fondo è sicuramente una mancata interlocuzione alla base tra questi enti e soprattutto anche nel proporre agli organi di governo un'unica voce comune che possa tutelare tutti i lavoratori autonomi. Anche perché le esigenze di un avvocato sono uguali alle esigenze di un commercialista, quelle di un commercialista sono identiche a quelle di un architetto e così via. Quindi oggi secondo me dall'interno posso dire che uno dei problemi che riscontro è proprio questa non collaborazione e non partecipazione tra gli enti. Quindi non bisogna mai parlare singolarmente come singolo ente, ma essere un'unica voce, cosa che ad oggi purtroppo sia per interessi sia per altre situazioni è un po’ mancata, quindi ognuno fa la propria voce indipendentemente dall’istanza che porta avanti e questo è oggi uno dei più grossi problemi. Maria Pallini: Secondo te a cosa porterebbe realmente questa idea ribelle, questa nostra idea di futuro del mondo degli autonomi e delle partite iva? Simone Monastra: Guarda porterebbe tanta serenità sicuramente. Ricordiamoci che come lavoratori autonomi quasi tutti non hanno mai un orario di lavoro. È vero, si è flessibili ma il termine flessibile è un termine inflazionato. Se andiamo a quantificare penso che un lavoratore autonomo lavori molto di più di un lavoratore dipendente ma con meno tutele. Quindi sicuramente questa idea ribelle porterebbe tanta serenità alla categoria degli autonomi come approccio anche alla propria professione qualunque essa sia e questo darebbe la possibilità anche di vivere, di guardare il futuro con meno preoccupazione. Maria Pallini: Quindi Simone possiamo concludere questo nostro piccolo incontro sulla nostra idea ribelle facendo un punto della situazione e quindi affermando che in realtà ci sono seri problemi per quanto riguarda gli autonomi che sono purtroppo in parte abbandonati a se stessi, a quelli che sono i problemi delle partite iva, a differenza invece dei dipendenti, del lavoro dipendente che è tutelato a 360 gradi. È un lavoro da svolgere in questo momento è quello di apportare maggiori tutele, come tu in precedenza mi hai detto, a tutti gli autonomi quindi integrando quella che è la cassa integrazione, e soprattutto l'Iscro, e inoltre cercare di tutelare maggiormente quelle che sono la malattia, la maternità, quindi anche la parte del lavoro femminile improntato al lavoro con le partite iva. Io sono sicura che questa idea ribelle andrà avanti e si avvererà prima o poi un lavoro incentrato soprattutto sui lavoratori autonomi. Grazie Simone e grazie a tutti per aver partecipato.
Maria Pallini: Ciao a tutti, oggi siamo qui per presentare quella che è la mia idea ribelle, un'idea incentrata sulle partite iva e sugli autonomi, quindi soprattutto sulla tutela delle partite iva che in questo periodo di pandemia hanno vissuto un momento di crisi molto duro per quanto riguarda le loro attività professionali. Ne parleremo oggi con il consulente del lavoro e esperto in welfare aziendale, il dottor Simone Monastra. Ciao Simone, grazie di aver accettato. Parlaci un po’ di quella che è e com’è stata la tua esperienza personale e come hai vissuto questo periodo di pandemia da professionista, e soprattutto qual è il problema oggi sulle partite iva riguardanti gli autonomi. Simone Monastra: Ciao Maria, grazie per l'invito. Di sicuro stiamo affrontando un problema reale e anzi ti ringrazio per la domanda. Personalmente è stata affrontata un po’ come anche per altri colleghi con i quali ci siamo ritrovati a raccontare ognuno di noi le nostre esperienze in questo anno dall'inizio di questa pandemia. Devo dire che all'inizio è stato un po’ drammatico perché abbiamo dovuto rivedere, rivoluzionare i nostri studi in funzione appunto di quello che è successo. Devo dire che però nonostante un primo inizio del tutto un po’ particolare, oggi la gran parte dei miei colleghi diciamo lamenta positivamente una maggiore organizzazione del lavoro, nel senso che hanno sicuramente dovuto rivedere le proprie impostazioni con i clienti, con i propri dipendenti, tramite lo smart working, le conference call. Quindi il cliente ora lo incontri non più fisicamente ma anche tramite una videoconferenza. Seppur è vero che all'inizio era un qualcosa che veniva utilizzato, l'inizio della pandemia ha accentuato ancora di più l'utilizzo di questo strumento, che ad oggi, devo dire la verità, nell'interazione tra studio professionale e cliente ottimizza tantissimo i tempi: il cliente è soddisfatto per i tempi di risposta perché sono immediati e, cosa più importante, anche la tempistica, perché un cliente che si deve spostare deve venire in studio, deve venire a relazionarti su un problema. Ecco diciamo che nel dramma generale abbiamo trovato una sintesi ottima, che potrebbe venire utilizzata anche in futuro quando tutto questo ci auguriamo finirà. Maria Pallini: Grazie Simone. Ora abbiamo parlato di quello che riguarda il presente, quindi il nostro oggi, ma in base alla mia idea ribelle il futuro del lavoro prevede sicuramente due cose fondamentali: molte incertezze e una vera e propria discontinuità lavorativa, soprattutto nei confronti dei lavoratori autonomi, anzi crescono sempre di più queste figure di professionisti. Alla luce di questo probabile diciamo cambio di paradigma, che tipo di welfare sarà necessario costruire? Quindi è possibile adottare in futuro cassa integrazione e ammortizzatori sociali? E soprattutto che tipo di welfare noi abbiamo intenzione di costruire per il futuro? Simone Monastra: Sì, ti ringrazio intanto per la domanda, anche perché questa è una domanda del tutto attuale. Cominciamo con una premessa. Devo dire che la legge di bilancio 2021, quindi il decreto legislativo 178 del 30 dicembre 2020, ha introdotto una interessante misura, anche se in via sperimentale del triennio 2021-2023, del cosiddetto Iscro. L’Iscro cos’è? L’iscro non è altro che un’indennità straordinaria che viene riconosciuta a tutti quei lavoratori autonomi che sono iscritti alla gestione separata Inps e quindi non appartengono ad un albo professionale e che abbiano avuto un calo del fatturato, quindi sono in una situazione di crisi aziendale. Quindi devo dire la verità, che da questo punto di vista finalmente un qualcosa si sta smuovendo, anche se tanto c'è da fare. Mi spiego meglio: l’Iscro sicuramente è un'ottima idea, però ad oggi riguarda soltanto tutti quei professionisti che sono iscritti alla gestione separata, mentre oggi chi esercita la libera professione ed è appartenente ad un albo ordinistico, come avvocati, consulenti del lavoro, commercialisti, ingegneri, architetti, ad oggi purtroppo non hanno la copertura di questi Iscro. Anche perché ricordiamoci che la pandemia ha colpito tutti i settori di lavoro autonomo, non abbiamo un autonomo diverso dall'altro. Purtroppo questa è una pandemia che ha preso tutti i settori in maniera indistinta. Quindi seppur è un inizio, speriamo che successivamente questo stesso ammortizzatore sociale possa estendersi anche a tutela di altre partite iva e di altri lavoratori autonomi iscritti soprattutto all’albo professionale. Anche perché dobbiamo ricordarci una cosa: un articolo del Sole24Ore del 28 dicembre 2020 recitava testualmente “In Italia sparite 300mila imprese e 200mila di autonomi”. Purtroppo questo fa sì che ad oggi ci siano sempre meno partite iva che vengono aperte causa pandemia, anche se poi parleremo successivamente di uno sviluppo diverso sicuramente del mercato del lavoro, e anche a molti autonomi che hanno deciso, soprattutto i piccoli studi, di chiudere battente. Quindi ecco che in questa fase diventa importante, oltre ai contributi a fondo perduto per cui già il governo si sta muovendo, anche una sorta di tutela sotto forma di cassa integrazione anche per quelle categorie di professioni ordinistiche. In tema di welfare aziendale sicuramente, ti ringrazio anche per questa domanda perché è stato oggetto di dibattito ormai da molti anni, noi abbiamo fatto diversi convegni perché ormai siamo nel 2021. È necessario che venga attenuata sempre di più la distanza delle tutele tra il lavoratore subordinato e lavoratore autonomo. Oggi queste distanze sono enormi per cui una lavoratrice donna, immagino anche molte mie colleghe che spesso e volentieri lamentano determinate situazioni legate sia alla maternità sia alla malattia, oggi un lavoratore autonomo è coperto ben poco da queste tutele. Quindi sicuramente un’idea ribelle potrebbe essere legata al fatto che oltre a una tutela legata alla cassa integrazione, legata quindi al fatturato del professionista, sicuramente anche una maggiore tutela in ambito di assistenza sanitaria. Ricordiamoci che oggi se un lavoratore autonomo non va al lavoro, causa febbre o causa una situazione che non gli permette di poter andare sul luogo di lavoro, se non lavora non produce. Questo è un problema, per cui molti lavoratori autonomi si ritrovano oggi ad essere spiazzati, ad essere senza tutele tipiche invece di un rapporto di lavoro dipendente. Quindi sicuramente quando parliamo di welfare legato alle partite iva, ai lavoratori autonomi, dobbiamo pensarlo in una forma assimilata sempre di più a quello da lavoratore dipendente. Quindi ad oggi diciamo la cassa integrazione è già un qualcosa che è stato fatto, e di questo va dato atto, però dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Per quanto riguarda il welfare aziendale ripeto oltre alla malattia vi sono anche altre tutele che si potrebbero estendere. Faccio un esempio legato alla contribuzione previdenziale. Molti lavoratori autonomi che appartengono a delle professioni ordinistiche sono costretti a pagare nolenti o volenti o dei contributi soggettivi o oggettivi delle varie casse di previdenza, quindi forense, Enpacl e così via, che sono dispendiose per dei giovani professionisti, quindi anche lì avere delle tutele per il giovane professionista, ripeto non iscritto alla gestione separata, che decide di immettersi nel mercato del lavoro come libera professione, vedere anche un diverso approccio in termini di contributi previdenziali che ha un costo non indifferente. Maria Pallini: Quanta realtà Simone. Infatti io anche da avvocato ho avuto gli stessi problemi che tu in questo momento hai citato. Ma secondo te quali sono in Italia, perché io me lo domando spesso, cioè quali sono i problemi nell'attuare questa nostra idea ribelle? Cioè l'introduzione di una reale cassa integrazione, della maternità, cioè di tutte quante quelle tutele che riguardano tutti gli autonomi che vivono ogni giorno con una miseria di partita iva, perché diciamolo alla fine è poco quello che guadagna un libero professionista quindi un autonomo con una propria partita iva sia a regime dei minimi sia nel regime ordinario. Simone Monastra: Intanto devo dire che, grazie anche al vostro intervento, dal 2018 a molti liberi professionisti con l'attuazione del regime forfettario è stato permesso di ridurre la tassazione del proprio del proprio reddito, e di questo senza alcun dubbio ve ne va dato merito perché comunque ha permesso a tanti giovani ragazzi e ragazze di potersi immettere nel mondo del lavoro con un'aliquota ridotta dal punto di tassazione Irpef, e questo è un dato di partenza. Uno dei problemi che si riscontra maggiormente è dovuto principalmente, almeno secondo la mia esperienza, a un problema di mancato collegamento tra gli enti. Faccio un esempio: oggi la cassa forense non dialoga con la cassa dei commercialisti, la cassa dei commercialisti non dialoga con la casa degli architetti e così via. Quindi purtroppo non è stato mai fatto un fronte comune per addivenire ad una unica soluzione è proporre un’unica tutela. Quindi uno dei problemi più grossi è anche l'istituzione di questi istituti che seppur garantiti per legge comunque rimangono sempre degli istituti di natura privatistica. Quindi uno dei problemi di fondo è sicuramente una mancata interlocuzione alla base tra questi enti e soprattutto anche nel proporre agli organi di governo un'unica voce comune che possa tutelare tutti i lavoratori autonomi. Anche perché le esigenze di un avvocato sono uguali alle esigenze di un commercialista, quelle di un commercialista sono identiche a quelle di un architetto e così via. Quindi oggi secondo me dall'interno posso dire che uno dei problemi che riscontro è proprio questa non collaborazione e non partecipazione tra gli enti. Quindi non bisogna mai parlare singolarmente come singolo ente, ma essere un'unica voce, cosa che ad oggi purtroppo sia per interessi sia per altre situazioni è un po’ mancata, quindi ognuno fa la propria voce indipendentemente dall’istanza che porta avanti e questo è oggi uno dei più grossi problemi. Maria Pallini: Secondo te a cosa porterebbe realmente questa idea ribelle, questa nostra idea di futuro del mondo degli autonomi e delle partite iva? Simone Monastra: Guarda porterebbe tanta serenità sicuramente. Ricordiamoci che come lavoratori autonomi quasi tutti non hanno mai un orario di lavoro. È vero, si è flessibili ma il termine flessibile è un termine inflazionato. Se andiamo a quantificare penso che un lavoratore autonomo lavori molto di più di un lavoratore dipendente ma con meno tutele. Quindi sicuramente questa idea ribelle porterebbe tanta serenità alla categoria degli autonomi come approccio anche alla propria professione qualunque essa sia e questo darebbe la possibilità anche di vivere, di guardare il futuro con meno preoccupazione. Maria Pallini: Quindi Simone possiamo concludere questo nostro piccolo incontro sulla nostra idea ribelle facendo un punto della situazione e quindi affermando che in realtà ci sono seri problemi per quanto riguarda gli autonomi che sono purtroppo in parte abbandonati a se stessi, a quelli che sono i problemi delle partite iva, a differenza invece dei dipendenti, del lavoro dipendente che è tutelato a 360 gradi. È un lavoro da svolgere in questo momento è quello di apportare maggiori tutele, come tu in precedenza mi hai detto, a tutti gli autonomi quindi integrando quella che è la cassa integrazione, e soprattutto l'Iscro, e inoltre cercare di tutelare maggiormente quelle che sono la malattia, la maternità, quindi anche la parte del lavoro femminile improntato al lavoro con le partite iva. Io sono sicura che questa idea ribelle andrà avanti e si avvererà prima o poi un lavoro incentrato soprattutto sui lavoratori autonomi. Grazie Simone e grazie a tutti per aver partecipato.
Commenti (102)
massimo consoli
5 aprile 2021 alle ore 10:10https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/05/voto-ai-16-anni-parlano-i-protagonisti-serve-preparazione-senza-strumenti-non-si-suona-incompetenti-anche-certi-adulti-noi-abbiamo-un-occhio-diverso-sui-problemi/5660203/
massimo consoli
5 aprile 2021 alle ore 10:37La scuola ha un ruolo importante,per fare capire meglio i requisiti di base che servono in una società civile.....
massimo consoli
5 aprile 2021 alle ore 10:17https://lamadonnina.grupposandonato.it/news/2021/marzo/vaccini-covid-differenze/amp
massimo consoli
5 aprile 2021 alle ore 10:28Spero che si accelera sui vaccinazioni,
per capire meglio i risultati concreti....
C’è di sicuro da migliorare l’efficacia della protezione.AstraZeneca è da tenere d’occhio non convince molto....
massimo consoli
5 aprile 2021 alle ore 10:46https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/04/04/il-caso-dei-medici-che-tornano-in-servizio-per-il-covid-molti-rischiano-lo-stop-alla-pensione-per-un-pasticcio-normativo-cosi-possibili-rinunce-tra-i-vaccinatori/6155411/
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
5 aprile 2021 alle ore 10:21non sono d'accordo,autonomi veramente o strumenti di qualcosa di più grande?
Imprenditori di se stessi che contribuiscono ad un nuovo liberismo più globalizzato?
Mah!
Giorgio Masari
5 aprile 2021 alle ore 10:42Ma che cavolo sospetti? Il solito odio sociale da vecchio pensionato statale.
Gianni
5 aprile 2021 alle ore 10:42Leggo voto ai sedicenni... Se l informazione è questa peggio che andar di notte.. X tutti... Di nuovo se non cambia l informazione non cambierà mai niente.. Io sogno la democrazia diretta ma la gente in generale non è informata.. Ci prova il movimento che spero non diventi un partito come un altro.. Finita..
pietrocasula
5 aprile 2021 alle ore 10:52IL DILEMMA
stare con Conte
stare con Casaleggio
La mia preferenza non c'è, stare con tutti e due, ma un'idea chiara ce l'ho, facile facile.
Se Conte si facesse convincere da Letta a sacrificare Virginia Raggi, mi schiererei con Casaleggio, se, invece, rispettasse la nostra campionessa e contribuisse alla sua rielezione su Roma, mi schiererei con Conte.
Sarebbe meglio per Conte mettere ai voti non solo di Roma la volontà della rete sulla conferma della Raggi prima di concordare con Letta alcunché.
Roberto B
5 aprile 2021 alle ore 11:18Assolutamente d'accordo , come di dice.. prima dare moneta (OK a Virginia) e poi io dare cammello (voto al nuovo Movimento)
mimmo r.
5 aprile 2021 alle ore 11:12Gli anziani che non portano acqua al mulino, per adesso li si priva del diritto di voto e poi si vedrà .... i sedicenni, quattordicenni e ancor più i dodicenni facilmente abbindonabili con ogni tipo di balla ( tipo la eco-abientale, nel 2050 andrete in Paradiso ), sono ottimi utili idioti, perfetti per gli abili manovratori !!.
Migliaccio Gerardo Fautore della comunicazione interattiva
5 aprile 2021 alle ore 11:16YouTube ha detto sì!
https://youtu.be/_QN2tO5MTYc
La ribellione e consentita!
Old
5 aprile 2021 alle ore 12:04Alcune ditte hanno ridotto il fatturato ma aumentato il guadagno, grazie al lavoro a distanza. Ben venga l'attenzione verso le partite Iva ma, come al solito, le anime semplici
avranno gravi perdite, quelle astute magari aumentano gli utili, a parità di fatturato.
giovanni2
5 aprile 2021 alle ore 20:47nel mondo delle partite iva ci vedo 3 problematiche che sono tutte e tre da risolvere e se se ne lascia indietro una, sulle altre non ci si potra' mai fare un buon lavoro.
1) le false partite iva.
in questi anni hanno escogitato un altro tipo di lavoro precario sulla base di uno che gia' esisteva, quello delle partite iva. le partite iva sono dei professionisti che prestano il loro servizio a piu' soggetti. da qualche anno anche i lavoratori che prestano il loro servizio a una sola azienda, spesso sono costretti a prendere la partita iva. perdono quindi i diritti dei lavoratori dipendenti anche se di fatto lo sono (malattia, ferie, articolo 18 etcetc .), e non hanno pero' i diritti delle vere partite iva, cioe' l'avere piu' clienti. e essendo lavoratori "a ore" il loro compenso e' piu' alto, spesso quasi il doppio di quello del dipendente.
il concetto che muoveva il senso dei due tipi di lavoro era: a te azienda serve un certo tipo di lavoratore solo per una parte limitata di tempo? quando ri serve chiami una partita iva. pero' lo paghi di piu'. vuoi avere invece un dipendente al tuo servizio? allora lo devi assumere. in questo modo funzionava e erano tutti contenti.
oggi con le false partite iva si e' scompensato l'equilibrio. risolvendo l'inghippo, cioe' le p-i- siano p-i-, e i dipendenti siano dipendenti, meta' del problema del welfare per le p.i. si risolve da solo.
2) altra problematica, l'evasione fiscale. va risolta una volta per tutte, altrimenti anche li' ci sara' scompenso su scompenso.
3) naturalmente di pari passo con l'evasione fiscale c'e' la rimodulazione del carico fiscale, troppo esoso. buono giusto per gli evasori che non pagano niente. ma gli altri che pagano sono strozzati.
insieme alla riforma del welfare vanno risolti questi tre punti, altrimenti sara' la solita cosa rabberciata che crea casino.
Roberto B
5 aprile 2021 alle ore 21:44giovanni2 bella analisi io sono un dip quindi ci capisco poco.
In Rousseau mi ricordo di alcune proposte di legge. Avevi per caso provato a collaborare ?
Rob
Hugo Ugo Fantozzi
5 aprile 2021 alle ore 21:05"Proponi la tua idea ribelle!"
Ribelle rispetto a cosa? Al Sistema? Alla natura? A cosa?.
Chi vuole ribellarsi in genere è colui che si sente una vittima, una preda.
Allora immaginiamo che chi vorrebbe ribellarsi siano le zebre. Sono stanche di essere sbranate dai leoni.
A parte il fatto che i leoni esistono e dovrebbero incazzarsi al solo sapere che le zebre vorrebbero ribellarsi, ma seguiamo questa storiella che ho già scritto nel passato e, secondo alcuni coglionazzi, se l'ho già scritta, basta così.
Una zebra, un giorno, non si accorse che nel correre all'impazzata per la gioia di vivere, stava correndo verso un branco di leoni. Vedendo correre la zebra verso di loro ed essendo da sempre abituati a rincorrere le zebre che scappano, si misero paura e cominciarono a correre davanti alla zebra che, vedendo che i leoni fuggire accellerò la sua corsa verso di loro. La loro paura allora, divenne terrore e accelerando la loro corsa cominciarono a dividersi fuggendo ognuno in direzioni diverse. La zebra, stupita, si fermò, poi ritornò nel proprio branco. Si mise a raccontare a tutte le zebre, che l'ascoltarono con interesse, la propria esperienza e aggiunse: "Quando i leoni appariranno per attaccarci, se noi, tutte insieme, ci metteremo a correre verso di loro, essi fuggiranno e moriranno di paura o di fame, che ci vuole?
La risposta del branco fu: "noi siamo nate zebre e moriremo come zebre".
Roberto B
5 aprile 2021 alle ore 21:43grazie, io ero rimasto al Leone e alla Gazzella.. :-)
alberto .o.
6 aprile 2021 alle ore 00:02Le nuove regole fissate da Beppe Grillo per la partecipazione ai programmi televisivi dei parlamentari grillini sono il sintomo del terrore, il segnale della disperazione. Grillo capisce che dopo un voltafaccia di tali proporzioni, per l’informazione di regime sarà uno scherzo gettarsi sui macilenti resti del fu Movimento Cinque Stelle. L’informazione di regime non mostrerà alcuna benevolenza o pietà, tutt’altro, ne approfitterà per vibrare il colpo di grazia (così coronando un sogno durato dieci anni).
Suonando la ritirata dai canali TV, Grillo va in cerca della più profonda tana dove nascondere il proprio fallimento. L’oblio è comunque preferibile a ciò che lo attende, un esercito d’artiglieria pesante che per i prossimi 24 mesi avrà tutto l’agio di bombardare chiunque del Movimento accetti il confronto televisivo, ricordandogli l’infinita parabola di smentite e tradimenti rispetto al programma originario (tanto il rischio che il Movimento sfiduci Draghi è pari a zero).
Due anni sono lunghi ed a partire dall’annunciata sconfitta alle Amministrative di Ottobre sembreranno eterni, considerando che si combatte con le pallottole giocattolo delle varie transizioni al 2050.
Da ora io poi sarà quindi interessante capire chi raccoglierà l’eredità del Movimento. Mi pare chiaro che non sarà Conte, che pescherà a piene mani nell’elettorato piddino, un po’ come la Meloni pesca nell’elettorato leghista.
I voti del Movimento prima maniera che fine faranno? E’ difficile dirlo. Paragone non ha alcuna credibilità (e nessuna presa sull’elettore), L’Alternativa C’è è un ectoplasma senza futuro, il Manifesto Contro Vento la consueta frittura d’aria variopinta.
Vincerà ancora una volta il partito dell’astensione? Il pericolo è concreto.
pietrocasula
6 aprile 2021 alle ore 01:03IL DILEMMA è
stare con Conte
stare con Casaleggio
La mia preferenza non c'è, stare con tutti e due, ma un'idea chiara ce l'ho, facile facile.
Se Conte si facesse convincere da Letta a sacrificare Virginia Raggi, mi schiererei con Casaleggio, se, invece, rispettasse la nostra campionessa e contribuisse alla sua rielezione su Roma, mi schiererei con Conte.
Sarebbe meglio per Conte mettere ai voti non solo di Roma la volontà della rete sulla conferma della Raggi prima di concordare con Letta alcunché.
Roberto B
6 aprile 2021 alle ore 10:57alberto .o.
il vecchio M5S per me può rinascere come alternativa al nuovo di Conte.
Tutti e due avranno il proprio bacino di elettori sperando di non perdere nessuno per strada perché il vero dramma è l'astensionismo
Mancherebbe una macchina organizzativa per quello originale che potrebbe far riferimento a Rousseau e ad un Leader come Di Battista.
E' pur vero che non basta un Di Battista solo, dovrebbero seguirlo anche altri riferimenti credibili. Escludo tra questi l'esempio di Paragone (che ha il suo stile, ma non penso sia quello giusto).
Sicuramente poi i due "movimenti" avranno possibilità di allearsi in quanto con valori molti affini... e formare spero ancora quel 33% che è servito a cambiare delle cose.
Però Di Battista deve anche accettare.. altrimenti non vedo Leader trainanti. O almeno io non li conosco
Rob
Mathias
6 aprile 2021 alle ore 01:03Letta dà un giudizio negativo sulla Raggi che ha risollevato una città devastata dai partiti. Se l'avesse definitivamente affossata, il suo giudizio sarebbe stato positivo. #Logicapidiota 😀
Mathias
6 aprile 2021 alle ore 01:07Letta ha detto che quando incontrerà Renzi lo ringrazierà. Se non l'avesse pugnalato al tempo dell'#Enricostaisereno, lo avrebbe preso a calci e pugni. #Logicapidiota 😀
Mathias
6 aprile 2021 alle ore 01:12Rosy Bindi è pronta a tornare nel Pd. Mancano solo Prodi e D'Alema e il rinnovamento del partito è completo. 😀
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 06:40I 'CONFUSI' E GLI SVEGLI- Viviana Vivarelli.
Gli sciocchi hanno la faccia di chiamare 'confusi' quelli che si rifiutano di votare il Governo Draghi.
Non c'è nessuna confusione nei miei pensieri. Io ho creduto fermamente al sogno della democrazia diretta e sono stata l'estimatrice massima di Gianroberto. I miei ideali sono cristallini e non li ho abbandonati né traditi. Non ho tradito, io, le difese dei diritti e dei poteri del popolo per favorire una cricca di capitalisti e di speculatori finanziari!
Confusi saranno coloro che rapidamente hanno archiviato tutti i loro ideali per ubbidire come tanti pecoroni a Grillo che decideva il patto infame con Draghi, per cui rovesciava interamente il Movimento, lo tradiva e rinnegava tutti i valori e i principi in cui avevano tutti creduto per 12 anni. E per cosa poi? Politicamente, abbiamo venduto la nostra primogenitura per un piatto di lenticchie. Eravamo il primo partito del Parlamento e Grillo ha espulso 50 di noi condannandoci all'irrilevanza. Oggettivamente, non abbiamo ottenuto nulla da Draghi, nemmeno il Ministero della Transizione Ecologica, che è andato alla Lega. Nel Governo, ci ha dato meno di Berlusconi che aveva solo il 7,4 contro il nostro 32%. Privatamente, nessuno sa cosa ha ottenuto Grillo per sé o qualche suo famigliare in difficoltà grave né perché Grillo abbia fatto un patto così infame con cui ci ha venduti come Giuda vendette Cristo.
Ma i grillini lo seguono ciecamente, acriticamente, e sono così stupidi da chiamare 'traditori' e 'rinnegati' quelli che si sono rifiutati di votare un Governo illegittimo uscito da un colpo di stato e di estrema destra capitalista come il Governo Draghi!
segue
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 06:402
E quel che è peggio, i 5 stelle sono così inebetiti e ridotti al nulla mentale che appoggiano pure tutte le leggi che nelle Commissioni stanno passando a favore degli evasori, degli assassini mafiosi, dei giornali, dei Benetton, dei venditori di armi... Altro che 'vigilare' !!?? I 5 stelle sono stati annientati e ormai votano qualunque mostruosità comandata dal governo peggiore di tutti i tempo in una disfatta miserabile!
Confuso chi si ribella??!! Confusi saranno tutti quelli che si rifiutano di vedere quello che accade e sembrano quei lemming che si suicidano in massa, buttandosi in mare per seguire ciecamente i loro capi.
Aprite gli occhi!! Vi hanno fatto il lavaggio del cervello?? Aprite gli occhi e guardate quello che accade!! Volete che Draghi ci faccia fare a poco a poco la fine della Grecia???
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 06:51Stamani, sono cinico:
Con i vaccini, ci stanno incul.do a tutto spiano:
Ci consegnano 1terzo di quelli concordati con tanto di contratto.
Lo Sputnik V registrato ad agosto 2020, l'EMA lo andrà a testare a Maggio 2021, intanto USAGB vaccinano a tutto spiano e riprenderanno presto le produzioni e la conquista dei mercati.
Intanto, in Itaglia, ci sono 110.000 morti , 100.000 dei quali, pensionati che, a 1.200 euri al mese, fanno un risparmio di 120 milioni al mese che, x 13 mensilità, fanno 1miliardo e 560milioni l'anno di risparmio, per LORO.
L'anno? scusate, volevo dire l'ano.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 07:06ATTENTO!! LA TV TI MANGIA IL CERVELLO!!- Viviana Vivarelli.
Cominciò Berlusconi a distribuire spazi per la pubblicità a prezzi bassissimi per attirare venditori e abituare gli utenti a subire un martellamento al cervello che li rimbambiva e siamo arrivati a giornali on line dove per leggere un articolo si deve fare una gimcana tra spazi pubblicitari invasivi in modo atroce senza che nessuno metta un limite all'invasione pubblicitaria. Il Fatto Quotidiano era l'unico che metteva in guardia contro questa degenerazione distruttrice del pensiero critico e a vantarsi di non essere serva di un mercato che non ti imponeva solo dei prodotti da comprare ma una linea di idee in cui credere. Ma ormai anche Il Fatto Quotidiano ha capitolato sotto il richiamo dei soldi e oggi leggere un articolo on line è diventato un'impresa impossibile, come cercare un ago in un pagliaio. Ma il risultato è stato ottenuto. La trasformazione degli elettori in consumatori ci ha roso le meningi in modo totale, al punto che se un partito si rovescia nel suo contrario, i suoi elettori non ci trovano nulla di strano e lo votano lo stesso. E Grillo può dire ai suoi utenti che Draghi è 'grillino' e che è 'uno che aiuta i poveri'. E più sono rimbambiti e abituati all'ubbidienza, più gli credono! Prova sciagurata che i cervelli ormai sono ridotti in pappa.
E questa è una pandemia sciagurata per cui non si vedono vaccini!
Cominciò Berlusconi a distribuire spazi per la pubblicità a prezzi bassissimi per attirare venditori e per abituare gli utenti a subire un martellamento al cervello che li rimbambiva e siamo arrivati a giornali on line dove per leggere un articolo si deve fare una gimcana tra spazi pubblicitari invasivi in modo atroce.
segue
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 07:062
Ma il risultato è stato ottenuto. La trasformazione degli elettori in consumatori ci ha roso le meningi in modo totale, al punto che se un partito si rovescia nel suo contrario, i suoi elettori non ci trovano nulla di strano e lo votano lo stesso. E Grillo può dire ai suoi utenti che Draghi è 'grillino' e che è 'uno che aiuta i poveri'. E gli credono!! Prova sciagurata che i cervelli ormai sono ridotti in pappa.
Sembra che i talk show come quelli di Floris o Berlinguer o Palombelli, Giletti, Formigli o Del Debbio siano in calo e che LaSette perda spettatori ogni volta che parla. Segni positivi ma la pandemia costringe la gente a stare in casa e l'ipnosi continua implacabile a mangiarsi i i cervelli!
Nessuna meraviglia se poi uno rifugge anche i giornali e la tv e si rifugia su Facebook, l'unico luogo, ormai, dove uno, leggendo se stesso, si illude di contare ancora qualcosa.
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 07:15La pubblicità, è davvero "l'anima del commercio", e dovunque la vi si trovi si parla di merce, ed anche l' informazione è perciò diventata un prodotto da vendere ad ogni costo, anche se di qualità infima.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 07:20SERVI DI REGIME- Viviana Vivarelli.
Nell'ammucchiata miserevole di Governo non emerge ormai nessuna distinzione tra eletti di destra o di sinistra o 5 stelle.
Un'ammucchiata indecente e vergognosa di servi che hanno rinnegato all'istante ogni loro programma o valore e sa solo piatire soldi e poltrone sotto un padrone assoluto.
E quelli che noi 5 stelle stimavamo come nostro rappresentanti abbrutiti e appiattiti come gli altri come tanti yesman. E mai che ci dicessero che in una Commissione abbiano aperto bocca o si siano opposti agli ordini di Draghi, che passano indisturbati come un caccia passa sopra un campo di erbacce.
Lo spettacolo è indecente. Ma più indecenti ancora sono i rimbecilliti che fanno di tutto per non vedere e non capire, come si fossero bruciati le meningi e attaccano come invasati quelli che ancora si sono sottratti a una resa vergognosa e contro natura. Così, invece di ribellarsi a chi rovina questo Paese, i miserabili aggrediscono chi ancora resiste e ragiona.
I fanatici non ragionano. Ma dal fanatismo alla follia il passo è breve.
Roberto B
6 aprile 2021 alle ore 10:49Viviana Hola
sul caso della Commissione Difesa, anche merito i documenti da te indicati abbiamo scritto una lettera ai Portavoce.
Qualcuno ha aderito alla idea. Ma sembrano pochi. Un peccato. Forse abbiamo perso la speanza?
In ogni caso, piuttosto che scrivere qui... scriviamo a loro
Cosi scopriamo se
- i 17 miliardi sono del PNRR o di un altra voce in bilancio
- i Portavoce hanno deciso in autonomia o autorizzati da chi?
- quali sono i dettagli della spesa
Per me nulla deve rimanere intentato. Ho smesso di lamentarmi da una vita perché così facendo faccio il gioco del sistema che mi vuole "lamentoso e sottomesso"
Visto che ho votato dei Portavoce Onesti, coraggiosi e competenti chiedo direttamente a loro di rendere conto dell'operato (più che rendere conto di 300 euro, che fan parte della stessa logica)
Se conosci altri metodi (tu che hai fatto altre battaglie) ti chiederei di raccontarli in un post così da poter essere più efficaci nelle prossime occasioni (non mi chiedere di scendere a Roma ed incatenarmi a Montecitorio... non lo posso fare :-) )
un saluto e 100 di questi anni
Roberto
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 07:35UN MECCANISNO DI DIFESA
Negare l'evidenza della realtà è quello che oggi anche troppi fanno. Quando la verità fa troppo male, si può reagire con un meccanismo di 'negazione'. Estrema speranza che i fatti cessino di esistere. Per cui chi ti mette i fatti davanti diventa istantaneamente il tuo nemico.
maria derienzo
6 aprile 2021 alle ore 07:56Come il negazionismo nel mondo.
Cresce in maniera direttamente proporzionale con il degrado delle condizioni di vita.
Il negazionismo ha alla base una teoria del complotto ordito da poteri sovranazionali e fa
crescere la destra perché la stessa possiede anche una ricetta che cura il degrado.
Perde potenza la visione liberal democratica, incapace di assicurare un futuro.
La transizione ecologica non è una prospettiva certa e indolore. È appunto una "transizione", un cambiamento verso il futuro, un futuro quanto meno incerto per la gente che pensa al piccolo orticello che potrebbe non avere più.
Se la ricetta è quella di tornare all'antico si fornisce un'assist alla destra sociale che non vede l'ora di dire che avevano ragione loro nel volere mantenere i vecchi equilibri basati sulla tradizione.
mariaabate
6 aprile 2021 alle ore 07:57volevo scrive l'ennesimo commento che rappresenti la rabbia che mi porto dentro verso grillo ed i poltronari che stanno distruggendo il sogno politico più bello che ho avuto , poi ho letto i commenti scritti da Viviana e penso sia inutile scriverlo perchè sarebbe una inutile ripetizione .
Chapeau Viviana , che Dio ti protegga e ti faccia vivere altri 100 anni, gente come te è rara.
Allora solo l'ennesimo appello per chi ci offende su questo Blog solo perchè non accettiamo l'operazione di " normalizzazione " di " neutralizzazione" del Movimento messa in atto dai soliti furbi che fottono i fessi , e purtroppo tra i fessi ci sono anche quelli che credono fermamente nei valori dell'onestà e dell'uguaglianza come la sottoscritta. C'è da precisare che solo nelle fila del Movimento , almeno nei meetup , non mi sono sentita mai sola , per il resto nella vita comune mi sono sentita sempre circondata da una maggioranza di pecoroni inconsapevolmente eterodiretti dalla casta dei furbi che fottono i fessi.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 08:00UN MECCANISNO DI DIFESA
Negare l'evidenza della realtà è quello che oggi anche troppi fanno. Quando la verità fa troppo mLa parola più usata in questi giorno dai tg è cabina di regia'
Anche 3 volte nella stessa frase.
Sembra un'ancora di salvezza a cui gli pseudogiornalisti tromboni come Mentana si Attaccano in una situazione in cui la regia latita e difetta come se alla cabina di regia non ci fosse nessuno.
Ah, come sarebbe bello se un Paese fosse salvato solo dalla forza taumaturgica delle parole!
Ma a questo invece siamo ridotti: alla forza inesistente di parole vuote che rimbombano penosamente nelle zucche vuote. Un mondo di parole o di slogan altrattanto vuoti, con lo stesso valore dei motti del Duce rimasti sulle case distrutte. Non si capisce se ci vogliono convincere, o se si vogliono covincere.
Ieri: VINCEREMO! ... MEGLIO UN GIORNO DA LEONI....
Oggi: I NOSTRI VIGILERANNO...,DRAGHI È GRILLINO...AIUTA I POVERI...
Che pena!le, si può reagire con un meccanismo di 'negazione'. Estrema speranza che i fatti cessino di esistere. Per cui chi ti mette i fatti davanti diventa istantaneamente il tuo nemico.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 08:25Mi spiace
nel copia incolla sono stati mescolati due post
purtroppo questo stupido sistema non mi permette di correggere come dovrei
lo riscrivo
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 08:01La parola più usata in questi giorno dai tg è cabina di regia'
Anche 3 volte nella stessa frase.
Sembra un'ancora di salvezza a cui gli pseudogiornalisti tromboni come Mentana si Attaccano in una situazione in cui la regia latita e difetta come se alla cabina di regia non ci fosse nessuno.
Ah, come sarebbe bello se un Paese fosse salvato solo dalla forza taumaturgica delle parole!
Ma a questo invece siamo ridotti: alla forza inesistente di parole vuote che rimbombano penosamente nelle zucche vuote. Un mondo di parole o di slogan altrattanto vuoti, con lo stesso valore dei motti del Duce rimasti sulle case distrutte. Non si capisce se ci vogliono convincere, o se si vogliono covincere.
Ieri: VINCEREMO! ... MEGLIO UN GIORNO DA LEONI....
Oggi: I NOSTRI VIGILERANNO...,DRAGHI È GRILLINO...AIUTA I POVERI...
Che pena!l
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 08:24Nell’anno della pandemia, Facebook è stato il social più usato in Italia
(ansa.it) – Nel 2020, anno della pandemia, in Italia Facebook è stato il social più utilizzato, da oltre 36,7 milioni di persone. Poco distante YouTube con 35,5 milioni di spettatori mensili, completa il podio Instagram con 28 milioni in crescita di circa il 9%.
Il vero fenomeno è TikTok che ha fatto registrare un incremento del 333%, Il secondo incremento maggiore è quello di Twitch che cresce del 75% e sfiora la media mensile di 4 milioni di spettatori. E’ l’analisi elaborata dall’esperto di social media Vincenzo Cosenza, riferita al 2020 e sulla base dei Audiweb-Nielsen.
Secondo Cosenza, LinkedIn ha continuato a conquistare nuovo pubblico (19,5 milioni le persone che lo usano), alle sue costole c’è Pinterest che è riuscita a crescere del 37% e ad arrivare a 19,1 milioni di persone. Twitter mantiene i suoi affezionati utenti che l’anno scorso hanno toccato la media si 10,8 milioni (+4,4%).
“Facebook – rileva Cosenza – non solo è il luogo più frequentato, ma è anche quello nel quale gli italiani trascorrono più tempo: a dicembre ha sfiorato le 12 ore al mese per persona. Appaiati YouTube e Instagram, il primo usato per 6 ore e 16 minuti e il secondo per poco meno di 6 ore”. Per l’esperto, l’app “che potrebbe impensierire tutti è TikTok che, pur avendo ancora un utilizzo limitato ai giovanissimi – nel 2020 è stata utilizzata da circa il 26% dei 18-54enni – può vantare un tempo di permanenza di circa 5 ore al mese a persona.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 08:26PAROLE VUOTE PER ZUCCHE VUOTE- Viviana Vivarelli.
La parola più usata in questi giorno dai tg è cabina di regia’.
Anche 3 volte nella stessa frase.
Sembra un’ancora di salvezza a cui gli pseudogiornalisti tromboni come Mentana si attaccano in una situazione in cui la regia latita e difetta come se alla cabina di regia non ci fosse nessuno.
Ah, come sarebbe bello se un Paese fosse salvato solo dalla forza taumaturgica delle parole!
Ma a questo invece siamo ridotti: alla forza inesistente di parole vuote che rimbombano penosamente nelle zucche vuote. Un mondo di parole o di slogan altrattanto vuoti, con lo stesso valore dei motti di Mussolini rimasti sulle case distrutte. Non si capisce se 'ci' vogliono convincere, o se 'si' vogliono convincere.
Ieri: VINCEREMO! … MEGLIO UN GIORNO DA LEONI….
Oggi: I NOSTRI VIGILERANNO…,DRAGHI È GRILLINO…AIUTA I POVERI…
Che pena!
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 08:30Avrei voluto tu avessi torto, invece, devo constatare che hai ragione.
Scusami Vivì.
Antonio D.M. CARRARA
6 aprile 2021 alle ore 08:29M5Stelle : siamo vicini a dover prendere una decisione che faccia capire al nostro cerchio
magico che la maggioranza dei grillini non li seguirà nella melma dove loro si sono infilati. Che rimangano pure con Draghi il PD e Berlusconi a fare le belle statuine inutili. Io rimarrò su Rousseau per la democrazia a cui spero che si affianchi il vero M5Stelle con i principi fondanti e tutto quello che decide la base.Buona fortuna a tutti noi che non abbiamo mai chiesto o fatto niente per interessi personali
pietrocasula
6 aprile 2021 alle ore 08:48IL DILEMMA ormai non c'è
stare con Conte
stare con Casaleggio
La mia preferenza sarebbe stare con tutti e due, ma un'idea chiara ce l'ho, facile facile.
Se Conte si facesse convincere da Letta a sacrificare Virginia Raggi, mi schiererei con Casaleggio, se, invece, rispettasse la nostra campionessa e contribuisse alla sua rielezione su Roma, mi schiererei con Conte.
Sarebbe meglio per Conte mettere ai voti non solo di Roma la volontà della rete sulla conferma della Raggi prima di concordare con Letta alcunché.
Antonio D.M. CARRARA
6 aprile 2021 alle ore 09:21Ma è fuori dai principi del M5Stelle stare con Conte che è stato nominato calpestando la base per trasformare il nostro sogno in un partito .
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 09:26Bisogna avere il coraggio di dire, e con dolore che Beppe sta sbagliando, con il voler giustificare tutti i mezzi per il fine, pure se altissimo: ci sono limiti di decenza, di coerenza con valori etici e morali, prezzi politici da pagare tali da rendere difficile a tutti noi che da sempre l'abbiamo seguito, proseguire oltre: in sé, questa è, paradossalmente, la conferma di un movimento vivo ed appassionato, e non quel gregge partitico paraocchiuto che tanti vorrebbero per poter dire " sono come tutti gli altri": non lo siamo, non lo saremo mai: oggi le nostre strade si dividono, ma abbiamo verso Beppe un debito di gratitudine per aver fatto, in pochi anni e con pochissimi mezzi una rivoluzione, nella stagnante palude che era ormai diventato il Parlamento ed il paese intero; sono certo che ci incontreremo nuovamente, magari con qualche anno e qualche ferita in più, ma con la stessa voglia di cambiare: si continua, rega'......
Antonio D.M. CARRARA
6 aprile 2021 alle ore 09:43Certo che chi per una vita ha aspettato un M5Stelle ,va giù male speriamo che questa volta il sogno ricominci un po prima .
pietrocasula
6 aprile 2021 alle ore 10:36Antonio D.M.Carrara, per quanto si sa Conte è stato scoperto Da Bonafede, confermato da Di Maio e poi accettato prima dal cazzaro e poi dal PD. Quando mai è stata calpestata la base? la scelta di diventare partito è venuta dopo con gli stati generali, o no?
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:38La pubblicità, è davvero "l'anima del commercio", e dovunque la vi si trovi si parla di merce, ed anche l' informazione è perciò diventata un prodotto da vendere ad ogni costo, anche se di qualità infima.
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:39...pardon, era un sottocommento a Viviana....
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:58....e se ancora nel 2021 dobbiamo parlare in questo Paese e nella televisione pubblica di " giornalisti in quota" di uno dei tanti partiti ( tra i quali spiccano ridanciani Pidduti) , si capisce bene che la situazione, sia ai confini della realtà: in attesa di assumere giornalisti in quota Verità e Correttezza, "tiremm innanz"......
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:41...pardon, era un sottocommento a Viviana....
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:41..........uff, ,....................
Alighione Alighieri
6 aprile 2021 alle ore 08:47..volevo dire che il Figliuolo con mimetica, cappello e piuma in testa, si sta sempre più rivelando ogni giorno che passa, un " fake", e non il flagello di Dio che avrebbe dovuto spezzare le reni al virus: non m' illudevo fosse una macchina guerra, ma neppure il Generale Ciofeca dalla miserrima figura di girovago presenzialista....( aridatece Arcuri.....)
Antonio D.M. CARRARA
6 aprile 2021 alle ore 09:24Quello che dici è vero peccato che chi è al governo e diventato muto gli va bene anche il condono ,figurati un alpino
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 09:06UN MECCANISMO DI DIFESA-Viviana Vivarelli
Negare l'evidenza della realtà è quello che oggi anche troppi fanno. Quando la verità fa troppo male, si può reagire con un meccanismo di 'negazione'. Estrema speranza che i fatti cessino di esistere. Per cui chi ti mette i fatti davanti diventa istantaneamente il tuo nemico. Perfino i bambini violentati negano che i loro genitori siano cattivi.
walter
6 aprile 2021 alle ore 09:27Sarebbe bene che qualcuno spiegasse agli italiani perché quando governava Conte e il commissario alle emergenze era Arcuri l'italia con le vaccinazioni era prima in Europa e tutto funzionava bene, ma in tv nessuno lo ricorda . Adesso invece con l'uomo piumato di bianco che gira l'italia in divisa mimetica e nuovo il capo della P.C. voluto dal bullo e dal cazzaro siamo diventati gli ULTIMI. Complimenti, alla faccia del ''ora si corre'' che sentiamo dire da settimane dalla Gelmini . Grazie a TV e giornali amici, la colpa improvvisamente è diventata guarda caso dell'Europa e non degli incapaci di questo governo e di chi lo ha sponsorizzato, ai danni di un buon esecutivo ingiustamente deposto, avessero almeno il coraggio di trarne le dovute conseguenze!!!
Antonio D.M. CARRARA
6 aprile 2021 alle ore 09:34Il dramma è che in questo governo ci sia anche il M5Stelle assieme a Berlusconi .
vincenzo a. vr.
6 aprile 2021 alle ore 09:42Si è vero ,
sono settimane che ci dicono che verranno praticate 500.000 vaccinazioni al giorno, che gli anziani verranno vaccinati subito, sinceramente non vedo tutto questo, negli annunci sono bravissimi.
Rivoglio Arcuri.
W ? ? ? ? ?
walter
6 aprile 2021 alle ore 09:51Hai ragione Antonio, ma preferisco che agli esteri ci sia Di Maio invece dell'innominabile come doveva essere, così poteva curarsi meglio i suoi interessi nel mondo, con viaggi di Stato, oltre che vederlo ogni sera in tv con microfoni spianati tutti per lui. Almeno così è sparito, un minimo risultato si è ottenuto.
Roberto B
6 aprile 2021 alle ore 10:32Walter buongiorno, seguo il tema da purtroppo un anno e lo conosco almeno in termini di numeri
Qui trovi le cose :
https://ourworldindata.org/covid-vaccinations
qui il mio report personale (lo devo aggiornare scusa)
https://www.corrierecinquestelle.it/covid-19-statistiche-on-line.html
l'italia, in rapporto alla POPOLAZIONE è una delle prime nazioni della UE come percentuale
Non penso sia merito di un Generale, di Arcuri o di altri politici ... ma solo di tanti volontari ed operativi che sul territorio hanno fatto più del dovuto una volta ricevute le loro dosi.
Purtroppo senza vaccini tutta la UE è ferma alle stesse quote simili, quindi come vedi ... forse abbiamo usato una strategia onesta.. ma in perdita.
Qui i dati che troverai nel sito ufficiale
United Kingdom 54.36 (Apr 3, 2021)
United States 49.35
Hungary 33.91
Turkey 19.78
Italy 18.33
Spain 18.28 (Apr 3, 2021)
France 18.11 (Apr 3, 2021)
Poland 17.59
Germany 17.16 (Apr 2, 2021)
Russia 8.31
un saluto Roberto
vincenzo a. vr.
6 aprile 2021 alle ore 09:39Sono ad un bivio,
forse ho commesso un errore, concedo l'ultima possibilità a Conte e a Grillo,
Se la Raggi viene riproposta ed eletta a Roma , penso che sceglierei Conte,
in caso contrario , ammetto, mi sono sbagliato.
W ? ? ? ? ?
Roberto B
6 aprile 2021 alle ore 10:25vincenzo a. vr. è corretto si proposta.
Eletta onestamente tocca ai romani deciderlo.
Se ha lavorato bene è giusto che lo sia per tutti i cittadini.
L'importante è che sia proposta.
Rob
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
6 aprile 2021 alle ore 09:42OT Da DEMOLITION MAN-Andrea Scanzi
Non mi vedrete più (Congresso dei Giovani democratici, 20 marzo 2016): «Io ho già la mia clessidra girata. Se mi va male, se perdo la sfida della credibilità o il referendum del 2016, vado via subito e non mi vedete più».
Se perdi una sfida epocale (Durante il #matteorisponde. Facebook, 28 aprile 2016): «Sto personalizzando? No, se perdi una sfida epocale che fai? Racconti che i cittadini hanno sbagliato? No, hai sbagliato tu».
A casa (Ansa, 2 maggio 2016): «La rottamazione non vale solo quando si voleva noi. Se non riesco vado a casa».
Vinavil (Rd 102.5, 4 maggio 2016): «Non sono come i vecchi politici che si mettono il Vinavil e che invece di lavorare restano attaccati alla poltrona».
Smetto proprio, con che faccia rim ango? (Che tempo che fa, 8 maggio 2016): «Non è personalizzazione, ma serietà. Se io perdo, con che faccia rimango? Ma non è che vado a casa, smetto proprio di fare politica».
Fine carriera (Radio Capital, 11 maggio 2016): «Se non passa il referendum la mia carriera politica finisce qui. Vado a fare altro».
Destinazione paradiso (Ansa, 11 maggio 2016): «Non sto in paradiso a dispetto dei santi. Se perdo, non finisce solo il governo: finisce la mia carriera come politico e vado a fare altro».
Libero cittadino (Porta a Porta, Rai 1,12 maggio 2016): «Se vince il “no”, mi dimetto il giorno dopo e torno a fare il libero cittadino».
Personalizzazione? («L’Eco di Bergamo», 21 maggio 2016): «Se perdiamo il referendum, vado a casa. Questa è personalizzazione? No. Questa è serietà».
a domani...continua
gian giul
6 aprile 2021 alle ore 10:46Un quaquaraqua che ne ha una per tutti: insopportabile
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 09:45I vaccini, non arrivano.
E' tutta colpa di Putin.
pietrocasula
6 aprile 2021 alle ore 10:25ma no, gira voce che sia tutta colpa di Virginia Raggi,
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 10:27Che in Russia ci siano oligarchi ricchissimi non è colpa di Putin?
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 11:24Putin è stato rieletto con il 79% dei voti, punto.
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 11:44Bisognerebbe vedere come li ha avuti. Anche Hitler nel 33 ebbe il 43,9% dei voti (maggioranza relativa). E comunque non hai risposto sulle diseguaglianze sociali.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 11:46anche mussolini ha avuto tanti voti. e in germania erano tutti nazisti.
se chi potrebbe organizzarsi in altri partiti lo si mette in galera o si fa sparire, ne resta solo uno. poi casomai, perche' schifati, votano solo in cento e 75 sono compagni di merenda del capo, si dice che ha vinto col 75% dei voti.
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 11:46Le elezioni del 33 in Germania, erano state truccate dagli alleati di Hitler.
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 11:52Quelle di Putin invece!!!
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 11:53In Russia, non ci sono disoccupati, la sanità è gratuita per tutti, gli studi universitari sono gratuiti, c'è il più alto numero di laureati (in base alla popolazione) del mondo.
E quando ti parlano della stazione spaziale internazionale dove si agganciano tutti, , ricordati che è una Soiuz.
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 12:06Inutile discutere con chi non ti risponde se non con propaganda (il massimo è le frase sulla ISS) e che oltretutto pensa che il comunismo sia compatibile con l'anarchia.
B.E.O
6 aprile 2021 alle ore 12:28Se è vera la notizia sembra che Putin abbia promulgato una legge che gli permette di rimanere in carica fino al 2036. Se è vera!! Premetto che non sono di parte, secondo me c’è il buono e il cattivo sia americano che russo, e italiano
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 13:07alla faccia di quelli che in italia diventano isterici per i due mandati. se fossero in russia cosa fanno, si danno fuoco.
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 14:05Basta non votarlo/i.
La Raggi, per esempio, io la voterei una terza ed una quarta volta.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 11:35in oriente esiste una tecnica che si chiama "tecnica del cigno". il cigno ha la capacita' (almeno si dice sia cosi') che davanti a una ciotola piena di latte e acqua mischiati riesce a bere solo il latte lasciando li' l'acqua.
quando due elementi si mescolano tra di loro, e' il sapere discernere senza confondere uno con l'altro.
nei governi fatti dal m5s, non potendo fare un governo monocolore, si e' dovuto mischiare vari partiti. pero' basta avere anche solo un minimo la "capacita' del cigno", e per averla non c'e' bisogno di essere dei professori, per notare che ogni forza politica non ha mai creato un unico soggetto con gli altri partiti. ognuno cioe' e' rimasto con le sue caratteristiche proprie. lo ha fatto il m5s con la lega, con la sinistra e ora durante questo governo draghi con chi c'e'. poi il piu' delle volte hanno trovato la quadra, ed e' quella che ha portato dei risultati, ma ognuno e' sempre rimasto a se stante. e se si guarda bene non c'e' neanche la voglia da parte di nessuno di amalgamarsi formando un tutt'uno con chiunque altro.
ognuno fa storia a se. quindi gia' la prima paranoia che gira qua' dentro di un m5s fagocitato dal pd (e che gira negli ambienti pd di un pd fagocitato dal m5s) e' solo maldicenza. e' il solito tentativo di mettere malanimo per utilizzare la strategia del dividi et impera.
altra considerazione basandosi sullo schema-cigno:
dalla massaia di voghera che si deve interessare delle sue cose, la famiglia, i figli che crescono, andare a fare la spesa, etcetcetcetc, ci si puo' aspettare quella visione un tanto al kilo che porta a fare confusione perche' si vedono le cose da lontano, troppo dall'alto o dal basso.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 11:35al simpatizzante invece sarebbe richiesta un attimo piu' di attenzione. cioe' la capacita' di utilizzare la tecnica del cigno, di sapere discernere meglio, anche se ci si trova davanti, al primo impatto, a una miscela di movimenti politici, la maggior parte dei quali totalmente indigesti.
perche' se si notasse con un attimo di lucidita' e capacita' di discernimento in piu', mai si puo' dire di avere visto il m5s "fagocitato" da un altro partito.
certo, il m5s non sempre ha vinto, ma mai ha appoggiato politiche e carognate di altri partiti. ha sempre e solo fatto il suo gioco, ma per il resto, ripeto eliminando evidenti errori in buona fede e dove chiaramente ha perso perche' i numeri in parlamento gli erano contro, mai ha appoggiato carognate.
altra considerazione da fare usando sempre la tecnica del cigno come modo di vedere le cose, appunto non mischiando pere con mele:
in tutti i governi del m5s, ci sono sempre state due fazioni in gioco: da una parte il m5s e chi l'appoggiava veramente, dall'altra chi, pur essendo al governo con lui, gli remava contro o voleva raggiungere risultati contrari. e se ci si ferma un attimo a considerare, mai la "fazione m5s" ha cercato di fare carognate, anzi, e' da questa fazione, prima composta da m5s- parte della lega, poi da m5s-parte della sinistra e ora soprattutto da m5s-parte della sinistra, che sono arrivate le buone cose fatte in questi tre anni.
invece tanti simpatizzanti, che non dovrebbero essere la massaia di voghera un tanto al kilo ma degli osservatori piu' sinceri, meno umorali e piu attenti e concentrati, continuano a picconare la componente buona del mix di governo. il vecchio discorso che trovandosi davanti l'acqua sporca e il bambino, tirano sempre a gettare via il bambino.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 11:36se qualcuno mi sa dire quale carognata di legge o riforma il m5s ha fatto o appoggiato, grazie.
quando si e' ingastriti, bisogna fare attenzione a puntare il mirino contro il vero nemico. ci sono tanti modi per arrivare al niente, e uno di questi e' farsi fuorviare. ricordiamoci sempre che dall'altra parte ci sono "menti finissime", che purtroppo conoscono bene i loro polli. anoia che gira qua' dentro di un m5s fagocitato dal pd (e che gira negli ambienti pd di un pd fagocitato dal m5s) e' solo maldicenza. e' il solito tentativo di mettere malanimo per utilizzare la strategia del dividi et impera.
altra considerazione basandosi sullo schema-cigno:
dalla massaia di voghera che si deve interessare delle sue cose, la famiglia, i figli che crescono, andare a fare la spesa, etcetcetcetc, ci si puo' aspettare quella visione un tanto al kilo che porta a fare confusione perche' si vedono le cose da lontano, troppo dall'alto o dal basso.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 11:38la tecnica del cigno e' quella che utilizziamo normalmente tutti i giorni, non trovandoci mai davanti a una realta' bianco-nera, ma con infinite sfumature.
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 11:44Giovanni 2, il M5* si è fatto fagocitare dagli Atlantici.;
guarda la questione delle bombe atomiche, della guerra in Afganistan, dagli schieramenti della Nato, dalla questione vaccini, etc.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:16bastian
l'italia da sempre fa parte del blocco atlantico. non esiste che arriva un partito, vince le elezioni, e stravolge tutto lo schema delle alleanze internazionali. non pu' essere. inoltre, dove si andrebbe poi?
perche' tutti stanno con altri.
il problema e' il modo come ci si sta. creando l'eu si voleva rimanrere nel blocco atlantico, ma emancipandosi sempre piu'. pero' per fare questo bisogna essere coesi. gli usa sono 50 stati, pero' la sensazione e' che sia uno solo. perche sono coesi. in europa questa coesione ancora non c'e, va creata. naturalmente se non si rema contro.
le opzioni sono russia, cina o essere ancora piu' succubi degli usa, e sono tutte e tre improponibili.
fare da soli? se ne valesse la pena. ma non ne vale mia la pena. se facessimo i bravi (eliminando le ostre storture) in eu staremmo benissimo. e se si va via dall'eu le sotrture rimarrebbero. solito discorso, si butta il bambino e si tiene l'acqua sporca.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:08una pensata sulla russia di putin:
se vedo girare un tizio in ferrari in italia o in qualsiasi altra nazione dell'occidente posso risalire alla sua ricchezza. a parte naturalmente i grandi evasori, la solita eccezione 8neanche tanto eccezionale) che conferma la regola, si puo' capire come la tal persona va in giro con una ferrari. figlio di grandi imprenditori o imprenditore lui stesso. famiglie di ricchi da generazioni o nuovi ricchi perche' sono stati oggettivamente bravi, ad esempio bill gates. comunque la loro ricchezza ha un senso, se ne capisce l'origine.
ma quando si vedono questi ricchi russi, da dove arrivano? in russia fino a 30 anni fa non si poteva neanche avere la casa di abitazione di proprieta', e d'un tratto spuntano straricchi che si comperano squadre di calcio tra le piu' forti nel mondo da fare concorrenza ai petrolieri arabi. si dira': "e' il padrone di gazprom". ma gazprom dove l'ha trovata, nel tide?
fino a qualche anno fa la russia aveva solo mafiosi, magnacci e mignotte, non produceva altro. e spuntano dal nulla gli straricchi. capita poi che li intervistano e fanno paura: sovranisti, fanatici religiosi, turbocapitalisti, sfascisti-fascisti se non addirittura nazisti e/o stalinisti, razzisti. veramente la razza peggiore tra le persone.
mica per niente la russia si definisce un'oligarchia, e quei ricchi degli oligarchi. del resto la loro grande, spesso esagerata ricchezza, si puo' spiegare solo in due modi: o (ex) mafiosi, magnacci e/o mignotte, oppure immanicati col potere, cioe' miracolati di putin, appunto oligarchi, cerchio magico, cosa nostra.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:26oligarchia:
"Ristretta cerchia di persone che occupa una posizione di potere in seno a istituzioni, organizzazioni e simili, o anche gioca un ruolo di preminenza in determinati ambienti sociali o culturali."
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 12:45Fallo capire a chi pensa che la Stazione Spaziale Internazionale sia stata costruita dalla Russia...
Giorgio Masari
6 aprile 2021 alle ore 12:46E che Putin sia un moderno Bakunin
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:55sentivo dire che gazprom in realta' e' di putin, solo che siccome non puo' spiegare come se l'e' fatta, non basta lo stipendio di pdr anche se molto alto per comperarsi gazprom, sta usando un prestanome, appunto abrahamovic che comunque recita la parte del riccone, buon per lui.
la rivoluzione in romania contro ceausescu girava voce che l'avessero scatenata i suoi servizi segreti. cioe' negli anni questi agenti segreti, con i loro manini, erano diventati di fatto proprietari di case, intere strade di bucarest o nei centri turistici sul mar nero erano loro, etcetcetc., solo che non potevano dichiararlo ufficialmente.
cosi' si sono inventati la rivoluzione rumena, hanno spodestato ceausescu poi ammazzato, hanno tolto il comunismo e sono spuntati fuori dicendo: "hey, da li' a li' e' tutto mio", diventando i nuovi ricchi rumeni.
sono voci pero' bisogna stare attenti a tutta 'sta ricchezza spuntata da un momento all'altro e senza motivo oggettivo e valido.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:46sui vaccini penso una cosa:
1) errore fatto alla stipula del contratto tra eu e produttrici di vaccini:
il fatto di non avere messo nel contratto obblighi stringenti contro queste aziende ci sta.
di solito per fare un vaccino ci vogliono 4-5 anni. per fare qeusto vaccino ci hanno messo un anno. nella fretta di farlo quindi potrebbero avere sbagliato qualcosa, ad esempio i calcoli sul numero di vaccini in grado di fare. oppure non mettendo nel calcolo eventuali guasti a macchinari, errori umani. si e' visto ultimamente, 16 milioni di dosi da buttare via per un errore umano, sbagli dovuti alla fretta.
quindi, siccome uno di questi possibili sbagli, fatti proprio per venire incontro all'urgenza mondiale, avrebbe potuto comportare esporsi miliardari da parte delle aziende del farmaco e quindi il loro fallimento, anche se sarebbero stati errori provocati proprio dall'impellenza della situazione e dalla richiesta di tutto il mondo di tagliare i tempi al massimo, si e' pensato giustamente di non mettere troppi vincoli alle aziende farmaceutiche.
queste pero' ne hanno approfittato per farsi le loro speculazioni. scorrette al massimo. ma ad un atto dovuto da parte dell'eu, c'e' stata una risposta da mercanti scorretti.
2) l'eu sta sul menga a tutti gli schieramenti, usa, russia, cina. quindi viene trattata come l'ultima, sapendo che nelle dinamiche economiche mondiali l'ultimo a vaccinarsi subira' i maggiori danni.
siccome io mi metto sempre dalla parte della "vittima", a maggior ragione parteggio per l'eu e assolutamnete non le darei addosso per il discorso vaccini perche' mi sentirei un maramaldo. anzi, nel mio piccolo la appoggio e tifo per lei.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 12:46ultima considerazione: il vero errore che potrebbe fare l'eu e' di non imparare da quello che sta succedendo. cioe' che prima ci si fa i c…i propri, ci si emancipa, e meglio e'. con questo non voglio dire che ci si deve isolare, semplicemente che non si deve sostenere le follie degli altri schieramenti mondiali. l'europa si deve fare la sua gara, poi amici con tutti ma compagni di merenda con nessuno.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 13:22Copio dal web: Come “funziona” la UE
La vicenda vaccini dà prova di come “funziona” l'UE.
L'UE impedisce agli Stati membri di fare tutta una serie di cose, per poi scoprire che non è in grado di farle lei al loro posto.
Nel caso dei vaccini, impone di centralizzare su di sé il negoziato d’acquisto con le case farmaceutiche che li producono. E poi gli approvvigionamenti non arrivano perché si è tirato sul prezzo, gli impegni di consegna non erano blindati, ecc. Tutto questo, quando gli Stati erano perfettamente in grado di procedere ognuno per sé, e anzi si stavano attivando (prima di essere stoppati).
Solo nel caso dell'euro, abbiamo un progetto che l'UE in effetti è riuscita a mettere in atto ma con risultati catastrofici.
Ma, a ben vedere, anche l’euro rientra nella casistica “vaccini”. Si sono sottratto agli Stati una serie di strumenti di autogoverno – relativi alla sfera economica-per trasferirli a un’entità esterna.
E anche in questo caso l'UE ha seguito principi e regole privi di qualsiasi logica e razionalità, senza peraltro riuscire a correggerli e a renderli funzionali, neanche dopo anni e anni di effetti deleteri.
Tant'è vero che in presenza di un’emergenza – la crisi Lehman del 2008, la pandemia del 2020 – il massimo che l'UE è riuscita a fare è stato sospendere le regole che lei stessa si era data.
https://bastaconleurocrisi.blogspot.com/.../come-funziona..
bastyancontrario
6 aprile 2021 alle ore 13:551) errore fatto alla stipula del contratto tra eu e produttrici di vaccini:
Benedetta ingenuità! (sperando che non sia complicità)
E' stata studiata a tavolino:
Ti faccio firmare un contratto di fornitura in modo che tu non possa fare altri acquisti, poi, ritardo le forniture in modo da tenerti in difetto enorme di produttività, intanto, vaccino e guarisco i miei schiavi, in modo che possano ricominciare a produrre ricchezza per me anche aumentando a dismisura i prezzi, in quanto, manca la concorrenza.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 14:32bastian
non e' ingenuita'. e' che senz'altro le aziende produttrici non avrebbero accettato contratti troppo stretti per loro, visto il grande rischio di non potere fare fronte agli impegni presi. altrimenti avrebbero potuto dire che se si volevalo garanzie allora bisognava aspettare altri sei mesi, un anno. per organizzarsi meglio, trovare nuovi laboratori che li facessero etcetc.
perche' se poi metti per iscritto certe clausole, se non le rispetti sono miliardi che volano. e si e' visto, astrazeneca che viene ritirata, 16 milioni di dosi rovinate per errore umano etcetc.
qual'e' la'zienda che avrebbe accettato tanto rischio? se vuoi uan cosa fatta bene, devi aspettare. se la vuoi il piu' presto possibile devi rinunciare a qualcosa.
poi che ci abbiano marciato, e per me stanno approfittando di fare una guerra economica con l'europa, ci sta pure. pero' come erano messe le cose non si poteva da parte dell'europa chiedere di piu', o ci si fidava o niente. e ne hanno approfittato.
per assurdo se casomai in usa c'era trump che e' un negazionista, per noi probabilmente sarebbe stato meglio, invece biden ha fatto incetta di vaccini.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 14:34quale' l'azienda che dovendo lavorare a ritmi cosi' serrati si assume anche la responsabilia' di fare tutto in linea col programma senza sgarrare. nessuno l'avrebbe fatto. rischiando miliardi di penali.
questo serve di lezione all'europa di non contare sugli altri e farsi i suoi laboratori e studi sovvenzionati dal "pubblico".
Migliaccio Gerardo Fautore della comunicazione interattiva
6 aprile 2021 alle ore 13:02Carissimi amici vi invito a riflettere su come modificare la piattaforma -
visto che si proclama Rousseauu " idee ribbelli, autonomia tutelata" e sul servizio pubblico, tutelati, che personalmente mi auspico, prima di tutto per garantire il servizio pubblico, e secondo per garantire il Posto di lavoro, degli addetti ai lavori, i bravissimi tecnici, che a mio avviso, sarebbero davvero molto pochi.
Priorità è data da:
Garantire le entrate necessarie per la Casaleggio associati, la quale dovrebbe essere una società di partecipazione a maggioranza pubblica, finanziata da denaro pubblico ( andrebbe bene anche cassa depositi e prestiti) con una quotazione percentuale pari o equivalente alla sua attuale situazione patrimoniale, ivi compreso i circa 500 mila euro di debiti inesigibili e non percepiti.
Il mio invito:
Fate un team di lavoro e proponente un referendum popolare, per renderci indipendenti dalla tecnologia informatiche e telematiche dei Paesi terzi, dobbiamo attivarci per essere indipendenti e realizzare la Vera democrazia partecipativa, prevedendo tutto, partendo da taluni:
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giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 13:10una storiella sui russi:
due amici russi si incontrano. vanno a bersi una birra e chiacchierano. uno dice all'altro: "sai che quando sparlavamo degli americani avevamo ragione?" e l'amico: "si, pero' avevano ragione anche loro quando sparlavano di noi".
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 13:21ANGELO RINASCENTE MARAGLIANO.
Qualunque giudizio si voglia dare dello scenario politico in Italia, di questi tempi, una sola è la risposta: tranne LeU, non c'è partito politico o formazione "mista" parlamentare, che non voglia resettare il M5S. Tale programma è condotto dalla Dx, ufficialmente e attraverso quasi tutta la Stampa, cartacea e televisiva, dal "centro" e dalla Sn, fatta eccezione di LeU, ultimo residuo fedele ai valori della Sn e ad una sua etica sociale. Il PD, dopo un travaglio macchinoso, ha partorito un figlio della Dx geneticamente modificato, con caratteristiche somatiche che ricordano un volto già visto, e imput genetici che non possono discostarsi dal DNA originario, e che impongono la realizzazione di un solo obiettivo: distruggere il M5S perché tutto ritorni come prima. Va recuperato Renzi, va mandata a casa la Raggi, va oscurato Conte. Allearsi con il solo obiettivo di distruggere da "dentro" il M5S. Dal di fuori ci pensa il nemico ufficiale. Per cui: cui prodest questa alleanza? Da soli si perde? È molto probabile, ma è certo che non si tracolla. Chi tracollerebbe, invece, è chi sta mettendo in essere il lavoro sporco. Dopotutto, se gli italiani vogliono lo schifo di sempre, che lo abbiano. Si possono perdere tante battaglie, conservando la faccia. Come si può vincere una guerra perdendo la dignità. Cosa che equivarrebbe a perdere la madre di tutte le guerre. Per quel che mi riguarda, o Letta dimostra lealtà nella visione di una politica di alleanza sincera col M5S o si abbandoni questa strada che può solo portare alla più stupida e insensata sconfitta.
viviana v.
6 aprile 2021 alle ore 13:31Conte dà due volte di bugiardo a Giannini, direttore della Stampa. Ma lo fa con una tale eleganza che Giannini non è nemmeno arrossito.
Certo che in quanto a savoir faire, Conte è proprio un gran signore.
Giannini, invece, è nato cafone e cafone morirà.
Beppe
6 aprile 2021 alle ore 14:05Se Conte farà accordi con Letta, a me non interessa perché non lo voterò.
Se Grillo farà un nuovo partito/Movimento come il 2050 e simili, a me non interessa perché non lo voterò.
Se dovessi incontrare Crimi gli direi che è stato il portavoce più "inutile" degli eletti nel Movimento.
Non riesco a capire che senso abbia tutto quello che Grillo e Casaleggio stanno facendo contro il Movimento.
Non riesco a capire come sia stato possibile che, un portavoce come Crimi capo politico del Movimento e Grillo garante del Movimento, abbiano, da soli, potuto distruggere in "due mosse" il Movimento 5 Stelle.
Possibile che nessuno dei nostri "onorevoli" portavoce non abbia un sussulto di orgoglio e dica ai colleghi: vogliamo chiedere ai nostri elettori cosa pensano di tutto questo casino che stiamo facendo?
Quello che è certo è che i nostri portavoce sono diventati competenti, eccome,... competenti a farsi gli interessi personali:
sono più preoccupati a condonarsi i debiti con Rousseau e a cancellare i due mandati.
Le stesse "leggi" a personam del Berlusca.
giovanni2
6 aprile 2021 alle ore 14:41"Ti faccio firmare un contratto di fornitura in modo che tu non possa fare altri acquisti"
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non e' vero, possiamo comprare i vaccini che vogliamo. non abbiamo vincoli.appena ci sara' il johnson e johnson potremo usarlo quanto ne vogliamo, dipende dalla disponibilita'. lo sputnk non lo possiamo ancora usare perche' non e' stato testato. per testarlo ci vuole la richiesta dell'azienda produttrice, non si puo' farlo di capocchia propria. e la russia finora non aveva fatto la richiesta all'eu di approvarlo. lo stanno testando.
comunque tutto questo mito sullo sputnik e' un po' fasullo, perche' hanno detto che ci arriverebbero un paio di milioni di dosi per settembre. roba che allora ce ne saranno altri 3 di vaccini. e' andato bene a s. marino perche' sono in 30 mila. comunque va bene anche lui.
Migliaccio Gerardo Fautore della comunicazione interattiva
6 aprile 2021 alle ore 23:49Tutelati tutti i cittadini italiani
https://www.facebook.com/concamario/videos/274089254374832/
Certamente
https://www.facebook.com/ioapro1501/videos/447531646526738/
mariaanne
6 ottobre 2021 alle ore 20:19A causa del COVID-19 ho perso tutto e grazie a dio ho ritrovato il mio sorriso ed è stato grazie al signore Pierre Michel, che ho ricevuto un prestito di 45000€ e due miei colleghi hanno anche ricevuto prestiti da quest’uomo senza alcuna difficoltà. È con il signore Pierre Michel, che la vita mi sorride di nuovo: è un uomo semplice e comprensivo. E-mail : combaluzierp443@gmail.com
Ecco la sua E-mail : combaluzierp443@gmail.com
Prêt Express
8 ottobre 2021 alle ore 04:37Ciao, siamo una società finanziaria che offre prestiti internazionali. Avendo un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno da 5.000 € a 50.000.000 di euro a tutte le persone serie in reale bisogno, il tasso di interesse è del 2% anno gratuito. prestito, prestito di investimento, prestito auto, prestito personale Siamo disponibili a soddisfare i nostri clienti in un periodo massimo di 03 giorni dopo il ricevimento del modulo di domanda. PS: messaggi molto seri
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