Aperti alle critiche. Le sei fake news su Rousseau della settimana

Riconosciamo l’alto valore dell’informazione e della critica giornalistica. Consideriamo le critiche come uno stimolo per crescere e migliorare. Ci troviamo però costretti ad intervenire quando queste critiche sono basate su notizie false. 

Rispondiamo così alle falsità su Rousseau riportate questa settimana.

1. “Rousseau impedisce il voto per scegliere a chi destinare gli oltre 7 milioni di euro di restituzioni dei parlamentari” – 9 aprile 2021 su Adnkronos, 9 aprile 2021 su Il Fatto Quotidiano, 11 aprile 2021 su La Repubblica, 11 aprile 2021 su SkyTg24

FALSO

Da giorni e su diverse testate giornalistiche viene riportata la falsa notizia per la quale oltre 7 milioni di euro sarebbero bloccati nel conto delle restituzioni perché la piattaforma Rousseau non consente il voto e quindi la possibilità di restituire questi soldi ai cittadini.

La verità è che per un anno non è mai stata richiesta una votazione per poter dare questi fondi ai cittadini, ma solo quando l’Associazione Rousseau ha comunicato al MoVimento di non poter più erogare servizi, come il voto, a causa degli enormi debiti accumulati dal MoVimento stesso per il mancato pagamento dei servizi erogati, solo allora, sapendo che non sarebbe stato possibile, è stato richiesto di effettuare una votazione in merito.

In ogni caso, vista la volontà manifestata di sciogliere il comitato rendicontazioni, il MoVimento 5 Stelle può restituire i 7 milioni e 400 mila euro ai cittadini senza la necessità di effettuare una votazione. 

2. Davide Casaleggio ha rinunciato ad uno stipendio perchè non può averlo, visto che Rousseau è un’associazione non profit” – 13 aprile 2021 su Il Fatto Quotidiano.

FALSO

Non vi è alcuna norma che vieti l’attribuzione di un compenso o di un rimborso, proporzionati alle attività svolte, ad un amministratore, socio o altro soggetto che rivesta una carica all’interno di un’associazione non profit, come avviene in altre realtà italiane. Tale compenso non va confuso con la divisione degli utili, assente per natura in un’associazione, ma può essere considerato, ad esempio, come la prestazione di un semplice dipendente.

Seppur consentito dalla legge, Davide Casaleggio ha scelto liberamente di non attribuirsi un compenso per l’attività che svolge per l’Associazione Rousseau e neanche per gli ormai 15 anni di attività svolte per il MoVimento.

3.La piattaforma Rousseau non è dell’Associazione Rousseau visto che è stata costruita con i soldi dei parlamentari che hanno pagato negli ultimi tre anni 3,5 milioni di euro per un servizio che vale 500 mila euro” – 13 aprile 2021 su Il Fatto Quotidiano.

FALSO

I parlamentari del MoVimento 5 Stelle, attraverso i contributi mensili, hanno pagato l’erogazione di servizi essenziali per mantenere in piedi l’infrastruttura organizzativa, amministrativa, burocratica, formativa e comunicativa del MoVimento 5 Stelle che consente la partecipazione di oltre 190 mila iscritti, portavoce e cittadini alla vita politica, nonché per la tutela legale del Garante e di tutti gli organi politici del MoVimento. 

Tali servizi non hanno avuto un costo di 500 mila euro come falsamente affermato, ma sono dettagliatamente descritti in tutti i bilanci pubblici dell’Associazione Rousseau.

La piattaforma Rousseau è, invece, lo strumento che è stato sviluppato proprio per consentire di fornire servizi digitali, accessibili e efficienti e di gestire, quindi, l’organizzazione di un’intera forza politica con costi assolutamente inferiori a qualunque altra forza politica. 

Come si evince confrontando i bilanci 2018, infatti, il PD ha un bilancio annuale di 12 milioni di euro, la Lega di 8 milioni di euro, Forza Italia di 6,6 milioni di euro e Fratelli d’Italia di 2,6 milioni di euro, mentre il mantenimento dei servizi essenziali erogati da Rousseau ha un costo di solo 1,3 milioni di euro. 

Lo conferma il fatto che la stessa nuova organizzazione che si intende mettere in piedi richiederebbe un contributo da parlamentari tre volte superiore ossia mille euro mensili a fronte degli attuali 300 euro.

Dire che si diventa proprietari di una tecnologia perché si pagano i servizi ottenuti attraverso quella tecnologia equivale a dire che se pago un biglietto del treno per tre anni che mi consente di avere il servizio di trasporto, allora io posso dire di essere proprietario del treno o che se ho un abbonamento attraverso il quale acquisto ogni giorno il giornale, allora posso considerarmi il proprietario della testata giornalistica.

4. “[..] il limite (dei due mandati) non è previsto dall’attuale statuto né era nel “non statuto”. Si tratta di una regola da definire quando sarà il momento di fare il regolamento per la formazione delle liste” – 15 aprile 2021 su La Repubblica.

FALSO

Il limite dei due mandati è previsto nel codice etico ed è già nei regolamenti elettorali del MoVimento 5 Stelle. Tale limite rappresenta un principio consolidato sin dalle origini del MoVimento dai fondatori Gianroberto Casaleggio e Beppe Grillo, come emerso in uno dei tre principi del V-Day e in altre manifestazioni. Tale principio è stato ribadito dagli iscritti anche agli Stati Generali del MoVimento 5 Stelle dello scorso autunno e dal Garante Beppe Grillo nelle ultime settimane.

5. “L’Associazione Rousseau è il titolare per il trattamento dei dati degli iscritti alla piattaforma” –  13 aprile su Il Giornale.

FALSO

Il MoVimento 5 Stelle è il titolare dei dati degli iscritti, mentre l’Associazione Rousseau è responsabile del trattamento.

6. “Casaleggio deve aggiornare gli elenchi degli iscritti a Rousseau” – 14 aprile su Adnkronos

FALSO

Qualsiasi variazione allo stato di iscritto viene effettuata nel momento in cui perviene una richiesta da parte degli iscritti (come ad esempio un’istanza di cancellazione) o una determina da parte degli organi politici del MoVimento 5 Stelle legittimati a tale scopo. Giorgio Trizzino è ancora presente tra gli iscritti del MoVimento 5 Stelle perchè nessuna determina ufficiale, da parte degli organi politici, di espulsione del parlamentare stesso è stata ricevuta dall’Associazione Rousseau, e pertanto risulta ancora iscritto al MoVimento e presente sulla piattaforma Rousseau.

 

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