Nel proporre attività innovative, spesso ci si sente rispondere: “No grazie, abbiamo sempre fatto così” o ancor peggio: “E’ impossibile, non si può fare”. È la classica risposta di chi vuole permanere nella propria area di comfort chiudendo la porta in faccia alla dinamicità del progresso. Nel video che vi presentiamo abbiamo riflettuto su come poter uscire da questo cortocircuito per cominciare a progettare guardando ad un futuro sempre più incerto ma assolutamente stimolante. Una fase che spesso viene sottovalutata – tema più volte ripetuto nei miei precedenti articoli - è quella dell’ispirazione. Consiste nel ricercare, ed entrare in contatto, con persone che abbiano già dimostrato di sapere innovare, puntando l’attenzione non sul prodotto innovativo ma nella conoscenza del processo creativo. L’importanza di questo sapere consiste nell’individuare validi elementi che possano essere adattati per una miriade di altre fasi di progettazione, capaci di “sfidare” le problematiche territoriali del futuro. Questa metodologia l’inquadriamo all’interno della cultura dell’innovazione, la quale – a mio modesto avviso – viene ancora troppo spesso sottovalutata, specie nei momenti dedicati alla organizzazione e formazione di coloro i quali si vogliono impegnare in azioni Politiche [da notare la “P” maiuscola]. Il 24 aprile si chiuderà la progettazione effettuata nei tavoli di lavoro del tour digitale “La Base Incontra Rousseau”, che hanno permesso a centinaia di attivisti di tutta Italia di poter individuare una serie consistente di elementi che andranno a costituire le sedi digitali territoriali e tematiche ovvero dei luoghi ideali per creare e realizzare progetti Politici, unendo finalmente l’analogico con il digitale.
Registratevi QUI per partecipare il 24 aprile alla tappa finale del tour e disegnare insieme le future sedi digitali.

