Celeste D’Arrando: Oggi siamo insieme al nostro amico Angelo Righetti per parlare di budget di salute. Che cos'è il budget di salute? È un modello innovativo che cambia il paradigma di quello che è il welfare oggi conosciuto. Oggi noi assistiamo a un servizio di tipo socio-sanitario spesso calato sulla realtà e che non va a tenere in considerazione quelli che sono i reali bisogni della persona, mentre il welfare ottenuto dal budget di salute cambia completamente il paradigma perché è la persona al centro, quindi la persona che sceglie che cosa vuole fare per anche reintegrarsi nella propria comunità e riprendere la propria vita in mano. Quindi chiedo ad Angelo Righetti che è stato l'ideatore: qual è il problema oggi per cui è necessario attivare e far sì che il budget di salute diventi realtà? Angelo Righetti: Il problema oggi è diventato acuto e visibile da tutti. Il modello di risposta all'assistenza e alla necessità di aiuto da parte delle persone più fragili o anziane o comunque con disabilità è diventato prevalentemente nel tempo un modello istituzionale, un modello in cui le RSA, le strutture protette, tutti i luoghi di assembramento, comunque di seriale costruzione dell'assistenza, sono diventati dominanti. Noi abbiamo visto e dobbiamo scontare questa tragedia che ci ha fatto vedere non tanto un virus in azione: abbiamo guardato gli anziani che erano lì, abbiamo guardato le persone con disabilità che erano lì. E su questo già da tempo in un modo difficile, continuamente contrastato, abbiamo cercato di far diventare un po’ più possibile il progetto personalizzato per le persone con malattia cronica o disabilità o anziani, quindi con condizioni di fragilità, che devono avere la possibilità di vivere, lavorare, abitare in un luogo da loro scelto, possibilmente nella loro comunità. Celeste D’Arrando: Quindi che cosa dobbiamo fare concretamente per attuare il budget di salute? Angelo Righetti: Riconvertire le risorse che vengono utilizzate per istituzionalizzare le persone con fragilità e metterle in condizioni di non utilità per la società e metterli invece nelle condizioni di utilità per la società immaginando che da qui può partire un nuovo sviluppo locale, anche familiare, di prossimità. Perché non è vero che l'economia viene prima della socialità, è vero invece il contrario, che viene dopo, e se non ottempera i vincoli sociali, ambientali, difficilmente è un progetto terapeutico riabilitativo o una possibilità in più per le persone che ne hanno molto di meno. Celeste D’Arrando: Questo è un aspetto importante. Quali sono i problemi che oggi possiamo incontrare nell'attuare il budget di salute? Angelo Righetti: I problemi grandi sono gli interessi, sono la modalità di mercato con cui noi affrontiamo la disabilità, il disagio. Queste persone di fatto vengono messe sul mercato e vengono in qualche modo irregimentate all'interno di organizzazioni burocratiche amministrative dove il denaro pubblico serve semplicemente per il mantenimento e il controllo di queste persone in una condizione di emarginazione. Il budget di salute propone invece di riconvertire queste risorse, investirle sulla comunità, sulla persona, per fare in modo che questa persona diventi parte attiva della comunità. In questo modo è necessario certamente modificare i servizi e renderli proattivi e far partecipare davvero le comunità ai processi di cura, sia delle persone con disabilità sia dell'ambiente diventato ormai schiavo della produzione obbligata. Celeste D’Arrando: Cosa ci porterebbe questa idea ribelle, quindi il budget di salute, in termini di risultato? Quale sarebbe il risultato visibile a coloro che ancora non conoscono questo modello? Angelo Righetti: Il risultato appartiene alla ragione oggettiva. Certamente è nutrito da un sogno, il mio sogno, il nostro sogno che portiamo avanti e quello che condividiamo con voi, in particolare con quelli che per la prima volta ci hanno prestato sponda e possibilità di incamminarci anche in termini normativi su questa vicenda, è proprio quello di riabitare i borghi abbandonati, di fare in modo che le famiglie non si risentano da sole o condannate al contenimento e la dislocazione di un proprio membro fragile. Vorremmo che queste persone fragili diventassero l'esempio di come si può vivere in comunità e di come si possono abbattere gli ostacoli di natura culturale, sociale ed economica, perché chiunque possa partecipare alla vita politica della propria comunità, quindi essere un decisore, partendo dai disabili certamente. Perché? Non è questo forse quello che noi abbiamo come compito terapeutico riabilitativo, noi professionisti pagati dallo Stato, cioè da tutti i cittadini? Beh, io credo che questo sia davvero un compito e una responsabilità di chi riceve sostentamento, possibilità ed evoluzione dalle risorse di tutti i cittadini. Celeste D’Arrando: Ti ringrazio Angelo, perché finalmente possiamo far ascoltare a chi ci segue in questa rubrica settimanale che cos'è il budget di salute. Quindi facciamo una sintesi. Il budget di salute è un modello innovativo: cambia, come dicevo anche in apertura, quello che è il paradigma. Cosa vogliamo fare con questo budget di salute? Cosa vogliamo ottenere? Che le persone con disabilità, le persone fragili, le persone con malattie cronico-degenerative non debbano necessariamente vivere in istituti o in posti dove vivono con delle regole che non sono quelle che scelgono e che potrebbero scegliere vivendo a casa propria. Budget di salute significa utilizzare in maniera più appropriata quello che sono le risorse, non destinarle solo alla residenzialità quindi alle RSA o a tutto quelle che sono le istituzioni, centri diurni e quanto altro, ma poterle utilizzare per un progetto personale e terapeutico individualizzato. Questo perché ognuno di noi ha delle necessità e dei bisogni diversi, sia di tipo sociale, sia di tipo socio-sanitario. Budget di salute significa anche aprire la strada a quello che è l'integrazione socio-sanitaria, perché il sociale non può essere separato dalla sanità, perché se io sto bene a livello fisico, psicologico e godo del benessere psicofisico, posso anche vivere meglio la mia socialità. E la cosa più importante è che noi porteremo avanti questa idea ribelle, perché stiamo già iniziando a lavorarci in Parlamento, ci crediamo come MoVimento 5 Stelle. Io ringrazio ancora Angelo per averci dato uno spaccato di quello che è la realtà, in maniera molto tecnica ma sicuramente che dà chiara l'idea di che cosa significa avere il budget di salute anche in Italia.

Idee ribelli: Budget di Salute
15 febbraio 2021 alle ore 10:13•di Celeste D'Arrando
Le idee ribelli sono le idee che possono rendere straordinario il nostro Paese e che si ribellano alla quieta disperazione del non cambiare nulla. Le idee ribelli si compongono di due parole dove ribelle è l’aggettivo come: Identità Digitale, Acqua Pubblica o Reddito Energetico.
Proponi la tua idea ribelle! Compito di chi si proporrà come custode di un’idea ribelle sarà quello di promuoverla, ma anche e soprattutto di creare la consapevolezza che il tempo per quella idea è oggi.
Oggi Celeste D'Arrando, portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, propone la sua idea ribelle “Budget di Salute” raccontandola con il supporto di Angelo Righetti, medico specializzato in psichiatria, neurologia, epidemiologia e farmacologia, direttore di vari Dipartimenti di Salute Mentale in tutta Italia e esperto di cogestione, budget di salute e modelli di welfare.
Celeste D’Arrando: Oggi siamo insieme al nostro amico Angelo Righetti per parlare di budget di salute. Che cos'è il budget di salute? È un modello innovativo che cambia il paradigma di quello che è il welfare oggi conosciuto. Oggi noi assistiamo a un servizio di tipo socio-sanitario spesso calato sulla realtà e che non va a tenere in considerazione quelli che sono i reali bisogni della persona, mentre il welfare ottenuto dal budget di salute cambia completamente il paradigma perché è la persona al centro, quindi la persona che sceglie che cosa vuole fare per anche reintegrarsi nella propria comunità e riprendere la propria vita in mano. Quindi chiedo ad Angelo Righetti che è stato l'ideatore: qual è il problema oggi per cui è necessario attivare e far sì che il budget di salute diventi realtà? Angelo Righetti: Il problema oggi è diventato acuto e visibile da tutti. Il modello di risposta all'assistenza e alla necessità di aiuto da parte delle persone più fragili o anziane o comunque con disabilità è diventato prevalentemente nel tempo un modello istituzionale, un modello in cui le RSA, le strutture protette, tutti i luoghi di assembramento, comunque di seriale costruzione dell'assistenza, sono diventati dominanti. Noi abbiamo visto e dobbiamo scontare questa tragedia che ci ha fatto vedere non tanto un virus in azione: abbiamo guardato gli anziani che erano lì, abbiamo guardato le persone con disabilità che erano lì. E su questo già da tempo in un modo difficile, continuamente contrastato, abbiamo cercato di far diventare un po’ più possibile il progetto personalizzato per le persone con malattia cronica o disabilità o anziani, quindi con condizioni di fragilità, che devono avere la possibilità di vivere, lavorare, abitare in un luogo da loro scelto, possibilmente nella loro comunità. Celeste D’Arrando: Quindi che cosa dobbiamo fare concretamente per attuare il budget di salute? Angelo Righetti: Riconvertire le risorse che vengono utilizzate per istituzionalizzare le persone con fragilità e metterle in condizioni di non utilità per la società e metterli invece nelle condizioni di utilità per la società immaginando che da qui può partire un nuovo sviluppo locale, anche familiare, di prossimità. Perché non è vero che l'economia viene prima della socialità, è vero invece il contrario, che viene dopo, e se non ottempera i vincoli sociali, ambientali, difficilmente è un progetto terapeutico riabilitativo o una possibilità in più per le persone che ne hanno molto di meno. Celeste D’Arrando: Questo è un aspetto importante. Quali sono i problemi che oggi possiamo incontrare nell'attuare il budget di salute? Angelo Righetti: I problemi grandi sono gli interessi, sono la modalità di mercato con cui noi affrontiamo la disabilità, il disagio. Queste persone di fatto vengono messe sul mercato e vengono in qualche modo irregimentate all'interno di organizzazioni burocratiche amministrative dove il denaro pubblico serve semplicemente per il mantenimento e il controllo di queste persone in una condizione di emarginazione. Il budget di salute propone invece di riconvertire queste risorse, investirle sulla comunità, sulla persona, per fare in modo che questa persona diventi parte attiva della comunità. In questo modo è necessario certamente modificare i servizi e renderli proattivi e far partecipare davvero le comunità ai processi di cura, sia delle persone con disabilità sia dell'ambiente diventato ormai schiavo della produzione obbligata. Celeste D’Arrando: Cosa ci porterebbe questa idea ribelle, quindi il budget di salute, in termini di risultato? Quale sarebbe il risultato visibile a coloro che ancora non conoscono questo modello? Angelo Righetti: Il risultato appartiene alla ragione oggettiva. Certamente è nutrito da un sogno, il mio sogno, il nostro sogno che portiamo avanti e quello che condividiamo con voi, in particolare con quelli che per la prima volta ci hanno prestato sponda e possibilità di incamminarci anche in termini normativi su questa vicenda, è proprio quello di riabitare i borghi abbandonati, di fare in modo che le famiglie non si risentano da sole o condannate al contenimento e la dislocazione di un proprio membro fragile. Vorremmo che queste persone fragili diventassero l'esempio di come si può vivere in comunità e di come si possono abbattere gli ostacoli di natura culturale, sociale ed economica, perché chiunque possa partecipare alla vita politica della propria comunità, quindi essere un decisore, partendo dai disabili certamente. Perché? Non è questo forse quello che noi abbiamo come compito terapeutico riabilitativo, noi professionisti pagati dallo Stato, cioè da tutti i cittadini? Beh, io credo che questo sia davvero un compito e una responsabilità di chi riceve sostentamento, possibilità ed evoluzione dalle risorse di tutti i cittadini. Celeste D’Arrando: Ti ringrazio Angelo, perché finalmente possiamo far ascoltare a chi ci segue in questa rubrica settimanale che cos'è il budget di salute. Quindi facciamo una sintesi. Il budget di salute è un modello innovativo: cambia, come dicevo anche in apertura, quello che è il paradigma. Cosa vogliamo fare con questo budget di salute? Cosa vogliamo ottenere? Che le persone con disabilità, le persone fragili, le persone con malattie cronico-degenerative non debbano necessariamente vivere in istituti o in posti dove vivono con delle regole che non sono quelle che scelgono e che potrebbero scegliere vivendo a casa propria. Budget di salute significa utilizzare in maniera più appropriata quello che sono le risorse, non destinarle solo alla residenzialità quindi alle RSA o a tutto quelle che sono le istituzioni, centri diurni e quanto altro, ma poterle utilizzare per un progetto personale e terapeutico individualizzato. Questo perché ognuno di noi ha delle necessità e dei bisogni diversi, sia di tipo sociale, sia di tipo socio-sanitario. Budget di salute significa anche aprire la strada a quello che è l'integrazione socio-sanitaria, perché il sociale non può essere separato dalla sanità, perché se io sto bene a livello fisico, psicologico e godo del benessere psicofisico, posso anche vivere meglio la mia socialità. E la cosa più importante è che noi porteremo avanti questa idea ribelle, perché stiamo già iniziando a lavorarci in Parlamento, ci crediamo come MoVimento 5 Stelle. Io ringrazio ancora Angelo per averci dato uno spaccato di quello che è la realtà, in maniera molto tecnica ma sicuramente che dà chiara l'idea di che cosa significa avere il budget di salute anche in Italia.
Celeste D’Arrando: Oggi siamo insieme al nostro amico Angelo Righetti per parlare di budget di salute. Che cos'è il budget di salute? È un modello innovativo che cambia il paradigma di quello che è il welfare oggi conosciuto. Oggi noi assistiamo a un servizio di tipo socio-sanitario spesso calato sulla realtà e che non va a tenere in considerazione quelli che sono i reali bisogni della persona, mentre il welfare ottenuto dal budget di salute cambia completamente il paradigma perché è la persona al centro, quindi la persona che sceglie che cosa vuole fare per anche reintegrarsi nella propria comunità e riprendere la propria vita in mano. Quindi chiedo ad Angelo Righetti che è stato l'ideatore: qual è il problema oggi per cui è necessario attivare e far sì che il budget di salute diventi realtà? Angelo Righetti: Il problema oggi è diventato acuto e visibile da tutti. Il modello di risposta all'assistenza e alla necessità di aiuto da parte delle persone più fragili o anziane o comunque con disabilità è diventato prevalentemente nel tempo un modello istituzionale, un modello in cui le RSA, le strutture protette, tutti i luoghi di assembramento, comunque di seriale costruzione dell'assistenza, sono diventati dominanti. Noi abbiamo visto e dobbiamo scontare questa tragedia che ci ha fatto vedere non tanto un virus in azione: abbiamo guardato gli anziani che erano lì, abbiamo guardato le persone con disabilità che erano lì. E su questo già da tempo in un modo difficile, continuamente contrastato, abbiamo cercato di far diventare un po’ più possibile il progetto personalizzato per le persone con malattia cronica o disabilità o anziani, quindi con condizioni di fragilità, che devono avere la possibilità di vivere, lavorare, abitare in un luogo da loro scelto, possibilmente nella loro comunità. Celeste D’Arrando: Quindi che cosa dobbiamo fare concretamente per attuare il budget di salute? Angelo Righetti: Riconvertire le risorse che vengono utilizzate per istituzionalizzare le persone con fragilità e metterle in condizioni di non utilità per la società e metterli invece nelle condizioni di utilità per la società immaginando che da qui può partire un nuovo sviluppo locale, anche familiare, di prossimità. Perché non è vero che l'economia viene prima della socialità, è vero invece il contrario, che viene dopo, e se non ottempera i vincoli sociali, ambientali, difficilmente è un progetto terapeutico riabilitativo o una possibilità in più per le persone che ne hanno molto di meno. Celeste D’Arrando: Questo è un aspetto importante. Quali sono i problemi che oggi possiamo incontrare nell'attuare il budget di salute? Angelo Righetti: I problemi grandi sono gli interessi, sono la modalità di mercato con cui noi affrontiamo la disabilità, il disagio. Queste persone di fatto vengono messe sul mercato e vengono in qualche modo irregimentate all'interno di organizzazioni burocratiche amministrative dove il denaro pubblico serve semplicemente per il mantenimento e il controllo di queste persone in una condizione di emarginazione. Il budget di salute propone invece di riconvertire queste risorse, investirle sulla comunità, sulla persona, per fare in modo che questa persona diventi parte attiva della comunità. In questo modo è necessario certamente modificare i servizi e renderli proattivi e far partecipare davvero le comunità ai processi di cura, sia delle persone con disabilità sia dell'ambiente diventato ormai schiavo della produzione obbligata. Celeste D’Arrando: Cosa ci porterebbe questa idea ribelle, quindi il budget di salute, in termini di risultato? Quale sarebbe il risultato visibile a coloro che ancora non conoscono questo modello? Angelo Righetti: Il risultato appartiene alla ragione oggettiva. Certamente è nutrito da un sogno, il mio sogno, il nostro sogno che portiamo avanti e quello che condividiamo con voi, in particolare con quelli che per la prima volta ci hanno prestato sponda e possibilità di incamminarci anche in termini normativi su questa vicenda, è proprio quello di riabitare i borghi abbandonati, di fare in modo che le famiglie non si risentano da sole o condannate al contenimento e la dislocazione di un proprio membro fragile. Vorremmo che queste persone fragili diventassero l'esempio di come si può vivere in comunità e di come si possono abbattere gli ostacoli di natura culturale, sociale ed economica, perché chiunque possa partecipare alla vita politica della propria comunità, quindi essere un decisore, partendo dai disabili certamente. Perché? Non è questo forse quello che noi abbiamo come compito terapeutico riabilitativo, noi professionisti pagati dallo Stato, cioè da tutti i cittadini? Beh, io credo che questo sia davvero un compito e una responsabilità di chi riceve sostentamento, possibilità ed evoluzione dalle risorse di tutti i cittadini. Celeste D’Arrando: Ti ringrazio Angelo, perché finalmente possiamo far ascoltare a chi ci segue in questa rubrica settimanale che cos'è il budget di salute. Quindi facciamo una sintesi. Il budget di salute è un modello innovativo: cambia, come dicevo anche in apertura, quello che è il paradigma. Cosa vogliamo fare con questo budget di salute? Cosa vogliamo ottenere? Che le persone con disabilità, le persone fragili, le persone con malattie cronico-degenerative non debbano necessariamente vivere in istituti o in posti dove vivono con delle regole che non sono quelle che scelgono e che potrebbero scegliere vivendo a casa propria. Budget di salute significa utilizzare in maniera più appropriata quello che sono le risorse, non destinarle solo alla residenzialità quindi alle RSA o a tutto quelle che sono le istituzioni, centri diurni e quanto altro, ma poterle utilizzare per un progetto personale e terapeutico individualizzato. Questo perché ognuno di noi ha delle necessità e dei bisogni diversi, sia di tipo sociale, sia di tipo socio-sanitario. Budget di salute significa anche aprire la strada a quello che è l'integrazione socio-sanitaria, perché il sociale non può essere separato dalla sanità, perché se io sto bene a livello fisico, psicologico e godo del benessere psicofisico, posso anche vivere meglio la mia socialità. E la cosa più importante è che noi porteremo avanti questa idea ribelle, perché stiamo già iniziando a lavorarci in Parlamento, ci crediamo come MoVimento 5 Stelle. Io ringrazio ancora Angelo per averci dato uno spaccato di quello che è la realtà, in maniera molto tecnica ma sicuramente che dà chiara l'idea di che cosa significa avere il budget di salute anche in Italia.
Commenti (43)
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 10:28Giusto di creare il quotidiano più facile possibile ai cittadini meno fortunati...
Nel nostro paese purtroppo i pecoroni della vecchia politica italiana hanno fatto una politica sporca che ancora oggi cercano di difendere.
Bisogna capire bene le esigenze...
Giorgio Masari
15 febbraio 2021 alle ore 10:29Dal post precedente.
A Viviana che scrive: "hanno formulato il quesito in modo truffaldino, mescolandoci il superministero chiesto da Grillo, per cui non si capiva se si votava Grillo o Draghi…"
Hanno chi? Quei truffaldini dei 5 stelle? E tu continui a votarli dopo che ti hanno imbrogliato? Ed il una cosa fondamentale ed ufficiale come una votazione si Rousseau??
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 10:36Viviana....
Il bicchiere mezzo vuoto o pieno,non cambia il volume .
Bisogna essere elastici e molto lucido,
di sicuro non dobbiamo accettare il gioco sporco della vecchia politica italiana...
vincenzo a. vr.
15 febbraio 2021 alle ore 10:43La domanda era chiarissima ,
chi non vuole intendere NON intende anche se scritta a caratteri cubitali.
Alcuni intendono la democrazia SOLO QUANDO FA COMODO , chi vota diversamente dal proprio pensiero è un incapace, Troll, demente.
Ora voi dissenzienti, cosa fate ? vi accontentati di una frignata in un angolo gne gne gne , oppure uscite dal Movimento, oppure dichiarate la III° guerra mondiale.
State facendo il gioco delle destre , sapete quanto si sfregano le mani se il movimento si divide.
Bravi,
W M 5 * * * * *
Giorgio Masari
15 febbraio 2021 alle ore 10:56Consoli: cosa c'è di più elastico della vecchia politica?
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 11:13Ehhh
Sono elastici in un modo diverso,
Piena di furbizia e cattiveria.
Bravo Masari....
gc
15 febbraio 2021 alle ore 10:33a me piacerebbe pensare ad una struttura con diverse singole abitazioni private di non grandi dimensioni con giardino, dotate dei confort necessari idonee per anziani soli ma ancora quasi autosufficienti (e sono molti che invece stanno nelle RSA che in realtà sono spesso come carceri) dove esista anche in via permanente un medico od un infermiere per urgenti immediati interventi. Ciò dovrebbe avere costi compatibili con i redditi o patrimoni di chi accede.
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 10:40https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/14/speranza-blocca-lo-sci-fino-al-5-marzo-rischio-varianti-e-lunita-nazionale-va-subito-in-crisi-lega-italia-viva-e-regioni-contro-il-ministro/6101318/
Ecco....
I pecoroni hanno capito l’impatto con tutti i suoi problemi?
Wilhelm62
15 febbraio 2021 alle ore 10:58L’idea è interessante e la prospettiva è innovativa, però considerando i malumori all’interno del Movimento, secondo me
IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO.
Giovedì, dopo il voto di fiducia al nuovo governo iniziano i lavori parlamentari.
Si parlerà di Prescrizione
https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/14/governo-draghi-dopo-la-fiducia-la-prova-prescrizione-pd-e-5-stelle-riusciranno-a-bloccare-renziani-e-forza-italia-m5s-la-riforma-e-presupposto-per-il-nostro-sostegno/6100981/
Se il testo viene modificato mi aspetto, in coerenza con il quesito proposto, l’ USCITA IN BLOCCO DALLA COMPAGINE GOVERNATIVA.
Ho votato SI per mantenere le conquiste raggiunte e dare continuità al lavoro svolto dal Conte 2, non per il numero dei ministri o per il nuovo ministero.
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 11:07Si.
Non dobbiamo cadere nella trappola dei Ladri...
Uscire a testa alta non è un scandalo.
Giorgio Masari
15 febbraio 2021 alle ore 11:13Se ti illudi che i ministri del Movimento escano dal governo....
vincenzo a. vr.
15 febbraio 2021 alle ore 11:10Se usciamo ora , la Meloni entra nel governo, faranno poi i cavoli loro ,
aspettiamo un pò ,
il cazzaro verde sta già facendo casino, con lui il Toscano usciranno quanto prima,
allora si che avremo il coltello dalla parte del manico, potremo minacciare una cadute del governo se la vecchia linea di governo varierà molto.
W M 5 * * * * *
Wilhelm62
15 febbraio 2021 alle ore 11:12Però...la Meloni non sarebbe coerente, Noi si.
reteramo
15 febbraio 2021 alle ore 11:12Iniziano a strillare i due gradassi per la chiusura degli impianti sciistici.
Palazzo Chigi risponde:
La decisione è stata presa in accordo con il premier draghi....
Ahhh, avevano detto che davano appoggio incondizionato a Draghi.
Sorpresa,
Comandiamo NOI
Fc
15 febbraio 2021 alle ore 11:16Marco Travaglio e Scanzi sono giornalisti moderni, non fanno eccezione, l'onestà intellettuale nel giornalismo è in completo disuso ormai da tanto tempo. Che ogni tanto sembrino migliori degli altri... beh non ci vuole molto a sembrare migliori di Feltri. Non abbiamo amici nel giornalismo. Scanzi ha attaccato ferocemente la Lezzi quando metteva a rischio la rielezione di Emiliano che per quanto io approvassi il voto disgiunto mi hanno infastidita molto gli attacchi al limite del sessismo. Ora è diventata l'eroina dell'integrità come se integrità fosse sinonimo di fanatismo. Integrità non significa evitare di stare in un mondo di nani perché noi siamo più alti; integrità significa stare in un mondo di nani e pur sapersi elevare. Ho visto il m5s elevarsi sulla lega, l'ho visto elevarsi sul pd, lo vedrò elevarsi in questo governo.
vincenzo a. vr.
15 febbraio 2021 alle ore 11:18Nel frattempo ,
con Conte , prepariamoci alle oramai prossime votazioni.
W M 5 * * * * *
Wilhelm62
15 febbraio 2021 alle ore 11:20Concordo pienamente!
Wilhelm62
15 febbraio 2021 alle ore 11:19@ vincenzo a. vr.
“Se usciamo ora , la Meloni entra nel governo, faranno poi i cavoli loro ,
aspettiamo un pò ,
il cazzaro verde sta già facendo casino, con lui il Toscano usciranno quanto prima,
allora si che avremo il coltello dalla parte del manico, potremo minacciare una cadute del governo se la vecchia linea di governo varierà molto.”
Se usciamo noi siamo così sicuri che PD e LEU rimangano?
Se esce la lega FI resta comunque?
Ho l’impressione che questo governo non durerà molto...tutti sorridenti ma si farà a gara a chi stacca per primo la spina per andare alle elezioni con un motivo valido...bah...mi sbaglierò...
diana secondo
15 febbraio 2021 alle ore 11:23IDEE RIBELLI: rimanersene fuori dal governo Draghi!
Ahahahah!
Vergogna!!!!
Clesippo
15 febbraio 2021 alle ore 11:31è una tattica vecchia quanto l'essere umano cercare di spaccare dall'interno il nemico, evitiamo di dare loro soddisfazione, le campagne denigratorie e mistificazione poste in essere dal sistema mass mediatico dal 2018 erano finalizzate a minare dall'interno il M5S, non essendoci riusciti con le "buone maniere" hanno usato le cattive innescando una fittizia crisi politico-governativa, nella quale il Presidente della Repubblica ci è cascato (forse) a piè pari
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 11:47https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/15/la-variante-inglese-uccide-di-piu-lo-studio-voluto-da-biden-johnson-merkel-e-macron-oggi-al-vaglio-del-comitato-tecnico-scientifico/6101571/
Rob Tap
15 febbraio 2021 alle ore 11:50Mi chiedo solo se ancora qualcuno quì si rende conto dello schifo che rappresenta il M5S.
Senza più onore, programmi, idee. Ridotti alla brutta copia di un qualsiasi Razzi o Scilipoti.
Di Maio ormai è la brutta copia di Alfano, qualsiasi cosa per restare al potere.
Siete elettoralmente morti e il giorno del giudizio per voi inutili voltagabbana si avvicina.
vincenzo a. vr.
15 febbraio 2021 alle ore 12:06Certo il Movimento da molto fastidio,
specialmente a quelli come te,
Ho la netta sensazione che invece siamo cresciti elettoralmente, (parla con la gente e vedrai se non ho ragione).
Sarà una sorpresa amara per chi spera nella morte del Movimento,
il Movimento ha dimostrato grande maturità e lungimiranza, i fatti lo dimostreranno .
W M 5 * * * * *
pietrocasula
15 febbraio 2021 alle ore 12:07grazie per questi apprezzamenti, veramente, ci aiutano a risorgere.
Clesippo
15 febbraio 2021 alle ore 12:01ai veri troll e quelli che non lo sono ma non hanno ancora compreso del tutto la realtà:
la crisi governativa e politica indotta non è altro che uno stress test in cui mettere alla prova i partiti e far crollare i più deboli, cedere adesso significherebbe dare ragione a chi l'ha innescata, il M5S deve rimanere compatto e deciso a resistere mantenendo le posizioni di maggioranza relativa, non indietreggiare ma mostrarsi cazzuti e determinati facendosi scudo della Costituzione contrattaccando con la legalità, i primi a cadere saranno loro gli scellerati nel momento in cui metteranno le mani sul Recovery Plan, la politica del malaffare non è morta, è li pronta da mesi più famelica che mai, decisa a indebolire la riforma sulla Giustizia che non gli permetterebbe di fagocitare 240 mld di € nei prossimi 5 anni
alberto .o.
15 febbraio 2021 alle ore 12:04Davide Casaleggio auspica che chi si sente "a disagio" (ma cos'è, una seduta psichiatrica?) nel sostenere il governo Draghi scelga la strada dell'astensione, quando si tratterà di votare la fiducia.
Siamo a questo punto.
Io non ho parole.
E' chiaro come il sole che il Governo del Sicario Di Bruxelles rappresenta la negazione plastica di tutti i valori su cui il M5S ha fondato la sua esistenza. Però bisogna astenersi per: "Non creare una divisione nel gruppo parlamentare".
Nel frattempo già si parla di rimandare il voto "divisivo" sulla prescrizione.
Qui il vero problema non è astenersi sulla fiducia a Draghi, ma astenersi dal vomitare.
E non è per niente facile.
zutaten
15 febbraio 2021 alle ore 12:23000
i
l problema secondo me è che quelli come te hanno una pensione alta e non avete un cazzo da fare né problemi economici per questo avete sempre da ridire su tutto
Rob Tap
15 febbraio 2021 alle ore 12:51Zutaten, vatti a rileggere alcuni post di qualche anno fa e poi ne riparliamo.
Ferdinando Scialla
15 febbraio 2021 alle ore 12:30La pagliacciata delle firme raccolte su change.org... chi garantisce che i firmatari siano tutti del M5S? È terreno fertile per i troll. Io sto con Beppe Grillo! Non si libereranno facilmente di noi.
Franco Nicolini
15 febbraio 2021 alle ore 16:45E chi ti garantisce che coloro che votano sulla piattaforma siano tutti del M5S ? ........una petizione per denunciare una anomalia è più che legittima , anzi direi sacrosanta . Io sto con DiBattista , Lezzi e tutti coloro che si stanno dimostrando coerenti
massimo consoli
15 febbraio 2021 alle ore 12:36https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/02/15/ecco-le-riforme-a-costo-zero-che-il-governo-draghi-deve-approvare-per-proteggere-i-soldi-del-recovery-dalla-criminalita-organizzata/6099307/
Fc
15 febbraio 2021 alle ore 12:51La lega e FI appoggiano le proteste contro draghi sulla chiusura dello sci. Ma non era un appoggio incondizionato il loro? In verità nessuno di loro è contento di questo governo perché è stata tutta una grande manovra per liberarsi del movimento e la cosa non è riuscita perciò adesso sono tutti scontenti, se il movimento resisterà il centrodestra entrerà in crisi sempre di più e sarà per loro molto difficile mantenere un certo livello nei sondaggi. Perciò sono orgogliosa di essere stata fra gli analfabeti ingannati dal quesito. Abbiamo capito che tra gli iscritti a Rousseau solo i 40% sono cosi intelligenti da scoprire le trappole.
Franco Nicolini
15 febbraio 2021 alle ore 14:14Non si tratta di intelligenza ma di coerenza !!!! ..... c'è chi ce l'ha e chi non c'è l'ha !!!!!
reteramo
15 febbraio 2021 alle ore 15:35Tutto esatto, concordo anch'io, il loro obiettivo era ed e quello di fare fuori il M5S.
Ci riusciranno? Se siamo uniti, vinciamo noi.
Laura Cascella
15 febbraio 2021 alle ore 14:10Casaleggio dice: chi si sente a disagio, si astenga dal voto in aula,
NO!
Qui si tratta di OPPORSI ad un governo CONTRO LA NATURA STESSA DEL MOVIMENTO 5 STELLE!
Con Nicola Morra, Presidente della Commissione Antimafia, DICIAMO CON FORZA: mai col partito dei collusi con la Mafia!
Barbara Lezzi sta lottando per rimediare al vulnus creato dal quesito farlocco, per riaprire la votazione su Rousseau, ma su di un quesito chiaro:
Vuoi che il M5S dia la fiducia al Governo Draghi?
IO HO VOTATO E VOTERO' NO
E' emblematico che, proprio dal M5S Sicilia, si stia levando il coro più sonoro di NO al Partito dei collusi con la Mafia, no a Berlusconi, consci che il Movimento 5 stelle perderebbe la sua stessa ragione di esistere, qualora cedesse all'abbraccio MORTALE CON MAFIA E AFFARISTI DI POTERE!
Ma l'opposizione a Draghi si leva anche da TUTTA ITALIA, GLI ELETTORI 5 STELLE SI SENTONO SBEFFEGGIATI, TRADITI, OVUNQUE!
Contro Draghi, la sua sgangherata squadra di tecnocrati di provenienza di dx e di Renzi, oltre al Caimano, STRONCHEREBBERO OGNI IDEALE DEL MOVIMENTO!
Inoltre, per Mario Draghi la regola è prima il PIL, Prima il PIL sui lavoratori, Prima il PIL sulla giustizia sociale, l'equità e la Giustizia, prima il PIL e, a questo punto, il prossimo passo potrebbe anche essere prima il PIL sulla lotta alla Mafia o meglio, se la Mafia aderisce, può entrare in questo Governo ACCOZZAGLIA, direttamente .
Cari M5S_Camera e M5S_Senato,
Ora il Movimento è nelle vostre mani, andate all'OPPOSIZIONE, altrimenti il M5S, malgrado il 33%, finirà per fare il vaso di coccio fra i vasi di ferro del Governo Draghi!.
La democrazia diretta è stata svilita dal quesito farlocco.
Se non volete passare alla storia per i fautori del suicidio collettivo del più grande movimento italiano,
VOTATE NO ALLA FIDUCIA di questo governo, nato contro la stessa natura del M5S.
Manterrete, così, la vostra e la nostra dignità e onore!
Mai con Berlusconi!
daniela bice
15 febbraio 2021 alle ore 15:55Il mio commento e' fuori tema ma desidero esprimere il mio parere sul doppio mandato! Penso sia arrivato il momento di toglierlo in quanto le persone di valore non possono sparire nel dimenticatoio ma devono avere la possibilità di continuare la loro missione per il BENE DEL M5S . La loro esperienza non puo' finire , persone che subentreranno non avranno quel bagaglio di esperienza che verrebbe disperso , e cosi' si deve ricominciare . Ala Luce di quanto successo , inaudito questo che io ritengo UN VERO GOLPE ,non ci può vedere rassegnati e accettare passivamente quello che e' stato un colpo di stato della destra . Io non voterei NO alla fiducia al Governo , ma come dice Casaleggio propenderei per l'astensione .
Ociredlu
16 febbraio 2021 alle ore 03:43I contestatori di oggi sono gli eroi di ieri che con i loro sacrifici ci hanno permesso di andare al governo.
Mi piange il cuore a dovermi dissociare ora da Beppe Grillo.. È stato lui a portarmi a firmare il Vaffaday ner 2007. Lo stesso che oggi tace sui mancati versamenti, rendicontazione, scontrini!
E questa diplomatica e prolissa maestrina Maria s Ancona aggregata alla maggioranza venduta!!
Sono i ribelli di oggi quelli che ieri ci hanno portato al governo. I Morra, Lezzi, etc, sono diventati tutti coglioni? Te lo ricordi il Dibba quasi assatanato sullo scooter a correre per tutta Italia col passeggero Di Maio aggrappato come un pulcino alla chioccia (aggrappato diplomaticamente come ora ai cazzi suoi)?
Servono condottieri entusiasti e credenti, non cicisbei diplomatici e invertebrati.
Rivotare NO!
E votare NO nelle Camere al faccendiere Draghi ed alla sua congrega, ora che ci ha doppiamente ridicolizzati!
Orsù, un po' di dignità.
Una riscossa : VAFFADRAGHI!!
Gerardo Migliaccio
16 febbraio 2021 alle ore 07:16" Come si stanno formando i futuri Ambasciatori della Partecipazione"
Come al solito si procede per scomparti chiusi, con Menti separate, stiamo andando a sbattere contro la natura del creato. Il mio grido di allarme!
Dal blog piattaforma Rousseau
Ho letto tantissimi commenti dei tanti followers, sui post, di alcuni uomini del web, definiti da me, le "prime donne", si incipriano, facendo show mediatico, per rendere omaggio a ... Testimonial di turno, commenti scritti dai seguaci, in occasione delle "sceneggiata mediatica". Abbiamo ridotto le risorse umane del pianeta a meri seguaci privi di dignità - i seguaci - in gergo popolare, pecore che seguono il pastore, i cittadini non possono essere trattati come animali da allevamento.
La coscienza umana, e Madre natura, sta scomparendo, insieme ad esso anche l'habitat naturale del creato, la natura umana sta collassando su valori deleteri.
Faccio un appello S.O.S.:
Se non stabiliamo - prima che sia troppo tardi - il concetto di economia, quale ramo imprescindibile della filosofia classica; se non sarà risolto questo enpasse, non usciremo mai da questo periodo medievale, di oscurantismo economico e culturale.
Questo lo possono decidere solo i cittadini comuni, non certamente questi egoici fanatici, a capo di gruppi web ,o imperi finanziari, hanno la cultura della elitre, del web social, peggio ancora della scuola privata Bocconi, neoliberista, non quella della saggezza e del buon senso, dei saggi.
La saggezza degli uomini da il valore reale immanente del creato.
Non può la competizione, l'elite, degli imbecilli, dettare i valori della vita.
https://youtu.be/8HZ4DnVfWYQ
Mettere un freno a queste aberrazioni tecnologiche-digitali, dogmi delle università private è una priorità assoluta! La scuola privata va abbolita definitivamente, deve essere sancito nella costruzione Italiana.
flag
16 febbraio 2021 alle ore 14:42$$$
l'argomento è interessante, anche se non presentato dal movimento per primo...
credo che sia il futuro dell'assistenza sanitaria, ed è talmente importante che credo di aver trovato solo post off-topic (forse esclusi 2), come al solito
mah
$
rosario privitera
24 febbraio 2021 alle ore 08:19Se non si riforma la sanità tutto sarà vano, bisogna togliere il magna magna alle regioni in modo da recuperare risorse ed efficienza, purtroppo durante la pandemia il sistema messo sù dalle clientele politiche ha dimostrato tutto il suo fallimento
danielgiraud001
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