
Oltre 260 milioni per cantieri contro il dissesto idrogeologico
16 gennaio 2021 alle ore 09:45•di Sergio Costa
Il Paese sta affrontando un momento difficile, a livello sanitario, sociale, politico, economico.
Questo non è il momento di fermarsi anzi è quello di continuare a lavorare, ogni giorno, per il bene del Paese.
E così stiamo facendo. In questi giorni abbiamo aperto altri 119 cantieri contro il dissesto idrogeologico: sono i cantieri più importanti, per la tutela del territorio, per proteggere il nostro Paese fragile e affinché non ci siano più tragedie. Sono oltre 262 milioni di euro per 19 Regioni. Si va dalla messa in sicurezza degli argini dei fiumi alla salvaguardia dal rischio frane dei centri abitati, dalla sistemazione degli scarichi idrici alla manutenzione dei terrapieni. Si tratta di progetti immediatamente esecutivi e cantierabili.
Già con il dl agosto abbiamo messo a disposizione la società in house del Ministero dell’Ambiente, Sogesid, per aiutare le amministrazioni locali nella progettazione. Ai presidenti di Regione, che sono commissari straordinari del dissesto idrogeologico, abbiamo rafforzato i poteri, così che i tempi di realizzazione possono essere ridotti del 40%. Abbiamo inoltre previsto di anticipare ai comuni il 30% della spesa, in modo da permettere l'attivazione più veloce di tutta la procedura.
Questi sono i cantieri che servono. Questo è il lavoro che bisogna fare. Di questo il nostro Paese ha bisogno. Tutto il resto è elettoralismo e non ne abbiamo bisogno.
Come sempre pancia a terra e al lavoro per il bene di tutti.
Commenti (13)
CalzolaioSperimantale-W5S
16 gennaio 2021 alle ore 10:29"Questo non è il momento di fermarsi anzi è quello di continuare a lavorare, ogni giorno, per il bene del Paese"!... Esattamente!
Ma se non dovessero esserci le condizioni... cioè i voti necessari per sostenere il Governo... allora niente paura del Voto Popolare!
Siamo l'Unica Forza Politica Onesta d'Italia!!!
Andiamo Avanti a Testa Alta! 😉
massimo consoli
16 gennaio 2021 alle ore 12:29https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2021/01/16/la-balla-del-recovery-plan-migliorato-grazie-a-renzi/6067534/
Renzi..Renzi ?
Nella politica abbiamo bisogno di esperti ...
cambia mestiere.
Rufo Munari
16 gennaio 2021 alle ore 15:32Bravo Ministro,perche’ oltre a riparare i danni sull’intero territorio ,bisogna prevenire con guardiani attenti i moltissimi abusi che sono in gran parte all’origine degli stessi.
Avanti con le stelle!!
FEDORA RIGOTTI
16 gennaio 2021 alle ore 23:21Salve,
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Maria Paola
17 gennaio 2021 alle ore 07:26sai dove devi andare tu con i tuoi prestiti? Non qui comunque
Beppe
17 gennaio 2021 alle ore 10:10Ministro Costa,
va bene continuare a lavorare ma è fondamentale controllare che i lavori vengano ben eseguiti, la spesa sia congrua e ci sia trasparenza.
Con questa montagna di milioni, messi a disposizione per contenere il dissesto idrogeologico, è previsto un ufficio del tuo ministero che tenga monitorato le opere che usufruiranno di questi soldi durante tutto il loro iter: dal sito, costo dell'appalto, tempi di esecuzione, impresa appaltante, ecc..?
È consentito al comune cittadino di consultare, senza alcun ostacolo burocratico o di costi, tutti i documenti riguardanti i cantieri che utilizzeranno questi fondi?
La società Sogesid, oltre che aiutare nella progettazione potrà, se lo ritiene necessario, controllare che i costi finali di un cantiere siano equi per l'opera eseguita e verificare il collaudo finale?
Il "fiume" di euri messi a disposizione,
se non ha degli argini ben solidi,
si corre il rischio che anziché andare dove sono necessari finiscano nelle solite paludi mafiose o nei paradisi fiscali dei truffatori.
Beppe
17 gennaio 2021 alle ore 15:33Costa,
Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare,
cosa ci dice dei danni sanitari e ambientali causati dalle trivelle, per la ricerca degli idrocarburi, provocati alle coste, ai mari, alle isole, all'aria e al territorio italiano?
Possibile che dopo due anni non sia ancora pronto il Piano che individui le aree idonee per trivellare?
E poi sulla base di quali parametri e direttive sarà realizzato visto che, a chiacchiere, ci siamo impegnati a tagliare le emissioni del gas serra?
Possibile che per un territorio fragile e dei mari chiusi, facilmente degradabili, i canoni pagati in Italia siano tra i più bassi al mondo?
Possibile che non mettiate dei paletti che obblighino i concessionari a bonificare, subito, la terra e il mare dismesso o in dismissione perché scarsamente o non più produttivi senza aspettare la fine della convenzione quando detti concessionari saranno falliti o sicuramente inadempienti?
Possibile che non togliate le concessioni a chi non paghe le tasse ai Comuni interessati dalle estrazioni?
Insomma dov'è quel Governo che a chiacchiere promette di investire nell'energia verde e che utilizzerà i fondi europei che dovrebbero orientare in tale direzione il futuro del Paese?
Il nord Europa rinuncia ad affari ben più remunerativi per fare della vera politica ambientale,
noi invece ci facciamo mettere al giogo dal PD e da piccole società/aziende estrattrici che puzzano di imbroglio anche al più ingenuo dei politici, a meno che...
Questa situazione mi ricorda molto il TAV la TAP, il referendum sull'acqua bene comune mai ratificato, il conflitto di interessi, processi brevi e pene certe, lotta all'evasione fiscale e alla corruzione,
tutte bandiere 5 Stelle da tempo ammainate.
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maria derienzo
18 gennaio 2021 alle ore 08:03Beppe,
non mi risulta che in Italia ci sia una dittatura che impone e dispone facendo a meno di leggi e convenzioni. Rcordo che Il referendum sulle trivelle raggiunse il quorum, segno che agli italiani non interessa il mare ma il posto di lavoro di chi lavora intorno alle trivelle.
Scommettiamo che se si fa un referendum sulla chiusura o non chiusura dell'ILVA vince la NON CHIUSURA?
A chiacchiere siamo tutti ambientalisti.
maria derienzo
18 gennaio 2021 alle ore 08:10NON raggiunse il quorum
per quanto riguarda Le bandiere, non sono ammainate, esse sventolano in marcia verso gli obbiettivi.
Mauro Tramelli
17 gennaio 2021 alle ore 19:02Ministro Costa,sostituire il gas con le fonti rinnovabili è una ottima cosa ma iniziare chiudendo la produzione italiana ( aumentando di fatto l'import ) è una sciocchezza assoluta specialmente dopo avere aumentato le royalties e con la immediata conseguenza di perdere migliaia di posti di lavoro.
Santo Mazzotti
20 gennaio 2021 alle ore 19:24Stimato portavoce Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Generale Sergio Costa, è stata un’eccellente operazione l’aver aperto altri 119 cantieri contro il dissesto idrogeologico e sono sicuro che Lei vigilerà ottimamente affinché non accadano fenomeni di corruzione o di eventuali sprechi di denaro pubblico per progettazione ed esecuzione di opere inutili, se non addirittura dannose; come ha bene scritto più sotto il sig. Beppe col suo commento del 17 Gennaio 2021 alle 10:10.
Purtroppo il fenomeno della corruzione è così esteso e diffuso, che, anche con le migliori norme di contrasto, probabilmente la struttura pubblica non avrà comunque la possibilità “fisica” di intervenire a controllare in maniera diffusa, senza il contributo dei cittadini.
Per questo è necessario istituire al più presto l’obbligo della messa on line, con facile e veloce consultazione per tutti, dell’intera documentazione riguardante le attività economico-finanziarie di interesse collettivo, affinché i cittadini Italiani possano esercitare un effettivo controllo diffuso, con la possibilità di “andare a spulciare” minuziosamente tutta la documentazione pubblicata.
La trasparenza è l’argine contro la corruzione, che è la causa primaria e fondamentale del disastro economico-amministrativo dell’Italia di questi ultimi decenni.
Roberto Coletti
25 gennaio 2021 alle ore 20:07Ricordiamoci dei terremotati. Più soldi per ricostruire case, attività economiche, luoghi di socialità
Prêt Express
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