L'onda innovativa di Rousseau arriva in Emilia-Romagna: il 24 gennaio la quarta tappa del tour digitale "La base incontra Rousseau" sarà dedicata anche agli attivisti (ed aspiranti attivisti) della nostra regione. Lo scopo come sempre è sfidante e entusiasmante: progettare il futuro della nostra comunità immaginando nuovi modi di collaborare che si concretizzeranno in delle vere e proprie "sedi digitali" territoriali o tematiche, perfetta integrazione per le sedi fisiche. La capacità di lavorare e incontrarsi online, in questi mesi è stata giocoforza esplorata e utilizzata come mai prima d'ora. Adesso abbiamo sperimentato a fondo le grandi opportunità dello svincolarsi da una sede fisica, e ne conosciamo anche i limiti e i problemi. Rispetto a 1 anno fa, oggi siamo decisamente più consapevoli e pronti a ragionare, immaginare e progettare nuovi modi di fare rete, confrontarci e collaborare. Insomma a riprogettare l'attivismo! In questo percorso Rousseau svolge la più affascinante delle sue funzioni: l'acceleratore di innovazione attraverso l'intelligenza collettiva. I partecipanti vengono divisi in tavoli digitali con pochi partecipanti ed un facilitatore, insieme raccoglieranno le idee su una lavagna virtuale e selezioneranno le migliori per la plenaria successiva. Nei precedenti incontri 500 partecipanti divisi in 65 tavoli hanno cominciato a individuare opportunità, limiti e immaginare strumenti. E' stato sviluppato un nuovo strumento, che ha raccolto la valutazione di centinaia di attivisti su ogni punto, ordinandoli per gradimento. Ora tocca a noi proseguire il lavoro, immaginare e rilanciare l'attivismo dei prossimi anni. ISCRIVETEVI A QUESTO LINK PER PARTECIPARE. Ci vediamo il 24 gennaio 2021 dalle 15.00 per disegnare insieme l'attivismo del futuro e i suoi nuovi strumenti. Dipende anche da te!

La Base incontra Rousseau: progettiamo insieme il futuro della nostra comunità
18 gennaio 2021 alle ore 13:43•di Marco Piazza
di Marco Piazza, portavoce del MoVimento 5 Stelle al Comune di Bologna e referente della funzione Sharing di Rousseau
L'onda innovativa di Rousseau arriva in Emilia-Romagna: il 24 gennaio la quarta tappa del tour digitale "La base incontra Rousseau" sarà dedicata anche agli attivisti (ed aspiranti attivisti) della nostra regione. Lo scopo come sempre è sfidante e entusiasmante: progettare il futuro della nostra comunità immaginando nuovi modi di collaborare che si concretizzeranno in delle vere e proprie "sedi digitali" territoriali o tematiche, perfetta integrazione per le sedi fisiche. La capacità di lavorare e incontrarsi online, in questi mesi è stata giocoforza esplorata e utilizzata come mai prima d'ora. Adesso abbiamo sperimentato a fondo le grandi opportunità dello svincolarsi da una sede fisica, e ne conosciamo anche i limiti e i problemi. Rispetto a 1 anno fa, oggi siamo decisamente più consapevoli e pronti a ragionare, immaginare e progettare nuovi modi di fare rete, confrontarci e collaborare. Insomma a riprogettare l'attivismo! In questo percorso Rousseau svolge la più affascinante delle sue funzioni: l'acceleratore di innovazione attraverso l'intelligenza collettiva. I partecipanti vengono divisi in tavoli digitali con pochi partecipanti ed un facilitatore, insieme raccoglieranno le idee su una lavagna virtuale e selezioneranno le migliori per la plenaria successiva. Nei precedenti incontri 500 partecipanti divisi in 65 tavoli hanno cominciato a individuare opportunità, limiti e immaginare strumenti. E' stato sviluppato un nuovo strumento, che ha raccolto la valutazione di centinaia di attivisti su ogni punto, ordinandoli per gradimento. Ora tocca a noi proseguire il lavoro, immaginare e rilanciare l'attivismo dei prossimi anni. ISCRIVETEVI A QUESTO LINK PER PARTECIPARE. Ci vediamo il 24 gennaio 2021 dalle 15.00 per disegnare insieme l'attivismo del futuro e i suoi nuovi strumenti. Dipende anche da te!
L'onda innovativa di Rousseau arriva in Emilia-Romagna: il 24 gennaio la quarta tappa del tour digitale "La base incontra Rousseau" sarà dedicata anche agli attivisti (ed aspiranti attivisti) della nostra regione. Lo scopo come sempre è sfidante e entusiasmante: progettare il futuro della nostra comunità immaginando nuovi modi di collaborare che si concretizzeranno in delle vere e proprie "sedi digitali" territoriali o tematiche, perfetta integrazione per le sedi fisiche. La capacità di lavorare e incontrarsi online, in questi mesi è stata giocoforza esplorata e utilizzata come mai prima d'ora. Adesso abbiamo sperimentato a fondo le grandi opportunità dello svincolarsi da una sede fisica, e ne conosciamo anche i limiti e i problemi. Rispetto a 1 anno fa, oggi siamo decisamente più consapevoli e pronti a ragionare, immaginare e progettare nuovi modi di fare rete, confrontarci e collaborare. Insomma a riprogettare l'attivismo! In questo percorso Rousseau svolge la più affascinante delle sue funzioni: l'acceleratore di innovazione attraverso l'intelligenza collettiva. I partecipanti vengono divisi in tavoli digitali con pochi partecipanti ed un facilitatore, insieme raccoglieranno le idee su una lavagna virtuale e selezioneranno le migliori per la plenaria successiva. Nei precedenti incontri 500 partecipanti divisi in 65 tavoli hanno cominciato a individuare opportunità, limiti e immaginare strumenti. E' stato sviluppato un nuovo strumento, che ha raccolto la valutazione di centinaia di attivisti su ogni punto, ordinandoli per gradimento. Ora tocca a noi proseguire il lavoro, immaginare e rilanciare l'attivismo dei prossimi anni. ISCRIVETEVI A QUESTO LINK PER PARTECIPARE. Ci vediamo il 24 gennaio 2021 dalle 15.00 per disegnare insieme l'attivismo del futuro e i suoi nuovi strumenti. Dipende anche da te!
Commenti (32)
Alighione Alighieri
18 gennaio 2021 alle ore 14:34"La Base incontra Rousseau" n. 4.
B: - "Oh, non, encore M. Rousseau ..."
R: - "Bonjour, chère Base: je voulais vous renseigner sur les origines de la féodalité ottomane et ses conséquences sur le processus de diffusion de la démocratie numérique";
B: - "Merci Monsieur Rousseau, je n'attendais rien d'autre ....
viviana v.
18 gennaio 2021 alle ore 14:381
La caduta di Trump e la deriva sovranista(Tommaso Merlo)
Trump si appresta a lasciare un paese letteralmente in macerie. Sanitarie, economiche, sociali. Una catastrofe. Dopo l’insurrezione, i media bollano apertamente il presidente come “fascista” e i responsabili dell’attacco al parlamento come “terroristi domestici”. Toni altissimi, come la tensione. A Washington è schierato l’esercito per la cerimonia d’insediamento di Biden, si temono le ultime drammatiche ore del “dittatore’ rinchiuso nel suo egobunker. Testimoni riferiscono che Trump gongolasse mentre dai monitor osservava i suoi scagnozzi armati fino ai denti pestare le forze dell’ordine per farsi largo in Campidoglio e dare la caccia ai membri del congresso. Alla faccia del “law and order”. Secondo alcuni un colpo di stato fallito, per altri un delirio finito in tragedia. Ma sempre un tremendo shock per la democrazia statunitense. Robaccia mai vista. Nelle sue ultime disperate ore, si vocifera che Trump si appresti a dispensare grazie. Sa che gli strascichi della rovinosa caduta del suo regime sono solo agli inizi. La censura social ha seccato la linfa della sua propaganda. Le grandi lobby gli han chiuso i rubinetti. Le istituzioni tra cui la sua città di New York rescindono contratti milionari con le sue società e il suo nome-marchio viene rimosso dalle facciate di molte sue proprietà. Sgretolamento politico ma anche economico. Trump sarà l’unico presidente della storia a subire un secondo impeachment e lo farà da cittadino comune. Dovrà rispondere dell’odiosa accusa d’incitamento all’insurrezione contro il suo stesso paese e rischia di non poter ricoprire cariche pubbliche a vita. Nessuno si aspettava si arrivasse a questo punto
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viviana v.
18 gennaio 2021 alle ore 14:432
. A Washington come da questa parte dell’oceano. Il sovranismo si è infiltrato nella destra tradizionale fino a mangiarsela. Al grande pubblico moderato di destra è stata venduta una immagine rassicurante per raccattar voti, ma dietro le quinte operano frange estremiste e fanatiche. Gruppi neofascisti, suprematisti bianchi, bande paramilitari di ogni risma oltre che bigotti religiosi assortiti e cow-boy d’altri tempi. Un sottobosco in gran parte rurale e retrogrado di estrema destra che vede in Trump il suo duce. Vittime dei tempi oltre che carnefici della democrazia. L’immigrazione clandestina massa, una società in profonda trasformazione che destabilizza identità e certezze, la precarietà economica e l’egoismo viscerale dei nostri tempi, le minacce terroristiche internazionali, sono tutti elementi che hanno portato ad una nuova primavera per la destra estrema. Il ritorno della sacralità dei confini, la difesa della razza, la religione come feticcio identitario, i toni esasperati e la violenza verbale e non solo come strumento di lotta politica, qualche capo supremo e gerarca a cui immolarsi, ordine e disciplina. I grandi cambiamenti globali in corso hanno scatenato nuove paure che a loro volta hanno causato una estremizzazione dello scenario politico e della destra in particolare. A questo si aggiunge una nuova aggravante, quella follia collettiva chiamata complottismo. Il dilagare di realtà parallele deliranti finalizzate a supportare gli scopi politici sovranisti. Trump si è spinto a negare il responso delle urne senza uno straccio di prova ed ha tentato di sovvertire il voto. Una deriva pericolosissima. Difficilmente Trump uscirà dal suo egobunker ma il sovranismo gli sopravviverà.
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viviana v.
18 gennaio 2021 alle ore 14:443
Resteranno le paure e i problemi e le lacerazioni su cui ha speculato e un vecchio tecnocrate come Biden rischia di essere una risposta inadeguata. La caduta di Trump lascia enormi incognite. Se la destra moderata riuscirà o meno ad emarginare la deriva sovranista. Se la democrazia statunitense riuscirà o meno a curare democraticamente le sue profonde ferite. Se la democrazia in generale riuscirà o meno ad affrontare i grandi cambiamenti globali senza ripiegare in pericolose derive autoritarie. Se così non sarà, si preannunciano anni turbolenti. A Washington come da questa parte dell’oceano.
bastyancontrario
18 gennaio 2021 alle ore 14:56"La base, incontra Rousseau"
Lo dicevo io; ci vogliono morti. Infatti vogliono farci incontrare Rousseau, morto nel 1778, anziché occuparci di quello che stanno dicendo LORO, pagati da NOI, in questo momento-
Tocchiamoci le p...e.
LIO
18 gennaio 2021 alle ore 14:56Conte cede la delega ai servizi segreti. A fine discorso alla Camera ha detto:"stabilizzazione della Libia". Musica per Renzi, ma soprattutto per Joe. Crescono i numeri di Conte.
Cecilia
18 gennaio 2021 alle ore 14:56Il proporzionale toglie certezza del voto ai cittadini che con ammucchiate con i Mastella, Renzi, bonino, Toti e compagnia bella non potrà mai dare un indirizzo chiaro al governo per dover accontentare tutti. Se proporzionale dev’essere che abbia uno sbarramento almeno al 5%.
pietrocasula
18 gennaio 2021 alle ore 15:03Tra un incontro e l'altro tra la base e Rousseau,
Seduta alla Camera 18.1 ore 12.
nell’aria il malaffare molto bene descritto da Report, Conte ne sente la presenza e ben si comprendono le manovre per impedire una nuova maggioranza.
E' noto, per i malfattori l’importante è il malloppo e poter magna mangiare senza essere disturbati, per loro andrebbe bene anche il rientro dell’innominabile col ruolo di guastatore.
Lo scontro in itinere è diventato per noi ben più di un programma politico.
Ora in diretta Conte
Leale collaborazione, non si può cancellare ciò che accaduto, ora si volta pagina.
Discorso dignitoso, a tratti elevato, ma rivolto a tutti nell’interesse di tutti. Esclude sovranisti e antieuropeisti chiede aiuto a tutti gli altri.
Conte è stata una fortunatissima combinazione e rischia, partendo da cittadino comune come noi, di scoprirsi Statista qualora riuscisse a superare lo scoglio di martedì, spendere presto, bene, senza sprechi e col massimo rigore i 209 mld e accompagnarci fuori dalla pandemia.
Se così fosse i nostri voti al M5S sarebbero premiati oltre misura e la coalizione con PD e Leu andrebbe consolidata.
Pertanto i nostri continuino ad aiutarlo “avanti con Conte o elezioni”, e gli altri continuino pure a sottovalutarlo.
Vedremo, a domani.
viviana v.
18 gennaio 2021 alle ore 15:04RIVEDUTA E CORRETTA
Un aereo ha cinque passeggeri a bordo: Giuseppe Conte, Papa Francesco, Anthony Fauci, Matteo Renzi e una ragazzina di dieci anni.
A un certo punto c’è un’avaria ai motori e purtroppo si inizia a perdere quota… ormai non c’è più nulla da fare, l’aereo sta per cadere e ci sono solo quattro paracadute!
Anthony Fauci sostiene che gliene serva uno, deve aiutare a sviluppare una cura per la crisi sanitaria globale COVID19.
Prende un paracadute e salta.
Anche il Papa ne prende uno: deve aiutare spiritualmente e guidare le persone attraverso la crisi sanitaria globale COVID19!
Anche Matteo Renzi dice di meritarne uno perchè: “SONO IL POLITICO PU’ INTELLIGENTE DEL MONDO!” Lo indossa e salta…
Il Presidente Giuseppe Conte si ferma per un attimo e poi si rivolge alla bambina di 10 anni.
Dopo un profondo sospiro, dice dolcemente: ” Puoi avere l’ultimo paracadute. Ho vissuto la mia vita e la tua è appena iniziata.”
La bimba risponde: “Tranquillo Presidente, sono rimasti due paracadute.
Il politico più intelligente del mondo ha preso il mio zaino scolastico!!!!
B. E. O.
18 gennaio 2021 alle ore 15:19Bella. In Germania gira un Video più o meno uguale. È del comico Jürgen von Der Lippe e il video è donald trump an der Flugzeug.
gian giul
18 gennaio 2021 alle ore 15:05Conte ha lasciato un assillante dubbio nei parlamentari: non perdere assolutamente la poltrona oppure non perdere assolutamente la poltrona?
Si sta cercando qua e là la soluzione.
Maria Paola
18 gennaio 2021 alle ore 17:01$$$tu prenderesti la sua poltrona?
bastyancontrario
18 gennaio 2021 alle ore 15:08Liliana Segre, senatrice a vita, nonostante l'età, gli acciacchi ed il covid, andrà in senato a votare per questo governo.
beppe A.
18 gennaio 2021 alle ore 15:23metterei un bel vecchio post di grillo sui senatori a vita, ma oggi sarebbe anacronistico (nel senso che lo vedo piu' anacronistico oggi che allora)
giovanni2
18 gennaio 2021 alle ore 15:16X lio sui servizi segreti
(approfitto di alcuni commenti per cercare, dicendo quello che so, di chiarificare e eventualmente creare discussione, per quello non posto come sottocommento ma come commento)
il problema non e' che conte vuole tenersi per forza la gestione dei servizi segreti. e' la legge che fa il pdc responsabile di quello che fanno i servizi segreti. cioe' chiunque li diriga, comunque e' responsabile il pdc. quindi e' chiaro che se un palese nemico (ad es renzi) glie ne chiede la gestione, conte non puo' fare altro che rifiutare. perche' se poi il renziano che li dirige li usa per commettere malestri, ci rimetterebbe conte. chiaro che cedere i ss a un renziano o addirittura a renzi stesso sarebbe un suicidio.
conte oggi l'ha detto, per lui cedere la gestione dei ss non e' un problema, pero' a uno di cui si fida ciecamente e che comunque a lui risponde in ogni momento senza tante paturnie o giochetti malsani. essendone lui, conte, il diretto responsabile.
LIO
18 gennaio 2021 alle ore 15:22Renzi risponde a chi di dovere. Se Conte non li cede a lui, li cede a chi di dovere. Renzi è solo un intermediario.
giovanni2
18 gennaio 2021 alle ore 15:26quello che si puo' notare nella tecnica della menzogna dei falsari professionisti, e' che mescolano sempre mezze verita' con vere e proprie fake e/o omissioni basilari.
per quello che riguarda il problema per cui conte non voleva cedere la delega ai ss montato da renzi con relativo cagnaio, il tassello mancante della realta' parallela-cagnaio creata da renzi, e' che chiunque li diriga, sempre il pdc ne e' responsabile. quindi conte ha fatto bene a non cedere i ss a renzi o a un renziano.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
18 gennaio 2021 alle ore 15:26tutto vero giovanni,comunque vadano le cose i servizi vanno dati ad una persona di fiducia di Conte ,perchè è Conte responsabile verso il PdR e il Parlamento.
Questa una delle tante cazzate del mezzo toscano!
giovanni2
18 gennaio 2021 alle ore 15:30lio
conte li cede non a chi di dovere o pincopallo, ma a chi si fida. e che a lui risponde giorno dopo giorno, anche a chiamata, senza se e senza ma. ci vuole fiducia anche solo a cedere la gestione di un negozio, immaginiamoci quella dei ss.
oreste
esatto. si muovono cosi' i furbastri, mentendo o inventando complottismi senza nessun nesso con la realta'.
LIO
18 gennaio 2021 alle ore 15:44Guarda io non so a chi li cederà. Ma se non li cede non va avanti. Poi lui dirà che è di sua fiducia. Ma cedere i servizi vuol dire farsi controllare. Da chi? Come diceva Kossiga i servizi segreti si chiamano così perché sono segreti.
giovanni2
18 gennaio 2021 alle ore 16:41lio
non so cosa rispondere, a qeusto punto parliamo dei rettiliani.
perche' vedee vuol dire farsi controllare? cosa c'entra.cedere viuol dire delegare uno a gestire al proprio posto, pero' che risponde sempre a lui. perche' vedere nemici, controllori dappertutto? esistono anche i fidati. ha evitato renzi proprio per quello.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
18 gennaio 2021 alle ore 15:24$$$ ormai me sto a sognà Russò puro de notte....ce manca da prenne 'n camomilla eppoi semo tranquilli!
Ce vo' però na preanestesia de quarche canale TV!
bastyancontrario
18 gennaio 2021 alle ore 17:51Orè, prova senza l'accento sulla o e vedrai che dormite.
gian giul
18 gennaio 2021 alle ore 15:25Bene, deve esprimere il suo parere.
Ma, a prescindere dai personaggi, sarei contrario alla nomina dei senatori a vita. Non vedo la ragione di dare al presidente della repubblica questo potere "regale".
Abbiamo già il presidente della repubblica che non è nominato dal popolo quindi nella nomina di questi senatori il popolo non mette proprio becco (alla faccia della "democrazia diretta").
gian giul
18 gennaio 2021 alle ore 15:28(era per batyancontrario,)
Antonio Valentini
18 gennaio 2021 alle ore 16:51Il Gran Ciarla d'Ano ieri sera ospite di È la Lega (te pareva!). Gran turnè tra le reti al cospetto di "giornalisti" compiacenti; sì, quelli che glorificano colleghi tipo Letterman però ràzzolano di molto male (m'è scappato sto toscanismo); oggi vedremo i risultati. Continuo strenuamente a pensare che l'interesse per la pagnotta sarà più forte e ci permetterà di andare avanti. Vedremo. So che abbiamo fatto ciò che andava fatto: non con sterile, corrucciato massimalismo, ma con responsabile spirito di servizio, ci siamo messi a dispoizione del paese per il bene dell"Italia.
Al pdc dico: CONTE, siamo CONTEnti CON TE. Quanto al blog dico solo che ieri ho cestinato un paio di miei interventi in quanto oramai avevano perso di immediatezza. Preciso che faccio tutto con uno smartfon Galaxy J3 - 6 con anni di anzianità e a metà pomeriggio mi defunge.
La situazione è critica, contatti con i portavoce non ne abbiamo, luoghi fisici per incontrarci e discutere non ce ne sono, il compito che ci siamo assunti noi 5stelle sia verso noi stessi che verso il paese e le future generazioni è enorme, pertanto serve assolutamente un mezzo di comunicazione adeguato a tali esigenze!!!
Ora comincia l'epopea
Maria Paola
18 gennaio 2021 alle ore 16:58$$$tu prenderesti la sua poltrona?
pietrocasula
18 gennaio 2021 alle ore 17:51Sto vedendo la 7 e parla l'r moscia, va venire il vomito. Troppo veleno contro, che schifo.
Stamo dando troppo fastidio, si vede a occhio nudo.
pietrocasula
18 gennaio 2021 alle ore 18:01Le cose si complicano?
Non accettiamo qualunque cosa, dice Zingaretti.
Va bene, vorrà dire che andremo a votare.
Antonio Valentini
18 gennaio 2021 alle ore 20:04Sui servizi segreti la penso esattamente come Oreste e giovanni 2.
Conte vuol essere sicuro della persona a cui li affiderà; una persona così è solo chi non ha interessi da coprire, salvaguardare o scheletri nell'armadio; nè lui nè l'eventuale forza politica che lo esprime. Quindi Renzi o renziani nisba.
pietrocasula
18 gennaio 2021 alle ore 22:39Le cose si complicano?
ci vuole stomaco per reggere tanta ostilità manipolata. La più indigeribile è la volpe che avrebbe ben figurato in pescheria.
Vedremo domani con l'innominabile.
Prêt Express
8 ottobre 2021 alle ore 06:44Ciao, siamo una società finanziaria che offre prestiti internazionali. Avendo un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno da 5.000 € a 50.000.000 di euro a tutte le persone serie in reale bisogno, il tasso di interesse è del 2% anno gratuito. prestito, prestito di investimento, prestito auto, prestito personale Siamo disponibili a soddisfare i nostri clienti in un periodo massimo di 03 giorni dopo il ricevimento del modulo di domanda. PS: messaggi molto seri
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