
Decreto Cio, alle Olimpiadi con inno e tricolore
27 gennaio 2021 alle ore 14:53•di Vincenzo Spadafora
Nonostante la crisi politica, le dimissioni del presidente Conte, i tanti problemi causati dalla pandemia che abbiamo affrontato in questi mesi, siamo riusciti ad evitare eventuali sanzioni da parte del CIO.
Dal giorno in cui ho ricevuto la delega alle politiche sportive ho lavorato per attuare dei cambiamenti che lo sport aspettava da decenni.
I cinque decreti attuativi della riforma dello sport lunedì hanno concluso il loro percorso nella conferenza Stato-Regioni, ora manca solo il parere delle Commissioni e poi entreranno finalmente in vigore, con importanti novità in merito alla parità di trattamento per le atlete, alle tutele e garanzie per i lavoratori sportivi, alla possibilità per gli atleti paralimpici di accedere ai corpi civili e militari dello Stato.
In questi mesi ogni nostro sforzo è stato dedicato a sostenere il mondo dello sport a tutti i livelli, con i bonus ai lavoratori sportivi e i contributi a fondo perduto per centri sportivi, associazioni e società sportive. Un investimento superiore ai due miliardi di euro per consentire a queste realtà di superare i difficilissimi mesi di chiusura.
Abbiamo avviato un cambiamento profondo del mondo sportivo italiano, mettendo al centro dei nostri pensieri la promozione e il sostegno allo sport di base non solo per oggi ma per i prossimi decenni. Abbiamo chiesto una profonda discontinuità e provato a favorire un sano rinnovamento in un mondo che è guidato da troppi anni dalle stesse persone, e ci siamo battuti per questo.
Con il Decreto Cio di ieri invece si chiude un lungo e complicato capitolo che riguarda la governance del mondo dello sport e l’autonomia del Coni, avendo stabilito una pianta organica per il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e l’assegnazione degli asset fondamentali per la preparazione olimpica. Stabilendo però un principio essenziale, ovvero che il CONI non potrà muoversi fuori dai paletti di un ente pubblico.
Io e tutto il Governo mai avremmo potuto correre il rischio che gli sforzi e i sacrifici dei nostri atleti potessero essere offuscati da una partecipazione alle Olimpiadi senza i nostri colori, la nostra bandiera.
La soluzione trovata col Decreto Cio fuga ogni dubbio: faremo il tifo per le atlete e gli atleti che gareggeranno a Tokyo cantando il nostro inno e sventolando il tricolore!
Commenti (25)
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
27 gennaio 2021 alle ore 15:04si ma maga magò rimane al suo posto con conferma di altro mandato?
Mokj
27 gennaio 2021 alle ore 15:07Sì tutto bene ma ancora malagò!! Appoltronato sino alla morte!!😡!! Chissà quali interessi ci sono sotto..
Osvaldo Chiarelli
27 gennaio 2021 alle ore 15:25Basta governo con Renzi
Dignità non è governo a tutti i costi
Opposizione o elezioni
viviana v.
27 gennaio 2021 alle ore 15:281
ITALIA SAUDITA-Tommaso Merlo
Mentre Conte si dimette, il senatore semplice vola all’estero ad illuminare il mondo con le sue conoscenze politologiche. Strano destino incrociato tra i due protagonisti del momento. Chi cerca di ricostruire chiuso in ufficio anche di notte, chi rompe giro in per il mondo. Uno che s’impoverisce, l’altro che non se la passa affatto male. Il tutto mentre nel Belpaese scoppia una crisi politica in piena pandemia. Già, ma i sauditi non conoscono una beata mazza di quanto succede da noi. Nella classifica della libertà di stampa l’Arabia Saudita è al 172simo posto nel mondo, un burqa integrale. Un regime oscurantista e liberticida brutale soprattutto verso le donne e gli oppositori e contro chiunque osi alzare la testa. Ma un regime che ha un sacco di dollari con cui cerca di comprarsi tutto, perfino una reputazione decente. Ma anche se i sauditi potessero informarsi su cosa succede al di là delle dune, scoprirebbero che la crisi politica in Italia è tutta colpa di Giuseppe Conte. Già, tutta sua. Quel neofita della politica non è all’altezza delle sfide che ha davanti il Belpaese. Che i soldi del Recovery li abbia in realtà trovati lui dopo decenni che i premier italiani andavano a Bruxelles a beccarsi pernacchie non importa una beata mazza, Conte ha gestito malissimo la preparazione del Recovery Plan. La prima bozza era una ciofeca, la seconda un pochino meglio, la terza così così. Ragioni più che sufficienti per aprire una crisi politica in piena pandemia. Conte avrebbe dovuto far scrivere il Recovery alle menti e alle anime illuminate di cui il Belpaese è ricolmo. Se c’è una cosa di cui l’Italia può davvero vantarsi nel mondo, questa è la qualità delle sue classi dirigenti.
SEGUE
viviana v.
27 gennaio 2021 alle ore 15:322
Quelle politiche, quelle lobbistiche, quelle giornalistiche. La famosa triade. Un concentrato di saggezza, di lungimiranza, d’integrità, di competenza, di onestà intellettuale testimoniato dalla maniera eccelsa in cui è stato gestito il Belpaese negli ultimi decenni. Ma Giuseppe Conte ha accentrato i poteri su di sé perché in fondo è un mezzo dittatore.
Questo capirebbero i sauditi se potessero conoscere cosa succede al di là delle dune. Prima Conte si è scritto il Recovery da solo e col favore delle tenebre, poi ha provato pure a gestirselo tramite un’assurda task-force che in realtà è richiesta dall’Europa ma anche questo non importa una beata mazza a nessuno. Conte avrebbe dovuto calarsi le braghe davanti a chi in Italia comanda davvero ma è un dannato egocentrico che ogni mattina butta via ore a prepararsi la pochette davanti allo specchio. Un narciso che bivacca in televisione dalla mattina alla sera a farsi propaganda mentre alleati ed avversari lavorano sodo piegando umilmente la testa sui dossier che contano. Una vergogna. Senza parlare di quando Conte si rivolge ai cittadini a reti unificate approfittando della pandemia, scene da regime sudamericano. Agli orari più improbabili, tra papere e pagliacciate e panzane. L’Italia è un paese serio, prima di Conte i premier mantenevano standard di ben altro tenore. Questo capirebbero i sauditi se potessero conoscere che minchia succede al di là di quelle stramaledette dune. I sopravvissuti della vecchia politica italiana che tanto bene han fatto al Belpaese non vogliono giustamente mollare l’osso.
SEGUE
viviana v.
27 gennaio 2021 alle ore 15:353
Il loro è genuino spirito di sacrificio, è consapevolezza di quanto i loro nobili valori e le loro grandi idee siano assolutamente indispensabili per il bene del paese. Già, se i sauditi riuscissero a liberarsi dal brutale regime oscurantista e liberticida che li opprime ed appollaiarsi su una duna, potrebbero godersi l’epilogo di questa crisi politica italiana in piena pandemia. Chissà, milioni di italiani potrebbero recarsi alle urne e generare il più ingente focolaio del mondo. Oppure potrebbe formarsi una mega ammucchiata di salvatori della patria che faccia fuori quel mezzo dittatore di Giuseppe Conte. Oppure potrebbe rivelarsi tutta una gran pagliacciata. Chissà. Non resta che attendere le mosse dei due protagonisti del momento.
Paolo Brescancin
27 gennaio 2021 alle ore 15:31Caro ministro, non sarei così orgoglioso. Essere arrivati al fotofinish (tanto per usare il gergo sportivo), non mi sembra un grande risultato.
Saluti
protovit
27 gennaio 2021 alle ore 15:40Una curiosità: perché Spadafora è considerato da Striscia la Notizia uno dei tre Re della Rai insieme a Mara Venier e Alberto Matano? Qualcuno può spiegarmelo? Perché se è così, gradirei che cacciasse Salini per tutti gli sprechi che sta attuando.
viviana v.
27 gennaio 2021 alle ore 15:40Questa sera, alle 21:25 su NOVE, torna Accordi&Disaccordi con Andrea Scanzi, Luca Sommi e la partecipazione di Marco Travaglio. Ospite in studio l'ex deputato M5S Alessandro Di Battista
LIO
27 gennaio 2021 alle ore 16:00Sindaca APPENDINO condannata a un anno e sei mesi in primo grado per i fatti di piazza San Carlo a Torino. Ci sarà appello, ci sarà forse cassazione. Ma la macchina del fango del tritacarne mediatico ce lo porteremo avanti per un bel po'. Per me assurdo che un sindaco o un'autorità paghino per dei teppisti. Qualcosa va rivisto.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
27 gennaio 2021 alle ore 16:10si nello stesso pensiero.
beppe A.
27 gennaio 2021 alle ore 18:33l'accanimento giustuzialista verso il politico va avanti da troppo tempo (poi alla fine spesso e volentieri dopo anche decenni si scopre che erano innocenti, intanto si sono distrutte ingiustamente carriere e uomini e cambiati equlibri politici dove nessuno paghera' mai per gli errori fatti) Non so se sia figlio del periodo mani pulite o precedenti, resta il fatto che l'accanimento rimane (basta guadare tutti quelli che scrivono "son tutti ladri" indistintamente oppure "il politico dev'essere considerato come un cittadino qualunque", in realta' non e' proprio cosi', ha responsabilita' diverse) e poi alla fine ci rimettono anche gli integerrimi, perche' la ruota gira e nello sporco ingranaggio ci si finisce comunque
beppe A.
27 gennaio 2021 alle ore 18:35poi ci sono quelli che hanno ampio risalto e quelli per niente
https://www.bolognatoday.it/cronaca/bonaccini-indagato-pezzolato-regionali-abuso-ufficio.html
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
27 gennaio 2021 alle ore 16:04Caro Ministro ...questo grande sport ..... si è ricordato dell'Appendino per quanto successo a Torino per "lo sport" il "grande affare" che per colpa di delinquenti,ci hanno rimesso degli innocenti?
Le sembra che il Sindaco siano responsabili di imprevisti voluti da una massa di esaltati ,e il prefetto?
L'ordine pubblico?E i ngaglioffi presi con le mani sporche di marmellata?
Vogliamo parlare di altri fatti di Roma-Lazio,degli ultras con delinquenti al loro interno?
Ci dica è sport questo?Ne va orgoglioso?Vogliamo parlare degli stadi e le occasioni per speculazioni edilizie?Vogliamo parlare dei grandi prenditori,vogliamo parlare delle olimpiadi a"debito" permanente?
Ci dica ministro quamnti stranieri raccogli il nostro sporto per definirlo Italiano con tanto di Tricolore ed inno?
Credi di non aver ancor detto tutto.... un ex sportivo che correva per spirito gogliardico,una medaglietta di bronzo e a proprie spese perchè il "vero sport" è quello che fa bene al fisico e alla società!
gian giul
27 gennaio 2021 alle ore 16:05Evitato una grave smacco ribaltando in extremis il provvedimento.
Ora diventa una vittoria: per serietà era meglio sorvolare, anche se la solita politica usa questo stile.
Clesippo
27 gennaio 2021 alle ore 18:56impiccio creato ad hoc dalla LEGA, rendendo per legge il CIO indipendente dallo Stato lo si sarebbe spolpato più facilmente, chiaro il concetto? Espediente applicato ai beni dello Stato, cioè il patrimonio pubblico gestito da privati con soldi pubblici, stesso principio applicato alle concessioni pubbliche, autostrade, aeroporti, ferrovie, acqua ecc...
Clesippo
27 gennaio 2021 alle ore 19:28sono certo che Italia Viva-Renzi, dopo aver rotto i cog..... strumentalmente per implementare, migliore, dettagliare ecc... il Recovery Fund non ha preteso che si inserisse il principio sancito nell'art. 43 della Costituzione per far ripartire l'Italia, in poche parole togliere dalle mani dei privati speculatori-prenditori-multinazionali il patrimonio pubblico dei settori trasporti, telecomunicazioni, energie, risorse idriche e tutto ciò che la defunta IRI "Istituto per la Ricostruzione Industriale" ente statale che nel dopo guerra divenne il fulcro dell'intervento pubblico nell'economia italiana, creando quel boom economico che tutti conoscono
Clesippo
27 gennaio 2021 alle ore 19:32recovery plan non fund
massimo consoli
27 gennaio 2021 alle ore 20:30https://m.youtube.com/watch?v=JZfwWpSA3Mw
cambiodirotta
27 gennaio 2021 alle ore 21:00Megalo' Malagò un altro che fa il paio col bomba di Firenze due megalomani scialacquatori di denaro pubblico con spese pazze fattedi viaggi hotel a 8 stelle ristoranti extralusso ricordate la faccia da funerale quando la Virgi non accettò la canditatura di Roma per le Olimpiade avevano già affilato le unghie e il Cio altro ente di malaffare ha esso a credere chegli atleti non avrebbero avuto ne inno e ne la bandiera tutto in perfetto stile Pd un altro pezzo di 5s levato di tornoe tra poco toccherà anche l reddito di cittadinanza in favore di monopattini e rubinetto del bidet.
Beppe
28 gennaio 2021 alle ore 15:11Vincenzo Spadafora,
non c'è la racconti giusta.
Intanto non capisco chi e come potevano toglierci i colori e la bandiera,
forse il CIO ci faceva la guerra con le sue armate comandate dal traditore Malago', membro di questo comitato di imbroglioni e anche capo del CONI?
Non capisco come permettete a una brutta persona come Malago' di gestire 400milioni dello Stato, dopo che questo personaggio ha cercato di sbancare con le Olimpiadi la città di Roma ed a favorito con l'inganno le olimpiadi invernali di Milano e Cortina a discapito di Torino che aveva progetti senz'altro meno costosi e con minor impatto sui territori?
Possibile che non sai mettere un freno alle pazze spese delle olimpiadi invernali ricordando alle Regioni e Provincie ospitanti, "prenditori" compresi, che i costi organizzativi competono esclusivamente a loro e non allo Stato?
La tua mi sembra la vittoria di Pirro.
maria derienzo
28 gennaio 2021 alle ore 17:34Non sapevo che l'Italia stava correndo il rischio di presentarsi alle Olimpiadi senza i simboli del Paese: inno di Mameli e bandiera tricolore bianco rosso e verde.
Senza il Decreto CIO, arrivato al fotofinish (detto da MALA GO' ), gli atleti italiani correvano il pericolo di sfilare bardati da marchi di sponsor privati, chessò, ad esempio con il marchio dei produttori di tortellini, prosciutti, salami, culatello.
Per me sarebbe stato meglio del patriottismo dei magnaccioni del CONI.
Pmlpoma
29 gennaio 2021 alle ore 11:11Capisco che in questo momento il governo abbia altri c...i e che è più facile mettere una pezza sul pasticcio fatto da altri che per affrontare il problema in modo strutturale non c’è tempo e neppure una maggioranza. Però per favore ministro, ci risparmi questo trionfalismo da quattro soldi.
casant
31 gennaio 2021 alle ore 17:00Certamente non bisogna gioire per una restaurazione che ha riconsegnato ai vari Malagò, che da anni sguazzano in completa libertà, la gestione di fondi pubblici a non finire.
Certamente sarà un ulteriore motivo per per molti di abbandonare il M5S oltre, ad esempio, la dilapidazione di fondi pubblici riferiti all'Alitalia solo per avere la bandiera sulla coda degli aerei.
Prêt Express
8 ottobre 2021 alle ore 06:30Ciao, siamo una società finanziaria che offre prestiti internazionali. Avendo un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno da 5.000 € a 50.000.000 di euro a tutte le persone serie in reale bisogno, il tasso di interesse è del 2% anno gratuito. prestito, prestito di investimento, prestito auto, prestito personale Siamo disponibili a soddisfare i nostri clienti in un periodo massimo di 03 giorni dopo il ricevimento del modulo di domanda. PS: messaggi molto seri
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