Sedi digitali: come le disegneremo insieme nel tour ‘La Base incontra Rousseau’

Nato da un’idea di un gruppo di attivisti (Parola agli attivisti) coordinati dalla consigliera regionale Francesca De Vito e presentato a novembre nel Piano 2020/2021, “La base incontra Rousseau” è un tour attraverso il quale l’Associazione Rousseau ha deciso di accogliere ancora una volta le istanze degli attivisti e di lavorare insieme per progettare quelle sedi digitali territoriali e tematiche tanto richieste sulla piattaforma. Per capire al meglio gli obiettivi del tour abbiamo parlato con Francesca De Vito referente organizzativo del tour.

Partecipa alle prime due tappe del tour “La Base incontra Rousseau”! Registrati QUI per la tappa del Lazio il 19 dicembre alle ore 15. QUI per la tappa della Campania il 20 dicembre alle ore 15.


• Francesca De Vito, come nasce il tour “La Base incontra Rousseau”?

Gli attivisti sono la forza motrice che genera il Movimento ed è proprio dalla loro presenza e conoscenza dei territori che scaturiscono idee e progetti concreti. Rousseau, oggi, rappresenta la messa in pratica della rivoluzione politica del Movimento, il luogo della partecipazione democratica e consapevole, della trasparenza, del collegamento in rete, del coinvolgimento, dello sviluppo e della messa a fattore comune dell’intelligenza collettiva. Un modo questo che da seguito all’idea di democrazia diretta, è lo strumento pensato da Gianroberto Casaleggio per provare a realizzare un’utopia.

Per questo, dopo la campagna elettorale di settembre insieme a molti attivisti abbiamo pensato di rivolgerci a Rousseau per elaborare insieme nuovi spazi digitali tematici e territoriali che potessero essere un luogo per restituire forza e giusta considerazione al lavoro che nasce dal basso ed elaborare così un progetto che riuscisse a dare, a chi è presente nei territori, gli strumenti per far pesare la propria opinione oltre ad avere spazi ed occasioni per esprimerla. Da qui ha preso vita il progetto “La Base incontra Rousseau”  un’opportunità per costruire, insieme la “Casa digitale degli attivisti”.

• Perché proprio l’idea di definire sedi digitali per i gruppi locali?

Fino ad oggi la piattaforma Rousseau è stata prevalentemente “unidirezionale” e la creazione delle sedi digitali è funzionale all’idea di rendere Rousseau un collante tra tutti gli attori, una modalità per superare un limite: gli iscritti non sanno della presenza dei gruppi territoriali e, viceversa, i gruppi non hanno strumenti per  coinvolgere gli iscritti. Quindi, il primo passo fondamentale è quello di rendere visibili con la nascita delle sedi digitali i gruppi che lavorano sui territori per poter promuovere al massimo la politica dal basso.

• Quale è l’obiettivo di queste sedi digitali?

Partendo dal presupposto che gli attivisti sono la forza motrice che alimenta il Movimento, che continuano ad essere presidio e sensori delle criticità e delle risorse presenti localmente, ritengo siano deputati e debbano essere messi nelle condizioni di proporre idee, condividerle, valutarle ed elaborare proposte e progetti per il futuro del Paese. Le sedi digitali tematiche e territoriali possono essere un valido elemento di supporto alle cellule produttive del MoVimento e possono rappresentare l’attuazione della trasformazione politica portata avanti dal Movimento, ovvero essere un luogo di partecipazione, di trasparenza, di relazioni, di messa a fattor comune dell’intelligenza  collettiva e delle opportunità di crescita. Una volta definite le sedi digitali potrà essere predisposta una mappatura di tutti i comuni dove esistono i gruppi locali legati al MoVimento 5 Stelle, e dove non siano presenti, fare di tutto per crearli. 

Sarà uno spazio digitale comune per rendere visibili le iniziative locali e il lavoro dei gruppi, dove fare rete a tutti i livelli, locali, regionali e nazionali, dove poter archiviare gli atti amministrativi, creare uno sportello informativo per i cittadini che presentino richieste e proposte  o semplicemente fare due chiacchiere. Una mappa interattiva insomma, dove tutti possano cercare e contattare la sede digitale del MoVimento più vicina ed attuare finalmente il principio della “piramide rovesciata” dove il ruolo di vertice venga assegnato agli attivisti.

• In che modo le sedi digitali potrebbero essere utili alla creazione di nuovi gruppi o al coinvolgimento di cittadini?

Dando visibilità e riconoscimento al lavoro degli attivisti. Personalmente, ritengo fondamentale dare loro un supporto ed anche una identificazione come gruppo del MoVimento 5 Stelle senza dover aspettare gli ultimi giorni prima di un voto elettorale. Oggi è possibile su Rousseau cercare attivisti e portavoce di un determinato territorio o sulla base di competenze specifiche o per ruoli, con il progetto “La Base incontra Rousseau” andremo a lavorare per capire come fare in modo che vengano resi evidenti anche i gruppi di persone che lavorano sui territori dando così una risposta concreta a ciò che chiedono gli attivisti da molto tempo.

• Una volta definite le sedi digitali tematiche e territoriali, quali nuove opportunità concrete potrebbero offrire?

Una volta create le sedi, si potranno dotare i gruppi territoriali di strumenti con il coinvolgimento di un efficiente team di facilitatori regionali, atti a consentire un rapporto tra loro, i portavoce a tutti i livelli e le decine di migliaia di iscritti alla piattaforma, al fine di progettare una vera interconnessione, foriera di scambio e di condivisione delle energie e dell’intelligenza collettiva, presente nel Movimento e si potrà favorire il massimo coinvolgimento nel primo network di politica aperto a tutti, per dialogare, confrontarsi, costruire insieme ogni tipologia di azione sviluppando progetti e buone pratiche, grazie anche alla creazione di tavoli di lavoro tematici provenienti dalle proposte della base. 

• Le sedi digitali vogliono sostituire le sedi fisiche?

Assolutamente no, però non sempre è possibile sostenere i costi economici di una sede fisica. Noi siamo nati come movimento della rete, quest’anno terrificante ci ha comunque insegnato che le varie piattaforme, possono diventare luoghi di incontro e confronto. Pertanto nulla deve intendersi alternativo all’altro, ma integrativo di quelli che possono essere gli incontri fisici. Come scrisse Gianroberto Casaleggio “il web non sostituisce il luogo fisico, ma lo integra e lo completa”. È questo l’obiettivo delle sedi digitali: dare un luogo digitale disegnato dagli stessi attivisti che possa dare una nuova spinta a progetti, iniziative e, perché no, anche nuove visioni.


Partecipa alle prime due tappe del tour “La Base incontra Rousseau”! Registrati QUI per la tappa del Lazio il 19 dicembre alle ore 15. QUI per la tappa della Campania il 20 dicembre alle ore 15.

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