Ministro Nunzia Catalfo, sbaglio o nei progetti del Recovery plan alla voce lavoro c’è poco o nulla? «Nel capitolo sull’equità sociale ci sono 2,5 miliardi di euro effettivamente spendibili per le politiche attive. A cui si somma un altro miliardo e mezzo dei fondi React. Ma certo, non basta. Servono almeno altri due miliardi». E a cosa servirebbero? «A finanziare un piano per l’occupabilità dei lavoratori, un intervento fondamentale in vista della fine, a marzo, del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione a carico dello Stato». Cosa intende con piano per l’occupabilità? «Si tratta di un intervento per superare quel paradosso che gli esperti chiamano mismatch: il fatto che ci siano allo stesso tempo persone che non trovano lavoro e aziende che non trovano lavoratori. E questo perché la loro formazione e le loro competenze non sono quelle che servono alle imprese. Già oggi siamo al ventesimo posto in Europa in questa graduatoria. Senza un piano per l’occupabilità, il Recovery fund rischierebbe di peggiorare la situazione». Peggiorare? E perché? «Perché, giustamente, il Recovery punta molto sul digitale e sul green. Ma spingere su questi settori senza investire nel rispettivo capitale umano rafforzerebbe quel paradosso di cui parlavamo: mancanza di lavoro e mancanza di lavoratori». A quale capitolo di spesa toglierebbe quei due che chiede? «Non sta a me dirlo. Il governo sta facendo un lavoro di limatura e troveremo la soluzione. Certo, i progetti di riforma sulle politiche attive e il piano straordinario sulle nuove competenze sono perfettamente in linea con gli obiettivi che la commissione europea ha fissato quando ha lanciato il piano di aiuti. Così come ritengo fondamentale la riforma degli ammortizzatori sociali che ha necessità di risorse dedicate». Sta dicendo che altri progetti non lo sono? Ad esempio l’estensione del superbonus, su cui il MoVimento 5 Stelle insiste? «Non dico questo. Il superbonus, anzi, è pienamente compatibile con gli obiettivi, perché migliora la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e crea occupazione». Senta, i super manager che danno un mano ai ministeri per attuare il Recovery sono davvero spariti dal tavolo come dicono i renziani oppure no? «Intanto credo sia necessario rafforzare le singole amministrazioni, spesso sotto organico come la mia, che sono ricche di professionalità di alto livello ma hanno anche bisogno di nuove figure». D’accordo, ma i super manager ci sono oppure no? «Credo che un coordinamento sia necessario, anche perché tanti progetti coinvolgono più amministrazioni. E poi se ci può essere un sostegno esterno, una struttura di missione snella che ci aiuti a essere più veloci, lasciando autonomia a ogni ministero, perché no?». Non crede che tutte queste discussioni finiscano per ritardare un’operazione che ci vede già in ritardo? «Non siamo in ritardo. E credo sia giusto approfondire temi così importanti». In effetti hanno portato anche alla verifica di maggioranza. Ma alla fine il rimpasto ci sarà oppure no? «Credo proprio di no. E comunque sono talmente occupata con il lavoro del ministero che non ne so nulla». Lo smart working ci accompagnerà ancora a lungo. Per gli statali si pensa al ritorno in ufficio per chi non raggiunge gli obiettivi. È pensabile anche nel privato? «Nel privato il sistema degli obiettivi è utilizzato già da tempo. Sta poi alle aziende, non al ministero, decidere come declinarlo. Certo, quando questa storia finirà, sarà opportuno fare il punto per vedere cosa può essere migliorato: penso al diritto alla disconnessione, ad esempio, o agli spazi per il coworking». I navigator protestano. Sono in scadenza e nella manovra non ci sono proroghe: la loro missione è finita? «Ci saranno altri interventi del governo, a partire dal prossimo decreto ristori già a gennaio. I concorsi per rafforzare i centri per l’impiego, con 11.600 assunzioni in più, sono stati bloccati dalla pandemia. Troveremo le condizioni per dare continuità al lavoro dei navigator».

Recovery Fund, per il lavoro servono almeno 2 miliardi in più
24 dicembre 2020 alle ore 11:47•di Nunzia Catalfo
di seguito l'intervista rilasciata al Corriere della Sera dalla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Nunzia Catalfo. A cura di Lorenzo Salvia
Ministro Nunzia Catalfo, sbaglio o nei progetti del Recovery plan alla voce lavoro c’è poco o nulla? «Nel capitolo sull’equità sociale ci sono 2,5 miliardi di euro effettivamente spendibili per le politiche attive. A cui si somma un altro miliardo e mezzo dei fondi React. Ma certo, non basta. Servono almeno altri due miliardi». E a cosa servirebbero? «A finanziare un piano per l’occupabilità dei lavoratori, un intervento fondamentale in vista della fine, a marzo, del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione a carico dello Stato». Cosa intende con piano per l’occupabilità? «Si tratta di un intervento per superare quel paradosso che gli esperti chiamano mismatch: il fatto che ci siano allo stesso tempo persone che non trovano lavoro e aziende che non trovano lavoratori. E questo perché la loro formazione e le loro competenze non sono quelle che servono alle imprese. Già oggi siamo al ventesimo posto in Europa in questa graduatoria. Senza un piano per l’occupabilità, il Recovery fund rischierebbe di peggiorare la situazione». Peggiorare? E perché? «Perché, giustamente, il Recovery punta molto sul digitale e sul green. Ma spingere su questi settori senza investire nel rispettivo capitale umano rafforzerebbe quel paradosso di cui parlavamo: mancanza di lavoro e mancanza di lavoratori». A quale capitolo di spesa toglierebbe quei due che chiede? «Non sta a me dirlo. Il governo sta facendo un lavoro di limatura e troveremo la soluzione. Certo, i progetti di riforma sulle politiche attive e il piano straordinario sulle nuove competenze sono perfettamente in linea con gli obiettivi che la commissione europea ha fissato quando ha lanciato il piano di aiuti. Così come ritengo fondamentale la riforma degli ammortizzatori sociali che ha necessità di risorse dedicate». Sta dicendo che altri progetti non lo sono? Ad esempio l’estensione del superbonus, su cui il MoVimento 5 Stelle insiste? «Non dico questo. Il superbonus, anzi, è pienamente compatibile con gli obiettivi, perché migliora la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e crea occupazione». Senta, i super manager che danno un mano ai ministeri per attuare il Recovery sono davvero spariti dal tavolo come dicono i renziani oppure no? «Intanto credo sia necessario rafforzare le singole amministrazioni, spesso sotto organico come la mia, che sono ricche di professionalità di alto livello ma hanno anche bisogno di nuove figure». D’accordo, ma i super manager ci sono oppure no? «Credo che un coordinamento sia necessario, anche perché tanti progetti coinvolgono più amministrazioni. E poi se ci può essere un sostegno esterno, una struttura di missione snella che ci aiuti a essere più veloci, lasciando autonomia a ogni ministero, perché no?». Non crede che tutte queste discussioni finiscano per ritardare un’operazione che ci vede già in ritardo? «Non siamo in ritardo. E credo sia giusto approfondire temi così importanti». In effetti hanno portato anche alla verifica di maggioranza. Ma alla fine il rimpasto ci sarà oppure no? «Credo proprio di no. E comunque sono talmente occupata con il lavoro del ministero che non ne so nulla». Lo smart working ci accompagnerà ancora a lungo. Per gli statali si pensa al ritorno in ufficio per chi non raggiunge gli obiettivi. È pensabile anche nel privato? «Nel privato il sistema degli obiettivi è utilizzato già da tempo. Sta poi alle aziende, non al ministero, decidere come declinarlo. Certo, quando questa storia finirà, sarà opportuno fare il punto per vedere cosa può essere migliorato: penso al diritto alla disconnessione, ad esempio, o agli spazi per il coworking». I navigator protestano. Sono in scadenza e nella manovra non ci sono proroghe: la loro missione è finita? «Ci saranno altri interventi del governo, a partire dal prossimo decreto ristori già a gennaio. I concorsi per rafforzare i centri per l’impiego, con 11.600 assunzioni in più, sono stati bloccati dalla pandemia. Troveremo le condizioni per dare continuità al lavoro dei navigator».
Ministro Nunzia Catalfo, sbaglio o nei progetti del Recovery plan alla voce lavoro c’è poco o nulla? «Nel capitolo sull’equità sociale ci sono 2,5 miliardi di euro effettivamente spendibili per le politiche attive. A cui si somma un altro miliardo e mezzo dei fondi React. Ma certo, non basta. Servono almeno altri due miliardi». E a cosa servirebbero? «A finanziare un piano per l’occupabilità dei lavoratori, un intervento fondamentale in vista della fine, a marzo, del blocco dei licenziamenti e della cassa integrazione a carico dello Stato». Cosa intende con piano per l’occupabilità? «Si tratta di un intervento per superare quel paradosso che gli esperti chiamano mismatch: il fatto che ci siano allo stesso tempo persone che non trovano lavoro e aziende che non trovano lavoratori. E questo perché la loro formazione e le loro competenze non sono quelle che servono alle imprese. Già oggi siamo al ventesimo posto in Europa in questa graduatoria. Senza un piano per l’occupabilità, il Recovery fund rischierebbe di peggiorare la situazione». Peggiorare? E perché? «Perché, giustamente, il Recovery punta molto sul digitale e sul green. Ma spingere su questi settori senza investire nel rispettivo capitale umano rafforzerebbe quel paradosso di cui parlavamo: mancanza di lavoro e mancanza di lavoratori». A quale capitolo di spesa toglierebbe quei due che chiede? «Non sta a me dirlo. Il governo sta facendo un lavoro di limatura e troveremo la soluzione. Certo, i progetti di riforma sulle politiche attive e il piano straordinario sulle nuove competenze sono perfettamente in linea con gli obiettivi che la commissione europea ha fissato quando ha lanciato il piano di aiuti. Così come ritengo fondamentale la riforma degli ammortizzatori sociali che ha necessità di risorse dedicate». Sta dicendo che altri progetti non lo sono? Ad esempio l’estensione del superbonus, su cui il MoVimento 5 Stelle insiste? «Non dico questo. Il superbonus, anzi, è pienamente compatibile con gli obiettivi, perché migliora la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e crea occupazione». Senta, i super manager che danno un mano ai ministeri per attuare il Recovery sono davvero spariti dal tavolo come dicono i renziani oppure no? «Intanto credo sia necessario rafforzare le singole amministrazioni, spesso sotto organico come la mia, che sono ricche di professionalità di alto livello ma hanno anche bisogno di nuove figure». D’accordo, ma i super manager ci sono oppure no? «Credo che un coordinamento sia necessario, anche perché tanti progetti coinvolgono più amministrazioni. E poi se ci può essere un sostegno esterno, una struttura di missione snella che ci aiuti a essere più veloci, lasciando autonomia a ogni ministero, perché no?». Non crede che tutte queste discussioni finiscano per ritardare un’operazione che ci vede già in ritardo? «Non siamo in ritardo. E credo sia giusto approfondire temi così importanti». In effetti hanno portato anche alla verifica di maggioranza. Ma alla fine il rimpasto ci sarà oppure no? «Credo proprio di no. E comunque sono talmente occupata con il lavoro del ministero che non ne so nulla». Lo smart working ci accompagnerà ancora a lungo. Per gli statali si pensa al ritorno in ufficio per chi non raggiunge gli obiettivi. È pensabile anche nel privato? «Nel privato il sistema degli obiettivi è utilizzato già da tempo. Sta poi alle aziende, non al ministero, decidere come declinarlo. Certo, quando questa storia finirà, sarà opportuno fare il punto per vedere cosa può essere migliorato: penso al diritto alla disconnessione, ad esempio, o agli spazi per il coworking». I navigator protestano. Sono in scadenza e nella manovra non ci sono proroghe: la loro missione è finita? «Ci saranno altri interventi del governo, a partire dal prossimo decreto ristori già a gennaio. I concorsi per rafforzare i centri per l’impiego, con 11.600 assunzioni in più, sono stati bloccati dalla pandemia. Troveremo le condizioni per dare continuità al lavoro dei navigator».
Commenti (15)
massimo consoli
24 dicembre 2020 alle ore 13:13Adeguare un sistema che funziona concentrandosi sul green e il digitale,bisogna cambiare il sistema monetario.....significa adeguare i prezzi sull’economia reale.
flag
24 dicembre 2020 alle ore 17:13se il privato utilizzasse il sistema degli obiettivi come il pubblico, la nostra economia sarebbe paragonabile a quella tibetana
nunzia, sii seria
ah, una domanda: ma i supermanager ci sono o no?
Beppe
24 dicembre 2020 alle ore 21:54Nunzia Catalfo,
dall'Europa arrivano vagonate di miliardi ma, per il tuo dicastero, non riesci a fare quadrare i conti, perché ne mancano almeno altri due.
Nella commissione dei Trasporti alla Camera, PD e Centro Destra (e voi zitti per la solita arrendevolezza) hanno approvato il "programma" per il finanziamento, la progettazione e la realizzazione del TAV, nonostante tutte le bugie e le assurdità raccontate su questa opera inutile ed inquinante che serve solo da mangiatoia per "prenditori" e corrotti.
Riccardo Fraccaro, sottosegretario,
per modo dire 5 Stelle, che segue i lavori,
fa togliere lo stop alle Trivelle e alla messa in sicurezza dei siti dove, inquinando, si fanno o si facevano attività di ricerca di idrocarburi,
perché in due anni non si è stati capaci di presentare "un piano delle aree idonee alla coltivazione degli idrocarburi".
Però, i ministri, per modo di dire 5 Stelle, Patuanelli e Costa si dicono dispiaciuti.
I Benetton e la De Micheli faranno ancora un felice Natale nonostante, le decine di morti del ponte Morandi e del viadotto di Avellino, ora posso dirlo, le parole propagandistiche di Conte e Di Maio, ad ogni anniversario della caduta del ponte, di revocare le concessioni autostradali.
Bene, dopo queste ultimissime sconfitte, tutte promesse non mantenute targate 5 Stelle, con quale faccia di "tolla" potremo andare ancora in Piazza a chiedere i voti?
Vi state facendo ricattare su ogni norma ed a queste condizioni non ha senso continuare a sostenere il governo Conte 2.
maria derienzo
25 dicembre 2020 alle ore 10:41Beppe
facciamo sempre i soliti discorsi. Il TAV è stato votata da una maggioranza trasversale contro cui il M5S non può fare niente. Le trivelle, per cui perdemmo il referendum, proporne adesso la eliminazione .. sarebbe saltato il governo.
Non siamo soli al governo e non ci possiamo isolare, più di quanto non lo siamo già.
Resistere, per andare avanti fino alla fine della legislatura.
Beppe
25 dicembre 2020 alle ore 13:27Maria, non so' cosa speri di ottenere arrivando alla fine della legislatura se per ogni progetto accettiamo di essere, sempre, messi in minoranza.
Per quanto riguarda le trivelle, io non credo che abbiamo perso il referendum con 85% dei votanti (del 31%) favorevoli a dismettere queste "coltivazioni" di idrocarburi inquinanti.
Le nostre votazioni su Rousseau molte volte non raggiungono il 50% di chi ha diritto di voto, ma non per questo la considererei una sconfitta; tutto dipende dalle regole e dalle proprie convinzioni.
Comunque i "nostri" non hanno neppure redatto il "piano delle aree idonee alla ricerca" e questo, dopo 2 anni, è grave.
Ti do' ragione se ci accontentiamo di stare a guardare.
Ciao
maurella
26 dicembre 2020 alle ore 08:29Il vero problema è che il lavoro non c'è. E soprattutto manca il lavoro qualificato. Il nostro è il Paese dei cuochi, badanti, trasportatori e muratori e partite IVA. E quel poco che resta è spesso lavoro senza tutele e senza diritti. Abbiamo imprenditori poco scolarizzati e imprendirori che spesso si sono peodigati più che a creare lavoro, a spolpare il Paese pretendendo sovvenzioni che non hanno contribuito a creare lavoro vero. Si punta molto sui servizi. Ma i servizi costano e per contro, non esiste un apparato produttivo costituito da industria e commercio che ne sostenga la richiesta e i costi. Quando si parla di carenza di lavoro si cita in particolare il Sud, ma ormai l'Italia è tutta per intero un Sud. Al Nord non esistono più le grandi industrie, eppure qualcuno ancora fa finta di non essersene accorto. Il tema Lavoro è un argomento difficile e nessuno dei governi che hanno preceduto il m5s l'ha mai voluto affrontare seriamente quindi rendo merito a Nunzia che cerca, purtroppo, difficili soluzioni
zato nero
26 dicembre 2020 alle ore 10:07state facendo un casino con superbonus a cazzo ..
prima di regalare decine di migliaia di euro a famigle facoltose
ci saranno aziende che nel 2021 DOVRANNO CHIUDERE , perchè il covid gli ha dato il colpo di grazia
il covid gli ha dato il colpo di grazia ,ma erano già DECOTTE prima ,Alitalia in primis ..
il vostro compito NON E' TENERE IN VITA AZIENDE DECOTTE !!
MA CREARE NUOVA OCCUPAZIONE !!
Comincite da qui !
dovreste creare infrastrutture per l'energia sostenibile
Lo so sono ossessivo ma continuerò a postare questo video finchè
arriverà agli occhi di qualcuno che "conta"
la via più breve economica,efficiente per le rinnovabili è ...
LA STRADA E' LA STRADA PER LE RINNOVABILI e la mobilità elettrica sostenibile
immensi campi fotovoltaici lungo tangenziali e autostrade
niente vincoli paesaggistici
niente vincoli faunistici
niente sottrazione di terreni all'agricoltura o al selvatico
logistica estremamente facilitata ed economica
esempio Coreano , che si può migliorare molto
https://www.youtube.com/watch?v=LuYsYLqjUtU&feature=emb_logo
ho fatto un conto spannometrico , una pista ciclabile
fotovoltaica come quella del video ,sul GRA di Roma , permetterebbe di
realizzare un campo fototovoltaico di almeno 50 MegaWatt di picco
facilmente raddoppiablile o triplicabile
provate a immaginare l'Autostrada A1 fatta così , saranno almeno 500 Km pannellabili
my 2 cent
message in a bottle
Buon Natale
BEA
29 dicembre 2020 alle ore 11:39Il problema in Italia e' creare posti di lavoro, che possono essere creati nello studio e mantenimento del territorio. Abbiamo un territorio fragile come costituzione, ma fragile anche per opere fatte male dovute alla corruzione. Ogni volta che fa i temporali abbiamo fiumi che esondano, acque alte, corsi d'acqua pieni di rifiuti. Allora visto che l'Italia ha dato i natali a Leonardo che tra le tante cose che studiava si occupava anche dei corsi d'acqua, allora visto che abbiamo tanti ingegneri e tante competenze perche' non investiamo nello studio del territorio e nella sua sistemazione.
Visto che dobbiamo migliorare anche le viabilita' soprattutto perche' non costruiamo nuove strade e nuove linee ferroviarie. Abbiamo da fare le manutenzioni agli alberi delle citta', ai boschi.
Un grosso investimento e' la sanita', ma non come un pozzo nero corruttivo, ma per esempio avere in Italia aziende che producano materiale per i tamponi del coronavirus, farmaci e quindi renderci autonomi nella sanita' e non dipendere dalla Cina che spesso ci vende cose non a norma.
Quindi per me se facciamo una politica con i piedi per terra i settori su cui investire e creare posti di lavoro li abbiamo sotto gli occhi. Quindi il blocco dei licenziamenti va benissimo, ma l'assistenzialismo a lungo termine non va bene.
Un altro investimento potrebbe essere migliorare l'app immuni per il tracciamento, intanto bisognerebbe spiegare a noi cittadini perche' non ha funzionato e cercare di migliorarne il funzionamento vista la loro utilita' nella gestione del contagio.
procopio
26 dicembre 2020 alle ore 11:21intervista a Sergio Procopio libero professionista a gestione separata IMPS artista ed eletore dei 5s da quando è nato, da quanto tempo non lavori ? dal 21 Febbraio 2019
qunati soldi ti ha dato il Governo? 1200 €
hai ricevuto 1000€ di fondo perdito ? no
con tutti i decreti che ci sono stati ai ricevuto sostegni, soldi? no, però la siae mi ha dato un pacco alimentare del valore di 100 € con roba scaduta
so che hai una famiglia con 3 figli e sono ormai 10 mesi che non lavori ma come hai fatto a vivere? ho venduto tre sedie degli anni 60, un braccialetto doro, e le fedi d'oro
e adesso ? questa è una domanda che bisognerebbe fare a Ministro Nunzia Catalfo e al Ministro Gualtieri, che hanno messo Bonus con paletti per non dare niente a nessuno
cosa vorresti per l'anno 2021 ? che quando i ministri si fanno fare le interviste le domande le facessero la gente normale e non giornalisti con domande arrotondate..diciamo cosi.., io cio provato sia via FB che via mail ma anche a noi della base non rispondono.
e adesso? e adesso niente ...quando si andra al voto molta gente non votera nessuno semplice... io compreso
Pantomima Rossa
26 dicembre 2020 alle ore 19:11Ok spendere, ma bisogna riflettere anche lato entrate:
Questo dovrebbe essere anche il nostro obbiettivo:
https://www.whistleblower-rights.org/rewards
Old
27 dicembre 2020 alle ore 10:41Sfogo.
La parola più gettonata nel blog è RESISTERE per arrivare a fine legislatura.
Se il risultato sono provvedimenti/ leggi fatte così così, giusto per tirare
a campare, non è accettabile : meglio prendere subito una posizione forte.
Il momento è drammatico, la società alla fine non sarà la stessa.
Vogliamo uscirne con una società profondamente malata?
Le prostitute politiche (senza offesa a quelle vere) con il crocefisso al collo , si sono appropriate di simboli e autorità che non appartiene a loro. Questo non è accettabile per un cattolico.
I normali Cristiani, vanno ora a Messa con l'autocertificazione, quelli sì
che stanno tenendo duro, nonostante le Chiese quasi vuote.
I media parlano con compassione dei cenoni mancati , della scuola senza trasporti sicuri (ahimè qualche ministro è indubbiamente incapace ).
Mi inquieta poi avere al vertice del movimento ora Crimi e Lombardi,
il duetto che nel 2013 fecero lo streaming con Bersani , il cui rifiuto
forse ha cambiato la storia del Paese , regalando anni e anni di malgoverno.
Ho parla to a ruota libera, senza un solido filo conduttore, mettendo più
cose sul piatto, non è da me, ma amen.
Clarenz
27 dicembre 2020 alle ore 22:19Di salario minimo non se ne parla più vero?
Sono “solo” 7 anni che esiste l’umiliante ccnl servizi fiduciari, la cui paga base, partiva da 745€ LORDI per 173 ore mensili del livello F nel 2013, cioè 4,30€ LORDI l’ora!!!
Alle soglie del 2021, con 2 scatti d’anzianità, percepisco 960€ LORDI di paga base, senza 14ª, senza buoni pasto, senza malattia coperta per i primi 3 giorni, solo dal 4º giorno pagata dall’INPS al 60% della paga base (senza scatti), parliamo di 21,50€ LORDI al giorno, che scendono a 18,40 al giorno per i nuovi assunti, nessuna maggiorazione sui turni notturni, solo sui notturni festivi/domenicali o notturni straordinari (oltre la 40ª ora settimanale).
Contratto firmato da FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, definito INCOSTITUZIONALE da molteplici tribunali, poiché viola sia l’art. 36 della Costituzione appunto, che la soglia ISTAT di povertà, ma va bene così, il salario minimo non serve... meglio lo sfruttamento...
E il governo se ne infischia!
Di Maio prima e Catalfo poi, solo chiacchiere!
rosario privitera
28 dicembre 2020 alle ore 22:34Azzardo una ipotesi, i 2 miliardi verranno dall'abolizione quota 100 , spero che questo inutile ed inetto governo cada così da cadere l'insano proposito di rapinare i pensionati, spero che si vada ad elezioni e il fascioleghista abbia consensi bulgari
Prêt Express
8 ottobre 2021 alle ore 07:18Ciao, siamo una società finanziaria che offre prestiti internazionali. Avendo un capitale che verrà utilizzato per concedere prestiti tra privati a breve e lungo termine che vanno da 5.000 € a 50.000.000 di euro a tutte le persone serie in reale bisogno, il tasso di interesse è del 2% anno gratuito. prestito, prestito di investimento, prestito auto, prestito personale Siamo disponibili a soddisfare i nostri clienti in un periodo massimo di 03 giorni dopo il ricevimento del modulo di domanda. PS: messaggi molto seri
info: loanexpressfinance12@gmail.com
Whatsapp: +1 815 320 4094
https://www.facebook.com/Loan-Express-finance-180218634093402/
Alina147
9 novembre 2023 alle ore 01:49💶 Coltiviamo sogni “Credit Axpress” un servizio affidabile e di qualità per soddisfare le vostre esigenze di credito o finanziamento, anche se vieni segnalato dal CRIF.
– Prestiti personali
– Prestiti auto
– Prestiti casa
– Rimborso del debito
✅ Richiedi un preventivo e ottieni il prestito in pochissimo tempo.
Per tutte le richieste di prestito, andare sul nostro sito internet per compilare il modulo di richiesta del preventivo di prestito qui sotto👇🏻👇🏻👇🏻
https://creditaxpress.com/chiedere-un-credito/
Contatto WhatsApp senza salvare numero👇🏻👇🏻👇🏻
https://waapp.me/4915216737130
I nostri servizi sono compatibili con diverse banche:
Intesa Sanpaolo; Unicredit; BPER Banca; Banco Bpm; Banca Monte dei Paschi di Siena; Crédit Agricole Italia; Banca Nazionale del Lavoro; Banca Popolare di Sondrio; Credito Emiliano; Banco di Sardegna; Banca Sella; Banco di Desio e della Brianza; Deutsche Bank; Bdm Banca; Cassa di Risparmio di Asti; BCC di Roma; Compass Banca; Banca Popolare dell’Alto Adige; Intesa Sanpaolo Private Banking; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking; Cassa di Risparmio di Bolzano – Sudtiroler Sparkasse AG; Chebanca!; Emil Banca – Credito Cooperativo; Banca Popolare Pugliese; La Cassa di Ravenna; Banca Agricola Popolare di Ragusa; Findomestic Banca; Banca Valsabbina; Banca Centro-Credito Cooperativo Toscana-Umbria Soc.Cooperativa; BCC di Alba, Langhe, Roero e del Canavese; Credito Cooperativo Ravennate, Forlivese e Imolese; Banca Prealpi Sanbiagio Credito Cooperativo; Banca del Territorio Lombardo Credito Cooperativo; BCC di Milano; Banca di Credito Popolare; Banca di Cividale o; Credem Euromobiliare Private Banking; BCC di Brescia; Cassa di Risparmio di Volterra; BancoPosta; PostePay e diverse altre banche…
Siamo a vostra disposizione 24 ore su 24.
..
