Approvata a Bologna la nostra mozione sull’accessibilità universale

Oggi ho alcune buone notizie da darvi in tema di accessibilità universale. La prima buona notizia è che l’atto che abbiamo presentato in modo coordinato tramite Sharing in tantissimi Comuni in occasione della Giornata internazionale della Disabilità ha raggiunto i 400 download. Questo significa che in tantissimi consigli comunali in tutta Italia si sta discutendo dell’eliminazione di tutte le barriere materiali e immateriali e ragionando sull’introduzione di un Disability manager. Si stanno inoltre mandando sollecitazioni al governo sostenendo così il lavoro che stanno svolgendo in parallelo in parlamento i nostri portavoce.

L’altra buona notizia è che in numerosi Comuni l’atto è stato anche già approvato. Anche a Bologna è stato approvato all’unanimità, lo abbiamo presentato allegato al bilancio di previsione in particolare al DUP (Documento Unico di Programmazione).

Come immagino abbiate fatto anche voi, sono partito dall’atto originale caricato su Sharing che trovate a questo indirizzo e l’ho adattato alla situazione di Bologna.

A Bologna per esempio il disability manager è presente già dal 2016, abbiamo pertanto richiesto che venga istituito anche nelle aziende partecipate dal Comune che erogano servizi importantissimi (trasporti, abitare, raccolta rifiuti ecc…) per conformare ogni servizio alle logiche della progettazione universale.

Bologna inoltre ha una delega specifica all’accessibilità in capo ad un assessorato e questa è una cosa molto utile per coordinare trasversalmente tutti i settori coinvolti. Potreste proporla anche nel vostro Comune.

Bologna si è candidata al premio europeo per le città accessibili arrivando in finale. Il premio è stato poi attribuito ad una città svedese, ma anche se non abbiamo vinto, la candidatura ha creato motivazione e messo in moto un percorso partecipato che ha coinvolto anche varie associazioni ed ha portato a formulare numerose proposte. Sono state inoltre mappate le barriere fisiche in varie parti della città tra cui il cuore storico ed è emerso che solo il 15% delle attività commerciali sono pienamente accessibili. Abbiamo quindi chiesto di finanziare un bando per eliminare le barriere architettoniche individuate. E visti i positivi effetti che ha portato, abbiamo anche proposto di ripartecipare ogni anno al premio europeo fino a quando non riusciremo a vincere.

Dato che la copertura finanziaria è importante per passare dalle parole ai fatti, un’altra delle proposte è di dedicare una quota fissa dell’imposta di soggiorno al miglioramento dell’accessibilità nel settore turistico e ricettivo.

Infine la parte più importante: la pianificazione. Gli interventi puntuali sono un’ottima cosa, ma anche pianificare le attività è cruciale. Bologna non si è ancora dotata del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). Abbiamo quindi impegnato il Sindaco e la giunta a predisporre e approvare nel corso del 2021 qualcosa di ancora più ampio ovvero un “Piano per l’accessibilità universale della città di Bologna”, che avrà anche valore di PEBA ma punterà all’inclusione universale, non solo alle barriere fisiche quindi.

Qui potete scaricare la versione dell’ODG presentato ed approvato a Bologna.

Marco Piazza, referente della funzione Sharing di Rousseau


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