
Investire sul lavoro femminile per un’Italia più forte
12 novembre 2020 alle ore 11:27•di Nunzia Catalfo
Investire sul lavoro femminile rappresenta una grande opportunità per il nostro Paese, ancor di più in un momento delicato come quello attuale.
In Italia esiste un netto divario di genere. Il tasso di disoccupazione (specialmente nel Sud Italia), il grado di discontinuità del lavoro e il livello di retribuzione media rivelano quanto le donne lavoratrici siano ancora fortemente svantaggiate rispetto agli uomini.
Colmare questo divario non è solo una battaglia di civiltà: significa investire sul futuro della nostra economia e della nostra società.
Secondo i calcoli di Bloomberg basati su dati Eurostat, ad esempio, se il tasso di occupazione femminile in Italia fosse uguale a quello maschile il Pil salirebbe di 88 miliardi di euro.
Non solo. Secondo una ricerca dell’Organizzazione internazionale del lavoro del 2019, le aziende che puntano sulla parità di genere ottengono un più elevato livello di produttività.
Sono indicatori che confermano l’importanza degli obiettivi che ci siamo posti come Ministero del Lavoro, a cominciare dalla promozione dell’occupazione femminile attraverso interventi finalizzati all’inserimento e alla permanenza delle donne nel mondo del lavoro, dal potenziamento del lavoro autonomo femminile e dal rafforzamento degli strumenti di trasparenza retributiva per eliminare il gender pay gap.
In questa direzione è orientato, ad esempio, lo sgravio triennale al 100% per le aziende del Mezzogiorno che assumono donne disoccupate e quello per tutte le altre che assumono donne disoccupate da almeno 24 mesi sull’intero territorio nazionale, come ho previsto nella prossima legge di bilancio.
Al tempo stesso, dobbiamo puntare con forza sul miglioramento della conciliazione vita-lavoro (in particolare attraverso il potenziamento dei servizi all’infanzia), sulla lotta al part-time involontario e sull’acquisizione di nuove competenze, specie in ambito STEM, dando così la possibilità alle donne di avere un futuro lavorativo più sicuro e un impiego di qualità: per questo ho chiesto, all’interno di un capitolo ad hoc presentato nell’ambito del Recovery Fund, risorse per 2,4 miliardi di euro.
Investire sul lavoro femminile rende l’Italia più forte.
Commenti (23)
bastyancontrario
12 novembre 2020 alle ore 11:56Ricordo quando le donne, protestavano per avere gli stessi diritti degli uomini.
Quale è stato il primo ad essere accolto?
Gli uomini, andavano in pensione a 60 anni e le donne, a 55.
Ebbene, le donne, ottennero lo stesso trattamento degli uomini. Tutte in pensione a 60 anni.
Povere donne, non sapevano con chi avevano a che fare.
B. E. O.
12 novembre 2020 alle ore 13:28Si. Ineccepibile, è la pura verità
bastyancontrario
12 novembre 2020 alle ore 12:17Povere donne.
La RPD (Rapina Pensioni Donne), è stata commessa da donna Fornero, mentre donna Finocchiaro era al volante e donna Camusso, faceva da palo:
Riforma Pensioni Art. 24 comma 7.
Le donne, in pensione a SETTANTA anni.
A seguito della riforma Fornero, le donne, dovrebbero andare in pensione a 65 anni.
A CONDIZIONE, PERO’, che la loro pensione ammonti a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè, € 8.730 annui, cioè, € 672 mensili.
Se la loro pensione dovesse risultare inferiore al suddetto importo, dovranno attendere i SETTANTA anni SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA, (calcolata in 3 mesi/anno, pertanto, ogni 4 anni, l’età per la pensione, si alza di un anno).
Infatti, per ottenere una pensione di € 8.730 annui, occorre aver versato all’INPS, un Montante Contributivo di € 164.000 (centosessantaquattromila).
Quale lavoratrice part time può raggiungere un Montante Contributivo simile?
Non certamente le madri/operaie/casalinghe.
Notare la chicca seguente:
L’assegno sociale, sarà rivalutato anno per anno, quindi, il tetto per la pensione si alzerà e così, il Montante Contributivo dovrà essere sempre più alto.
Ah, dimenticavo: Sapete quanti anni deve lavorare una Lavoratrice Part Time con un normale stipendio Part Time, per raggiungere un Montante Contributivo di 164.000 euri?
Deve lavorare 56 ANNI.
Jessica Rombolà
12 novembre 2020 alle ore 14:56perchè è il part-time ma anche lavori stagionali che fregano perchè ti contano una parte di contributo e nemmeno piena
giovanni2
12 novembre 2020 alle ore 12:46ottimo gino strada, addirittura l'avrei fatto ministro della sanita'.
ricordo in una trasmissione televisiva che disse "come mai, a parita' di qualita' del servizio e di nazione (italia), nelle mie strutture (emergency) una certa operazione costa 3 mila euroì, mentre nel pubblico ne costa 7 mila?
cioe' oltre a essere eticamente ineccepibile e' anche capace, ne sa. a lui non lo freghi. oltre che onesto e' un manager capace e intelligente. questo qui' in pochi mesi, se sostenuto dal governo, ti mette a posto la sanita' non solo della calabria. ottimo comunque naturalmente anche per la calabria. spero che sia solo l'inizio per lui nelle istituzioni.
giovanni2
12 novembre 2020 alle ore 12:50il costo di una siringa (solo per fare un esempio) gino strada lo conosce. migliorando il servizio sanitario farebbe anche risparmiare miliardi all'anno.
ci vuole gente cosi', onesta ma inoltre che ne sa anche. gino strada e' il prototipo del perfetto manager pubblico.
Beppe
12 novembre 2020 alle ore 14:32Nunzia Catalfo,
io, fossi in te, non investirei solo sul lavoro femminile (sui soliti aiuti alle imprese)
"per avere una Italia più forte",
ma allargherei le prospettive, contestualmente, visto che sono la causa del malessere femminile, anche
alla lotta al lavoro nero/sfruttamento, all'evasione fiscale e alla corruzione.
E per fare questo ci vogliono controlli, pene certe, processi rapidi e di tutto ciò non vedo nulla all'orizzonte ma, purtroppo, solo le solite chiacchiere.
Jessica Rombolà
12 novembre 2020 alle ore 14:51riguardo all'equilibrio vita-lavoro dovete mettere anche un congedo di paternità, i figli si fanno in 2 e si gestiscono in 2 e riguardo alle assunzioni poco utile sgravare le aziende in modo settoriale, dovete farlo in modo netto, cioè non far costare 3 volte l'assunzione di una persona
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 14:53Ma la volete finire con questi topics a valanga ed evitare, almeno una volta tanto, di fare i buffoni e concentrare l'attenzione sugli stati generali, con aggiornamenti continui? Ma non vi rendete conto che questa vostra è una smaccata opera di distrazione di massa? Ecchè, il terzo mandato, sui tizzoni ardenti delle macerie del movimento, lo volete imporre con la vaselina? giusto come si fa quando si vuole imbrogliare un popolo che si considerato bue a priori?
Mr. Chiacchiera
12 novembre 2020 alle ore 14:59Oggi ci voleva una piccola finestrella sullo spoglio, COSÌ ci tenete in ansia
Mr. Chiacchiera
12 novembre 2020 alle ore 15:05Un algoritmo avrebbe fatto il conteggio in un attimo,
Forse i conteggi li stanno facendo a mano.
Speriamo solo che Gerardo ce l'abbia fatta, così portiamo il portale in discussione al tavolo dell'attenzione.
Mr. Chiacchiera
12 novembre 2020 alle ore 15:12VORREI SPERARE
Nel fatto che i trenta eletti ci dicessero cosa portano al tavolo dell'attenzione
È che provadsero a scrivere almeno una riga a testa su questo blog.
Rosa23 *****
12 novembre 2020 alle ore 15:02Qualcuno sa quando si sapranno i risultati delle votazioni?
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:38Ecco i nomi, in ordine alfabetico:
Lucia Azzolina, Paolo Bernini, Matteo Brambilla, Stefano Buffagni, Alessandro Caramiello, Gianluca Corrado, Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano, Paolo Ferrara, Roberto Ferrara, Roberto Fico, Barbara Floridia, Luigi Gallo, Alessandra Gianotti, Dino Giarrusso, Giulia Grillo, Michele Gubitosa, Luigi Iovino, Antonella Laricchia, Elena Mazzoni, Crescenzo Muto, Vincenzo Presutto, Andrea Quartini, Paola Taverna, Angelo Tofalo, Danilo Toninelli, Daniela Torto, Elisabetta Trenta, Antonio Trevisi.
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:40Non figurano nella lista Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Il nome del figlio del cofondatore del Movimento, in rotta con i gruppi parlamentari, non è mai apparso fra i quasi mille in corsa per fare il "superdelegato". Hanno deciso di restare fuori, invece, Riccardo Fraccaro, Stefano Patuanelli e Alfonso Bonafede che però aprirà la giornata, dopo l'intervento del capo politico Vito Crimi. Domenica, poi, anche il premier Giuseppe Conte interverrà con una diretta.
Da "La Repubblica"
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:53Da "La repubblica"
M5S, al via la corsa per i 30 superdelegati. Ecco i documenti delle assemblee regionali: verso la conferma del tetto dei due mandati
I 5 Stelle scaldano i motori in vista dell'atto conclusivo degli Stati Generali, in programma il prossimo weekend. Sta per partire la corsa ad entrare nei "magnifici trenta" chiamati a parlare nell'assemblea finale, in videocollegamento e in diretta streaming: daranno vita a una sorta di "direzione" del Movimento. I candidati sono mille, fra i quali tanti big pentastellati: potranno essere votati dagli iscritti di Rousseau da domani alle 12 alla stessa ora di giovedì e intanto sulla piattaforma vengono proposti in una classifica che tiene conto di sei parametri di merito (un bollino per la laurea, uno per la conoscenza dell'inglese, uno per essere stato rappresentante di lista, uno per essere o aver fatto il portavoce e così via). Ad avere le maggiori credenziali, sei, sono fra gli altri Alessandro Di Battista, Dino Giarrusso e Manlio Di Stefano, seguono Luigi Gallo e Stefano Buffagni con cinque preferenze. Solo quattro voti per Luigi Di Maio: non essere laureato lo ha penalizzato. Dall'elenco dei mille candidati è stato escluso Piernicola Pedicini, l'europarlamentare dissidente che ha votato contro la nuova Politica agricola comune ed è stato segnalato ai probiviri assieme ad altri colleghi. Ma nelle chat interne non mancano già le polemiche perché sembrano esserci due pesi e due misure: in corsa, infatti, c'è pure Patrizio Cinque, ex sindaco di Bagheria, imputato per falso e abuso d'ufficio e autosospeso dal Movimento.
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:54Da una parte, quindi, la gara dei mille per rientrare nei 30 posti, dall'altra i documenti prodotti dalle assemblee regionali - con il contributo di militanti e 'portavoce' - che saranno discussi dai tavoli di lavoro previsti per la giornata di sabato 14 e la mattinata di domenica 15: l'obiettivo è la redazione di un documento di sintesi che, almeno in parte, sarà votato dagli iscritti su Rousseau. La notizia è che, con ogni probabilità, il tetto dei due mandati per i parlamentari non sarà per ora toccato. Nè messo ai voti.
"2xmille e la sede del partito"
Bisogna destinare "risorse economiche" ai territori, ricorrendo anche al 2xmille, al quale il M5S ha sempre rinunciato nella sua storia. Molte delle proposte avanzate nel corso delle riunioni regionali aprono, infatti, al finanziamento attraverso il 2xmille: in uno dei documenti che approderanno al congresso grillino "si rimarca" infatti come il M5S abbia "effettuato ingenti spese negli anni per gli eventi e che questi si siano sempre retti sulle donazioni dei portavoce nazionali o regionali". "Si ritiene che, nell'ottica di avere persone retribuite che si occupino del M5S e maggiore attività territoriale, sia necessario avere a disposizioni maggiori fondi e che le restituzioni dei portavoce possano non bastare".
La 'sede' di partito
Cade poi il tabu sulla "sede" di partito. Finora il M5S ha sempre puntato sul web come luogo di aggregazione e scambio di idee. Ma i documenti regionali propendono per la "creazione di un luogo fisico di riferimento": "Spazi 5 Stelle" o "Info point" dove "gli attivisti, insieme ai portavoce, potranno incontrarsi e organizzarsi". Per il mantenimento delle sedi c'è chi propone "la destinazione di parte delle restituzioni dei portavoce (mediante un'equa redistribuzione nazionale)" e per la gestione "si propone una rete di volontari che possano garantire un funzionamento continuativo".
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:55"Più elastici sugli avvisi di garanzia"
Per quanto riguarda le candidature, alcune regioni propongono l'introduzione di "requisiti" per partecipare alle "elezioni sovra-locali (merito, competenza, attivismo, presenza e conoscenza del territorio, partecipazione a percorsi formativi)". In uno dei documenti emerge inoltre "il bisogno di essere più elastici in merito al tema degli avvisi di garanzia": in alcuni ruoli amministrativi, viene spiegato, "risulta molto semplice risultare indagati per reati amministrativi e si rischia di dover rinunciare a delle persone capaci con esperienze importanti". Si richiede infine "il superamento del modello precedente" che impediva la partecipazione alle elezioni di secondo livello (province-città metropolitane): "Molti temi strategici sono infatti centrali all'interno di quelle istituzioni e si ritiene dannoso non partecipare".
Confermare la regola dei due mandati
Esaminando alcuni dei documenti prodotti dalle regioni, è possibile individuare alcuni temi chiave ricorrenti, che saranno al centro del dibattito finale. Ad esempio, nella maggior parte degli elaborati delle regioni si chiede di confermare la regola dei due mandati - tema considerato "identitario" - almeno per i livelli elettivi più "alti": consiglieri regionali, parlamentari ed eurodeputati. Per chi ha esaurito i due mandati, si propongono ruoli organizzativi non elettivi o una candidatura locale (candidato sindaco o solo consigliere comunale/municipale).
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:56Le alleanze e leadership
Altro tema molto dibattuto è stato quello delle alleanze: l'orientamento generale che emerge dai documenti regionali è quello di un sostanziale nulla osta agli accordi con le liste civiche, purché a decidere siano i gruppi locali. Nel documento prodotto dai grillini campani, in particolare, si riscontra "una forte propensione verso la possibilità di alleanze sui territori, ma che siano alleanze valutate caso per caso e non strutturali". Per quanto riguarda la questione leadership, la maggior parte dei territori propone il superamento della figura del capo politico, da sostituire con un organo collegiale "in numero dispari": secondo quanto richiesto da alcune regioni, questo organo potrà prevedere un "primus inter pares" per il confronto pubblico e con le altre forze politiche.
"Più trasparenza sulla gestione di Rousseau"
"Più trasparenza" sulla gestione della piattaforma Rousseau. È un'altra richiesta che arriva dalle assemblee regionali del M5S. In molti dei testi prodotti da militanti e portavoce 'locali' viene riconosciuto a Rousseau un ruolo "fondamentale" per il coinvolgimento degli iscritti e per i processi decisionali del Movimento, ma allo stesso tempo si contesta il modello "fortemente accentrato della piattaforma": in merito viene avanzata l'ipotesi di un "maggior controllo della piattaforma da parte degli organi del M5S". Una parte dei campani, ad esempio, nel corso della riunione ha chiesto che la piattaforma sia di proprietà "del Movimento e gestita dallo stesso e non dall'Associazione Rousseau".
dallacalabriasaudita
12 novembre 2020 alle ore 16:57Andava, a completamento, sotto. Pardon.
rosario privitera
14 novembre 2020 alle ore 18:16Cara ministra, sà quale è la più grande violenza perpetrata contro le donne? quella fatta loro da un altra donna, la quale non mi vergogno a definire la LURIDA TROIA fornero, l'aver portato l'età pensionabile a 70 anni, un provvedimento che al sud è devastante, in posti dove si hanno alti indici di disoccupazione, dove non esistono ammortizzatori sociali in stile nord europa significa condannare la donna alla sottomissione del marito- compagno padrone e ai ricatti di natura sessuale. In generale rimango basito nel vedere come il movimento sia diventato peggio dei partiti che diceva di voler combattere, nel senso che dall' alto delle vostre cariche e prebende avete perso contatto con la realtà diventando anche voi CASTA
Alex Boniek
15 novembre 2020 alle ore 00:12Posto un commento di un passante grillino per caso da qui , poco tempo fa.
roberto rizzolio
Ho sempre fatto post con rispetto , ma quando sono stato attaccato e insultato ho risposto per le rime, salvo poi passare dalla parte del torto con un accerchiamento predatorio da lupi famelici . Motivo per cui posto pochissimo in questo momento .E me ne sono andato via dal Blog.
Il video che ho segnalato è stato chiuso era normale, ma e stato salvato e lo potete trovare sul link ” LE CINQUE STELLE DI GRILLO ed EVA REALI .
Con me si e sempre usato al contrario della buona educazione: insulti, calunnie, minacce e derisioni da parte del gruppo di lupi dominate del Blog.
Quando il branco di lupi finivano gli argomenti ed erano obbligati ad ammettere la realtà, passavano agli insulti gratuiti e ai soprannomi infamanti, oltre a cancellare i miei post mettendoli in una strisciata banner color rosa .
Pensate che quando erano alla frutta con gli argomenti, mi hanno addirittura insultato pesantemente dandomi del leghista pro Salvini.,del figlio di troll e minacciavano denunce alla polizia postale!
Comunque potremmo sempre dire che era un momento differente quello da me vissuto rispetto ad oggi? ,NO!!!!
Non avendo mai capito dove stavano portando il Blog e il M5S, in fondo se questo branco è ancora qui, ce lo meritiamo !!!!"
N.B. Branco di lupi = VILLANA V.
Emiliano
15 novembre 2020 alle ore 23:36Salve ho sentito che nella bozza del disegno di legge di Bilancio tra le misure ci sono agevolazioni ed incentivi vari, volevo chiedere se è possibile la proroga della moratoria covid-19 per la sospensione e relativo accodamento delle rate dell'autovettura che scadeva il 30 di settembre, purtroppo mia madre l'ha presentata tramite mail 11 di ottobre alla FCA Bank e la richiesta le è stata respinta dicedole che erano decaduti i termini per la sospensione, ma tra l'altro sui moduli che le hanno inviato per l'accodamento delle rate non le erano stati specificati tali termini entro i quaili i benefici sarebbero decaduti .
Grazie
