
Gas e luce: tuteliamo i consumatori
4 novembre 2020 alle ore 11:16•di Davide Crippa
Il primo gennaio 2022 è previsto il passaggio al mercato libero per la fornitura di energia a microimprese e clienti domestici. Il nostro obiettivo è mantenere il più possibile le garanzie del regime di maggior tutela anche nella fase di passaggio.
Con una risoluzione in discussione in commissione Attività Produttive alla Camera, puntiamo a istituire un meccanismo temporaneo di fissazione dei prezzi dell’energia ancorato al Prezzo Unico Nazionale.
Questo meccanismo consentirà di continuare a stare dalla parte dei consumatori, come avviene nel mercato tutelato, dando soprattutto più tempo e più strumenti a circa 9 milioni di cittadini per informarsi sulle offerte del mercato libero.
I benefici in bolletta per chi sceglie il mercato libero sono infatti ancora molto lontani dall’essere concreti. Per i clienti domestici il prezzo medio del mercato libero continua ad essere maggiore di quello del regime tutelato di circa il 26% e molti degli utenti che scelgono il mercato libero, tornano poi al regime tutelato non trovando lì degli effettivi vantaggi.
Anche l’Antitrust lo conferma: manca la trasparenza nell'indicazione delle condizioni economiche di fornitura di energia elettrica e gas sul mercato libero.
La risoluzione prevede quindi anche di rafforzare la comunicazione istituzionale e le campagne pubblicitarie che mettano i cittadini nelle condizioni di poter valutare le diverse proposte contrattuali e confrontarle, distinguendo le diverse voci di costo e gli oneri in bolletta.
Solo con maggiore consapevolezza e conoscenza, i consumatori potranno affrontare questa fase di passaggio scegliendo effettivamente ciò che è più conveniente per loro.
Commenti (47)
massimo consoli
4 novembre 2020 alle ore 11:22Un problema internazionale...(europeo), bisogna adeguare i prezzi con la vera forza reale economica che abbiamo in Italia (europa).
giovanni2
4 novembre 2020 alle ore 12:28a me sono gia' tre volte che cercano di venirmi in casa per discutere, dicono loro, delle nuove bollette e trovare la formula migliore per me. cosi' mi chiedono un appuntamento per fare arrivare uno dei loro in casa. alla prima telefonata dopo che glie l'ho chiesto varie volte hanno detto di essere di hera, alla seconda non hanno dichiarato nessuna azienda, alla terza, fatta a breve distanza della seconda con un altro telefonista, si sono detti di eni gas e luce.
con molta diplomazia li ho mandati affanculo. ma come sono messi 'sti qua'. roba da matti. roba da denunciarli. e forse farei bene a denunciarli.
Old
4 novembre 2020 alle ore 15:21a proposito di Hera, mi è arrivato una loro bolletta luce pur non essendo loro miei fornitori. Il loro numero telefonico non sa darmi spiegazioni.
Jessica Rombolà
4 novembre 2020 alle ore 12:55attenzione a non tassare le tasse e a contratti furbetti
massimo consoli
4 novembre 2020 alle ore 13:09https://www.milanofinanza.it/amp/news/la-crisi-iniziera-a-settembre-e-assomiglia-purtoppo-al-1929-20200610124758552
massimo consoli
4 novembre 2020 alle ore 13:12https://www.milanofinanza.it/amp/news/la-crisi-iniziera-a-settembre-e-assomiglia-purtoppo-al-1929-202006101247585527
Beppe
4 novembre 2020 alle ore 13:46Crippa,
il mercato libero che ci proponi è simile a quello della "libertà delle volpi nel pollaio"?
A parte la legge Bersani, che potrebbe essere cambiata,
non capisco perché devo passare ad altro "fornitore" che mi fa pagare di più e mi dà meno garanzie di quello Nazionale
oppure siete voi che vi siete venduti alle lobby?
Mai una volta che scrivete un post chiaro, esaustivo,
sembrate i soliti politici degli ultimi 30 anni,
o meglio voi siete bravi a rinviare le decisioni, per poi non cambiare nulla salvo perdere il consenso degli elettori.
Civico
4 novembre 2020 alle ore 14:40Leggendo certi post e guardando un attimo i loro autori, se mai incontrassi Grillo gli vorrei tanto chiedere, ma dove ha preso sta gente? Alla stazione?
maria s., ancona
4 novembre 2020 alle ore 14:51Solo il termine passaggio al mercato libero mi fa venire l'orticaria!
Non ho capito perché l'acqua faccia parte delle 5 stelle, luce e gas no...
Ricevo email e telefonate a non finire quotidianamente da "privati" detentori/fornitori di due tra le MATERIE DI BASE, indispensabili per il primo accesso ad una vita civile...
Nella mia zona qualche tempo fa una intera squadra di "inviati" tentava porta a porta di strappare nuovi contratti imbrogliando i cittadini, tanto che ho dovuto telefonare ai vigili per verificare la situazione! Sembra di assistere alla febbre dell'oro! Tornati nel 1925, manca solo Charlie Chaplin e la freccia direzione KLONDYKE sulle nostre utenze!
Non ho capito chi ha deciso queste privatizzazioni e a quale fine che non sia quello di aderire e supportare la politica liberista predatoria!
Acqua, luce e gas vanno ricondotte ad uno stretto controllo tariffario pubblico. E andiamo anche a vedere l'enorme differenza nell'attuale bolletta Enel tra il consumo reale e voci varie aggiunte che lo superano di 4/5 volte!
DAVIDE CRIPPA e M5S tutto, svegliatevi!
salvatore castellano
4 novembre 2020 alle ore 15:51Pienamente d accordo è un continuo ladrocinio i costi fissi.
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 17:19Ciao Maria,
Se posso provo a rispondere a qualche tua obiezione. Allora per quanto riguarda il passaggio al mercato libero
"Alla fine degli anni '90 il Dl. n. 79 del 16 marzo 1999 (decreto Bersani) avvia in Italia il processo di creazione del mercato libero dell'energia. Tale decreto, che recepiva ufficialmente le indicazioni della direttiva comunitaria del 1996 volta alla creazione del Mercato Unico dell'energia in Europa, ha permesso una graduale liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica. Dal luglio 2007 il mercato dell'energia in Italia è completamente liberalizzato, ogni fornitore può decidere di entrare sul mercato in qualsiasi momento e gli utenti possono liberamente decidere a quale fornitore rivolgersi."
Ovvero ancora
"Rientrano nel Libero Mercato luce e gas tutti i clienti che hanno abbandonato il Servizio di Maggior Tutela, ovvero il mercato dell'energia dove le condizioni economiche sono regolate dall'ARERA e dove il fornitore coincide con il distributore per l'energia elettrica."
Tutto ciò non è necessariamente il male, perché il gestore può fare un prezzo concorrenziale in libero mercato, se invece c'è sovrapposizione tra fornitore e gestore questo può esercitare una forma di monopolio e fare il prezzo che vuole senza concorrenza.
Infine la legge che ha stabilito la liberalizzazione del mercato stabilisce anche che
"Da gennaio 2022, il mercato tutelato con prezzi stabiliti dall'Autorità, smetterà di esistere e tutti i clienti del tutelato dovranno passare al mercato libero."
Per questo Crippa parla di mantenere le tutele, perché quando verrà meno l'autorità, si deve evitare che i gestori facciano cartello e alzino i prezzi.
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 17:20Per cui:
"Puntiamo a istituire un meccanismo temporaneo di fissazione dei prezzi dell’energia ancorato al Prezzo Unico Nazionale." significa che se l'ente viene meno perché è esaurito il suo scopo, la sua funzione di calmierazione dei prezzi viene mantenuta.Volevo infine, a corollario, dire che l'acqua differentemente da luce e gas è un bene primario e rinnovabile che prevede di fatto solo il trasporto, mentre i secondi sono un prodotto derivato da estrazione (petrolio e gas), trasformazione(centrali elettriche) e trasporto (tubature e linee elettriche) che le rendono un prodotto secondario. Queste ultime inoltre possono essere sostituite COMPLETAMENTE da rinnovabile in un ottica di autonomia completa, l'acqua invece (a meno che non ti costruisci un impluvium sul balcone) è un bene ed un servizio a cui non si può rinunciare e DEVE rimanere pubblico.
Non so se sono riuscito ad aggiungere qualcosa che non ti fosse noto ma spero di sì!:)
Saluti
maria s., ancona
4 novembre 2020 alle ore 18:28Grazie Gianmarco.
Potrei essere d'accordo sulla differenza con l'acqua, anche se balza all'evidenza che primario non vuol solo dire "fonte unica", diretta, rinnovabile, ma anche bene primario, ciò di cui non si può fare a meno...concetto sovvertito dalla privatizzazione dell'acqua che è continuato anche sugli altri due...
Detto questo, conto sulla tua gentilezza e competenza per sapere:
Chi sono i fornitori? Di chi è la rete di distribuzione che esiste già? Che cosa gestisce la pletora di nuovi soggetti privati che si pongono a contatto diretto con l'utente, stabiliscono il prezzo ed emettono la bolletta? In quanto privati, da dove ricaveranno il profitto, visto che è l'unico obiettivo che ne costituisce la categoria? Diversamente il buon CRIPPA se ne preoccuperebbe? Si vuole o no riconoscere che il Bersani e le direttive UE hanno fatto il bello e il cattivo tempo in un periodo politico ben preciso, dilagando ovunque sotto la bandiera
liberista turbo-capitalista? Possibile che fatta una cosa stortissima (ecco che mi torna in mente la dichiarazione illuminante di Juncker, noi mettiamo sul tavolo un progetto, una scelta...se nessuno dice niente ...) non si torna più indietro? Questo andazzo mi rende furiosa!
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 22:23.. ....la cosa puzza di truffa: vorrei davvero sapere chi e come ha calcolato le spese per la manutenzione della rete, e se i suoi costi trovano riscontro negli altri paesi: sapendo come vanno le cose nel Belpaese, sono certo che sì tratti dell'ennesimo ladrocinio fatto sulla pelle dei cittadini.....
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 23:42Allora vado con ordine e cerco di rispondere alle tue domande...
Per quanto riguarda le prime, questo trafiletto preso da wiki contiene la risposta alle prime due domande:
"A partire dagli anni sessanta la consegna e la distribuzione dell'energia elettrica in Italia veniva svolta in regime di monopolio pubblico da parte dell'ENEL; negli anni novanta il settore è stato progressivamente privatizzato e liberalizzato a più gestori (decreto legislativo n. 79 del 1999), e attualmente diverse aziende tra cui società private e municipalizzate svolgono il servizio producendo in proprio l'energia o acquistandola alla borsa elettrica da produttori e trasportatori. Attualmente invece è Terna la società che in Italia si occupa di gestire tutti gli aspetti legati alla trasmissione dell'energia elettrica sulla rete nazionale ad alta e altissima tensione."
I gestori invece hanno l'onere di fornire tutti i servizi accessori, banalmente aprire e chiudere forniture, la sostituzione dei contatori, la gestione dei call centre e del supporto tecnico.
Adesso mi dovrei avventurare in un discorso che vuole essere aderente disamina di fatti e non giudizi. Partiamo dal presupposto che l'energia elettrica oggi viene prodotta in maniere davvero disparate, ogni tipologia produttiva ha costi completamente diversi, a seconda della materia prima e del suo prezzo, a seconda del tipo di impianti e di altri fattori; c'è stato un tempo invece in cui bene o male si produceva il necessario con carbone e poi olio combustibile (la risulta della raffinazione del greggio), vorrei sottolineare che questi sono sempre stati sostanzialmente importati. Ciò significa che fare un prezzo piatto al kWh in regime di monopolio, con l'avanzare della tecnologia, ha significato creare squilibri e, diciamocelo, ingiustizia.
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 23:42I consumatori non avevano la minima idea di tutto ciò, ma ti posso assicurare che ENEL (ma anche tutto l'indotto collegato) ci ha marciato pesantemente ed impunemente, in tutta onestà, l'utente paga la bolletta e non sa proprio nulla.Ancora, con la CEE si sono rafforzati i rapporti economici tra paesi, in quest'ambito l'energia è diventato sicuramente un terreno di scambio importantissimo. Vorrei sottolineare che circa il 15% di energia elettrica viene importata in Italia dai vicini europei a prezzi anche molto diversi dal prezzo che il fornitore italiano ha sempre fatto (l'energia nucleare francese ad esempio costa davvero poco, perché il problema del nucleare è che a prescindere è prodotta e va consumata, in Francia tutto è elettrico, gas non ne usano), allora come si fa a stabilire un prezzo equo? Tutto questo preambolo perché volevo contestualizzare la necessità che ha portato alla liberalizzazione del mercato energetico europeo. Nell'impossibilità di stabilire dei parametri coerenti, si è deciso di lasciare che fosse il mercato ad autoregolarsi puntando alla minimizzazione del prezzo e lasciando che fossero i gestori ad approvvigionarsi al prezzo migliore dai fornitori, imponendo la minimizzazione anche a salire fino al produttore e addirittura al mercato delle materie prime. Di fatto, questo ha funzionato, il prezzo dell'energia elettrica è davvero sceso considerando l'aumento della domanda e l'impatto dei costi di produzione. Detto ciò,
I cani capitalisti non hanno moltiplicato però i loro profittiperché di base l'autorità impediva che i gestori facessero cartello alzando i prezzi. Quello che il meccanismo presentato da Crippa fa, è esattamente questo, mantenendo con degli studi di mercato il controllo sulle informazioni (costi, ricavi) di TUTTI i gestori, lo stato si fa controllore, imponendo un prezzo unico nazionale che non può essere superato evitando così che i marpionacci si riempiano le tasche.
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 23:43Direi che si può riassumere tutto in questa frase: "non si può impedire al nostro sistema economico di essere quello che è, si può solo evitare che pisci fuori dal vaso"
Gianmarco Miroddi
4 novembre 2020 alle ore 23:52"Di fatto, questo ha funzionato, il prezzo dell’energia elettrica è davvero sceso considerando l’aumento della domanda e l’impatto dei costi di produzione. "
Prima che qualcuno mi dica "machemminkia dici, le bollette sono aumentate!!" Chiarisco...
Il profitto degli attori del mercato non è aumentato, i prezzi sono rimasti proporzionali alle fluttuazioni dei costi e in taluni casi e periodi, sono davvero diminuite le bollette...anche se non tutti se ne sono accorti perché non stanno tutti i giorni a cambiare gestore cercando il piú conveniente.
Saluti!!;)
maria s., ancona
5 novembre 2020 alle ore 02:13Grazie Gianmarco.
E' tardi. Chiudo qui e ci sentiamo domani.
massimo consoli
4 novembre 2020 alle ore 15:20https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/11/04/torino-appendino-perde-un-altro-pezzo-della-sua-maggioranza-il-consigliere-damiano-carretto-lascia-il-gruppo-m5s-e-passa-al-misto/5991558/
Secondo la politica italiana è giusto cambiare partito mentre si governa???
Il popolo è d’accordo?
linkbato
4 novembre 2020 alle ore 16:00MA produrla da noi l'energia!!!! non è già possibile?
maria s., ancona
4 novembre 2020 alle ore 19:57Con cosa, la pedalata assistita?
In quanti hanno a disposizione la somma necessaria, oltre a varie competenze relazionali,
per avviare l'installazione di impianti autonomi? Sono i comuni che dovrebbero gestire
installazioni collettive...e ricevere i finanziamenti per realizzarle.
Tempo fa il blog ha riportato che a Porto Torres il sindaco 5stelle Sean Christian Wheeler abbia avviato questa vera rivoluzione con successo.
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 19:58È possibile, tecnicamente è tutto possibile.
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 22:28...nel paese di Benetutti, in Sardegna, il Comune autoproduce e distribuisce l'energia ai suoi cittadini: un esempio da seguire....
vg82cg
4 novembre 2020 alle ore 16:53STA BENE...... ma bisogna arrivare a consumi zero ed autoprodurre quel poco di energia che si andra' a consumare. Per farlo andare su www.consumizero.net
procopio
4 novembre 2020 alle ore 17:54lodevole il tutto, ma io comincierei a togliere il Canone tv dalla bolletta elettrica e farlo scomparire per sempre, tutto il resto sono piccoli aggiustamenti
procopio
4 novembre 2020 alle ore 18:00lodevole il tutto, ma io comincierei a togliere il Canone tv dalla bolletta elettrica e farlo scomparire per sempre, tutto il resto sono solo piccoli aggiustamenti ...e poi fatemi capire perche se consumo poco pago tanto ? cioe non posso risparmiare in un momento di dificoltà...perche?
Santo Mazzotti
4 novembre 2020 alle ore 19:11Condivido tutto, parola per parola.
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 19:57Anch'io, e per motivi di estrema banalità che non dovrebbero sfuggire ai nostri portavoce.
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 21:30È possibile, tecnicamente è tutto possibile.
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 21:31...pardon , dicevo a chi chiedeva se fosse possibile disconnettersi da Enel.....
Alighione Alighieri
4 novembre 2020 alle ore 21:33.. ovviamente occorre che si verifichino condizioni ottimali: alla peggio, si dovrà mantenere la linea Enel cercando di usarla il meno possibile...
Civico
4 novembre 2020 alle ore 22:56Ma cosa volete tutelare, se avete permesso recentemente un aumento senza precedenti delle tariffe!
Cos'è, la scuola di renzi? Dico una cosa mentre ne faccio un'altra?
patrizia
5 novembre 2020 alle ore 08:45Secondo me deve essere mantenuto il mercato tutelato È l'unico modo che abbiamo noi utenti per difenderci dalla speculazione sull'energia lo Stato deve mantenere la massima sorveglianza su questi settori strategici e non permettere speculazioni a vantaggio di pochi
BeppeJ
5 novembre 2020 alle ore 08:55Sono contrario al mercato libero, così come strutturato, non c'è trasparenza poca tutela difficile dare delle comparazioni tra le offerte x le diverse alchimie, e per le tante bugie, arera non aiuta bene, i consumatori restano alla fine penalizzato, e ci sono anche le accise
clesippo
5 novembre 2020 alle ore 11:19oltre alle bollette ELETTRICHE e GAS ci dovremmo tutelare anche dalle TRUFFE delle COMPAGNIE TELEFONICHE.
Il libero mercato non significa libera truffa, possibile che in ITALIA non esista un vero organismo per controllare e sanzionare direttamente chi fornisce servizi a pagamento e tuteli realmente i consumatori?
Ma vi pare normale che si paghi più di canone e iva dell'effettivo consumo?
Questo non è libero mercato trattasi ne più ne meno di imposizioni coercitive attuate da gruppi di potere concordate con le passate istituzioni governative.
costantino demuro
5 novembre 2020 alle ore 11:21Mi sembrano solo propositi senza alcun risultato , parlaci dei risultati concreti , altrimenti siamo come tutti gli altri nessuna differenza .
Antonio D.M. CARRARA
5 novembre 2020 alle ore 17:41Caro Davide Crippa ma te la riesci a leggere una fattura di questi distributori ,io ci ho rinunciato e se provi a cambiare ti fanno tutte offerte non paragonabili per capire la convenienza i contratti sono scritti come quelli delle assicurazioni . Allora obbligate le società a fare fatture con schemi standard e poche voci e poi le tasse ,e le spese di gestione dovrebbe essere riportata a una percentuale bassa rispetto al consumo effettivo.Io ho cambiato il tipo di lpadine già due volte ma la bolletta non è mai calata .
Datevi una mossa e cose fattibili
clesippo
6 novembre 2020 alle ore 14:58NON dimentichiamo la gestione dell'acqua PUBBLICA in mano a degli incapaci nei migliori dei casi, nei peggiori farabutti (anche stranieri) autorizzati dallo Stato italiano!!!
I costi sono esagerati assurdi, l'acqua alle terme di Montecatini costa meno!!!!!!!!
pericle seneca
6 novembre 2020 alle ore 15:33Sono segnato alla Fondazione Bordoni da anni e continuano a importunarmi per le offerte ! Ho reclamato alla Fondazione e mi hanno detto di fare denuncia, ma allora a cosa serve questa fondazione ? A prendere solo soldi pubblici ?
Alighione Alighieri
6 novembre 2020 alle ore 16:17.......Esattamente...
Alighione Alighieri
6 novembre 2020 alle ore 16:18......@ Clesippo.......
Gustavo Pellino
6 novembre 2020 alle ore 16:34Oltre a stabilire un prezzo fisso nazionale è importante, anzi secondo me fondamentale eliminare i costi fissi in bolletta che stanno impoverendo la popolazione italiana. Non è possibile che se io non utilizzo l'energia elettrica mi vengono comunque addebitati € 30.00 - €40.00 in bolletta.
clesippo
6 novembre 2020 alle ore 16:53@ Gustavo Pellino, moltiplica quella cifra per milioni di bollette e vedrai quanti miliardi di €uro ci derubano a norma di legge, acqua, corrente elettrica, telefonia, gas ecc....
E chi ci può confermare con certezza che una parte di quei miliardi non diventino finanziamento per aggraziarsi i partiti o peggio tangenti per chi dovrebbe controllare, regolare, calmierare i prezzi al consumatore?
Solo il M5S può riordinare il settore energetico iniziando dai servizi erogati a peso d'oro ai cittadini.
maurella
7 novembre 2020 alle ore 22:26Toglieteci anche il cambio dell'ora da solare a legale e viceversa. In bolletta non ci accorgiamo per niente del tanto millantato risparmio energenetico.
Fiorino Capogna
12 novembre 2020 alle ore 20:53Anche dalle telefonate moleste per cambiare gestore della fornitura.
Beppe
19 febbraio 2021 alle ore 14:23Davide Crippa,
è il secondo Post che fai sullo stesso argomento.
Sembra che tu non abbia neppure letto le osservazioni degli elettori fatte già nel primo post e che si ripetono anche questa volta, ma tu replichi come un disco rotto e ci tratti come deficienti.
Eppure ci vuole solo un po' di buona volontà, competenza ed impegno per evitare inutili fraintendimenti; tre qualità che, in questo caso, evidentemente ti mancano.
Senza entrare in merito alle giuste osservazioni di Maria s., ancona ed alle precisazioni di Gianmarco che meriterebbero un approfondimento specie per le spese di gestione che incidono spesso più della materia prima,
perché non ti impegni seriamente a far fare fatture con schemi standard come suggerito da Antonio D. M. CARRARA?
Chiediamo troppa trasparenza?
Altro che tutelare i consumatori, state pettinando le bambole,
