Bonus Mobilità vuol dire spostamenti più veloci, nuovi posti di lavoro e aria pulita

Il bonus mobilità è arrivato nelle mani di 590.188 persone.

215 milioni di euro per la mobilità sostenibile, suddivisi in 257.949 buoni emessi, 1.836 quelli validati e 300.776 i rimborsi richiesti.

Numeri che dimostrano l’importanza di una misura voluta fortemente dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa e dal MoVimento 5 Stelle.

Nonostante i problemi informatici ben noti a tutti, tantissimi cittadini potranno usufruire del bonus per acquistare o ricevere il rimborso di biciclette, monopattini, segway.

L’acquisto di questi veicoli permetterà spostamenti molto più veloci all’interno delle nostre città. Darà inoltre vantaggi economici, nuovi posti di lavoro, sosterrà il trasporto pubblico locale e, soprattutto, permetterà di lasciare molte auto a casa con una forte diminuzione dell’inquinamento e un conseguente miglioramento della qualità dell’aria.

Secondo una recente ricerca della Deloitte, la crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 sta generando un impatto differenziato sul settore automobilistico, con un netto calo nel tasso di utilizzo dei veicoli, a fronte dell’aumento della micro-mobilità. Per Deloitte in Italia, Germania e Regno Unito, 8 cittadini su 10 – il 76% a livello globale – a causa del Covid hanno dichiarato di aver usato meno l’auto dall’inizio della pandemia.

Questo periodo rappresenta un’enorme opportunità per quella fetta di ecosistema della mobilità – come quello delle biciclette – discriminata dalle grandi logiche di mercato.  Come ha spiegato Piero Nigrelli, direttore di Confindustria Ancma (Associazione nazionale ciclo, motociclo e accessori) già dal 5 maggio scorso – giorno di ripartenza post lockdown – “c’è stato un boom di richieste di riparazioni per bici che erano in cantina e che improvvisamente per molti italiani erano diventate il mezzo su cui contare per muoversi in sicurezza nella fase 2. E chi non ne aveva una, ha deciso di comprarla, anche senza incentivi”.

E l’effetto leva con il bonus mobilità? Secondo Nigrelli “la misura potrebbe generare vendite per 400 mila pezzi, tra biciclette elettriche e muscolari”. Va ricordato, infine, che per quanto riguarda la filiera di produzione delle biciclette, l’Italia rappresenta un’eccellenza non solo europea ma mondiale.

Come abbiamo visto, sono tantissimi i vantaggi generati da questo bonus. La prima parte del bonus mobilità è stata un successo, ce ne aspetta una seconda dove verranno ristorate le restanti richieste.

Come ha dichiarato il Ministro Costa “a partire dal 9 novembre e fino al 9 dicembre, chi non è riuscito a ottenere il ‘ristoro’ attraverso la piattaforma www.buonomobilita.it, potrà registrarsi al portale e caricare i propri dati”. Dal 10 dicembre sarà possibile quindi conoscere la platea dei cittadini e cittadine che, pur avendo fattura o scontrino parlante non sono riusciti a ottenere ristoro.

Un’apertura anche per chi non ha ancora acquistato un mezzo e vorrà farlo nei prossimi mesi: “Da gennaio – specifica Costa – potranno usufruire dei vecchi benefici rottamando un veicolo più inquinante”.

Nessuno rimarrà indietro.

E adesso, tutti in bici!

 

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