Risposta alla lettera di alcuni consiglieri regionali su Rousseau

Di seguito riportiamo la risposta alla lettera, già in possesso della stampa, che riporta la richiesta a Rousseau, sottoscritta da alcuni consiglieri regionali, di informazioni o dati già pubblici


Cara Roberta Lombardi e consiglieri regionali co-firmatari,

rispondiamo alla vostra missiva che abbiamo ricevuto.

L’iniziativa dello Scudo della Rete è la prima funzione nata dal Blog nel 2008 ancor prima che nascesse il MoVimento 5 Stelle. Da sempre è stata alimentata dall’attivismo degli avvocati sul territorio che hanno contribuito, spesso pro bono e comunque a tariffe sempre ridotte, a difendere attivisti sul territorio dagli attacchi giudiziari spesso utilizzati, era anche alimentato da microdonazioni da parte dei cittadini che sono servite negli anni anche a gestire le spese sostenute per le cause sia contro gli attivisti sia verso il MoVimento 5 Stelle in un conto intestato a Beppe Grillo poi estinto.

Il contributo a Rousseau da parte dei consiglieri regionali è iniziato nel 2017 con il rinnovo di molti consigli regionali, definito da un regolamento emesso dal comitato di garanzia di cui fa parte Roberta Lombardi con la finalità di supportare tutti gli aspetti legali e le molte cause giudiziarie che tutt’ora persistono contro le varie realtà associative che hanno incarnato i valori del MoVimento 5 Stelle in questi anni.

I sette anni di contributi citati nella lettera sono quindi palesemente sbagliati (come altre premesse della lettera essendo alcuni firmatari sollecitati per il ritardo da ben sei mesi senza successo) e escludiamo che l’Associazione Rousseau potesse ricevere questi contributi anche in maniera liberale prima della sua stessa nascita nel 2016 (quattro anni fa).

Tutte le cause e materie legali gestite in nome del MoVimento 5 Stelle sono state portate avanti per conto dei vari capi politici che si sono susseguiti e rimandiamo quindi a Beppe Grillo, Luigi Di Maio e Vito Crimi per il dettaglio di queste cause. 

Per quanto riguarda i totali spesi per materie legali e correlate, le stesse possono essere viste nei bilanci annuali pubblicati dall’associazione e presentati con oltre 60 slide nell’evento annuale partecipato da migliaia di persone che hanno avuto modo di porre tutte le domande di approfondimento del caso (per maggiori dettagli: https://rousseau.movimento5stelle.it/rendiconti). Invitiamo anche i gruppi regionali a seguire il modello di trasparenza che abbiamo adottato replicando l’iniziativa anche per i propri bilanci.

Per quanto riguarda i nomi dei piccoli fornitori o anche dei dipendenti, per quanto già conosciuti da tutte le persone che hanno modo di collaborare con Rousseau o partecipanti ai tanti eventi organizzati da Rousseau (in cui erano presenti anche diversi dei firmatari), abbiamo sempre detto che chi non ricopre ruoli dirigenziali non dovrebbe essere oggetto del dibattito pubblico. Sono in ogni caso stati depositati presso gli organi deputati: il Parlamento Italiano e l’Agenzia delle Entrate. In particolare la slide sugli stipendi medi dell’ultimo bilancio dimostra che gli stipendi medi (1.600 euro mensili) sono a livelli di mercato.

Il fatto che la stragrande maggioranza dei consiglieri regionali abbia deciso di non sottoscrivere questa lettera è probabilmente un indice che questi elementi fossero già chiari. Speriamo che oggi lo siano a tutti.

Cordiali saluti,

Associazione Rousseau


Di seguito la lettera:

Gruppi Consiliari Regionali M5S

Alla Associazione Rousseau

alla cortese attenzione del Presidente e dei Soci

Gentile Presidente e gentili Soci, 

scriviamo in riferimento al post pubblicato il 2 ottobre u.s. su www.ilblogdellestelle.it di cui si riporta la prima parte testualmente: “Con enorme dispiacere siamo costretti a comunicare che, alla luce dell’attuale situazione economico-finanziaria aggiornata a seguito dell’ultima tranche di versamenti in scadenza nella giornata del 30 settembre, siamo costretti a procedere alla sospensione di alcuni servizi e all’annullamento di attività e/o iniziative programmate per il trimestre ottobre – dicembre 2020.Come già anticipato, infatti, in assenza delle entrate previste non risultano ovviamente più sostenibili le spese necessarie per supportare specifici servizi che devono essere quindi ridotti, sospesi o slittati nel tempo. Tra le varie attività che verranno sospese – oltre allo sviluppo di nuove funzionalità previste per il portale eventi, per Open comuni e per lex iscritti – si legge anche la sospensione del nuovo fondo di tutela legale chiamato “scudo della rete” ove viene precisato che Non potrà essere portato avanti il progetto di istituire un fondo specifico per la tutela legale di attivisti e consiglieri comunali”.

Rimaniamo tutti piuttosto sorpresi di questa seconda comunicazione, del tutto simile alla precedente, sia perché ci domandiamo come possa sospendersi un servizio mai partito e sia perché  noi consiglieri regionali M5S, da 7 anni e senza significativi ritardi, alimentiamo con i nostri contributi mensili il fondo denominato Scudo della Rete, versando quanto dovuto all’associazione Rousseau in ossequio degli impegni presi al momento delle nostre candidature e del codice etico. Alcuni di noi versano il suddetto contributo da quando esso era solo facoltativo e non oggetto di impegno. Appare anche insolito che, dopo quasi 7 anni di versamento di detto contributo – come è scritto nella comunicazione del 2 ottobre – attenda ANCORA di essere portato avanti il progetto di istituire un fondo specifico per la tutela legale, laddove era noto che “lo scudo della rete” avrebbe dovuto essere operativo da molto tempo.

Occorre precisare che fino ad oggi, tutti noi portavoce regionali abbiamo sempre volentieri contribuito a sostenere “Rousseau”, ma mai siamo stati informati, né noi, né gli attivisti, sul complessivo ammontare dei fondi, da chi effettivamente fossero gestiti e per quali spese legali. 

A questo punto, viste le ultime comunicazioni, nell’ottica del principio di trasparenza che contraddistingue il MoVimento, e che sicuramente contraddistingue anche l’associazione Rousseau, chiediamo di conoscere:

  1. da chi sia costituito lo staff che gestisce il cosiddetto “scudo della rete” e, più precisamente, i nomi delle persone che decidono quali cause meritino il supporto delle spese relative alla tutela legale, quali siano i criteri di scelta, e a quanto ammontino le contribuzioni;
  2. l’indicazione, con esclusione di eventuali dati coperti da privacy, delle parcelle eventualmente pagate relativamente a quante e quali cause, dalla costituzione dello “scudo della rete” fino a oggi;
  3. l’organigramma dei dipendenti e collaboratori, anche esterni, che gestiscono il sito Rousseau e il Blog delle Stelle nonché lo staff preposto alla certificazione delle liste con l’indicazione della loro retribuzione, nonché i contratti di affitto delle rispettive sedi.

Confidando in una pronta risposta, rimaniamo in attesa di un vostro celere riscontro.

Cordialità.

6 ottobre 2020, i Consiglieri Regionali 

– Regione Lazio

Roberta Lombardi, Capogruppo M5S Regione Lazio

Devid Porrello 

Loreto Marcelli 

Valerio Novelli 

Gaia Pernarella 

– Regione Liguria

Fabio Tosi, Capogruppo M5S Regione Liguria

Paolo Ugolini

PS: prendiamo atto della missiva inviataci da Sara Marcozzi, Giorgio Fedele, Pietro Smargiassi, Francesco Taglieri Sclocchi e Valentina Corrado che affermano di non aver mai sottoscritto questa lettera.

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