
Pronti 30 milioni per riforestare le città metropolitane. Più alberi, più futuro
9 ottobre 2020 alle ore 10:49•di MoVimento 5 Stelle
Finalmente nelle nostre città iniziamo a sentire il rumore della foresta che cresce. Dal Ministero dell’Ambiente arriva una buona notizia per la biodiversità e per la salute degli italiani: grazie al decreto attuativo della legge Clima firmato dal ministro Sergio Costa, sono pronti 30 milioni di euro per il biennio 2020-2021 che andranno a finanziare la piantumazione di alberi e la creazione di foreste urbane nelle città metropolitane.
Le foreste urbane sono una sorta di colonna vertebrale delle infrastrutture verdi, e collegano aree rurali e urbane migliorando l’impronta ambientale di una città. I Comuni delle città metropolitane italiane, le più colpite dallo smog e dalle emissioni legate al riscaldamento, potranno migliorare la qualità dell’aria e ridurre i rischi legati agli eventi meteorologici estremi. Ogni progetto, almeno uno e massimo cinque per ogni città metropolitana, ha a disposizione fino a 500.000 euro.
I progetti devono includere nel budget anche la gestione e manutenzione delle nuove aree verdi per almeno 7 anni e la eventuale nuova messa a dimora di alberi che non abbiano attecchito. Inoltre, si dovrà di mostrare di aver scelto specie arboree in grado di assorbire maggiori quantitativi di CO2 e di adattarsi meglio al cambiamento climatico, con una precisa stima dei benefici ambientali attesi.
Perché piantare alberi? Perché, come dicevamo, producono ossigeno e assorbono anidride carbonica, perché filtrano aria e acqua rimuovendo gli inquinanti come il Pm10, rinfrescano l’aria contrastando l’effetto “isola di calore”, proteggono il suolo da frane e alluvioni e lo mantengono fertile, tutelando la biodiversità. Per la qualità della vita di chi vive nei nostri centri urbani è molto importante poter contare su un maggior numero di alberi, ovviamente insieme a misure di contenimento del traffico veicolare e di potenziamento della mobilità sostenibile, tutti fronti sui quali il MoVimento 5 Stelle e i suoi ministri stanno intervenendo con misure concrete e importanti incentivi.
Insomma, questi fondi destinati alla forestazione sono un tassello importante di una strategia più ampia di trasformazione delle nostre città, per mettere al centro la salute e il benessere delle persone. Grazie al MoVimento 5 Stelle, la riconversione ecologica non è più un’espressione astratta e in Italia cresce una foresta di opportunità.
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Anche tu puoi contribuire a rendere più verde e più salubre il tuo Comune. Partecipa a Alberi per il Futuro, il progetto di forestazione “dal basso” ideato nel 2015 dal MoVimento 5 Stelle.
Vai sul sito www.alberiperilfuturo.it, scarica il Vademecum, consulta i Facilitatori Formazione e Coinvolgimento della tua regione per avere tutti i chiarimenti. Ci vediamo il 21 e il 22 novembre.
Commenti (4)
dallacalabriasaudita
10 ottobre 2020 alle ore 15:40Monica
è con piacere constatare che oggi è un altro giorno. Evvai! Mi raccomando, non mi far mancare le tue critiche, anche aspre: servono per ravvivare la discussione.
Gianmarco Miroddi
10 ottobre 2020 alle ore 19:10👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏
La raccolta finale andrebbe interpretata in teatro
Zampano .
11 ottobre 2020 alle ore 00:51gruz fruz
il "fondo da ricovero" (mentale) è un altra cosa che si poteva evitare, del resto di questi soldi se ne parla da parecchio e si dice che forse li vedremo nella seconda metà del 2021, perché ancora non c'e' nulla di concreto. Quindi sia l'uno (recovery fund) che l'altro (MES) sono due bidoni "made in EU". Meglio tornare alla nostra sovranità e fare come i britannici, usare i nostri soldi esclusivamente per i nostri problemi, senza finanziare sti burocrati, massoni, lobbysti, etc e vedrai che in Europa senza di noi gli Stati membri si scanneranno tra di loro e questo perché hanno sempre bisogno di una vittima sacrificale...
Zampano .
11 ottobre 2020 alle ore 00:53gruz fruz
il "fondo da ricovero" (mentale) è un altra cosa che si poteva evitare, del resto di questi soldi se ne parla da parecchio e si dice che forse li vedremo nella seconda metà del 2021, perché ancora non c'e' nulla di concreto. Quindi sia l'uno (recovery fund) che l'altro (MES) sono due bidoni "made in EU". Meglio tornare alla nostra sovranità e fare come i britannici, usare i nostri soldi esclusivamente per i nostri problemi, senza finanziare sti burocrati, massoni, lobbysti, etc e vedrai che in Europa senza di noi gli Stati membri si scanneranno tra di loro e questo perché hanno sempre bisogno di una vittima sacrificale.