
Nasce Rousseau X, la nuova app Open Source della democrazia diretta e partecipata
17 ottobre 2020 alle ore 10:18•di Associazione Rousseau
X come il segno che determina il voto dei cittadini, X come sperimentazione continua, X come il decennale del MoVimento 5 Stelle durante il quale è stato lanciato il processo aperto, partecipato e inclusivo di creazione della nuova app. Nasce così Rousseau X, la nuova app Open Source di democrazia diretta e partecipata sviluppata dall’Associazione Rousseau.
Come nasce Rousseau X
Sviluppata all’insegna dell’open innovation e della trasparenza, attraverso la collaborazione di programmatori e designer coordinati dall’ingegnere della Silicon Valley Emanuel Mazzilli, ora entra nella sua fase beta. Sono oltre mille i cittadini che si sono già registrati per scaricare in anteprima la versione iOS e Android. Saranno loro i protagonisti del processo partecipato di perfezionamento dell’applicazione inviando feedback e suggerimenti sulle funzioni da implementare.
Le funzioni della versione Beta
Attraverso Rousseau X gli iscritti potranno esercitare il proprio voto, potranno informarsi leggendo ogni giorno le notizie del Blog delle Stelle, potranno scoprire gli eventi organizzati dai portavoce locali e dai facilitatori del Team del Futuro o gli incontri formativi della scuola di Rousseau. Potranno inoltre personalizzare il proprio profilo attivista e, subito dopo la prima fase di beta testing, potranno cercare gli eletti o gli iscritti della propria regione.
La presentazione dell’applicazione
Rousseau X è stata presentata al pubblico ieri sera nel corso di una videoconferenza online alla quale sono intervenuti il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio, i soci Enrica Sabatini e Pietro Dettori e il responsabile Sviluppo di Rousseau X Emanuel Mazzilli.
“Con l’app Rousseau X abbiamo voluto consegnare nelle mani dei cittadini un nuovo strumento che consenta loro di partecipare attivamente alla vita politica del Paese e decidere la linea del MoVimento 5 Stelle”, ha spiegato il presidente dell’Associazione Rousseau Davide Casaleggio - Crediamo sempre in un movimento di cittadini che devono avere la possibilità di incidere sulle scelte politiche del Paese attraverso tutti i possibili strumenti di partecipazione. È e sarà sempre questo lo scopo di Rousseau”.
“Condivisione, trasparenza e partecipazione sono i principi che hanno guidato dall’inizio il processo di sviluppo Open Source dell’applicazione – ha sottolineato l’ingegnere della Silicon Valley Emanuel Mazzilli, responsabile dello sviluppo di Rousseau X – Si tratta di un processo complesso, più lungo e impegnativo di altri, che può dare però un notevole valore aggiunto a Rousseau. Così come è accaduto per sistemi di grande impatto come Linux, Postgress, Kubernetes e Wordpress, esempi illustri di Open Source che hanno rivoluzionato il mondo dell’informatica”.
“Rousseau è partecipazione in ogni suo processo, perché Rousseau non è una semplice piattaforma bensì un ecosistema pensato per gli attivisti e con gli attivisti. E la app non poteva che essere sviluppata rispettando questo principio – ha rimarcato Enrica Sabatini, socia dell’Associazione Rousseau e responsabile della ricerca e sviluppo - Tutto ciò è stato possibile grazie al supporto di migliaia e migliaia di attivisti che in questo periodo ci sono stati accanto nonostante le difficoltà che sta vivendo il progetto Rousseau, e a loro va il nostro grazie”.
“Per esprimere scelte consapevoli un cittadino deve essere un cittadino informato, e la nuova app è stata sviluppata anche in quest’ottica: dare nelle mani dei cittadini un nuovo strumento di informazione, perché la partecipazione non può fare a meno di una corretta informazione”, ha concluso il socio dell’Associazione Rousseau Pietro Dettori.
Commenti (2)
antonella genova
25 ottobre 2020 alle ore 08:18Se non sbaglio occorreva partecipare alla presentazione e chiedere di partecipare al test della versione beta. Successivamente l'App. verrà rilasciata per tutti.
luciano. l.
25 ottobre 2020 alle ore 14:48Protestano e manifestano tutti perché vogliono i soldi per i danni economici causati dal Corona virus. Ma nessuno protesta o manifesta per i grandi evasori (che rubano agli Italiani 200 miliardi l'anno) che portano con la complicità delle Banche nei paradisi fiscali. Gli italioti sono proprio dei craniolesi. Ci sarebbero i soldi per tutti:per calare le tasse per il ceto medio povero, per il lavoro, per i negozi chiusi, per la sanità, per l'istruzione. Se non protestano per questo farebbero bene a tacere e non parlare più. Chi è causa del suo male pianga se stesso.