
Il 21 e il 22 novembre torna Alberi per il Futuro. Ecco come partecipare
2 ottobre 2020 alle ore 12:38•di Paola Carinelli
Torna anche quest’anno l’iniziativa Alberi per il Futuro, in cui metteremo a dimora migliaia di alberi in tante città italiane.
Lo facciamo senza colori politici e senza bandiere proprio perché gli alberi, come l’aria, sono un bene di tutti.
Per cui l’iniziativa è aperta, oltre che ai gruppi locali del MoVimento 5 Stelle, anche a tutte le amministrazioni comunali e a tutti i consiglieri comunali che vogliano aderire.
Abbiamo iniziato con questa iniziativa nel 2015 e c’era con noi anche Gianroberto Casaleggio.
Era un’iniziativa che era nel cuore di Gianroberto e per questo noi l’abbiamo portata avanti in questi anni anche in sua memoria.
Sappiamo che quest’anno è un anno un po’ particolare e un po’ difficile per tutti. Iniziative come queste, organizzate all’aperto e nel rispetto delle misure di sicurezza, possono anche aiutarci a ritrovare un senso di comunità.
Nel caso non doveste riuscire ad organizzare nuove piantumazioni, è possibile organizzare in quel weekend anche delle giornate in cui ci si ritrova e ci si prende cura degli alberi che sono stati piantati negli anni scorsi.
Per aderire il primo passo è andare sul sito alberiperilfuturo.it dove potete scaricare il VADEMECUM e tutti i documenti per chiedere le autorizzazioni e anche il materiale informativo.
Grazie a chiunque potrà dare il proprio contributo: ci vediamo il 21 e il 22 novembre!
Info: www.alberiperilfuturo.it.
Per avere informazioni e supporto per la tua iniziativa rivolgiti ai facilitatori regionali formazione e coinvolgimento del Team del Futuro.
Commenti (17)
aldo b.
2 ottobre 2020 alle ore 12:56De Girolamo rischia 8 anni di carcere. La moglie del ministro Boccia (PD) nei guai.
Mano pesante da parte del Tribunale di Benevento nei confronti di Nunzia de Girolamo, chiesti 8 anni e 3 mesi di reclusione per la moglie del ministro Boccia. L’ex deputata di FI – si legge sul Fatto Quotidiano – è accusata di associazione a delinquere e altri reati consumati tramite “una Asl asservita al suo potere politico”. “Io so di essere innocente” avrebbe bisbigliato seminascosta in un capannello di avvocati.
L’inchiesta che costrinse De Girolamo a dimettersi da ministro delle Politiche Agricole del governo Letta, si è sviluppata dall’ascolto dei file audio portati in Procura da Felice Pisapia, ex direttore amministrativo dell ’Asl di Benevento. Una cricca – prosegue il Fatto – che il Gip Flavio Cusani ribattezzò “il direttorio”. Pisapia disse di aver agito così per difendersi. Per provare che era costretto a obbedire.
La trascrizione delle registrazioni fecero emergere lo spaccato di una Asl manovrata da De Girolamo, in cui ogni decisione, dagli appalti del 118 alla collocazione dei presidi sanitari, veniva presa non per l’interesse della salute della collettività, ma secondo calcoli di ritorno elettorale per la deputata e poi ministra. E poi ci chiediamo come mai questi paleopolitici insistono e vogliono anche i soldi del MES?…. Farà una trasmissione su questo scandalo, Mister Giletti?
Giuseppe
2 ottobre 2020 alle ore 17:18Chissà se Travaglio o qualche scrittore di questo blog, ha chiesto scusa, per esempio, a Cosentino https://www.ilriformista.it/dopo-9-anni-di-massacro-cosentino-e-assolto-travaglio-e-co-gli-chiederanno-scusa-164477/ .
Perchè 2 sono le ipotesi; o negli anni passati Travaglio e c. han preso una cantonata, oppre la cantonata l'ha presa i magistrati che l' hanno assolto "per non aver commesso il fatto"...
la stella
2 ottobre 2020 alle ore 13:23giàààà.....Giletti.....
massimo consoli
2 ottobre 2020 alle ore 13:26Ottimo.....
Più prati verdi nelle grande citta.
Giuseppe
2 ottobre 2020 alle ore 17:11Se vai in Argentina, nelle pampas, avrai prati verdi fin che vuoi. Temperatura accettabile...
Dopo un paio d'anni mi sai dire se è meglio qua, o in un graaande prato.
massimo consoli
2 ottobre 2020 alle ore 18:37Giuseppe.
Hai capito cosa?
Amo molto la natura,lo rispetto ...
massimo consoli
2 ottobre 2020 alle ore 18:44Giuseppe?
Vivere in sintonia con la natura è di sicuro niente di sbagliato.
fanclub
2 ottobre 2020 alle ore 13:27.... Bravissimi! ....
Alessandro Cagliostro
2 ottobre 2020 alle ore 13:34Come da prassi consolidata, il blog se ne strafotte di ciò che sta succedendo nel mv5 * e continua a pubblicare annunci che interessano relativamente ad alcuni,
Infatti la maggioranza dei commenti riguarda tutt'altro.
la stella
2 ottobre 2020 alle ore 13:39si sente molto la mancanza di un blog 5 stelle, e NON Rousseau
fanclub
2 ottobre 2020 alle ore 13:45Ricorda radio Tirana dei bei tempi: "il grande Partito Comunista marxista-leninista d'Albania sempre in marcia per la costruzione dell'uomo nuovo" etc etc etc........
aldo b.
2 ottobre 2020 alle ore 15:07Devo andare a vivere in campagna
Ho il marito Ministro che guadagna
Ma vivo qui in città, e mi piace assai
In questo mio euro-traffico bestiale
L'ASL che m'assale e mi porta nei guai
Che bello quando i PM non li vedevo mai
Non voglio lavorare la campagna
Non voglio zappar la terra e fare legna
Ma vivo qui in città, e vado con l'auto blu
Non si può più comunicare
Qui non si può più rubare, il PM non è più blu
E io non mi diverto più
Su Rai 1, si balla, si balla, si balla
E su La7 un po' gitana di luna piena
Col mio Boccia c'è festa, che festa, che festa
Tutti e due con bei stipendi fuori di testa
Non è un sogno e niente più
Che bella la mia auto blu
Io che non son nata in campagna
Ricordo solo Silvio e la vendemmia
Ma vivo qui in città, dove c'è l'auto blu
Ma con la condanna del Tribunale
La confusione è totale e mi butta giù
E io non mi diverto più
https://cdn-static.dagospia.com/img/patch/01-2014/nunzia-girolamo-297091.jpg
Giuseppe
2 ottobre 2020 alle ore 17:06A me, queste cazzate sugli alberi, mi stanno sulle palle.
Se si domanda “perché piantiamo gli alberi?” la risposta dei partecipanti, spesso, è per l’ ossigeno, come che gli alberi facessero ossigeno “gratis”.
Purtroppo quando la legna è bruciata, o si decompone, la quantità di anidride carbonica assorbita dagli alberi, va in pareggio. E durante la notte, le piante non assorbono anidride carbonica, ma fanno l’inverso.
Naturalmente è diverso il discorso se si piantano alberi anche in città per altri utilità; fresco, tenuta /arresto delle slavine ( gli alberi non possono niente contro le frane profonde…), il benessere psico fisico, i rumori…
Quel che mi fa arrabbiare, è che nessuno dice che per gli alberi ci vuole manutenzione; sia in città dove causano qualche morto ogni tanto, sia nei boschi. Sotto i ca. 1000 metri di altitudine, i boschi italiani spesso sono impraticabili per la massa di rampicanti che fanno cadere pure i castagni, i roveri. Figurarsi gli altri alberi, specialmente le specie non autoctone, come la https://it.wikipedia.org/wiki/Robinia_pseudoacacia , una specie made in America, che dalle nostre parti è praticamente una specie invasiva.
Chiaramente è più semplice fare una buca in terra che fare la manutenzione in un bosco, ma solo il secondo lavoro dà dei risultati positivi per la natura.
massimo consoli
2 ottobre 2020 alle ore 20:15Abbiamo tanti operai della forestale...?
Dov’è il problema?
Mau
3 ottobre 2020 alle ore 13:54Continuate a farvi male, tutti insieme
ANNA PONISIO
3 ottobre 2020 alle ore 19:40Scusi,cosa c'entra il suo commento con il piantare degli alberi!?!.....Ah,forse ha paura che gli caschino addosso?!?
Marco Marcò
4 ottobre 2020 alle ore 09:18Sarebbe bello piantare alberi per aiutare l’ambiente, anche per chi come me non ha il tempo e l’energia per allontanarsi troppo da casa nel poco tempo libero. Perché non allargare l’iniziativa ai giardini privati? Perché l’albero diventerebbe privato e non sarebbe un bene pubblico? L’ambiente se ne infischia se un albero è pubblico o privato e ne beneficerebbe comunque tutta la comunità. Sarebbe molto più comodo prendersene cura e, piacevole godersene l’ombra in estate a casa propria.
