
Ecobonus auto e moto: l’ambiente ringrazia e le famiglie risparmiano
26 ottobre 2020 alle ore 16:13•di MoVimento 5 Stelle
Tra i Green bonus messi in campo grazie al lavoro del MoVimento 5 Stelle c’è l’ecobonus per auto e moto. Un incentivo che sta dando a tante persone e a tante famiglie la possibilità di acquistare un veicolo nuovo, più sicuro e meno inquinante. Le conseguenze della pandemia hanno danneggiato pesantemente il mercato, ma questo bonus ha prodotto nei mesi scorsi risultati molto incoraggianti: a settembre 2020 il mercato delle auto ha fatto registrare un +9,5% rispetto a settembre 2019, con 142.500 auto vendute e le attese per gli ultimi mesi del 2020 sono ottimistiche, soprattutto in relazione all’incremento di veicoli elettrici e ibridi acquistati. Per questo il decreto Agosto ha rifinanziato il fondo automotive con ulteriori 400 milioni di euro.
Come funziona l’ecobonus auto
L’ecobonus prevede sconti sul prezzo di listino fino al 31 dicembre 2021, ai quali si aggiungono ulteriori incentivi introdotti con il decreto Rilancio validi fino al 31 dicembre prossimo: viene così potenziato il vecchio ecobonus prevedendo uno sconto anche da parte dei concessionari.
In pratica, il venditore deve applicare uno sconto pari ad almeno 2.000 euro per gli acquisti con rottamazione e 1.000 euro per gli acquisti senza rottamazione e grazie all’eco-incentivo potenziato, comprando la vettura meno inquinante e rottamando la vecchia auto, si può arrivare anche a un taglio di 10.000 euro sul costo dell’automobile.
Sulle nostre strade circolano così tante nuove vetture più ecosostenibili e a un prezzo vantaggioso!
Chi può accedere
L’incentivo potenziato vale per le auto acquistate e immatricolate in Italia, dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km, elettriche e ibride in primis. Per le auto con emissioni superiori, ma comunque Euro 6 di ultima generazione, sono previsti incentivi più contenuti.
I contributi concessi per le fasce di emissioni 0-20 g/km e 21-60 g/km sono:
0-20 g/km: 6.000 euro con rottamazione e 4.000 senza rottamazione;
21-60 g/km: 2.500 euro con rottamazione e 1.500 senza rottamazione.
A queste due fasce possono aggiungersi 2.000 euro con rottamazione e 1.000 senza rottamazione fino al 31 dicembre 2020.
Per le fasce di emissioni 61-90 g/km e 91-110 g/km sono stati ridefiniti i contributi messi a disposizione:
61-90 g/km: 1.750 euro con rottamazione e 1.000 euro senza rottamazione;
91-110 g/km: 1.500 euro con rottamazione e 750 euro senza rottamazione.
L’ecobonus relativo a queste due nuove fasce si può richiedere per i veicoli acquistati e immatricolati dal 15 agosto 2020.
Le auto acquistate con l’ecobonus potenziato fino al 31 dicembre 2020 non possono avere un prezzo di listino superiore a 40.000 euro Iva esclusa, che diventano 50.000 in caso di veicoli ibridi o elettrici.
A partire dal 1° gennaio 2021 l’incentivo tornerà al vecchio regime, per l’acquisto di auto immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021, che producono emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km.
Le agevolazioni per le due ruote green
Oltre a quelli per le auto ci sono poi gli incentivi fino a 4.000 euro per ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi (delle categorie da L1e a L7e), anche senza rottamazione.
Lo sconto base ammonta a 3.000 euro, coprendo fino a un massimo del 30% del prezzo del mezzo. Con la rottamazione di un veicolo da euro 0 a euro 3, o ritargato, posseduto da almeno 12 mesi, l'incentivo arriva invece a 4.000 euro fino al 40% del prezzo del veicolo elettrico acquistato.
Con l’ecobonus il parco auto e moto degli italiani diventa sempre più green: l’ambiente ringrazia e le famiglie risparmiano. Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina dedicata nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico: ecobonus.mise.gov.it.
Commenti (9)
fabio s.-roma
26 ottobre 2020 alle ore 23:02c'era anche un Ecobonus sulle biciclette....tutti a comprarle, e tutti alla ricerca del Bonus, mai partito.........
sinceramente in certi casi stento a capire se il matto sono io o voi.......
goghicche
28 ottobre 2020 alle ore 08:59Il bonus è in ritardo ma c'è, dal 3 novembre sarà possibile fare richiesta sul sito "buonomobilita it".
CalzolaioSperimantale-W5S
27 ottobre 2020 alle ore 08:27Chi a Gennaio 2020... doveva inaugurare un bar o un ristorante ed a causa del Covid-19 e fino ad oggi 27 ottobre non può ancora farlo è rimasto completamente solo.
NESSUNO DEVE RIMANERE INDIETRO?... FORSE QUALCUNO SI È DIMENTICATO DI AIUTARLO?
Dov'è finito il MoVimento 5 Stelle?
Che senso ha tutto questo?
Old
27 ottobre 2020 alle ore 08:32ecobonus
Il ceto medio/alto ringrazia.
ulisse5027
27 ottobre 2020 alle ore 09:35In pratica, il venditore deve applicare uno sconto pari ad almeno 2.000 euro per gli acquisti con rottamazione e 1.000 euro per gli acquisti senza rottamazione e grazie all’eco-incentivo potenziato, comprando la vettura meno inquinante e rottamando la vecchia auto, si può arrivare anche a un taglio di 10.000 euro sul costo dell’automobile......che strano l'auto che volevo comprare costava prima dell'eco bonus 12800 euro,con l'eco costa 14500,in teoria direi che con il bonus e rottamazione dovrebbe costare 9-10 mila euro....e qui casca l'asino l'auto mi costa 12500 euro ma solo con finanziamento obligatorio.ho ringraziato e mandato a fan c
Old
27 ottobre 2020 alle ore 13:54Qualcuno specula alla grande. (-datemi il tempo di aumentare i prezzi e poi vi faccio lo sconto !-)
Roberto Sanna
27 ottobre 2020 alle ore 19:09Continuate a pensare a queste cazzate, 1000 euro, 2000 euro per cambiare auto, ma dove vivete su Marte, per carità ho contribuito a far diventare deputati e senatori una manica di inetti, siete patetici e intanto il movimento in Sardegna è evaporato con le ultime elezioni di ieri, come dico da agosto 2019 con il sodalizio con il PD avete distrutto il movimento e ora ditemi che sono salviniano ma vaff........
Fiorenzo Falchetto
27 ottobre 2020 alle ore 23:08Commento che condivido al 100/00 e mi spiace di averci creduto come tanti altri.
Ciro
27 ottobre 2020 alle ore 20:53Ma cosi stiamo finanziando la Renault, Peugeot e Tesla....
Siamo sicuri che è questo ciò che serve al Paese?
