
Referendum: con il Sì rimettiamo al centro i cittadini
18 settembre 2020 alle ore 14:18•di Federico D'Incà
In queste settimane il dibattito sul referendum è stato molto ampio e credo che i cittadini siano dalla parte di chi ben ha spiegato le ragioni del sì. Lo abbiamo visto nelle piazze, giorno per giorno, dove in ogni occasione i cittadini ci hanno dimostrato che stiamo andando nella giusta direzione.
Quest’anno abbiamo affrontato una crisi enorme che sotto moltissimi punti di vista ci ha messo di fronte a scelte che non avremmo mai pensato di dover fare. Il nostro Paese ha reagito e il suo storico ‘immobilismo’ burocratico e procedurale è stato stravolto da eventi più grandi. Credo, facendo un parallelo, che sia anche giunto il momento di scegliere di avere una rappresentanza democratica più snella e forte. Seicento parlamentari elettivi sono un numero adeguato per rappresentare tutte le idee politiche degli italiani e tutti i territori di cui il nostro Paese si compone.
Il Parlamento sarà più efficiente, il dibattito più concentrato sul merito delle questione e i parlamentari saranno più riconoscibili, più responsabili verso gli elettori, più capaci di rappresentarli e dunque più forti nei confronti del Governo. Saremo in grado di uscire da questo immobilismo anche rispetto a riforme attese da 30 anni, ma che per molte ragioni non sono mai state completate. È un’occasione da non perdere.
Con il referendum infatti abbiamo avuto un’accelerazione anche su altri aspetti che riguardano le riforme istituzionali. Stiamo lavorando alla legge elettorale e ad altri strumenti che serviranno a rafforzare la rappresentanza, innescando meccanismi che migliorano il processo democratico. Il MoVimento 5 Stelle ha rispettato i patti con gli alleati ed è stato motore fondamentale di questo cambiamento perché, un anno fa, abbiamo sottoscritto un accordo di maggioranza per votare il taglio e procedere con le successive riforme.
Da Ministro per i rapporti con il Parlamento ho seguito un percorso articolato, accompagnando il Parlamento in questa sfida. Sono sicuro che entro l’anno porteremo a compimento altre importanti riforme. Penso a quella sull’elettorato attivo al Senato: mancano solo due votazioni nelle Camere e i diciottenni saranno elettori anche della Camera alta. Non è un miglioramento della democrazia allargare quanto più possibile la base popolare che sceglie i nostri rappresentanti?
Sono sicuro, inoltre, che le Camere nella loro autonomia lavoreranno, dopo il voto, anche per un adeguamento dei regolamenti parlamentari, fugando i dubbi di quanti in questi giorni hanno utilizzato l’argomento dell’insufficiente numerosità delle commissioni parlamentari per sostenere il no.
In ultimo, forse la ragione più forte che deve spingere tutti a sostenere il sì: stiamo riavvicinando, con questa scelta, i cittadini alla politica. È la funzione storica del MoVimento 5 Stelle quella di ricomporre e rinnovare un rapporto interrotto a causa di un progressivo scollamento tra elettori e ceto politico che ha danneggiato per anni la sfera pubblica e la crescita democratica del Paese. Non è l’antipolitica a guidare questa battaglia, come molti sostengono strumentalmente, ma proprio la ragione specularmente opposta. La politica che deve rendere di nuovo centrali i cittadini attraverso una rappresentanza più forte, nel solco della nostra Costituzione.
Commenti (18)
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 15:22Senza dubbio.....
La vecchia politica italiana ha dimostrato nel passato con tutti i suoi privilegi ed egoismo con tutto il suo menefreghismo,che di può benissimo governare con la riduzione votando un chiaro Si.
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 15:30Cosa hanno fatto per eliminare il malaffare,la criminalità organizzata,il debito pubblico,la sanità ecc....?
Per tanti anni hanno spolpato il sistema,creando delle regole per avere il vantaggio personali ed partito,raccontando solo menzogne appoggiati dai giornali da tifo,seguendo gli ordini del padrone...ecc
Adesso mi vengono a dire che la democrazia è in pericolo...?
Quando mai il cittadino italiano è stato rispettato dalla politica vecchia?
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 15:34Poveri polli,che continuano a credere nelle bugie che ogni giorno raccontano...
Sveglia polli.... adesso è il momento giusto.
clesippo
18 settembre 2020 alle ore 16:38Domando a quelli che voteranno NO, se oggi l'Italia è ridotta da fare schifo la colpa di chi è?
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 17:39https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/18/referendum-sul-taglio-dei-parlamentari-del-20-e-21-settembre-per-che-cosa-andiamo-a-votare-la-videoscheda-di-marco-travaglio/5935829/
sienalfamk
18 settembre 2020 alle ore 17:48Io sono fuducioso. Andrà tutto bene. Basta non tradire le aspettative di Bruxelles e votare come vogliono loro. Quando Bruxelles chiama a certi comportamenti basta rispondere e obbedire! Le gerarchie vanno sempre rispettate. Dopotutto qualcuno deve rispondere a Bruxelles quando chiama. Capisco anche Bruxelles, come la Brexit e la pandemia abbiano accelerato certi processi di integrazione politica e di normalizzazione, e ci sia da parte loro l'urgenza nel piegare le classi politiche dei paesi membri, ai loro programmi. Con il Si al referendum ci saranno risparmi sicuri, soprattutto per la democrazia. Un costo insostenibile questa democrazia! Ho registrato anche il tentativo di presentare come relazione diretta, ma inversamente proporzionale, il numero dei parlamentari e i cittadini, di come, diminuendo i primi, i cittadini possano avere maggiore potere, immagino politico? Questa frase l'ho risentita, anzi letta nelle pagine di storia recente, ma è stata presagio di non felici avventure. Ne subiamo ancora le conseguenze. Io preferisco risparmiare su tutto, su tutto ciò che ritengo superfluo, ma non sulla democrazia. Non la ritengo inutile. Per questo voto No! Perché preferisco che in Parlamento ci sia un parlamentare che può, in ogni momento, modificare il proprio comportamento, e dedicarsi alle istituzioni, invece di ridurne il numero, che cancellare insieme anche il diritto dei cittadini ad essere rappresentati e partecipare alla vita politica del Paese. Sostengo la democrazia, con un piccolo ma credo ancora importante gesto, votando No ! al referendum. Lo faccio anche per difendere i diritti di chi vota diversamente da me, il diritto ad essere anch'esso rappresentato nel Parlamento della Repubblica.
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 17:52Spiega un po‘, se veramente abbiamo avuto una democrazia ,un governo che lavorava a favore del popolo?
Stai scherzando?
massimo consoli
18 settembre 2020 alle ore 18:08Dimentichiamo subito il passato.... incredibile.
Ci siamo dimenticati il governo Monti pilotato dalle banche?
Quanti famiglie italiane hanno sofferto... per colpa di chi?
dallacalabriasaudita
18 settembre 2020 alle ore 20:34Quindi voti NO per combattere quelli che, secondo te, votano SI perché convinti che esisterebe una relazione di proporzionalità inversa tra potere dei cittadini e parlamentari: alla diminuzione del numero dei parlamentari, aumenterebbe, secondo quelli che, come me, sono per il Si, il potere dei cittadini. Beh, in base al tuo ragionamento quindo io votere SI perché sono convinto che, quando, al limite, il parlamento si riducesse ad un solo membro ( altro che dittatura, regno!) Il potere dei cittadini raggiungerebbe il valore massimo? Mi dispiace deluderti, ma non sono così fesso come credi e come ritieni tutti quelli che votano SI. Ovviamente, in base al tuo ragionamento, esisterebbe una diretta proporzionalità tra potere dei cittadini e numero dei parlamentari: al limite il massimo del potere si otterrebbe quando tutti i cittadini diventerebbero parlamentari. Ma ti rendi conto di cosa proponi? Certo ci vuole un EQUILIBRATO rapporto tra rappresentanti e rappresentati. Anche 600 parlamentarj per me sono troppi. Ritengo che un'unica camera con 300 parlamentari, uno ogni 200 k abitanti basta e avanza perché c'è troppa gente gente che campa di politica e non esiste una relazione tra rappresentanti e qualità della democrazia, come l'istituto regionale sta a dimostrare: una pletora di parlamentari regionali, circa un migliaio, che hanno come unico obiettivo quello di spartirsi le ingenti risorse sanitarie e basta!
Federico Nardi
18 settembre 2020 alle ore 20:25Sono scioccato di chi vota no per l'unico motivo di dare contro al governo. Per me ognuno la può pensare come vuole ma votare no solo per questo motivo è vergognoso.
gianluca free
20 settembre 2020 alle ore 20:00Vedi.
Era l'unico sistema, per i poltronari, di far votare il NO.
E gli elettori cerebrolesi della destra se la sono bevuta con tutto il bicchiere.
Si bevono tutte le strnzate di Salvini, vuoi non si bevevano questa!
Giampiero Brunelli
19 settembre 2020 alle ore 08:43Io in tutti i social leggo di conoscenti ("amici" per modo di dire...) che fanno campagna per il No.
Non ho parole, inizio ad avere paura.
Voi che impressione avete?
clesippo
19 settembre 2020 alle ore 10:25che si inchiappeteranno da soli se voteranno NO, poi dopo non dessero la colpa al M5S come già qualcuno del PD e giornalisti malati tifosi stanno scrivendo o dicendo in tv; se le destre vinceranno sarà per causa del M5S che non ha voluto "associarsi" al PD per vincere le elezioni.
Ahoo in tutti modi possibili e inimmaginabili tentano di sporcare l'immagine del M5S o peggio trascinarlo nel bordello politico-istituzionale del fottiamo insieme tutto e tutti.
marco
19 settembre 2020 alle ore 09:22Da iscritto al Movimento dico: in questo blog avete puntato tutto sul referendum, che prevede una riforma sacrosanta, ma non avete quasi mai parlato di elezioni regionali, solo di candidati sindaci, anche di piccoli paesi che non conosce nessuno. Questo é a mio avviso sospetto. Su Rousseau ci siamo espressi in maggioranza con un voto per sostenere le alleanze col PD alle regionali, unico modo per fermare la destra. Ma questa alleanza si è concretizzata solo in Liguria, rischiando così di far perdere i candidati del nostro alleato di governo. Una mossa assurda e disfattista che rischia di indebolire anche il M5S di rimando. Il fatto che qui non si sia dato spazio al dibattito sulle regionali è in linea con una fronda del Movimento che non vuole l'alleanza col PD e che va contro il parere espresso dalla maggioranza dei votanti su Rousseau. Si vede che delle consultazioni su Rousseau si tiene conto solo quando conviene. Certamente non un bell'esempio di democrazia.
otta
19 settembre 2020 alle ore 10:04Attualmente la maggioranza di parlamentari. PD LEGA FI FDI IV proprio non mi rappresenta. A mio parere sono molto simili ad una associazione a delinquere di stampo mafioso.... Quindi FUORI DAL PARLAMENTO!!!
clesippo
19 settembre 2020 alle ore 10:19sono peggiori di una associazione a delinquere di stampo mafioso, che per ampia e strutturata che sia può causare danni ingenti ma limitati e circoscritti, un assembramento definito coalizione di partiti al Governo di una nazione può con un semplice Decreto legge devastare 60 milioni di persone, figuriamoci quando costoro si alternano al governo della nazione da decenni facendo finta d'esser diversi e combattersi per poi sedersi allo stesso tavolo per spartirsi i soldi pubblici.
gianluca free
20 settembre 2020 alle ore 19:20Attenzione. Pochi minuti fa, alle 19.08 circa, la cicciona bionda (di cui non ricordo il nome) ospite fissa su R4, adesso su TGCOM faceva propaganda per il NO, all'interno di un servizio di informazione. Vorrei vedere sanzionati lei, il conduttore, e la trasmissione. Grazie.
luciano. l.
21 settembre 2020 alle ore 07:07Le ragioni del si spiegate da Marco Travaglio https://youtu.be/bzqYsOGWgr4
