
Meno parlamentari e più efficienza: Sì, occasione unica per cambiare
15 settembre 2020 alle ore 09:57•di MoVimento 5 Stelle
La riforma costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari rappresenta un’occasione unica per aumentare l’efficienza della Camera e del Senato.
Oggi, il nostro Parlamento è una macchina pesante e complessa ma con la vittoria del Sì al prossimo referendum il rendimento delle due Camere e delle rispettive Commissioni è destinato a crescere.
L’efficienza è una questione di qualità - non certo di quantità - e l’attuale riforma punta, tra le altre cose, a innescare un percorso virtuoso. Restringendo il numero dei rappresentati eletti, i partiti saranno spinti a selezionare con maggiore cura i candidati, che saranno anche più riconoscibili per i cittadini: un processo che non potrà che dare una nuova prospettiva al rapporto tra gli elettori e i parlamentari.
Inoltre, come è già stato fatto notare anche da alcuni esperti, avere Commissioni significativamente meno numerose e quindi più “agili” è un fattore assolutamente positivo. Con la riforma il sistema sarà più efficiente anche sotto il profilo pratico e grandi risultati si potranno ottenere mettendo mano anche ai regolamenti parlamentari.
Il voto del 20 e del 21 settembre non è l’ultimo passo verso l’obiettivo, è il primo imprescindibile step verso un cambiamento epocale. Perdere un’occasione simile è impensabile. Votando Si’, insieme, investiamo sul futuro della nostra democrazia, rendendola migliore.
Commenti (67)
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 10:57Più che giusto,un obbligo votare per il Si.
Politici che hanno superato un eta di oltre 65 anni,non gli piace andare in pensione?
Giocare con i nipotini,godersi un po‘ la vita in tranquillità...Berlusca?
Invece di rompere le scatole !
Abbiamo bisogno di gente nuova,esperta,con tanti principi ,idee importanti per garantire una continuità senza essere bloccati dai soliti discorsi....
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 11:01Cambiare,vuole dire anche di fare delle legge,regole severe per eliminare la criminalità,corruzione il malaffare....
Il centrodestra è pronto ...?
viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:011
GUIDA AL REFERENDUM. LE RAGIONI DEL SI', LE OBIEZIONI DEL NO - Marco Travaglio - IFQ- 15 settembre 2020.
Quale è il numero perfetto di parlamentari? La domanda se la posero già i Padri costituenti eletti nel 1946 (556 in tutto). E ovviamente risposero che il numero perfetto non esiste: si tratta di una pura convenzione che, come tale, può cambiare a seconda dei tempi e delle circostanze. L’Assemblea si divise fra chi – come i liberali Einaudi e Nitti, i repubblicani Conti e Perassi e il comunista Nobile – voleva un organo più snello, rappresentativo ed efficiente (3 o 400 deputati e metà senatori), e chi – come il comunista Terracini e l’indipendente Ruini – pensava che quantità fosse sinonimo di qualità.
Alla fine, nella Costituzione, si decise di non fissare un numero preciso, ma un criterio elastico: un deputato ogni 80mila abitanti o frazione superiore a 40mila; un senatore ogni 200mila abitanti o frazione superiore a 100mila.
Risultato: nelle prime tre legislature il numero dei parlamentari cambiò tre volte col crescere della popolazione. Nella I (1948-’53) i deputati furono 574 e i senatori 237; nella II (1953-’58) 590 e 237; nella III (1958-’63) 596 e 246. Ma ormai la democrazia era già degenerata in partitocrazia e infatti all’inizio del 1963, a pochi mesi dalle elezioni, la maggioranza del governo Fanfani IV (Dc, Psdi e Pri con l’appoggio esterno del Psi) varò una legge costituzionale che cambiava per la quarta volta il numero degli eletti, moltiplicando le poltrone ben oltre il rapporto fissato dalla Carta: 630 deputati e 315 senatori (più quelli a vita). È quella legge targata Dc, non la Costituzione, che oggi difende chi fa campagna oper il No: i Padri Costituenti non c’entrano.
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viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:022
Allora il potere legislativo era affidato in esclusiva al Parlamento. Poi, nel 1970, arrivarono le Regioni e in seguito il Parlamento europeo. E i nostri legislatori elettivi raddoppiarono, da quasi 945 a 1918 (945 parlamentari, 897 consiglieri regionali, 76 eurodeputati). Fu così che dagli anni 80 non i 5Stelle, ancora nel grembo di Giove, la gran parte dei partiti, dei giuristi e dell’opinione pubblica si convinsero che il Parlamento andasse sfoltito: in linea con le Camere elettive delle altre grandi democrazie, tutte meno pletoriche e costose delle nostre.
La prima riforma costituzionale che invertiva la marcia rispetto alla legge del 1963 fu quella della commissione presieduta dal liberale Aldo Bozzi nel 1983: abortita in Parlamento. Poi quella della commissione De Mita-Iotti del 1993-’94: abortita in Parlamento. Poi quella della Bicamerale D’Alema del 1997-’99: abortita in Parlamento.
Il gioco dei partiti era chiaro: promettere tagli alla Casta più impopolare del mondo e usarli per nascondere varie porcate; poi litigare perché c’era troppa carne al fuoco e lasciare tutto come prima, anzi peggio.
La svolta fu la terrificante Devolution di B.&Bossi, che stravolgeva oltre un terzo della Costituzione e usava il taglio degli eletti come specchietto per le allodole: approvata anzi imposta a colpi di maggioranza nel 2005, fu fortunatamente bocciata dagli elettori nel referendum del 2006.
Stesso copione dieci anni dopo con la controriforma Renzi-Boschi-Verdini, che stravolgeva oltre un terzo della Costituzione e indorava la pillola col solito taglio (ma solo al Senato): imposta dal csx dopo 4 letture nel 2015, fu sacrosantamente bocciata dagli elettori nel referendum del 2016.
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viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:023
Il messaggio del popolo italiano era chiaro: basta maxi-riforme costituzionali che costringono gli elettori a un Sì o a un No “prendere o lasciare” su norme diverse ed eterogenee; vogliamo mini-riforme “un passo alla volta”, puntuali, chirurgiche e il più possibile condivise, per correggere o aggiornare pochissimi articoli della Carta e consentire ai cittadini un voto omogeneo e consapevole. Il tutto in linea con lo spirito dell’articolo 138, che prevede modifiche limitate, non blocchi enormi e indistinti.
Così è nato in questa legislatura il ddl costituzionale “Quagliariello-Fraccaro” che recepisce i progetti gemelli dell’esponente di cdx e dei 5Stelle (e quello del Pd del 2008) per ridurre i parlamentari da 945 a 600 e risponde a entrambi i requisiti da tutti invocati: è puntuale (modifica i tre articoli della Carta sul numero degli eletti: 56, 57 e 59) e condiviso (grazie ai 5Stelle che l’hanno posto come condizione per il patto con la Lega e per l’alleanza col csx, è stato approvato nelle 4 letture con maggioranze del 59, 49, 57 e 88%). Siccome nella prima “seconda lettura” non si sono raggiunti i due terzi, era possibile ricorrere al referendum “confermativo” e allontanare l’amaro calice.
Così FI e Lega – dopo aver approvato la riforma 4 volte su 4 – hanno raccolto le firme necessarie di 71 senatori: è per questi voltagabbana che domenica e lunedì voteremo su una legge approvata da tutti e promessa da 40 anni.
Se vince il No, il Parlamento ha un’ottima scusa per interrompere le autoriforme e magari riprendersi i privilegi perduti (vitalizi in primis).
Se vince il Sì, si impone una nuova legge elettorale e si possono accontentare pure i benaltristi che al taglio degli eletti preferiscono quello degli stipendi.
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viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:034
Da lunedì, se vince il Sì, il Fatto inizierà una campagna a tappeto per adeguare gli stipendi dei parlamentari a quelli dei colleghi europei e, soprattutto, per una legge elettorale che restituisca agli elettori il potere di scegliersi i propri rappresentanti: meno numerosi, ma migliori. Come li voleva Einaudi.
viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:101
Meloni & C. vogliono le poltrone
di Gaetano Pedullà
Capiamo i leader della vecchia politica e quelli che il blog di Grillo chiama i dinosauri (del Palazzo), signori a cui nemmeno passa per la testa di segare l’albero sul quale stanno seduti da decenni o sognano di riprendersi uno strapuntino. Un ceto politico che perlomeno ci ha messo la faccia – seppure di bronzo – per impedire il taglio del numero dei parlamentari. Con argomentazioni bizzarre, quando non palesemente inventate, come la riduzione della democrazia e della rappresentanza, si giocano quel poco di credibilità che si illudono gli resti, in cerca di qualche tonto che ci caschi e voti No al referendum.
Stiamo parlando di Prodi, Casini, Formigoni, Bonino e altri giovanotti che per sommare tutti gli anni di ”onorato” servizio nelle istituzioni avrebbero bisogno di un pallottoliere monumentale. Un po’ meno riusciamo a capire quelli che riconoscono i vantaggi di un Parlamento meno pletorico, come il leghista Giorgetti, ma se ne fottono perché è meglio lasciare le cose come stanno pur di non fare un favore al Governo. Premesso che il taglio dei seggi l’hanno votato praticamente all’unanimità anche Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, questi sostenitori del No con finalità di disturbo alla maggioranza giallorossa sembrano quei mariti che per fare un torto alle mogli si tagliano il gingillo del piacere.
Chi resta invece del tutto incomprensibile è chi dice di votare Sì e poi sottobanco spinge per il No, come Salvini e la Meloni. Il loro gioco è imprevedibile quanto un bluff a poker a carte scoperte.
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viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:102
Facendo così pensano di apparire coerenti e di potersi accomodare al tavolo dei vincitori al momento del risultato, ma se poi non fanno un solo comizio per invitare i loro elettori a votare e per sostenere le ragioni del tagliapoltrone, al loro successo non crederà nessuno e al contrario certificheranno che a voler cambiare le cose sul serio in questo Paese sono solo i 5 Stelle, mentre tutti gli altri fanno solo ammunina. Esattamente come il Pd, dove al di là della larga adesione al Sì in direzione, al posto di metterci la faccia quasi tutti i (silenziosi) dirigenti hanno più a cuore dove appoggiare il sedere.
La Notizia
viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 11:12Angelo Rinascente Maragliano
12 h
Non avrei mai creduto che cittadini non interessati si lasciassero persuadere a votare a favore della casta e contro loro stessi. Il potere della logica inversa, messa in atto da una stampa palesemente prezzolata , che fa vergogna al vero giornalismo, ha sconvolto ogni mente pensante. Questo è il tempo che gli schiavi difendono gli schiavisti, i sindacati i padroni, le pecore i lupi. Sembra pazzesco, ma è così. Perché lo fanno? Perché, gira che ti rigira, TV, giornali, politicanti, sistema, direttamente e indirettamente, creando e finanziando perfino gruppetti di pesce azzurro, hanno fatto odiare il M5S. Motivo? SONO DIVERSI. Diversi dal Sistema che ha distrutto l'Italia, diversi dai corruttori, diversi dai politici che hanno costretto milioni di italiani nella miseria e nella disuguaglianza, perché hanno voluto aiutare 3,5 milioni di italiani col RdC, sottraendoli alla schiavitù di chi li voleva far lavorare per 400 euro al mese per 10 ore al giorno, perché hanno fatto una legge anti corruzione, e per il sistema è impensabile togliere l'ingranaggio che fa girare tutto il sistema, vale a dire la CORRUZIONE. Chi non vive questa società italiana, trasformata da una informazione moralmente ed eticamente squallida, non può comprenderlo. Perché non è facile capire un mondo all'incontrario che si spaccia per logico e cerca, meschinamente, di convincersi e convincerti che è giusto cosi. VOTARE SÌ VUOL DIRE ANCHE COMBATTERE QUESTO MONDO ALL"INCONTRARIO
CalzolaioSperimantale-W5S
15 settembre 2020 alle ore 11:13Tanti… tantissimi… la maggioranza dei Portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento è in regola.. con le restituzioni alla Piattaforma Rousseau e alla Collettività. Ma tanti infiltrati e mangia pane a tradimento non lo sono affatto!
Il sig. Sodano Michele risulta fermo da Novembre 2019!… Chi ha candidato uno così… moralmente compromesso… e che sembra uscito da un cartone animato?… Uno che ha promesso e sottoscritto di donare parte del proprio stipendio alla Collettività e alla Piattaforma Rousseau… ma che ha invece tenuto tutto per sé?… Questo personaggio in cerca d’autore… con tutti gli altri mangia pane a tradimento… dovrebbero VERGOGNARSI per aver preso parte alla più grande TRUFFA AGGRAVATA INTERNA ai danni del MoVimento 5 Stelle e dei Cittadini!
https://tirendiconto.it/parlamento/riepilogo_portavoce.php
Abbiamo imbarcato tanta gentaglia!…
Tanti… tantissimi infiltrati!
Il MoVimento 5 Stelle è oltre questa gente!
Sono certo che ritorneranno alla loro misera esistenza e vita!
Aggiungo per ultimo… ma non meno importante… sul signor Sodano… anche un approfondimento giornalistico della Testata giornalistica antimafia Online “Grandangolo Agrigento” dove emerge un quadro sconcertante e riguardante proprio tale soggetto: https://www.google.com/amp/s/www.grandangoloagrigento.it/ultime-notizie/amministrative-ad-agrigento-calma-ritira-la-candidatura-a-sindaco/amp
CHI CAZZO HA SELEZIONATO QUESTO SIGNOR SODANO???
Un abbraccio ad Oreste e agli Amici del Blog delle Stelle!… E anche a Davide Casaleggio! 💪💪💪
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 11:20Le riforme approvate e quelle in itinere oltre alle decine di miliardi del recovery fund che prossimamente verranno gestite dalla maggioranza, hanno costretto le forze politiche d'opposizioni & lobby avverse al cambiamento a mobilitare l'artiglieria pesante per delegittimare il Premier Conte e Governo, l'attacco mediatico e politico contro il M5S non eguali nella storia repubblicana d'Italia, per questi motivi va rivista e corretta perlomeno in RAI la gestione dell'informazione dei TG e programmi d'approfondimento politico ed economico, iniziando con l'epurazione dei partiti politici dalle testate giornalistiche.
Nelle 8 testate RAI lavorano 1760 giornalisti (pagati con soldi nostri) vi pare una cosa normale o corretta che questi lavorino per fare da megafono a politici e partiti-lobby contrari al bene nazionale?
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
15 settembre 2020 alle ore 11:32SPIGOLANDO FRA I RICORDI
Repubblica delle Banane
Diario del regime
12 giugno 2003
L'Europa boccia Tremonti
Il ministro Giulio Tremonti, davanti agli europarlamentari a Bruxelles, lo chiama "New Deal". Ma il progetto delle Grandi opere italiane, con il suo ricorso alle finanze pubbliche mascherato da finanziamenti privati garantiti dalla Bei (Banca europea degli investimenti), fa paura all'Europa. Il presidente della Bundesbank e membro del consiglio della Banca centrale europea, Ernst Welteke, dichiara: "Il programma finirý solo con l'aumentare il deficit pubblico italiano e ne abbiamo giý abbastanza".
12 giugno 2003
B. di nuovo indagato
Nell'inchiesta dei pm milanesi De Pasquale e Robledo sulla compravendita dei diritti tv Mediaset Ë indagato anche Silvio Berlusconi.
12 giugno 2003
Via l'avvocatura dello Stato
L'avvocato dello Stato Domenico Salvemini, parte civile nel processo Sme, aveva chiesto 1 milione di euro a Previti, per i danni subiti in quella vicenda dallo Stato. Ora un decreto legge del governo Berlusconi risolve il problema: utilizzo di avvocati privati (con conseguente aumento dei costi per lo Stato, chiamato a pagare ricche parcelle), ma soprattutto eliminazione dell'avvocatura dello Stato, che potrà costituirsi solo nelle cause civili e non in quelle penali. CosÏ l'avvocato dello Stato non potrà fare le sue richieste di risarcimento nel processo bis con imputato Berlusconi.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 13:06"Il ministro Giulio Tremonti, davanti agli europarlamentari a Bruxelles......"
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i politici italiani, soprattutto questo approccio lo si e' visto con tremonti e berlusconi, hanno visto l'europa come l'ennesima vacca da mungere. solo che non ci sono riusciti.
anche da lì i tanti malumori nati contro l'europa soprattutto dagli ambienti di destra. e siccome in europa non hanno l'anello al naso, hanno capito tutto e la conseguenza e' stata la diffidenza europea nei nostri confronti.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 13:08abbiamo dimostrato un provincialismo da vergognarsi. naturalmente dico "noi" per semplificare, ma in realta' sono stati i nostri politici anche se sorretti da buona parte della popolazione.
Antonio Valentini
15 settembre 2020 alle ore 11:35Ho seguito lo scambio di opinioni tra mariaderienzo, alighione, oreste e altri circa le rendicontazioni degli eletti, la piattaforma, le giravolte ideologiche dei partiti e l'attacco al movimento. Tutto condivisibile, tutto già scritto, ridetto e ri-ridetto. Gli è che noi siamo assediati e non abbiamo un apparato "bellico" per difenderci adeguatamente dal fuoco concentrico sferrato sia con armi proprie che anticoncezionali (mi scuso per la terminologia bellica). Il servizio sui bambini inginocchiati in terra a fare i compiti ne è la dimostrazione palese (al momento mi sono chiesto "e i ceci? chi ha un po' di anni mi capisce): pretestuoso e maligno; così come pretestuosa e maligna è al suo solito la sudtirolese: ieri sera in chiusura ha tentato di tutto per far dire a Barca qualcosa di fortemente anti 5stelle. Inoltre mettiamoci pure (e non mi si fraintenda) alcuni aspetti facilmente aggredibili della piattaforma Rousseau. Casaleggio dovrebbe prendere atto di questo "punto debole", frequentemente usato dai pennaioli per screditarci, e in accordo con gli iscritti porvi rimedio. So benissimo che ne troverebbero degli altri, ma intanto gli neutralizzeremmo un'arma. E poi la comunicazione: questo è il più grosso nostro handicap.
Antonio Valentini
15 settembre 2020 alle ore 11:37Lo scambio cui mi riferisco è avvenuto sul post di Enrica Sabatini sulla scuola Rousseau. Mi scuso.
gianluca free
15 settembre 2020 alle ore 12:07Salvini l'anno scorso abbandonò il governo e disse lo fece perchè il M5S diceva troppi no.
Oggi vediamo che i NO sono tutti nel suo partito, nei suoi alleati e nei suoi elettori.
Salvini è quello dei NO.
Gli unici SI di Salvini e della Meloni sono ai soldi e alle poltrone.
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 12:11visto che non ha funzionato il colpaccio contro il Governo e M5S, delegittimare il Guardasigilli per colpire il M5S, credo che quei poteri occulti (non più di tanto) stiano lavorando a qualche colpaccio per buttare giù l'attuale governo vista l'enorme posta in gioco; poteri economici e politici nonché massonici alias gruppi del malaffare che utilizzano metodi simili a quelli dei servizi intelligence per disponibilità economiche, materiali e organizzative di condurre operazioni per destabilizzare qualunque organismo governativo nazionale, ovvio che per l'Italia essendo una nazione del G7 non è attuabile un colpo di Stato militare come avviene nei Paesi sottosviluppati, ma si innescano scientemente meccanismi perversi legati all'economia o reati preconfezionati/indotti contro esponenti governativi per indurre l'ignara (forse) magistratura a compiere indagini per mettere in stallo o sotto scacco il vigente governo, per sostituirlo con altre "regolari" elezioni.
Fantapolitica? Non credo! E' realtà nuda e cruda sotto gli occhi di tutti ma non visibile del tutto perché occultata dall'informazione mediatica gestita in toto da quei poteri forti dediti H24 al malaffare.
gianluca free
15 settembre 2020 alle ore 15:52Per esempio, l'unione delle chiese avventiste americane, suprematiste bianche e radicali, piene di soldi, che finanziano tra l'altro la Meloni e Trump.. ed odiano Papa Francesco. Vedi pure una puntata di Report. Tramano in tutto il mondo. E sono molto potenti. Che non perseguono certo meri fini religiosi ma interessi economici e di nuovo ordine mondiale.
Queste organizzazioni trasversali devono preoccupare + dei fantocci che adoperano usualmente nella politica.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 12:32sul discorso dei soldi non versati da alcuni parlamentari 5s:
la cosa piu' importante per l'italia, per il m5s e per noi cittadini singoli ritengo che sia mantenere e fare lavorare come deve l'attuale governo. penso che su questo siamo tutti d'accordo. non dico fare inciuci, lavorare per le poltrone etcetc., ma il vero lavorare, cosi' come finora e' stato fatto e immagino si continuera' a fare se si lasciano fare.
tutto il resto fa parte di regole interne, patti stabiliti interni.
il venire meno a questi patti non deve per nessun motivo togliere, come detto sopra, a tutti i cittadini, all'italia e a noi simpatizzanti e votanti, l'attuale governo che vede il m5s alla sua conduzione. che sarebbe dire togliere la speranza, cancellare le buone cose fatte, e cedere su un piatto d'oro l'italia al peggio che in questo momento la politica puo' dare, con tutte le conseguenze del caso.
nel caso in questione non stiamo parlando di malfattori, furti, corruttele, mafiosita' etcetc., non carichiamo i nostri pensieri di significati e/o termini nefasti esagerati e fuori dalle righe, quindi certi "panni sporchi" si dovranno lavare senz'altro, ma senza procurare danno all'azione politica del m5s, e naturalmente come detto sopra, senza fare danno all'italia. i panni da che mondo e' mondo si lavano "in famiglia" e senza "tagliarsi i marroni per fare torto alla moglie".
quindi, per me sarebbe bene considerare, al netto dell'email che e' arrivata dove ritengo che sia pure in buona fede casaleggio si e' spinto troppo in la' creando un inizio di psicodramma di cui non ne avevamo bisogno, soliti errori bimbominkia (anche se di casaleggio sempre quello sono) in cui il m5s ogni tanto casca, considerare questo mancato versamento di denaro "cosa loro", dei vertici, e che devono sbrogliarlo loro nel migliore dei modi per tutti, ripeto il "per tutti", nei tempi e nei modi migliori.
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 12:38secondo il mio parere della questione se ne parla troppo, sono problemi secondari se non addirittura trascurabili, ci sono cose più importanti e interessanti su cui concentrarsi.
Evitiamo di regalare argomenti e motivi ai nostri avversari per spalare fango sul M5S.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 12:44esatto, perfettamente d'accordo.
come dicevi nel commento piu' sotto, ci sono poteri piu' o meno occulti, cioe' il peggio del sistema italia, che da sempre stanno facendo di tutto per eliminare il m5s dal governo, non aiutiamolo.
oltretutto se questi poteri, e nessuno puo' affermare il contrario, sono cosi' imbestali con la bava alla bocca, vuol dire che il m5s, alla faccia di alcuni che dicono che non sta facendo niente, sta facendo e anche bene.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 12:46"non aiutiamolo"
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doveva essere al plurale, "non aiutiamoli", cioe' rivolto ai poteri occulti.
Jeanne Lucia
15 settembre 2020 alle ore 13:15@ Clesippo,
"Se ne parla troppo" perché qualcuno ha voluto "parlarne troppo". .. a ridosso delle elezioni, sapendo perfettamente che i media ne avrebbero dato risalto, ovviamente come sempre in modo dispregiativo nei nostri confronti. No, è stata una mossa studiata e voluta ! Da chi , non è dato a sapere. Sarà il futuro prossimo a svelare il mistero che a mio parere era risolvibile con altri metodi ... se, ovviamente si vuole risolvere ... non certo gettando in pasto alla stampa gli stracci della piccola minoranza di eletti che non hanno ancora versato le 300 euro mensili.
Con questa email gettata in pasto ai nostri detrattori , stiamo facendo il gioco degli avversari. Ah beh! Se questa è la comunicazione del M5S.... siamo a posto ...(!.!.!). Concludo, in politica, nulla accade per caso!
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 13:42secondo me per la comunicazione il m5s si e' fidato toppo di paragone e dei suoi fedeli (5stelle ancora nel movimento). le hanno sbagliate tutte, a cominciare da questo blog. strano. e sempre in una sola direzione. sara' una mia fissa, ma il veleno dei paragoniani nelle decisioni prese sulla comunicazione del m5s lo vedo presente.
Antonio Valentini
15 settembre 2020 alle ore 12:39Nel mio precedente intervento a un certo punto si legge "anticoncezionali", ovviamente si deve intendere "ANTICONVENZIONALI".
Precisato questo, vado avanti....
E del resto, che cosa riusciamo a opporre a tutta la disinformazione dilagante nei media (tg, talk, presentazioni, domande capziose, reiterazioni di bufale, generalizzazioni opportunistiche...)? Nulla. Abbiamo elementi preparati a sostenere confronti? Pronti a porre a loro volta domande scomode? A ricordare malefatte passate in giudicato? Ad "aggredire" i c.d. moderatori? No. O se ci sono, sono pochi e con ruoli istituzionali e in quanto tali inadatti a posizioni aggressive. Lo stesso Dino Giarrusso non mi sembra così agguerrito e capace (absit iniuria), idem Carelli. Francamente non abbiamo elementi adeguati. Ci sarebbe Alessandro Di Battista, ma i sui limiti sono due: essere l'unico (quindi facilmente mitizzabile) e debordare spesso verso l'utopistico (anche qui senza offesa). È forse questa una pecca che ci deriva dal non essere partito? Forse, però basterebbe avere delle sezioni territoriali dove fare informazione di base e formazione (non ve ne uscite con Rousseau, perché non so quante persone sono coinvolte, coinvolgibili e attrezzate ad esserlo. E poi gli interventi di presenza sono un'altra cosa), avere un organo ufficiale da acquistare in edicola, avere una decina di "mastini" da mandare nei talk. Pinzellacchere, diceva il Principe.
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 13:06concordo, ma aggiungo, sarebbe sufficiente avere uno spazio tv in RAI visto che il M5S è al governo e la RAI è controllata dalla politica, un programma d'approfondimento politico condotto da un Giornalista non schierato che svolga il suo lavoro con etica e deontologia professionale, riportando fatti e misfatti senza filtri né considerazioni personali, ad esempio ieri sera (non ricordo il canale) c'era la Gabanelli che elencava i candidati alle prossime elezioni regionali evidenziandone i curriculum vitae senza aggiungere altro, affinché il telespettatore avesse le giuste info sui singoli candidati, interessante è stata la segnalazione che uno di questi aveva precedenti con la Giustizia o in corso indagini su di lui, così elettore avvisato elettore salvato dalla truffa.
Jeanne Lucia
15 settembre 2020 alle ore 13:44@ Antonio Valentini
Concordo su tutto. Abbiamo scritto centinaia di volte l' importanza della comunicazione. Voci inascoltate. Non mi capacito di questa negligenza(?) da parte dei " vertici". La TV, per milioni e milioni di italiani è parte integrante (purtroppo) della loro informazione.Inutile non ammetterlo. È vero, ci sono i social, internet ecc, ma la stragrande maggioranza si "abbevera" con la tv. Nei talk show i partiti politici mandano chi " buca lo schermo", lo preparano con gli spin- doctor, li istruiscono con corsi di comportamento, di come porsi, dal gesticolare alla mimica facciale, alla psicologia vendita. Si vendita. Perché sono un prodotto e si devono vendere per catturare il consenso.
Invece noi ... abbiamo fatto gli schizzinosi e il risultato si vede. In milioni non sanno che esiste il blog, in milioni non hanno contezza del grande lavoro che il M5S, con onestà, con grande fatica, porta avanti anche per loro.
FiorAngelo Forno
15 settembre 2020 alle ore 12:55Ma i nomi di chi non rispetta le norme sono segreti?? Non è che con la scusa della privacy si nascondono i responsabili, questa è la mancanza di uno statuto scritto, esempio cambio di leggi elettorali ogni legislatura.
Giorgio Masari
15 settembre 2020 alle ore 13:17Basta andare sul sito tirendiconto
nadia73nb
15 settembre 2020 alle ore 13:27Nella mail di Casaleggio ci sono i link, basta cliccare le scritte in blu come ad esempio: "Voglio ringraziare però tutti quei portavoce che rispettano ogni giorno il patto preso con tutti gli iscritti del MoVimento e dai quali hanno avuto la fiducia che consente loro di ricoprire ruoli così importanti. Sono tutti qui."
Quando clicchi il "qui" ti si apre il sito tirendiconto.it dove fare i controlli.
È sempre stato tutto trasparente.
Possibile che tu non lo sappia dopo anni?
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 13:55fiorangelo forno....
https://www.youtube.com/watch?v=oe31Lh2Hpm8
Alessandro Cagliostro
15 settembre 2020 alle ore 16:08Nadia73
Ti riporto la risposta,
Chi èra il capo politico?
Chi è il capo politico di fatto?
Chi le ha toppate tutte?
Chi si è intestato 4 ministeri senza averne nessuna competenza e capacità?
Gargamella luigino, chiaro
Se poi la colpa la vogliamo dare all'addetto alle latrine, facciamolo.
Pantomima Rossa
15 settembre 2020 alle ore 12:55Dopo il taglio il prossimo passo sarà la riduzione dello stipendio dei parlamentari. Non tiene neppure il discorso che pagarli molto serve ad attrarre le menti migliori in Parlamento. Anzi ci sono molti approfittatori.
Il risanamento delle finanze pubbliche passa anche per un apparato statale più snello. Piuttosto reddito di cittadinanza per tutti che compensi e pensioni faraoniche per pochi.
Insomma un passo nella giusta direzione il taglio dei parlamentari ma non sicuramente il traguardo.
caral
15 settembre 2020 alle ore 13:29Concordo e voterò SI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
caral
15 settembre 2020 alle ore 13:37Quanto alla crisi di "Rousseau" il vero problema è che si è passati dall'eccesso di tutti i partiti politici che hanno gozzovigliato con il contributo pubblico, all'eccesso del Movimento che ha rinunciato totalmente!
E questo è sbagliato perchè la politica ha sempre un costo, basta solo non approfittare vergognosamente come si era sempre fatto!
Oggi la gente si è abituata alla nostra rinuncia e non la nota quasi più, mentre i partiti continuano ad approfittarne!
Quindi, bisogna almeno consentire ai simpatizzanti di poter scegliere di attribuirvi il 2 per mille previsto, cosa che io avrei voluto fare, senza riuscirci.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 13:44sono d'accordo con te. la politica dei "francescani scalzi" non da' niente, anzi, spesso da' guai. e' poco pragmatica.
Jeanne Lucia
15 settembre 2020 alle ore 14:11Esatto Caral !
Con i rimborsi i nostri deputati hanno distribuito negli anni svariati milioni di euro alle piccole imprese. Non è contemplato il 2 per mille. Se c'è la volontà di risolvere la questione soldi, si risolve. Ieri si sono messe in " piazza" le nostre magagne. Se è una questione di soldi si può discutere internos, intorno ad un tavolo. Ai deputati " infedeli" si da l' aut aut. Rispetti le regole o sei fuori .
... ma non penso siano solo i soldi il problema ....
deca54
15 settembre 2020 alle ore 14:04Dopo questo passaggio bisognerà riprendere seriamente l'iniziativa per ottenere il referendum propositivo senza quorum. La questione della democrazia è ancora lungi dall'essere affrontata. L'art.1 della Costituzione prescrive che 'La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione'. Peccato che non esista nessuno strumento 'nei limiti della costituzione' che permetta al popolo (a noi tutti cittadini) di esercitare tale sovranità, neanche in maniera parziale e minima. I furbetti che hanno scritto la costituzione se ne sono ben guardati, tenendo per sé tutto il potere. Non avendo alcun potere decisionale, al popolo non resta che opinare e lamentarsi della mala sorte.
Nel passaggio da Conte 1 (M5S+partito di salvini) al Conte 2 (M5S+PD) è scomparso il Ministero della Democrazia diretta, senza che nessuno (né il M5S, nè il PD, nè tutti gli altri pezzi del regime, né giornali e tv di regime) abbia detto nulla. Il Ministero della Democrazia, che avrebbe dovuto sostenere le iniziative per avviare il promesso processo di democratizzazione in italia è semplicemente SPARITO. La ragion d'essere del M5S è sfumata nel nulla. Restano però inchiodati alle poltrone gli immarcescibili portavoce o meglio gli ex portavoce che nel frattempo si sono prontamente auto promossi a onorevoli rappresentanti del popolo, quando non ministri e statisti da strapazzo, finalmente ricongiunti a pieno titolo ai loro compari e fratelli della partitocrazia.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 15:29la democrazia "totalmente" diretta il m5s non l'ha mai attuata. ricordo ad esempio quando si doveva decidere se entrare nel gruppo di farage, le tre opzioni che avevano dato da scegliere:
1) vuoi fare parte del gruppo di farage?
2) vuoi fare parte del gruppo piu' estremista di destra filofascista del parlamento europeo (non ricordo il nome di quel gruppo)?
3) vuoi fare parte di nessun gruppo cosi' con le leggi del parlamento europeo non conteremo niente?
lapalissiano che la maggioranza ha deciso per farage. lapalissiano anche che era una votazione non dico taroccata, ma un tantino indirizzata.
ci sono state delle calate di stile nel m5s, non e' un problema di oggi. ma tant'e, questo abbiamo e solo questo e' la chance per trasformare l'italia in meglio.
Mokj
15 settembre 2020 alle ore 14:07Scriverò una bestialità ma per chi diventasse in futuro portavoce (oramai per i vecchi quel che è fatto è fatto), dovrebbe diventare obbligatorio il prelievo tramite un RID, per quanto riguarda il contributo a Rousseau, molto probabilmente la democrazia sarebbe un po' ridotta in questo caso, bisogna dire altresì che lasciando libero arbitrio, sui versamenti irrisori, aggiungo, rispetto ad un congruo stipendio, ora si sono verificati simili fatti. L'etica non deve essere un opzione ma un punto fermo, il movimento è nato per cambiare, non per dare un contentino alla gente per poi tornare come e peggio di prima. I versamenti che mano a mano hanno cominciato a non versare più, il contributo alla piattaforma Rousseau che non elargiscono più, sta gente che cacchio sta facendo, protestano cosa? Un contratto che, pur di andare in parlamento hanno firmato e che ora siccome la scadenza è imminente, non vogliono più rispettare, pur di rimanere incollati allo scranno come gli altri!! Deve cambiare lo statuto secondo me, regole ferree ed incisive, se vuoi rappresentare una parte della popolazione e lo vuoi fare in modo onesto e diametralmente opposto al passato devi diventare integerrimo totalmente e non un tanto al kg!!!
G. Mazz.
15 settembre 2020 alle ore 19:55Quelli che non sono in regola con i versamenti devono sapere che alle prossime elezioni non saranno ricandidati. Punto! Non si può tollerare il non rispetto degli accordi scritti! O siamo all'asilo tra bambini. Crimi datti da fare e di qualcosa. Oppure cedi il posto. G. Mazz.
Antonio Valentini
15 settembre 2020 alle ore 14:29A proposito di comunicazione: avete fatto caso, come, da un paio di mesi a questa parte, tutti i media siano concordi nella esaltazione dei nodi critici? "Ce la farà la scuola a riaprire in tempo?", "Come faranno i bambini a stare con la mascherina?", "Mancano i banchi", "Mancano i professori", "Non si sa chi deve misurare la febbre", "A cosa servono i banchi con le ruote", "I banchi con le ruote non saranno pronti" . Oggi l'Ansa fa sapere "Debito pubblico record 2460 miliardi a luglio". Nessuno che sottolinei l'immane lavoro svolto e da svolgere, nessuno che inquadri le notizie sotto un aspetto positivo: tutto va male e tutto andrà male.
A questa artiglieria, noi rispondiamo con i comportamenti pedagogici (con il vulnus di alcuni "furbetti" che a causa dei loro comportamenti indecenti e per un semplice processo di reductio ad unum, nell'immaginario collettivo, diventano tutti con automatica delegittimazione della piattaforma ("se! figurate! è tutto manipolato").
bastyancontrario
15 settembre 2020 alle ore 14:31Questo, l'avevo scritto circa 8anni fa. Visto il successo che ha avuto il M5*, sono contento di avere avuto torto, però, forse qualche ragione, l'avevo anch'io.
Errori di Grillo:
ABOLIZIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO DEI PARTITI:
Abolirlo, è stato come togliere le pensioni di invalidità perché ci sono i falsi invalidi.
Doveva essere RIDIMENSIONATO e con obbligo di pubblicare i bilanci on line con aggiornamenti ORA per ORA. Vietata ogni altra forma di finanziamento, a qualsiasi titolo.
Ora, comandano le Lobbies.
NON ANDARE IN TV:
Quelli che scrivono su questo blog, sono già convinti o quasi convinti della bontà della politica e delle rivendicazioni portate avanti dal M5*. BISOGNA CONVINCERE QUELLI CHE SUL BLOG NON CI VENGONO, e quelli, volenti o nolenti, li raggiungi SOLO con la TV.
CONFRONTO CON BERSANI:
Quando Bersani ha chiesto (con malizia) la fiducia al M5* , dovevamo rispondere:
Si vabbè, tu ci dai il Ministero del Tesoro, il Ministero dei Lavori Pubblici, il Ministero dell’Interno, il Ministero della Sanità, il Ministero della Giustizia.
Son sicuro che l’astuto Bersani avrebbe risposto picche, ma però, il cerino sarebbe passato nelle sue mani
DIMISSIONI A RICEZIONE AVVISO DI GARANZIA:
Cagata pazzesca; non sapete con chi avete a che fare?
Io, la penso così ( continuando a votare i ragazzi del M5*).
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 15:11sono perfettamente d'accordo con te su tutto quello che hai scritto.
per la questione bersani, se uno bleffa il favore piu' grande che gli si puo' fare e' non andare a vedere le sue carte, come e' stato fatto. quando abbiamo fatto saltare il tentativo di accordo, i fetenti hanno brindato a champagne.
a parte che secondo me qualcosa di buono sarebbe successo, si e' deciso di fare l'unica cosa che non si doveva fare, ritirarsi.
maria derienzo
15 settembre 2020 alle ore 17:17Se ricordo, nel 2013 Bersani era in fase calante mentre stava in pole position l'astro nascente nel PD nonché infiltrato, Renzi.
Quali carte volevate andare a vedere? Mancava il vero soggetto contraente, che non era Bersani.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
15 settembre 2020 alle ore 14:47SPIGOLANDO FRA I RICORDI
29 maggio 2003
B. si prende anche il Corriere
Dopo un assedio durato mesi, Ferruccio de Bortoli lascia la direzione del Corriere della sera. A Silvio Berlusconi non andava giù che il primo giornale italiano – pur onnivoro nei commenti (un giorno Panebianco, l’altro Biagi) e, in definitiva, più spesso filogovernativo – nella cronaca giudiziaria restasse però attaccato ai fatti, raccontati con precisione e puntualità. Si chiama giornalismo: i processi a Previti e Berlusconi, per esempio, erano presentati con le cose davvero successe in aula, non con le battute propagandistiche di avvocati, politici e addetti stampa. Fuori si discute di oncologia giudiziaria e magistrati politicizzati, dentro di miliardi che passano dai conti Fininvest a quelli di Previti fino a quelli dei giudici romani: transiti impietosamente dimostrati da documenti bancari, che nessuna chiacchiera finora è riuscita a smontare.
Si poteva continuare così? Poteva Silvio Berlusconi arrivare al semestre di presidenza dell’Unione europea con un simile impiccio? Non soltanto con un processo (a questo provvederà apposita legge), ma anche con un grande giornale, non pregiudizialmente schierato, che lo racconta autorevolmente ai suoi lettori? E si poteva continuare con le argomentazioni antiberlusconiane di un liberale vero come Giovanni Sartori? Con le vignette di Giannelli? No, non si poteva. E allora, ecco il lungo pressing per cambiare il direttore che ha finora garantito la qualità giornalistica dell’informazione, anche giudiziaria, sul presidente del Consiglio e i suoi amici. Ricevendo in cambio una valanga di lettere, proteste e querele da Previti, da Pecorella, da Ghedini... Ed ecco le fortissime pressioni per far saltare il corrispondente da Bruxelles, sgradito a Tremonti e ai berlusconiani.
Oreste °.°⭐⭐⭐⭐⭐
15 settembre 2020 alle ore 14:481) Che fosse in corso un durissimo braccio di ferro per il controllo del Corriere era chiaro da tempo. Ed ecco infine la soluzione: la sostituzione di de Bortoli con Stefano Folli. Per la prima volta, il direttore viene scelto non a Milano, ma a Roma. Non negli ambienti imprenditoriali e finanziari, ma in quelli della politica, nel triangolo Quirinale-Presidenti delle Camere-Sottosegreteria alla presidenza del Consiglio (ovvero Gianni Letta). Gli azionisti Rcs avevano giý abbanonato de Bortoli. Cesare Romiti ha bisogno del governo per far ottenere gli appalti delle Grandi opere alla sua Impregilo. Tronchetti Provera sa che la sua Telecom dipende in tutto dal governo. Lucchini sta cercando di salvare la sua baracca. Ma, questa volta, lasciano la trincea anche i banchieri, Profumo di Unicredit, Bazoli e Passera di Intesa. Del resto, anche loro hanno bisogno del governo: sono alle prese con la crisi Fiat, un buco enorme che fa tremare le loro banche. La testa di de Bortoli cade. Scartata comunque una soluzione smaccatamente filoberlusconiana, la direzione del Corriere va a Stefano Folli. A Ferruccio de Bortoli "una posizione di vertice nel comparto Rcs Libri". A Fassino e D'Alema non piace il titolo dell'Unitý: ´Si sono presi anche il Corriereª. Pretendono "moderazione". Ma non da Berlusconi, da Furio Colombo.
9 maggio 2003
L'uomo dall'assegno in bocca
Berlusconi finalmente confessa le tangenti: «Giravo gli uffici comunali con l'assegno in bocca», ha detto venerdì 9 maggio intervenendo al Forum sulla pubblica amministrazione.
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 16:15in sintesi,
l'informazione forma le coscienze dei cittadini dagli adolescenti agli adulti che votano, per questo motivo, imprenditori e vari gruppi di potere si accaparrano le testate giornalistiche, per di più agevolate con soldi dello Stato grazie ai partiti politici compiacenti e corrotti, i quali hanno piazzato a loro interno pennivendoli leccapiedi realizzando un abnorme conflitto d'interessi tra politica, informazione di massa e imprenditoria, unite in un circolo vizioso che incancrenisce tutto e tutti, tranne gli interessi di pochi "eletti", in culo al popolicchio italiota mai uscito dalla retrograda mentalità dei Montecchi contro Capuleti.
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 16:19https://youtu.be/EilXNh8crMs
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 16:30perfetto massimo!
quel che dicevo nel commento di sotto, cittadini tifosi ignoranti... confermato dal minuto 6, ascoltate per credere, quel calciatore farà più proseliti di un deputato 5S purtroppo.
Il caro e stimato Toninelli è una goccia di acqua potabile nella cloaca massima dell'informazione mediatica.
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 16:32Si può essere così imbecille.....
In miracolo che riesce a giocare
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 16:41massimo, non è un esagerazione ma agli occhi di milioni di tifosi è più attendibile un ex giocatore del milan e nazionale che un politico corretto e capace di risolvere problemi Nazionali come Toninelli.
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 16:48Certo è,che di politica non ha capito niente....,meglio che si concentra sul pallone e non rompe il ca...
maria derienzo
15 settembre 2020 alle ore 17:10Scusate, non tutti cliccano i link che vengono postati. Un riassunto del contenuto non guasterebbe la sorpresa.
Pertanto, senza conoscere il verbo impartito dal soggetto in questione, faccio notare che trattandosi di calciatore, per giunta del Milan, non poteva che confermare il sistema che alimenta il "CALCIOmercato".
massimo consoli
15 settembre 2020 alle ore 16:30Fondi Lega, l’ex bancario: “L’ho fatto per amicizia e in buona fede”. Di Rubba si difende davanti al gip. I pm sulle tracce dei soldi
https://www.ilfattoquotidiano.it/2020/09/15/fondi-lega-lex-bancario-lho-fatto-per-amicizia-e-in-buona-fede-di-rubba-si-difende-davanti-al-gip-i-pm-sulle-tracce-dei-soldi-e-delle-societa/5932116/
clesippo
15 settembre 2020 alle ore 17:02la lega è stata solo più incapace di mescolare le carte di altri partiti, ma il giochetto abracadabra dei finanziamenti lo hanno fatto tutti, chi più furbo chi meno ma i soldi pubblici se li sono pappati tutti.
Esempio ex PCI e ex AN hanno accumulato un patrimonio immobiliare di oltre 2 miliardi di euro con i soldi pubblici dei finanziamenti ai partiti, domandiamoci che fine ha fatto questa ricchezza, in che mani si trova, come la utilizzano, chi ne trae vantaggi economici, sopratutto domandiamoci perchè quando fallì il giornale l'UNITA' organo ufficiale di partito dal PCI fino al PD, il debito di 100 milioni di euro fu pagato con soldi dello Stato italiano, anziché costringere il partito a cartolarizzare alcuni beni immobili per sanare il debito? Oltretutto in questa storia ci ha rimesso personalmente solo l'ultima direttrice del giornale di partito lasciandola in un mare di guai!
viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 17:27Angelo Rinascente Maragliano
Giustificano il NO per non perdere la rappresentanza del territorio. Allora, di grazia, sapete riferire un solo provvedimento in favore del nostro territorio prodotto negli ultimi 30 anni? In favore di Licata o Agrigento o della stessa Sicilia? Un provvedimento in favore delle ferrovie dismesse, delle strade impercorribili, dei viadotti pericolanti, delle gallerie non illuminate, della segnaletica inesistente, delle scuole, del territorio massacrato dall'abusivismo, delle coste erose, dei depuratori inesistenti che versano i liquami in mare, dei fiumi inquinati, dell'occupazione? Uno solo negli ultimi 30 anni...e incomincerò a valutare l'opportunità del NO al referendum. Una pletora di deputati eletti per rivederli dopo 5 anni. Una pletora di rappresentanti per garantire la democrazia e i bisogni del territorio? No, solo persone andate a Roma per grazia ricevuta, a garantirsi uno status simbol di potere personale, ricchezza e privilegi. I fautori del NO cerchino altre motivazioni, altri sofismi filosofici su presunta sottrazione di democrazia. Quelle addotte non mi convincono.
luchetta
15 settembre 2020 alle ore 17:49Si pensa al ponte sullo stretto, ma mi faccia il piacere
https://gds.it/video/cronaca/2020/07/31/dopo-5-anni-riapre-il-viadotto-imera-linaugurazione-in-diretta-dalla-palermo-catania-71b8c847-b88b-4126-8adc-1b03959d7b09/, avete strade che sembrano mulattiere, non solo in sicilia, il ponte unirebbe le strade mulattiere sicule con quelle calabre
Questa e' la vecchia politica di rappresentanza. Un SI forte, e per come la vedo, sono solo i politici che votano no per non essere defenestrati,
viviana v.
15 settembre 2020 alle ore 18:41Capisco che è duro per i politici diminuire di numero.
La sapete quella del mago?
C'era un mago specializzato nel far sparire le cose. Un giorno fece un gesto e scomparve la fame, poi ne fece un altro e scomparve la sete e con un altro ancora fece sparire la guerra...poi fece un gesto per la politica e sparì il mago!
B. E. O.
16 settembre 2020 alle ore 09:38Ti ricordi il mago nano come fece sparire Fini? In un batter d’occhio!! E come politico non era uno degli ultimi arrivati. La magia mafiosa è molto più forte della politica.
giovanni2
15 settembre 2020 alle ore 20:21"Se ricordo, nel 2013 Bersani era in fase calante mentre stava in pole position l’astro nascente nel PD nonché infiltrato, Renzi.
Quali carte volevate andare a vedere? Mancava il vero soggetto contraente, che non era Bersani."
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bersani allora era il segretario del pd. per una manciata di voti il pd era davanti al m5s. il pd da solo non poteva fare un governo. cosi0 bersani propose al m5s di fare parte del governo. non sarebbe stato come adessi, cioe' il governo sarebbe stato a guida pd, pero' bersani propose l'alleanza su dieci punti di programma.
punti di programma definiti come condivisibili dallo stesso nostro rappresentante, vito crimi.
era un bluff? bersani era sincero? comunque era giusto andare a vedere, mettersi attorno a un tavolo e gettare le basi per la formazione del governo. come e' stato fatto in questa legislatura. se poi era un bluff si era sempre in tempo per ritirarsi.
bersani fu molto criticato per avere cercato di coinvolgere il m5s dalle opposizioni e da tanti del suo stesso partito, e quando il m5s declino' l'offerta, a causa del suo fallimento fu tolto dalla segregteria e il suo incarico fu dato a renzi, che da li' completo' la sua ascesa conquistando il pd. praticamente abbiamo contribuito all'ascesa di renzi.
bersani durante il colloquio con i due rappresentanti 5stelle presenti, lo disse: "guardate che se non riusciamo a trovare un accordo arrivano "gli altri", e gli altri non sono tanto biondi". ricordo che uso' circa quelle stesse parole. e aveva ragione, perche' poi ci siamo sorbiti renzi, il nazareno, verdini e tutto il resto di conseguenza.
maria s., ancona
16 settembre 2020 alle ore 01:24RIFLESSIONE
Dopo 34/40 ore dal ricevimento della mail di Davide Casaleggio, non ho visto su questo Blog un commento sull'argomento che apra ad un dibattito centrato. Non è successo niente.
DAVVERO? Davide fa esplodere una bomba e nessuno, dico NESSUNO se ne accorge?
Davide si rivolge direttamente agli iscritti per fare presente che è probabile debba sospendere i servizi
di Rousseau.
Come, ci si chiede, perché lo dice direttamente agli iscritti? Non ci sono altre figure apicali con cui affrontare il problema e superarlo? Considerata la conclusione, EVIDENTEMENTE NO. Davide non ha il potere diretto di introdurre SCELTE POLITICHE e di fatto per cambiamenti strutturali che supportino l'economia necessaria ai servizi e loro contenuti che nel tempo si sono anche moltiplicati e niente è arrivato per la risoluzione del problema da parte di chi di fatto dovrebbe detenere il potere politico decisionale nel M5S.
Questa plateale dichiarazione mette in luce che NON ESISTE UNA FIGURA DI RIFERIMENTO DEL POTERE POLITICO M5S. Dunque, se Davide non ha neppure quello relativo alla buona funzionalità dei suoi servizi, allo stato attuale lui è solo un FORNITORE a condizioni già date a suo tempo, insufficienti oggi,
e per questo avverte i fruitori che si stanno ponendo le condizioni per interromperli i suoi servizi .
Nel momento in cui c'è da risolvere un problema importante come quello che denuncia l'Ass. Rousseau, pilastro portante dello stesso M5S, SIGNIFICA CHE IL POTERE POLITICO È DI FATTO DEGLI ISCRITTI CHE RICEVONO LA MAIL? OHIBO'! E' esattamente quello che dovrebbe essere dai tempi della fondazione, compresa la piattaforma Rousseau con la sua DD!
Allora?
segue
maria s., ancona
16 settembre 2020 alle ore 01:44segue 2
Allora?
Si apre una autostrada per la riflessione a tutto tondo.
Una anteprima degli Stati Generali con DENUNCIA incorporata di una assenza, la gestione del potere politico proveniente della IRRINUNCIABILE DD, ragion d’essere della Piattaforma Rousseau e dello stesso M5S dei fondatori.
PRENDIAMONE ATTO. Siamo chiamati in causa direttamente, anche sul voto importante delle regionali. A questo proposito, da mesi, direi anche da anni, gli iscritti chiedono uno spazio dedicato, con moderatore, non aperto a chiunque, per discussioni stringenti da cui trarre la sintesi politica necessaria a maggiore consapevolezza all’atto del voto su Rousseau, il cui risultato dovrebbe essere insindacabile, di riferimento e accettazione per TUTTI i 5stelle, eletti, eleggibili, attivisti, iscritti e compagnia. Al dunque, perché il risultato delle votazione del 14 agosto 2020- RISULTATI VOTO MANDATO COMUNALE E ALLEANZE LOCALI CON I PARTITI TRADIZIONALI, quindi su eventuali accordi con il pd per le elezioni Regionali, è passato in cavalleria? Perché Laricchia decide da sola cosa fare in Puglia e nessuno le si oppone? Ciascuno vale uno e il risultato della DD espresso dagli iscritti non vale niente? Come Davide?
Da cui l’attuale disgregazione e l'annunciato fallimento alle regionali, come al solito, con conseguenze anche sul governo a tutto danno del M5S.
CI VOGLIAMO DARE UNA MOSSA?
maria s., ancona
16 settembre 2020 alle ore 02:40Da tenere presente:
"Casaleggio jr. va alla guerra: “Ora fermo Rousseau”
Eccolo l’atto che certifica la guerra dentro il Movimento. Ecco Davide Casaleggio che a un soffio dalle urne per il referendum e le Regionali minaccia di fermare i motori della piattaforma web Rousseau, “di tagliare strumenti e servizi” del cuore operativo del M5S, a cui i big e quasi tutti i parlamentari vogliono sottrarre peso […]"
https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2020/09/15/casaleggio-jr-va-alla-guerra-ora-fermo-rousseau/5931705/
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Il che significa sottrarre peso alla DD e agli iscritti.
Il commento di Beppe Grillo:
“Io sono fuori, forse stando dentro si perde un po’ di libertà e si acquista in competenza, ma un punto di vista fuori ci vuole sempre. I cittadini devono poter andare avanti potendo dire la loro con dei sistemi tecnologici che noi per primi al mondo abbiamo fatto. E non è una difesa di Rousseau, più o meno, è una difesa di una tecnologia che abbiamo fatto noi e dobbiamo ringraziare le persone che l’hanno fatta: Casaleggio padre e Casaleggio figlio”.
Non mi è chiaro. Vuole forse dire "arrivederci e grazie?"
Perché non difende Rousseau nel momento in cui rappresenta "il motore della piattaforma web", unico strumento a disposizione degli iscritti, della DD e molto altro?
Ha in mente "una sorpresa"?
Di Rousseau vanno potenziate al massimo le prerogative a disposizione degli iscritti,
come l'introduzione di uno spazio-discussione con moderatore aperto ai soli iscritti
e il Blog da rilanciare come spazio di comunicazione M5S efficace e PROFESSIONALE!
Le ragioni economiche vanno affrontate e risolte, anche con un contributo degli iscritti
codificato: 50.000 iscritti per 50€ = 2.500.000€ - RADDOPPIAMO?
NOI ISCRITTI CI VOGLIAMO DARE UNA MOSSA, ALMENO DIRE LA NOSTRA?
Magari stabilire anche come sarebbe opportuno votare alle regionali?
B. E. O.
16 settembre 2020 alle ore 09:27Brava Maria a sintetizzare. Speriamo che Grillo abbia in mente qualcosa!! A proposito, fuori argomento. Che è successo al porto? Ho sentito per radio stamattina ma non era chiaro. Saluti
B. E. O.
16 settembre 2020 alle ore 09:33Il tuo..... ci vogliamo dare una mossa deve suonare nelle orecchie di tutti. Che faccia riflettere!! E presto
