Idee ribelli: Lavoro Smart

Le idee ribelli sono le idee che possono rendere straordinario il nostro Paese e che si ribellano alla quieta disperazione del non cambiare nulla. Le idee ribelli si compongono di due parole dove ribelle è l’aggettivo come: Identità Digitale, Acqua Pubblica o Reddito Energetico.

Il 25 e 26 luglio nel corso del Villaggio Rousseau – Le Olimpiadi delle Idee abbiamo raccontato le prime idee ribelli e dato spazio a chi ha deciso di proporne di nuove. Compito di chi si proporrà come custode di un’idea ribelle sarà quello di promuoverla, ma anche e soprattutto di creare la consapevolezza che il tempo per quella idea è oggi. Proponi la tua idea ribelle!


Durante lo Spazio Governo del Villaggio Rousseau abbiamo chiesto agli esponenti di governo del MoVimento 5 Stelle qual è la loro idea ribelle, il loro sogno civico. Ecco l’idea ribelle che ci ha raccontato Fabiana Dadone, ministra per la Pubblica Amministrazione.

In realtà ho due idee ribelli: il lavoro smart nella pubblica amministrazione e il once only. La mia seconda idee ribelle tocca molto il lavoro che stiamo portando avanti con il ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano.

Il lavoro smart, che è stata una grande occasione durante la pandemia, è riuscito da un lato a mettere i lavoratori della Pubblica Amministrazione in una condizione di distanziamento, di tutela per riuscire a garantire e proseguire l’attività lavorativa da remoto, dall’altro lato ci ha permesso di portare avanti tutti i servizi pubblici senza disfunzioni.

Questa secondo me è stata una grandissima prova da parte della Pubblica Amministrazione che, come sappiamo, è l’azienda più grande d’Italia e io vorrei che fosse il traino anche dopo la fase di pandemia, quando ci sarà l’effettiva ripartenza economica, anche con la ripartizione del recovery fund. La Pubblica Amministrazione dovrebbe essere l’azienda traino del Paese e dovrebbe abbandonare gli scenari, anche ingiusti, che le sono stati attribuiti di una amministrazione poco smart, incapace di adattarsi ai tempi. A fronte di una richiesta di organizzare in una maniera completamente diversa il lavoro, abbiamo chiesto ai dirigenti di provare ad organizzarsi da remoto perchè dovevamo assicurare i servizi, gli attestati di nascita e altre attività che garantiscono le amministrazioni e loro sono riusciti a farlo in pochissime settimane, quindi dal mio punto di vista il risultato è stato grande e positivo.

L’altra grande idea folle è quella che la Pubblica Amministrazione debba chiedere una sola volta un documento o un dato. Nel momento in cui lo ha non deve continuare a chiedere più e più volte ai cittadini lo stesso tipo di documento. Questo principio è il linea con il lavoro fatto per esempio dal ministro Paola Pisano sull’app del bonus vacanze. Nel momento in cui l’amministrazione ha un dato o un documento lo deve reperire da solo: non sono il cittadino o l’impresa a dover portare faldoni di carta tutte le volte all’ufficio, ma sono gli uffici pubblici che devono avere le banche dati che dialogano fra di loro in maniera da riuscire a reperire da soli i documenti. Questa sarebbe un’altra grande svolta da parte della Pubblica Amministrazione.

 

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