Aree terremotate: investimenti e ricostruzione, è il momento di accelerare

di Giorgio Fede, senatore del MoVimento 5 Stelle componente della commissione Lavori Pubblici del Senato


Nelle aree terremotate del nostro Paese la sofferenza è ancora tanta. Nel Centro Italia molti piccoli comuni sono a rischio spopolamento e, a quattro anni da quel 2016 che distrusse un’intera area appenninica, i cittadini sono ancora in condizioni di estrema difficoltà. Anche in Emilia-Romagna e a Ischia le criticità sono molteplici. Per tale motivo, nel decreto Semplificazioni il governo non poteva non dare quelle risposte tanto attese.

Come MoVimento 5 Stelle, nel lavorare a questo decreto, ci siamo prefissati obiettivi precisi: semplificare, sburocratizzare e gettare le basi per mettere subito a frutto le ingenti risorse che arriveranno nei prossimi mesi grazie al Recovery Fund. Lo stesso premier Conte ha garantito che con questi fondi si darà particolare attenzione alle zone colpite da eventi sismici, per accelerare la ricostruzione e dotarle di infrastrutture tradizionali e digitali all’avanguardia.

Intanto però nel provvedimento abbiamo lavorato sull’immediato. Innanzitutto perché, quando quei soldi arriveranno, è necessario avere iter semplificati per “metterli a terra”. Poi, perché è necessario aprire i cantieri in modo rapido e procedere più velocemente con la ricostruzione da subito.

Grazie al nostro intervento, nelle aree sottoposte a speciale vincolo, con particolare riferimento al Centro Italia, abbiamo portato a casa una novità importante. Case e altri edifici privati lesionati o del tutto crollati, oppure in procinto di essere demoliti su precisa ordinanza, potranno procedere coi lavori di ricostruzione con semplice Scia (Segnalazione certificata inizio attività) edilizia, quindi con una procedura più snella e senza ulteriori autorizzazioni.

Questo agevolerà le operazioni di ristrutturazione oltreché quelli di demolizione e ricostruzione, incluse quelle da effettuare nelle aree tutelate o con vincoli paesaggistici. Il discorso è semplice: anche laddove ci sia un patrimonio culturale da tutelare, bisogna poter gettare la prima pietra e ripartire con i lavori semplificando le procedure. Questo iter sarà consentito anche qualora si renda necessaria una variazione della sagoma e dei prospetti dell’edificio preesistente, a patto che questo non comporti incrementi di volumetria.

Non solo. Grazie a un emendamento del collega in commissione Lavori Pubblici Agostino Santillo, siamo riusciti a intervenire per accelerare il rilascio delle autorizzazioni del genio civile nelle zone terremotate e in quelle ad alto rischio sismico. Oggi prima di iniziare un’attività di costruzione o ricostruzione c’è bisogno di un’autorizzazione sismica da parte del genio civile territorialmente competente entro 60 giorni.

Non di rado capita che, appena prima che arrivi il sessantesimo giorno, il genio civile comunichi che la pratica è ancora al vaglio e che quindi si dovrà attendere ben al di là dei tempi previsti. Con la modifica voluta dal MoVimento 5 Stelle, il termine per rilasciare l’autorizzazione sismica da parte del genio civile scende a 30 giorni. Scaduti i quali, senza un rifiuto, scatta il silenzio-assenso. Pertanto il committente, a partire dal giorno seguente, può chiedere il rilascio dell’atto finale di silenzio-assenso che certifica l’autorizzazione sismica per consentire l’avvio dei lavori.

Un’altra importante novità riguarda anche i comuni di Ischia colpiti nel 2017. Un emendamento della nostra senatrice campana Silvana Giannuzzi consentirà l’accesso ai contributi per i cittadini dell’isola che hanno avuto la casa danneggiata. In passato, la diffusa presenza di volumetria abusiva aveva sollevato svariati problemi, non consentendo di ovviare a diverse difformità edilizie e di procedere quindi con la ricostruzione. L’emendamento in questione di fatto è il primo passo per dare modo agli ischitani di far partire la ricostruzione residenziale, da tre anni completamente al palo.

Infine, proprio poco prima dell’approvazione del decreto in aula, siamo riusciti a inserire nel maxi-emendamento la proroga al prossimo 30 novembre dei contributi concessi per danni lievi nel cratere sismico del Centro Italia. Un ulteriore sostegno che tantissimi proprietari di case nei comuni interessati aspettavano: certo, è probabile che servirà ulteriore tempo per via delle tante pratiche, e continueremo a lavorarci.

Il MoVimento 5 Stelle, pur tra mille difficoltà, ritiene il recupero delle aree colpite da eventi sismici una priorità assoluta. Le misure inserite nel decreto Semplificazioni sono solo una parte di un discorso molto più ampio che, quando saremo in pieno Recovery Plan, dovrà vedere definitivamente la luce.

 

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