
In Parlamento e al governo il lavoro al centro della nostra azione
13 agosto 2020 alle ore 09:30•di MoVimento 5 Stelle
Il lavoro è al centro dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle da quando è arrivato in Parlamento. Con l’esperienza di governo abbiamo subito portato a termine delle battaglie storiche che hanno puntato a dare più tutele e diritti ai lavoratori. Il Decreto Dignità ne è stato un esempio fondamentale perché è arrivato come primo tra i provvedimenti che abbiamo voluto approvare per dare un duro colpo al precariato e costruire una speranza per il lavoro stabile in Italia.
Sappiamo bene che il periodo dal quale stiamo uscendo ha messo a dura prova gli equilibri occupazionali del nostro Paese, ma dobbiamo riconoscere a questo governo uno sforzo eccezionale per andare incontro a quanti nei mesi del lockdown si sono trovati senza lavoro e senza reddito. Le prime misure contenute nel decreto Cura Italia hanno assicurato ai lavoratori dipendenti le prime 9 settimane di cassa integrazione. Per quelli autonomi e le partite Iva abbiamo invece introdotto il bonus da 600 euro per trovare un po’ di respiro visto il blocco di tutte le attività.
Non abbiamo lasciato indietro alcuna categoria e settore produttivo: il bonus di 600 euro è andato anche ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali, agli operai agricoli a tempo determinato che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, ai lavoratori autonomi dello spettacolo con reddito annuo non superiore ai 50.000 euro (iscritti al Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo) e ai collaboratori di federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche.
Abbiamo anche sospeso i licenziamenti in corso ed evitato che si potessero mettere in atto nuove procedure di licenziamento.
Nel decreto Rilancio questi interventi sono stati confermati e anzi rafforzati: con 25 miliardi di euro siamo andati di nuovo a proteggere il lavoro dipendente ed autonomo, aumentando fino a 1.000 euro al mese il bonus per quei lavoratori che hanno subito perdite di fatturato fino al 33%. Siamo anche andati incontro ai professionisti iscritti a casse di previdenza aumentando la dotazione del Fondo per il reddito di ultima istanza istituito con il dl Cura Italia per erogare loro il bonus da 600 euro. Attenzione specifica ai lavoratori domestici che hanno potuto fare richiesta per un bonus da 500 euro vista l'impossibilità di continuare il loro lavoro durante il lockdown. Siamo intervenuti per regolarizzare i lavoratori del settore agricolo, ma anche colf e badanti, sia italiani che stranieri. Abbiamo così facilitato l’emersione del lavoro nero e assicurato diritti e tutele a chi ha un contratto di lavoro.
Non dimentichiamoci poi della grande rivoluzione che la pandemia ha inaspettatamente accelerato: lo smartworking, che noi abbiamo sempre sostenuto come modalità di lavoro da incrementare, è diventato la regola per i dipendenti della Pubblica amministrazione e molto più diffuso nelle aziende private rispetto a prima. È uno strumento che consente di conciliare la necessità di tutelare la salute e l’importanza di continuare a lavorare, da casa. Il lavoro agile è stato favorito per legge soprattutto per i lavoratori con delle patologie o con familiari e bambini piccoli da accudire.
Numerose le agevolazioni fiscali pensate per le partite Iva, con la sospensione di alcuni versamenti e un credito di imposta al 60% sul costo dell’affitto per negozi e botteghe.
Proprio quando abbiamo iniziato a riprendere tutte le attività, 16 milioni di lavoratori italiani hanno cominciato a vedere gli effetti di un altro provvedimento che abbiamo fortemente voluto introdurre: il taglio del cuneo fiscale.
Per chi dichiara redditi fino a 40 mila euro ci sono più soldi in busta paga. E questo è solo l'inizio. Dal 2021 il costo del lavoro scenderà ulteriormente perché faremo partire una riforma Irpef complessiva per cui abbiamo già messo a bilancio 5 miliardi. Più soldi in tasca ai lavoratori: un'altra promessa mantenuta!
L’impegno del governo a sostegno dei lavoratori non si è però fermato a tutti questi interventi. Il decreto Agosto ha previsto un ulteriore pacchetto per tutelare l’occupazione che vale 12 miliardi di euro. Con quest’ultimo decreto rifinanziamo la cassa integrazione per altre 18 settimane, per il periodo compreso tra il 13 luglio e il 31 dicembre 2020. Ci sarà anche uno sgravio contributivo per quei datori di lavoro che non faranno richiesta di nuova Cig Covid, ai quali sarà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali al 100% per un massimo di 4 mesi. Per tutto il periodo nel quale le aziende saranno sotto Cig o riceveranno lo sgravio contributivo i licenziamenti rimarranno bloccati, fatta eccezione per i fallimenti, la cessazione delle attività o alcuni accordi aziendali. Viene anche estesa fino al 31 dicembre 2020 la possibilità di procedere a una proroga o un rinnovo dei contratti a termine per un periodo massimo di 12 mesi, anche in assenza delle causali introdotte dal Dl Dignità e ferma restando la durata massima complessiva del contratto di 24 mesi. Nel decreto agosto si interviene anche in maniera strutturale sul mondo del lavoro perché ci sono ulteriori 500 milioni per il Fondo per le nuove competenze, risorse che andranno a incentivare la formazione dei lavoratori e le transizioni occupazionali e si sommeranno ai 230 milioni già stanziati con il decreto Rilancio.
L'attenzione si è concentrata anche sulle nuove assunzioni per agevolare l’occupazione: ci saranno 6 mesi di decontribuzione al 100% per i lavoratori assunti in questa fase a tempo indeterminato. L’esonero sarà di 3 mesi per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali. Per stimolare la crescita e l’occupazione nelle regioni del Sud è prevista un’agevolazione contributiva specifica al 30%. In arrivo anche ulteriori indennità per i lavoratori più danneggiati dall’emergenza: 1000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo e per altre categorie di lavoratori (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, dipendenti stagionali appartenenti ad altri settori, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio). Prevista pure un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi. Anche le indennità di disoccupazione vengono prorogate di ulteriori 2 mesi per coloro che hanno visto terminare il sussidio a maggio e giugno.
Infine, due interventi per chi è più in difficoltà: l’estensione per un’ulteriore mensilità, tra 400 e 800 euro, del Reddito di Emergenza che ha rappresentato un aiuto concreto a chi si è trovato senza altri sussidi nel post-pandemia. E l’adeguamento dell’assegno ordinario di invalidità civile al 100% che consentirà di estendere il regime previsto per le persone di età pari o superiore ai 60 anni, a tutti i maggiorenni, per un importo di circa 650 euro, in linea con quanto stabilito dalla sentenza della Consulta.
Siamo di fronte a una serie di misure che si aggiungono ai 36 miliardi già investiti con il decreto Cura Italia e con il Decreto Rilancio e che dimostrano la centralità del mondo del lavoro nell’azione del governo. Accompagniamo le aziende e i lavoratori fuori dall’emergenza incentivando l’occupazione stabile, la formazione e sostenendo le categorie più colpite attraverso politiche sociali sempre attente ai più deboli.
Commenti (25)
pietrocasula
13 agosto 2020 alle ore 10:15Chiariamolo a tutti una volta per tutte.
La Castelli ha fatto la legge a maglie larghissime d'intesa con la volpe urlatrice (quella dei 1000 euro a tutti) per scovare gli indegni gratuitamente.
Quelli, politici o meno, che hanno presi i 600 euro senza averne bisogno avranno il daspo a vita, cioè non potranno essere eletti per manifesta disonestà intrinseca.
Insomma una sorta di grande trojan a priori che individua i benestanti ladri di polli, quindi inadatti a gestire somme pubbliche.
Geniale, no?
vincent c.
13 agosto 2020 alle ore 10:18Lavoro, ne danno il triste annuncio per la sua scomparsa, i giovani cittadini di questo paese e quelli meno giovani,nonchè gli anziani con pensioni da fame. La mia impressione e che non importi nulla a nessuno di ciò che sta accadendo, tutti dicono questo e quello, con parole roboanti, ma del lavoro neanche l'ombra. L'autunno arriverà e,dopo l'inverno, e poi molti italiani saranno in piazza a protestare, ed altri poveri a far la fila presso le parrocchie per un pasto o per una busta di cose da mangiare.
Jeanne Lucia
13 agosto 2020 alle ore 10:44Mah ! Intanto le località marine brulicano di turisti italiani. In montagna idem. La mia città si è svuotata come i migliori anni del boom economico. Vedere per credere (cit) la Luguria, Romagna, Toscana, Marche , Veneto, Puglia, Sardegna ecc. Saranno tutti alla caritas??
Anche basta con il catastrofismo alla Cacciari. I dati dicono che la ripresa economica è in atto. Chi trasmette via etere e su carta straccia sfracieli autunnali va contro la sua stessa Nazione per interessi inconfessabili.
Ma finiamola di essere noi italiani nemici di noi stessi.
viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 10:53Tutte balle, gradissime balle
La ripresa c'è e si vede!
Il Governo ce la mette tutta per far riprendere il Paese e i nuovi dati sull'economia sono incoraggianti e decisamente migliori di tutte le prefiche che piangevano sulla sua morte
Le tue balle valle a raccontare a chi come Renzi o il Pd o la Lega voleva azzerare i diritti del lavoro, auspicava gente come Draghi o cercava di annullare lo stato sociale e il reddito minimo di cittadinanza
Qui sei sul blog di un partito che il lavoro ha cercato di salvarlo e proteggerlo fin dal suo inizio non su quello dei falsi partiti che ti mandano qui a scrivere cavolate!
otta
13 agosto 2020 alle ore 10:37Il M5S è l'unico movimento dignitoso in questo paese. Peccato aver dovuto scendere a compromessi con gli altri per raggiungere la governabilità.
Se avessero governato da soli a quest'ora tutti i privilegi dei politici nazionali e regionali e tutti gli sprechi e tutte le varie corruzioni sarebbero già eliminate da tempo.
Quando si sveglierà questo popolo?
M A D
13 agosto 2020 alle ore 13:29Quanto hai ragione!
Forza MoVimento, unica ed ultima speranza!
viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 10:47Francamente credevo che la ricandidatura di Virginia Raggi fosse già stata decisa nel luglio dello scorso anno quando il M5S disse che il limite del doppio mandato non doveva valere per le cariche locali, il che mi sembra molto giusto perché preferirei che al Parlamento o al Governo arrivassero persone non del tutto impreparate ma che avessero fatto un minimo di rodaggio sul territorio.
E poi il divieto non ha senso per la Raggi che è stata consigliere comunale solo per un anno e mezzo, dunque non ha nemmeno esaurito il primo mandato e Grillo era d’accordo sulla sua rielezione e invece ora vedo che tutto parte da capo.
Sono assolutamente convinta delle necessità di rieleggere Virginia Raggi che è stata in assoluto il peronaggio politico più ingiustamente attaccato della storia della Repubblica e che contro questi attacchi sporchi e meschini ha mostrato una fermezza d’animo e una determinazione incredibili.
I risultati del suo mandato sono sotto gli occhi di tutti, tanto più che Roma usciva da una serie di amministrazioni di dx come di sx totalmente sciagurate, piene di scandali e di collusioni indecenti, che avevano aumentato il suo debito pubblico fino alla somma gigantesca di 12 miliardi e al commissariamento.
Il 12 aprile del 1019 il commissariamento, grazie a Virginia, si chiudeva e si vedevano eventi, ovviamente anche grazie alla Magistratura, che con i sindaci precedenti non si erano mai visti
-Virginia Raggi riusciva ad evitare la sciagura di nuove Olimpiadi che hanno sempre portato al disastro tutte le capitali dove sono state fatte (ultima Atene) e avrebbero scempiato la città aumentando ancora di più il buco nero del suo debito infinito
-riusciva a far emergere l’enorme intreccio di interessi criminali di mafia capitale
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viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 10:49FORZA RAGGI- Tommaso Merlo.
Virginia Raggi si ricandida. Brutta giornata per le mafie capitoline e pure per gli avanzi di partitocrazia. Da quando c’è la Raggi a Roma non si può più delinquere come una volta e orde di tafani poltronistici si aggirano famelici attorno al Campidoglio. Vanno capiti.
Erano certi che la Raggi sarebbe durata ben poco sulla poltrona di prima cittadina. Ed invece sta arrivando a fine mandato e punta addirittura al bis. Davvero cocciuta. Non è servito a nulla massacrarla mediaticamente, non è servito a nulla trascinarla in tribunale e i mille sgambetti dentro e fuori i palazzi.
Quando fu eletta chiesero alla Raggi chi gliel’avesse fatto fare. Una domanda che ha senso anche oggi, ma la Raggi ha sudato per rimuovere le macerie di Mafia Capitale e adesso che comincia a raccoglierne i frutti non vuole riconsegnare la città a chi l’ha devastata. Una sfida non scontata. Risanare un andazzo mafioso richiede tempo e non rende elettoralmente come sfamare cordate e cricche elargendo soldi pubblici e poltrone a pioggia.
Tra i primi a mostrare disappunto per la candidatura della Raggi vi sono i tirannosauri del Pd. Buon segno. Vuol dire che la Raggi non si è venduta nemmeno a loro. Non resta che attendere cosa decideranno gli elettori della fu sinistra. Se affidare la loro città al solito pavone d’alto borgo che si rimette a far chiacchiere e debiti, oppure se vorranno continuare la difficile strada intrapresa dalla Raggi. Quella della legalità, della concretezza, del risanamento, della sobrietà, dei piccoli grandi passi quotidiani. L’unico modo in cui cambiano davvero le cose. Rimboccandosi le maniche.
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Raffaele Balestra
13 agosto 2020 alle ore 11:37«La regola sui due mandati non si tocca e non si deroga». Il titolo del post pubblicato sul Blog delle Stelle, organo ufficiale del Movimento 5 Stelle, del 10 marzo 2017 non lascia spazio a grandi dubbi. E anche quelli residui vengono meno quando si vede che il testo che segue porta la firma di Beppe Grillo in persona. Che, com’è suo costume, va giù dritto: «Il MoVimento 5 Stelle è una comunità di cittadini fondata su delle regole. Sono poche, chiare e semplici. Proprio per questo inamovibili. Una delle regole fondanti è quella dei due mandati elettivi a qualunque livello. Consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, parlamentare nazionale ed europeo. Questa regola non si cambia nè esisteranno mai deroghe ad essa».
pietrocasula
13 agosto 2020 alle ore 10:50Feltri questa volta ha toppato perché l'accusa alla Castelli è vera all'incontrario, non ha capito che era fatto apposta per individuare proprio quelli che l'avrebbero richiesto senza averne bisogno.
Che pirla!
viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 11:03Nemmeno capisco chi dice che nulla deve cambiare e che il M5S deve essere un monolite dogmatico fisso nel tempo come una pietra.
A questo mondo tutto cambia. Il divenire è il signore della vita. Anzi chi non cambia invecchia e marcisce. Un partito non è una chiesa che ha dei dogmi e perfino una chiesa a volte si aggiorna, per es. il cattolicesimo ha deciso che non ci sarà più il Limbo dove si mandavano i bambini morti e abbiamo avuto persino le dimissioni di un papa. Se il cambiamento è un miglioramento, un progresso, non vedo perché no! Sono sempre contraria alla politica che diventa una professione ma se in parlamento o al Governo arrivano persone che hanno fatto un minimo di esercizio politico in un ente locale, mi sembra che ci guadagniamo tutti. Saranno meno incompetenti di prima. Faranno un lavoro migliore. Avranno fatto il loro apprendistato e sarà un guadagno per tutti.
In quanto alla Raggi, è stata consigliere comunale per un anno e mezzo ed è un periodo troppo breve per considerarlo un vero e proprio mandato.
In ogni caso io sono favorevole a togliere questo vincolo per le cariche negli enti locali.
Ci hanno sempre attaccato come incompetenti e vogliamo eliminare anche la possibilità di farci qualche competente in ambito locale? Non ha senso.
Nessun cedimento sui principi fondamentali ma un miglioramento.
Si cresce vivendo e si cambiano tante cose strada facendo.
Lo scopo è diventare migliori.
Nessun programma, nessuna ideologia, nessuno statuto nasce perfetto. Si impara dall'esperienza e ci si evolve. Così è sempre nella vita e chi non evolve muore.
Jeanne Lucia
13 agosto 2020 alle ore 11:32Viviana hai fatto la sintesi dei post bannati miei e di Maria s. di ieri sera. Il tema era simile. Condivido tutto ciò che hai scritto.
P.S, questa mattina sono alla seconda bannatura, vediamo se questa risposta resiste.
Ciao Vivi.
pietrocasula
13 agosto 2020 alle ore 11:04Chi sia 5* capisce che la Raggi è il nostro diamante, chi fa finta di non capirlo fa parte solo formalmente di coloro abilitati al voto di oggi, ma sono altra cosa, liberi di votare chi vogliono, ma hanno scelto un’altra strada o l’astensione.
Capisco anche che chi sia rimasto affascinato dal cazzaro e /o dalla volpe cerchi di orientare i 5* verso la loro estinzione, ci sta.
Ma noi ci siamo e siamo sempre più convinti che, con l’inserimento di Conte, ci sia capitata una fortuna che ha rimesso a posto l’effetto deleterio delle Bestie del cazzaro e della volpe.
Da ora in avanti abbiamo tutto ciò che ci serve nemmeno lo avessimo progettato così, un Cittadino prestato alla politica che si è fatto Stato, scelto da Bonafede e Di Maio, ci porterà a realizzare un programma che neppure ci sognavamo che fosse così coincidente alle nostre aspirazioni e che corrisponde esattamente anche con quello europeo.
Pertanto bene che Grillo abbia in qualche modo convinto il PD a non osteggiare la Raggi, si sono aperte strade che rimetteranno a posto i voti drogati di Salvini e della Meloni
Nel 2023 il cazzaro e la volpe urlatrice potrebbero non avere più la maggioranza che i sondaggi danno loro oggi.
A forza di osteggiare scompostamente Conte i magna magna di lungo corso potrebbero rimanere sorpresi.
Quindi avanti tutta col SI.
viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 11:08E se per sbaglio non passa la seconda candidatura piuttosto faccia una lista Raggi per Roma e la votino tutti!!
pietrocasula
13 agosto 2020 alle ore 11:24Ricordate Arcuri quando in conferenza stampa sottolineò con forza che le mascherine sarebbero costate al pubblico 50 centesimi l'una? e contro aveva tutti?
A me pare che sappia quel che si deve fare, che lo sappia fare al meglio e che risponda alla frase di Conte quando dice che vuol fare le cose in fretta, bene e con rigore.
Raffaele Balestra
13 agosto 2020 alle ore 11:35Fate schifo e mi vergogno di avervi anche votato!!!
«La regola sui due mandati non si tocca e non si deroga». Il titolo del post pubblicato sul Blog delle Stelle, organo ufficiale del Movimento 5 Stelle, del 10 marzo 2017 non lascia spazio a grandi dubbi. E anche quelli residui vengono meno quando si vede che il testo che segue porta la firma di Beppe Grillo in persona. Che, com’è suo costume, va giù dritto: «Il MoVimento 5 Stelle è una comunità di cittadini fondata su delle regole. Sono poche, chiare e semplici. Proprio per questo inamovibili. Una delle regole fondanti è quella dei due mandati elettivi a qualunque livello. Consigliere comunale, sindaco, consigliere regionale, parlamentare nazionale ed europeo. Questa regola non si cambia nè esisteranno mai deroghe ad essa».
pietrocasula
13 agosto 2020 alle ore 12:35ma tu non sei 5* salutami il cazzaro e la volpe urlatrice.
M A D
13 agosto 2020 alle ore 13:27Ma il voto se lo è dato da solo?
siriu
13 agosto 2020 alle ore 19:58Sono d’accordo con te sui due mandati che non toccano e non si derogano, io per questo ho votato no, ma non mi piace la tua prima frase, il movimento 5 * per adesso, nonostante tanti errori, è l’unico partito che ritengo meriti di essere votato e sostenuto. Sulla questione Raggi sono d’accordo per il secondo mandato perché Roma con i tanti problemi che ha, è probabilmente la sola soluzione che rimane, abbiamo visto quello che hanno combinato le amministrazioni precedenti si di sx ma soprattutto di dx.
aldo b.
13 agosto 2020 alle ore 11:54Trovo indecente che tutti si indignano dei miserabili che si sono intascati il bonus INPS di 600 euro, anche gli stessi parlamentari di Forza Italia, tipo Mulèn Rouge, che giudicano (giustamente) inaccettabile che la deputata furbetta della lega abbia fatto pure un intervento a fine luglio alla Camera che riteneva un elemosina del governo i 600 euro di bonus, salvo poi intascarseli pur non avendone bisogno.
Ora tirano il sasso contro i furbetti miserabili e dichiarano che loro, quelli di Forza Italia, non solo non si sono macchiati così ( con trent'anni in parlamento!? ) ma che durante il LOCKDOWN hanno devoluto i due misi di stipendio a gente bisognosa! Vorrei proprio vedere , lo dimostrassero carte alla mano!
E ora sono tutti sorridenti alla notizia dell'avviso di garanzia (il 14 di Agosto poi) a Giuseppe Conte, anche se sanno bene che è un atto dovutoo!!
Da quando c'è il M5S al governo, i paleopolitici soffrono di crisi di astinenza del loro vecchio abbondante magna-magna!
gott
13 agosto 2020 alle ore 12:18m5s si da da fare per favorire il progresso che non causi regressi diretti ed indiretti e per recuperare il regresso che si e' dovuti subire negli ultimi anni per assecondare le produzioni semplici come il motore a combustione di idrocarburi che ha favorito pochi portando lo squilibrio dell'ambente di vita quasi ad un livello di irreversibilita': per sistemare il tutto in una autosufficienza sul nostro territorio nazionale c'e' lavoro per un secolo per gli italiani che hanno voglia di usare la testa e le mani in modo diretto o via robot; per tanto si cerchi di definire i problemi in modo ben posto!
viviana v.
13 agosto 2020 alle ore 14:59Le regole possono essere migliorate e riguardano solo elementi formali. I punti sostanziali sono la democrazia dal basso, l'onestà, il disinteresse, la fedeltà al programma, il bene del Paese. Scambiare il valore delle relgole col valore dei principi è proprio di chi non ha né regole né principi.
G. Mazz.
13 agosto 2020 alle ore 15:21Se vogliamo creare lavoro sano e duraturo dobbiamo riprendere un programma di cui non si parla. È' quello di un piano "CASA" per realizzare nuove abitazioni popolari da assegnare in locazione e/o riscatto alle fasce bisognose della popolazione. Ricordo il piano Case Fanfani degli anni '50 che risolse il problema nel dopoguerra. Ora, con i Fondi del Recovery Fund, destinarne una buona fetta alle costruzioni di case popolari ci permette di risolvere due problemi in un colpo: carenza di abitazioni e più lavoro per superare la crisi attuale. Dai Movimento impegnati per questo e vedrai che nessuno avrà di che criticare. G. Mazz.
Giuseppe
13 agosto 2020 alle ore 19:41Mi avete fregato…
Nel post è scritto “Il lavoro è al centro dell’azione politica del MoVimento 5 Stelle da quando è arrivato in Parlamento.”
Prima delle elezioni si parlava di decrescita felice, al limite di almeno 9 € netti all’ ora…
Come si cambia per assecondare i poteri forti!
vincent c.
14 agosto 2020 alle ore 08:02Stamattina osservavo dal balcone una famiglia che caricava l'auto per andare al mare, e mi sono tornati alla mente, anche se in condizioni diverse il ricordo di quando prendevo la cinquecento per andare al mare con i miei famigliari. Sono cambiati i mezzi con cui si andava al mare, ma le cose che ci si portava dietro erano le stesse l'ombrellone,le sdraio e i borsoni con le vivande da consumare, e si andava su e giù dalla città al mare per ritornare in città la sera facendo la fila sulla sulla strada del ritorno. I pensieti che che ci si porta dietro poi, sono sempre gli stessi , quando ritornerò che cosa farò. Forse sarà che sono fuori di testa come il balcone da cui osservavo la realtà della nostra vita, ma di fatto le cose stanno così. Osservavo la ragazza pelle e ossa minutina che cammina a passo svelto con la sigaretta in bocca, che ti fa sempre e soltanto la stessa domanda, hai 50 centesimi. Cosa voglio dire, per favore guardate la realtà che è diversa.
