di Elisa Pirro e Gilda Sportiello, capigruppo nella Commissione Sanità del Senato e Affari Sociali della Camera
La sanità pubblica è un patrimonio straordinario nel nostro Paese: mai come quest’anno abbiamo visto l’effetto dei continui tagli di risorse avvenuti in passato e quanto sia fondamentale invece difendere il nostro servizio sanitario nazionale pubblico e universale.
Il Movimento 5 Stelle, in tutti i livelli istituzionali, si è sempre battuto per difendere questo presidio fondamentale per la salute pubblica.
Appena arrivati al governo, con la prima legge di Bilancio del 2019, abbiamo portato il livello del finanziamento al Servizio sanitario nazionale a 114 miliardi e 451 milioni di euro, prevedendo un ulteriore incremento di 2 miliardi per l’anno 2020.
Abbiamo previsto un piano per la riduzione delle liste di attesa e per la ristrutturazione dei nostri ospedali: nel 2019 il fondo è passato da 24 a 28 miliardi.
Con la Legge di Bilancio 2020 abbiamo confermato l'incremento previsto di 2 miliardi per il Fondo Sanitario nazionale, a cui abbiamo aggiunto altri 2 miliardi per l'edilizia sanitaria; inoltre abbiamo abolito il superticket a partire da settembre 2020: la quota di partecipazione dei cittadini al costo delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Era stato introdotto dal governo Berlusconi nel 2011 come tassa aggiuntiva non obbligatoria: doveva essere temporaneo e si è rivelato un ostacolo all’accesso alle cure.
Il Covid-19, poi, ha travolto i sistemi sanitari di tutti i paesi coinvolti; nel nostro paese, in alcune regioni, sono emerse tragicamente tutte le problematiche legate al progressivo smantellamento, avvenuto negli anni scorsi, della sanità territoriale. Nonostante questo, grazie all'impegno e all'abnegazione di medici, infermieri, operatori sanitari e sociosanitari, il nostro Servizio sanitario pubblico si è dimostrato fondamentale nell’affrontare la pandemia.
Il Governo, in piena emergenza, ha potenziato immediatamente il servizio sanitario nazionale: 3,5 miliardi nel Cura Italia per la sanità e per la protezione civile. Abbiamo assunto medici, infermieri, operatori socio-sanitari. In seguito, nel decreto Rilancio abbiamo stanziato altri 3,250 miliardi per rafforzare la rete territoriale sanitaria e sociosanitaria: sono stati assunti 9.600 infermieri ed è stata istituita la figura dell'infermiere di famiglia; su quest’ultimo provvedimento, i nostri portavoce, Gaspare Marinello in Senato e Stefania Mammì alla Camera, avevano già presentato proposte di legge. Inoltre sono state potenziate le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), per l'assistenza domiciliare, con un investimento di 61.000.000 euro.
È fondamentale proseguire su questa strada, attivando una rete socio sanitaria che preveda una presa in carico del paziente, con un approccio multidisciplinare, che coinvolga tutti gli attori che sono parte integrante della comunità.
Abbiamo ulteriormente aumentato i contratti di formazione specialistica per i medici, aggiungendone altri 4.200: un altro passo avanti per colmare l’errata programmazione degli anni scorsi che ha generato quell’imbuto formativo in cui molti giovani medici si trovano dopo la laurea. Sono stati più che raddoppiati in posti in terapia intensiva, oltre 11 mila, e aumentati anche i posti in terapia sub intensiva. Abbiamo previsto ospedali Covid e ambulanze Covid. Abbiamo inoltre riportato al centro dell’agenda politica il tema della salute mentale, completamente dimenticato negli ultimi anni.
Adesso che i contagi da Covid-19 sono in aumento, il nostro Servizio sanitario è più forte. Ma è importante seguire tutte le misure precauzionali: usiamo le mascherine, manteniamo il distanziamento fisico, evitiamo assembramenti. Avere comportamenti responsabili non solo servirà per salvare vite umane ma è anche un segno di rispetto per tutti gli operatori sanitari che hanno combattuto per noi, anche perdendo la propria vita.

Ecco come abbiamo migliorato la nostra sanità pubblica
26 agosto 2020 alle ore 11:42•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (5)
Angelo Chiari
29 agosto 2020 alle ore 17:29Bel miglioramento liste d attesa infinite persone non curate per il cancro e ancora oggi a distanza di mesi medici di base in letargo bel miglioramento!!!
giakum
30 agosto 2020 alle ore 08:40I contagi non sono in aumento, stanno solo facendo più tamponi per cercarli! È il primo caso nella storia di pandemia virtuale, gente sanissima bollata come infetta. In una pandemia vera come la peste manzoniana i tamponi non sono necessari perché la gente stramazza per strada coi bubboni in faccia. A Berlino e a Londra il popolo, quello che una volta rappresentavate, ha manifestato contro questa farsa
stefano tufillaro
11 luglio 2021 alle ore 15:43Buongiorno,
Un passo avanti nella scissione.
Molti parlamentari M5S stanno predisponendo decine di emendamenti alla "schiforma" Cartabia il che renderebbe qualsiasi approvazione un vero e proprio bagno di sangue soprattutto (Solo ?) per il M5S.
Beppe Grillo e di riflesso Conte ha un più di un serio problema che sta impantanando i sette saggi.
Allo stato dell'arte NON può utilizzare il simbolo e quindi non possono essere presentate le liste dei candidati alle prossime elezioni.
Conte neanche può farlo.
Per questo motivo stanno "figliando" liste civiche autonomamente create/agganciate dagli attivisti sul territorio.
Il caso di Roma è uno dei tanti esempi.
Perché non è possibile utilizzare il simbolo ?
Il motivo risiede nello statuto dei gruppi Parlamentari dove tramite la concessione d'uso il simbolo può essere variato ed in alcuni ambiti già è accaduto
In realtà ci sono due passaggi: lo statuto dei parlamentari "rimbalza" a quello "ufficiale" questo qui
https://www.movimento5stelle.eu/trasparenza/statuto_movimento2017.pdf
Art. 1 par. b)
Ora se lo Statuto rimane confinato all'interno della organizzazione (bocciofila, dopolavoro, Caritas etc.) non ci sono problemi, ma se diventa anche indirettamente "Istituzionale" ha valore superiore e soprattutto in passaggi istituzionale conta di più.
E questo è avvenuto già al momento della costituzione dei gruppi parlamentari.
Lo statuto ufficiale è stato variato nelle elezioni del febbraio 2021 e gli statuti dei gruppi erano stati già variati antecedentemente.
All'interno ci sono numerosi "svarioni" che sono stati tamponati confidando nella "sonnolenza" dell'autorità delle camere.
In pratica oggi dovrebbero essere "aggiornati" nuovamente per tener conto delle modifiche introdotte dallo statuto approvato a Febbraio.
[...]
stefano tufillaro
11 luglio 2021 alle ore 15:44Ma non possono essere aggiornate perché lo statuto ufficiale non vige pienamente (non c'è ancora il comitato direttivo) e c'è più di una norma che viola gli applicati della Costituzione.
Art. 8 Par. b)
") Il Garante è eletto mediante consultazione in Rete, all’interno di una rosa di candidati non inferiore a
3 (tre), che il Comitato di Garanzia propone avuto riguardo a figure che si siano distinte per il
determinante contributo alla storia ed all’azione politica del MoVimento 5 Stelle e dunque per la loro
rappresentatività e statura morale.
"
Quando mai è stato eletto il garante?
E quando è stato eletto seguendo quella forma ?
Se il garante deve garantire che lo statuto sia osservato pienamente che fa si espelle da sé ?
Oppure le regole valgono per tutti ma non per lui ?
Art. 8 Par. c)
"Il Garante resta in carica a tempo indeterminato e può essere revocato ..."
La Costituzione "rimbalza" ad applicati che stabiliscono la durata delle cariche quando queste appaiono in documenti "istituzionalizzati".
La carica superiore a tutti a cui si deve "sottostare" come modello è la presidenza della repubblica che rimane in carica non a tempo indeterminato ma massimo sette anni.
Ciò significa che TUTTE le cariche istituzionalizzate NON possono durare più di sette anni.
Se il dopolavoro ferroviario resta al di fuori delle istituzioni può scrivere nel suo statuto che il suo presidente, garante, tesoriere resta in carica "a vita".
Se un partito per costruire un gruppo parlamentare prende come riferimento QUELLO statuto, QUELLO statuto va cambiato altrimenti è anticostituzionale e di conseguenza il gruppo non si può creare.
Se il gruppo viene creato anche in conflitto o peggio già esiste e viene cambiato in modo non osservante lo statuto si entra in una terra di nessuno.
[...]
stefano tufillaro
11 luglio 2021 alle ore 15:45Ogni eletto, anche di un altro gruppo può sollevare una richiesta di verifica verso le presidenze di Camera e/o Senato, è lì scoppia il pandemonio con la possibile sospensione di ministri, sottosegretari componenti commissione "accreditati" in funzione del gruppo di appartenenza.
In una commissione i componenti lo sono in base ad una percentuale dovuta ai gruppi esistenti. Se per qualsiasi motivo un componente "cambia gruppo" o il suo gruppo non esiste più NON può più essere presente perché la commissione segue i gruppi NON i singoli.
Beppe Grillo si è accorto di averla fatta talmente fuori dal vaso e avendo di fronte un esperto di diritto costituzionale e non un "grillino" ha dovuto buttarla in caciara.
Anche la balla della bozza consegnata all'ultimo momento fa ridere : i legali di Conte ai legali di Grillo hanno consegnato “a chiacchiere” senza le dovute cautele (data, firma, PEC) documenti di tale valore ?
Quando Conte ha chiesto il permesso di rendere pubbliche le corrispondenze Beppe Grillo è scappato e ha inventato I sette saggi, in pratica convalidando la nuova piattaforma che ha esposto il rinvio del voto che ovviamente non poteva esporre Rousseau, ammettendo la necessità che lo Statuto di Conte fosse la base di partenza, altrimenti che bisogno c’era : bastava lasciare quello attuale !
In più ha sentenziato “in tempi brevissimi” e a tutt’oggi, 8 giorni dopo, nulla si sa se non che stanno in alto mare e che ai sette si sono aggiunti i legali di Beppe Grillo, alla faccia della fiducia.
Questa è la classica situazione da “cul de sac”.
Quando si voterà prima della fine di luglio la “schiforma” Cartabia cosa farà Grillo telefonerà ad ogni singolo “emendatore”, lo espellerà direttamente, farà uno show video parlando della “transizione verde” ?
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
