Disegniamo un nuovo 118, territoriale e all’avanguardia

di Maria Domenica Castellone e Gaspare Marinello, portavoce del MoVimento 5 Stelle e membri della Commissione Sanità del Senato


Il Covid-19 ci ha ricordato che la nostra salute è un bene prezioso e che è fondamentale avere un Servizio sanitario nazionale all’altezza dei nostri bisogni. Abbiamo chiamato eroi i nostri medici, i nostri infermieri e tutti gli operatori sanitari che con il loro sacrificio hanno garantito la tenuta del nostro SSN nonostante i tagli operati nello scorso decennio a mezzi e personale.

Questa emergenza sanitaria ci ha anche insegnato quanto sia fondamentale avere una medicina territoriale che faccia da filtro per evitare il sovraffollamento dei nostri nosocomi che, dove è mancata la presa in carico territoriale, sono diventati dei veri e propri focolai di infezione. Ed è per questo che riteniamo quanto mai fondamentale rivedere l’organizzazione del servizio di emergenza-urgenza territoriale (SET-118). Il primo baluardo che si attiva quando chiediamo aiuto: gli operatori che sono sulle nostre ambulanze.

Per valorizzare e migliorare il SET-118 abbiamo presentato due disegni di legge: uno a prima firma Castellone che riforma il sistema di emergenza urgenza territoriale e uno a prima firma Marinello che istituisce la figura di autista soccorritore.

Puntiamo a una gestione territoriale delle emergenze e delle urgenze sanitarie attraverso un’organizzazione dipartimentale, istituendo un Dipartimento autonomo della Medicina del Territorio, declinato al duplice livello provinciale e regionale, con una Direzione provinciale che farà da centro direzionale e di coordinamento dell’intero sistema 118, dalla sala operativa, con funzione di ricezione delle richieste di soccorso, di attivazione e di coordinamento degli interventi, alla rete delle postazioni di soccorso, dislocate strategicamente sul territorio.

Vogliamo munire tutte le ambulanze di attrezzature per il soccorso avanzato con standard di 1 postazione medicalizzata ed infermierizzata ogni 60.000 abitanti.

Il privato dovrà lavorare in sinergia con il pubblico, non in sostituzione, e dovrà comunque garantire contratti dignitosi a tutti gli operatori. È indispensabile che tutte le centrali operative del SET-118 siano dotate di un sistema di geolocalizzazione del chiamante con le tecnologie più avanzate. Il personale del 118 sarà distinto da quello ospedaliero e stabilmente dedicato al servizio di emergenza territoriale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e con indennità correlate al rischio biologico ed ambientale.

L’attività di trasporto potrà essere affidata anche alle associazioni di volontariato sanitario attraverso specifiche convenzioni. Il personale adibito alla rete dell’emergenza potrà essere inquadrato come volontario (50%) e assunto a tempo indeterminato (50%) secondo quanto previsto dall’art.57 della legge del terzo settore, che affida la disponibilità di tale ruolo in servizio nel Sistema mediante strumento convenzionale con le Associazioni di Volontariato.

Fermo restando che la remunerazione dovrà sempre essere adeguata al servizio svolto.

Vogliamo inoltre istituire la figura di autista soccorritore. In questo senso, il ddl Marinello si propone di dare valore giuridico agli autisti istituendo il profilo professionale dell’Autista Soccorritore: l’esclusivo operatore che, a seguito dell’attestato professionale, conseguito al termine di specifica formazione professionale, ha le competenze per svolgere attività di: conduzione dei mezzi di soccorso sanitario provvisti di segnalatori di allarme acustico e luminosi a luci lampeggianti blu, nonché salvaguardia della sicurezza degli occupanti dei mezzi medesimi; garantire l’efficienza e la sicurezza del veicolo di soccorso affidatogli; collaborazione nell’intervento di emergenza sanitaria sul territorio nelle varie fasi del suo svolgimento, con particolare riguardo alla messa in sicurezza del luogo dell’evento; collaborazione nelle fasi di trasporto sanitario; supporto alle attività tecniche della centrale operativa di emergenza sanitaria.

Si prevede quindi la creazione di un registro pubblico degli autisti soccorritori. Indichiamo i criteri di accesso ai corsi, l’organizzazione didattica, le modalità attraverso le quali verrà svolto il tirocinio ed attraverso cui, solo in seguito all’esame finale, sarà rilasciato l’attestato professionale di autista soccorritore di emergenza sanitaria ed il titolo abilitante alla professione. Gli autisti saranno professionisti che non dovranno mai più essere sottopagati.

Li abbiamo chiamati eroi. Adesso è il momento di tutelarli. Tutti.

 

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