
Diciamo sì al referendum sul taglio dei parlamentari in nome dell’efficienza
10 agosto 2020 alle ore 14:51•di MoVimento 5 Stelle
Il 20 e 21 settembre andiamo a votare per confermare la nostra riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari: da 945 a 600. Il MoVimento 5 Stelle vota Sì.
Per noi il referendum è lo strumento più nobile a disposizione del popolo per incidere sulla vita politica, siamo gli alfieri della democrazia diretta. Ma non possiamo non ricordare che i cittadini che hanno messo la firma per tenere questo referendum sono stati 669, a fronte delle 500.000 firme richieste dalla Costituzione. Su 50 milioni di elettori il referendum è stato chiesto cioè dallo 0,000013% degli aventi diritto. Ma il referendum si farà lo stesso perché 71 senatori hanno richiesto di sottoporre la riforma al vaglio popolare. Alcuni di questi sono senatori della Lega.
E allora approfittiamo di questa occasione per mandare un messaggio chiaro di rinnovamento e partecipazione: andiamo in massa a dire Sì, vogliamo rendere più efficienti la Camera e il Senato, perché sono le assemblee che rappresentano i cittadini, i titolari della sovranità popolare.
Perché la riforma rende più efficienti il Parlamento?
Vediamo un esempio: oggi alla Camera ci sono 14 commissioni permanenti, divise per materia e ognuna è composta da quasi 50 persone. Poi tutti i 630 deputati lavorano in Aula. Ognuno di essi è un legittimo portatore di emendamenti, istanze a volte di ordine generale a volte particolaristiche. Sono troppi! Così è difficile lavorare, il rischio di un dibattito infinito e troppo frastagliato è sempre dietro l’angolo.
Inoltre, quasi 1000 parlamentari in totale portano inevitabilmente ad una maggiore frammentazione tra svariati gruppi parlamentari, che a volte non rappresentano le principali forze politiche presenti nel paese ma gruppetti che servono solo a organizzare la sopravvivenza sulla poltrona. Un numero più ragionevole di parlamentari obbliga invece ad avere meno gruppi politici, auspicabilmente solo quelli che corrispondono a partiti e movimenti votati dai cittadini.
Per questo abbiamo proposto e approvato il disegno di legge che fa nascere una Camera da 400 eletti e un Senato da 200. È una riforma che porterà efficienza e quindi rafforzerà il Parlamento.
SCARICA QUI le grafiche e diffondi il messaggio: ORA O MAI PIÙ! Il 20 e 21 settembre #VOTASÌ per tagliare 345 poltrone.
Commenti (24)
ANNA PONISIO
10 agosto 2020 alle ore 15:38Non vedo l'ora di votare " SI "!!!!!
B. E. O.
10 agosto 2020 alle ore 15:50En se grand come na cà!!!!
massimo consoli
10 agosto 2020 alle ore 16:12Preghiamo a tutti i Santi...
San Francesco,San Gennaro,San Rocco,San....
Che ci libera dai peccatori,speriamo che il popolo italiano ha capito veramente di votare per il bene comune.
massimo consoli
10 agosto 2020 alle ore 16:25https://valori.it/corruzione-italia-anac/
antonio Valentini
10 agosto 2020 alle ore 16:45Totalmente Si e vediamo vedremo chi Italiani Di quale regione votano no
aldo b.
10 agosto 2020 alle ore 16:50TAGLIO DEI PARLAMENTARI?
AIUTOOO!!!
https://www.gelestatic.it/thimg/mCQDEQQBX7IXhJLb-fG5wVpCPeo=/495x330/smart/https%3A//www.repstatic.it/content/nazionale/img/2015/12/18/112305865-fa8e2e47-6e61-4359-ab73-18a5c8672ca6.jpg
la stella
10 agosto 2020 alle ore 19:34sicuramente voterò sì; dopo la dichiarazione di Conte anche l'ultimo dubbio è sparito
Pantomima Rossa
10 agosto 2020 alle ore 22:10Il popolo, quando è stato il momento, ha sempre riconosciuto chiaramente da che parte stare. I risultati dei due referendum sul nucleare ne sono la prova più evidente, ma anche gli altri referendum, a volte disattesi dalla partitocrazia, sono degna espressione della volontà di un popolo.
La partitocrazia è chiaramente per le poltrone, per i vitalizi, e per tutto quello che gli permette di vivere comodamente sulle spalle dei loro concittadini.
I presupposti ci sono per una schiacciante vittoria. Il conto però, eventualmente, va presentato a quei parlamentari che hanno apposto la loro firma su questa richiesta di referendum.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
10 agosto 2020 alle ore 22:39Esprimerò un desiderio ma non ve lo dirò, visto la notte di San Lorenzo devono piovere stelle!!!
SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
B. E. O.
11 agosto 2020 alle ore 09:52Buon giorno, se oltre a S Lorenzo si scomoda pure S Giuseppe, S Luigi, S Vito , S Alessandro e magari anche S Alessia, ti immagini che pioggia stellare si scatena sul parlamento... un abbraccio e buona giornata.
Jessica Rombolà
11 agosto 2020 alle ore 11:09però se passa il sì (e lo spero) anche alcuni del m5s dovranno andarsene oppure no?
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
11 agosto 2020 alle ore 11:56......BEO mah sì proteggiamoci con tutti i santi, scomodiamoli pure....... Non sto più nella pelle, il nostro cavallo di battaglia DEVE passare!!!!!
Una buona giornata a te😊
Ciao caro
pinerolo81
10 agosto 2020 alle ore 22:58Io voteró il sí,era ora che venissero tagliati i parlamentari
Gianpiero Mazzoleni
11 agosto 2020 alle ore 07:11Non vedo l'ora che si realizzi il nostro obiettivo, ottenuto con tanta fatica, di riduzione dei Parlamentari e delle conseguenti spese per la politica. Quindi votiamo SI è facciamo votare SÌ. Poi non mi dispiacerebbe andare ad elezioni per ripulire un Parlamento rinnovato. G. Mazz. W.M5S.
Jessica Rombolà
11 agosto 2020 alle ore 11:11Cos' e questa storia del votare su rosseau il cambio dei mandati?
enzo bargellini
11 agosto 2020 alle ore 09:57Buongiorno a Tutti,davvero preoccupante quel 13 per dieci allamenosei che,per dilungare la faccenda,hanno richiesto qvesto referendum,ma sarebbe MOLTO più preoccupante se cifre referendarie di minoranza potessero annichilare la Parlamentare determina a MAGGIORANZA di VOTI VALIDI...ricordo a Tutti che nel 2001 fu omologata la cd."riforma del titoloV" via referendum costituzionale con netta MINORANZA DI VOTI VALIDI...!
In estrema sintesi:art.138C, che significa “maggioranza dei voti validi”?…secondo mio modestissimo parere vuol dire che per promulgare leggi Costituzionali via referendum serve una maggioranza particolarmente qualificata,più qualificata di quanto previsto per le leggi ordinarie di cvi all'art.75C.,cioè il consenso della metà più uno degli aventi diritto al voto (maggioranza dei voti validi appunto). Molti saluti e cordialità dalla Romagna.
Jessica Rombolà
11 agosto 2020 alle ore 11:07Per quello che ho capito verranno tagliati soltanto alla Camera però, come mai?
luchetta
11 agosto 2020 alle ore 11:48Ciao gessica
Palazzo Madama - 115
Camera -230
Senatori all' estero -2
Senatori a vita massimo 5
Poi si dovrebbe spiegare che questo e' un referendum affermativo, non abrogativo
Giovanni Nocella
11 agosto 2020 alle ore 11:34E' da quando abbiamo spostato la nostra (del M5S) attenzione dal taglio degli stipendi al taglio del numero dei parlamentari che manifesto il mio dissenso su questo provvedimento. Non perchè il taglio non ci possa o debba esserci, o non sia giusto, ma perchè se non viene completato con una legge elettorale proporzionale con preferenze e tutela delle minoranze e soprattutto con un maggior controllo da parte dei cittadini attraverso gli strumenti della DEMOCRAZIA DIRETTA, incideremo solo sulla quantità, ma non sulla qualità della politica! Resterà una riforma monca che inciderà solo sulla rappresentatività e rafforzerà il potere delle segreterie!
Vista l'esperienza fatta con la Lega e ribadendo la mia assoluta mancanza di fiducia anche nel PD, se volete il mio SI dovete varare la LEGGE ELETTORALE PRIMA del referendum ed almeno impegnare pubblicamente il PD a portare avanti entro questa legislatura le altre RIFORME SULLA DEMOCRAZIA DIRETTA (disegno di Legge Fraccaro già in cantiere) e la legge sui voltagabbana! E non sarebbe male incidere anche sugli stipendi di tutte le cariche elettive, compreso i consigli regionali.
gott
11 agosto 2020 alle ore 12:52il m5s aveva e penso abbia oggi stesso come obiettivo il passare ad un parlamento telmematico senza porta voce e quindi passare a tutto un altro modo di gestione dei contributi che i cittadini verrebbero chiamati ad elargire ai fini di progetti innovativi che non causino regressi e di mantenere servizi di sicurezza che tutelino il non regresso; pertanto ridurre i parlamentari ma spiegando anche il fine del M5S significa andare nella direzione giusta ovvero quella che prevede che tutte le iniziative che emergono dal Popolo e dal contesto da qualsiasi parte vengano siano considerate come perseguibili avendo superato la verifica da parte delle scuole pubbliche che non comportino alcun regresso diretto o indiretto: niente piu' necessita' di confronti tra Parti ma solo verifiche di sostenibilita'.
enzo bargellini
12 agosto 2020 alle ore 10:22Buongiorno a Tutti,davvero preoccupante quel 13 per dieci allamenosei che,per dilungare la faccenda,hanno richiesto qvesto referendum,ma sarebbe MOLTO più preoccupante se cifre referendarie di minoranza potessero annichilare la Parlamentare determina a MAGGIORANZA di VOTI VALIDI...ricordo a Tutti che nel 2001 fu omologata la cd."riforma del titoloV" via referendum costituzionale con netta MINORANZA DI VOTI VALIDI...!
In estrema sintesi:art.138C, che significa “maggioranza dei voti validi”?…secondo mio modestissimo parere vuol dire che per promulgare leggi Costituzionali via referendum serve una maggioranza particolarmente qualificata,più qualificata di quanto previsto per le leggi ordinarie di cvi all'art.75C.,cioè il consenso della metà più uno degli aventi diritto al voto (maggioranza dei voti validi appunto). Molti saluti e cordialità dalla Romagna.
Aggiungo che nella formulazione dell'art.130 (poi 138),di soli pochi giorni prima dell'approvazione definitiva della Costituzione Repubblicana,era scritto "maggioranza dei voti VALIDAMENTE ESPRESSI" analogamente a quanto previsto dall'art.75C definizione che,nella edizione definitiva verrà condensata in "MAGGIORANZA DEI VOTI VALIDI" attribuendoVi cosi maggior quoziente validante ma al suo primo debutto...cinquantanni dopo...ha prodotto la cd."riforma del titoloV" con opposte modalità come ho più volte segnalato in passato in questo luogo.
Di nuovo cordiali saluti e buon ferragosto a Tutti dalla Romagna.
gennaro simone
12 agosto 2020 alle ore 11:52Invito a riflettere sul taglio dei parlamentari.Per ridurre i costi di quei parassiti, basterebbe che si tagliassero gli stipendi e i privilegi. Il taglio dei parlamentari rappresenta un pericolo per la democrazia.Prova ad immaginare le Commissioni Parlamentari dove si discutono e si decidono le leggi, oggi composte da circa 40 parlamentari ridotte a un club di pochi amici cui verrà concesso un potere quasi settarico.
Ricordo un certo Licio Gelli, una cosa che si chiamava Propaganda 2 o meglio P2, nei suoi programmi vi era ai primi punti proprio il taglio dei parlamentari, se ci si riflette bene, meno deputati=meno democrazia.
Accentrare il potere in poche persone lo vedo molto pericoloso.La nostra Costituzione,anche se non rispettata appieno, salvaguardia proprio la democrazia con, e, nel numero di parlamentari. Mi meraviglio che si crede ancora nelle favole, se è così, io vedo solo orchi.
Per i poteri forti, costerà meno comprare 600 individui piuttosto che 945, non credo che le motivazioni siano il risparmio economico, d'altronde é la cosa che fa più presa sulla gente.Il solito populismo italiano.
Maila Severo
13 agosto 2020 alle ore 21:16Per (fare) una democrazia bastano 3 persone. Non é una questione quantitativa.
clesippo
12 agosto 2020 alle ore 12:52SI !
Però taglierei anche del 50% i consiglieri regionali del 70% i dipendenti regionali e del 25% i consiglieri comunali.
Sarebbe importante anche aggiungere al referendum una norma che preveda il licenziamento per giusta causa per i lavoratori statali e pubblici, troppi filibustieri, sfaticati e ladri che magnano insieme alla politica partitica tradizionale.... mi rendo conto che questa purtroppo e ancora fantascienza in Italia.
